Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

Da varie fonti si deduce che stavano avendo luogo delle esercitazioni di demolizione controllata. Prova ne sia il twit del quotidiano The Boston Globe qua: https://twitter.com/BostonGlobe

Esercitazione a Boston

Per sicurezza ne ho fatto uno screenshot verso le ore 11.30 del 16 aprile 2013, cioè oggi. Ora, contemporaneamente, ma nei twitter figura posteriormente all’annuncio dell’attentato, cioè ad attentato AVVENUTO, l’annuncio dello scoppio imminente di una esplosione controllata  a mo’ di esercitazione di fronte alla biblioteca, testualmente:

Funzionari: Ci sarà una esplosione controllata di fronte alla biblioteca, tra un minuto, come parte delle attività della squadra dinamitarda.

Più su, cioè in teoria DOPO l’annuncio:

Da RT: Due bombe di fronte al Marathon Sports. Ossa fuoriuscite, pezzi di gambe, sangue ovunque

Si legge sul sito neovitruvian che:

La storia ufficiale dell’attentato è che i terroristi abbiano fatto esplodere due bombe al traguardo della maratona e che la squadra dinamitarda di Boston, magicamente, abbia individuato un terzo ordigno ad un miglio di distanza e lo abbiano disinnescato in una “esplosione controllata” tutto in meno di un’ora! (Assurdo.)

Su facebook invece circola questa notizia, un cartone animato fatto vedere in TV negli USA:

Con la didascalia:

ARE YOU READY TO WAKE UP YET?Concerning the bombings at the Boston marathon. If you view the Family Guy episode (Turban Cowboy) which was aired on March 17, 2013 on Fox, You will see a Boston marathon with people being killed, a library, terrorists and you will hear two explosions, bombs detonated via cell phone and see one explosion of a bridge from a bomb detonated via cell phone. Look into it.

Tradotto:

Siete pronti a svegliarvi?

Sulle bombe alla maratona di Boston: se guardate l’episodio del cartone animato The Family Guy (Turban Cowboy) diffuso il 17 marzo 2013 su Fox, vedrete una maratona di Boston con persone uccide, una biblioteca, dei terroristi e sentirete due esplosioni di bombe detonate attraverso un cellulare e l’attentato a un ponte con una bomba detonata per cellulare. Guardateci bene.

Il prossimo passo è sicuramente accusare e ricercare un terrorista dalla ‘pelle scura’ meglio se siriano, nordcoreano o iraniano.

N. Forcheri

Da un articolo geniale di Andrea Baranes che propongo integralmente, colgo spunti per armare il Comune virtuoso dei mezzi necessari a combattere la crisi finanziaria.Il Comune non può annullare Maastricht o Lisbona, e non può neanche ricusare il Patto di Stabilità creato, per distruggerci, da un’Europa plutocratica.Il Comune può altresì entrare nel sistema acquisendo una banca che gestirà i crediti del Comune e della Cittadinanza a tasso zero e i debiti con tassi vicini al 2%, con l’obbligo assoluto di riinvestire sul territorio.

Il Comune può inoltre creare una Banca di Moneta Complementare Comunale, che aumenterà a costo zero la liquidità sul territorio, e incentiverà l’economia locale in cui tale moneta potrà essere spesa. In contatto con altri Comuni che hanno già adottato la Moneta Complementare, si potranno sostenere esportazioni del Made in Friuli e avere sconti in Comunali sulle importazioni.

Per capire come la Finanza ha creato figli e figliastri e con l’invito ad APRIRE GLI OCCHI, ecco l’articolo di Baranes pubblicato il 10 Luglio 2012.

Antonio Miclavez
Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.vincitorievinti.com/2013/04/il-two-pack-lultimo-atto-della_15.html

 di Paolo Cardenà, 15/5/2013 - La notizia è di qualche settimana fa, dei giorni precedenti le elezioni del 23 e 24 febbraio, ma non avendo goduto del giusto risalto nella stampa nazionale, ritengo sia utile riproporla e approfondire il tema, anche in considerazioni  delle implicazioni che determinerà sul piano del controllo sui bilanci nazionali da parte degli organismi europei, e quindi sull’ulteriore cessione di sovranità nazionale.
Non deve stupire affatto se, in Italia, la notizia relativa l’approvazione del TWO PACK  non abbia trovato il giusto risalto, e ciò per un  motivo tanto ovvio quanto inquietante. In effetti, da lì a poco, si sarebbero celebrate le elezioni politiche nazionali e, stando al  serpeggiare di sentimenti contrari alle politiche europee, annunciare nel clou della campagna elettorale l’approvazione del TWO PACK, sarebbe stato elemento di maggiore destabilizzazione del consenso elettorale, proprio in quei partiti a connotazione fortemente europeista.   Ma questo è il livello dell’informazione italiana con il quale ci dobbiamo confrontare, e non possiamo che prenderne atto e trarre le dovute considerazioni.
Ad ogni buon conto, ritornando al tema che ci occupa, avrete ben compreso che qualche settimana fa è stato trovato l’accordo  tra Parlamento Europeo, Consiglio e Commissione Europea  sull’istituto del TWO PACK -successivamente approvato dal  Parlamento Europeo nei giorni scorsi- che mira ad introdurre nuove misure sul controllo e sulla sorveglianza dei bilanci nazionali. In buona sostanza  si tratta di un pacchetto normativo composto da due regolamenti volti a rafforzare il coordinamento delle politiche fiscali dei paesi dell’Eurozona. Invero, il primo recepisce misure speciali per il monitoraggio  e la valutazione delle politiche economiche degli Stati alle prese con deficit eccessivi. Mentre il secondo tende a fissare i criteri d’intervento verso quegli Stati in difficoltà finanziaria.
u maschera romano prodi

Beniamino_Andreatta1. PALAZZO DEL QUIRINALE, ANGOLO VIA GRADOLI. LA STRADA CHE CONDUCE PRODI AL COLLE INCROCIA ANCORA UNA VOLTA IL MISTERO BUFFO DELLA FAMOSA SEDUTA SPIRITICA DA DOVE USCÌ L’INDICAZIONE DELLA VIA (GRADOLI) DEL COVO BR CON MORO SEQUESTRATO – 2. SI AGGRAVA LA POSIZIONE DEL PROFESSORE-MEDIUM SULLA FARSA DELLA SEDUTA SPIRITICA DEL COVO BR DI VIA GRADOLI DOV’ERA SEQUESTRATO MORO. NUOVE CARTE E NUOVE BUGIE – 3. TUTTE LE PANZANE DETTE DA ROMANO CHE ANCORA EVOCA GLI SPIRITI DI LA PIRA E DON STURZO PER NASCONDERE LA FONTE CHE GLI SUSSURRO’ LA VIA DOV’ERA TENUTO ALDO MORO -

Gian Marco Chiocci per il Giornale

PRODI FA JOGGING CON L AUTO BLU DENTRO VILLA BORGHESE A ROMA  Foto Panegrossi GMTPRODI FA JOGGING CON L AUTO BLU DENTRO VILLA BORGHESE A ROMA FOTO PANEGROSSI GMTPalazzo del Quirinale, angolo via Gradoli. La strada che conduce Romano Prodi al Colle incrocia ancora una volta il mistero buffo della famosa seduta spiritica del Professore da dove uscì l’indicazione della via (Gradoli) del covo romano delle Br con Aldo Moro sequestrato.

MORO Ciclicamente se ne riparla, di questa farsa medianica che avrebbe potuto salvare l’ex presidente Dc. Nessuno ha mai creduto fino in fondo alle versioni di Prodi e degli amici di seduta presi per mano dagli spiriti di La Pira e don MOROSturzo eppoi condotti con un piattino a formare le lettere G-r-a-d-o-l-i.

Se nessuno crede alla soffiata dall’aldilà, è anche perché l’aspirante successore di Napolitano non è che abbia poi collaborato tanto. E così, a 35 anni dall’agguato in via Fani, escono nuovi dettagli di quell’esperienza soprannaturale che avrebbe potuto cambiare la storia d’Italia se solo il Professore l’avesse raccontata tutta. Leggi il resto di questo articolo »

Inondazioni, siccità, terremoti e tsunami: dopo le “guerre stellari”, i cataclismi telecomandati? Bomba climatica, un fantasma si aggira per l’Europa: si scrive Muos, si legge Haarp.

Antenne potentissime, in grado di “bombardare” la ionosfera e pilotare “rimbalzi” devastanti su scala mondiale? Per l’economista canadese Michel Chossudovsky, il sistema installato in Alaska è una vera e propria arma di distruzione di massa: oltre a interferire sulle comunicazioni, le sue antenne possono influenzare i circuiti elettrodinamici delle aurore, correnti naturali di elettricità da un milione di megawatt. «E’ possibile utilizzare il vento solare per danneggiare i satelliti e le apparecchiature installate sui sistemi missilistici dei paesi nemici». Radiazioni ad alta frequenza: il programma di ricerca più controverso al mondo s’incrocia con le attività dell’Nrtf di Niscemi, il sistema “Naval Radio Transmitter Facility” che da più di vent’anni assicura le comunicazioni con navi e sottomarini nucleari. Cui ora si affianca il “Mobile User Objective System”, l’eco-mostro di cui la Sicilia ha paura. Il Muos, nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della marina Usa, dovrà assicurare il collegamento in tempo reale dell’intera rete militare dispiegata sulla Terra: centri di comando e controllo, logistica, cacciabombardieri, unità navali, sommergibili, reparti operativi, missili Cruise, droni. Obiettivo: decuplicare velocità e quantità delle informazioni trasmesse. C’è chi vede il rischio di un incidente dietro l’angolo: il semplice errore di un computer potrebbe innescare una guerra nucleare, chimica o batteriologica? Le tre maxi-antenne in costruzione a Niscemi, racconta Antonio Mazzeo sul suo blog, produrranno un mix di onde elettromagnetiche capaci di penetrare la ionosfera con potenziali effetti devastanti per l’ambiente e la salute dell’uomo. Originariamente il progetto era stato previsto per Sigonella, il quartier generale dei droni Usa, ma poi gli americani si sono accorti che le emissioni del Muos avrebbero anche potuto far esplodere per errore gli ordigni della grande base Nato siciliana, celebre dai tempi in cui Craxi osò negare a Reagan la consegna dei dirottatori palestinesi dell’Achille Lauro. Da anni la Sicilia è in allarme: all’iniziale ok del governatore Lombardo è seguito il “no” dell’attuale presidente Crocetta. Sul fronte giudiziario, percorso inverso: prima la richiesta di sequestro del sito da parte della Procura di Caltagirone, poi lo stop imposto dal tribunale di Catania, nonostante la devastazione ambientale inferta all’area protetta della Sughereta di Niscemi. Da lì la nascita del movimento popolare No-Muos, che – sul modello dei No-Tav valsusini – ostacola la vita del cantiere cercando di bloccare la circolazione dei mezzi, sfidando la repressione dei reparti antisommossa. Per il Politecnico di Torino, il Muos è insostenibile: entro i 20 chilometri l’esposizione alle radiazioni è pericolosa per la salute e può provocare

 

Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://oraprosiria.blogspot.it/2013/04/patriarca-gregorios-abbiamo-disperato.html

Patriarca Gregorios: Abbiamo disperato bisogno di una soluzione

La sofferenza ha superato ogni limite...” : nuovo appello del Patriarca di Damasco

Damasco 8 aprile

Il Venerdì 29 marzo 2013, ho fatto appello a Sua Santità il Papa di Roma Francesco.

Oggi, mi appello al mondo, specialmente ai Capi di Stato dei paesi arabi, dell’Europa occidentale e orientale, del Nord e Sud America, così come alle organizzazioni internazionali e ai titolari di Premi Nobel.
Questo è lo stesso grido che innalzo come cittadino arabo siriano, come cristiano e come Patriarca cattolico residente in Damasco.
La Siria vive un cammino di croce sanguinosa, dolorosa e prolungata, che si estende su tutte le strade del paese. Tutti i Siriani -cristiani e musulmani, il governo, l’opposizione, gruppi armati di qualsiasi provenienza … – tutti portano la stessa croce da più di due anni.
La sofferenza ha superato ogni limite. La crisi sta falciando migliaia e migliaia di soldati, di oppositori, di uomini civili, donne e bambini, sceicchi e sacerdoti, cristiani e musulmani.
Tutta la Siria è diventata un campo di battaglia. E’ diventata anche un luogo di commercio, di scambio di beni solo per il denaro e gli interessi di alcuni. Tutto ciò che è la democrazia, i diritti umani, la libertà, la laicità e la cittadinanza si è perso di vista, e non importa a nessuno. Ovunque, è la manipolazione, menzogna e ipocrisia. E’ una guerra senza volto, con combattenti senza volto.
Nessun luogo è più sicuro in Siria. Si crede che vi sia la sicurezza da un lato e l’insicurezza dall’altro, ma in qualsiasi momento si può essere vittima di un’esplosione, di una granata, di un proiettile, oltre ai sequestri e alle prese di ostaggi a scopo di estorsione, gli assassini … Il caos minaccia tutti, ovunque e in ogni momento.
I pericoli sono in agguato per tutti i cittadini, soprattutto civili, a causa della destabilizzazione e del caos dei quartieri in molte aree (Homs e dintorni, Aleppo, la periferia di Damasco, la mia città natale Daraya, …); a causa della strumentalizzazione, specialmente dei cristiani, ma anche di diversi gruppi religiosi.
C’è anche il pericolo di essere presi come scudi: persone, case, chiese, moschee … E il pericolo di disordini religiosi artificiali, soprattutto tra cristiani, musulmani e drusi.
Questi pericoli minacciano tutti i cittadini, ma soprattutto i cristiani, che sono la cellula più debole, la più fragile.

L’attenzione alla guida, la prudenza e la concentrazione, raggiungono il loro picco, nella misura in cui, l’automobilista, è responsabile in toto dei suoi atti e comportamenti, e consapevole dei rischi e della certezza della pena.

L’avere reso obbligatoria l’assicurazione, relativa alla conduzione di autoveicoli e motocicli, ha vanificato la soglia di attenzione di automobilisti e motociclisti, fino ad azzerarla completamente.
Questa considerazione che, a una prima lettura, potrebbe apparire estrema e impopolare, ci consegna, diversamente, lo spaccato del meccanismo perverso delle liberalizzazioni (in questo specifico caso, delle compagnie di assicurazione) che, ha fronte di profitti sempre maggiori, hanno mercificato la responsabilità individuale dei cittadini, accollandosi virtualmente le conseguenze dei loro comportamenti illeciti.

Quel “tagliandino” dai costi esorbitanti, esposto in bella vista sul lunotto delle nostre autovetture, è una speciale licenza di uccidere che disinibisce da ogni responsabilità individuale. Uno scudo che protegge penalmente da qualsiasi addebito, sia l’automobilista negligente che la compagnia di assicurazione.
Ma le perverse logiche del Sistema Liberista Relativista sono in netto contrasto con questa mia suggestiva tesi, tanto è vero che, alla vita delle persone, viene anteposto il profitto e l’interesse particolare. Del resto, non c’è da stupirsi più di nulla!
Queste moderne “strategie di mercato” sono oramai in uso da decenni e applicate ad ogni settore e contesto sociale.
Ci sono circa, 7000 morti sulle strade ogni maledetto anno e, circa 24000 individui vittime di traumi invalidanti. Di questi, l’80% fa uso delle cinture.
Cinture di sicurezza, airbag, pneumatici calamitati, freni inchiodanti e tutto quel baraccone di tecnologie infantili e ludiche (full optional) di cui sono provviste oggi le moderne autovetture, non intervengono in nessun modo sulla nostra incolumità.
Dirò di più!
Gli sponsor che propagandano le loro super vetture, evidenziandone le particolari caratteristiche, come elementi di assoluta sicurezza, sono i primi e soli responsabili di quella carneficina che si consuma, con sistematica scadenza sulle nostre strade.

Fra le sanzioni amministrative, “la guida senza cinture”, é quella che produce gli introiti maggiori a fronte di risultati deludenti. Lo stesso discorso vale per i vaccini, i detersivi, le creme rassodanti, snellenti e rigeneranti, le merendine, il danacol, l’actimel, la ricerca sul cancro, i diserbanti, i fertilizzanti, i pesticidi, le missioni spaziali, la pubblicità, i master universitari e tutte le minchiate di quest’epoca nefasta e tumorale, che soffocano la nostra esistenza e svuotano le nostre tasche.
Cinture, air bag, abs e altri marchingegni di questo tipo, se non esistessero, per il solo fatto di generare profitti ai soliti imprenditori impostori e fare divertire i loro inventori, non sarebbero di alcuna utilità anzi, controproducenti. E’ proprio sulla base di una sicurezza illusoria, indotta dalla propaganda opportunista del Sistema che, la gente, pigia sull’acceleratore e si schianta.
Se veramente questi signori, avessero a cuore l’incolumità e la salute dei loro cari e amati concittadini, cercherebbero, a) Di limitare la velocità delle loro autovetture, b) Di risolvere la tragedia dell’inquinamento da combustione.

Eco pass, sanzioni, marmitte catalitiche, euro 1/2/3/4, non sono, che imbrogli, trabocchetti, pianificati a tavolino per estorcere denaro fresco alla gente che lavora. Lo scopo, affermano, è quello di inibire i comportamenti illeciti degli automobilisti. Balle!! Fumo negli occhi e prese per il culo!! La schiacciante realtà lo conferma. Quelle che, oggi, sono definite le “regole”, in verità hanno la stessa efficacia della dicitura, “Il fumo uccide”, stampigliato sui pacchetti delle sigarette, della confessione cattolica che ti assolve dai peccati, e della pena di morte usata come deterrente. In verità, tutti continuano a fumare, a peccare e a uccidere, con grande giubilo del Sistema e dei sostenitori del PIL.

Il potere di convincimento e di lavaggio mentale di questo Sistema é ammirevole! Ci rincoglionisce, fingendo di sensibilizzarci e, si inventa regole per poterci sanzionare. Lui non vuole la nostra sicurezza, non opera per una qualità di una vita più sostenibile e felice! Al Sistema vampiro, interessano solo i nostri soldi, e così dissemina le sue mille trappole su tutto l’intricato tessuto sociale, contando sullo sfinimento e l’incapacità di reazione dei cittadini.

La storia vergognosa e infame dei semafori con il trucco, ce la siamo scordata?
Hanno fatto del suolo pubblico un’azienda privata – tutto qui!!! Siamo trattati al pari di bestie ammaestrate e intanto, loro, se la ridono alle nostre spalle mentre, nel frattempo, stanno armando una nuova trappola.
Dobbiamo usare la nostra testa se intendiamo onorare la verità, a costo dell’impopolarità, e analizzare a fondo le circostanze, senza prendere per oro colato ogni minchioneria che ci spacciano per buona e improntata al nostro bene. Chi, oggi, può ancora credere nella bontà di un Sistema che ci ha prosciugato da ogni barlume di felicità e di speranza? Questa banda di sanguisughe, ci ha spremuto, ci spreme e continuerà a spremerci come dei limoni, fino a quando l’ultima goccia del nostro sangue, sarà stata risucchiata dalla loro arsura di potere e di denaro.

L’intento, di questa mia dissertazione, è quello di smascherare la retorica di tutti quei luoghi comuni che ci spacciano come taumaturgici ed esempi di civiltà, per indicare al lettore, un diverso punto di vista e una sua personale riflessione.

esercito-arabo-nazionale-sirianodi Luciano Lago

 

 

La notizia recentissima è che sono stati liberati i giornalisti italiani che erano stati sequestrati in Siria da miliziani islamisti che operano nella guerriglia contro le forze lealiste dell’Esercito Nazionale Siriano.

Il Ministero degli Esteri  ha comunicato per bocca del sottosegretario De Mistura (lo stesso che insieme  al ministro Terzi ha gestito così “egregiamente” la vicenda dei marò in India) che in realtà i quattro giornalisti non sono stati sequestrati ma soltanto “fermati” dai miliziani islamisti.

Si capisce così l’attenzione della Farnesina a non urtare la suscettibilità del fronte dei  ribelli siriani, la così detta “coalizione nazionale siriana”, quella che il ministro Terzi voleva riconoscere come “legittimo rappresentante” del governo in Siria. Si comprende facilmente che il governo Italiano prende direttamente ordini dalle centrali  del  Dipartimento di Stato USA e dal governo israeliano, le vere contrali direttive che guidano la regia degli avvenimenti in Siria ed in tutto il Medio Oriente.

Appare chiaro che, come fanno anche  tutti i giornali e le TV italiane (con pochissime eccezioni), si deve promuovere la versione (fornita ufficialmente dal Dipartimento di Stato USA) di una “ribellione spontanea” avvenuta in Siria e quindi di una guerra civile interna anche a costo di falsificare grossolanamente la realtà, fingendo di non sapere che in Siria in questo momento si sta combattendo una guerra di aggressione contro l’integrità di uno Stato sovrano, membro dell’ONU,  ed un regime, quello di Al Assad che, malgrado i suoi difetti, esiste da 40 anni ed è appoggiato dalla stragrande maggioranza della popolazione che teme di finire  sotto “protezione” degli USA come lo sono finiti prima l’Iraq e poi la Libia con tutte le nefaste conseguenze.

Naturalmente basta vedere anche dalle dichiarazioni rilasciate dagli stessi giornalisti sequestrati che hanno capito di non essere caduti  in mano a militanti siriani ma a miliziani jihadisti arabi di altre nazionalità (libici e marocchini) che conducono una “guerra santa” contro gli infedeli  ed infatti avevano minacciato i nostri connazionali, accusati di essere spie ed “infedeli “ (kafir), di portarli quindi davanti una corte islamica per processarli. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://salvatoretamburro.blogspot.it/2013/04/i-suicidi-aumentano-ma-tranquilli.html - di Salvatore Tamburro

 

In questa precisa epoca storica ci sarebbe da domandarsi: vale più un’inflazione sotto la soglia del 2% oppure la vita delle persone?
Sembrerebbe che alla nostra classe politica importi più tenere un’inflazione bassa e non fermare il crescente numero di suicidi per insolvenza nel nostro territorio.
INFLAZIONE - A marzo l’inflazione rallenta ancora, con la crescita dei prezzi al consumo ferma all’1,6%, dall’1,9% di febbraio scorso. Secondo l’Istat,  il tasso d’inflazione annuo si è dimezzato nell’arco di sei mesi, scendendo all’1,6% di marzo 2013 dal 3,2% di settembre 2012.
SUICIDI - A suicidarsi sono sempre più imprenditori, specie di piccole e medie aziende, ditte a volte a carattere famigliare. E’ un trend in crescita: 89 in totale nel 2012; nel 2013 stiamo già a 39 casi di suicidio da gennaio a metà marzo.
Inflazione e suicidi per insolvenza sembrano essere due fattori inversamente proporzionali: al diminuire di uno aumenta l’altro.
Perchè ho voluto confrontare la riduzione dell’inflazione con l’aumento di suicidi?  Leggi il resto di questo articolo »

L’universo infinito, procede, scorre, ed E’, proprio in virtù di meccanismi perfetti e sincroni che non consentono né concedono errori, anomalie, squilibri, intrusioni e degenerazioni, previa la loro rimozione, soppressione ed eliminazione.
Pertanto, l’interpretazione, il giudizio sui motivi e le cause della fine del pianeta, è duplice – ha due punti di vista.
Il primo è di natura relativa, umana e terrena (visione egocentrica, opportunistica), condizionato dallo spirito di autoconservazione, livello di consapevolezza, stato di coscienza, fede religiosa, e definito dalla realtà del presente. Il secondo fa capo a un “Tutto Assoluto e Imperturbabile” (visione di insieme) che si aggiorna e si ricompone in tempo reale, ristabilendone l’equilibrio originario, e prescindendo da tutti quegli effetti (che noi definiremmo, catastrofici) prodotti sulla singola parte dall’attuazione del suo automatismo di ricostruzione compensativa in tempo reale; il prezzo dovuto a ristabilire l’ARMONIA COSMICA, perché il DISEGNO PRIMIGENIO proceda e scorra inalterato, e Sia come sempre è stato.
Una posizione filosofica basata sull’idea che le proprietà di un sistema non possano essere spiegate esclusivamente tramite le sue componenti. Un sistema “olistico”, dove la sommatoria funzionale delle parti, è sempre prioritaria in assoluto, della somma delle prestazioni delle parti prese singolarmente – perché un essere vivente, in quanto tale, va considerato sempre come un’unità-totalità non esprimibile con l’insieme delle parti che lo costituisce. E questo vale per il concetto di universo.

Fonte: http://www.associazionelatorre.com/2013/04/il-blocco-brics-lancia-la-banca-dello-sviluppo/
Il blocco Brics – Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa – si e’ incontrato per creare una banca di sviluppo volta a bilanciare potere Banca Mondiale e FMI. 
di Rita PlanteraCape Town, 30 marzo 2013, Nena News - Mentre i leader politici delle maggiori economie europee stanno cercando di mantenere a galla Cipro e di tenere stabile la moneta unica, i Paesi del blocco Brics – Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa – si sono incontrati a Durban – 26-27 marzo – per costituire una banca di sviluppo in grado di bilanciare l’influenza della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale e per costruire una riserva comune di cambio. E un accordo, seppure zoppicante, è stato raggiunto dal quintetto. C’è infatti intesa sulla creazione di una banca di sostegno allo sviluppo infrastrutturale delle economie emergenti e dei Paesi in via di sviluppo. 

Le divergenze che ancora resistono riguardano soprattutto la quota di partecipazione al capitale iniziale che dovrebbe ammontare a circa 50 miliardi di dollari. Benché gli squilibri di forza tra i cinque ostacolino a livello globale l’affermazione politica del loro peso economico, il processo in questo senso è stato avviato e un forte segnale è stato lanciato agli istituti finanziari internazionali.

Cina e Brasile, le due maggiori economie del gruppo, ore prima dell’inizio del vertice, hanno siglato una swap line che permetterà loro di commerciare l’equivalente di circa 30 miliardi di dollari l’anno per tre anni nelle valute locali, spostando così quasi la metà dei loro scambi commerciali fuori dalla zona del dollaro e segnando con questo accordo un passo fondamentale nel tentativo delle potenze emergenti di apportare modifiche concrete ai flussi di commercio globale a lungo dominati da Stati uniti ed Europa. In un ottica geopolitica va visto anche l’impegno congiunto dei Brics di prendere in considerazione l’appello di Assad loro rivolto per un intervento atto «a fermare la violenza in Siria e favorire l’apertura di un dialogo» e altresì le dichiarazioni di Putin secondo cui i cinque agiranno di concerto «per trovare una soluzione pacifica alla crisi siriana». Soprattutto se si considera il fatto che sia la Russia che la Cina si sono sempre opposte ai tentativi dell’Onu di imporre sanzioni contro il regime di Assad.

Secondo gli economisti della Bank of America Merrill Lynch, se, nel peggiore dei casi, Cipro dovesse abbandonare l’euro, la frammentazione della moneta unica provocherebbe un raffreddamento degli investimenti e ridurrebbe nel periodo 2015-2020 la crescita economica nell’euro-zona di circa un intero punto percentuale. A differenza dei Paesi ricchi, sempre più attanagliati e indeboliti dalla crisi finanziaria, i mercati emergenti invece si presentano più forti e in grado di contribuire in modo più consistente alla crescita globale. Gli scambi commerciali tra le economie avanzate hanno registrato un calo del 6 per cento negli ultimi quattro anni, mentre quelli tra i mercati emergenti sono in crescita del 38 per cento, secondo i dati riportati dagli economisti di Citi Ebrahim Rahbari e Deimante Kupciuniene.

Tuttavia, per il Sudafrica, paese ospitante questo quinto vertice e ultimo dei cinque entrato a far parte del blocco nel dicembre 2010, la debacle di Bangui non poteva cadere in un momento peggiore. Nella settimana in cui Durban ospita il summit, è infatti particolarmente imbarazzante per la nazione arcobaleno rivendicare un ruolo di potenza continentale influente dopo la disfatta subita dai suoi soldati nel tentativo di mantenere al potere Bozize. La vicenda, oltre a un forte imbarazzo sullo scenario internazionale, ha suscitato anche forti critiche interne.

In discussione è soprattutto il sostegno militare dato a Bozize. Con un deficit di bilancio stimato per il 2013 a circa il 4,6% del Pil, per ora il Sudafrica resta il fanalino di coda del gruppo Brics. Prospettive di crescita a medio lungo termine relativamente modeste non aiutano a fare pronostici di riduzione della disoccupazione che, ormai a un tasso persistente del 25%, è considerata la minaccia più grande alla stabilità sociale due decenni dopo la fine dell’apartheid. A differenza della crescita stimata intorno all’8,2% per la Cina, seguita dal 5,9% dell’India e dal 3,5% del Brasile.

In margine al vertice Brics, il Sudafrica ha raggiunto un accordo del valore di diversi miliardi di dollari con la cinese Chery Holdings e ha ricevuto un prestito di circa 5 miliardi di dollari dalla Cina a favore della Transnet, di proprietà statale, per rimodernare le linee ferroviarie. Considerando che la Cina è il più grande partner commerciale del Sudafrica, da cui importa massicce quantità di materie prime, e le difficoltà in cui si trova l’amministrazione Zuma e la sua politica economica, il Sudafrica sta rischiando di diventare la “Cenerentola” dei Brics sotto giogo cinese e questo nonostante sia di fatto la più grande economia dell’Africa. Nena News

di Luciano Lago

Grazie al governo Monti, alle riforme pasticciate della Fornero, il paese si trova oggi in profonda recessione con migliaia di imprese chiuse ed un milione di nuovi disoccupati e senza prospettiva per il futuro, grazie alle politiche di rigore approvate, per “ossequiare l’eurocrazia di Bruxelles, dagli stessi signori che oggi reclamano in piazza a parole la “lotta alla povertà”.
Bene ma questa povertà, vorremmo chiedere a Bersani e soci, non è forse il frutto avvelenato dei provvedimenti da voi appoggiati e sostenuti negli ultimi anni? Chi se non voi, concordemente il vostro partito (il PD) con la complicità degli altri, ha appoggiato tutti i provvedimenti di innalzamento delle imposte a livelli intollerabili come l’IMU sulla prima casa? Chi ha approvato i provvedimenti del governo Monti che hanno versato miliardi alle banche (M.P.S. e Morgan Stanley) dai soldi pubblici, miliardi all’eurocrazia (40 miliardi per il MES, fondo di stabilità), chi se non voi ha approvato la firma su “fiscal compact” (tagli al bilancio delle spese sociali per 45 miliardi l’anno) senza fiatare per adempiere alle direttive che venivano da Bruxelles e Francoforte?
Qualunque osservatore rileva un rapporto di causa ed effetto tra questi provvedimenti e la situazione di impoverimento di milioni di famiglie che è letteralmente esplosa negli ultimi due anni.
Quante imprese e quanti posti di lavoro si sarebbero potuti salvare con i miliardi regalati alle banche ed all’eurocrazia? Quante aziende agricole avrebbero potuto non chiudere se fossero state esonerate dal pagare l’IMU perfino sulle stalle? Queste semplici domande Bersani e soci non se le pongono.
Si potrebbe anche chiedere chi se non il PD in primis, insieme agli altri, ha utilizzato il denaro pubblico per finanziare le clientele parassitarie, le folli spese delle caste politiche ad ogni livello, i giornali e la stampa di partito, rimanendo sordi alla richiesta di abolire il finanziamento pubblico ai partiti (richiesta fatta dai cittadini per referendum).
Lo stato maggiore del PD cerca di oscurare le proprie responsabilità, prova a dirigere una operazione di insabbiamento anche di questioni come lo scandalo MPS, ove i dirigenti del PD sono direttamente responsabili (17 miliardi spariti dalla contabilità della Banca) per dirottare l’attenzione dell’opinione pubblica su altri temi sperando di non trovarsi imputato un domani in un processo alle responsabilità della classe politica.
La sinistra che in questi anni si è fatta garante dell’oligarchia che comanda a Bruxelles e Francoforte, garante dello strapotere delle banche e del governo dell’usura che costringe a pagare tassi di interesse da strozzinaggio sul debito pubblico dopo aver privato l’Italia di qualsiasi tipo di sovranità monetaria, taccia di complottista ed eversore chiunque osi dissentire sulle politiche economiche neo liberiste attuate da tutti i governi ed in particolare da quello nefasto de i Monti e dei suoi “tecnici”.
L’alleanza tra la sinistra ed il grande capitale è ormai qualche cosa di radicato, un processo che dura da oltre 30 anni e non è possibile più fermare ma almeno ci risparmi le sue “lacrime di coccodrillo” sulla povertà che avanza.

<

star

Agli appassionati di finanza, economia, flussi monetari, multinazionali, ecc. consiglio vivamente la visione del documentario che allego sotto: “The tax-free tour” (il giro senza tasse). Con una serie di interviste, condotte in giro per il mondo, viene fatto vedere come le maggiori corporations del mondo (91 fra le prime 100 hanno società nei paradisi fiscali!) riescano ad eludere le tassazioni dei paesi in cui operano e a spostare i profitti dove non vengono tassati per nulla o con percentuali irrisorie.

In Olanda, ad esempio, i profitti da proprietà intellettuale non sono tassati che ad un misero 1-2% (la cifra esatta non è nota, si fanno trattative riservate con l’amministrazione fiscale), per cui esistono interi palazzi di “email-company“, compagnie fantasma che hanno una email, un indirizzo fisico, magari anche un numero di telefono (a cui risponderà una segreteria o magari anche una persona in carne ed ossa, con l’inoltro delle chiamate si può far rispondere in qualunque parte del mondo una chiamata “apparentemente terminata” in Olanda), ma di fatto sono assolutamente scatole vuote. Scatole vuote che però fanno enormi profitti, drenandoli da quelli delle compagnie a cui appartengono, dove sarebbero tassate molto di più. Ma la cosa più divertente è che si può far passare per proprietà intellettuale qualsiasi cosa. Uno pensa: la tipica proprietà intellettuale è il software; ma se io faccio scarpe oppure ho una catena di ristoranti, che c’azzecca (per dirla alla Di Pietro) con la proprietà intellettuale?

Errore! Si vede che non lavorate in una delle quattro grandi società di consulenza, le big four (McKinsey, Ernst&Young, Deloitte e KPMG) dove l’unico limite è la fantasia. Sì perchè ad esempio la Starbucks, la famosa catena di coffee-bar, come potrebbe dirottare i suoi utili in Olanda, se non con la proprietà intellettuale? Il caffè/cappuccino sono

  1. prodotti nel paese dove si trova il bar;
  2. pagati nel paese dove si trova il bar;
  3. consumati nel paese dove si trova il bar.

Se esiste un principio di località della fiscalità, questo dovrebbe essere il caso meno “eludibile“. E invece… invece la Starbucks si è inventata un prodotto: un “Frappuccino“, misto fra frappè e cappuccino, e i diritti derivanti da questa “invenzione” li ha passati ad una società (ovviamente controllata al 100%) che, guarda caso, sta in Olanda. E la catena Starbucks in UK sono 15 anni di fila che in quel paese è in perdita.

Divertentissima la scenetta della commissione parlamentare inglese che, chiamati all’esame i rappresentanti delle multinazionali, li maltratta (e loro, buoni, si lasciano maltrattare, ovvio) per i loro comportamenti antisociali (=che eludono le tasse). Con Google, Amazon e Starbucks in prima fila, la “maestrina” che li riprende, e irride i loro maldestri tentativi di giustificare i loro comportamenti. Addirittura alla fine, di fronte alla specifica domanda: “Siete d’accordo che rientra fra i doveri verso la comunità di una società quello di pagare le tasse?” e tutti rispondono: “Sì, certo“, e continuando: “… e che queste tasse vanno pagate nei paesi dove si opera?“, mentre i rappresentanti di Amazon e Starbucks rispondono a testa bassa “Sì, certo“, quello di Google ci prova: “I profitti vanno tassati nei paesi dove l’attività che ha generato quei profitti si è tenuta…” e la commissaria, senza lasciarlo finire, lo interrompe ridendo: “Sì, alle Bermuda!!!!” (la sede di Google) con la risata generale della sala e l’omino Google che si zittisce e se potesse si sotterrerebbe.

Insomma, un documentario illuminante, per noi che siamo costretti a pagare tutto, anche di più del necessario, se il fatturato e il porfitto della nostra attività, in questi momenti di crisi, non rientra nei parametri degli studi di settore (caso unico al mondo: per dimostrare che NON evadi, che sei innocente, l’onere della prova sta a te: ma che discorsi sono? Come faccio a provare che NON ho evaso, se il mercato è in calo e il giro d’affari è diminuito?)

PS: per i più bravi, c’è anche un gioco online per vedere se avete la stoffa del consulente: scegliete una multinazionale, e spostate, in base ai diversi tipi di utili e di tassazioni, le operations e le attività in giro per il mondo. Impegnatevi però: in tempo di crisi lavorativa, se siete bravi non è detto che non vi assumano in una società di consulenza d’alto bordo. Il gioco si trova qui.

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
FreePC
SCIE CHIMICHE