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Fonte: http://www.macrolibrarsi.it/libri/__manuale-per-salvare-i-semi-dell-orto-e-la-biodiversita-libro.php?pn=386

Descrizione di Manuale per Salvare i Semi dell’Orto e la Biodiversità – Libro

Salvare i semi è un’azione importante

come imparare a leggere e scrivere.

Recuperare semi antichi, seminarli, riprodurli

e condividerli con altri agricoltori rappresenta

un grande gesto educativo.

I fondatori della rete australiana Seed Savers, Michel e Jude Fanton ci mostrano come proteggere il patrimonio alimentare mondiale attraverso la raccolta e salvaguardia dei semi del nostro orto e giardino.

Come decidere quali semi mantenere? Quali criteri adottare per la loro selezione e raccolta? Cosa fare per conservarli correttamente? Come ripiantarli nel giusto periodo?

Jude e Michel Fanton, rispondono a tutte queste domande dopo aver dedicato tutta la loro vita alla salvaguardia, localizzazione e scambio di semi antichi: quelli che possono essere conservati fedeli all’originale in condizioni locali e, soprattutto, quei semi a impollinatura aperta che mantengono la vitalità di produzione, anno dopo anno, senza l’utilizzo di pesanti fertilizzanti artificiali. Leggi il resto di questo articolo »

Le bombe nelle basi Usa di Ghedi Torre (Brescia) e Aviano (Pordenone). Silenzio assoluto sugli arsenali. Un accordo americano copre tutto

Per ben due volte nell’arco degli ultimi 15 anni milioni di italiani si sono recati alle urne per dire no alla possibilità, per il nostro Paese, di sviluppare e produrre energia nucleare per scopi civili.
Questi stessi italiani però, forse, non sanno che possediamo un verso e proprio arsenale nucleare.
La cosa appare assurda e paradossale considerando che nel 1975 Roma ha sottoscritto il Trattato di non proliferazione nucleare, eppure sul nostro suolo si trovano poco meno di un centinaio di testate atomiche. Per l’esattezza sono 90 le bombe di questo tipo stipate, poco più della metà di queste ovvero 50, nella base Usa di Aviano nei pressi di Pordenone, mentre le restanti si trovano custodite nella base statunitense di Ghedi Torre nel bresciano. Leggi il resto di questo articolo »

Pubblicato in data 27/mar/2013

Ballarò 26 marzo 2013 – Lidia Undiemi, economista

- Il cancro si combatte, semplicemente evitando di creare le condizioni perché si sviluppi -

Oggi, che tutto è ribaltato e brancoliamo dentro il buio di un mondo al contrario fatto di contraddizioni, illusioni, debolezze e becere dipendenze, anche il famoso motto di Giovenale “mens sana in corpore sano”, (Satire, X, 356), si scontra, in maniere stridente, con la realtà di una società di individui squilibrati e smarriti, tale da capovolgerne il senso e il suo significato ultimo. Per tanto, la salute mentale, non è più la risultante di un corpo sano, ma l’esatto contrario: “corpore sano in mens sana”.
Gli individui, delle “moderne” società occidentali consumiste, sono afflitti da una infinita serie di disturbi, malesseri e patologie di natura organica e psicologica che ne compromettono ogni più remoto barlume di benessere e di autentica felicità. Ed è sulla base di un tale parametro che si misura il grado di civiltà e di progresso di un popolo, venendo a mancare il quale, tutto si riduce a mera illusione, isteria e dipendenza. Mal di testa, emicranie, bruciori di stomaco, dolori articolari, insonnia, eiaculazione precoce, sterilità, emorroidi, obesità, stanchezza cronica, stitichezza, calvizie, psoriasi, disfunzioni tiroidee, celiachia, allergie, spasmi muscolari e coliti, non sono che il prodotto di uno stile di vita in totale contrasto e contraddizione con i reali bisogni dell’organismo umano che, per millenni, aveva tratto le sue risorse dai frutti di una natura incontaminata e prodiga, dispensatrice di sostanze dopanti, rigeneranti e curative. Leggi il resto di questo articolo »

Da: http://dorsogna.blogspot.com/2013/03/oklahoma-terremoto-da-pozzo-di.html

Della storia dei terremoti nell’Oklahoma ne abbiamo gia’ parlato su questo blog.

Gia’ i numeri parlano chiaro: fino al 2000 nel midwest USA c’era una media di 21
terremoti l’anno. Nel 2009 sono passati a 50. Nel 2010 as 87 e nel 2011 ci sono stati 134 terremoti.

Cioe’ dal 2000 al 2011 – in undici anni – un fattore 6 di aumento.

In Oklahoma in particolare hanno usato pozzi dismessi per circa 17 anni per re-iniettarci
la monnezza dai pozzi “normali”. A partire dal
2006 si e’ aumentata la pressione di stoccaggio per mancanza di spazio
fisico.  L’idea era: compatto e spingo e comprimo di piu’ nei pozzi esistenti. Il risultato e’ stato che di li a poco la terra ha ceduto e sono iniziati i terremoti. Leggi il resto di questo articolo »

BRUXELLES – “Giù le mani” dai magistrati. E’ il monito rivolto alla politica italiana dal commissario europeo alla Giustizia Viviane Reding, nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles.

“Se vogliamo avere un sistema giudiziario indipendente – ha detto la Reding, rispondendo ad una domanda sullo scontro fra politica e magistratura in Italia – lasciateli lavorare in modo indipendente”. Parlando dell’efficienza del sistema giudiziario italiano, la Reding, nella conferenza stampa a Bruxelles, ha poi ricordato che “l’Italia ed il governo Monti sono consapevoli che i problemi di funzionamento efficace della giustizia commerciale, civile ed amministrativa sono molto negativi per gli investimenti, che non devono aspettare, devono avere la certezza della legalità”. A questo fine, la commissaria ha sottolineato di aver lavorato “strettamente” in questi mesi con le autorità italiane. Leggi il resto di questo articolo »

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Mi sto apprestando a tradurre in italiano il bellissimo articolo di Michael Rivero “All wars are bankers’ wars” (Tutte le guerre sono guerre di banchieri) dove viene esposta la stessa tesi di Bill Still nel suo “The money Masters“, solo che in una forma molto più concisa, meno prolissa, accattivante. Vedendo che nell’articolo viene ripresa una clip del film The International, che avevo già visto, sono tornato a vederlo incuriosito.

Guardandolo in effetti con occhio un po’ più critico, si scoprono alcune cose interessanti. Di cosa tratta il film? Un classico poliziesco, dove una coppia di agenti dell’Interpol, lui Clive Owen (Inside man, Elizabeth) lei Naomi Watts (Fair Game, The impossible, Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, ecc.) impegnati in una indagine contro una grande banca internazionale, la IBBC (International Bank for Business and Credit, difficile non notare la somiglianza del nome con la tristemente famosa BCCI, la Bank of Credit and Commerce International, centrale di sostegno e finanziamento di una vastissima rete di traffici illegali). Una quasi omonimia certamente non per caso.

Ma fin qui, nulla di strano. Sparare sulle banche è un po’ come sparare sulla croce rossa, in un periodo di crisi: sono un mostro assetato di denaro, non concedono finanziamenti, chiedono tassi altissimi, ai limiti dell’usura, e poi, guarda guarda, sono utilizzate anche come sistema di riciclaggio di denaro sporco, per finanziare attività terroristiche. Se la cosa finisse qui, non ci sarebbe nulla di “scandalosoLeggi il resto di questo articolo »

Giulio-Terzi-Santagata-Esteridi Luciano Lago

Dopo gli ultimi avvenimenti che ancora una volta hanno “sputtanato” l’Italia a livello internazionale e culminati con le dimissioni dell’”ineffabile” ministro Terzi e le sue accuse rovesciate su Monti per aver ordinato la riconsegna all’India dei 2 marò, resta da chiederci a quale punto debba arrivare la soglia di sopportabilità dei cittadini italiani per cacciare e mettere in stato d’accusa questo governo di banchieri e pseudo tecnici, prezzolati ad interessi esterni, privi di qualsiasi legittimità e distintisi per manifesta incompetenza.

Non è bastato aver depredato il risparmio degli italiani portando  le imposte e le accise a livelli insopportabili al solo fine di soddisfare la cupidigia dei banchieri europei di Francoforte e Bruxelles, indifferenti alle migliaia di aziende chiuse ed alle centinaia di migliaia di disoccupati in più, alla miseria in cui sono cadute ben 4 milioni di famiglie. Leggi il resto di questo articolo »

di Thierry Meyssan

Articolo pubblicato il 26 gennaio 2013 sul settimanale russo Odnako (rivista vicino a Vladimir Putin)

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Nel 1916, il Regno Unito e la Francia si divisero il Medio Oriente (accordo Sykes-Picot). Quasi un secolo dopo, gli Stati Uniti e la Russia stanno discutendo un nuovo piano di partizione che gli permetterebbe di sgomberare a loro profitto l’influenza franco-britannica.

Il presidente Obama è in procinto di cambiare completamente la sua strategia internazionale, nonostante l’opposizione che il suo progetto genera nella propria amministrazione.

I fatti sono semplici. Gli Stati Uniti stanno diventando indipendenti sul piano energetico, grazie al rapido sfruttamento del gas di scisto e delle sabbie bituminose. Pertanto la Dottrina Carter (1980) per garantirsi l’accesso al petrolio del Golfo è un imperativo della sicurezza nazionale finito. Come del resto l’accordo del Quincy (1945) secondo cui Washington si impegnava a proteggere la dinastia dei Saud se gli avesse garantito l’accesso al petrolio della penisola arabica. I tempi sono maturi per un ritiro massiccio e per trasferire i GI in Estremo Oriente, a contenere l’influenza cinese.

D’altra parte, tutto deve essere fatto per evitare un’alleanza militare sino-russa. Dovrebbero pertanto essere fornite delle opportunità alla Russia per allontanarsi dall’Estremo Oriente. Leggi il resto di questo articolo »

Di Iaia Francesca De Rose - Fonte: https://www.facebook.com/iaia.derose

h.13… Bar sotto casa mia.
Entro trafelata, fa freddissimo, ma come al solito mi siedo fuori al tavolo che scelgo sempre.
Metto la borsa sulla sedia di fianco alla mia, prendo il pacchetto di sigarette, ne sfilo una e, sovrappensiero l’accendo.
Non faccio in tempo a fare la prima boccata che, alla mia destra, compare una figura infagottata in un cappotto di panno liso e molto, molto, anzi più che molto, sporco. E’ una vecchietta. Avrà sì e no 75 anni, il volto segnato da solchi profondi. Gli occhi azzurri, spenti, mi fissano immobili. Non sorride. Non parla. Mi fissa. E basta. Io la guardo con aria interrogativa, ma lei non smette di fissarmi. Resto così qualche secondo, mi guardo intorno per capire se stia cercando qualcuno ma ci sono solo io e due tavolate di uomini d’affari che chiacchierano animatamente.
La signora non si muove. Continua a guardarmi.
Allora sposto la borsa e le dico “Signora, vuole sedersi? Ha bisogno di qualcosa?” e lei, finalmente parla.
“No. Non voglio sedermi… Non lo so. Sono solo triste, signorina. Ma ora l’ho vista e penso che lei, forse, mi può ascoltare.”
“Certo signora che l’ascolto. Si sieda.” Lei mi guarda come se fosse atterrata una navicella spaziale fuori dal bar. Sbigottita. E dice “Davvero?” E io “Certo!” E dentro di me penso… “Oddio questa signora ha l’aria di non star bene. Sembra che stia per svenire. E ora cosa faccio? Se si sente male?”. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://crisis.blogosfere.it/2013/03/europa-sta-nascendo-una-dittatura-fuggite-sciocchi.html

Martedì 26 Marzo 2013, 12:47 indi 

L’Europa è una dittatura, bisogna uscirne il prima possibile. Senza chiedersi cosa sarà della bolletta della luce o della rata del mutuo, perché non ci lasceranno né luce né casa. Siamo in mano a dei pazzi furiosi.

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Trovo questo bel post sul blog di Alberto Bagnai, ad opera di Alex, che così riflette:

 L’unica cosa amaramente buona di questa crisi è che ho capito come nascono le dittature, che SI, è proprio vero, più che da una violenza dei padroni derivano dalla tentazione dei servi, dall’ignoranza dalla mediocrità e dall’ignavia della gente (…); e a cosa dovrebbe servire la cultura umanistica: ad insegnarti con chi hai a che fare affinché tu possa fare/ripetere meno errori possibili. Infatti è per questo che l’hanno piano piano distrutta.

Evidentemente stiamo riflettendo un po’ tutti sulla stessa cosa: sta nascendo una dittatura, in Europa? A volte, mentre sento le notizie, ho dei flash di voci future “Ma noi non sapevamo, ma noi non volevamo!”, chissà se è la sindrome di Cassandra, o soltanto memorie di un passato ancora recente. Leggi il resto di questo articolo »

“710 miliardi di euro, il costo dell’inattività fisica in America, in un anno”

Anche l’essere umano, al pari di tutte le altre forme di vita, caratterizza la sua originaria natura su un elemento principe e fondamentale che è alla base di ogni sua funzione: il movimento fisico. Il movimento costante e metodico del corpo, ha una funzione rigenerante, purificante, catartica ed equilibrante, atta all’espulsione e alla sintesi di tutte quelle scorie e tossine organiche e psicologiche che il nostro metabolismo produce quotidianamente. Stimola la produzione di endorfine che agiscono sull’umore, fortificando il pensiero positivo.
Stitichezza, mal di testa, mal di schiena, problemi digestivi, tiroidei, cardiovascolari, diabete, tumori e affini, non sono che gli effetti collaterali e le conseguenze logiche di un’immobilità cronica e sistematica, che hanno trasformato l’individuo moderno in un handicappato – paradigma di un’esistenza svuotata da ogni volontà, intraprendenza, personalismo e slancio rivoluzionario. La cura farmacologica, poi, é una ulteriore mazzata alle già precarie condizioni di questo singolare “soggetto” che, oltre al rischio di assuefazione, dovrà pagare gli effetti devastanti delle sue controindicazioni. L’omologazione al ribasso della dignità umana, è il risultato indotto dell’inattività fisica e della supina accettazione del dogma liberista. Quelle che oggi sono definite “le comodità” e che, diversamente dai propositi, si sono rivelate come l’inedita schiavitù di un inferno quotidiano, hanno drasticamente e drammaticamente azzerato la soglia di sopportazione del “dolore” e tradotto ogni atto e pensiero in dipendenza e inettitudine morale, terreno di cultura del vizio, dell’ozio e della perversione.
Ma noi vogliamo questo e quello: l’aspirapolvere, il frullatore, il vibratore, la lava piatti, l’inceneritore, il trattore, il reattore, il miscelatore, il ricettore, il motore, il condizionatore, il lettore e il traduttore, a fronte di una comodità invalidante, causa di obesità e delle conseguenti patologie da immobilismo cronico. Esiste per tanto un alimento indispensabile e vitale per l’uomo che sempre viene disatteso; IL MOVIMENTO FISICO MOTIVATO. Questo fattore X interagisce modificando, scomponendo, filtrando ed espellendo tuto ciò che di nocivo incameriamo sotto forma di cibo e di liquidi all’interno del nostro corpo. Ragione in più di questi tempi, dove ogni cosa è contraffatta, contaminata, manipolata, dopata, alterata e pompata. Senza l’apporto di questo “Elemento Alimento”, nessun’altra suggestiva dieta o alternativa, sbandierata dalla propaganda liberista, potrà mai dare seri risultati sotto il profilo della salute (che è anche bellezza), della gioia e di un equilibrio psico/fisico costante nel tempo.
In verità, la fatica fisica, applicata ai bisogni primari ed essenziali dell’uomo, ha l’originaria funzione di produrre gioia, appagamento, salute e concorre all’interazione creativa con il resto del mondo e delle sue ragioni, generando conoscenza e spiritualità. Ogni problema di natura psicologica e neurologica, non può accampare alcun diritto nell’ambito dell’attività dell’individuo mobile, essendo lo stesso, per sua natura, repellente, impermeabile e incompatibile con intromissioni di natura psicotica. Leggi il resto di questo articolo »

Barconi a Lampedusadi Ida Magli

(Tratto dal libro “Dopo l’Occidente”,  Ed. BUR. Maggio 2012)

….Quali caratteristiche presenterà quella parte geografica del mondo che corrisponde all’Europa, in particolare all’Europa d’Occidente , verso la metà del 2.000? SI può affermare con quasi assoluta certezza che la cultura che oggi siamo soliti indicare con il nome di “occidentale” e che la caratterizza, sarà quasi del tutto scomparsa.

Si può anche presumere che il processo di estinzione avverrà molto rapidamente. Il motivo è evidente: le culture vivono attraverso gli uomini che ne sono portatori.

Verso il 2050 l’Europa sarà abitata da un gran numero di Africani insieme a gruppi di media consistenza di Cinesi e di Mediorientali a causa della continua e massiccia immigrazione dall’africa e dall’Oriente e dal’altissima prolificità di queste popolazioni, superiore in genere di almeno 5 volte a quella degli Europei.

Il 1° Gennaio del 2012 tutti i giornalisti hanno gridato di esultanza perché i primi nati in Italia durante la notte di Capodanno erano stranieri: un dato di fatto sufficiente a far capire quale sia il destino dell’Italia e dell’Europa: la scomparsa dell’italianità e la fine degli Europei è già in atto.  Tanto più poi la fine è assicurata perché i governanti ed i loro sacerdoti -giornalisti ne godono. Come ho già rilevato più volte, è questo il segno più sicuro. Ci troviamo nella paradossale situazione in cui il medico è felice che i suoi pazienti muoiano e vi contribuisce attivamente esortandoli a fare presto. Leggi il resto di questo articolo »

Prendiamo la Siria. C’è una guerra in atto contro il regime di Al Assad. L’asse del male, che siamo noi, vuole eliminarlo a tutti i costi, per recondite ragioni di geopolitica, monetarie e quant’altro,  ed è pronto a tutto pur di farlo: a finanziare i ribelli che sono integralisti musulmani, ad armarli e a tutte le peggiori nefandezze, incolpando con tanto di trucchi e falsità dei media il regime della vittima, Al Assad e il suo popolo, diffamandoli, diffondendo menzogne e falsità, e  gettandogli la colpa delle loro azioni. Ha sempre fatto così l’asse del male: ha prima diffamato la vittima, per darsi una impalcatura di liceità della sua aggressione criminale.

Ad esempio, per il suicidio ‘spintaneo’ dell’oligarca russo Berezovsky in rotta di collisione con Putin, avvenuto nel giorno 23, numero degli illuminati, a Londra, i media punteranno il dito su Putin come per la spia morta avvelenata a Londra Livinenko. Eppure l’oligarca aveva recentemente chiesto scusa a Putin in una lettera dove riconosceva di avere compiuto molti errori nei suoi confronti, si era quindi ravveduto e stava tornando nel campo di Putin (cfr. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-03-23/addio-boris-berezovsky-oligarca-175538.shtml?uuid=Ab7IGzgH).

Voce morte di Assad circolata sul net

Voce morte di Assad circolata sul net

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Fonte: Volo aereo più ecologico grazie all’olio delle fritture

 

volo klm

Eletta per il sesto anno consecutivo al primo posto tra le compagnie aeree più impegnate nel rispetto dell’ambiente secondo i Dow Jones Sustenability Indexes, KLM-Air France investe dell’ecosostenibilità e non lo fa, a suo dire, soltanto per candida e disinteressata virtù ma anche perché trova in questo modo di orientare il suo business la sola maniera possibile per continuare a sopravvivere negli anni futuri.

Nel volo da New York a Amsterdam è stata utilizzata una miscela di carburante che include l’olio utilizzato per friggere i piatti della cucina della Louisiana.
La combinazione del carburante è fatta di 25% di olio da cucina riciclato e il 75% kerosene per gli aerei. E’ stato fatto un volo di prova di questo tipo recentemente.

L’olio esausto delle fritture viene raffinato in un impianto in Louisiana, e quindi inviato al Kennedy Airport alle petroliere che riforniscono gli aerei.
La KLM ha dichiarato che olio di cottura riduce l’inquinamento ambientale da anidride carbonica fino al 80%.

Gianni Lannes
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Antonella Randazzo
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