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Fonte: http://essereumanoinarmonia.blogspot.it/2012/12/il-predatore-psicopatico-e-la-sua.html

Il predatore-psicopatico e la sua guerra contro

l’Essere Umano
.
Sintesi del lavoro del ricercatore indipendente Thomas Sheridan
Dedicato ai magnifici Esseri Umani del Reparto di chirurgia del Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma. Alle care Amiche della stanza e ai loro parenti, agli infermieri e alle allieve infermiere, ai medici, agli operatori del vitto, agli operatori delle pulizie, ai rappresentanti della fede cattolica, ai volontari e a tutti gli altri Esseri Umani dell’Ospedale.
“Il predatore-psicopatico è in guerra da sempre. Una guerra contro la bellezza che lo circonda. Sa che non potrà mai raggiungere lo stato di grazia in cui esiste un senso di apprezzamento e di gratitudine quindi cerca di distruggere questa bellezza. Mentre gli umani possono avere l’esperienza della bellezza della loro anima, il predatore è in cerca solo di mezzi energetici da “sottrarre”, menti da torturare e disturbare e ancora corpi da pervertire ed inquinare. I predatori creano uguaglianza, portando tutti quelli intorno a sé al loro livello di non-vita. Impongono il loro odio verso lo spirito umano nel mondo intorno a loro e avvelenano ogni cosa che toccano…la vita in sé è la loro più grande psicosi!
Eternamente affamati, sempre vuoti, non smettono mai di cercare quella cosa che ci rende umani e che ai predatori-psicopatici mancherà sempre: l’Anima.” Thomas Sheridan

LA SORPRESA PASQUALE DI NAPOLITANO È UN COLPO DI STATO PREPARATO A COLPI DI RINVII ?

ItaliaDI ANTONIO DE MARTINI
corrieredellacollera.com - http://leconomistamascherato.blogspot.it/2013/03/napolitano-un-colpo-di-stato-preparato.html

L’agonia di questa repubblica mi ricorda quella del maresciallo Tito. Ogni qualche giorno i chirurghi affettavano tre centimetri delle gambe in cancrena in un rito solo in apparenza crudele e insensato. In realtà cercavano di guadagnare tempo e rinviare l’Annunzio del decesso, sapendo che scomparso lui sarebbe apparso l’orrido fantasma della guerra civile. Non sapevano cos’altro fare.

Ricordo ancora la prosopopea della Slovenia che subito iniziò la procedura di secessione nella convinzione che sarebbe andata verso un’era di prospera crescita, una volta liberatasi dei fratelli-fardelli. Leggi il resto di questo articolo »

Intervista diPatriarche-lahham Antonio Picasso

Tratto da:

Multitalians:http://www.linkiesta.it/blogs/multitalians/siria-parla-il-patriarca-gregorio-iii-laham#ixzz2P8RpnIbc

«Questa è la guerra del mondo arabo. Diviso dai tanti interessi stranieri». A una anno dallo scoppio della guerra civile in Siria, la visione di Gregorio III Laham, Patriarca della Chiesa melchita, non cambia. «Il mondo avrebbe dovuto aiutare il regime a cambiare. Invece è rimasto immobile e continua a osservarci mentre sprofondiamo nel disordine». Abbiamo incontrato Sua Beatitudine pochi giorni fa, mentre era a Piacenza, dopo che aveva compiuto una lunga visita in Europa, per incontrare i confratelli di rito greco cattolico e, al tempo stesso, percepire il pensiero occidentale di quel che sta accadendo a Damasco.
Patriarca Laham, la Siria è famosa per essere il Paese dei misteri. Adesso, anche in questa guerra civile, sono molte le ombre che gravano sul regime e anche sul fronte dell’opposizione. La domanda è molto diretta: chi spara a chi?
La Siria è caduta nel caos. Tutto il Medioriente è stato attraversato da questo tsunami rivoluzionario. Ora il terrorismo straniero sta prendendo il sopravvento. Qualche giorno fa, quand’ero in Germania, mi sono messo a leggere i giornali europei, un po’ di tutte le lingue, e mi sono accorto della visione assolutamente parziale che voi avete delle cose. È sbagliato dire che il governo siriano sta uccidendo civili innocenti. Anche i manifestanti hanno le loro armi. Anzi, sono molto più organizzati di quanto si possa credere.

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(Da http://voxnews.info/2013/03/30/ecco-i-nomi-dei-saggi/)

Ecco i nomi dei “saggi”

Ecco i nomi dei “saggi” che si riuniranno nel corso della prossima settimana per formulare proposte programmatiche in materia istituzionale e in materia economico-sociale ed europea. Hanno accettato di farne parte: il prof. Valerio Onida, il sen. Mario  Mauro, il sen. Gaetano Quagliariello e il prof. Luciano Violante; per il secondo, il prof. Enrico Giovannini, presidente dell’Istat, il prof. Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato; il dottor Salvatore Rossi, membro del Direttorio della Banca d’Italia, l’on. Giancarlo Giorgietti e il sen. Filippo Bubbico, presidenti delle Commissioni speciali operanti alla Camera e al Senato, e il ministro Enzo Moavero Milanesi.

Più che saggi, una banda.

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Come dice Dagospia (http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-re-giorgio-ha-tirato-fuori-dall-uovo-la-sorpresa-pasquale-due-gruppi-ristretti-53303.htm):

30 MAR 15:59

1. RE GIORGIO HA TIRATO FUORI DALL’UOVO LA SORPRESA PASQUALE: DUE GRUPPI RISTRETTI DI “COMPETENTI DI DIVERSE CULTURE”, UNO POLITICO ISTITUZIONALE E UNO ECONOMICO SOCIALE – 2. IN BREVE, SONO LE DUE SOLITE LOGGE MASSONICHE ANTAGONISTE D’ITALIA: UNA DI ISPIRAZIONE EX FRANCESE-FILOEUROPEA-BILDERBERG E L’ALTRA DI ISPIRAZIONE EX ANGLO AMERICAN-ATLANTICA, LE QUALI, DOPO AVER GIOCATO ALLE ELEZIONI E ALLA FORMAZIONE DEL GOVERNO SENZA ESITO COSTRUTTIVO OGGI, GIUSTAMENTE, RIPRENDONO IN MANO IL BOCCINO E VEDONO CHI “PICCHIA” MEGLIO E FA FILOTTO SUL BILIARDO ITALICO – 3. I BOOKMAKERS ACCETTANO SCOMMESSE SUL TANDEM GIANNI LETTA E GIULIANO AMATO -

 

Di Bubbico dicevo il 28 settembre 2008 nella mia ricerca sulle trivelle in Toscana (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/search?q=Bubbico ):

Interessi “trasversali” accomunano Marzano, ministro alle Att. Prod., cui è stata inviata l’istanza nel 2004, a Scajola, che richiedeva il 13 dicembre 2005 l’intesa alla Regione, a Bersani e Bubbico, quando sono stati pubblicati i decreti. Il naturale coronamento lo raccoglie Scajola. La trasversalità risulta anche dalla conclusione dell’indagine di De Magistris, Toghe lucane, che conferma Bubbico e il suo segretario personale tra gli indagati di un comitato d’affari che getta ponti tra la politica e gli affari, tra le forze dell’ordine e la giustizia. Grazie a Prodi poi il paese intero è dichiarato dal 1996 “disponibile in maniera permanente alle attività di prospezione, ricerca e coltivazione d’idrocarburi” (625/1996, art. 3, comma1).

 

di Luciano Lago

Arrivati alla serata del 30 marzo  non ci sono soluzioni previste  nella  ingarbugliata situazione politica italiana al di là dell’unico dato certo: il Presidente della Rpierluigi-bersaniepubblica rimane al momento l’unico arbitro con il potere determinante di “dettare il gioco”.

Altro dato certo è che Pierluigi Bersani si è bruciato irrimediabilmente nel suo tentativo maldestro di fare un governo comunque , nonostante i veti incrociati e la sua indisponibilità ad imbarcare il PDL il una grande coalizione per un governo di programma (come gli veniva richiesto da Berlusconi ed Alfano). Né sono valsi a nulla  i suoi tentativi di dividere la Lega dal PDL o di convincere i “Grillini” a dare un appoggio al suo governo.

A giudizio di tutti gli osservatori qualificati ,Bersani ha giocato male le sue carte ed ha perso un’opportunità: quella di mettere nell’angolo Grillo ed il suo movimento.

Uno scampato pericolo per l’Italia, diciamo noi, quello di avere un leader scialbo, provinciale e senza un orizzonte , come ha chiaramente dimostrato già nel corso della  sua campagna elettorale. Leggi il resto di questo articolo »

il Belmondo italiano.

“E’ morto di una lunga malattia”. Si era esibito il 18 marzo al teatro Sistina. Come mai questa discrezione istituzionale sui milioni di morti di eccessi di farmaci, di chemio e avvelenamento?

2005:
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Muore Enzo Jannacci, un grande della musica italiana – un poeta che come pochi altri hanno saputo tradurre la realtà attraverso una sintesi dialettica (lirica) a tal punto straordinaria, efficace, ed empaticamente sublime, da coinvolgere intere generazioni a prescindere dal loro stato sociale, culturale e ideologico. Un uomo appartenente a quella cultura, che da sempre viene etichettata come espressione di una sinistra progressista, pragmatica e rivoluzionaria.

E’ chiaro che nessuno si può arrogare l’esclusiva del primato della cultura, ma è anche vero che la cultura, è di chi la fa.
Possiamo tranquillamente dire che, oggi, la cultura, è una sorta di depuratore, che intende liberare dalle contaminazioni degenerative, immesse nel pensiero libero, i rifiuti inquinanti, tossici ed omologanti, quale risultato della contraffazione della realtà e quindi, della verità, addotti dal Sistema Liberista Consumista.
Oggi, parlare di cultura di destra, è un ossimoro. Sarebbe, come volere sostenere il primato dell’acqua sporca, sull’acqua pulita, della guerra sulla pace, del regime autoritario, sullo stato di diritto, della devastazione dell’ambiente sulla qualità della vita.
La cultura è il risultato di una presa di coscienza e di consapevolezza; un bene di prima necessità – un bisogno che non si può eludere e, come l’arte, in tutte le sue forme ed espressioni, abbisogna di impegno, continuità e passione. La cultura è un atto dovuto alla vita.
Alda Merini, Fernanda Pivano, Fabrizio De André, Giorgio Gaber, Moravia, Pasolini – per fare solo due nomi fra i mille – sono alcuni degli esponenti di quella cultura che viene definita, di sinistra. Questi grandi artisti che oggi non sono più fra noi, lasciano un vuoto incolmabile nei nostri cuori, e una infinita nostalgia.
A questo punto, una domanda sorge spontanea: “Perché gli artisti di destra non muoiono mai?” La risposta è altrettanto ovvia, in ragione del fatto, che l‘ideologia/egemonia del “pensiero unico” non produce cultura per definizione, e per tale motivo, ciò che non esiste, non può morire. Ed è ancor più vero, che è proprio nella contrapposizione e nella rivoluzione, atte a ristabilire lo stato di diritto, che la cultura esprime al massimo le sue ragioni e da forma alla sua vocazione di giustizia e di libertà.

Del resto la sinistra, non si accampa l’esclusiva della cultura, ma è la stessa cultura che, in maniera del tutto naturale, tende a inglobare al suo interno i soggetti che la generano e che, da lei, attingono gli elementi del sapere e della conoscenza, dentro un ragionevole e leale confronto.
All’inverso si comporta l’ignoranza, dentro la quale, i soggetti che la rappresentano, tendono a compattarsi in un unico blocco, omologato e omologante, privo di contraddittorio, di sano pluralismo e spersonalizzato di ogni differenza. E’ in questo contesto che, regimi e moderni autoritarismi, trovano terreno fertile al fine di attuare il loro piano eversivo e di degenerazione etica e morale.
La moderna destra, non ha titoli per partecipare al dibattito culturale, salvo che (visti i tempi), l’acqua sporca, la guerra, il regime e la devastazione dell’ambiente, non siano i nuovi criteri per un’inedita forma di cultura.
Il presupposto di ogni dittatura è l’ignoranza che, nel potere assoluto nelle mani di un solo uomo (il capo), ripone ogni responsabilità individuale, morale e spirituale e, nella sudditanza e nel servilismo, accampa il diritto a privilegi di natura gerarchica e all’esercizio umorale del potere. Leggi il resto di questo articolo »

Da: http://dorsogna.blogspot.com/2013/03/lancaster-ca-obbligo-di-pannelli-solari.html

 

We have tremendous capability if we just have the courage to do it.

Rex Parris e’ il sindaco repubblicano di Lancaster, California.

Ieri giovedi 28 Marzo, la citta’ e’ diventata la prima di tutta l’America ad *obbligare* i costruttori di case a generare energia dal sole.

No incentivi, no sconti.

E’ un obbligo, una legge.

Lancaster e’ a qualche decina di miglia a nord di Los Angeles, e’ una comunita’ dormitorio nel deserto. A lungo Mr. Parris ha manifestato il suo desiderio di renderla la “capitale del solare del mondo”.

Tutte le nuove case, a partire dal 1 Gennaio 2014 dovranno generare un certo numero di kilowattore per legge. La formula sara’ flessibile e variera’ a seconda del tipo di zonizzazione urbana o rurale ma in media, ogni abitazione dovra’ installare un sistema capace di generare circa 1.5 KWatt. Ovviamente i costruttori non sono felici perche’ aumentano i costi, ma il sindaco va avanti.

Il voto infatti e’ stato all’unanimita’.

Aggiunge che fa tutto questo non solo perche’ vuole fare di Lancaster la capiale del sole ma perche’ i cambiamenti climatici aumentano e occorre fare qualcosa. Dice:

“The one thing we have to recognize is just how desperate this situation is with global warming,” and at the same time recognize that we can actually fix it. We have tremendous capability if we just have the courage to do it. You’d have to be a moron to discount global warming. I don’t know anybody that doesn’t recognize it’s occurring.” Leggi il resto di questo articolo »

Marra%3A Politici o giornalisti di %E2%80%98successo%E2%80%99 solo se massoni o bilderberghini o pro-illiceit%C3%A0 bancaria%E2%80%A6.

Marra: Politici o giornalisti di ‘successo’ solo se massoni o bilderberghini o pro-illiceità bancaria…

Vignetta "politici e giornalisti di "successo" solo se massoni o di successo"

Pannella si è praticamente vantato di essere massone pochi giorni fa da Radio Radicale, raccontando, tra l’altro, di quando, già qualche decennio fa, incontrò Pietro Grasso che si recava a una riunione massonica. Del resto quello svergognato di Pannella è vicino a quella gentildonna di campagna di Bonino che, di nuovo incredibilmente, fu eletta all’epoca Commissario Europeo dal Bilderberg perché ne è membro; tant’è che nessuno ha mai sentito dire né all’uno né all’altra una parola in tema di banche, e meno che mai contro le banche.
Renzi è figlio di massone, e non so se lui stesso è massome tesserato o ‘solo’ filomassone.

Napolitano è riportato dalla rete come un orrendo comunista-massone, ma non ho sentito l’esigenza di approfondire perché mi basta sapere, con certezza, che è filo-birderberghino, come dimostra l’accanito sostegno a Monti, che ho denunziato alla procura di Roma per essere, in violazione della Costituzione e della legge Anselmi, insieme ad altri, membro del Bilderberg, e per essere stata la sua elezione alla Presidenza del Consiglio frutto di una decisione del Bilderberg.
Di Bersani non mi risulta sia apertamente iscritto al Bilderberg o alla massoneria, ma è culo e camicia con Monti e altri B&M (bildeberghini & massoni) di ferro, sicché siamo di fronte a un concorso ben più che esterno. Leggi il resto di questo articolo »

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Fonte: A Capannori il comune rilancia la coltivazione della canapa

 20 Dicembre 2012

Canapa
L’Italia era fino agli anni Sessanta fra i primi produttori al mondo di canapa, con la Romagna ed il lucchese che basavano gran parte della loro economia proprio sulla sua coltivazione e lavorazione.

C’è chi ha deciso di usare la canapa per uscire dalla crisi. E non nel senso di stordirsi a suon di spinelli fino a dimenticarla del tutto, la crisi. Si parla piuttosto di usare la canapa, uno dei prodotti un tempo più diffusi nelle campagne del centro Italia, come materia prima per la produzione di materiali edili, di fibre e tessuti. A lanciare la proposta innovativa è il comune toscano di Capannori, in provincia di Lucca.

 

Già, ancora lui. Dopo essere stato il primo comune italiano ad aver adottato la strategia Rifiuti Zero elaborata da Paul Connett ed essere tornato recentemente alla ribalta con due nuovi progetti sostenibili - l’uno che incentiva lo sviluppo rurale, l’altro il co-housing – adesso il comune virtuoso ha deciso di fare un ulteriore passo verso la sostenibilità ambientale rilanciando la coltivazione della canapa sul proprio territorio.

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di Marco Francesco De Marco - 14 gennaio 2012

Qualcuno spieghi a Paolo Barnard che siamo in guerra da prima che lui si svegliasse, buttato giù dal letto dalla Gabanelli, la stessa che vorrebbe eliminare il contante per combattere le mafie e l’evasione fiscale (delirio). Quella che dichiara che lei non parla di signoraggio in TV perché la gente non capirebbe (ridicolo). Nella guerra che vede schierato anche Barnard, ora che si è svegliato ed informato, da un lato c’è la piramide usurocratica, con le elite tecno-finanziarie che dettano le regole e le impongono, grazie alla servitù politica, giornalistica ed “intellettuale”.
Dietro la maschera dei banchieri, vi è il démone Usur, assetato di sangue, che si nutre della cupa mestizia che ci viene trasmessa attraverso il mantra mefistofelico della crisi. Dall’altra parte è tutto da costruire il fronte avverso, attualmente costituito da un galassia infinita di piccoli movimenti o singole persone, poco o per niente collegati tra loro. Nulla che possa essere definito “esercito”, ma nemmeno “movimento”, non avendo né la consapevolezza né la lucidità del fronte avverso.

Di tutti loro così messi, di tutti noi, il nostro nemico ride, perché in realtà noi non esistiamo. Per sconfiggere il nemico, o almeno per battersi con lui, bisogna risalire al suo principio primo. Capire qual è la sua origine ed il suo fine. Saper riconoscere i suoi servitori, le sue spie, i suoi alleati. Ed infine costituire una forza da contrapporgli. Per la nostra causa e la nostra parte sarà gradito il contributo di chiunque sia in buona fede, non abbia interessi personali legati al mondo usurocratico, e sia disposto a correre qualche rischio serio. Perché se la guerra è tale bisogna mettere in preventivo i pedaggi che essa da sempre richiede. Ci vorrà un’elite del pensiero e dell’analisi tattica, dei soldati dell’idea, degli alleati. Per far parte della classe dirigente rivoluzionaria non sarà inutile, assieme ad altre qualità, avere un buon curriculum.

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Da http://dorsogna.blogspot.it/2013/03/shams-lezioni-arabe-per-paolo-scaroni.html

L’altro giorno Paolo Scaroni se ne e’ uscito con un altra memorabile Scaronata.

“La ripresa dell’attivita’ estrattiva in Italia potrebbe dare una svolta alla crisi economica” dice Mr. Scaroni all’apertura di una conferenza sulle trivelle in mare a Ravenna come riporta il Resto del Carlino.

Il suo punto di forza e’ che l’Italia dipende troppo dall’estero per l’energia e che quindi occorre bucare l’Italia – questo martoriato paese – ancora di piu’, aprendo ancora di piu’ i mari alle trivelle, senza quell’inutile intralcio delle 12 miglia.

Se la prende poi con il decreto Prestigiacomo che impone tale fascia di rispetto, descrivendolo come “emotivo”.  Ma scusi e noi in California che abbiamo una fascia di rispetto di 160 chilometri come siamo? Stupidi? Leggi il resto di questo articolo »

barroso_van_rompuydi Luciano Lago

L’oligarchia europea che comanda a Bruxelles e Francoforte, dopo l’operazione di prelievo forzoso attuata a Cipro, si appresta ad esportare questo modello di intervento in altri paesi (indovinate quali?) del sud Europa che presentano una forte situazione debitoria. Inutile aggiungere che trattasi della Spagna, del Portogallo e dell’Italia.

Nonostante le prime smentite ufficiali (fatte per “calmierare” i mercati), il portavoce della Commissione Europea Olivier Bailly, ha rilasciato dichiarazioni all’agenzia  Reuters  circa  una bozza di legge della stessa commissione  con la quale si prevede la possibilità di istituzionalizzare il sistema di prelievo forzoso sui conti bancari anche in tutti i paesi dell’eurozona.

Questo sistema , secondo le affermazioni di questo signore, dovrebbe consentire alla finanza di consolidare i debiti delle banche ed integrare il sistema bancario europeo.

A questo proposito sono molto indicative le affermazioni fatte ultimamente dalla Cristine Lagarde, direttrice del FMI, la quale ha sostenuto, in un recente suo intervento, che “ci stiamo muovendo verso un’era illuminata della grande finanza globale e della regolamentazione basata sull’esperienza e sulla ragione”. Leggi il resto di questo articolo »

Bisogna tenere conto di due cose per capire questo articolo, che non ha specificato

1. i titoli di stato sono considerati altamente liquidi nelle operazioni tra banche cioè alla stregua di moneta, sono moneta
2. la differenza tra mercato primario e mercato secondario è unicamente che il primo è l’oligopolio delle banche dealer che vanno alle aste pubbliche del debito con una sorta di diritto di prelazione sui titoli e un monopolio effettivo sugli stessi e sul loro tasso di rendimento (http://www.stampalibera.com/?p=59366)

Semmai dall’articolo sotto appare chiaramente che:
1. E’ la BUBA a stampare i TDS E NON LO STATO, a riprova dello scippo totale di sovranità degli Stati.
2. La BUBA, ma anche tutte le BC ivi compresa la BCE, si comporta come una vera e propria banca di investimento, o fondo avvoltoio secondo le parole della Kirchner: cioè specula in borsa, emette strumenti derivati e altri certificati strutturati e lo fa con i nostri TDS, che utilizza come moneta, ma i cui interessi sono “spalmati” dal verbo “to spread” sui popoli, di preferenza i cosiddetti PIIGS. E lo fa grazie ai differenziali di rendimento dei TDS e ai vari trucchi e sotterfugi che i paesi cosiddetti ‘forti’ utilizzano per derubare i cosiddetti paesi deboli o PIIGS.
Chiaro?

Nicoletta Forcheri

1/4/2013

Fonte: http://www.economiaepolitica.it/?s=la+bundesbank+compra+i+bund+tedeschi&x=9&y=8

Scritto da Manfredi De Leo il 07 Dicembre 2011

1. L’esito della recente asta dei titoli pubblici tedeschi ha sollevato un interessante dibattito intorno alle specificità del meccanismo di collocamento dei titoli pubblici che sembrano distinguere la Germania dagli altri paesi dell’eurozona. Il dibattito prende spunto dai dettagli presenti nel resoconto ufficiale della procedura d’asta, laddove si comunica che sono stati emessi tutti i 6 miliardi di euro di titoli inizialmente previsti dal governo, ma al contempo si afferma che – di questi – solamente 3,6 sono stati collocati presso investitori privati. Si tratta dunque di capire esattamente cosa è successo a quei 2,4 miliardi di euro di titoli residui, che sono stati dichiarati emessi, ma non sono stati sottoscritti dai partecipanti all’asta.

Il resoconto ufficiale dell’asta definisce quella particolare quota dell’emissione come “Ammontare messo da parte per operazioni sul mercato secondario”. Dunque il 40% dei titoli emessi è stato trattenuto con lo scopo di essere successivamente venduto sul mercato secondario: una quota consistente dei titoli è stata, in altri termini, emessa ma non collocata presso gli investitori privati. Una simile operazione sembra possibile solamente qualora si ammetta l’intervento della Bundesbank, che avrebbe sottoscritto una parte della nuova emissione – come suggeriscono numerosi commentatori[1]. Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
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