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Fonte: http://elzeviro.net/2013/09/26/magistratura-concede-il-rimborso-della-terapia-di-bella-dimostrata-efficacia-in-migliaia-di-casi/

 

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PUBMED (il sito medico scientifico più autorevole del mondo) pubblica 785 lavori scientifici che attestano i risultati del metodo Di Bella e oltre 28.000 (ventottomila) articoli che attestano le proprietà della somatostatina nel trattamento del cancro.

L’unico ministero della “salute” del mondo a non riconoscere l’efficacia del metodo Di Bella è quello italiano, ma per fortuna abbiamo validi magistrati che stanno analizzando caso per caso migliaia di documentazioni scientifiche che provano i benefici e che impongono al sistema sanitario nazionale di sostenere le spese della terapia Di Bella.

In questo modo, oltre che ottenere grandissimi risultati terapeutici, si ottiene un notevolissimo risparmio per le casse dello stato, dato che una terapia Di Bella per 12 mesi può costare al massimo 25.000 euro, mentre due cicli di chemioterapia possono costare dai 50.000 ai 200.000 euro!

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Chi ha provato, anche solo una volta nella vita, l’esperienza dell’innamoramento, quando si cammina sopraelevati a mezzo metro dal suolo, “si tocca il cielo con un dito“, tutta la vita sorride, il mondo è un paradiso, sa che queste cose non si dimenticano, neanche a distanza di anni o di decenni. E sa anche che non era solo una impressione: in quelle situazioni il mondo non soltanto ci appare un paradiso, ma lo diventa veramente: tutto quello che prima ci dava fastidio, non esiste più; i problemi non appaiono più tali, si sta bene, in salute, … insomma, chi l’ha provato (ma chi non l’ha provato?) sa di cosa parlo. O meglio, di cosa parla Bruce Lipton, che dice che noi possiamo creare il paradiso su questa terra in questo modo.

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Fonte: http://www.italiaincrisi.it/2013/09/25/ruocco-m5s-chi-ci-comanda-ci-impone-una-suicida-resistenza-ad-oltranza-nellarea-delleuro/

Ruocco (M5S) : “Chi ci comanda ci impone una suicida resistenza ad oltranza nell’area dell’Euro”

A volte la storia di un popolo si ripete.

In questo momento l’Italia è in balia di una classe imprenditoriale e politica asservita ai poteri extra nazionali.

Poco meno di cento anni fa, il 24 ottobre 1917, l’Esercito Italiano comandato da generali inetti e incompetenti, subì una delle più gravi disfatte della sua storia, Caporetto.

La Caporetto di oggi è Telecom, venduta a ‘Loro insaputa’’ di Barnabé e Letta.

A Caporetto, Cadorna, un generale incapace come e quanto ora Letta, diede un ordine suicida, resistere ad ogni costo all’avanzare del nemico.

Ma avvenne un miracolo, i fanti italiani in massa, disubbidendo ad un ordine insensato, si ritirarono spontaneamente fino al Piave dove fu possibile riformare unalinea di difesa e poi di attacco e di riscossa sul nemico germanico, fino allo sfondamento di Vittorio Veneto. Leggi il resto di questo articolo »

Crosetto, non un grillino, dichiara della vicenda della vendita di Telecom a una delle società più indebitate al mondo, Telefonica, riferendosi a Bernabé:

«Lei guardi chi comanda Telecom. E guardi chi è quello che ha partecipato di più alle riunioni Bilderberg negli ultimi vent’anni»…

Grillo invece all’assemblea degli azionisti di Telecom di due anni fa accusa tutti, dai Colaninno ai Tronchetti per lo sfacelo dell’azienda, prevedendone la svendita a Telefonica, ma risparmia, lusingandolo, Bernabé:

Bernabé è una persona che stimo.

Facendo finta di non sapere di chi è il braccio destro, Bernabé. Dei soliti Rothschilds colpevoli dell’affondo su MPS e probabilmente della fusione per acquisizione Telefonica-Telecom e di tanto altro. Membro del comitato direttivo del Bilderberg, ex membro del Council of Foreign Relations (di Rockefeller e Soros), divenne vice presidente di Rothschild Europe in seguito alla fusione della sua società in Rotschild Spa nel 2004. Bisogna aggiungere altro?

N. Forcheri

Fonte: http://www.intelligonews.it/telecom-crosetto-fdi-comanda-bilderberg-la-panucci-di-confindustria-ha-sbagliato-mestiere/

Telecom. Crosetto (FdI): «Comanda Bilderberg. La Panucci di Confindustria ha sbagliato mestiere»

crosettoCofondatore di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto, è affranto quando lo contattiamo telefonicamente per l’intervista e lo avvertiamo che parleremo dell’operazione Telefonica-Telecom. Poche le sue parole, ma chiarisce subito di cosa stiamo parlando: «Lei guardi chi comanda Telecom. E guardi chi è quello che ha partecipato di più alle riunioniBilderberg negli ultimi vent’anni»… Leggi il resto di questo articolo »

http://www.effedieffe.com/index.php/2008/images/stories/foto2009/index.php?option=com_content&view=article&id=268068:linvasione-americana-in-iraq-lascia-uneredita-piu-tossica-di-hiroshima&catid=83:free&Itemid=100021

Nella città irachena di Fallujah, bambardata dai Marines nel 2004, si assiste ad un aumento sconvolgente nel tasso di mortalità infantile, di tumori e di casi di leucemia. Un tasso che – stando ad una recente ricerca – supera quello riferito dai sopravvissuti alle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki nel 1945.

I medici iracheni a Fallujah si sono lamentati fin dal 2005 di essere sopraffatti dal numero di bambini con gravi difetti alla nascita, danni che spaziano da una bambina nata con due teste alla paralisi degli arti inferiori. Dicono anche di vedere molti più tumori rispetto a prima della battaglia di Fallujah svoltasi fra le truppe USA ed i ribelli.

Le loro affermazioni trovano sostegno in una ricerca la quale mostra un aumento dei tumori di quattro volte (400%) che salgono a dodici volte (1200%) nel caso di bambini sotto i 14 anni. La mortalità infantile in città è più di quattro volte (+400% ) rispetto a quella che si riscontra nella vicina Giordania ed 8 volte più alta (+800%) che nel Kuwait.

Il dottor Chris Busby, visiting professor presso l’University of Ulster – ed uno degli autori della ricerca condotta a Fallujah su 4.800 soggetti – ha dichiarato che è difficile stabilire chiaramente la causa esatta dei tumori e dei difetti neonatali, ma aggiunge che: «per produrre effetti simili, la popolazione deve essere stata esposta a fortissime sostanze mutagene quando si sono verificati gli attacchi del 2004».

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Oliver Stone oscar

di Luciano Lago

 

Il famoso regista Oliver Stone si confessa come un regista con l’anima dello storico in occasione del Festival cinematografico di San Sebastian, dove presenta il documentario “la Storia non raccontata degli Stati Uniti”

Dopo aver girato 17 film, la mia vita era arrivata nel momento in cui, ispirato da George Bush, ho voluto fare un tentativo di capire meglio il paese dove sono nato.

Questo quanto ha detto Stone durante una conferenza stampa molto più di carattere politico che non cinematografico tenutasi nel palazzo del Kursaal di San Sebastian.

Stone che aveva ricevuto nel 2012  il premio Donostia per la sua carriera, ha spiegato il suo ultimo lavoro che sarà possibile vedere anche alla televisione spagnola, ove cerca di comprendere per quali ragioni gli Stati Uniti si siano trasformati in un impero.

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Telecom vendesi

di Luciano Lago

 

Per la cessione di Telecom e di Alitalia  rispettivamente ad aziende  spagnole(Telefonica) e francesi (Airfrance), si alza un coro di dichiarazioni quali “non sapevo” oppure  “un operazione importante, le bandiere non contano” , “ne ho preso conoscenza solo dai comunicati stampa” (Franco Bernabè) o peggio “i capitali viaggiano senza passaporto, siamo in Europa” (Enrico Letta).

Tutte dichiarazioni che potrebbero lasciare sconcertati considerando che un manager di altissimo livello come Bernabè e dei più pagati (3 milioni circa nel 2012) nulla sappia dell’azienda che lui stesso  presiede o sentire che un presidente del consiglio dichiari la sua indifferenza ad una operazione che vede passare in mano estera un “asset” strategico nazionale come la telefonia e la rete digitale. Asset che altri paesi in Europa difendono con le unghie e con i denti e di cui ne vietano per legge l’alienazione. Questo alla faccia di quanti parlavano di possibili progetti di”politica industriale” e rilancio dello sviluppo e dell’occupazione.

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http://www.associazionelatorre.com/2013/09/preparatevi-al-patentino-omofobia/

omofobia_patentino_discriminazioni_omosessuali-          E il patentino? –

-          Il patentino? –

-          Già. –

-          Quale patentino? –

L’impiegato allo sportello dell’Ufficio Scolastico mi guardò come fossi interdetto.

-          Vuole farlo sì o no il concorso a cattedra? –

-          Certo che lo voglio. –

-          E allora deve consegnarmi, oltre al modulo compilato e ai certificati, anche il Patentino di non omofobia. Ce l’ha sì o no? –

Fresco di studi letterari e relativa laurea, non mi ero tenuto troppo al corrente delle ultime novità in fatto di concorsi pubblici. Non ne sapevo niente di quel patentino, né della legge istitutiva. Mi era completamente sfuggito anche il dibattito in Parlamento. Che dico, perfino le solite diatribe sui giornali, Tizio a favore Caio contro. Disimpegnato, direte voi. Asociale … sì, me l’hanno già detto. Comunque sia, consultando la Gazzetta Ufficiale  scoprii che con un po’ di buona volontà avrei fatto in tempo a conseguirlo in tempo utile: la data in cui avrei potuto sostenere l’esame per il patentino era  giusto due giorni prima della scadenza dell’iscrizione al concorso.  Addio vacanza godereccia a Ibiza dunque, e sotto, nuovamente, a studiare! E mi ero appena cinto il capo di alloro! Ma forse ne valeva la pena.

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Platone – La Repubblica Cap. VIII, Atene 370 A.C.

Quando la città retta a democrazia si ubriaca di libertà confondendola con la licenza, con l’aiuto di cattivi coppieri costretti a comprarsi l’immunità con dosi sempre massicce d’indulgenza verso ogni sorta di illegalità e di soperchieria; quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per potere continuare a vivere e ad ingrassare nel fango; quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette, bamboleggiando, a copiarlo perché ha paura del figlio; quando il figlio si mette alla pari del padre e, lungi da rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua pavidità; quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa, possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e ci è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine; c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?
In un ambiente siffatto, in cui il maestro teme ed adula gli scolari e gli scolari non tengono in alcun conto i maestri; in cui tutto si mescola e si confonde; in cui chi comanda finge, per comandare sempre di più, di mettersi al servizio di chi è comandato e ne lusinga, per sfruttarli, tutti i vizi; in cui i rapporti tra gli uni e gli altri sono regolati soltanto dalle reciproche convenienze nelle reciproche tolleranze; in cui la demagogia dell’uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo delle gambe su chi le ha più corte; in cui l’unico rimedio contro il favoritismo consiste nella molteplicità e moltiplicazione dei favori; in cui tutto è concesso a tutti in modo che tutti ne diventino complici; in un ambiente siffatto, quando raggiunge il culmine dell’anarchia e nessuno è più sicuro di nulla e nessuno è più padrone di qualcosa perché tutti lo sono, anche del suo letto e della sua madia a parità di diritti con lui e i rifiuti si ammonticchiano per le strade perché nessuno può comandare a nessuno di sgombrarli; in un ambiente siffatto, dico, pensi tu che il cittadino accorrerebbe a difendere la libertà, quella libertà, dal pericolo dell’autoritarismo?
Ecco, secondo me, come nascono le dittature. Esse hanno due madri.
Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi.
Allora la gente si separa da coloro cui fa la colpa di averla condotta a tale disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza che della dittatura è pronuba e levatrice.
Così la democrazia muore: per abuso di se stessa.
E prima che nel sangue, nel ridicolo .

 

Governi Berlusconi

Tutt’al più ha governato otto anni.

Giusto per mettere i punti sulle i e far capire come funziona la macchina della manipolazione.

NF

In un paper pubblicato dalla Banca centrale della Polonia dal titolo Controlled dismantlement of the Eurozone, A proposal for a New European Monetary System and a new role for the European Central Bank, l’ex vice ministro delle finanze, Stefan Kawalec, ed il capo economista di Commerzbank, Ernest Pytlarczyk, argomentano che l’eurozona sta ora minacciando il futuro dell’Unione Europea.
Secondo i due autori non è realistico ritenere che le attuali politiche d’austerità possano continuare ad essere applicate ancora a lungo. Difendendo l’euro ad ogni costo si potrebbe arrivare ad un collasso politico ed ad una rottura disordinata. La loro proposta alternativa per evitare questo scenario è quella per cui ad abbandonare l’euro siano prima i paesi più forti, in modo che le loro monete nazionali restino coordinate con l’euro in vigore ancora per i paesi più deboli.

Terroristi con tenda USAID

di Luciano Lago

 

 Un nostro corrispondente dal Medio Oriente ci ha trasmesso questa foto che ritrae uno dei leaders della rete terroristica di ISIS, affiliata ad al Quaeda, in Siria mentre utilizzano una tenda fornita da USAID, l’agenzia che si occuperebbe  di “sviluppo internazionale” ma che è stata denunciata innumerevoli volte in America Latina come agenzia di spionaggio USA che, dietro apparenti attività “umanitarie”, in realtà si occupa di intervento politico nei paesi del terzo mondo.

Il comandante Muhayirin Kavkaz wa Sham , nella foto, risulta il capo di questa formazione terroristica che proviene dall’Irak ed è una filiale di al Quaeda, attiva nella guerra scatenata dagli USA ed Arabia Saudita contro la Siria. La foto conferma quanto affermato da numerosi analisti che gli aiuti e le forniture militari fornite dagli USA ai ribelli arrivano direttamente nelle mani dei terroristi dei gruppi affiliati ad al Quaeda.

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Caricato in data 29/gen/2012

Per tener fede alla sua fama di magnaschei, Balasso ha accettato di fare da testimonial alla potente lobby dei superalcolici raccomandando l’alcol ai giovani puberi storditi che hanno problemi di approccio con le giovani coetanee. Sottolineando come l’espressione “bere responsabilmente” sia più che altro un modo di dire, un po’ come “suicidarsi con cautela”.

 

TE LO DO IO IL DEF! – QUANTI MIRACOLI NELLA FINANZIARIA DI SACCOMANNI: COME FA IL DEBITO AD ARRIVARE AL 133% DEL PIL, CON UN ERRORE DI 42 MILIARDI SULLE PREVISIONI?

La seconda puntata dell’analisi del Documento di Economia e Finanza: possibile che il Tesoro avesse sbagliato così clamorosamente i conti? Possibile che un Pil che cala del 0,4% porta un aumento del debito del 1,6%? – Mancano all’appello almeno 15 miliardi. Proprio la cifra che corrisponderebbe ai pagamenti sui derivati misteriosi…

Superbonus per Dagospia

I miracoli nel DEF non finiscono mai. Il capitolo debito ed interessi sul debito merita una trattazione separata perche’ mette a dura prova i principi della logica e della matematica. A pagina 34 un capolavoro: ” a fine 2013 il rapporto debito/PIL programmatico si prevede che raggiunga un livello pari al 132,9% (!), un livello superiore a quello previsto nel DEF di aprile di circa 2,5 punti percentuali di PIL. Viene tuttavia confermata la tendenza ala discesa a partire dal 2014″.

saccomanni, alfano e lettaSACCOMANNI, ALFANO E LETTA

Qui matematica lessico e logica confliggono, primo abbiamo un Ministero del Tesoro che ha sbagliato le previsioni sul debito di 42 miliardi di euro e nessuno, dico nessun giornalista o politico se ne accorto. Nessuno ha chiesto le dimissioni del responsabile della programmazione del Ministro o almeno di un sottosegretario. Secondo, le previsioni sforano di 2,5 punti percentuali di PIL al rialzo e “viene confermata la tendenza alla discesa”. Come può essere possibile?

Le motivazioni addotte per l’aumento del debito fanno a cazzotti con la matematica quando si dice: “l’incremento (del debito) previsto per il 2013 e’ da attribuire quasi in egual misura ad una minore crescita di PIL nominale per l’anno (per 1,3 punti percentuali) ed ad un piu’ alto livello atteso del debito (per 1,2 punti percentuali). Ma come ? Una riduzione del PIL dello 0,4% (da -1,3% a -1,7%) produce un aumento del debito di 1,3% equivalenti ad 1,6% del PIL (il debito e’ oltre il 120%). Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
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Antonella Randazzo
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