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Articolo di Marco Della Luna * Link

Le esportazioni di capitali sono un danno diretto in termini di deprivazione monetaria, di perdita secca di mezzi da parte del sistema-paese. Invece, non sono un danno e una perdita secca i fatti (come il prelievo dei tributi e l’evasione dei tributi) che determinano solo uno spostamento di capitali da un soggetto A a un soggetto B all’interno del sistema-paese. Se tali fatti facciano bene o male al paese, dipende da un fattore diverso, ossia se il modo in cui spende il denaro il soggetto B fa crescere l’economia di più o di meno rispetto al modo in cui lo spenderebbe il soggetto A. In ogni caso, si è visto che, se il prelievo fiscale effettivo supera stabilmente il 40% del pil, esso ha effetti depressivi sull’economia. In Italia è al 55%.

Nelle sue campagne “informative” e moralizzatrici, governo descrive all’opinione pubblica l’evasore fiscale come un ladro che sottrae ricchezza alla collettività ed è colpevole per le tasse molto alte; aggiunge che, se si vincesse l’evasione fiscale, si pagherebbe meno tasse.

Ragioniamo. Leggi il resto di questo articolo »

Sapete cosa fa la volpe presa nella tagliola : si rode la zampa intrappolata coi denti, la lascia nella morsa e se ne va sanguinante e monca, ma viva e libera. Così è l’Italia, anche se non lo sa. E’ una volpe presa nella trappola e per liberarsi sta pensando di disfarsi della parte di dove viene il male, quella serrata dalle ganasce : il Sud. E’ questo il razionale del sentimento secessionista diffuso nel Nord.

La gente percepisce arrivare dal Sud una specie di morte, una morte civile fatta di degrado materiale e morale ; è portata dal “ governo di Roma “ con la sua inefficienza burocratica, il suo banditismo politico, la sua censura mediale, la sua persecuzione giudiziaria, la sua repressione poliziesca, la sua iniquità fiscale, le sue svendite di patrimoni nazionali agli stranieri, anche con la sua dichiarata ostilità al Nord, praticata con metodi mafiosi e fra gli sberleffi ( come la scenata dei quattro ministri di Roma andati a usurpare la ribalta alla commemorazione di Verdi alla Scala, una guapperia cui è seguito il boicottaggio in stile mafioso dell’abbinamento delle elezioni politiche del 13 maggio con il referendum lombardo ). Percepisce tutto questo, intuisce che il Sud è già condannato, e se ne vuole distaccare, lo vuole tagliare via. Le contrapposizioni etniche, culturali e storiche – che pure esistono – vengono dopo ; sono una tradizione di mugugni e maldicenze rispolverata per issare la protesta : se non ci fosse quell’aria di cancrena, se il governo di Roma fosse migliore, all’altezza, di secessione non si parlerebbe.
Il Sud è davvero marcio : perché lì stringe la tagliola.

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19/10/12  ore 10.58
Salve,
vi invio questa foto scattata 20minuti fa sopra i cieli di Firenze (Città) zona Stadio Artemio Franchi.
La foto è stata scattata 10minuti dopo che il TG Radio Rai Toscana annunciava per oggi pomeriggio “Innocue velature”.
Questa la risposta del centro Lamma, alla mia domanda informativa sulle velature.
Tutte le velature sono innocue. Spesso l’aggettivo viene rimarcato poiché non tutti gli utenti sanno che le velature non danno precipitazione. Inoltre in alcuni casi le velature possono essere anche molto compatte e quindi dare il sospetto, ai non addetti ai lavori, di poter produrre piogge.
Infine vi possono essere velature che annunciano un peggioramento e velature che invece rimarcano la presenza di un robusto promontorio anticiclonico, proprio come in questi giorni.

saluti Gennaro

Domanda da 10 Milioni di Euro – “Chi comanda a Brussel?”

Di certo non Van Rompuy e nemmeno Barroso, dato che questi due pupazzi non sanno nemmeno muovere un dito o alzare la voce nei confronti del governo Israeliano, specialmente in direzione di Liebermann o Netanjahu.

Questi due spocchioselli si son presi la licenza di prendere per il fondello tutti i cittadini Europei grazie ai loro lecca fondelli messi a gestire quella che doveva essere una Europa Unita, in Democrazia, libertà, uguaglianza e fraternità, cosa che nemmeno la Francia è stata capace di mantenere nonostante queste parole sono scritte a GRANDI caratteri nella loro costituzione. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Thierry Meyssan

Sui vostri schermi lo show elettorale Usa, di Thierry Meyssan Ogni quattro anni, l’elezione del Presidente degli Stati Uniti dà luogo a uno show planetario. La stampa mainstream riesce a convincere l’opinione pubblica internazionale che il popolo statunitense designi democraticamente l’uomo che guiderà gli affari del mondo.

 In alcuni paesi, specie in Europa, la copertura mediatica di questo evento è altrettanto – se non più – importante dell’elezione del capo dello Stato locale. Implicitamente, la stampa insinua che se tali paesi sono democrazie, i loro cittadini non decidono del proprio futuro, che dipende dalla buona volontà dell’inquilino della Casa Bianca. Ma allora, in che cosa questi stati sono democrazie?  Il fatto è che si confonde lo scrutinio elettorale con la democrazia. Questa osservazione vale anche per gli Stati Uniti. Il loro grande show elettorale sarebbe la prova che essi rappresentano una democrazia vivace. Questa evidentemente non è altro che polvere agli occhi.

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Riceviamo e pubblichiamo
Un ampio schieramento di persone, organizzazioni sociali e sindacali, forze politiche e movimenti civili, si è assunto l’impegno di dare voce e visibilità alle tante e ai tanti che rifiutano Monti e la sua politica, dando vita il 27 ottobre a Roma a una giornata di mobilitazione nazionale, NO MONTI DAY. Leggi il resto di questo articolo »

Di Higinio Polo
Fonte: TLAXCALA
Adesso è evidente che il capitalismo è un virus letale, in azione, che uccide. Un virus che infetta tutti gli organismi, dagli esseri viventi all’economia, dai mezzi di comunicazione alle istituzioni chiamate democratiche.

L’economia capitalistica ha divorato i soldi della criminalità. Gli introiti derivanti dal traffico di droga, dalla tratta e vendita di esseri umani, dalla prostituzione, dal gioco d’azzardo e casinò, dall’estorsione mafiosa, dalla vendita clandestina di armi da parte dei trafficanti, dal furto truccato delle proprietà pubbliche, da anni ingrassano i tubi del sistema: dalle banche svizzere, fino alle entità finanziarie nordamericane e europee, passando dai criminali dei paradisi fiscali, il sistema finanziario internazionale si alimenta dal “lavaggio” di denaro del crimine. La mafia è arrivata ad avere ministri nei governi, come in Italia, e controlla una parte significativa dell’economia del paese. La mafia siciliana, napoletana, così come quella nordamericana, russa, francese, giapponese o jugoslava si relazionano con le grandi banche e istituzioni finanziarie, e gli organismi che dovrebbero controllare e garantire i metodi onesti, chiudono gli occhi di fronte a questa realtà. Ci sono settori in cui si è giunti ad una situazione di emergenza: in Bulgaria, l’ex capo dei servizi segreti ha dichiarato: “Ci sono paesi che hanno la mafia. In Bulgaria, la mafia ha un paese”. In Kosovo, questa caricatura di paese, il principale capo mafioso è il presidente, Hashim Thaçi, che è un trafficante di droga, prostitute e organi umani ed è un protetto di Washington.

L’unione del crimine è penetrata in tutti i settori economici e compra la disponibilità di tribunali, polizia, stampa. In Spagna, magistrati dell’Udienza nazionale hanno messo in libertà uno dei capi della camorra italiana, Antonio Bardellino, e lo stesso è accaduto in altri paesi europei. Nei paesi ex socialisti, lanciati al disastro capitalista, la situazione è, semplicemente, d’emergenza. Non tutti i magistrati e poliziotti sono corrotti, tutt’altro, ma la sporcizia invade molti tribunali, studi legali e stazioni di polizia nell’Europa orientale e occidentale, negli Stati Uniti e in America Latina, e in molti paesi di altri continenti. Pertanto, il possibile arrivo in Spagna del cupo magnate di estrema destra Sheldon Adelson e della sua creatura nordamericana di gioco e prostituzione, Eurovegas, non fa ben sperare. Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: www.gofasano.it

Unesco, omosessualità e controllo demografico

logo unesco

Vescovo Cordoba denuncia piano Unesco per aumentare gay

E’ avvenuto in Spagna ad opera di Demetrio Fernandez

L’Unesco ha un piano per fare in modo che “la metà della popolazione mondiale sia omosessuale”. E’ l’incredibile e sorprendente denuncia del vescovo di Cordoba, Demetrio Fernandez, pronunciata – riporta El Pais – durante la celebrazione il 26 dicembre nella città andalusa della Festa della Santa Famiglia.

Un’omelia che è stata tra l’altro pubblicata a fine anno sul sito internet del Servizio comunicazione dei Vescovi della Spagna meridionale. Il prelato ha affermato nel suo sermone che il cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia del Vaticano, gli aveva detto “pochi giorni fa a Saragozza che l’Unesco ha previsto per i prossimi 20 anni di ottenere che la metà della popolazione mondiale sia omosessuale”. E, secondo il curioso ragionamento di Fernandez, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura utilizza “vari programmi” per “introdurre l’ideologia di genere, che è già presente nelle nostre scuole”.

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L’habitat che circonda il “moccioso” dell’era tecnologica fin dall’alba della sua venuta al mondo, condiziona per sempre il suo domani, ed é l’imprinting che modellerà la sua futura personalità. Televisione, video giochi, telefonino, play station e una montagna di sterile e invadente tecnologia (futuri rifiuti da discarica), lo deresponsabilizzano da ogni sforzo di analisi introspettiva e di immaginazione – esattamente nel senso opposto della propaganda sbandierata dal Sistema: “in questo modo sviluppano la fantasia!!!”.
Quelle che poi, insistono a volere chiamare “comodità” (ma che in realtà sono un inferno quotidiano), lo costringono a declinare ogni ragionevole sforzo, adattandosi ad una sorta di baby prepensionamento e trascorrendo il resto della sua vita di fronte ad un computer, ingrassando a dismisura e precarizzando la sua salute, fisica e mentale.
Poi, arriva il momento della scuola materna, con gli infiniti giocattoli morti, di plastica e l’onnipresente televisione e da li, fino al conseguimento dell’insulsa e sempre più inutile laurea. Nel frattempo il Sistema si sfrega le mani, sapendo che un altro pollo è entrato nella gabbia, e che fuori da quella prigione non è più in grado di sopravvivere.

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Articolo di Gianni Lannes
La realtà ha superato da un bel pezzo la fantascienza, anche se i negazionisti – a pagamento o che leggono al massimo il bignami wikipedia, ossia la bibbia del “minus habens” del terzo millenio – fanno i salti mortali ammantandosi di ridicolo. E’ una dimensione sconosciuta nonostante si stia materializzando sempre più sotto i nostri occhi (distratti) un nuovo mondo artificiale. A parte l’inquinamento quotidiano delle striature chimiche nei cieli del globo terrestre provocato da velivoli prevalentemente sotto l’egida della Nato, l’aspetto più preoccupante è quello invisibile ai comuni mortali. La guerra ambientale scatenata sotto traccia in particolare dal governo degli Stati Uniti d’America – ma anche dalla Russia - è in grado di provocare mutamenti climatici epocali mediante una tecnologia sconosciuta ai profani (sviluppata dagli anni ’50). Ecco un’altra puntata del nuovo ordine mondiale che mira alla drastica riduzione della popolazione planetaria con vari mezzi ed artefici. Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di Paolo Spoladore * Fonte: http://www.peopleinpraise.org

Niente paura

Il seme dell’ipocrisia è il giudizio. Il seme della verità è la comprensione. Il lievito dell’ipocrisia è la falsa indignazione, il lievito della verità è accettare l’errore e scoprire come migliorare. La vera ipocrisia non nasconde gli errori di percorso, ma nasconde la scelta radicale del percorso, il vero obiettivo del percorso, e dà il nome di pace e amore, vita e bellezza ai più devastanti e terribili mali dell’umanità. L’ipocrisia è olio che unge gli ingranaggi del potere e del prestigio, la verità è olio che unge gli ingranaggi del meccanismo del vero benessere, del reale progresso, della conoscenza. L’ipocrisia dà sempre ragione al potente, la verità cerca la giustizia. L’ipocrisia nasconde, la verità rivela. L’ipocrisia separa e divide, la verità unisce e completa. L’ipocrisia parla per convincere e creare consenso, la verità per ispirare conoscenza e generare libertà. Per i poveri e i deboli l’ipocrisia è un rifugio contro la rigidità dei principi religiosi, morali, legali, e protegge dalla condanna delle istituzioni.

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Franco Battiato – “L’ombra della luce” dal CD “Introspettiva”

«Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
quando il mio percorso, si fa incerto.
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai! Leggi il resto di questo articolo »

da: il portico dipinto http://ilporticodipinto.it/content/geab-68-comunicato-pubblico

Crisi Sistemica Globale – Autunno 2012: benvenuti nella stagione del grande cambiamento – La geopolitica sarà il detonatore del nuovo grande shock mondiale

Da parecchi mesi abbiamo anticipato, per l’Autunno del 2012, un’importante scossa per l’economia e per la stabilità politica globale. Confermiamo quest’allarme rosso e faremo inoltre il punto, a metà Novembre 2012 (in parallelo con la nostra analisi annuale, per il 2013, sul “rischio paese”), sulla situazione mondiale a quella data … (questo capitolo è sviluppato nella parte pubblica a seguire, ndt)

Mercato immobiliare occidentale – Fine del 2012:  la caduta è veramente cominciata

In Canada, nel Regno Unito, in Spagna ed in Francia i prezzi, come andremo a vedere, sono ora orientati al ribasso. Studieremo anche la situazione degli Stati Uniti, dove la cosiddetta ripresa è nient’altro che un ulteriore artificio. Vedremo infine cosa possiamo aspettarci per questo fine d’anno e per il 2013…

L’economia olandese sarà colpita da un crollo del mercato immobiliare entro l’Estate del 2013

Analogamente alla maggior parte degli altri mercati immobiliari, anche quello olandese ha subito una grave correzione a partire dal 2009. Tuttavia, la causa di questa correzione è di natura diversa rispetto a quella di paesi come la Spagna o l’Irlanda… Leggi il resto di questo articolo »

http://ilpaccoquotidiano.wordpress.com
Quattro salti in Padellaro
Pubblicato il 5 ottobre 2012

Travaglio e Ingroia…..

Anni fa sul blog Voglioscendere, proposi alla redazione questo titolo per una video rubrica settimanale condotta da Antonio Padellaro. Non so perchè, ma il titolo non piacque. Eppure mi sembrava buono, adatto per un appuntamento settimanale brioso e vivace: il punto della situazione politica da parte del direttore di un nuovo quotidiano che prometteva di fare le pulci a tutti i partiti, nessuno escluso. Poi però ho capito dov’ era l’ errore, e devo ammettere che avevo torto.

Antonio Padellaro è per me un personaggio curioso. Non ha uno stile giornalistico, almeno a me non piace proprio come scrive. Rammentare un suo memorabile articolo è arduo, ammesso ne abbia mai scritto uno tale. Il mestiere di direttore dicono lo sappia fare, però al Fatto Quotidiano sta facendo un percorso inverso: è partito da 100 mila e adesso è a 50 mila copie. Poi, quando l’ ho visto in televisione, allora ho capito perchè il titolo era completamente sbagliato.

Padellaro, una vitalità contagiosa

 

 

Già da questa foto si intuisce che Padellaro in tv è come un cammello al polo nord: fuoriluogo. La sola utilità per mandarcelo è che può essere un buon sostituto del Valium: basta registrare un paio di minuti di una sua apparizione televisiva e somministrarli all’ orario giusto al paziente. L’ effetto soporifero è praticamente istantaneo, senza effetti collaterali, se si esclude la possibilità che al risveglio si ricordi di averlo visto. Altrimenti si può tentare di restare svegli e ascoltare ciò che dice, di solito in linea con l’ espressione facciale. E quella di Padellaro non si può certo dire che “buca lo schermo“, semmai lo spegne. E’ prova ardua, ma talvolta ci sono riuscito, anche se ne sono venuto fuori molto provato fisicamente.

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Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant – laddove fanno il deserto, lo chiamano pace
(Publio Cornelio Tacito)

Ritengo doveroso ricordare il Colonnello Gheddafi a un anno dalla sua morte violenta quanto assurda, se questa è la fine di un Leader che si é impegnato per tutta la vita a fare gli interessi del suo Popolo, quale dovrebbe essere il giudizio e la fine per i Leder occidentali, che ne hanno decretato la morte e stanno decretando la fine del loro Popolo e delle Nazioni?

*** Un sentito “grazie” all’utente Ryuzakero che ha realizzato questo splendido documento, che rimane a memoria di ciò che Gheddafi é stato come statista.

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
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