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Secondo la tv keniota, droni Usa avrebbero causato la morte di 25 civili durante un attacco compiuto nella parte meridionale del Paese
Raid aerei Usa nel sud della Somalia

di: Francesca Dessì  f.dessi@rinascita.eu

fonte: www.rinascita.eu

La guerra infuria in Somalia, dove alcuni droni Usa avrebbero ucciso almeno 25 civili e ferito altre decine di persone durante un attacco compiuto nel sud della Somalia. Lo ha reso noto la tv di Stato keniota, confermando le voci circolate nei giorni scorsi di raid aerei statunitensi, ma anche francesi, in Somalia. Bombardamenti che sono serviti per aprire il passaggio delle truppe keniote, che negli ultimi giorni si erano arrestate a causa delle forti piogge e frane che si sono verificate in diverse zone delle regioni di Gedo, Lower Juba e Bay.
Come se non bastasse, i media locali somali hanno riportato di violenti scontri tra l’esercito somalo, sostenuto dai caschi verdi dell’Amisom, e gli al Shabaab a Mogadiscio, in particolare nei quartieri di Daynile, Gupta e Hodan, provocando la morte di almeno 28 civili e il ferimento di un centinaio di persone. Un bilancio ancora provvisorio in quanto gli scontri sono ancora in corso. Leggi il resto di questo articolo »

Prendiamoci 10 minuti di pausa. Sediamoci in silenzio e chiudiamo gli occhi.
Lasciamoci avvolgere dai pensieri positivi e amorevoli.
Tutto é Amore.
Pensate a questo e lasciatevi cullare dal suono.

Il bilancio delle alluvioni di questi giorni in Liguria e Toscana è di sei morti e otto dispersi. Si tratta dell’ennesima sciagura per un Paese che, malgrado le tragedie del passato, continua ad andare avanti tra abusivismo e speculazione.

Articolo di Paolo Ermani – 27 Ottobre 2011 * Link


"Se interi paesi vengono spazzati da fiumi di acqua e fango, che sarà mai..."

Avanti così, facciamoci del male.

Cementifichiamo tutto, abusivismo e speculazione ovunque, lasciamo la campagna al suo destino, ammassiamoci nelle città. Intubiamo e irrigimentiamo fiumi e torrenti, non preoccupiamoci di prevenzione o attenzione per il territorio, usiamo soldi per le sagre della lasagna, per le sfilate di moda, per ingrassare schiere di politici e i loro stuoli di tirapiedi, per sprecare energia in quantità enormi in ogni edificio pubblico.

Se poi qualcuno ci lascia la pelle, se interi paesi vengono spazzati da fiumi di acqua e fango, che sarà mai… Tra qualche giorno ce ne saremo dimenticati e via fino alla prossima pioggia, ai prossimi disastri, ai prossimi morti. La Liguria è stata cementificata a ritmi impressionanti e non ci si fermerà di certo, perchè ovviamente la crescita mica si può fermare di fronte a morte e distruzione. Leggi il resto di questo articolo »

Ricevo e diffondo:

Un nuovo 92 sta per esplodere, ma planetario e ben più grave, a partire, dice giustamente Marra, dall’arresto quantomeno di coloro che hanno commesso consapevolmente il crimine del signoraggio, tra i quali – salvo assoluzione per incapacità di intendere e di volere – governatori delle banche centrali, capi di governo, ministri, responsabili delle banche commerciali, alti dirigenti sindacali, giornalisti, ‘economisti’ di regime eccetera. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Paolo Barnard * Link

Muore come Gheddafi. Un despota laido, egomaniacale, corrotto, detestabile, che però almeno muore per non aver baciato le scarpe al Vero Potere. Silvio Berlusconi muore così. Nell’epitaffio sobrio che questo uomo merita, ci sarà una sola riga dignitosa: “Almeno lui non gli ha baciato le scarpe.” Una riga che non leggerete sulla tomba di Umberto Bossi.

L’Italia è finita, già smembrata e i pezzi migliori già assegnati alle elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste, quelle che da anni cercano la morte del disubbidiente Silvio Berlusconi, già bollato dal Wall Street Journal nel 2008 come “un nemico del Libero Mercato, non un Liberista economico disposto a fare ciò che è necessario”. Quelle elite che hanno piazzato in Italia i loro sicari De Benedetti, Prodi, Monti, Draghi, La Repubblica, Travaglio, e il centrosinistra al completo. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Italo Romano * oltrelacoltre.com * Link

Viviamo tempi duri, la confusione la fa da padrona, i più si lasciano sedare e sedurre delle meraviglie del sistema, rintanandosi in un egoismo strategico, che annulla i rapporti umani sostituendoli con quelli di necessità e convenienza del momento. Nei giorni del caos lo smarrimento è il sentimento comune un pò a tutti. Lucidità e onestà di pensiero doti rare, spesso derise ed isolate, se non del tutto represse. L’amara verità è che ci siamo persi, che lo vogliamo (e riusciamo) ad ammettere o meno, questa è la triste realtà.

Tutto è stato ben pianificato dall’alto. Niente è per caso. Il disordine è la base del cambiamento indotto. “Ordo ab chao” ovvero “ordine dal caos”. Noi siamo solo masse da gestire a uso e consumo di chi ci dirige come in un grande gioco da tavola. L’unico scopo è il controllo totale, l’obiettivo è l’istaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale. Tutte le forze mondialiste sono concentrate su questo e mirano bene, e ahimè sparano meglio.

Tra i precursori teorici e materiali del governo mondiale, non può certo mancare il Vaticano, da secoli fra le potenze dominanti. Attraverso un documento quanto mai chiaro e con pochi giri di parole, rinuncia al regno dei cieli per il regno degli uomini sugli uomini. Intervenendo sull’attuale crisi sistemica, lo Stato Pontificio prende posizione, ancora una volta è opposta al bene comune, atta solo all’autoconservazione. Leggi il resto di questo articolo »

(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)

In questo articolo abbiamo raggruppato tutte e 9 le parti – Link

Nonna: Paolo, chi ci dà i soldi? Insomma, perché non ne abbiamo mai abbastanza? E poi adesso c’è anche la crisi e come si fa?

P. Per capire cosa sta succedendo, dobbiamo capire un paio di cose prima. Abbi pazienza. Allora: prendi una nazione e pensa a come è fatta. C’è un territorio con delle frontiere, e dentro ci sono solo due cose: il governo e tutta la sua roba, cioè le sue proprietà, aziende, uffici, scuole ospedali ecc.; e il resto dei cittadini privati, con le loro proprietà, le loro aziende, uffici, negozi ecc. e la gente che lavora. Quindi in una nazione c’è il settore governativo pubblico, e il settore dei cittadini privati. Non ce ne sono altri.

Ora immagina questi due settori come dei contenitori, proprio immagina due cassetti. Entrambi contengono ricchezze, cioè palazzi, terre, case, fabbriche, attività. Entrambi contengono denaro. Bene. Prendi il contenitore dei cittadini privati che è quello dove io e te e tutti quelli che conosciamo vivono. Pensa a cosa succede in esso quando qualcuno fa soldi. Leggi il resto di questo articolo »

Immagine anteprima YouTube

Gian Micalessin Il Giornale, 14/10/2011  * Fonte
Articolo di qualche giorno fa ma che per senso di giustiizia ritengo debba essere pubblicato.

294065_285267808151023_100000034182425_1226258_695403165_nVe li ricordate? Si chiamavano pacifisti e nel segno dell’arcobaleno ne facevano di tutti i colori. C’erano gli scudi umani pronti a morire per Arafat e Saddam Hussein. C’erano Vauro e i suoi decisi a liberare Gaza dall’assedio israeliano. Per non parlare di Gino Strada sempre pronto ricordarci le vittime del conflitto afghano. O di quel vescovo deciso a non recitare mezza preghiera per Matteo Miotto, l’alpino colpevole di esser morto combattendo i talebani. E c’era tutta l’allegra brigata di Assisi, quella dei Vendola e delle Bindi, sempre felici di marciare nel nome della santa pace. Son tutti scomparsi. Si son tutti perduti nelle sabbie libiche. Leggi il resto di questo articolo »

La discussione seguita all’articolo in cui parlavo dell’osceno vezzo di alcune popolazioni dell’estremo oriente di mangiare cani e gatti, ha preso una piega inaspettata:

http://www.stampalibera.com/?p=32314

Un utente di Stampa Libera che si firma Lupo nella Notte ha preso le difese dello sciamanesimo, da me considerato espressione arcaica di quello stesso antropocentrismo dominante nelle società odierne.

In pratica, il lettore afferma che il vero sciamanesimo non uccide animali, ma porta chi lo pratica ad instaurare un rapporto di armonia con la natura, anzi di vera e propria immedesimazione con l’animale totemico.

Eppure, in base alle mie limitate conoscenze, mi risulta che ovunque nel mondo siano presenti tracce residuali di sciamanesimo, il sacrificio di alcuni animali è contemplato, previsto e praticato.

Se viceversa ha ragione il lettore, allora si deve concludere che, come il cristianesimo originario ha subito una degenerazione, essendo stato contaminato da credenze pagane, così anche lo sciamanesimo delle origini è andato decadendo in pratiche cruente di sacrifici animali. Ciò contrasta con la Storia come ci è stata insegnata, dal momento che gli àuguri e gli aruspici, per non parlare dei leviti, praticavano abbondantemente sacrifici animali per scopi di divinazione o per ingraziarsi i favori della divinità.

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Fonte: neovitruvian* Link

1 – Non vi è alcun bolletta elettrica in Libia; l’elettricità è gratuita per tutti i cittadini.

2 – Non vi è alcun interesse sui prestiti, le banche in Libia sono di proprietà dello Stato e i prestiti concessi a tutti i suoi cittadini hanno, a norma di legge, lo zero percento di interesse.

3 – Avere una casa è considerato un diritto umano in Libia.

4 – Tutti i novelli sposi in Libia ricevono  60 mila dinari (US $ 50.000) da parte del governo per acquistare i loro primo appartamento contribuendo così all’avvio della famiglia.

5 – Istruzione e cure mediche sono gratuite in Libia. Prima di Gheddafi solo il 25 per cento dei libici erano alfabetizzati. Oggi, la cifra è dell’83 per cento.

6 – Se un libico volesse intraprendere una carriera agricola, riceverebbe terreni agricoli, una casa in campagna, attrezzature, sementi e bestiame per avviare la propria attività, il tutto gratuitamente. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.beppegrillo.it

Il sorrisetto di Sarkozy è fuori luogo. Non per il soggetto al quale è stato indirizzato, sul quale ci sarebbe da sganasciarsi dalle risate per giorni, ma per i crediti amari della Francia. L’Italia potrebbe ben presto ridicolizzare la grandeur francese. Spezzeremo le reni ai cugini d’oltralpe, partiremo dal Col di Tenda e arriveremo fino al Golfo di Biscaglia senza colpo ferire. La forza del nostro debito schianterà le banche francesi. Altro che Mirage e force de frappe. Leggi il resto di questo articolo »

L’implosione, oramai imminente, del capitalismo non è relativa ad un fattore economico-finanziario che, come sostiene il prof. Matvejevic, “mette in pericolo la sua stessa esistenza”, ma è indotta dalla concatenazione e l’interazione di fattori destabilizzanti e ipertrofici, endemici a quel progetto degenerativo che, lo stesso capital-liberismo condivide nel suo DNA, come eccellenze genetiche

Quella che persistono a definire una crisi in realtà è la fine di un sistema. Sviluppo, crescita, ricerca, sono le parole vuote di un ritornello dissonante e fastidioso, che gli stessi autori non hanno più il coraggio di intonare. Oggi non c’è più trippa per gatti. Il lavoro non paga e, quel che è peggio, ci abbrutisce e ci incattivisce, rendendoci refrattari ai bisogni degli altri e sempre più vulnerabili al dolore e alla malattia. Meglio restare chiusi in casa, fermi, immobili, nella trepidante attesa della grande implosione. Così, non c’è più niente da comprare, da consumare, niente su cui investire, niente da dire, niente a cui credere e in cui sperare. Solo una grande e radicale riconversione ecosostenibile che guarda ai valori di solidarietà del passato e basa la sua economia sul lavoro della terra potrà restituirci la tranquillità economica, il decoro e la dignità perduta. Comunque, l’ultimo Paese che esce dalla crisi, chiuda la porta!! Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
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