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Giulio Andreotti

L’ARMA GIUDIZIARIA
Di Vincenzo Vinciguerra

 

http://andreacarancini.blogspot.com/

Da anni siamo asfissiati da una campagna propagandistica che vuole contrapposti il potere giudiziario e quello politico.

In realtà, da anni assistiamo allo spettacolo di uno scontro fra qualche personaggio politico di primo piano (Silvio Berlusconi) e una parte della magistratura.

Tanto chiasso serve a radicare nell’opinione pubblica il convincimento
che, in questo Paese, operi da sempre una magistratura indipendente dal potere politico.

Il potere giudiziario, viceversa, è stato sempre un’arma a disposizione di quello politico.

In un documento, ancora inedito, poniamo in evidenza lo scontro negli anni Sessanta e fino alla metà degli anni Settanta, fra le Forze armate, vigili garanti per conto dell’Alleanza atlantica e degli Stati Uniti, e quei settori della Democrazia cristiana accusati di cedimento al comunismo, interno ed internazionale.

Come si è difesa la dirigenza democristiana dall’assedio militare, sostenuto dall’estrema destra (Msi), dalla destra moderata (Pli) e dai socialdemocratici?

In un modo semplice e micidiale: usando come un’arma la magistratura.

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La religione dell’AVERE non vede alcun rapporto tra il premere un tasto dietro lo schermo di un pc a Wall Street ed il non potersi riempire una ciotola di riso nel Corno d’Africa…

Assioma di Ducharme: se osservi abbastanza attentamente il tuo problema, ti accorgerai di essere parte del problema. ~ Arthur Bloch

La religione è considerata vera dalla gente comune, falsa dalle persone sagge, utile dai governanti. Seneca

http://www.beppegrillo.it/2011/10/la_russa_viaggi/index.html

…e Pippo la Pippa…

Pino

NB: Pippo=la parte più ingenua di tutti noi…

eco evoluzione

Siamo nella merda perché portiamo come un vanto, il fatto di essere il settimo paese più industrializzato del mondo quando, (visto il patrimonio artistico, l’ubicazione geografica, l’eterogeneità del territorio, clima, coste, cultura, tradizione e bellezza) avremmo potuto essere, in assoluto, il primo, fra tutti gli altri, per eco/sostenibilità, produzione biologica, qualità della vita, svago e livello di felicità. Un posto unico per potenzialità, risorse naturali, dove potere campare di rendita e in buona salute per generazioni e le generazioni ancora a venire.

Siamo un popolo di merda, per avere inquinato irreversibilmente gran parte del territorio e delle acque, e deturpato luoghi un tempo incontaminati e di rara magnificenza, non che svenduto quell’incommensurabile patrimonio artistico e storico che da sempre è stato l’orgoglio e il fiore all’occhiello di questa nazione.

Siamo un paese di merda perché nonostante gli 8.000 km di coste (un’inestimabile tesoro) persistiamo, fuori da ogni logica e buon senso, a trasportare le merci su gomma. Siamo nella merda perché abbiamo la terza pressione fiscale del mondo ma non siamo il terzo paese del mondo –  nella merda, per l’impressionante tasso di disoccupazione mentre, i redditi da capitale negli ultimi anni, sono schizzati del 45% – nella merda, per tasso di corruzione, evasione e criminalità organizzata.

Siamo nella merda perché abbiamo le utenze energetiche più care di tutta l’area euro – nella merda, perché bloccati dalle ganasce tributarie di Equitalia (un estorsore legalizzato al soldo dello Stato) –  nella merda, perché sistematicamente dissanguati da un congruo e sistematico numero, di sanzioni amministrative, frutto di obblighi, divieti, trucchi e trabocchetti, progettati ad arte con strategie mirate – nella merda, a causa di una burocrazia pachidermica e di un groviglio di infinite leggi, leggine, norme e clausole che hanno lo scopo di scoraggiare ogni tipo di iniziativa individuale ma che consentono ai potenti e ai furbastri, di aggirare lo Stato e le istituzioni – nella merda, perché la spesa pubblica è superiore di sette punti dal resto dei paesi europei! Siamo un paese di merda perché, al risanamento dei conti e alla messa in sicurezza dal rischio idro/geologico in cui versa il paese, si persevera a parlare ancora di  TAV, di Ponte sullo Stretto, di Federalismo e, solo ieri, di fantomatiche Centrali Nucleari, mentre stanno demolendo e smantellando lo stato sociale. Leggi il resto di questo articolo »

Dopo la bella e simpatica collana informatica del “sonnellino” dei nostri AMICI di gioco e di VITA animali, ne faccio postare un’ altra che sarà penso apprezzata SEMPRE da quei LETTORI di SL aperti di MENTE e sensibili di CUORE; riguardo all’ ultima parte sottolineo che NESSUNO è obbligato a “giocare” con altre persone quindi ognuno si regoli come crede più UTILE, avviso poi per chi NON ha potuto godersi per motivi diversi quest’ anno una vacanza al MARE che è mia intenzione inviare una bellissima e “originale” collana sulle più belle ed anche “colorate” spiagge del PIANETA !!!

NAMASTE’
& HASTA SIEMPRE
SDEI

Poi mi dici che nome ti è uscito?

Ho imparato….
che nessuno è perfetto.
Finché non ti innamori. Leggi il resto di questo articolo »

Il movimento Sereno accetta anche gli altri buoni locali

Sereni e Wigwam Cheques interscambiabili alla pari

22 ottobre 2011Posted in: Economia & Moneta,

Movimento Sereno e Club Wigwam, già tra i nostri soci della primora, hanno in comune molti valori ed obiettivi tra i quali quello del Mutuo Socorso e la promozione dell’economia locale.  Le due associazioni intendono rafforzare i  reciproci legami di amicizia  e collaborazione, unendo le forze al fine di rendere più efficace anche in Italia la forza e l’uso dei buoni locali. Il nostro Movimento raccomanda già a tutti i propri soci di accettare ugulamente al Sereno anche il buono Scec, che abbiamo introdotto nella regione del Veneto dal 2008 al 2009. Dal primo gennaio 2012 si aggiunge alla nostra interscambiabilità anche il Buono Wigwam Cheque.  Il valore di interscambiabilità sarà alla pari : 1 euro= 1 wigwam cheque= 1 scec= 1 sereno. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di NonDuale * Fonte: Anticorpi.info * Link

C’è una rivoluzione silenziosa in corso che non si associa più a nessuna ideologia (sia di tipo politico che religioso) ma passa semplicemente attraverso il Cuore (inteso come facoltà, non come organo) che è il “luogo” dell’Amore incondizionato per tutti gli esseri, della Compassione e della realizzazione dell’Unità sostanziale della manifestazione.

Questa energia rivoluzionaria preme sempre di più in tutti e nessuno può restarne indifferente. Non è un caso che tutte le credenze che hanno sino ad ora animato e dilaniato l’umanità siano in netta crisi: politica, economia, religioni, famiglia, ecc.

Il nuovo sentire che sta emergendo non può più accettare i tristi compromessi del vecchio: la gerarchia, lo sfruttamento avido dell’uomo sui suoi simili, la tortura e l’eccidio sistematico di altri esseri senzienti, la distruzione dell’ecosistema, la competizione, la guerra, la rapina del forte sul debole, l’isolamento, ecc. La Coscienza collettiva è stata sino ad ora estremamente frammentata dalle innumerevoli credenze che gli esseri umani hanno coltivato: religiose, ideologiche, nazionali, ecc.  Tale frammentazione non ha potuto che dar forma ad un mondo violento, avido e conflittuale. Leggi il resto di questo articolo »

Qui sotto “l’informazione” Occidentale

28-10-11
SIRIA: PROTESTE REPRESSE NEL SANGUE, 20 MORTI. CHIESTA NO-FLY ZONE

(ASCA-AFP) – Damasco, 28 ott – E’ di almeno 20 morti il bilancio delle ultime violenze in Siria: l’esercito ha represso nel sangue l’ennesima protesta anti-governativa esplosa ad Homs e ad Hama mentre gli attivisti hanno lanciato un appello affinche’ venga istituita una no-fly zone per proteggere i civili e i soldati disertori.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, le vittime hanno perso la vita nelle due citta’ teatro in queste ultime settimane di scontri e sanguinose repressioni. Le forze di sicurezza hanno circondato le moschee e arrestato diverse persone prima e dopo la preghiera del venerdi’.
‘Otto civili sono morti ad Hama, 11 ad Homs e un civile a Qusayr, nei pressi di Homs”, ha spiegato l’Osservatorio in una nota.

”Nonostante l’assedio, la proliferazione di checkpoint e il controllo delle moschee, la gente e’ scesa ancora in piazza per manifestare a Kafr Nabl”, citta’ di Idlib, nei pressi del confine turco, chiedendo ”l’imposizione di una no-fly zone”, ha aggiunto.

Il ritorno del primo ministro Vladimir Putin – grande zar dell’energia – a candidato alla presidenza segna l’irrigidimento della posizione geostrategica della Russia nei confronti del disfacimento del capitalismo selvaggio e delle minacce di una nuova guerra mondiale da parte dei circuiti finanziari israelo-anglo-statunitensi.

Tale irrigidimento era prevedibile dopo gli innumerevoli affronti fatti contro la Russia e la Cina da parte di ciò che resta dell’”Occidente” economicamente paralizzato: la conquista del petrolio della Libia, l’installazione di un sistema di difesa missilistico NATO nell’”estero vicino” russo, la provocatoria vendita di armi degli Stati Uniti a Taiwan; le prossime guerre per il petrolio e il gas del statunitense Africom, come ha candidamente dichiarato Johnny Carson, Assistente Segretario di Stato [1]. Leggi il resto di questo articolo »

Quante volte le nostre scelte si sono rivelate un colossale sbaglio? Eppure ci abbiamo messo tutta la nostra buona volontà nel realizzare tale obiettivo, abbiamo speso tutto quello che avevamo per raggiungerlo.
Eppure le cose non sono andate come pensavamo inizialmente. Qualcosa é andato storto.
Forse é dipeso da noi, forse da cause esterne o forse da entrambe le cose.
Fatto sta che ora ci troviamo in una situazione di stallo. Irrisolvibile, pesante. Come uscirne? Come comportarci?

Ricordiamoci che cio’ che ci accade é lo SPECCHIO di cio’ che noi siamo! Quello che sta accadendo attorno a noi l’abbiamo creato NOI STESSI! Quindi per prima cosa: mai prendercela con l’esterno! Quando ci sorprendiamo a lamentarci degli altri in realtà ci stiamo lamentando di noi stessi! Quando critichiamo gli altri perché dovrebbero comportarsi in un modo anziché in un altro, ricordiamoci che gli altri sono lo specchio dei nostri comportamenti. Non dobbiamo voler cambiare gli altri, ma dobbiamo concentrarci a cambiare noi stessi.
Se la strada che abbiamo preso conduce in un vicolo cieco, non ci resta che cambiare strada!
L.C.

Riporto di seguito un paio di articoli interessanti, il primo esprime chiaramente il concetto che la nostra vita é solamente una proiezione mentale di cio’ che é dentro di noi, mentre il secondo é più pratico e suggerisce alcuni comportamenti da tenere quando entriamo in una situazione frustrante. Leggi il resto di questo articolo »

Fa più notizia un uomo attaccato da un cinghiale durante una battuta di caccia o un cinghiale che vende cara la pelle ribellandosi al destino di vittima?

http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2011/10/17/AOUWeHEB-cinghiale_cacciatore_ferisce.shtml?url=/p/levante/2011/10/17/AOUWeHEB-cinghiale_cacciatore_ferisce.shtml&offset=0#comments

Secondo le regole del giornalismo, se un cane morde un uomo, non interessa a nessuno, ma se un uomo morde un cane è una cosa mostruosa e i mostri – altra regola – vengono sbattuti in prima pagina.

A volte si usa dire che quello tra uomini e animali è un rapporto difficile, ma dire difficile è un eufemismo. In realtà, a ben guardare, si tratta di imperialismo bello e buono. La madre di tutti gli imperialismi e quello degli USA sul resto delle nazioni è acqua fresca se paragonato all’imperialismo umano nei confronti delle bestie.

Anzi, si potrebbe dire che gli americani, ma anche i russi, i cinesi e quant’altro, abbiano adottato il preesistente modello culturale imperialista specista per dominare gli altri popoli, nello stesso modo in cui il razzismo è una derivazione dello specismo. E non viceversa.

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Riceviamo via mail e postiamo. Grazie Fabrizio.

L’impiegato pubblico perde la sua sacralità: in arrivo la mobilità obbligatoria e la cassa integrazione. Sindacati pronti alla guerra.

Fonte: http://www.libero-news.it * Link

Se non è la rivoluzione, ci manca poco. Tra gli intenti espressi nella ormai celebre lettera del governo italiano alla Ue ce n’è uno che, qualora applicato, andrebbe a picconare il tabù dei tabù: la sacralità dello statale, pietra angolare della società italiana dell’ultimo secolo. Tra le misure proposte da Roma a Bruxelles, infatti, c’è un sostanzioso capitolo dedicato al pubblico impiego. Ed è un capitolo che gronda sangue da ogni capoverso: mobilità obbligatoria, introduzione della cassa integrazione (con conseguente riduzione salariale e di personale) e superamento delle dotazioni organiche (tradotto: gli uffici diventano chiudibili ed accorpabili, e chi non accetta il trasferimento perde il posto). Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
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