Siamo nella merda perché portiamo come un vanto, il fatto di essere il settimo paese più industrializzato del mondo quando, (visto il patrimonio artistico, l’ubicazione geografica, l’eterogeneità del territorio, clima, coste, cultura, tradizione e bellezza) avremmo potuto essere, in assoluto, il primo, fra tutti gli altri, per eco/sostenibilità, produzione biologica, qualità della vita, svago e livello di felicità. Un posto unico per potenzialità, risorse naturali, dove potere campare di rendita e in buona salute per generazioni e le generazioni ancora a venire.
Siamo un popolo di merda, per avere inquinato irreversibilmente gran parte del territorio e delle acque, e deturpato luoghi un tempo incontaminati e di rara magnificenza, non che svenduto quell’incommensurabile patrimonio artistico e storico che da sempre è stato l’orgoglio e il fiore all’occhiello di questa nazione.
Siamo un paese di merda perché nonostante gli 8.000 km di coste (un’inestimabile tesoro) persistiamo, fuori da ogni logica e buon senso, a trasportare le merci su gomma. Siamo nella merda perché abbiamo la terza pressione fiscale del mondo ma non siamo il terzo paese del mondo – nella merda, per l’impressionante tasso di disoccupazione mentre, i redditi da capitale negli ultimi anni, sono schizzati del 45% – nella merda, per tasso di corruzione, evasione e criminalità organizzata.
Siamo nella merda perché abbiamo le utenze energetiche più care di tutta l’area euro – nella merda, perché bloccati dalle ganasce tributarie di Equitalia (un estorsore legalizzato al soldo dello Stato) – nella merda, perché sistematicamente dissanguati da un congruo e sistematico numero, di sanzioni amministrative, frutto di obblighi, divieti, trucchi e trabocchetti, progettati ad arte con strategie mirate – nella merda, a causa di una burocrazia pachidermica e di un groviglio di infinite leggi, leggine, norme e clausole che hanno lo scopo di scoraggiare ogni tipo di iniziativa individuale ma che consentono ai potenti e ai furbastri, di aggirare lo Stato e le istituzioni – nella merda, perché la spesa pubblica è superiore di sette punti dal resto dei paesi europei! Siamo un paese di merda perché, al risanamento dei conti e alla messa in sicurezza dal rischio idro/geologico in cui versa il paese, si persevera a parlare ancora di TAV, di Ponte sullo Stretto, di Federalismo e, solo ieri, di fantomatiche Centrali Nucleari, mentre stanno demolendo e smantellando lo stato sociale. Leggi il resto di questo articolo »
Dopo la bella e simpatica collana informatica del “sonnellino” dei nostri AMICI di gioco e di VITA animali, ne faccio postare un’ altra che sarà penso apprezzata SEMPRE da quei LETTORI di SL aperti di MENTE e sensibili di CUORE; riguardo all’ ultima parte sottolineo che NESSUNO è obbligato a “giocare” con altre persone quindi ognuno si regoli come crede più UTILE, avviso poi per chi NON ha potuto godersi per motivi diversi quest’ anno una vacanza al MARE che è mia intenzione inviare una bellissima e “originale” collana sulle più belle ed anche “colorate” spiagge del PIANETA !!!
NAMASTE’
& HASTA SIEMPRE
SDEI
Poi mi dici che nome ti è uscito?
Ho imparato….
che nessuno è perfetto.
Finché non ti innamori. Leggi il resto di questo articolo »
Il movimento Sereno accetta anche gli altri buoni locali
Sereni e Wigwam Cheques interscambiabili alla pari
Movimento Sereno e Club Wigwam, già tra i nostri soci della primora, hanno in comune molti valori ed obiettivi tra i quali quello del Mutuo Socorso e la promozione dell’economia locale. Le due associazioni intendono rafforzare i reciproci legami di amicizia e collaborazione, unendo le forze al fine di rendere più efficace anche in Italia la forza e l’uso dei buoni locali. Il nostro Movimento raccomanda già a tutti i propri soci di accettare ugulamente al Sereno anche il buono Scec, che abbiamo introdotto nella regione del Veneto dal 2008 al 2009. Dal primo gennaio 2012 si aggiunge alla nostra interscambiabilità anche il Buono Wigwam Cheque. Il valore di interscambiabilità sarà alla pari : 1 euro= 1 wigwam cheque= 1 scec= 1 sereno. Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di NonDuale * Fonte: Anticorpi.info * Link
C’è una rivoluzione silenziosa in corso che non si associa più a nessuna ideologia (sia di tipo politico che religioso) ma passa semplicemente attraverso il Cuore (inteso come facoltà, non come organo) che è il “luogo” dell’Amore incondizionato per tutti gli esseri, della Compassione e della realizzazione dell’Unità sostanziale della manifestazione.
Questa energia rivoluzionaria preme sempre di più in tutti e nessuno può restarne indifferente. Non è un caso che tutte le credenze che hanno sino ad ora animato e dilaniato l’umanità siano in netta crisi: politica, economia, religioni, famiglia, ecc.
Il nuovo sentire che sta emergendo non può più accettare i tristi compromessi del vecchio: la gerarchia, lo sfruttamento avido dell’uomo sui suoi simili, la tortura e l’eccidio sistematico di altri esseri senzienti, la distruzione dell’ecosistema, la competizione, la guerra, la rapina del forte sul debole, l’isolamento, ecc. La Coscienza collettiva è stata sino ad ora estremamente frammentata dalle innumerevoli credenze che gli esseri umani hanno coltivato: religiose, ideologiche, nazionali, ecc. Tale frammentazione non ha potuto che dar forma ad un mondo violento, avido e conflittuale. Leggi il resto di questo articolo »
Qui sotto “l’informazione” Occidentale
28-10-11
SIRIA: PROTESTE REPRESSE NEL SANGUE, 20 MORTI. CHIESTA NO-FLY ZONE
(ASCA-AFP) – Damasco, 28 ott – E’ di almeno 20 morti il bilancio delle ultime violenze in Siria: l’esercito ha represso nel sangue l’ennesima protesta anti-governativa esplosa ad Homs e ad Hama mentre gli attivisti hanno lanciato un appello affinche’ venga istituita una no-fly zone per proteggere i civili e i soldati disertori.
Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, le vittime hanno perso la vita nelle due citta’ teatro in queste ultime settimane di scontri e sanguinose repressioni. Le forze di sicurezza hanno circondato le moschee e arrestato diverse persone prima e dopo la preghiera del venerdi’.
‘Otto civili sono morti ad Hama, 11 ad Homs e un civile a Qusayr, nei pressi di Homs”, ha spiegato l’Osservatorio in una nota.
”Nonostante l’assedio, la proliferazione di checkpoint e il controllo delle moschee, la gente e’ scesa ancora in piazza per manifestare a Kafr Nabl”, citta’ di Idlib, nei pressi del confine turco, chiedendo ”l’imposizione di una no-fly zone”, ha aggiunto.
Il ritorno del primo ministro Vladimir Putin – grande zar dell’energia – a candidato alla presidenza segna l’irrigidimento della posizione geostrategica della Russia nei confronti del disfacimento del capitalismo selvaggio e delle minacce di una nuova guerra mondiale da parte dei circuiti finanziari israelo-anglo-statunitensi.
Tale irrigidimento era prevedibile dopo gli innumerevoli affronti fatti contro la Russia e la Cina da parte di ciò che resta dell’”Occidente” economicamente paralizzato: la conquista del petrolio della Libia, l’installazione di un sistema di difesa missilistico NATO nell’”estero vicino” russo, la provocatoria vendita di armi degli Stati Uniti a Taiwan; le prossime guerre per il petrolio e il gas del statunitense Africom, come ha candidamente dichiarato Johnny Carson, Assistente Segretario di Stato [1]. Leggi il resto di questo articolo »
Quante volte le nostre scelte si sono rivelate un colossale sbaglio? Eppure ci abbiamo messo tutta la nostra buona volontà nel realizzare tale obiettivo, abbiamo speso tutto quello che avevamo per raggiungerlo.
Eppure le cose non sono andate come pensavamo inizialmente. Qualcosa é andato storto.
Forse é dipeso da noi, forse da cause esterne o forse da entrambe le cose.
Fatto sta che ora ci troviamo in una situazione di stallo. Irrisolvibile, pesante. Come uscirne? Come comportarci?
Ricordiamoci che cio’ che ci accade é lo SPECCHIO di cio’ che noi siamo! Quello che sta accadendo attorno a noi l’abbiamo creato NOI STESSI! Quindi per prima cosa: mai prendercela con l’esterno! Quando ci sorprendiamo a lamentarci degli altri in realtà ci stiamo lamentando di noi stessi! Quando critichiamo gli altri perché dovrebbero comportarsi in un modo anziché in un altro, ricordiamoci che gli altri sono lo specchio dei nostri comportamenti. Non dobbiamo voler cambiare gli altri, ma dobbiamo concentrarci a cambiare noi stessi.
Se la strada che abbiamo preso conduce in un vicolo cieco, non ci resta che cambiare strada!
L.C.
Riporto di seguito un paio di articoli interessanti, il primo esprime chiaramente il concetto che la nostra vita é solamente una proiezione mentale di cio’ che é dentro di noi, mentre il secondo é più pratico e suggerisce alcuni comportamenti da tenere quando entriamo in una situazione frustrante. Leggi il resto di questo articolo »
Fa più notizia un uomo attaccato da un cinghiale durante una battuta di caccia o un cinghiale che vende cara la pelle ribellandosi al destino di vittima?
Secondo le regole del giornalismo, se un cane morde un uomo, non interessa a nessuno, ma se un uomo morde un cane è una cosa mostruosa e i mostri – altra regola – vengono sbattuti in prima pagina.
A volte si usa dire che quello tra uomini e animali è un rapporto difficile, ma dire difficile è un eufemismo. In realtà, a ben guardare, si tratta di imperialismo bello e buono. La madre di tutti gli imperialismi e quello degli USA sul resto delle nazioni è acqua fresca se paragonato all’imperialismo umano nei confronti delle bestie.
Anzi, si potrebbe dire che gli americani, ma anche i russi, i cinesi e quant’altro, abbiano adottato il preesistente modello culturale imperialista specista per dominare gli altri popoli, nello stesso modo in cui il razzismo è una derivazione dello specismo. E non viceversa.
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Riceviamo via mail e postiamo. Grazie Fabrizio.
L’impiegato pubblico perde la sua sacralità: in arrivo la mobilità obbligatoria e la cassa integrazione. Sindacati pronti alla guerra.
Fonte: http://www.libero-news.it * Link
Se non è la rivoluzione, ci manca poco. Tra gli intenti espressi nella ormai celebre lettera del governo italiano alla Ue ce n’è uno che, qualora applicato, andrebbe a picconare il tabù dei tabù: la sacralità dello statale, pietra angolare della società italiana dell’ultimo secolo. Tra le misure proposte da Roma a Bruxelles, infatti, c’è un sostanzioso capitolo dedicato al pubblico impiego. Ed è un capitolo che gronda sangue da ogni capoverso: mobilità obbligatoria, introduzione della cassa integrazione (con conseguente riduzione salariale e di personale) e superamento delle dotazioni organiche (tradotto: gli uffici diventano chiudibili ed accorpabili, e chi non accetta il trasferimento perde il posto). Leggi il resto di questo articolo »
Ho personalmente esordito come autore in Stampa Libera, tre anni fa, con un particolare articolo.
Gioisco ora per i successi che sta avendo questo sito e per la coscienza collettiva che si sta risvegliando.
Vorrei riproporlo (solo qualche piccola modifica), oggi più attuale di ieri, come brindisi, riconoscimento ed augurio a STAMPA LIBERA:
“Quando le cose non vanno bene, quando la popolazione, incapace di comprenderne il motivo, scivola in uno stato apatico al di sotto della capacità di percepire, quando una cultura, già fuorviata, scivola sempre più in direzione della rovina, è davvero una fortuna, per la nazione, avere delle persone che hanno l’ingegno di riconoscere l’approssimarsi della rovina e hanno il coraggio di parlare francamente.
I filosofi contemporanei – contrastati, screditati, insultati da un sistema cieco nelle mani di un’èlite di potere incurante di tutti i destini tranne che della propria breve vita – vengono definiti “Rivoluzionari”, “Comunisti”, “Agitatori”, “Scontenti”, “Sobillatori” e con qualsiasi altro termine aspro che una stampa succube e una classe dirigente arrogante, ampollosa e cieca possono trovare nel proprio lessico. Leggi il resto di questo articolo »
Recentemente il ministro Tremonti ha presentato il suo piano per salvare l’Italia dal debito, principalmente, svendendo i beni pubblici. Questa ricetta apparentemente innovativa ha in realtà origine ben precise che tenterò di spiegare, facendo menzione di alcuni eventi internazionali che influirono sull’economia italiana.
Lo sviluppo dell’economia dopo la Seconda guerra mondiale
Nel 1944 i potenti della terra si riunirono nella cittadina americana di Bretton Woods per istituire e regolare il mercato e per evitare il disastro della grande depressione del ’29.

La spesa: “OLTRE 590 MILIONI IL COSTO COMPLESSIVO. Il censimento, secondo le previsioni dell’Istat, costerà complessivamente 590 milioni di euro” è un peso economico non indifferente in questo momento secondo molti commentatori.
Fatevi una domanda e datevi una risposta: Ma se sanno già tutto di noi, che vogliono sapere ancora?
- tramite il nostro tesserino sanitario conoscono le medicine che compriamo;
- tramite c/c, bancomat e carta sanno quanto spendiamo e dove;
- tramite il catasto sanno quante case possediamo;
- tramite il comune sanno quanta spazzatura produciamo;
- tramite l’anagrafe sanno quanta gente abita in casa e di che età;
- tramite l’anagrafe veterinaria conoscono nome, quantità, specie degli animali di casa;
- tramite il nostro passaporto sanno i nostri spostamenti all’estero;
- tramite il segnale del cellulare GPRS sanno in ogni momento dove siamo..
Cosa vogliono ancora sapere?
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Articolo di Massimo Mazzucco * Link
Quando gli Stati Uniti sconfissero la Spagna, nel 1898 (ricordate l’auto-affondamento del Maine, prima false flag della storia moderna?) presero il possesso, fra altri territori, dell’isola di Cuba.
A quel punto la Spagna disse: “Benissimo, vi siete presi Cuba? Ora vi accollate anche il debito monetario che Cuba aveva nei nostri confronti“.
Gli Stati Uniti ci pensano un po’, e poi risposero: “Spiacenti, ma i prestiti che avete fatto all’isola di Cuba non erano intesi ad aiutare la sua popolazione, ma anzi a rafforzare il sistema di repressione che li manteneva in stato di schiavitù nei vostri confronti. Non ci riteniamo quindi obbligati ad onorare il loro debito verso di voi. Tanti saluti e buon Natale.” Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di Mondart * Link
Primo scopo del Potere è quello della propria conservazione
Tornando a quanto detto nell’ ultimo post, ebbene … è il classico modo in cui il Potere vi frega: illudendovi attraverso un “doppio uso” dell’ ideologia e della logica, fornendo alla massa dottrine accattivanti in cui però viene introdotto il virus della sottomissione, inducendo così la popolazione ad agire contro il suo stesso interesse, e facendo proprio quello dei suoi dominanti.
L’ “assunto leonardiano” (che è poi l’ originale assunto massonico) ivi analizzato infatti, pur in sè positivo, postula la completa dipendenza da una guida occulta che si ritiene debba “saperla più lunga” … Ora, ogni ragazza di buon senso prima di uscire con uno sconosciuto dovrebbe porsi la classica domanda: “Ma che tipo è? Posso fidarmi?”, invece la massa (per contorte ragioni già ben indagate dai vari Le Bon, Bernays, ecc.) è usa darla via al primo venuto senza farsi tante domande, purchè sia “affascinante”, e soprattutto se costui veste i veli leggiadri di un’accattivante ideologia … Perchè lo fai, benedetta ragazza mia ?? Leggi il resto di questo articolo »
Secondo la tv keniota, droni Usa avrebbero causato la morte di 25 civili durante un attacco compiuto nella parte meridionale del Paese
Raid aerei Usa nel sud della Somalia
di: Francesca Dessì f.dessi@rinascita.eu
La guerra infuria in Somalia, dove alcuni droni Usa avrebbero ucciso almeno 25 civili e ferito altre decine di persone durante un attacco compiuto nel sud della Somalia. Lo ha reso noto la tv di Stato keniota, confermando le voci circolate nei giorni scorsi di raid aerei statunitensi, ma anche francesi, in Somalia. Bombardamenti che sono serviti per aprire il passaggio delle truppe keniote, che negli ultimi giorni si erano arrestate a causa delle forti piogge e frane che si sono verificate in diverse zone delle regioni di Gedo, Lower Juba e Bay.
Come se non bastasse, i media locali somali hanno riportato di violenti scontri tra l’esercito somalo, sostenuto dai caschi verdi dell’Amisom, e gli al Shabaab a Mogadiscio, in particolare nei quartieri di Daynile, Gupta e Hodan, provocando la morte di almeno 28 civili e il ferimento di un centinaio di persone. Un bilancio ancora provvisorio in quanto gli scontri sono ancora in corso. Leggi il resto di questo articolo »





























