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H. Zain/ H. Said- SANA, 12/12/2012 - Adaption and translation of Text by SyrianFreePress.net – Link

MINISTERO DEGLI ESTERI RUSSO: “LA RUSSIA NON HA CAMBIATO E NON CAMBIERÀ LA SUA POSIZIONE SULLA SIRIA”

patriotMOSCA, 14/12/2012 – Il portavoce del ministero degli Esteri russo, Alexander Lukashevich, ha confermato le posizioni russe nei confronti della Siria, dicendo che la posizione del suo paese è ferma, come è sempre stata, e non muta.

“La Russia non si è assopita per poi risvegliarsi tardivamente in seguito. La nostra posizione è ferma e rimane nello stesso modo in cui è sempre stata e non cambia”, Lukashevich ha detto in una conferenza stampa a Mosca in risposta alle dichiarazioni del portavoce del Dipartimento di Stato americano, Victoria Nuland.

Nel prendere visione di una relazione sul lavoro del ministero degli Esteri russo del 2012, il diplomatico russo ha espresso la disponibilità di Mosca ad aiutare la Siria ad uscire dalla crisi, “che avrebbe raggiunto un momento di stallo”.

Lukashevich ha evidenziato in questo contesto le dichiarazioni dell’inviato del presidente russo per il Medio Oriente e Vice Ministro degli Esteri, Mikhail Bogdanov, in cui quest’ultimo ha ribadito la ferma posizione della Russia riguardo alla crisi in Siria in base alla Dichiarazione di Ginevra.

Egli ha ribadito le critiche della Russia al dispiegamento di missili Patriot della NATO nei pressi del confine turco-siriano, dicendo che tale mossa non incoraggia trovare una soluzione politica in Siria. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: nocensura.com Tratto da: imolaoggi.it

Le nuove formazioni politiche difficilmente potranno presentarsi alle prossime elezioni, poiché hanno poco più di un mese per raccogliere 60.000 firme (il numero di firme necessario per presentare una lista normalmente è di 120.000 unità) ma è stato ridotto a causa del poco tempo a disposizione: tuttavia sono sempre moltissime: per la cui raccolta dovrebbero essere concessi sei mesi. Per Mario Monti invece è stata fatta una normativa ad hoc che gli permette di presentare una lista senza dover raccogliere nessuna firma. Non ne ha parlato praticamente nessuno, salvo il leghista Calderoli…

Staff nocensura.com

18 dic – ”Con tutta la stima e l’amicizia che ho avuto nei confronti del presidente Napolitano dovro’ presentare una richiesta di messa in stato di accusa del presidente della Repubblica per attentato alla Costituzione per aver firmato il decreto legge in materia elettorale senza aver accertato che vi fosse stata una consultazione con tutte le forze politiche come gia’ avevo sollecitato”.
Lo afferma Roberto Calderoli, capogruppo in commissione Affari Costituzionali del Senato e responsabile Organizzativo Federale della Lega Nord. ”L’aver firmato il decreto legge che di fatto consente alle improbabili forze che sostengono una improbabile candidatura di Monti premier e’ davvero troppo.

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Global Research, December 18, 2012

La criminalità sovranazionale come nuova istituzione. Il sindaco di Naples, De Magistris (Movimento arancione, vi ricorda nulla?) si dichiara “orgoglione” di ospitare l’aumentata forza di invasione … L’Italia  con Vicenza, Livorno, Taranto, Sigonella, Napoli, Niscemi, Aviano ed un altro centinaio di Basi militari americane sta diventando l’avamposto mediterraneo dei colonizzatori e guerrafondai planetari. Mentre la nostra economia reale muore, sta nascendo la più criminale delle economie ovvero quella degli stermini e delle guerre; con il silenzio dei partiti che si riconoscono come nazionali e l’esultanza dei partiti guerrafondai transnazionali di sinistra (presunta). ndr

Italie Naples Bagnoli Otan

Mentre a Napoli chiudono sempre più aziende, ce n’è una che va a gonfie vele tanto che ha aperto una nuova, lussuosa sede. È la Nato, il cui Comando interforze (Jfc Naples) si è trasferito il 13 dicembre da Bagnoli a Lago Patria. Il nuovo quartier generale ha una superficie coperta di 85mila metri quadri, circondata da un’area recintata ancora più vasta, già predisposta per future espansioni. Vi lavorano 2100 militari e 350 civili che, con le famiglie, costituiscono una comunità di oltre 5mila persone. La costruzione è costata ufficialmente 165 milioni di euro, cui si aggiunge una cifra non quantificata per le dotazioni (600  km d cavi, 2mila computer, antenne satellitari) e le infrastrutture. L’Italia partecipa alla spesa complessiva, stimabile in circa 200 milioni di euro, sia con la quota parte del costo di costruzione, sia con il «fondo per le aree sottoutilizzate» e con uno erogato dalla Provincia, per un ammontare stimato in circa 25 milioni. Tutto denaro pubblico, che va ad aggiungersi al budget  militare. Speso però bene, secondo le autorità italiane. Nella cerimonia a Bagnoli, il presidente della regione Stefano Caldoro (Psi/Pdl)  ha esaltato «l’importanza del Comando nel Mezzogiorno», la cui presenza è «al servizio della sicurezza e della pace nel mondo». Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris (Movimento arancione), dopo aver sottolineato «lo storico legame di Napoli con questa base», ha dichiarato: «Siamo orgogliosi di aver conosciuto tante forze armate diverse»

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e vuole una legge che sbatta in carcere…. chi non la pensa come lei ed il regime.

Ddl 3511: Anna Finocchiaro, le ultime parole famose?

Dal sito di Andrea Carancini http://andreacarancini.blogspot.it/

Anna Finocchiaro, le ultime parole famose?

(16 ottobre 2012): “Gli storici negazionisti – ha proseguito Anna Finocchiaro – hanno spesso invocato a propria giustificazione la libertà di ricerca e di espressione, ma negare fatti accertati non è libertà. Io credo che sia giusto introdurre nel nostro ordinamento, come è già avvenuto in altri paesi europei, il reato di negazionismo. E’ per questo che ho sottoscritto il disegno di legge Amati ed è per questo che il gruppo del Pd si impegnerà per una sua rapida approvazione, auspichiamo in sede deliberante” (http://www.senatoripd.it/dettaglio/83434/ ).

Dal sito del Senato della Repubblica (12 dicembre 2012):
Il presidente BERSELLI, nel prendere atto quindi della ampia maggioranza registratasi a favore della richiesta formulata dal senatore Perduca e del raggiungimento del prescritto numero di firme, avverte che l’esame del provvedimento proseguirà in sede referente. Leggi il resto di questo articolo »

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Da guardare e ascoltare bene quando Ighina sostiene che le tecnologie che permettono di far piovere sono rifiutate proprio nei paesi in cui più sono necessarie ed a queste aggiungiamo nl’Italia che dagli anni ’60 in poi sono condizionati climatologicamente dagli anglosassoni ovvero dai vincitori della guerra di colonizzazione.

I governanti italiani sono “bravi”, “stimati” e “credibili” quando piegano il collo davanti a diktat delle banche, delle multinazionali e degli Stati usciti vincitori nel 1945, tutti ben decisi a vivere di rendita.

 

Articolo di Francesco Lamendola – 17/12/2012 - Fonte: Arianna Editrice

bancaIl fatto che a sostenerlo sia Silvio Berlusconi, personaggio (a ragione) screditatissimo sia in patria che all’estero, può farla prendere per una delle tante buffonate cui ci ha abituati negli ultimi diciotto anni di vita politica: eppure ci sono forti probabilità che sia vero.

L’Italia è vittima di un complotto internazionale per tenerla in un perenne stato di minorità, per impedirle di aspirare a un ruolo più alto e più degno di lei sulla scena della politica mondiale. Così hanno deciso le grandi banche, le agenzie di rating e le maggiori potenze occidentali, prima di tutte quella che a torto viene sempre descritta come la nostra sorella latina: la Francia.

Ciò risale indietro nel tempo, almeno fin dal 1861, anno della nascita del Regno d’Italia come stato indipendente e  sovrano. La cosa non piacque ai nostri cugini d’Oltralpe, ma all’epoca avevano altre grane a cui pensare, la minaccia prussiana a sul Reno e, poi, la sconfitta di Sédan e la tragedia della Comune di Parigi. Ma ci misero poco a riprendersi e a fare di tutto per ostacolare il nuovo ruolo internazionale dell’Italia, fin dal colpo di mano su Tunisi, nel 1881, precedendo d’un soffio una analoga mossa italiana, tanto più fondata di quella francese, sia sul piano della necessità economica (in Tunisia era presente una grossa colonia d’immigrati italiani), sia su quello strategico (data l’estrema vicinanza di Tunisi alla Sicilia). Leggi il resto di questo articolo »

di Giovanni Del Re – Fonte: http://www.linkiesta.it/debito-italia-germania – 21 giugno 2012

La Germania ha più debiti di noi ma finge di non saperlo

Giovanni Del Re

Il Paese più virtuoso sul fronte del debito nell’eurozona? É l’Italia, molto migliore della Germania. Non è uno scherzo, ma il frutto di un serissimo studio della fondazione tedesca Stiftung Marktwirtschaft, presieduta dall’economista Bernd Raffelhüschen, professore di Scienze finanziarie all’Università di Friburgo. Dopo la telefonata Merkel-Monti ripubblichiamo la nostra analisi. 

La banca centrale tedesca

21 giugno 2012 –  Il Paese più virtuoso sul fronte del debito nell’eurozona? É l’Italia, molto migliore della Germania. Non è uno scherzo, ma il frutto di un serissimo studio della fondazione tedesca Stiftung Marktwirtschaft (“Economia di mercato”), presieduta dall’economista Bernd Raffelhüschen, professore di Scienze finanziarie presso l’Università di Friburgo, in Germania, ed esperto di evoluzione demografica. Due giorni fa il professore, elogiando l’Italia, ha accusato il governo tedesco di seguire un percorso di indebitamente insostenibile a colpi di «regali» nel campo dello Stato sociale.

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di Ida Magli – Fonte: http://www.italianiliberi.it/Edito12/quando-i-governanti-perdono-la-testa.html

Nella nostra Costituzione non è previsto che cosa si debba fare se i governanti perdono la testa. Eppure qualcosa dovremo pur fare di fronte ad una situazione politica in cui ogni dato della realtà è in contraddizione con ciò che i governanti perseguono sfruttando senza remore il proprio potere. Questo è, infatti, “perdere la testa”: agire al di fuori della realtà. La realtà di una democrazia dovrebbe essere quella in cui i parlamentari “rappresentano” e mettono in atto la volontà dei cittadini nel perseguimento del bene comune.

Ida MagliIDA MAGLI

Se guardiamo però a quanto viene detto e fatto dai vari esponenti della vita politica italiana, ci rendiamo conto facilmente che nulla più corrisponde a questo presupposto. I sondaggi dicono che sette italiani su dieci non vogliono un nuovo governo Monti, ma Berlusconi (e insieme a lui la platea quasi al completo dei politici e dei giornalisti che contano in Italia e in Europa) lo vuole tanto da affermare: io rinuncio purché si faccia avanti lui.

berlusconi barbara durso xBERLUSCONI BARBARA DURSO X

I dati dicono che il “debito” dello Stato, per abbassare il quale era stato chiamato l’uomo della provvidenza e molti italiani si sono suicidati, ha superato la vetta dei duemila miliardi, e tuttavia Berlusconi, imprenditore che elimina immediatamente dalle sue emittenti un programma in rosso di ascolti, vuole che Monti continui a governare e ad accumulare debito sulle spalle degli italiani. Leggi il resto di questo articolo »

Due scienze fondamentali sarebbero da imparare, tutti quanti: la scienza della manipolazione e l’arte retorica. La prima è un insieme che comprende la seconda, essendo la retorica, non solo l’arte di ragionare e di difendere un’argomentazione e un’idea tramite la linguistica, la proprietà di linguaggio e la sintassi, attraverso la conoscenza approfondita della logica, ma anche l’arte di ingannare a parole.  La prima invece è tutta l’arte di plagiare una persona o una massa nell’insieme con messaggi occulti, azioni e reazioni di un apparato su una società, con il sistema della ricompensa e della punizione usato in modo totalmente sbagliato ed errato, in modo che premi  comportamenti del tutto autolesionisti e non certo il merito, com’è tristemente noto in Italia.

In questo democrazismo quindi, democrazia degenerata e mutante in semplice impalcatura priva di senso, ci mettono di fronte alla scelta elettorare tra ellisse tonda o cerchio ellittico, cavolo bianco o bianco cavolo, Berlusconi/Monti o Bersani, destra o sinistra, separandoci e facendoci litigare anche tra chi vorrebbe uscire dal quadro manipolatorio.

Fonte: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=18420 - di Luciano Garofoli 

Sta per calare il sipario in maniera ridicola e tragica su una vicenda che ha dell’incredibile e che per certi versi sembra kafkiana. Gli elementi di un feuilleton fin siecle ci sono tutti e il mix che ne deriva è davvero esplosivo. Cerchiamo di ripercorrere a grandi linee questa intricata quanto assurda vicenda iniziando dal principio.
Tutto comincia quando negli anni settanta ci si deve schierare, si deve prendere una posizione netta, precisa, senza mezzi termini se si è in buona fede e se si crede che sia un dovere dare il proprio contributo grande o modesto che sia, per cambiare il mondo, combattere l’ingiustizia, lottare per la libertà e la dignità dell’uomo che in quanto tale è necessariamente soggetto di rispetto e di dignità.
E Paolo Ferraro si schiera, sì come tanti seguendo quelle teorie che più sembravano voler poter dare all’umanità giustizia, uguaglianza libertà. Si identifica con la sinistra, con quella più radicale, più estrema con il Manifesto, con Lotta Continua, Avanguardia Operaia. Partecipa alle manifestazioni, lotta, s’impegna scrive articoli infuocati ma mai banali, intelligenti cosa che lo pone sotto una certa luce più vivida e diversa. Ma il nostro unisce lo spirito guerriero anche ad una profonda coscienza ed un alto senso del dovere: studia, con impegno, non va a rimorchio del “sei politico” non lo vuole, lo aborrisce, lo fugge vuole quello “che merita”, quello che la sua intelligenza viva e corposa può ottenere e rivendicare con orgoglio.
Si laurea in Giurisprudenza a pieni voti, poi fa il concorso in Magistratura, lo supera brillantemente senza spintarelle, raccomandazioni, raggiri o meriti di combattente e resistente ad oltranza.
E qui, presa coscienza che il Magistrato è super partes e che deve applicare quanto la Costituzione di questa disgraziata, parolaia, smidollata ed anche insanguinata, Repubblica, le sue leggi impongono fa una scelta dicotomica e per lui anche dolorosa: fare il Magistrato e non fare più politica. Cioè mantenere sì le proprie posizioni ideologiche, ma svolgere in modo imparziale il proprio lavoro di rendere giustizia.
Nonostante la sua ”cristallina” militanza a sinistra che certamente non mette in discussione la sua fede politica, all’interno di Magistratura Democratica i suoi ex compagni non sono poi così solidali con lui e le sue prese di posizione non sempre sono seguite ed apprezzate.

Adesso immaginate quello che deve aver provato una persona di questa fatta quando a quarantanove anni, all’improvviso scopre un mondo di nefandezze, di raggiri, di violenza e quel che peggio di applicazione di mezzi e sistemi di condizionamento e di riduzione di persone in uno stato di servaggio e schiavitù psichica.

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http://www.tankerenemy.com/2012/12/haarp-sguinzaglia-il-raggio-della-morte.html

Stanno emergendo inquietanti prove circa un uso di H.A.A.R.P. come arma. Il fisico brasiliano, Dottor Fran De Aquino, ha recentemente affermato che la rete completamente funzionale di H.A.A.R.P. non è atta solo a modificare gli eventi geofisici: infatti può anche influire sul continuum spazio-temporale e sulla gravità.

Le onde radio di H.A.A.R.P. possono essere modulate e dirette verso qualunque bersaglio del pianeta: la tecnologia degli impianti H.A.A.R.P. è fondata su alcune delle ricerche più avanzate del leggendario inventore e scienziato serbo, Nikola Tesla. Tesla lavorò per decenni ad una tecnologia rivoluzionaria denominata “teleforce”, un potente raggio che, secondo il suo ideatore, avrebbe cambiato per sempre le strategie belliche.

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“I vantaggi di vivere in un paese democratico occidentale, dove la moderna scienza e la ricerca hanno raggiunto i massimi della loro degenerazione, sono tanti, a portata di tutti e senza limitazioni di sorta. Il loro limite, si riduce al semplice pagamento. Se paghi hai, diversamente, aspetti tempi migliori!
Ma la gente pur di approfittare dei saldi di tanta libertà, sarebbe pronta a truffare, rubare e in alcuni casi ad uccidere. Ma la democrazia non si occupa della provenienza del tuo denaro e non ne fa una questione di etica o di morale. Per la democrazia i soldi hanno tutti lo stesso odore; sia che puzzino di merda o di vergogna, di sudore o di sangue.
Per tanto, il confine che un tempo separava la licenza dalla libertà, è stato per sempre rimosso – per una questione di semplificazione che, diversamente, avrebbe resa difficile la commercializzazione di tutti quei beni (o mali) prodotti, sui quali il Sistema Bestia occidentale accampa la sua sopravvivenza e il suo indiscusso potere”.

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L’Europa è un campo di chemioterapia a pagamento

Fonte: www.movisol.org

13 dicembre 2012 (MoviSol) – Il secondo canale della televisione pubblica tedesca, ZDF, ha trasmesso un servizio che svela il vero Mario Draghi al pubblico tedesco, finora imbonito dai vari tabloid che attizzavano odio verso l’artefice della politica inflazionistica dell’Euro, vestendolo però nei panni dell’Arlecchino che è arrivato per “lirizzare” o “italianizzare” la moneta unica.

Draghi è un esponente dei circoli finanziari internazionali, ha spiegato la ZDF nel suo servizio, mandato in onda il 6 dicembre nel corso del seguito programma di approfondimento politico Heute Journal, come commento alla riunione del Consiglio e della conferenza stampa della BCE di quel giorno.

Alla conferenza stampa, Draghi ha dovuto rispondere ad un numero insolitamente alto di domande scomode provenienti non solo dal reporter della ZDF, ma anche da altri giornalisti tedeschi, francesi e inglesi che gli hanno chiesto conto dell’intenzione della BCE di assumere poteri assoluti e antidemocratici sul sistema bancario europeo, della disoccupazione record in Europa e della “medicina-killer” applicata in Grecia (cfr. Sotto). Nel suo solito stile sofistico, Draghi ha giustificato ogni devastazione economica e sociale causata dalle ricette della BCE, addossandone la responsabilità ai governi che non avrebbero seguito la disciplina di bilancio prima della crisi, ignorando il fatto che i bilanci pubblici sono saltati a causa dei salvataggi bancari – la cui indisciplina di bilancio era non solo nota, ma favorita dalla BCE!

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Gianni Lannes
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