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I banchieri prendono il potere anche in Spagna

Crisi: ex presidente Lehman Bros Spagna nuovo ministro economia spagnolo

21 Dicembre 2011 – 20:37

(ASCA-AFP) – Madrid, 21 dic – L’Ex presidente della filiale spagnola e portoghese di Lehman Brothers, Luis de Guindos, e’ il nuovo ministro dell’Economia di Madrid. Lo ha annunciato il capo del governo spagnolo, Mariano Rajoy.

Guindos, 51 anni, ex segretario di Stato per gli affari economici, occupa all’interno del nuovo governo di destra, una posizione chiave, avendo il compito di far uscire il paese dalla crisi finanziaria e dalla disoccupazione che ha raggiunto livelli record.

Fonte: italian.irib.ir * Link 

Putin: gli Usa vogliono rendere proprio schiavo il mondo intero

Il premier russo Vladimir Putin ha affermato che gli Stati Uniti hanno l’intenzione di dominare gli altri paesi, aggiungendo che il mondo è ormai stanco di ricevere ordini da Washington.
Alcune volte mi sembra che l’America non abbia bisogna di alleati, ma che abbia bisogno di vassalli”, ha detto giovedì Putin in un programma televisivo.
Secondo l’IRIB Putin ha ricordato che “la gente è stanca di ricevere ordini da un unico paese”. Putin ha affermato che un tempo la Russia volle essere alleata degli Usa, ma che oggi nessuna forma di alleanza può esistere tra i due paesi.
Putin ha citato la guerra in Iraq, quando gli Usa costrinsero ad intervenire i propri alleati, un esempio della prepotenza degli americani. “Quella fu alleanza? Fu una decisione presa in gruppo? Alleanza significa discussione, decidere insieme, concordare un’agenza sulle minacce comuni e sulle misure da intraprendere”.

Il governo USA ha tutt’ora il potere di emettere denaro libero da debito

Durante la Presidenza Kennedy, fu emesso denaro privo di debito

La maggior parte degli americani non ha la minima idea del fatto che il governo americano (in passato) ha direttamente messo in circolazione del denaro libero da debito. Una volta, l’America prosperava con un sistema monetario libero dal debito, e lo possiamo fare di nuovo. La verità è che gli Stati Uniti sono una nazione sovrana e non deve chiedere denaro in prestito a nessuno. [...]

[...] Tornando indietro ai giorni del presidente Kennedy (JFK) le banconote della Federal Reserve non erano le uniche in circolazione. Sotto JFK (e numerose altre volte) furono emessi, dal tesoro americano, dei quantitativi limitati di banconote degli Stati Unti, prive di debito ed appunto spese dal governo USA senza che venisse creato del nuovo debito. Di fatto, ogni banconota recava in alto a destra la scritta Banconota degli Stati Uniti; sfortunatamente queste banconote oggi non sono emesse. Se ti fermi un momento e tiri fuori dal portafoglio una banconota in dollari, che cosa reca in alto a destra? Dice: Banconota della Federal Reserve. Di norma oggi, il sistema funziona in modo tale che ogni volta che vengono emesse banconote della Federal Reserve, viene parallelamente creato nuovo debito.

Questo sistema monetario basato sul debito distrugge sistematicamente il benessere di una nazione, ma non è obbligatorio che le cose stiano in questo modo. La verità è che il governo USA ha ancora il potere, in base alla Costituzione americana, di emettere denaro libero da debito, e noi dobbiamo far conoscere la cosa al popolo americano. [...]

Fonte: www.effedieffe.com

Fonte: nuova-medicina-germanica.com * Link * JUNGE FREIHEIT – Nr. 39/07 – 21 Settembre 2007

Gender Mainstreaming
Sesso corrente come un nuovo 1968: omosessualità, poligamia e incesto devono sostituire matrimonio e famiglia.

Gabriele Kuby col suo articolo “Sulla via per diventare uomini nuovi” pubblicato sul JUNGE FREIHEIT del 29 giugno (2007) obbligava il ministro federale della famiglia Ursula von der Leyen a togliere dalla circolazione il libro di educazione sessuale “Corpo, amore, il gioco del dottore”, giustificato dal ministro stesso e che invita al rapporto sessuale tra genitori e figli (bambini).

La sociologa, che oggi lavora come pubblicista, ha studiato con Ralf Dahrendorf. La conosciamo anche attraverso varie comparse mediatiche (per esempio “Sabina Christiensen Show” e “Menschen bei Maischberger”).

La figlia del giornalista Erick Kuby si è convertita al cattolicesimo nel 1997, e da allora passa per una delle critiche, in campo sociale, più energiche e conservatrici della Germania. Leggi il resto di questo articolo »

Grazie Oana per la segnalazione.

Tratto dal sito: http://www.nuovamedicinagermanica.it

Non avremmo potuto fare, io e mia moglie, un meraviglioso viaggio di oltre due mesi in Norvegia nell’estate 2007, se non ce lo avesse suggerito il medico, in circostanze impensabili.

La Norvegia è un posto ideale per chi cerca un intimo contatto con la natura. Qui la natura è esplosa mostrandosi in tutta la sua bellezza e la sua forza. Qui regna l’armonia, la tranquillità e la calma. La gente del posto è riservata, semplice e rispettosa della natura. L’ospite si sente sicuro e a proprio agio. Quassù non ha ancora messo radice, fortunatamente, il turismo chiassone, disordinato e invadente, grazie al grande rispetto che i norvegesi hanno per le loro tradizioni.

Ma non voglio qui parlare del nostro viaggio in Norvegia. Per quello ho scritto una cronaca a parte.

Stavo dicendo che non avremmo mai pensato di poter effettuare un così favoloso viaggio in camper, seppure desiderato da tempo, perché, dopo sedici ininterrotti mesi di pesanti “cure” chemioterapiche, già a fine aprile 2007 i devastanti effetti dei farmaci sul fisico di Maria, questo è il nome di mia moglie, erano ben evidenti. Le estremità del suo corpo, mani e piedi, erano diventati neri, cute cadaverica con grosse ferite che stentavano a rimarginare, unghie nere cadenti. L’aspetto generale non era rassicurante. Grande stanchezza, dolori di stomaco ed intestinali, dolori di testa, alle ossa e disturbi di vario genere la affliggevano quotidianamente. I valori del sangue erano molto alterati.

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Fonte: http://www.questaelasinistraitaliana.org

Le vecchie lire erano fuori corso ma non ancora prescritte. Non tutti conoscono la differenza, in realtà è molto semplice: le banconote prescritte sono quelle che perdono il loro controvalore facciale per il cambio, quindi non sono più cambiabili. Esempio: sino a Dicembre 2001 una 100.000 lire con la faccia di Caravaggio, che circolava fino alla fine anni ’70, poteva essere cambiata dalla Banca d’Italia con una banconota di 100.000 in corso successivamente, o con i canonici 51,65 euro dopo l’avvento del nuovo conio. Tutto è cambiato con l’arrivo della moneta unica europea: le vecchie emissioni da “fuori corso” sono state destinate ad assumere lo status di “prescritte”, ossia a perdere del tutto il loro valore facciale. Leggi il resto di questo articolo »

Ecco il loro scopo: distruggere tutto cio’ che di bello e di buono nel mondo viene realizzato!

Connessioni: una faccia, una razza

Fonte: fulviogrimaldi.blogspot.com

Siria, Grecia, Libia, Italia – Chi colpisce, una faccia una razza; chi resiste: una faccia una razza.
Bombe a Equitalia, bombe nei mercati pachistani, bombe su Yemen e Somalia: una faccia una razza.

Che la borghesia vinca o soccomba nella lotta, essa è condannata a perire dalle contraddizioni interne, che diventano mortali nel corso dello sviluppo. Il problema è solo se perirà di mano propria o per mano del proletariato. La permanenza o la fine di un’evoluzione millenaria dipendono dalla risposta a questa domanda. La storia ignora la cattiva infinità dei gladiatori eternamente in lotta. Il vero politico ragiona a base di scadenze. Se la liquidazione della borghesia non si compie entro un termine quasi esattamente calcolabile dell’evoluzione economica e tecnica [..] tutto è perduto. Prima che la scintilla arrivi alla dinamite bisogna tagliare il filo che brucia [Walter Benjamin, Einbahnstrasse, 1928]

FONTE: justiceinconflict.org (sito dove si trova il riconoscimento ONU alla Libia come primo paese africano per Indice di Sviluppo Umano e difesa dei diritti umani) Leggi il resto di questo articolo »

Riceviamo molte mail che ci chiedono di non limitarci a dare notizie negative, che tutti oramai sanno, ma di fare uno sforzo proponendo alternative. Cercheremo di farlo. Quindi iniziamo col riportare la storia dell’Islanda che dovrebbe essere da esempio a tutti noi! La soluzione esiste! Ma dobbiamo essere tutti uniti con positività e amore e non pensare ognuno a se stesso, come invece accade, sprofondando nell’odio, nella rabbia e nel risentimento… Sta crollando tutto. Eppure stiamo ancora seduti al nostro computer (e mi ci metto pure io) perché abbiamo la nostra quotidianità da assecondare. Ebbene, é giunto il momento di alzarsi e di AGIRE!

Articolo di Andrea Degl’Innocenti – tratto da www.ilcambiamento.it

L’hanno definita una ‘rivoluzione silenziosa’ quella che ha portato l’Islanda alla riappropriazione dei propri diritti. Sconfitti gli interessi economici di Inghilterra ed Olanda e le pressioni dell’intero sistema finanziario internazionale, gli islandesi hanno nazionalizzato le banche e avviato un processo di democrazia diretta e partecipata che ha portato a stilare una nuova Costituzione.

Una rivoluzione silenziosa è quella che ha portato gli islandesi a ribellarsi ai meccanismi della finanza globale e a redigere un’altra costituzione.
Oggi vogliamo raccontarvi una storia, il perché lo si capirà dopo. Di quelle storie che nessuno racconta a gran voce, che vengono piuttosto sussurrate di bocca in orecchio, al massimo narrate davanti ad una tavola imbandita o inviate per e-mail ai propri amici. È la storia di una delle nazioni più ricche al mondo, che ha affrontato la crisi peggiore mai piombata addosso ad un paese industrializzato e ne è uscita nel migliore dei modi. Leggi il resto di questo articolo »

Pier Paolo Pasolini aveva già previsto TUTTO, nel lontano 1974! Cassandra inascoltata…
E trovo che Alice sia un’eccellente interprete della canzone ricavata dalle parole della sua poesia.

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C’è chi accusa coloro che mostrano compassione per gli animali di voler più bene ad essi che agli uomini. Sono in tanti a pensarla così, trasversalmente, sia tra i cristiani, che tra i laici, sia tra gli spiritualisti che tra gli atei, sia tra la gente ignorante che tra quella colta.

I seguenti titoli di giornale sono esemplificativi. Ne riporto alcuni presenti nel mio archivio, tra cui tre di sacerdoti e due d’illustri firme del giornalismo italiano, per capire di cosa sto parlando.

a) “Toh, il cinghiale vale più dell’uomo”, di Aldo Grasso [1]

b) “Ama la natura odia l’uomo”, sottotitolo: “Lentamente nasce il nazismo ecologico”, di           Giuliano Zincone [2]

c) “Attenti, la gente conta più dei pesci” [3]

d) “Sembrano attribuire dignità agli animali invece intendono toglierla agli uomini” [4]

e) “Che rabbia! Pensare agli uccellini e dimenticare i bambini di Sarajevo” [5]

f) “Si fa tanto per i cani e si dimentica l’uomo”, di Don Matteo Pasut [6]

g) “Cui mior, i gjatuz o i fruz di Bosnie?”, di Don Rizieri De Tina [7]

h) “Quei movimenti animalisti, guarda caso nati in Germania”, di Don Pietro Degani [8]

Che a sostenere la contrapposizione tra l’amore per l’essere umano e quello per gli animali siano in maggioranza esponenti del clero o i loro fedeli, mi fa supporre che il pregiudizio specista sia per lo più appannaggio di una certa cultura giudaico-cristiana. Non è una novità, del resto e se ne discute ormai da anni.

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GEAB N.60 – Crisi sistemica globale – USA 2012/2016: un paese insolvente ed ingovernabile

Articolo di Felice Capretta * Link

Grazie come sempre all’affezionatissimo Franco per la traduzione. Ecco a voi il Geab 60 in italiano.

Come preannunciato nel GEAB precedente, in questo numero presentiamo le nostre anticipazioni sui cambiamenti negli Stati Uniti per il periodo 2012-2016.

In questi cinque anni il Paese, epicentro della crisi sistemica globale e dal 1945 pilastro del sistema internazionale, attraverserà un periodo particolarmente tragico della propria storia.

Già oggi insolvente, diventerà anche ingovernabile determinando, per gli americani e per coloro che dipendono dagli Stati Uniti, violenti e distruttivi shock economici, finanziari, monetari, geopolitici e sociali. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Debora Billi * Link

Davvero non c’è speranza alcuna di rivoluzione, almeno finché non avremo la pancia vuota? Brutte notizie: poche speranze, anche in quel caso…

Gli scenari sul crash prossimo venturo escono dai blog di nicchia e diventano argomento di conversazione sul tram e al bar. Affermazioni come “Zapperemo tutti la terra” e “Vado stare in campagna finché sono in tempo” non sono più appannaggio di cassandre internettiane e pronosticatori di cambiamenti climatici, picchi del petrolio, guerre atomiche e profezie Maya. Le sento dalle mamme a scuola, dagli impiegati, dai negozianti, e vivo una sensazione di straniamento: come se improvvisamente tutto il mondo fosse saltato nel mio, di mondo. Prendo le distanze: ehi mica ci avrete creduto davvero, io scherzavo, cos’è questo catastrofismo, un po’ di ottimismo che diamine. Leggi il resto di questo articolo »

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Ecco chi c’è sotto ad ogni attentato!

Fonte: effedieffe * link * Articolo di Maurizio Blondet * 28 Settembre 2010

Saad Hariri, attuale primo ministro libanese e figlio del premier Rafik Hariri, assassinato nel febbraio 2005 in un mega attentato, ha ammesso pubblicamente: «Abbiamo sbagliato ad accusare la Siria dell’assassinio di mio padre, l’abbiamo fatto per motivi politici…».

Questa tardiva (ma rara) resipiscenza ha motivi politici. In realtà, il Tribunale Speciale sul Libano allestito dall’ONU, dopo aver tentato per anni e invano di provare che i siriani erano i mandanti dell’attentato, cambiato personale (il procuratore tedesco Detlev Mehlis s’è dovuto dimettere: aveva manipolato testimoni) oggi sotto la guida di Antonio Cassese si preparava a mettere sotto accusa, per l’attentato, Hezbollah (e dietro questo, l’Iran): il governo israeliano contava di provocare una guerra civile libanese (Hezbollah fa parte del governo di unità nazionale sotto Hariri jr.) o di avere il pretesto di interventire in Libano contro l’organizzazione sciita, ormai bollata dall’ONU come criminale internazionale.

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Un esempio da seguire. ndr

La città di Saint Etienne

17 dicembre 2011 (MoviSol) – Il 24 novembre la Corte di Prima Istanza di Parigi (TGI) ha negato alla Royal Bank of Scotland l’ordinanza restrittiva che aveva chiesto per costringere il Comune di Saint-Etienne a riprendere il pagamento dei debiti che aveva sospeso. Anche se la Corte avrà bisogno di più tempo prima di deliberare nella causa intentata dal Comune di Saint-Etienne contro la Royal Bank of Scotland (RBS), ha già deliberato che la sospensione dei pagamenti era legittima, perché l’interesse sui prestiti era basato su “strumenti speculativi ad alto rischio”.

Il 70% del debito di Saint-Etienne era tossico, ed il Comune ha sporto denuncia anche contro la Dexia Bank e la Deutsche Bank, oltre alla RBS. Leggi il resto di questo articolo »

di Marina Imberti, il 19 dicembre 2011 – fonte http://www.wallstreetitalia.com

 
Wall Street Italia apre una petizione popolare che parta dall’Italia e si diffonda ovunque nel mondo e che chieda a Governi e Comitato di Basilea di costituire una Task Force di sorveglianza sulle operazioni in derivati. Questa crisi NON è il prodotto di una discrasia economica, di un temporaneo disallineamento di fattori, è una crisi voluta fortemente, per questioni di concentrazione di potere economico e di controllo delle masse. Ci vuole una commissione straordinaria che inquisisca e metta ordine, una Corte Internazionale come organo giudicante. Non servono manifestazioni di piazza, qui bisogna agire diversamente e farlo in fretta.  Leggi il resto di questo articolo »
Gianni Lannes
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