Pubblico il commento del lettore Manlio che ringraziamo.
Vorremo d’ora in poi pubblicare con una certa regolarità i commenti più interessanti.
Ci si è mai chiesti perchè tutti i dittatori di questo mondo sono stati abbattuti?
Ci hanno raccontato tutta la verità sui vari Francisco Franco, Mussolini, Hitler, Haider, Chavez, Fidel Castro ecc.?
Contrariamente a quel che si pensa, i veri sostenitori del N.O.M. sono di sinistra.
Sappiamo benissimo che – da sempre – la “vera destra” (non quella di Fini, di Berlusconi e quant’altri) ha un solo motto: sovranità nazionale; identità nazionale; sovranità monetaria.
L’on. Buontempo, che io considero “l’ultimo dei Moicani” della destra italiana, in parlamento, quando c’era Bertinotti presidente della camera, ha inutilmente tentato di discutere di signoraggio bancario. E’ stato zittito.
Facciamocene una ragione: solo un governo forte e autoritario può difendere i cittadini.
Il fascismo è stato giudicato per una guerra scellerata, ma se analizziamo il periodo ante guerra ha prodotto legalità benessere e cultura. Chi sostiene il contrario è in malafede o ignorante. Leggi il resto di questo articolo »
Comunicato stampa, 28 aprile 2011
Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania)
Asemblea degli azionisti BAYER, 29 aprile 2011, a Colonia:
La Coalizione introduce le contromozioni
Sotto accusa: medicine pericolose, incidenti nei siti della BAYER e pesticidi che uccidono le api.
La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania), ha presentato le sue contromozioni in vista dell’Assemblea annuale degli azionisti che si terrà a Colonia il 29 aprile 2011. Varie organizzazioni per la difesa dell’ambiente e per la giustizia sociale hanno annunciato l’intenzione di discutere le proposte all’interno dell’assemblea. Si prevede la presenza di circa 4.000 azionisti.
Gli apicoltori di tutta la Germania terranno un raduno all’esterno della sede dell’assemblea per protestare contro i pesticidi della BAYER, clotianidina e imidaclopride, responsabili della moria di api in tutto il mondo. Altri argomenti di protesta saranno: le deformità alla nascita causate dal Primodos, un test ormonale di gravidanza; gli incidenti negli impianti della BAYER; le campagne contro i sindacati e i licenziamenti; gli effetti collaterali della pillola anticoncezionale Yaz; il sostegno della BAYER all’energia nucleare; la contaminazione del riso convenzionale da parte di varietà geneticamente modificate. Leggi il resto di questo articolo »
di Marco della Luna
http://marcodellaluna.info/sito/?p=506
Le funzioni psichiche superiori, cognitive e matcognitive, possono essere sviluppate, mediante l’addestramento (familaire, scolastico, professionale) e/o pratiche autonome, ma anche impedite nel loro sviluppo, o danneggiate. Uno dei fattori più attivi in questo senso, sia per intensità che per quantità di persone colpite, è la televisione, assieme ai videogiochi.
Norman Doidge, in The Brain that Changes Itself (Penguin Books, 2007), espone allarmanti risultati di rilevamenti scientifici sugli effetti neuroplastici dell’esposizione alla televisione e ai video games. Preliminarmente, Doidge illustra come la neuroplasticità, di cui già abbiamo trattato, fa sì che, come il cervello foggia la cultura, così la cultura, le pratiche di vita (anche quelle che possono essere imposte a fini manipolatori) foggiano il cervello. Lo foggiano generando e potenziando reti neurali, collegamenti nervosi, innervazioni, che consentono di compiere prestazioni ritenute estranee alle facoltà dell’uomo, come aggiustare la vista alla visione subacquea senza l’uso di occhialini (osservato negli “zingari del mare”, una popolazione di pescatori di perle, e sperimentalmente riprodotto in bambini svedesi – Doidge, cit., pag. 288). Anche l’attività di meditazione muta il cervello, aumentando le dimensioni dell’insula (pag. 290). Anche la pratica della lettura produce modificazioni espansive di alcune aree corticali (pag. 293). I nostri cervelli sono diversi da quelli dei nostri antenati.
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http://carlobertani.blogspot.com/
Come stupirsi, dell’impressionante escalation della violenza, nei paesi industrializzati? É pura ipocrisia! È come se tutti noi, abitando in una fogna, ci meravigliassimo nel vedere sempre più persone mangiare merda: é la televisione, la nostra realtà. L’immagine che più di ogni altra rappresenta, inequivocabilmente, la televisione, è quella di un’immensa discarica, e come tale andrebbe bonificata: dagli sponsor, dalla pubblicità, da migliaia di parolai, servi ed impostori, che ci dispensano ignoranza, trivialità e paura. Oggi, i miasmi di questa discarica, e la loro tossicità è tale, da non lasciare spazio a nessun futuro. I nostri figli erediteranno il tanfo della fine. La televisione, per una sorta di causa effetto, ha assunto le sembianze di un’immensa cloaca, subissando la storica “Massima Romana”, per quantità, fetore e per un infinito quanto vario, numero di escrementi, dai nomi più stravaganti come: reality, grande fratello, l’isola dei famosi, c’è posta per te, amici, tuttologi, massmediologi, opinionisti e affini. Leggi il resto di questo articolo »
Scritto da Gianluca Freda Aprile 2011

LE SCELTE GEOPOLITICHE DI MARINE LE PEN
dal sito Geostrategie http://www.geostrategie.com/
traduzione di Gianluca Freda
In un dispaccio pubblicato il 13 aprile, l’agenzia di stampa RIA Novosti ha salutato con grande favore l’orientamento geopolitico di Marine Le Pen.
Marine Le Pen, presidente del Fronte Nazionale, ha promesso mercoledì davanti ai giornalisti stranieri riuniti a Nanterre, che se vincerà le elezioni presidenziali, la Francia farà della Russia un partner privilegiato ed uscirà dalla NATO.
“Penso che la Francia abbia ogni interesse a guardare all’Europa, ma alla grande Europa, in particolare lavorando in partnership con la Russia”, ha affermato.
Ms. Le Pen ha sostenuto la necessità di un partenariato strategico con Mosca per “ovvi motivi, geostrategici e di comunanza culturale”, così come per gli interessi di indipendenza energetica della Francia. Leggi il resto di questo articolo »
http://www.vocidallastrada.com/2011/04/il-nuovo-ordine-mondiale-allattacco.html#more
Palpitante alla fine del 2010 e ormai in ebollizione dal 2011, il mondo musulmano conosce dei cambiamenti che hanno preso di sorpresa le diplomazie di tutti i continenti. Manifestazioni di massa scuotono le strutture politiche ereditate dalla Seconda Guerra mondiale o dalla decolonizzazione. In un contesto di povertà diffusa e di corruzione generalizzata, le folle sunnite e sciite esigono cambiamenti radicali. Democrazia, elezioni libere, una maggiore libertà dei media ed altri elementi propri allo sviluppo dell’uomo devono ormai disciplinare le strutture politiche musulmane. Tali rivendicazioni non possono che soddisfare i leaders e le opinioni pubbliche delle nazioni europee e americane. Leggi il resto di questo articolo »
Inviato il 27/04/2011 alle 07:51
del lettore Gustavo Gesualdo
La Costituzione della Repubblica Italiana
Principi fondamentali
Art. 11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Il ricercato orgoglio nazionale nei festeggiamenti per i 150 anni dall’unità incontra un rinnovato spirito guerrafondaio nelle istituzioni italiane.
La decisione di utilizzare jet militari italiani in operazioni belliche nei bombardamenti in territorio libico viola apertamente l’articolo 11 della Carta Costituzionale e genera, inoltre, una sudditanza totale del popolo italiano sovrano alla leadership neocolonialista francese.
Le istituzioni italiane si sono genuflesse dinanzi alla arrogante prevaricazione francese nelle arbitrarie violazioni degli Accordi contenuti nella Convenzione di Schengen.
Le istituzioni italiane si sono genuflesse alla arrogante prevaricazione francese nelle arbitrarie operazioni di guerra condotte in Libia.
Si tratta di una disfatta totale della politica italiana dinanzi alle sfide che questi tempi richiedono.
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tradotto da Alba Canelli per Tlaxcala
http://www.vocidallastrada.com/2011/04/genocidio-dei-tutsi-in-ruanda.html
17 anni fa, il 7 Aprile, in Ruanda veniva perpetrato il genocidio di quasi un milione di Tutsi. Questo genocidio non sarebbe stato possibile senza l’atteggiamento passivo della comunità internazionale, ma soprattutto senza l’aiuto di una ristretta cerchia di militari francesi e leader politici dell’epoca. Mentre in Francia sono state avviate indagini giudiziarie contro i soldati francesi che hanno prestato servizio in Ruanda e contro i sospettati di genocidio che risiedono sul nostro territorio, è chiaro che nessun processo è ancora stato aperto. L’associazione Survie e il CPCR rinnovano il loro appello, affinché sia fatta piena luce sul ruolo francese nel genocidio e cessi il regno d’impunità sul territorio francese.
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Pubblichiamo questa timida, anche se sembra ferma, presa di posizione della Lega come una buona notizia. Non possiamo tuttavia non evidenziare le infauste parole di Speroni che propose di sparare ai tunisini. Non si chiede lo Speroni se non sia meglio sparare a quanti questa guerra l’ hanno favorita anzichè a quanti l’ hanno subita? E’ anche vergognoso constatare come dalla stampa di sinistra si alzi una sola voce: guerra, guerra contro il “regime” di Gheddafi a fianco dell’Impero, per esportare la democrazia all’uranio impoverito.
Tornando ai migranti per capirci: dove andranno più a lavorare le decine di migliaia di addetti ai servizi turistici di nazioni del nord Africa che proprio dal turismo traevano la maggior fonte del loro sostentamento? Speroni, ci dia una risposta! Dalla sinistra e dalla destra una riposta chiara e miserevole la abbiamo già avuta.
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Praticato da decenni in India, il Free Progress è considerato una delle più originali pedagogie dal punto di vista della sperimentazione. Le materie di studio sono selezionate sulla base degli interessi principali degli studenti che possono così progredire verso la massima espressione del loro potenziale. Free Progress è, in altre parole, percorso di educazione alla gioia sia per lo studente che per l’insegnante.
di Antonella Verdiani - Aprile 2011

“La scelta, significa che tutto è proposto e che lo studente sceglie ciò di cui la sua natura ha bisogno per progredire”
Educare alla gioia
Delle esperienze d’educazione felici esistono ovunque e alla portata di tutti, occidentali ed orientali, ma è stato per me necessario varcare i confini dell’Occidente, per trovare il significato originale sul quale la visione educativa non–dualista si fonda. Mi limito in questo documento ad un esempio (tra molti altrettanto efficaci) che potrebbe rappresentare un tentativo di risposta alla possibilità dell’educazione alla gioia. Il postulato di base di questa ricerca è che l’approccio integrale, transdisciplinare, rappresenta una delle poche vie d’uscita possibili. Leggi il resto di questo articolo »
Con eBay ormai sempre più in calo grazie alle politiche della Casa Madre e, forse, alla inettitudine della dirigenza italiana ( quella poca che è rimasta considerando che hanno licenziato quasi tutti) pare che ora, anche l’altra società del gruppo voglia seguire le sue stesse orme.
Parlo di PayPal società anonima del Lussenburgo che permette, agli utenti che, purtroppo per loro, la scelgono, di accettare pagamenti online con carte di credito, addebitando tra le piu’ alte commissioni esistenti sul web non soltanto per le vere e proprie transazioni effettuate con carte di credito ( dove c’è una reale commissione che incassano le carte stesse) ma anche quando si sposta denaro da un conto ad un altro!
A parte tutto questo, PayPal che non è una banca ma una società privata, che gestisce i nostri soldi ed a volte, in base non si bene a quali canoni e ragionamenti, bloccano i nostri account appropriandosi indebitamente dei nostri soldi per diversi mesi senza nessuna spiegazione logica ne modo di poter fare ricorso alcuno.
Sono tantissime le storie come queste che si possono raccontare in tutto il mondo, ma in questo video l’autore ha voluto fare di più. Leggi il resto di questo articolo »


































