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Mi sono commossa nel vedere come questi scenari meravigliosi possano comunicare semplicemente con immagini e musica. Per questo voglio condividerlo con voi, sperando di risvegliare sentimenti positivi nei vostri cuori, forse troppo spesso scossi da cattive notizie…
Un abbraccio a tutti.
Laura

Riceviamo da Stefano la foto del cielo di Padova.

Ecco lo scempio del cielo padovano di oggi… Tonnellate di liquidi altamente tossici… Come si fa a reagire con amore??? Come si fa a cambiare le cose pacificamente??? Complimenti per il blog. Stefano

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segue:  Attacco talebano a  base Nato in Afghanistan
 
da www.cadoinpiedi.it

Le dichiarazioni shock del giornalista freelance Jim Stone

Le dichiarazioni shock del giornalista freelance Jim Stone

La notizia è stata diffusa dal quotidiano online IbTimes. Il giornalista freelance Jim Stone, sostiene con convinzione che l’attacco all’ambasciata di Benghazi non sia mai avvenuto. Lo scrive sul suo blog. Il giornalista, si legge su IbTimes, “afferma la non esistenza di un’ambasciata Usa a Benghazi in quanto, secondo il sito ufficiale del Dipartimento di Stato Usa, l’unica ambasciata in Libia risulta essere quella di Tripoli“.

L’ambasciata di Benghazi, quindi, non esisterebbe. La prova è anche su Google Maps, dove non è possibile individuare ambasciate americane a Benghazi. Anche su Wikipedia, la lista delle ambasciate Usa confermata la presenza dell’unica ambasciata a Tripoli.

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LA BORSA VOLA, I SOLDI FIOCCANO. SIAMO DENTRO LA VERA “TEMPESTA PERFETTA”. E COSI’ VENDONO SNAM E ENI

Articolo di Sergio Di Cori Modigliani

Un post noiosetto, lo premetto. Ma utile. Quantomeno me lo auguro.

Per dedicargli dei pensieri nell’arco del week end.

Qui si spiega che cosa stanno combinando Monti e Passera.

Mentre la cupola mediatica, ben orchestrata, gestiva la grancassa dello scilinguagnolo teledipendente in questo finale estivo -facendoci credere che il destino dei popoli europei e delle nazioni mediterranee dipendesse da ciò che fa il mattino Gianroberto Casaleggio- Mario Monti & co. mettevano a segno l’operazione di schiavismo annunciato, gestendo a meraviglia “la tempesta perfetta”, peraltro da loro annunciata con enfasi su tutta la stampa cartacea. Bravi, non c’è che dire. Gli sta andando di lusso.

Talmente “perfetta” nella sua esecuzione  (questo era il vero e autentico Senso del suo essere “perfetta”) da passare completamente sotto silenzio, non commentata, non dibattuta, non analizzata. Per i detentori del potere, la “perfezione” consiste nell’omertà e nel silenzio acquiescente.  Loro devono essere liberi di poter operare a loro piacimento nell’ombra.  Per loro i parlamenti, la Politica, le persone, sono un impaccio.

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Addio sovranità alimentare: Monti dichiara illegale l’agricoltura a “chilometro zero”

km 0Chi controlla il petrolio controlla le nazioni, chi controlla il cibo controlla il popolo“, è questo il pensiero di Henry Kissinger, ex Segretario di Stato dell’era Nixon e Ford e membro portante del gruppo Bilderberg.

Forse la possente azione dell’Unione europea, imbastita per dare l’assalto alla sovranità alimentare dei singoli stati, ha avuto origine da questo spassionato consiglio del famoso politico statunitense.

Fin dal 1998 è in vigore una direttiva comunitaria che riserva la commercializzazione e lo scambio di sementi alle ditte sementiere (Monsanto e altre multinazionali) vietandolo agli agricoltori. Ciò che i contadini hanno fatto per millenni è diventato un reato. Per far fronte a questa imposizione sono nate varie associazioni di volontari impegnati nel recupero delle varietà antiche e tradizionali, con lo scopo di preservare e distribuire a chi le richiede, sementi fuori dal catalogo uffìciale affidato alle mani delle multinazionali.

Con sentenza del 12 luglio, la Corte di Giustizia della UE ha confermato il divieto di commercializzare le sementi delle varietà tradizionali e diversificate che non sono iscritte nel catalogo ufficiale europeo.

Con questa sentenza sono messe fuorilegge anche le suddette associazioni di volontari. Essi sono criminali delle sementi, sporchi tradizionalisti che mirano alla condivisione incontrollata del bene comune.

Ma non è finita qui.

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Gentile Redazione,
sono un ragazzo di 23 anni e sono molti mesi che vi seguo.
Devo segnalare un errore in questo articolo: Tecnologia dell’Ing. Keshe: verità o finzione?

Infatti scrivete che Keshe è di religione Ebraica, e che lascierà parte della sua fondazione a Israele.
Questa interpretazione errata nasce da un errore di traduzione dei traduttori Italiani come potete constatare voi stessi il signor Keshe http://youtu.be/CzTCh8yLdNk?t=1h38m48s pronuncia infatti Universal House of Justice in Israel, non Universal of Justice in Israel.. conferma di questa cosa è questo post ufficiale di Keshe, leggete bene il punto 4 http://www.keshefoundation.org/phpbb/viewtopic.php?f=2&t=2643&fb_source=message.

La casa Universale di Giustizia è la base della Fede Bahai, una fede che ha come scopo l’unione pacifica di tutta l’umanità in armonia, dell’uguaglianza dell’umanità e di tutte le religioni. Leggi il resto di questo articolo »

Le aggressioni Usa nei confronti di altri Stati sovrani dalla fine della seconda guerra Mondiale a oggi.

1947 – Grecia 1950-1953 Corea 1954 Guatemala 1956 Egitto – Crisi Canale di Suez 1961 Cuba – Baia dei Porci 1962 Cuba Crise 1964-1975 Vietnam 1964-1982 Bolivia – diverse tentativi per un colpo di Stato 1965 Repubblica Domenicana 1970 Cambogia 1970 Giordania 1971 Pachistan – 11 Settembre 1973 colpo di stato in Cile 1976 Angola 1977-1992 El Salvador
1980 Azione con Commando in Iran 1981 Nicaragua 1982 Sostenimento a Saddam Hussein contro l’Iran 1983 Libano 1983 Grenada 1985 Nicaragua 1986 Libia 1988 abbattimento aereo di linea Iraniano con passeggeri civili a bordo 1989 Panama
1990 Liberia 1991 Iraq 1992 Jugoslavia 1993 Iraq 1994 Haiti 1998 Sudan 1999 Kosovo 2001 Afganistan 2003 Iraq 2004 Haiti 2011 Libia 2012?? 2013?? 2014?? 2015??

Gli USA sempre alla ricerca di una Guerra per far contenti i Rothschild e le Multinazionali, le Banche e l’industria bellica, sempre esportando Democrazia, libertà e benessere a lungo andare. Leggi il resto di questo articolo »

di Thierry Meyssan.

La diffusione su internet degli estratti del film L’innocenza dei musulmani ha scatenato manifestazioni rabbiose nel mondo, una delle quali è degenerata a Bengasi. L’ambasciatore degli Stati Uniti in Libia e membri della sua scorta sono stati uccisi. A prima vista, il caso si situa lungo una lunga serie che va dai Versetti satanici di Salman Rushdie ai roghi del Corano del pastore Terry Jones. Tuttavia, questo nuovo attacco si differenzia dagli altri in quanto il film non è destinato al pubblico occidentale, ma è stato concepito unicamente come uno strumento di provocazione indirizzato ai musulmani.  In termini politici, questo caso può essere analizzato in due modi a seconda che lo si osservi sul piano tattico come una manipolazione anti-Usa o sul piano strategico come un attacco psicologico anti-musulmano.

Il film è stato prodotto da un gruppo composto da ebrei sionisti con doppia cittadinanza israelo-statunitense e da un copto egiziano. Era pronto da diversi mesi ed è stato utilizzato al momento voluto per provocare disordini rivolti contro gli Stati Uniti. Agenti israeliani sono stati dispiegati in diverse grandi città, con il compito di guidare l’ira della folla contro obiettivi statunitensi o copti (mai israeliani). Non sorprendentemente, l’effetto massimo è stato raggiunto a Bengasi.

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Articolo di Enrico Giardino * Pickline

Mentre il neoliberismo si ammanta di slogan fasulli per coprire il suo crescente disastro sociale ed umano, si moltiplicano le iniziative di antagonisti sociali diffusi nei territori europei. Popoli e società si organizzano per difendersi e produrre culture e politiche antagoniste rispetto ai poteri dominanti. Tutti costoro richiedono un coinvolgimento attivo e diretto di persone, movimenti, associazioni, sindacati e partiti.

NNeoliberismo, privilegi e stipendi dei manager ...on passa giorno che gli strateghi del neoliberismo non rilascino annunci “salvifici”, più o meno fasulli, mentre cresce la miseria, la disoccupazione, l’ingiustizia, la corruzione, il privilegio di casta. La UE scopre che 116 milioni di cittadini europei sono a rischio povertà. La OCSE, che in Italia il PIL crollerà del 2,4%. Chiudono fabbriche e stabilimenti produttivi, operai e maestranze manifestano ovunque. Il 94% dei posti di lavoro creati nel 2011 in Europa è part-time. Per l’ALCOA la Fornero dichiara che “non possiamo garantire i posti di lavoro”.

Intanto privilegi e stipendi dei manager, pubblici e privati, crescono a dismisura, nel 2011: Alessandro Profumo 112.000 euro/giorno (40,6 ml di euro/anno); Luca Cordero di Montezemolo 8,7 ml di euro/anno nel 2010; Marco Tronchetti Provera 5,6 ml di euro/anno; Cesare Geronzi, oltre 5 ml di euro/anno; Paolo Scaroni, 4,4 ml di euro/anno.

L’ultimo annuncio “salvifico” è di questi giorni: la BCE potrà acquistare in modo “illimitato” debito pubblico e breve termine. In cambio i Paesi interessati saranno vincolati a condizioni durissime. Sappiamo già quali saranno le vittime Leggi il resto di questo articolo »

Immagine anteprima YouTube

da controlacrisi.org

Oggi si apre la stagione venatoria. Durerà fino a gennaio. Inizia tra polemiche e scontri, come era prevedibile. Anche perché, come denuncia il Wwf, in Italia vige un regime di deregulation totale. I Verdi, intanto, lanciano sul proprio sito una campagna – che sta gia’ sbancando su Facebook – per una petizione popolare in cui si chiede ”la sospensione immediata della stagione venatoria e l’abolizione totale della caccia” nel nostro Paese. Il claim della campagna ricorda anche i pericoli degli incendi e la perdita di habitat di tanti animali: ‘Ad agosto mi hanno bruciato la casa ed ora mi sparano… prova a metterti nelle mie penne’. Secondo un sondaggio Ipsos – riportato dal Sole che ride a supporto della petizione indirizzata a tutti i parlamentari – ”8 italiani su 10 sono contrari” alla pratica venatoria: ”il 79% dei nostri connazionali la ritiene una crudelta’ da vietare o da regolare piu’ rigidamente; l’80% vorrebbe vietarla nei terreni privati senza l’autorizzazione del proprietario; l’86% vorrebbe aumentare l’area in cui la caccia e’ vietata accanto a strade e sentieri”.

Di Stefano D’Andrea – Appello al Popolo

Se si inserisce la parola “eurozona” nell’apposito spazio di ricerca, si scopre che google trova 9.880.000 risultati. 2.300.000 risultati dà l’abbinamento delle parole “crisi” ed “eurozona” e 617.000 la formula “crisi dell’eurozona”;  83.200 “disgregazione dell’eurozona”; 190.000 “fine dell’eurozona”; 45.200 “implosione dell’eurozona”; 33.700 “esplosione dell’eurozona”; 45.300 “abbandono dell’eurozona”; 327.000 “lasciare l’eurozona”; 90.600 “lascerà l’eurozona”. 50.300 “deflagrazione dell’eurozona”; 15.300 “squilibri dell’eurozona” e 15.900 “squilibri nell’eurozona”; 44.500 “salta l’eurozona” Se invece cerchiamo con google l’espressione “l’eurozona è forte” reperiamo soltanto 9.560 risultati e se cerchiamo “l’eurozona è stabile” google suggerisce: “Forse cercavi l’eroina è stabile?”. L’eroina. Google scambia l’eurozona con l’eroina, quando tenti di parlarne bene.

Google, probabilmente per ragioni fortuite, dimostra una rara intelligenza. Effettivamente la parola “eurozona” ha qualcosa a che vedere con l’eroina: è propaganda difensiva allo stato puro; è il tentativo di nascondere il problema, narcotizzando i lettori; è un termine insignificante che ha la funzione di sostituire il termine corretto; è un inganno per i contestatori in buona fede; ed è al tempo stesso la buona coscienza dei contestatori ipocriti, i quali non vogliono arrivare a capire che le loro critiche li conducono dritti dritti alla distruzione del mercato unico, ossia dell’Unione europea – l’Unione europea è il mercato unico e niente altro; tutto il resto è propaganda, fumo negli occhi e specchietti per le allodole.

Ciò che è in crisi, infatti, ciò  che rischia di esplodere o implodere, di deflagrare o di saltare è l’Unione europea.

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L’Italia è una repubblica fondata sugli intrallazzi. Siano un popolo di santi, poeti, navigatori e furbetti. Se possiamo imbrogliare il prossimo proviamo un godimento tutto particolare. Se riusciamo a farci eleggere, insediandoci (da sedia) e impoltronendoci (da poltrona) in qualche posto di potere, ecco che riusciamo a dare il meglio di noi stessi.

Il clientelismo e i favori agli amici degli amici diventano la norma. E anche la traviata e il rigoletto. Il clientelismo dei parlamentari è il parente laico e povero del nepotismo di papi e monarchi. Eclissati questi, il fenomeno si ripresenta in versione democratica. Sparita la monarchia, i privilegi prendono la strada della repubblica. E le raccomandazioni fioccano copiose come nelle peggiori nevicate invernali. L’ultima, in tema di nevicate, è quella dei maestri di sci, dell’ex ministro Sacconi al ministro Fornero.

Scandinavi e anglosassoni guardano sgomenti all’andazzo italiano e perfino il nostro cugino francese si scambia un sorrisino di compatimento con la “culona inchiavabile”, termine che ormai passerà alla storia com’e successo con la “lady di ferro” inglese.

Quando il Monti ufficiale & gentiluomo, cameriere & beccamorto, va a far visita agli altri camerieri, culoni o meno, si salvano le apparenze, per comune accordo, e i telegiornali imboniscono i telecreduloni con parole magiche come “fiducia”, “ripresa economica” e “scudo anti spread”, che poi non significa altro che “Rothschild anti poveracci”.

Se poi si dovesse verificare che l’Europa dei banksters si lasci scappare una legge che effettivamente servirebbe per il Bene e il Meglio, ecco che neanche tanto inaspettatamente si trasforma in sterile grida manzoniana, in mera dichiarazione di principio, in latrato di risibili botoli buffi.

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Tante le menzogne dette negli ultimi anni ma la verità è che gli Agnelli e Marchionne vogliono chiudere tutte le fabbriche
di: Filippo Ghira  f.ghira@rinascita.eu

La conferma è stata data dallo stesso Sergio Marchionne. L’amministratore delegato svizzero-canadese ha messo le mani avanti per affermare che in conseguenza della crisi in corso e del tracollo del mercato dell’auto, la Fiat si vedrà costretta (sic) a rivedere il suo piano “Fabbrica Italiana” che, secondo quanto millantato dal Lingotto avrebbe dovuto rilanciare la produzione di auto in Italia ed evitare la chiusura di altri stabilimenti in Italia dopo quello di Termini Imerese alla fine del 2011.
In questa fase, recita un comunicato Fiat, è impossibile fare riferimento ad un progetto che era nato due anni e mezzo fa in base al quale si sarebbero dovuti investire fino a 20 miliardi di euro ed arrivare a produrre 1,4 milioni di vetture in Italia. Il piano Fabbrica Italiana, già dall’inizio, era stato giudicato dai pochi e attenti osservatori e da due soli sindacati come la Fiom-Cgil e dai Cobas, come una vera e propria presa in giro.

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Si riporta il testo di un COMUNICATO STAMPA con preghiera di diffusione. Grazie.

Scandaloso, offensivo, ignobile. Solo con questi aggettivi può qualificarsi l’intervento legislativo in corso, con cui il ministro Passera intende dare un forte impulso alla crescita tecnologica del nostro Paese, introducendo, nel secondo Decreto Sviluppo in fase di adozione, dedicato all’Agenda Digitale, una norma che impone a proprietari e condomìni di tollerare l’installazione di una o più antenne per il servizio di telefonia mobile di quarta generazione, l’LTE.

E’ la norma della discordia, quella che farà “traboccare il vaso”, inferocire i cittadini più di quanto non siano già vessati, portando ad estreme conseguenze lo stato di conflitto sociale, che da anni percorre strade e piazze delle nostre città, laddove un operatore di telefonia mobile tenti di piazzare il suo “totem elettromagnetico”.

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Gianni Lannes
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