Fonte: Return2source * 12 dicembre
Il formale riconoscimento del Dipartimento di Stato USA della coalizione dell’opposizione siriana (SOC) non è un piccolo intoppo della campagna mondiale imperialista per rovesciare il presidente siriano Bashar al-Assad. Pretendere, come molti nella sinistra degli Stati Uniti, che gli Stati Uniti e la Francia non combattano attivamente contro Assad sostenendo materialmente i ribelli, non è più possibile, anche dal punto di vista dei tecnicismi. Armi e munizioni continuano a fluire verso i ribelli in Siria, e se tale aiuto letale è opera della Central Intelligence Agency o dei regimi fantoccio nel Golfo Persico, non fa alcuna differenza fondamentale per la missione imperialista in Siria. Gli Stati Uniti non possono lanciare un attacco militare alla Siria, grazie al non trascurabile sostegno di Cina e Russia, che hanno dato solidarietà materiale sotto forma di dissuasione militare, ma i missili cruise di sinistra del The North Star non possono continuare a sostenere che “dal punto di vista dell’alleanza USA-Israele, non ci sarebbero vantaggi o buone opzioni dalla rivoluzione siriana.”(1) Leggi il resto di questo articolo »
Lo ha reso noto un portavoce del governatorato provinciale, Ahmad Ziah Abdulzai, secondo cui i veicoli sono stati fatti saltare in aria con una mina anti-carro e si sono incendiati. Nessuno e’ peraltro rimasto ferito. L’attacco e’ stato poi rivendicato dai Talebani un cui rappresentante, Zabiullah Mujaid, ha precisato che l’obiettivo era un convoglio militare.
Articolo di Gianni Lannes – Link
Se essere italiani significa far finta che da noi la democrazia sia viva e vegeta, lascio questa italianità a Voi.
Se essere italiani significa omettere che la Costituzione repubblicana ed antifascista sia stata congelata dal Trattato di Lisbona, lascio questa italianità a Voi.
Se essere italiani significa ignorare le clausole segrete dell’armistizio di Cassibile (3 settembre 1943), lascio questa italianità a Voi.
Se essere italiani significa tacere sui crimini mondiali del padrone USA, (sedicente alleato), lascio questa italianità a Voi.
Se essere italiani significa essere militaristi, filosionisti ed angloamericani, lascio questa italianità a Voi.
Se essere italiani significa digerire l’affermazione che la guerra ambientale è un’invenzione complottista, lascio questa italianità a Voi. Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: neovitruvian.it * Link
Il film The Hunger Games si svolge in un futuro distopico in cui le miserabili e povere masse vivono sotto il controllo di una ricca aristocrazia hi-tech. Si tratta per caso del tipo di società che l’elite sta costruendo per il Nuovo Ordine Mondiale? Vedremo le caratteristiche dell’universo di “The Hunger Games” e come esse si riferiscono ai piani per un Nuovo Ordine Mondiale.
Pubblicizzato da una campagna di marketing gigantesca, The Hunger Games non c’ha messo molto prima di diventare un evento di portata mondiale, soprattutto tra gli adolescenti e tra i giovani adulti. Considerato da molti il nuovo Twilight, The Hunger Games presenta delle somiglianze con la storia di vampiri (una ragazza contesa da due uomini), il tutto però in un contesto molto diverso. Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: www.marcovuyet.com * Link
Una vecchia pubblicità che, se capovolta , mostra un curioso disegno…


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In cauda venenum
Le rassegne-stampa, con il loro ordinamento più o meno casuale, offrono talvolta inattesi lampi di luce sulla realtà osservata. Quella della Camera dei Deputati – che molto probabilmente dall’anno prossimo purtroppo non sarà più accessibile in modo gratuito dall’esterno – proponeva il 28 dicembre u.s. due articoli in serie – uno sulla vicenda Finmeccanica Avio (Il Tempo) e uno su una media impresa di prodotti in cashmere (La Stampa) – che una volta accostati offrono una realistica sintesi del futuro industriale della penisola italiana. Perché se ha ragione Pomicino che parla di “fallimento dell’Italia” nella vicenda Avio, ha anche ragione chi sostiene – ad esempio questo blog – che i conflitti strategici che inducono i cambiamenti di cui siamo spettatori, hanno una direzione ed una finalità non solo distruttive ma costruttive di nuove relative stabilizzazioni, espressione di diverse funzioni dentro il sistema (finora) dominante.
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… con i nostri complimenti!
Il giorno 21 dicembre al raggiungimento della dimensione di 666 Mb è stato cancellato il Database del nostro sito in modo piratesco e incredibile; ma come potete vedere resistiamo, ci siamo ancora, anzi ci siamo fatti in due con stampalibera.org.
Un augurio fraterno di un 2013 sereno ricordandovi, esortandovi, a non avere paura!
E’ infatti la paura insieme alla conflittualità (spesso declinata in competitività) la causa principale dei malanni dell’uomo.
Dibatteremo la questione più scientificamente nei prossimi giorni.
Lino Bottaro
Fonte: tempi-finali.blogspot.it – Tratto da: frontediliberazionedaibanchieri.it
Per circa tre anni, i nostri governi, la cricca dei banchieri e i media industriali ci hanno garantito che loro conoscevano l’approccio corretto per aggiustare le economie che loro avevano in precedenza paralizzato con la loro mala gestione. Ci è stato detto che la chiave stava nel balzare sul Popolo Bue imponendo “l’austerità” al fine di continuare a pagare gli interessi ai Parassiti delle Obbligazioni, a qualsiasi costo.
Dopo tre anni di questo continuo, ininterrotto fallimento, la Grecia è già insolvente per il 75% dei suoi debiti
e la sua economia è totalmente distrutta. La Gran Bretagna, la Spagna e l’Italia stanno tutte precipitando in una spirale suicida, in cui quanta più austerità quei governi sadici infliggono ai loro stessi popoli tanto peggiore diventa il problema del loro debito/deficit. L’Irlanda e il Portogallo sono quasi nella stessa condizione.
Ora, in quello che potrebbe essere il più grande “mea culpa” economico della storia, i media ammettono che questa macchina governativa-bancaria-propagandistica della Troika ha avuto torto per tutto il tempo. Sono stati costretti a riconoscere che l’approccio dell’Islanda al pronto intervento economico è stato quello corretto sin dall’inizio.
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E’ il caso di Alun Morgan che, come riporta la Bbc, stava guardando le notizie in tv all’ora di pranzo a casa sua a Bath, nel Sommerset, quando ha perso i sensi colpito da un ictus che gli ha causato un’afasia, ossia una forma di alterazione del linguaggio.
Il 30 novembre 2012: nessuno però ne parla
La news risale al 30 novembre 2012, ma nessun giornale – salvo forse qualche insignificante trafiletto – ne ha parlato. O almeno ne ha voluto parlare. Il che dimostra ancora una volta che viviamo in una cappa mediatica dove passa solo ciò che è utile e non ciò che è vero.
La denuncia è stata presentata in quanto sarebbero stati infranti infranto – secondo i denuncianti – il Trattato “Statuto Romano” in tutti i punti fatti presenti nella denuncia che corrispondono a quasi tutti i Trattati sottoscritti in Europa, ed è estesa non solo a chi ha sottoscritto i trattati anzidetti, ma a tutti coloro che hanno firmato per l’istituzione dell’ESM/EMS, il Fiscal Compact e il “Piccolo cambiamento” del AEVU 136.3 (BCE/FMI/ Commissione UE) che è stato approvato in tempi record dalla maggior parte dei firmatari facenti parte alla UE, ivi compresi i componenti del nostro Governo. In particolare, sarebbero stati denunciati: Angela Merkel (Governo tedesco), Christine Lagarde (FMI), Wolfgang Schauble (Governo tedesco), Josè Barroso (UE), Erman Van Rompuy (UE).
INIZIATIVE
La denuncia è stata presentata da una coppia di coniugi tedeschi e attivisti per i Diritti Umani: Sarah Luzia Hassel Reusing e Volker Reusing, i quali hanno ritenuto che i trattati anzidetti e gli accordi anzidetti hanno violato i diritti umani del popolo greco. I due coniugi si sono avvalsi della testimonianza di diversi giornalisti che hanno girato la Grecia in lungo e in largo e di una serie di consulenze giuridiche e penali che difficilmente non potranno non essere vagliate, pure dalla Corte Suprema tedesca, che aveva già chiuso altri casi di denunce esposte dai soggetti anzidetti, salvo poi riaprirli davanti all’ultima denuncia per crimini contro l’umanità. Leggi il resto di questo articolo »






























