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Fonte: http://www.infopal.it/laviazione-israeliana-bombarda-il-nord-della-striscia-di-gaza/

News - 28/10/2013
Gaza – Ma’an/InfoPal. Lunedì mattina, F-16 israeliani hanno bombardato il nord della Striscia di Gaza.L’Esercito israeliano ha fatto sapere che si tratta di “una risposta al lancio di numerosi razzi e mortai contro Israele, avvenuto nelle ultime 24 ore”.

L’attacco aereo avrebbe preso di mira “due basi di lancio di razzi nel nord della Striscia di Gaza”.

Testimoni sul posto hanno affermato che l’attacco ha colpito un’area usata dai combattenti del gruppo militare di Hamas, a ovest di Beit Lahiya, ma che non ci sono stati feriti.

Nella mattinata di lunedì, diversi razzi sono stati lanciati da Gaza, di cui uno è stato intercettato su Ashkelon con il sistema dell’Iron Dome israeliano, secondo quanto ha dichiarato l’Esercito di occupazione.

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BLOG |  | DA MONIA BENINI

Un destino cupo attende le persone che non sono d’accordo con le strutture, le istituzioni, i rappresentanti, i provvedimenti o gli strumenti di questa Unione Europea. Come spiega George Delastik, noto giornalista, da giovedì 24 ottobre, il Codice Penale della Grecia ha inserito l’articolo 458 a, ossia il provvedimento relativo alle “Violazioni alla normativa UE”, con il quale si prevede la reclusione fino a due anni per chi agisce contro le strutture europee, protestando o manifestando dissenso o contrarietà verso le sanzioni, i governi, i rappresentanti dell’UE.

Il governo greco degli opposti (così simile al nostro governo PD-PDL) composto da Pasok e Neo Democrazia ha infatti approvato un emendamento-bavaglio per gli oppositori dell’Europa della grande finanza: chiunque osteggi la politica dell’UE rischia la galera! Dopo i 2 milioni di euro spesi dal Parlamento europeo per bloccare blog, siti e post degli euroscettici, ora in Grecia entra nel Codice Penale il reato di opposizione alla nuova dittatura, l’Europeismo.

Prepariamoci dunque, perché la nuova ideologia che sta mietendo vittime in molti paesi europei, imporrà presto i suoi diktat di regime anche a noi, mentre siamo intenti a seguire il reality show della nefandezza politica nostrana e la costruzione della nuova marionetta dei poteri forti.

 

Fonti: http://www.sibilla-gr-sibilla.blogspot.gr/2013/10/blog-post_7044.html e http://prin.gr/?p=2291

 

Fonte: http://voxnews.info/2013/10/28/calabria-soldi-finiti-per-25mila-disoccupati-italiani-vanno-ai-disoccupati-stranieri/

28-10-2013

calalavoratori

Stamattina, dalle ore 9:30, un gruppo di lavoratoridel Savuto e di Cosenza appartenenti al bacino della mobilità in deroga della Regione Calabria(composto complessivamente da circa 25000 lavoratori) ha occupato un’ala del Comune di Grimaldi.
I lavoratori denunciano la gravissima situazione venutasi a creare con la sospensione degli ammortizzatori sociali per un totale di sette mensilità e, soprattutto, la promessa non mantenuta da parte della Regione e, di conseguenza, dell’Inps, dell’erogazione, in tempi brevi, di almeno tre mensilità da coprire con i circa 41 milioni di euro stanziati la settimana scorsa. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://voxnews.info/2013/10/28/la-ue-vieta-utilizzo-aspirapolvere/

La UE è ora in procinto di proibire gli apparecchi elettrici di grandi dimensioni perché consumano troppa energia. Secondo loro, i piccoli elettrodomestici sono sufficienti per i cittadini che dovranno imparare a convivere con l’esigenza del risparmio energetico.

Le lampadine ad incandescenza sono già state rimosse dagli scaffali, ora toccherà alleaspirapolvere. Lo riporta la Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ). secondo il quotidiano tedesco, dal Settembre 2014, gli unici aspirapolvere europei che saranno permessi, saranno quelli che consumano meno di 1600 watt. Dal 2017 sarà consentito solo un massimo di 900 watt. Benvenuti nella terra della ‘libertà’, dove i gay potranno comprarsi i bambini, ma dove la casalinga non potrà usare l’aspirapolvere che preferisce.

La FAZ scrive che il divieto è stato approvato nel totale silenzio da Bruxelles qualche settimana fa, passando inosservato al grande pubblico. Come quasi tutte le decisioni prese da quel sistema opaco e oligarchico chiamato Ue.

Gli aspirapolvere avranno anche un adesivo che informerà il consumatore deò rating di efficienza energetica dell’apparecchio. L’UE, nella sua follia dirigista e sovietizzante, pensa di poter risparmiare energia, costringendo i consumatori ad acquistare solo piccoli elettrodomestici. Leggi il resto di questo articolo »
Roma: sfrattata 77enne, attivisti su statua Marco Aurelio

Questa mattina Anna, una signora di 77 anni, e suo figlio quarantenne – precario – sono stati sfrattati per morosità incolpevole da una casa cartolarizzata dalla Cassa del Notariato. Attivisti dell’ASIA-USB e dei BPM si sono arrampicati sulla statua di Marco Aurelio per chiedere al Sindaco Marino atti concreti per fermare gli sfratti, gli sgomberi, i pignoramenti, per avviare una politica pubblica della casa, per impedire che nessuno finisca per strada.

Lo sfratto di questa mattina mette in evidenza i primi effetti della politica di gestione speculativa degli enti previdenziali che ricadranno nella nostra città, aggravando la già drammatica emergenza abitativa. Sono decine di migliaia gli inquilini romani oggetto di aumenti insostenibili degli affitti e di conseguenza degli sfratti, delle dismissioni speculative e di conferimenti a fondi immobiliari: molti alloggi sono stati venduti a terzi con gli inquilini dentro, chi invece è stato costretto ad acquistare ha già difficoltà a onorare i mutui accesi. Leggi il resto di questo articolo »

L’apice del cartello bancario mondiale, le “famiglie”

OTTOBRE 27, 2013
Dean Henderson, 26 luglio 2013
20120401-federal-reserveI quattro cavalieri bancari (Bank of America, JP Morgan Chase, Citigroup e Wells Fargo) possiedono i quattro cavalieri del petrolio (Exxon Mobil, Royal Dutch/Shell, BP Amoco e Chevron Texaco), in tandem con Deutsche Bank, BNP, Barclays e altri vecchi colossi monetari europei. Ma il loro monopolio sull’economia globale non si ferma sull’orlo del pozzo petrolifero. Secondo i 10mila documenti societari depositati alla SEC, i quattro cavalieri bancari sono tra i primi dieci titolari di azioni di praticamente ogni società di Fortune 500. [1] Così sono gli azionisti delle banche centrali? Questa informazione va analizzata molto più da vicino. Le mie domande sulle agenzie di regolamentazionebancaria, in materia di partecipazione azionaria delle prime 25 aziende bancarie degli Stati Uniti furono poste con il Freedom of Information Act, prima di essere negate per motivi di “sicurezza nazionale”. Questo è piuttosto ironico, dal momento che molti azionisti bancari risiedono in Europa. Un archivio importante sulla ricchezza dell’oligarchia globale che possiede queste holding bancarie è l’US Trust Corporation, fondata nel 1853 e ora di proprietà di Bank of America. L’ultimo US Corporate Trust Director e Trustee Onorario fu Walter Rothschild. Altri direttori furono Daniel Davison di JP Morgan Chase, Richard Tucker di Exxon Mobil, Daniel Roberts di Citigroup e Marshall Schwartz di Morgan Stanley. [2]
J. W. McCallister, un insider dell’industria del petrolio con legami con la Casa dei Saud, ha scritto su ‘The Grim Reaper‘, che ha acquisito un’informazione dai banchieri sauditi secondo cui l’80% della proprietà della New York Federal Reserve Bank, di gran lunga il più potente ramo della Fed, è di sole otto famiglie, quattro delle quali risiedono negli Stati Uniti: Goldman Sachs, Rockefeller, Lehman e Kuhn Loeb di New York, i Rothschild di Parigi e Londra, la Warburg di Amburgo, i Lazards di Parigi e la Israel Moses Seifs di Roma. Thomas D. Schauf della CPA avvalora le affermazioni di McCallister, aggiungendo che dieci banche controllano tutti i dodici rami della Federal Reserve Bank. Nomina N. M. Rothschild di Londra, Banca Rothschild di Berlino, Banca Warburg di Amburgo, BancaWarburg di Amsterdam, Lehman Brothers di New York, Lazard Brothers di Parigi, Kuhn Loeb Bank di New York,Israel Moses Seif Bank dell’Italia, Goldman Sachs di New York e JP Morgan Chase Bank di New York. Schauf elenca William Rockefeller, Paul Warburg, Jacob Schiff e James Stillman quali individui che possiedono grandi quantità di azioni della FED. [3] Gli Schiff sono addetti alla Kuhn Loeb. Gli Stillman addetti alla Citigroup, essendosi sposati con il clan  Rockefeller alla fine del secolo. Eustace Mullins arrivò alle stesse conclusioni nel suo libro I segreti della Federal Reserve, in cui mostra i grafici che collegano la Fed e le banche associate alle famiglie dei Rothschild, Warburg, Rockfeller e altre. [4] Il controllo che queste famiglie di banchieri esercitano sull’economia globale non può essere sottovalutato, ed è volutamente abbastanza avvolto nel segreto. Il loro ramo aziendale è rapido nel screditare qualsiasi informazione che smascheri questo cartello di banche centrali private come “teoria della cospirazione”. Eppure, i fatti restano. Leggi il resto di questo articolo »

British Foreign Secretary Jack Straw meets with Sec Def Rumsfeld

di Luciano Lago

 

L’ex ministro degli esteri britannico Jack Straw, durante un dibattito parlamentare,  ha dichiarato che “i fondi illimitati di cui dispone l’AIPAC (una delle più importanti lobby pro Israele presente negli USA) sono da considerare il maggior ostacolo per la pace in Medio Oriente”. Straw ha aggiunto che “questo denaro viene utilizzato di fatto per controllare la politica statunitense nella regione e per influenzare ed intimidire i politici americani.”  Al fallimento del processo di pace tra Israele ed i suoi vicini arabi, in primo luogo con i palestinesi, secondo Straw, ha contribuito anche la ossessione della Germania nel difendere Israele sempre e comunque, atteggiamento questo  che rappresenta un ostacolo al processo di pace.

Queste dichiarazioni hanno provocato l’ira dei politici filo israeliani ed una reazione rabbiosa dei media di Israele.

I commenti fatti a queste dichiarazioni hanno determinato la reazione furiosa  della rappresentante del  governo israeliano, Einat Wilf, la quale, oltre a criticare aspramente le sue dichiarazioni, ha accusato l’esponente laburista britannico di  ”antisemitismo”.

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Letta: “Venderemo Fincantieri e Terna”.
Sul mercato il 49% delle rete elettrica

Il presidente del consiglio in una intervista alla Washington Post anticipa il piano delle privatizzazioni che verrà presentato a breve, citando la società di cantieristica navale e la rete elettrica, il cui titolo crolla in Borsa e dunque finiremo sempre peggio..

1) IL COLONNELLO RAPETTO  TROVA UNA EVASIONE DI 98 MILIARDI  (QUASI PARI AGLI INTERESSI CHE DIAMO AI BANCHIEIRI PER IL DEBITO PUBBLICO
2) LE SOCIETÀ’  DI GIOCO D’AZZARDO  SONO DI PROPRIETÀ’ ANCHE DI ESPONETI POLITICI DI TUTTE LE VECCHIE OLIGARCHIE POLITICHE DAI BINGO DI GENTE DI SINISTRA ALLE SLOT DI GENTE DI DESTRA ECC
3) C’E UN CONDONO  UDITE UDITE  DA 98  MILIARDI  SI PASSA A DUE MILIARDI  A VOI INVECE VI APPLICANO LE PENALI E L’ANATOCISMO (NESSUNA INDIGNAZIONE DEL POPOLO PECORA)
4)  IERI IL SIGNOR LETTA (FILO WALSTREET ED ALTRE SOCIETÀ TIPO BILDBERG ) CHE HA RICEVUTO FINANZIAMENTI DA ALCUNE SOCIETÀ’ DI GIOCO (E ANCHE UNA SUA FONDAZIONE)  ABBASSA DA 2 MILIARDI A  600 MILIONI..L’EVASIONE DA PAGARE.

Fonte: http://www.altrainformazione.it/wp/2013/10/25/grecia-sequestro-casa-e-stipendio-per-chi-non-paga-le-tasse-litalia-la-prossima/

By   /   25 ottobre, 2013  /   No Comments

In Italia si parla di Grecia in merito al ritrovamento della ‘bimba bionda con gli occhi azzurri’, mentre non un tratto di inchiostro viene consumato per scrivere della casa per bambini di Kalithea (ora privata di sussidi statali), dove centinaia di genitori lasciano i loro figli perché non hanno la possibilità di dargli da mangiare. Lo storico e scrittore Nikos Kleitsikas riporta la testimonianza di una bambina di 9 anni che scrive a sua mamma: “Vieni a prendermi. Se starò vicino a te, non ti chiederò mai più da mangiare”.

                                   greek-economy

L’arma di distrazione di massa della bimba bionda serve per coprire queste tragedie e i veri problemi del paese. E’ passato poco tempo dall’approvazione della legge che sanciva la salvaguardia delle retribuzioni nel comparto pubblico inferiori ai 1000 euro, ma nella contemporanea guerra dell’Europa può accadere di tutto. In Grecia, come in Italia, si è stabilito che i pagamenti di stipendi e pensioni avvengono esclusivamente tramite conto corrente bancario. Se devi tasse allo Stato, il Ministero delle Finanze impone alla banca di sequestrare i soldi dallo stipendio appena versato dal datore di lavoro. A proposito di tasse, se ne vengono prelevate in eccesso dai contribuenti, il lavoratore o il pensionato riceve un documento, una carta: una sorta di “pagherò” senza scadenza da parte dello Stato, poiché non è infatti dato sapere quando i soldi saranno resi. Viceversa, per chi non riesce a regolarizzare la propria posizione con l’erario, scattano sequestri anche del 50% sulla busta paga o sulla pensione versata mensilmente nel conto corrente. Si tratta di veri e propri pignoramenti che avvengono anche in caso di entrate mensili inferiori ai 1000 euro previsti dalla legge, come recentemente accaduto a un lavoratore greco, autista di scuola privata, il cui stipendio era di appena 540 euro.

Rispetto a quanto riportato dalle fonti (vd. Link sotto), sarebbero 50.000 i risparmiatori che avrebbero trovato meno soldi del previsto nei loro conti, proprio nel momento in cui i Greci avrebbero bisogno di far ricorso a tutte le proprie risorse a causa delle politiche di austerity selvaggia condotta dal governo e imposta da BCE, FMI e Commissione Europea. Inoltre, come se non bastasse, si colpiscono anche le case: l’autorità di Mitilene ha deciso il sequestro della casa a un lavoratore precario che deve al fisco 2200 euro. Chi non riesce a pagare le tasse quindi, potrebbe vedersi portare via la propria abitazione dalle banche e dallo stato. Se non è una dittatura finanziaria questa, come vogliamo chiamarla?

Link

Fonti:http://sibilla-gr-sibilla.blogspot.gr/2013/10/blog-post_335.htmlhttp://sibilla-gr-sibilla.blogspot.gr/2013/10/blog-post_6459.htmlhttp://sibilla-gr-sibilla.blogspot.gr/2013/10/2200-o-2013.html
http://www.newsit.gr/default.php?pname=Article&art_id=245497&catid=3http://www.patrisnews.com/nea-enimerosi/peloponnisos/korinthos-i-trapeza…http://www.e-istos.gr/home/2009-11-02-09-18-29/8897–lr–.htmlFonte: http://testelibere.it/blog/grecia-sequestro-casa-e-stipendio-chi-non-paga-le-tasse

di Pino Bruno Fonte: http://www.tomshw.it/cont/news/l-obsolescenza-programmata-si-batte-con-i-repair-cafe/47360/1.html

L’obsolescenza programmata si batte con i Repair Café C’erano una volta gli artigiani riparatori. Quelli che aggiustavano gli oggetti che si rompevano.

Poi arrivò il tempo dell’usa e getta, incentivato dalla politica di obsolescenza programmata: i produttori fanno in modo che l’oggetto duri un periodo prestabilito e sia più conveniente sostituirlo che ripararlo. Si fa in modo che i pezzi di ricambio siano introvabili o troppo costosi e che lo stesso intervento tecnico si riveli diseconomico.

Al tempo della crisi, però, questo trend apparentemente ineluttabile potrebbe essere messo in discussione. Grazie anche al movimento dei maker e allo sviluppo della stampa 3D. Insieme maker e fixer potrebbero dare una scossa al mercato mettendo insieme risorse, strumenti e creatività. Progetto ambizioso ma praticabile. Una sfida culturale, prima che tecnologica. Laboratori di costruttori di pezzi di ricambio da realizzare con stampanti 3D e squadre di riparatori di oggetti, da arruolare online in base a competenze e tempo da mettere a disposizione. Luoghi d’incontro, dove entrare con un oggetto rotto (un PC o un tostapane) e uscirne con la riparazione, ma soprattutto con più amici e più competenze su come aggiustare le cose. Certo, sarebbe necessario anche un intervento politico, con leggi che impongano di produrre oggetti con pezzi intercambiabili, e poi estensioni di garanzia e incentivi fiscali a chi progetta per la riparazione. Le aziende dovrebbero mettere online manuali e schemi di produzione di pezzi di ricambio da costruire con le stampanti 3D. In Francia questi laboratori si stanno moltiplicando. Leggi il resto di questo articolo »

Pubblicato da ESTERINEWSott 28, 2013

Vladimir-Putin

28 ott – Era diretta a Mosca Naida Asiyalova, la kamikaze daghestana che lunedì si è fatta esplodere su un autobus a Volgograd in Russia. Gli inquirenti ora cercano di capire perché abbia deciso di cambiare autobus prima di uccidere sei giovani di età compresa tra i 16 e i 26 anni.

Il leader del Cremlino, Vladimir Putin, incontrando i mufti di varie regioni islamiche russe, parla di “politicizzazione dell’Islam” per indebolire il Paese. “Alcune forze politiche usano l’Islam – sostiene Putin – o meglio le componenti radicali, tra l’altro lontane dalla tradizione dei musulmani russi, per indebolire il nostro Stato e creare conflitti probabilmente gestiti dall’estero”.

Gli investigatori ritengono che la Asiyalova portasse addosso mezzo chilo di tritolo. Almeno 30 passeggeri restano ricoverati: a una donna è stata amputata una gamba. Leggi il resto di questo articolo »

07/10/2013

http://www.positanonews.it/articoli/103641/furore_sconvolta_cinque_bambini_sottratti_ad_una_famiglia.html

Furore sconvolta. Cinque bambini sottratti ad una famiglia

Furore sconvolta. Cinque bambinisottratti ad una famiglia

Furore sconvolta. Cinque bambini sottratti ad una famiglia. Nella cittadina della Costiera amalfitana che si incunea fra Amalfi, Praiano ed Agerola, c’è grande sconcerto per una vicenda che vede la sottrazione di cinque bambini dalla loro legittima famiglia perchè non sarebbero stati in grado di mantenerli…

http://www.ilfarosulmondo.it/wp/?p=18243

I figli rubati – di Chiara Lyn Russo

C’è una famiglia normale, fino a qualche anno fa anche felice, che si ritrova in indigenza economica. C’è un padre che va dal sindaco a chiedere un lavoro. C’è un sindaco che delega all’ufficio di assistenza sociale la verifica della situazione. C’è una perizia dell’assistente sociale, che indica lo stato economico della famiglia e la “presunta” o “evidente” impossibilità di mantenere i figli.

C’è un Tribunale che decide sulla base di perizie di assistenti sociali quando sia il caso di togliere i minori alle relative famiglie.
C’è un avvocato che tutela le famiglie e che poi chiede il pagamento della parcella. C’è l’impossibilità per la famiglia di pagarlo.
C’è il vortice nel quale cade la famiglia che si vede portar via una bella mattina i bambini dai poliziotti e da oggi, può vederli solo una volta alla settimana, per un’ora, nelle fredde stanze di una casa famiglia, nella quale è difficilissimo entrare e capire cosa accade. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte www.rinascita.eu

http://rinascita.eu/index.php?action=news&id=22563

Il Tesoro sta per mettere in vendita il suo 4,3% di azioni dell’Eni. In tal modo allo Stato, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti (che al 70% è controllata dal Tesoro) rimarrà un 25,76% del gruppo fondato da Enrico Mattei. La notizia, a Borse chiuse, è stata fatta filtrare dalle solite agenzie di stampa bene informate che hanno preparato gli interessati al lauto banchetto che si annuncia. La svolta era prevedibile ed era già stata annunciata con mezze ammissioni da diversi ministri dell’attuale governo che non possono nascondere la loro convergenza di amorosi sensi e di amorosi interessi con gli ambienti dell’Alta Finanza internazionale di marca anglofona. Sono infatti questi a premere da un ventennio affinché l’Italia privatizzi tutte le aziende ancora sotto controllo pubblico, come Enel, Finmeccanica e appunto Eni. Le pressioni sul governo all’inizio di questo anno avevano portato Monti a fare la prima mossa, scorporando la Snam dall’Eni, come chiedevano i fondi di investimento Usa azionisti del gruppo italiano, come Knight Winke che detiene un 2%. Una richiesta giustificata con la considerazione che diversi miliardi sarebbero entrati in cassa permettendo di ridurre il debito. In realtà la richiesta era fatta con l’intenzione di indebolire l’Eni che è l’unico gruppo del settore energetico presente in tutti gli stadi della filiera del gas e del petrolio. Ma la svolta che sta per compiere l’attuale governo appare senza ritorno perché in tal modo è quasi certo che alla prossima assemblea dei soci dell’Eni, l’azionista pubblico (la CDP) venga messo in minoranza e che siano altri a poter nominare la dirigenza del cane a sei zampe e ad orientarne le scelte strategiche. All’ultima assemblea in primavera, quella che ha approvato il bilancio, i soci privati hanno depositato più azioni dei soci pubblici. Con tanti saluti alla figura di Enrico Mattei che tanto aveva fatto per dotare l’Italia di una larga autonomia e indipendenza nel settore energetico e slegarla dai condizionamenti dei petrolieri anglo-americani e francesi che infatti lo uccisero. Ma del resto che ci si può aspettare da due governi “atlantici” come quelli di Monti (Goldman Sachs) e Letta (Aspenia)? E’ solo sperabile che il governo abbia il buon gusto di non inserire Goldman Sachs tra le banche scelte per mettere sul mercato le azioni messe in vendita. Ma conoscendo i politici italioti questo ci sembra davvero pretendere troppo. Anche in questo caso, i 2,7 miliardi circa che il Tesoro incasserà verranno giustificati come necessari per ridurre il debito pubblico. Un bicchiere d’acqua nell’oceano.

Gianni Lannes
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Antonella Randazzo
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