Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

siria devastdi Marinella Correggia e Pierangela Zanzottera

http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=1289

Fra gennaio e gli inizi di febbraio 2013 si sono verificati in Siria diversi massacri, insieme a svariate esplosioni e stragi compiute da kamikaze (attentati che si sono intensificati, forse una strategia da parte dei gruppi armati per assumere più peso nei negoziati?). Invece di far tacere le armi e aprirsi al dialogo, c’è chi mostra tutta la volontà di intensificare la guerra.
In particolare a fine gennaio si sono verificate due tragedie, in perfetta coincidenza con un appuntamento istituzionale internazionale (in questo caso si trattava della presentazione della relazione di Lahdar Brahimi sugli ultimi incontri a proposito di Siria di fronte al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite).
Tuttavia i nostri media, esattamente come quasi tutti i media internazionali, ne hanno selezionato uno solo, trattandolo alla loro maniera, e hanno scelto di passare l’altro sotto silenzio. E’ accaduto anche per altri due massacri.
Perché? Sembra essere una domanda più che legittima in questa situazione di propaganda mediatica.
In ognuno dei casi si tratta di vittime civili, molte vittime civili (tra le 60 e le 100 persone); tutte le stragi sono avvenute nei pressi di luoghi chiave di questa crisi siriana.
Allora, viene da chiedersi, con quale criterio è stato deciso di dare spazio a una notizia piuttosto che un’altra? Vediamone le differenze.
Leggi il resto di questo articolo »

Anche Stampa Libera vuole dare un contributo sugli sviluppi delle ultime ore rispetto alle dimissioni del Papa. La redazione ha posto un link  su questo articolo http://itccs.org/  e voleva chiarire alcuni dubbi sorti. Stampa libera ha gia’ pubblicato un articolo relativo A Kevin Annet, vedi http://www.stampalibera.com/wp-admin/post.php?post=37560&action=edit . Ora vi invito a comprendere cos’e’ la Common Law, istituzione anglosassone e quindi comprenderete l’articolo tradotto che segue. In questa pagina noterete anche un update che riguarda l’incontro tra Ratzinger e Napolitano.

Buona lettura, vostro Graf Von Habenichts

1. Venerdì 1 febbraio 2013, sulla base delle prove fornite dalla nostra affiliata Corte di Giustizia Common Law (itccs.org), il nostro ufficio ha concluso un accordo con i rappresentanti di una non specificata nazione europea e dei suoi giudici, a garanzia di un mandato di arresto contro Joseph Ratzinger, alias Papa Benedetto XVI, per crimini contro l’umanità ed associazione a delinquere.

2. Questo mandato d’arresto sarà consegnato all’ufficio della Santa Sede di Roma il giorno venerdì 15 febbraio 2013. La suddetta nazione ha concesso il permesso di trattenere Ratzinger, come criminale sospettato, all’interno del territorio sovrano della Città del Vaticano.
3. Lunedì 4 febbraio 2013, detta nazione ha consegnato una nota diplomatica nelle mani del Segretario di Stato Vaticano, Card. Tarcisio Bertone, informandolo dell’imminente mandato di arresto e invitando il suo ufficio a farlo rispettare. Né il card. Bertone né il suo ufficio hanno fornito alcun riscontro immediato a questa nota, tuttavia, solo sei giorni più tardi, papa Benedetto si è dimesso.
4. L’accordo tra il nostro Tribunale e i tribunali della nazione in parola comprende, come seconda disposizione, quella di emettere un lien commerciale sopra le proprietà e le ricchezze della Chiesa Cattolica Romana con effetto a partire dalla domenica di Pasqua, 31 marzo 2013. Questo lien sarà accompagnato a livello globale dalla pubblica Campagna Pasquale di Rivendicazione (“Easter Reclamation Campaign”, n.d.t.), in base alla quale le proprietà della Chiesa Cattolica saranno occupate e rivendicate dai cittadini come beni pubblici ed incamerate ai sensi del Diritto Internazionale e dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale.
5. È decisione del nostro Tribunale e del governo della nazione in parola, quella di procedere all’arresto di Joseph Ratzinger e alla sua rimozione dall’incarico di Pontefice Romano, con l’accusa di crimini contro l’umanità e associazione a delinquere.
6. È altresì nostra nuova decisione quella di procedere come previsto anche all’incriminazione e all’arresto del pontefice successore di Joseph Ratzinger, secondo le stesse accuse, e di imporre il lien commerciale e la Campagna Pasquale di Rivendicazione contro la Chiesa cattolica romana.

Articolo originale su http://itccs.org/

Frits-Bolkestein-Holland-VVD-220Bolkestein: l’euro esiste a causa dell’Olocausto dal sito di Andrea Carancini
 L’EX COMMISSARIO BOLKESTEIN: L’EURO ESISTE A CAUSA DELL’OLOCAUSTO[1]
Di Brian Beary, 11 febbraio 2013
Senza mai usare mezzi termini, l’ex Commissario Frits Bolkestein ha aspramente criticato il modo in cui i leader politici dell’Unione Europea reagiscono alla crisi del debito. Parlando al Cato Institute, un think tank libertarian[2], l’8 febbraio a Washington, l’olandese – un veterano della politica – che è stato commissario al mercato interno tra il 1999 e il 2004, ha detto che “non è inesatto” che “abbiamo l’unione monetaria a causa dell’Olocausto”. Ha stigmatizzato l’ex Cancelliere tedesco Helmut Kohl per aver spinto stati altamente indebitati come l’Italia nell’eurozona per conseguire il suo obbiettivo politico di un’Europa unita. E ha affermato che l’attuale infornata di leader sta ripetendo gli errori di Kohl imponendo ai cittadini una ancora più profonda – e non necessaria – unione economica. Ha stigmatizzato le nuove proposte di unione bancaria, sostenendo che è stato un errore concedere alla Banca Centrale Europea poteri di supervisione sulle banche poiché questo ruolo dovrebbe essere conferito all’Autorità bancaria europea[3].

Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: Rete Voltaire

JPEG - 45.5 Kb

Una breve descrizione dei file. La scoperta chiave è una mail datata 24 dicembre 2012, inviata dal Business Development Director della Britam Defense, David Goulding, al Direttore operativo dell’azienda Doughty Phillip, un ex ufficiale delle SAS:

Phil Abbiamo una nuova offerta.

Si tratta di nuovo della Siria. Il Qatar propone un affare interessante e giuro che l’idea è stata approvata da Washington. Dovremo consegnare delle CW a Homs, proiettili (g-shell) di origine sovietica dalla Libia, simili a quelli che dovrebbe avere Assad. Vogliono che prendiamo il nostro personale ucraino, che dovrebbe parlare russo, per girare un video. Francamente, non credo che sia una buona idea, ma gli importi proposti sono enormi. La tua opinione?

Cordiali saluti David

Per chiarire le cose, CW è un’abbreviazione standard per armi chimiche, ‘g-shell’ è una bomba composta da un proiettile esplosivo riempito di gas tossici. Tenendo conto del memorabile avvertimento di Barack Obama che l”uso o anche il trasporto di armi chimiche da parte del regime di Assad sarebbe una “linea rossa” che precipiterebbe l’intervento militare’, un messaggio che ha ribadito il mese scorso dopo l’elezione al secondo termine. L’operazione tracciata, se attuata, fornirebbe un pretesto ideale per l’intervento straniero in Siria. Israele ha espresso gli stessi avvertimenti la scorsa settimana.

Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: Finmeccanica, il gioiello vicino alla svendita coordinata da una magistratura anti-italiana

di Riccardo Ghezzi © 2013 Qelsi - Con la collaborazione di: Rosengarten e Oreste Tarantino

finmeccanicaFinmeccanica è di nuovo nell’occhio del ciclone, in un’escalation che sta seguendo la media di uno scandalo all’anno: prima l’indagine sulle “zucchine” (le tangenti ai politici n.d.r.) avviata dalla Procura di Roma ad ottobre 2011, poi l’inchiesta della Procura di Napoli sulle forniture in Brasile – con il coinvolgimento dell’ex ministro Claudio Scajola, indagato, e le intercettazioni a Berlusconi e Lavitola- ad ottobre 2012, ora è la volta dell’arresto di Giuseppe Orsi, presidente di Finmeccanica dal dicembre 2011 dopo le dimissioni di Pierfrancesco Guarguaglini, travolto a sua volta dalle indagine sulle “zucchine” di cui sopra.
Il provvedimento di arresto nei confronti di Orsi è stato emesso dal gip del Tribunale di Busto Arsizio: l’accusa è di corruzione internazionale, peculato e concussione a causa di presunte tangenti che sarebbero state pagate per la vendita di dodici elicotteri all’India. Come se non bastasse, il governo indiano ha deciso di sospendere i pagamenti a Finmeccanica per la commessa, pari alla cifra di circa 750 milioni di dollari, e ha comunicato che non accetterà la consegna di alcun velivolo fino a quando non sarà stata completata un’inchiesta della polizia indiana sulle accuse per tangenti. Ci sarebbe persino il rischio che la commessa venga annullata. D’altra parte, dopo la debolezza palesata dal governo italiano sulla vicenda Marò, l’India ha capito di poter fare la voce grossa.
Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: 12.2.13 SIGNORAGGIO: TRUFFA IN EUROPA di Gianni Lannes

I vampiri della finanza speculativa che succhiano il sangue a mezzo mondo ed i loro maggiordomi governativi bisogna chiamarli con il loro vero nome, ovvero ladri ed usurai! Ecco le prove. Il signoraggio esiste: lo attestano, tra l’altro, due risposte distinte: una del Governo italiano e l’altra dell’Unione europea, a tre specifiche interrogazioni parlamentari.

Nell’atto parlamentare (4/00932) il deputato Matteo Mecacci (appartenente al Partito democratico) aveva argomentato il 5 agosto 2008:

«nell’autunno del 2002 il ministro interrogato propose di sostituire le monete da uno e due euro con banconote dello stesso taglio, per combattere l’inflazione o, più precisamente, per attribuire il corretto valore di scambio alle monete in questione; la risposta dell’ex governatore della BCE (Banca Centrale Europea) Duisenberg arrivò, pubblicamente, in ottobre, riportata da numerose testate giornalistiche, del seguente tenore:

«Ne abbiamo parlato e in linea di principio non abbiamo nulla in contrario. Mi auguro che il Ministro Tremonti sia consapevole che così perderebbe i proventi del diritto di signoraggio sulle monete»; sono trascorsi quasi sei anni dalla proposta del ministro interrogato ma, nel frattempo, numerosi quesiti sulle procedure relative alla emissione della moneta hanno fortemente interessato numerosissimi utenti della rete internet, ed anche quest’Aula parlamentare, senza che la questione abbia trovato analoga attenzione sui media di massa; l’ex Governatore della BCE, Duisenberg, si riferì esplicitamente alla perdita dei diritti di signoraggio; storicamente, questi diritti, sono stati iscritti nei bilanci della Banca d’Italia prima della volontaria devoluzione della prerogativa sovrana alla BCE; in seguito alla sottoscrizione del trattato di Maastricht, attualmente essi sono riportati sotto la voce «proventi da signoraggio» del bilancio della BCE; dalla lettura dei suddetti bilanci si deduce che i diritti di signoraggio rappresentano gli interessi sui titoli del debito pubblico che ogni anno la BCE riscuote, poiché gli stessi sono detenuti nel suo patrimonio; buona parte di questi interessi tornano alle Banche centrali dei Paesi dell’Unione Europea che detengono quote proprietarie della BCE stessa -:

se al ministro risulti – poiché il diritto di signoraggio relativo all’emissione di monete metalliche è distinto da quello relativo all’emissione di cartamoneta a causa della inesistenza di un nesso tra l’emissione di moneta e l’interesse proveniente dal possesso di titoli del debito pubblico, essendo le monete in proprietà del Ministero dell’economia e delle finanze e non utilizzate per acquistare alcun titolo del debito pubblico – a quale particolare genere di signoraggio l’ex Governatore della BCE, Duisenberg, si riferisse;

se al ministro risulti se il Governatore si riferisse, specificatamente, al signoraggio sull’intero valore nominale delle monete, dedotti i costi di produzione; a chi si trasferirebbero i diritti di signoraggio, in seguito alla eventuale ed ipotizzata trasformazione delle monete da uno e due euro in banconote dello stesso valore nominale;

se, poiché il signoraggio sulle monete metalliche prodotte dallo Stato è attribuito allo Stato emittente, il signoraggio sulle banconote prodotte dalla BCE sia attribuito alla stessa BCE;

se esistano atti o fatti giuridici che trasferiscano il diritto di signoraggio, astrattamente inseribile nel bilancio dello Stato come utile, concorrendo alla diminuzione del debito pubblico, ad altri soggetti giuridici».

La prima ammissione a denti stretti, passata inosservata all’attenzione dell’opinione pubblica, è del Governo italiano, e fa riferimento a questo atto della Camera dei Deputati, sollecitato ben nove volte, fino alla spiegazione ufficiale datata 5 luglio 2010, a firma del Sottosegretario di Stato per l’economia e per le finanze, Nicola Cosentino, attualmente sotto processo (prossima udienza il 27 marzo 2013) con l’accusa di “concorso esterno in associazione camorristica”. Leggi il resto di questo articolo »

di Francesco Lamendola – Fonte: Arianna Editrice

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130211_fulmine-san-pietro.jpg

 

L’annuncio, dato nella tarda mattinata del’11 febbraio, della prossima abdicazione di Benedetto XVI, ha colto tutti quanti alla sprovvista, specialmente i cattolici; e li ha lasciato con l’amaro in bocca.

Naturalmente, la parola d’ordine è stata: minimizzare; e subito frotte di volonterosi teologi ultramoderni e “à la page”, tipo Vito Mancuso, si son precipitati in televisione ad assicurare che va tutto bene, che la situazione è perfettamente sotto controllo, che alla Chiesa si apre un periodo straordinariamente ricco di nuove e felici possibilità.

Nelle chiese, in occasione della messa serale per la Madonna di Lourdes, i sacerdoti hanno avuto il delicato compito di presentare ai fedeli la decisione del Pontefice come assolutamente “normale”, e qualcuno di essi si è spinto a qualificarla, non si sa se di propria iniziativa o perché imbeccato dall’alto, come “coraggiosa”.

Leggi il resto di questo articolo »

(ANSA) – 12 febbraio 2013 -ATENE, 12 FEB- La sede di una banca, due cinema e una serie di negozi sono stati incendiati ad Atene, nei pressi dell’universita’, e le fiamme si sono estese ai primi piani dei palazzi che li ospitavano. Sul posto sono arrivati i pompieri.

In serata il Parlamento e’ chiamato a varare le misure di austerity. ”Siamo stufi di pagare per quello che hanno fatto i governanti e i banchieri”, e’ il leit motiv che si ascolta in mezzo ai manifestanti che si sono diretti al Parlamento dalle prime ore del pomeriggio. Leggi il resto di questo articolo »

Mentre i media di regime internazionali continuano a negare le esplosioni anche dopo la scoperta di tonnellate di thermite  ancora inesplosa negli scantinati degli edifici collassati, altre conferme emergono. Come i resti dei corpi dei pompieri scaraventati sopra il tetto del gratacielo della Deutsche Bank.
Ricordiamo che queste esplosioni furono prese a motivo per l’aggressione di Afghanistan, Iraq ed in definitiva dell’intero mondo arabo. La creazione del nemico Al Qaeda favorì poi la guerra di occupazione della Libia e le false rivoluzioni arabe del nord Africa. Anche la Siria segue il programma di accerchiamento dell’Iran visto da Israele come unico impedimento all’espansione atlantico-israeliana.
Ad oggi i giornali non schierati in rete portando prove e quesiti senza risposta, attribuiscono implicitamente od esplicitamente le responsabilità di attentati dinamitardi alle due  torri, ai corpi di polizia e servizi deviati americani con la complicità del vertice degli stessi governanti e sarebbero stati realizzati materiamente dai servizi segreti israeliani. NDR

http://www.luogocomune.net

 


Sembra che sia diventato lo sport preferito della magistratura italiana, quello di puntare il mirino sull’industria di Stato italiana. Per carità, il marcio c’è ed è giusto che venga stigmatizzato: corruzione e peculato sono due reati che imperversano, minandoli sin nelle fondamenta, nei gioielli industriali di casa nostra. Guai se non si provvedesse a porvi riparo. Eppure quant’è sospetto il tempismo che porta giudici e procuratori italiani ad accorgersene soltanto adesso! Par d’essere ritornati al 1992, allorchè le inchieste di Tangentopoli servirono da viatico per le grandi privatizzazioni iniziate in quei mesi ed andate avanti anche negli anni successivi. Aria di “Britannia”! Guardacaso anche adesso si parla di cedere se non tutta perlomeno parte della quota di Eni e Finmeccanica in mano al Tesoro: è quanto espresso da più d’un candidato alle elezioni politiche. Che le inchieste servano a propiziare la svendita delle aziende strategiche italiane alla concorrenza straniera? Qualcuno sosteneva che, a pensar male, si commetteva peccato ma s’indovinava pure.

Leggi il resto di questo articolo »

Baldraccate in libertà sostenute dall’informazione di regime.

Riceviamo e pubblichiamo questo commento di una amica blogger

Incredibile, 20 anni di sindacati concertativi e non trovano di meglio che USARE E STRUMENTALIZZARE la situazione degli anziani indigenti.  E QUESTO DOVREBBE FAR SORGERE QUALCHE DOMANDA SULL’OPERATO di costoro che dicono di difendere i deboli PER FARE CAMPAGNA ELETTORALE PRO MONTI.
Che schifo!

Ovviamente il commento è stato censurato dal Fatto Quotidiano

Il sindacato dei pensionati avverte che “pesa l’azzeramento da parte del governo di Silvio Berlusconi del fondo per la non autosufficienza”. E chiede che il nuovo governo definisca immediatamente una legge nazionale.

di | 12 febbraio 2013
In Italia ci sono 2,3 milioni di anziani, di cui due terzi con oltre 75 anni, e soltanto uno su cinque usufruisce dell’Assistenza domiciliare integrata (Adi). L’allarme è stato lanciato dal sindacato dei pensionati della Cgil, che sottolinea invece il continuo aumento del numero di ricoveri presso strutture residenziali, che sono arrivati a oltre 300mila.

“Sulla non autosufficienza”, avverte Spi-Cgil, “pesa l’azzeramento da parte del governo di Silvio Berlusconi del fondo per la non autosufficienza, la cui dotazione fino al 2010 era di 400 milioni di euro”. Mentre il governo di Mario Monti “ha ripristinato solo parzialmente le risorse da destinare al fondo per una cifra di 275 milioni di euro, che sono assolutamente insufficienti e che non bastano per affrontare quella che è a tutti gli effetti una vera e propria emergenza nazionale“.

Qualcosa in più, secondo il sindacato, è stato invece fatto sul fronte dell’Adi attraverso la riprogrammazione dei fondi per la coesione territoriale, che ha visto lo stanziamento di 380 milioni destinati alle regioni del Mezzogiorno. “Chi si candida a governare il Paese”, conclude lo Spi-Cgil, “deve avere tra le sue priorità un intervento urgente sulla condizione degli anziani ed è per questo che insieme a Fnp e Uilp chiediamo fin da subito che il nuovo governo definisca immediatamente una legge nazionale sulla non autosufficienza”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/12/cgil-23-milioni-di-anziani-non-autosufficienti-solo-1-su-5-riceve-aiuto-a-casa/ 496818/

http://ildemocratico.com/2013/02/11/labdicazione-del-papa-tra-profezie-apocalittiche-ipotesi-di-complotto-e-crisi-globale/

di Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta.

«Non lasciatemi solo, pregate per me, perché io non fugga per paura dinanzi ai lupi».

È con queste parole – quasi un’inusitata implorazione – che ha avuto inizio, più di sette anni fa, il pontificato di Benedetto XVI; parole che oggi risuonano come un’inquietante prefigurazione rispetto ad un avvenimento senza precedenti nella storia moderna come quello dell’abdicazione di un Papa. Si tratta infatti di un avvenimento che, al di là delle poco convincenti giustificazioni “ufficiali”, evoca nell’opinione pubblica un senso di disorientamento e di sconcerto; complice anche la sincronicità con una crisi politica, economica e morale globale che appare, ogni giorno di più, senza precedenti e senza apparente via d’uscita.

È evidente, infatti, come un atto del genere, al di là delle “normalizzanti” giustificazioni massmediatiche, presupponga una situazione di stravolgimento e un travaglio senza precedenti all’interno della più grande istituzione religiosa del mondo; scatenando peraltro, com’é ormai congenito al fluido mondo della cultura di massa contemporanea, un tam tam di illazioni e suggestioni d’ogni tipo, frutto da una parte di un confuso apocalittismo e catastrofismo, ma anche della percezione lucidamente radicata fra i più, di star vivendo un periodo di inusitata trasformazione del mondo.

Leggi il resto di questo articolo »


Caricato in data 30/giu/2011

P.P. Pasolini: “Il genocidio degli italiani”: tratto da: Il Sabato, 24.04.1993, n. 17, pag. 3.: “[---] Dirò subito, e l’avrete già intuito, che la mia tesi è molto più pessimistica, più acremente e dolorosamente critica di quella di Napolitano. Essa ha come tema conduttore il genocidio: ritengo cioè che la distruzione e sostituzione di valori nella società italiana di oggi porti, anche senza carneficine e fucilazioni di massa, alla soppressione di larghe zone della società stessa. Non è del resto un’affermazione totalmente eretica o eterodossa. C’è già nel Manifesto di Marx un passo che descrive con chiarezza e precisione estreme il genocidio ad opera della borghesia nei riguardi di determinati strati delle classi dominate, soprattutto non operai, ma sottoproletari o certe popolazioni coloniali. Oggi l’Italia sta vivendo in maniera drammatica per la prima volta questo fenomeno: larghi strati, che erano rimasti per così dire fuori della storia -la storia del dominio borghese e della rivoluzione borghese- hanno subito questo genocidio, ossia questa assimilazione al modo e alla qualità di vita della borghesia. Come avviene questa sostituzione di valori? Io sostengo che oggi essa avviene clandestinamente, attraverso una sorta di persuasione occulta. Mentre ai tempi di Marx era ancora la violenza esplicita, aperta, la conquista coloniale, l’imposizione violenta, oggi i modi sono molto più sottili, abili e complessi, il processo è molto più tecnicamente maturo e profondo. I nuovi valori vengono sostituiti a quelli antichi di soppiatto, forse non occorre nemmeno dichiararlo dato che i grandi discorsi ideologici sono pressoché sconosciuti alle masse (la televisione, per fare un esempio su cui tornerò, non ha certo diffuso il discorso di Cefis agli allievi dell’Accademia di Modena).
(…) Ecco l’angoscia di un uomo della mia generazione, che ha visto la guerra, i nazisti, le SS, che ne ha subito un trauma mai totalmente vinto. Quando vedo intorno a me i giovani che stanno perdendo gli antichi valori popolari e assorbono i nuovi modelli imposti dal capitalismo, rischiando così una forma di disumanità, una forma di atroce afasia, una brutale assenza di capacità critiche, una faziosa passività, ricordo che queste erano appunto le forme tipiche delle SS: e vedo così stendersi sulle nostre città l’ombra orrenda della Croce uncinata. Una visione apocalittica, certamente, la mia. Ma se accanto ad essa e all’angoscia che la produce non vi fosse in me anche un elemento di ottimismo, pensiero cioè che esiste la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, parlare (su Rinascita, 27 settembre 1974).”.

http://www.storialibera.it/il_sabato/…

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
FreePC
SCIE CHIMICHE