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di Marco Della Luna – http://marcodellaluna.info/sito/2013/03/01/imporre-un-governo-pro-bilderberg-destabilizzando-le-banche-italiane/

Per imporre in Italia un governo compiacente alla linea che molti oggi chiamerebbero “Linea Bilderberg”, o “Linea Monti-Merkel-Goldman Sachs”, nonostante l’esito elettorale dell’ultimo voto politico, potrebbe essere a breve orchestrata una crisi bancaria italiana che terrorizzi la popolazione e crei il consenso per un governo di quel tipo in cambio di soccorsi monetari di BCE, Fed e altri. I recenti spostamenti di capitali dello Ior da banche italiane a banche tedesche (compresa parte del nostro 8 per mille) corrobora questa congettura, assieme alla nomina di un tedesco alla presidenza dello Ior.

Governo Bilderberg

 

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Cari Bersani e Grillo, come fate a parlare di riduzione delle spese e moralità se prima non eliminate l’anatocismo, le commissioni di massimo scoperto e l’accredito differito dei versamenti, con i quali le banche lucrano illegittimamente circa 2 miliardi di euro al giorno a danno della società?

Capite: 2 miliardi al giorno di fronte alle quisquilie che recuperereste tagliando i parlamentari o le auto blu o i ‘rami secchi’ eccetera?

E come fate a disinteresessarvi del fatto che, ogni 100.000 euro, applicando i tassi anatocistici, cioè addebitando gli interessi ogni tre mesi anziché ogni anno, in dieci anni, le banche prendono 204.000 euro in più di interessi?

E perché non chiedete alla magistratura di smettere di rimanere inerte di fronte al gravissimo illecito rappresentato dalla privatezza della Banca d’Italia, la cui nazionalizzazione – come sapete – risolverebbe ogni problema?

E tu Grillo, perché non mi rispondi quando dico che sono pronto a risolvere io, gratuitamente, il problema di buona parte dei 550 milioni di debiti del Comune di Parma semplicemente facendo causa alle banche creditrici, perché, secondo una giurisprudenza ormai pacifica, sono somme per la più parte non dovute?

Perché cioè non fate queste cose? Quali motivi lo impediscono?

Alfonso Luigi Marra

Fonte: http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/04/forno-microonde-la-ricetta-per.html - tratto da http://www.sos2012.it/informazione/57-4salute-biologia-medicina-alternative/1085-forno-a-microonde–la-ricetta-per-ammalarsi-di-cancro

Forno a microondeEsiste da dieci anni una prova, che il tribunale svizzero ha soppresso, che dimostra come il cibo trattato con le microonde possa danneggiare il sangue in modo rilevante. Studi più recenti hanno aggiunto prove evidenti che il forno a microonde è un rischio per la salute. Nel 1989, un nutrizionista svizzero, il Dottor Hans-Urich Hertel fece delle scoperte allarmanti sull’uso del forno a microonde. Ma nonostante ciò per più di dieci anni ha dovuto lottare per avere il diritto di far sapere al mondo che cosa aveva scoperto.

Il punto che ha cercato in tutti i modi di rendere noto al pubblico è di interesse vitale per i consumatori : tutti i cibi che vengono cucinati o scongelati nel microonde possono causare dei cambiamenti del sangue che indicano lo sviluppo di un processo patologico presente anche nel cancro. Nonostante ciò, Hertel per tutto questo tempo, è stato preso in giro dai fabbricanti di forni a microonde che hanno usato le leggi svizzere sul commercio per tappargli la bocca al punto di minacciare di rovinarlo.

Nel Marzo 1993, il Tribunale per il Commercio di Berna, a segui-to di una denunzia della Associazione Svizzera dei Produttori di Apparecchi Elettrici Domestici ed Industriali, ha fatto divieto al Dottor Hertel di dichiarare pubblicamente o per scritto, che i forni a micro-onde sono dannosi alla salute. Non ubbidire a questo ordine avrebbe potuto significare una multa di 5000 Franchi Svizzeri o addirittura un anno di prigione.

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Fonte: http://www.losai.eu/il-governo-si-fara-e-sara-grillusconi/ di Gianluca Monaco

Potrebbe sembrare una provocazione ed infatti è così ma se riflettete non sarebbe assurda come ipotesi di governo. Non può essere assurda perché sia Grillo che Berlusconi sono dei liberali, sono i catalizzatori di quella voglia di libertà dall’immobilismo del nostro Paese e di quella voglia di liberalizzazioni che lo stesso Berlusconi non è riuscito a fare per colpa dei suoi alleati che si sono succeduti negli anni , da Casini a Fini.
Basterebbe riflettere su ciò che i due leader vogliono. I grillini potranno anche rifiutare questo termine ma se loro esistono è proprio grazie a Grillo, come i pidiellini che esistono grazie a Berlusconi e le ultime elezioni lo confermano. Cosa vogliono, dunque, i due leader ? Vediamolo per sommi capi:
- Riduzione dei parlamentari e loro emolumenti
- Eliminazione degli Enti inutili di Stato come le Province
- Eliminare le partecipazioni statali residue, il cd. Monopolio di Stato
- Burocrazia più snella anche nell’approvazione delle Leggi
- Eliminazione dell’IRAP
- Defiscalizzazione delle imprese
- Eliminazione dei sindacati
- Indipendenza energetica per diminuire i costi delle aziende ma soprattutto per non essere più succubi del petrolio arabo-americano e del nucleare franco-elvetico.

Cos’altro potrebbe accomunare i due Grandi Comunicatori ? L’INFORMAZIONE, ovvio.
Entrambi vogliono l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti ma soprattutto lo smantellamento della RAI (come delle altre aziende di Stato ) con la messa in vendita dei canali digitali e terrestri della Tv di Stato. Chi li comprerebbe ? Ovviamente solo chi ha grandi gruppi finanziari alle spalle che opereranno con una pluralità di società per dare la parvenza che non ci sarà un oligopolio sulla gestione dell’informazione e soprattutto sulla gestione della “raccolta pubblicitaria”..Casaleggio avrà il suo “spazio” ? Crediamo proprio di sì, visto che l’informazione si sta sviluppando con la fibra ottica, il wi-max ed il View On Demand.
Tutti settori in cui sta lavorando anche Mediaset.
Forse si scontreranno un po’ per ciò che concerne le riforme economiche e finanziarie visto che Fininvest è nel gotha della finanza italiana ed internazionale attraverso Mediobanca. Ma questo non sarà un problema una volta che sarà stabilita la non connivenza tra sistema bancario ed industriale.

Ci consola il fatto che entrambi rinneghino l’EURO , vogliono la Sovranità Monetaria ma è più giusto dire Moneta Sovrana visto che prevedono una LIRA emessa dalla Banca d’Italia con garanzia di titoli e di interessi all’emissione. Una sorta di situazione pre-scissione Tesoro Banca Centrale del 1981( solo a parole visto che nei loro programmi non vi è traccia ). Ma diamo fiducia visto che questa Europa Bancaria non piace né a loro due né tantomeno a noi.

L’unico dubbio che abbiamo è cosa ci faremmo con una Nuova Lira visto che loro prevedono l’abolizione dei monopoli di fatto e delle partecipazioni statali? Quale sarebbe il VALORE REALE sottostante a questa moneta?
Le risposte le avremo vedendoli governare. L’importante per loro è che venga smembrata la RAI.
E’ un auspicio, un desiderio di ..LIBERTA’ di INFORMAZIONE..senza di essa il popolo non avrebbe di che mangiare.

Articolo di Franco Libero Manco | http://www.5ciottoli.it/chi-siamo.html

lode a Dio

Il premio Nobel Prof. Med. Alexis Carrel ha denominato la preghiera come la più potente forma di energia…

 Un ricercatore di fama, lo scienziato americano Dr. N.J. Stowel, ha misurato l’effetto della preghiera. Egli racconta: “Ero un cinico, un ateo e credevo che Dio fosse solo un’immaginazione della mente umana. Un giorno lavoravo in un grande laboratorio patologico di una clinica. Ero occupato a misurare la lunghezza d’onda e l’intensità di irradiamento dei cervelli umani. Con i miei collaboratori decidemmo di studiare quello che succede nel cervello umano durante il passaggio dalla vita alla morte. A tale scopo avevamo scelto una donna che soffriva di un tumore maligno al cervello. La donna era perfettamente normale fisicamente e mentalmente. La sua serenità ci colpiva tutti. Sapevamo che doveva morire, e anche lei lo sapeva. Poco prima della sua morte mettemmo nella sua stanza un apparecchio di registrazione ultrasensibile che doveva indicarci quello che sarebbe accaduto nel suo cervello negli ultimi minuti di vita. Sopra al letto aggiungemmo un piccolo microfono nel caso avesse detto qualcosa negli ultimi momenti. Nell’intervallo ci recammo nella stanza accanto. Eravamo 5 scienziati ed io ero quello più insensibile. Nell’attesa restammo in piedi davanti ai nostri strumenti. L’ago era sullo zero e poteva oscillare a 500 gradi a destra nei valori positivi e 500 gradi a sinistra in quelli negativi.

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Come richiesto da più parti pubblichiamo

321 ok bassa definizDio è… Luca é… Noi tutti siamo.

Uso il tempo presente perchè il passato e il futuro non esistono, il passato proprio perchè è passato e non c’è più, il futuro perchè deve ancora venire.

É tutto un unico ed eterno presente, il qui ed ora, è l’unica realtà che abbiamo a disposizione, è l’unico istante in cui possiamo vivere, decidere, amare, scegliere veramente.

La Vita è un dono, fatta di tanti attimi presenti, dove solo qui possiamo agire, dare il nostro piccolo contributo al Tutto di cui facciamo parte.

Tutti noi siamo esseri unici, irripetibili, straordinari: siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio, abbiamo Dio dentro, nel nostro cuore… dobbiamo solo fermarci in silenzio ed imparare ad ascoltarlo.

Tutte le risposte le abbiamo dentro di noi, sempre.

Dobbiamo solo imparare a sintonizzarci con la nostra vera anima;

il nostro spirito è collegato alla Forza Creatrice che ci sostiene e ci alimenta:  Dio

Siamo stati creati liberi di scegliere, liberi di amare Dio o di scegliere altre strade. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.nocensura.com/2013/02/candidata-centrosinistra-si-ritira.html - Fonte: http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2013/2/19/31393-candidata-centro-sinistra-si-ritira-faranno-accordo-con/ di Alessia Forgione

Non ci sta, e ritira la sua candidatura dalla corsa elettorale. Non gli va di stare in una coalizione che dopo le elezioni aprirà a Monti truffando un sacco di persone con la scusa del voto utile. Buona lettura.

Candidata con il centro sinistra (Psi), nonché esponente locale del suo partito (Guidonia e Tivoli), Marta Baldassarini si ribella alla decisione presa ai vertici del suo schieramento a livello nazionale, ovverosia: allearsi con Mario Monti in caso di mancanza dei voti per garantire il nuovo governo.

E il “sì” a Monti sarebbe stato ribadito proprio da un big del Psi, nei giorni scorsi al Tg5, Bobo Craxi, candidato senatore di spicco per tutta la lista.
Proprio a lui la Baldassarini avrebbe chiesto di «chiarire» in pubblico – più precisamente nell’incontro aperto alla cittadinanza svoltosi domenica scorsa a Guidonia – la linea politica nazionale, ribadendo che chi si è candidato poco più di due settimane fa’ in una lista che a detta della stessa candidata «deve stare a fianco al popolo, ai lavoratori e a tutti gli strati più deboli» non potrebbe spiegare «in nessun modo, davvero» una strategia elettorale di appoggio a fazioni «notoriamente al servizio delle lobby finanziarie e dei poteri forti». Ma non sarebbe stata confortante la risposta del leader socialista, che avrebbe sottolineato in maniera secca la “necessità” di appoggiare il cosiddetto ‘centrino’ in caso di mancanza di “numeri” all’indomani del voto, lasciando probabilmente intendere uno sforzo condiviso nel suo stesso partito di sostenere una linea Bersani, già declamata dallo stesso leader Pd in questi giorni e ampiamente discussa sulle cronache nazionali.

Sconcertata e indignata, preferisce, sostiene lei, «rinunciare, piuttosto che fare da testimonial a una scelta assurda» e aggiunge «purtroppo non posso ritirarmi però posso protestare dicendo di non votarmi perché a questo punto non lo trovo assolutamente giusto».
E ancora «fosse anche un’eventualità remota – quella di una possibile alleanza con i “tassatori del popolo” – dico “no” a gran voce. Questa scelta non risponde affatto al mio modo ‘onesto’ di fare politica; io non faccio promesse e non porto i miei elettori a cena, io sono una casalinga e prima ancora sono una cittadina e voglio rappresentare la voce del popolo, delle mamme di famiglia, dei lavoratori, dei disabili. Voglio continuare a fare politica, ricominciando dalla mia città, e spero che anche le spaccature interne al mio partito su Guidonia e Tivoli, trovino una risoluzione al più presto . Senza contare che ho una reputazione, sono rispettata e alla mia faccia ci tengo quindi non ammetto che venga associata a quella di chi ha rovinato la vita a tanta gente; io voglio continuare a camminare a testa alta ed è per questo che preferisco rinunciare piuttosto che farmi convincere». Alessia Forgione

 

Paolo Ferraro candidato al Senato Video Regione 09 02 2013 from CDDpaoloferraro on Vimeo.


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Fonte: http://www.linkiesta.it/ulrike-herrmann-l-austerity-tutti-i-costi-e-una-stupidaggine-tedesca
di Stefano Casertano e Valerio Bassan

Cosa si aspettano i tedeschi dalle elezioni italiane del febbraio 2013? Dopo tanti anni di Berlusconi, ancora impantanata in una crisi che rischia di diventare un vortice per tutto il continente, l’Italia non è mai stata tanto discussa all’estero. Come dovrebbe essere un esecutivo in grado di lavorare insieme ai tedeschi? Davvero la Germania crede che l’austerity possa funzionare? Per ripetere un vecchio cliché, è vero che i tedeschi non ci stimano, ma ci amano?

Ulrike Herrmann è corrispondente economica per il quotidiano “Tageszeitung”, orientato storicamente su posizioni di sinistra fin dalla sua fondazione come progetto autonomo nella Berlino Ovest del 1978. Dall’esplosione della crisi, la Herrmann ha intrapreso una battaglia contro ciò che ella ritiene essere il “mainstream culturale tedesco” sulle cause dei problemi del continente. Non giustifica il successo tedesco solo con la qualità delle imprese nazionali: ritiene che la cattiva distribuzione dei redditi in Europa – così come in Germania – dipenda da precisi problemi di gestione, di cui i tedeschi non si vogliono rendere conto.

Nell’intervista con Linkiesta, Ulrike Herrmann mostra un volto poco noto della Germania: quello di un paese che s’interroga sul proprio essere morale e sul suo ruolo nel continente. Se l’euro ha avvantaggiato le esportazioni tedesche, e se i problemi strutturali europei hanno messo in crisi i debiti nazionali di Italia, Spagna e Grecia, i tedeschi devono essere pronti a rinunciare a parte del proprio successo per evitare il tracollo generale.

La Herrmann è anche autrice di un libro sul declino della classe media (Hurra, wir dürfen zahlen. Der Selbstbetrug der Mittelschicht. Westend Verlag, 2010), in cui si denuncia come il successo tedesco sia avvenuto al costo di una nuova questione economica: quella della polarizzazione della società. Nella sua intervista non impiega mai le mezze misure: se i tedeschi non vogliono capire le sue idee “sono stupidi”. Rivolge uno sguardo severo al processo di “americanizzazione” in atto nel mondo tedesco.

Soprattutto, vuole tentare di “aprire gli occhi” anche agli italiani. Se l’Italia uscisse dall’euro, ciò sarebbe terribile per la Germania. Questa sarebbe un’”arma di ricatto” che potrebbe consentire al prossimo premier italiano di negoziare una nuova posizione per l’Italia in Europa, abbandonando il rigore dell’austerity, che non riuscirà a risolvere i problemi.

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/ulrike-herrmann-l-austerity-tutti-i-costi-e-una-stupidaggine-tedesca#ixzz2LMtI5lNT

Pubblicato in data 14/feb/2013

http://www.ilpuntotv.it – La Grecia, oggi. Poche scarne notizie sulla stampa estera, sfuggite dalle fitte maglie del controllo, ma i viaggi ad Atene, le testimonianze di scrittori, economisti, rappresentanti di movimenti di protesta, o di semplici cittadini, forniscono un quadro drammatico della Grecia, che non ha bisogno di forzature. Perché la realtà è già sin troppo tragica.

Articolo di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione)

499751_meteoriti caduti russiaDa fonti interne dell’amministrazione USA veniamo confidenzialmente a sapere che forse le cose non stanno esattamente come ci sono state raccontate…

E anche di là dell’Atlantico qualcuno fa delle affermazioni fuori dal coro.

Ha iniziato il giornale russo Znak riportando la notizia secondo la quale il meteorite era stato intercettato dal sistema di difesa anti-missile di Urzhumka vicino a Chelyabinsk.

Poi il vice Primo Ministro Dmitry Rogozin, secondo il quale “è necessario sviluppare un nuovo sistema di difesa per identificare e neutralizzare minacce provenienti dallo spazio” ha fatto nascere qualche sospetto (1).

Ma la vera ‘bomba’ esplode quando il leader liberale Vladimir Zhirinovsky afferma pubblicamente che non si è trattato affatto di meteoriti ma del test di un’arma spaziale americana (2). Da notizie riservate pare che tale arma sarebbe stata abbattuta da un missile russo. Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
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