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Usa: terroristi pronti, il pericolo è concreto

Afghanistan, Egitto, Algeria: sono solo alcune delle sedi diplomatiche chiuse dopo la soffiata. Le autorità, però, non conoscono la data, l’orario e il bersaglio dell’attacco.

 


 Non si tratteremme solo di un allarme: il complotto terrorista che ha provocato la chiusura di 22 ambasciate degli Stati Uniti sarebbe già in corso. L’emittente televisiva americana Cbs ha rivelato che il piano eversivo ai danni dell’America sarebbe già in atto.

Alcuni funzionari dell’intelligence, scrive il cronista John Miller sul sito della rete tv, hanno ricevuto una segnalazione da una fonte affidabile secondo cui il complotto principale è in corso, che la squadra incaricata di portarlo a termine è stata selezionata e si troverebbe già sul posto scelto per l’attacco. Leggi il resto di questo articolo »

Naturalmente la domanda è retorica. Ho già risposto varie volte al quesito.
N. F.

Tratto da http://seigneuriage.blogspot.it/2013/08/uscita-dalleuro-e-ripudio-del-debito.html, fonte: http://www.sinistrainrete.info/politica-italiana/2957-leonardo-mazzei-sganciamento.html di Leonardo Mazzei

Sganciamento

A proposito di alcune discussioni sul debito e l’euro

di Leonardo Mazzei

Ripudiare il debito ed uscire dall’euro: per noi due facce della stessa medaglia, i primi due punti del programma per la riconquista della sovranità nazionale e popolare; per altri, invece, due strade alternative fra loro. Ecco un nodo degno di essere affrontato. Prima di entrare nel merito è bene però fare alcune osservazioni. La prima, è che le forze che hanno maturato la consapevolezza dell’assoluta centralità di queste due questioni (debito e moneta unica) sono ancora troppo deboli. La seconda, è che saranno invece i fatti a mettere questi due temi al centro della scena. La terza è che, come conseguenza di tutto ciò, quando verrà il momento il grosso delle realtà potenzialmente anticapitaliste ed alternative si troverà del tutto impreparato.

Un’impreparazione che, sommata alla profonda spoliticizzazione di massa figlia di un trentennio letargico, non potrà che favorire la gestione oligarchica di questi decisivi passaggi.

Sia chiaro, il blocco dominante non intende rinunciare all’euro. E, data la sua compenetrazione e subalternità al sistema di dominio della finanza euro-atlantica, esso non ha alcuna intenzione di intervenire, ristrutturandolo, sul debito. Il dogma di queste sanguisughe è che il debito va pagato. E, considerato anche che loro sono dalla parte dei creditori, va pagato in euro.

Questa è, ancora oggi, la linea prevalente. Quella che ha imposto il Napolitano bis al Quirinale e Letta il giovane a Palazzo Chigi. E’ la linea che prevede nuovi e devastanti sacrifici per la stragrande maggioranza della popolazione italiana. Ma è anche una linea che fa acqua da tutte le parti e che, dunque, ad un certo punto potrebbe essere parzialmente abbandonata almeno da un settore della classe dominante. Leggi il resto di questo articolo »

di Ellen Brown – tratto da http://www.altrainformazione.it/wp/la-fonte-del-potere-2/signoraggio-la-linfa-vitale-dei-poteri-forti/hitler-imito-il-sistema-monetario-di-lincoln/

“Non siamo stati così sciocchi da creare una valuta collegata all’oro, di cui non abbiamo disponibilità, ma per ogni marco stampato abbiamo richiesto l’equivalente di un marco in lavoro o in beni prodotti. Ci viene da ridere tutte le volte che i nostri finanzieri nazionali sostengono che il valore della valuta deve essere regolato dall’oro o da beni conservati nei forzieri della banca di stato“. (Adolf Hitler, citato in Hitler’s Monetary System, www.rense.com, che riprende C.C.Veith, Citadels of Chaos, Meador, 1949). Quello di Guernsey (politico del Minnesota, ndr), non fu dunque l’unico governo a risolvere i propri problemi infrastrutturali stampando da solo la propria moneta. Un modello assai più noto si può trovarlo nella Germania uscita dalla Prima Guerra Mondiale. Quando Hitler arrivò al potere, il Paese era completamente, disperatamente, in rovina. Il Trattato di Versailles aveva imposto al popolo tedesco risarcimenti che lo avevano distrutto, con i quali si intendeva rimborsare i costi sostenuti nella partecipazione alla guerra per tutti i Paesi belligeranti. Costi che ammontavano al triplo del valore di tutte le proprietà esistenti nella Germania. La speculazione sul marco tedesco aveva provocato il suo crollo, affrettando l’evento di uno dei fenomeni d’inflazione più rovinosi della modernità. Al suo apice, una carriola piena di banconote, per l’equivalente di 100 miliardi di marchi, non bastava a comprare nemmeno un tozzo di pane. Le casse dello Stato erano vuote ed enormi quantità di case e di fattorie erano state sequestrate dalle banche e dagli speculatori. La gente viveva nelle baracche e moriva di fame.

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http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/08/italia-sotto-dittatura-di-illuminati.html#more

Kissinger e Napolitano

 

di Gianni Lannes

 

Scusate, ma non riesco a voltare la testa dall’altra parte, a far finta di niente. Ieri avevo deciso di non scrivere più nulla, ma lo spettacolo di questi parassiti alla ribalta che succhiano il sangue alla gente onesta che suda fatica e dolore per un pezzo di pane, è orrendo, e a pagare anche in termini di perdita della salute, sono i più deboli in termini economici, i senza voce, i non rappresentati, soprattutto i bambini.

Quanto è fesso il popolo italiano, quanto è buona e comprensiva la mia gente. E così a fronte di tanta indulgenza popolare la presa per i fondelli collettiva va in onda ogni giorno. Nel Belpaese al peggio non c’è mai fine. Democrazia calpestata, sovranità inesistente, legalità a piacimento, memoria sociale cancellata, dissenso criminalizzato, e critica rimossa. Governi telecomandati uno più dell’altro nella repubblichetta delle banane, dove gli alleati, pardon, i padroni di Londra, Berlino e soprattutto Washington fanno il loro porco comodo, senza che nessun italiano – a livello di rappresentanza politica – osi alzare finalmente la testa. Se questi burocrati per conto terzi dovessero vedersela con le vere intelligenze italiane, mortificate ed accantonate dal sistema di potere vigente, essi non resisterebbero un nanosecondo.

 

spagna_marcia_madrid_contro_austerity

di Luciano Lago

 

La nuova peste del XXI secolo ha un nome, si chiama  la piaga del debito e si propaga attraverso il fondamentalismo neo liberale, una specie di infezione ideologica.

Una volta i campioni di questa ideologia erano la Thatcher e Reagan adesso si chiamano Merkel e Barroso ma il messaggio e la pseudo medicina che propinano è perfettamente analoga ed identica è la sofferenza sociale che viene prodotta . Certamente si registrano delle vittime in Europa tra suicidi e morti causate dagli stenti tra  gli anziani ed i bambini ma non tante quante sono state le vittime della fame e dell’austerità nei paesi del terzo mondo , in Africa e nel sud dell’Asia, dove vennero applicate le politiche neo liberiste alcuni decenni addietro. Tuttavia l’ideologia neoliberista sta causando danni permanenti a quelle che furono le prospere economie dell’Europa.

Molti si ricorderanno delle espressioni tipiche che erano proprie dei propagatori di questa ideologia: ad esempio, “aggiustamento strutturale.” Si trattava di un eufemismo per far digerire all’opinione pubblica (scarsamente consapevole) di quei paesi del terzo mondo un pacchetto di ricette economiche imposte ai paesi indebitati ad opera delle strutture finanziarie internazionali  a favore dei paesi creditori. Consideriamo che una parte di questi paesi avevano contratto questi debiti eccessivi per spese improduttive ed i leaders di questi paesi come Marcos nelle Filippine o Mobutu nel Congo, in parte provvedevano ad intestarsi i crediti ed a addossare i debiti alle disastrate economie pubbliche di quei paesi. Tutti debiti che dovevano essere pagati nella moneta del paese creditore dollari, marchi, franchi e lire sterline.                                

 

Nella “vecchia” editoria, con Grafica Veneta, l’Italia si mangia la Francia. Ma Parigi non gradisce

«Italiani contro francesi», opera dell’artista Fausto Rossi

Oh no, sulla Francia non si può. Siamo alle solite: loro comprano, ma quando si tratta di essere comprati, alzano le barricate. Loro sono i francesi. Fanno shopping in Italia, ma ora che un’azienda italiana vuol acquisire il controllo di un loro gruppo s’indignano dietro uno spocchioso: mais non. Stiano lontani quei puzzoni di italiani che fanno arricciare gli aristocratici nasini.


LEGGI ANCHE: Moda italiana, chi è il prossimo a diventare francese?

Succede questo: Grafica Veneta, sede a Trebaseleghe, in provincia di Padova, uno dei più importanti gruppi grafici europei (stampa, tra l’altro, magazine per l’americano New York Times, il brasiliano Globo, lo spagnolo El País, la russa Pravda) vuol comprare il colosso francese Cpi, un gigante da 3.600 dipendenti (Grafica Veneta ne ha 250), stabilimenti in tutta Europa (Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Repubblica ceca, Olanda) che fattura 500 milioni di euro all’anno e stampa 500 milioni di libri ogni anno. L’offerta complessiva è di 100 milioni di euro, più altrettanti per la ristrutturazione. «Stiamo lavorando da sei mesi a quest’operazione, sono coinvolti 21 avvocati», conferma l’altro giorno al Mattino di Padova il presidente di Grafica Veneta, Fabio Franceschi. E il ministro per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonato (padovano, quindi piuttosto interessato a una vicenda che si svolge nel giardino di casa) twitta trionfante: «Italiani comprano aziende francesi, non il contrario». Leggi il resto di questo articolo »

Diffondete in rete, grazie!

Fonte: Codacons

Maggiore spesa annua pari a 114 milioni di euro per vaccini inutili e pericolosi.

Il 27 giugno scorso la Corte dei Conti ha convocato il Codacons in merito allo scandalo dello spreco di soldi pubblici per vaccini pediatrici inutili se non addirittura pericolosi.

In Italia – spiega l’associazione – i vaccini obbligatori, contrariamente a quanto ritenuto dalla stragrande maggioranza dei genitori di bambini in età pediatrica, sono solamente quattro, cioè: 1- antidifterite, 2- antitetanica, 3 – antipoliomelite, 4 – antiepatite virale B.

A stabilirlo è il D.M. 7 aprile 1999, che individua anche i vaccini “non obbligatori” (l’antimorbillo-parotite-rosolia (MPR) 2 – la vaccinazione contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae b; altri vaccini non obbligatori spesso iniettati ai bimbi in età pediatrica sono l’antimeningococcica, l’antiparotite, l’antirosolia, etc…).

Tuttavia nelle ASL – denuncia il Codacons – anziché informare correttamente i genitori in merito alla disciplina legislativa sui vaccini obbligatori per legge e quindi effettuare solamente i quattro vaccini obbligatori ai bambini in età pediatrica, viene fornito ed iniettato ai piccoli un nuovo vaccino esavalente che contiene anche due vaccini facoltativi ossia pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b.

Non sono disponibili in unica soluzione solamente i quattro vaccini obbligatori! Ciò appare gravissimo soprattutto perché sembra che la somministrazione polivalente dei vaccini (siano essi in unica formulazione o somministrati l’uno dopo l’altro in un’unica seduta vaccinale), come ovviamente accade a maggior ragione con la somministrazione dell’esavalente, può comportare danni da sovraccarico e choc del sistema immunitario.

Sul fronte economico, la procedura comporta un evidente spreco di soldi pubblici a carico del SSN, che deve acquistare e somministrare 6 vaccini anziché i 4 previsti dalla legge. La maggiore spesa a carico della collettività è pari a 114 milioni di euro all’anno.

Il Codacons ha già inviato un esposto alla magistratura contabile, al Ministero della Salute e alla Procura della Repubblica di Roma, denunciando i fatti alla luce del possibili reati di truffa e abuso d’ufficio, e chiedendo di accertare il comportamento dell’AIFA Agenzia Italiana del Farmaco, essendo l’ente che autorizza nel paese la commercializzazione dei vaccini esavalenti oggi utilizzati nelle ASL Italiane.

Fonte: http://www.gamerlandia.net/2013/07/26/perche-la-grecia-quello-che-ancora-non-sapete-e-sarebbe-bene-conoscere/

In questa afosa mattina di luglio, inizio così: condividendo su Twitter un articolo tratto da DAGOSPIA che per molti appare insignificante, addirittura da non prendere in considerazione. Ma non è proprio così che funziona.

In Grecia, nessuno acquista gli immobili date le loro supertasse. Fin qui, “tutto nella norma“, penserete. Non più tardi di ieri, ho scritto un articolosull’impero romano ed ho illustrato le politiche in atto portate avanti da questi criminali. Probabilmente, in pochi si stanno chiedendo “perché la Grecia” e – sempre troppo scarsamente – sapranno rispondere. Ma andiamo per gradi.medwrld1

Anche il più negazionista dei negazionisti inizia con l’accorgersi che – non solo nell’aria – c’è qualcosa che non va: ma cosa? Liti tra politicanti di basso fregio tengono con il fiato sospeso a suon di telenovela quelli che ancora credono al burattino rosso o a quello nero, alla destra piuttosto che alla sinistra, ad una falsa promessa piuttosto che all’altra. Ma si, solita storia… Chi, per contro invece, cerca di scostarsi da questi teatranti da quattro soldi, inizia a pensare e ad informarsi: magari scoprendo che Oriana Fallaci con Eurabia, aveva profetizzato tutto questo già anni orsono. Leggi il resto di questo articolo »

Merkel

Intervista allo scrittore Joao Lopes Marques fatta da Mario Queiroz

Liberamente tradotta da Luciano Lago

Agenzia Interpress Service

 Fonte: http://www.ipsnoticias.net/2013/07/angela-merkel-es-la-que-decide-nuestro-destino/

 

A questa famosa domanda provocatoria  fatta alcuni anni addietro  dal segretario di stato USA Henry Kissinger, attualmente  risulta  possibile rispondere in modo ovvio:  alla tedesca Angela Merkel , a colei che ha la capacità di correggere i primi ministri dei governi  europei,  che neutralizza i capi di stato e che è l’unica che può trasferire di fatto  i poteri decisionali da Bruxelles a Berlino.

Una donna fredda, analitica ed ambiziosa  che è stata  dal 2005 la prima donna ad occupare il posto di cancelliere del suo paese.

Tutti i politici tedeschi (per primo il leader conservatore Helmut Kohl)  in passato  avevano sottovalutato  questa donna, figlia di un pastore protestante, laureata in fisica e chimica, cresciuta nella Repubblica Democratica Tedesca, con un passato di militante nella gioventù comunista.

Lo scrittore portoghese  Joao Lopes Marques  espone nelle  270 pagine del suo ultimo  libro, “il Piano  Merkel “, quella che definisce la vera storia della donna più potente del mondo, quella che decide il destino dei  popoli europei.             

 

31 luglio 2013 – 11:25

Fonte: http://www.centrometeoitaliano.it/la-svizzera-ammette-le-trivellazioni-provocano-terremoti/

Poco tempo un terremoto di magnitudo 3.6 avvenuto a San Gallo ha catturato l’attenzione del governo svizzero. In quella zona era in atto un progetto di formazione geotermica che prevedeva un piano energetico ambizioso ed alternativo al nucleare. La Svizzera entro il 2034 ha deciso di far chiudere i reattori nucleari e sono in corso soluzione alternative per avere energia. Il problema delle trivellazioni sono state appurate dal servizio geologico locale quando una serie di 400 scosse hanno interessato la zona ha seguito di una perforazione al suolo.

SismaL’autorità svizzera ha deciso di lavorare all’alternativa del nucleare ed ha ammesso che purtroppo qualche rischio lo si corre sempre. Le scosse provocate sono  maggiormente  inavvertibili ma ogni tanto rilasciano energia oltre il terzo grado della scala Richter. Il governo si dice preoccupato e sta ragionando su diverse soluzioni.

Fonte: http://salvatoretamburro.blogspot.it/2013/07/le-banche-creano-denaro-dal-nulla-e-lo.html?spref=fb

Molti di voi sapranno cosa sia la riserva frazionaria, metodo attraverso cui le banche creano denaro ex nihilo, praticamente dal nulla attraverso un semplice click su un computer.
Qualora voi foste i correntisti di una stessa filiale bancaria, provate ad andare tutti insieme allo sportello di banca a richiedere il vostro denaro depositato. Sapete cosa accadrebbe? L’impiegato allo sportello sarebbe costretto a comunicarvi che i vostri soldi non sono disponibili e di ritornare tra qualche giorno su invito della banca.
Il motivo? I vostri soldi in quella banca NON ESISTONO fisicamente.
La riserva frazionaria, che rende possibile alle banche di svolgere legalmente un’attività criminale molto profittevole, rende così il sistema economico strutturalmente instabile e cioè necessariamente esposto a cicli economici di boom e crisi.
Come è possibile che un banchiere svolga un’attività criminale senza finire in prigione? Eppure se un semplice cittadino domattina provasse a stampare moneta e provasse a metterla in circolazione potrebbe essere arrestato per violazione del Codice Penale (TITOLO VII: DEI DELITTI CONTRO LA FEDE PUBBLICA – Capo I: DELLA FALSITÀ IN MONETE, IN CARTE – Art. 455 — Spendita e introduzione nello Stato, senza concerto,di monete falsificate), con una pena da 1 a 3 anni di reclusione.

La violenza non è la risposta, ma la legittima difesa ci sta tutta.

Fonte: http://seigneuriage.blogspot.it/2013/07/tecnologia-per-banche-assassine.html
nota di Marco Saba

Immaginate che vi chiama il direttore di banca per chiedervi di rientrare sul conto e che voi rispondete che proprio questo mese non ce la fate, ma il direttore riattacca senza aggiungere altro. Il giorno dopo, uscite di casa come niente fosse e un drone assassino vi spara in mezzo agli occhi un chiodo di uranio che vi trafigge il cervello. Fantascienza ? No.
Dal 9 ottobre prossimo, la banca Barclays farà firmare ai clienti che potranno essere spiati per prevenire le frodi. Ovvero, le banche avranno i tabulati dei cellulari dei clienti che, attraverso la collaborazione delle compagnie di telecomunicazioni, potranno permettere di localizzare geograficamente il cliente. A quel punto basta inviare un miniaereo drone armato ad inseguire e distruggere l’obiettivo. E fin qui pazienza. Ma immaginate se un gruppo di hacker *malintenzionati* riuscisse a sostituire l’elenco dei clienti da eliminare con l’elenco dei banchieri mannari che ci stanno tenendo schiavi (tipo Fabio Panetta di Bankitalia che assiste felice rappresentando l’Italia alla congiura perpetua della spectre di Basilea…). Vi rendete conto ? in una giornata di assassinii mirati crollerebbe la pirlamide… Un rischio enorme. Ci sarebbe davvero poi un ordine mondiale NUOVO.

Fonte: http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/07/15/il-made-in-italy-contaminato-dagli-ogm/

L’annuncio del decreto è stato accompagnato da una serie di dichiarazioni come questa

”È un provvedimento che tutela la nostra specificità, che salvaguarda l’Italia dall’omologazione. La nostra agricoltura – prosegue De Girolamo – si basa sullabiodiversità, sulla qualità e su queste dobbiamo continuare a puntare, senza avventure che anche dal punto di vista economico non ci vedrebbero competitivi”

Questi discorsi, apparentemente saggi, in realtà sono solo fumosi e si sciolgono come neve al sole se esaminati con un po’ di razionalità. Perché mai la coltivazione di un mais OGM, perché solo di quello si parla, dovrebbe influenzare l’immagine dei prodotti italiani? Circa il 30% del mais coltivato in Spagna è geneticamente modificato, e non mi pare che l’immagine del celebre prosciutto “Pata Negra” o delle acciughe del cantabrico ne abbiano risentito. Perché dovrebbero? E cosa c’entra la biodiversità, parola di cui molti parlamentari si riempiono la bocca ma di cui spesso ignorano il significato? Mica stiamo parlando di specie selvatiche. Lo sanno vero che non c’è il mais selvatico (e dubito che conoscano il teosinte), e che il mais viene comunque acquistato ogni anno per seminarlo? E quindi la “biodiversità” del mais coltivato è quanto le multinazionali sementiere, le stesse che producono il mais OGM, decidono ogni anno di mettere in vendita? Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://il-controinformatore.webnode.it

lunedì 22 luglio 2013 07:06 GMT

Il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha scritto uno sconvolgente messaggio su Facebook. Invitando tutti a condividerlo. Sono numeri tragici quelli messi nero su bianco dal deputato. Ecco di seguito il messaggio:
Facciamo diventare VIRALE questo post ragazzi. Condividiamo come non mai, lo stiamo facendo tutti quanti!
Napolitano blinda il governo e nasconde i conti sotto il tappeto. Per la prima volta nel suo mandato, il presidente della Repubblica ha incontrato il ragioniere generale dello Stato. Perché? Ve lo diciamo noi:
- Debito pubblico: record a 2.074 miliardi, veleggiamo verso il 130% del Pil;
- Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6mila miliardi;
- Pil: atteso un altro -2% quest’anno. Si aggiunge al -2,4 del 2012;
- Rapporto deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%;
- Prestiti delle banche alle imprese: -5% su base annua nei mesi da marzo a maggio. In fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012;
- Sofferenze bancarie: a maggio sono salite del 22,4% annuo a 135,5 miliardi;
- Base produttiva: eroso circa il 20% dall’inizio della crisi;
- Ricchezza: bruciati circa 12 punti di Pil dall’inizio della crisi. 200 miliardi circa;
- Entrate tributarie: a maggio -0,7 miliardi rispetto allo stesso mese di un anno fa (a 30,1 miliardi, -2,2%). Nei primi 5 mesi del 2013 il calo è dello 0,4% rispetto ai primi 5 mesi del 2012;
- Gettito Iva: -6,8% nei primi 5 mesi del 2013, un vero disastro;
- Potere d’acquisto delle famiglie: -94 miliardi dall’inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo;
- Disoccupazione: sfondata quota 12,2%, dato peggiore dal 1977;
- Disoccupazione giovanile: oltre il 38%;
- Neet: 2,2 milioni nella fascia fino agli under 30, ragazzi che non studiano, non lavorano, non imparano un mestiere, totalmente inattivi;
- Precariato: contratti atipici per il 53% dei giovani (dato Ocse);
- Ammortizzatori: 80 miliardi erogati dall’Inps dall’inizio della crisi tra cassa integrazione e indennità di disoccupazione.

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
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