La psicologia, la psichiatria e la farmacologia che si propongono di curare il Mal di Vivere, non fanno altro che peggiorare ulteriormente una tale condizione di disagio psichico, relegando il depresso, all’interno di un’illusione indotta confezionata a parole (logoterapia) e di dipendenza dai principi chimici del farmaco. Da questa gabbia non se ne esce con tali pratiche ma semplicemente e drammaticamente, si sopravvive a mala pena, nell’inconscio desiderio di farla finita una volta per sempre!
Possiamo vivere una tale vita, in balia di quel martirio incompreso che, come uno scudiscio, ci lacera e ci consuma? Cos’è la depressione se non la perdita della speranza! Un’atmosfera dal sapore di vuoto e di un’estrema solitudine che come una cupola di ghiaccio, avvolge il nostro spirito, costringendolo ad un isolamento totale e ad una penosa prigionia!Lo spirito dell’uomo si nutre di luce, di aria, di ragione e di una particolare sostanza generata dall’incontro (non che dai rapporti) che, ha nostra insaputa, intrattiene con gli altri spiriti della terra. La depressione, in sintesi, non è altro che il drammatico scollamento che, la “modernità”, ha prodotto fra l’uomo e la natura e quindi, fra le varie e infinite entità spirituali.
Dobbiamo considerare una visione più ottimistica dell’uomo in cui sono presenti tendenze innate alla verità, alla giustizia, alla libertà e creatività, la cui frustrazione produce angoscia e panico.“I valori dell’Io genetico presenti in tutti gli uomini di tutte le culture sono la dignità, la libertà, la giustizia, l’amore, che se contrastati dai condizionamenti sociali, ambientali e culturali provocano il disagio dell’ uomo che poi lotta come può, per far emergere queste forze interne”. Leggi il resto di questo articolo »
Italia sotto attacco:
Le quinte colonne della finanza internazionale presenti nel governo
Federico Dal Cortivo per Europeanphoneix ha intervistato Marco Della Luna, autore del libro “ “Traditori al governo? Artefici , complici e strategie della nostra rovina”.
L’Italia è oramai da anni sotto attacco, non militare, non c’è ne bisogno essendo la penisola dalla fine della Seconda Guerra Mondiale occupata militarmente dagli Stati Uniti, ma economicamente.
Gli obiettivi fin troppo chiari,distruggere completamente il sistema Italia che era fatto anche d’imprese anche a partecipazione statale , lo Stato sociale, le regole del mondo del lavoro, la previdenza pubblica e la sanità, la scuola e l’università dello Stato e infine mettere le mani sul nostro patrimonio economico, colonizzando definitivamente la penisola.
D: Avv. Della Luna lei ha recentemente pubblicato un saggio da titolo eloquente, Traditori al governo? , nel quale analizza in modo esauriente le dinamiche e i personaggi che hanno portato la nostra nazione al punto in cui si trova oggi dopo l’ultimo governo tecnico di Mario Monti .
Quali sono stati a suo avviso i passaggi fondamentali che ci hanno portato alla situazione attuale di grave crisi economica?
R: Le principali tappe della rovina voluta, e finalizzata a dissolvere il tessuto produttivo del paese, desertificandolo industrialmente e assoggettandolo alla gestione via centrali bancarie fuori dai suoi confini, onde farne territorio di conquista per capitali stranieri, sono i seguenti:
? la progressiva e totale privatizzazione-divorzio dal Ministero del Tesoro della proprietà e della gestione della Banca d’Italia, con l’affidamento ai mercati speculativi del nostro debito pubblico e del finanziamento dello Stato (operazione avviata con Ciampi e Andreatta negli anni Ottanta); Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: http://essereumanoinarmonia.blogspot.it/2012/12/il-predatore-psicopatico-e-la-sua.html
Il predatore-psicopatico e la sua guerra contro
LA SORPRESA PASQUALE DI NAPOLITANO È UN COLPO DI STATO PREPARATO A COLPI DI RINVII ?

corrieredellacollera.com - http://leconomistamascherato.blogspot.it/2013/03/napolitano-un-colpo-di-stato-preparato.html
L’agonia di questa repubblica mi ricorda quella del maresciallo Tito. Ogni qualche giorno i chirurghi affettavano tre centimetri delle gambe in cancrena in un rito solo in apparenza crudele e insensato. In realtà cercavano di guadagnare tempo e rinviare l’Annunzio del decesso, sapendo che scomparso lui sarebbe apparso l’orrido fantasma della guerra civile. Non sapevano cos’altro fare.
Ricordo ancora la prosopopea della Slovenia che subito iniziò la procedura di secessione nella convinzione che sarebbe andata verso un’era di prospera crescita, una volta liberatasi dei fratelli-fardelli. Leggi il resto di questo articolo »
Tratto da:
Multitalians:http://www.linkiesta.it/blogs/multitalians/siria-parla-il-patriarca-gregorio-iii-laham#ixzz2P8RpnIbc
«Questa è la guerra del mondo arabo. Diviso dai tanti interessi stranieri». A una anno dallo scoppio della guerra civile in Siria, la visione di Gregorio III Laham, Patriarca della Chiesa melchita, non cambia. «Il mondo avrebbe dovuto aiutare il regime a cambiare. Invece è rimasto immobile e continua a osservarci mentre sprofondiamo nel disordine». Abbiamo incontrato Sua Beatitudine pochi giorni fa, mentre era a Piacenza, dopo che aveva compiuto una lunga visita in Europa, per incontrare i confratelli di rito greco cattolico e, al tempo stesso, percepire il pensiero occidentale di quel che sta accadendo a Damasco.
Patriarca Laham, la Siria è famosa per essere il Paese dei misteri. Adesso, anche in questa guerra civile, sono molte le ombre che gravano sul regime e anche sul fronte dell’opposizione. La domanda è molto diretta: chi spara a chi?
La Siria è caduta nel caos. Tutto il Medioriente è stato attraversato da questo tsunami rivoluzionario. Ora il terrorismo straniero sta prendendo il sopravvento. Qualche giorno fa, quand’ero in Germania, mi sono messo a leggere i giornali europei, un po’ di tutte le lingue, e mi sono accorto della visione assolutamente parziale che voi avete delle cose. È sbagliato dire che il governo siriano sta uccidendo civili innocenti. Anche i manifestanti hanno le loro armi. Anzi, sono molto più organizzati di quanto si possa credere.
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(Da http://voxnews.info/2013/03/30/ecco-i-nomi-dei-saggi/)
Ecco i nomi dei “saggi”
Più che saggi, una banda.
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Come dice Dagospia (http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-re-giorgio-ha-tirato-fuori-dall-uovo-la-sorpresa-pasquale-due-gruppi-ristretti-53303.htm):
30 MAR 15:59
1. RE GIORGIO HA TIRATO FUORI DALL’UOVO LA SORPRESA PASQUALE: DUE GRUPPI RISTRETTI DI “COMPETENTI DI DIVERSE CULTURE”, UNO POLITICO ISTITUZIONALE E UNO ECONOMICO SOCIALE – 2. IN BREVE, SONO LE DUE SOLITE LOGGE MASSONICHE ANTAGONISTE D’ITALIA: UNA DI ISPIRAZIONE EX FRANCESE-FILOEUROPEA-BILDERBERG E L’ALTRA DI ISPIRAZIONE EX ANGLO AMERICAN-ATLANTICA, LE QUALI, DOPO AVER GIOCATO ALLE ELEZIONI E ALLA FORMAZIONE DEL GOVERNO SENZA ESITO COSTRUTTIVO OGGI, GIUSTAMENTE, RIPRENDONO IN MANO IL BOCCINO E VEDONO CHI “PICCHIA” MEGLIO E FA FILOTTO SUL BILIARDO ITALICO – 3. I BOOKMAKERS ACCETTANO SCOMMESSE SUL TANDEM GIANNI LETTA E GIULIANO AMATO -
Di Bubbico dicevo il 28 settembre 2008 nella mia ricerca sulle trivelle in Toscana (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/search?q=Bubbico ):
Interessi “trasversali” accomunano Marzano, ministro alle Att. Prod., cui è stata inviata l’istanza nel 2004, a Scajola, che richiedeva il 13 dicembre 2005 l’intesa alla Regione, a Bersani e Bubbico, quando sono stati pubblicati i decreti. Il naturale coronamento lo raccoglie Scajola. La trasversalità risulta anche dalla conclusione dell’indagine di De Magistris, Toghe lucane, che conferma Bubbico e il suo segretario personale tra gli indagati di un comitato d’affari che getta ponti tra la politica e gli affari, tra le forze dell’ordine e la giustizia. Grazie a Prodi poi il paese intero è dichiarato dal 1996 “disponibile in maniera permanente alle attività di prospezione, ricerca e coltivazione d’idrocarburi” (625/1996, art. 3, comma1).
di Luciano Lago
Arrivati alla serata del 30 marzo non ci sono soluzioni previste nella ingarbugliata situazione politica italiana al di là dell’unico dato certo: il Presidente della R
epubblica rimane al momento l’unico arbitro con il potere determinante di “dettare il gioco”.
Altro dato certo è che Pierluigi Bersani si è bruciato irrimediabilmente nel suo tentativo maldestro di fare un governo comunque , nonostante i veti incrociati e la sua indisponibilità ad imbarcare il PDL il una grande coalizione per un governo di programma (come gli veniva richiesto da Berlusconi ed Alfano). Né sono valsi a nulla i suoi tentativi di dividere la Lega dal PDL o di convincere i “Grillini” a dare un appoggio al suo governo.
A giudizio di tutti gli osservatori qualificati ,Bersani ha giocato male le sue carte ed ha perso un’opportunità: quella di mettere nell’angolo Grillo ed il suo movimento.
Uno scampato pericolo per l’Italia, diciamo noi, quello di avere un leader scialbo, provinciale e senza un orizzonte , come ha chiaramente dimostrato già nel corso della sua campagna elettorale. Leggi il resto di questo articolo »
il Belmondo italiano.
“E’ morto di una lunga malattia”. Si era esibito il 18 marzo al teatro Sistina. Come mai questa discrezione istituzionale sui milioni di morti di eccessi di farmaci, di chemio e avvelenamento?
2005:
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Muore Enzo Jannacci, un grande della musica italiana – un poeta che come pochi altri hanno saputo tradurre la realtà attraverso una sintesi dialettica (lirica) a tal punto straordinaria, efficace, ed empaticamente sublime, da coinvolgere intere generazioni a prescindere dal loro stato sociale, culturale e ideologico. Un uomo appartenente a quella cultura, che da sempre viene etichettata come espressione di una sinistra progressista, pragmatica e rivoluzionaria.
E’ chiaro che nessuno si può arrogare l’esclusiva del primato della cultura, ma è anche vero che la cultura, è di chi la fa.
Possiamo tranquillamente dire che, oggi, la cultura, è una sorta di depuratore, che intende liberare dalle contaminazioni degenerative, immesse nel pensiero libero, i rifiuti inquinanti, tossici ed omologanti, quale risultato della contraffazione della realtà e quindi, della verità, addotti dal Sistema Liberista Consumista.
Oggi, parlare di cultura di destra, è un ossimoro. Sarebbe, come volere sostenere il primato dell’acqua sporca, sull’acqua pulita, della guerra sulla pace, del regime autoritario, sullo stato di diritto, della devastazione dell’ambiente sulla qualità della vita.
La cultura è il risultato di una presa di coscienza e di consapevolezza; un bene di prima necessità – un bisogno che non si può eludere e, come l’arte, in tutte le sue forme ed espressioni, abbisogna di impegno, continuità e passione. La cultura è un atto dovuto alla vita.
Alda Merini, Fernanda Pivano, Fabrizio De André, Giorgio Gaber, Moravia, Pasolini – per fare solo due nomi fra i mille – sono alcuni degli esponenti di quella cultura che viene definita, di sinistra. Questi grandi artisti che oggi non sono più fra noi, lasciano un vuoto incolmabile nei nostri cuori, e una infinita nostalgia.
A questo punto, una domanda sorge spontanea: “Perché gli artisti di destra non muoiono mai?” La risposta è altrettanto ovvia, in ragione del fatto, che l‘ideologia/egemonia del “pensiero unico” non produce cultura per definizione, e per tale motivo, ciò che non esiste, non può morire. Ed è ancor più vero, che è proprio nella contrapposizione e nella rivoluzione, atte a ristabilire lo stato di diritto, che la cultura esprime al massimo le sue ragioni e da forma alla sua vocazione di giustizia e di libertà.
Del resto la sinistra, non si accampa l’esclusiva della cultura, ma è la stessa cultura che, in maniera del tutto naturale, tende a inglobare al suo interno i soggetti che la generano e che, da lei, attingono gli elementi del sapere e della conoscenza, dentro un ragionevole e leale confronto.
All’inverso si comporta l’ignoranza, dentro la quale, i soggetti che la rappresentano, tendono a compattarsi in un unico blocco, omologato e omologante, privo di contraddittorio, di sano pluralismo e spersonalizzato di ogni differenza. E’ in questo contesto che, regimi e moderni autoritarismi, trovano terreno fertile al fine di attuare il loro piano eversivo e di degenerazione etica e morale.
La moderna destra, non ha titoli per partecipare al dibattito culturale, salvo che (visti i tempi), l’acqua sporca, la guerra, il regime e la devastazione dell’ambiente, non siano i nuovi criteri per un’inedita forma di cultura.
Il presupposto di ogni dittatura è l’ignoranza che, nel potere assoluto nelle mani di un solo uomo (il capo), ripone ogni responsabilità individuale, morale e spirituale e, nella sudditanza e nel servilismo, accampa il diritto a privilegi di natura gerarchica e all’esercizio umorale del potere. Leggi il resto di questo articolo »
Da: http://dorsogna.blogspot.com/2013/03/lancaster-ca-obbligo-di-pannelli-solari.html
Rex Parris e’ il sindaco repubblicano di Lancaster, California.
Ieri giovedi 28 Marzo, la citta’ e’ diventata la prima di tutta l’America ad *obbligare* i costruttori di case a generare energia dal sole.
No incentivi, no sconti.
E’ un obbligo, una legge.
Lancaster e’ a qualche decina di miglia a nord di Los Angeles, e’ una comunita’ dormitorio nel deserto. A lungo Mr. Parris ha manifestato il suo desiderio di renderla la “capitale del solare del mondo”.
Tutte le nuove case, a partire dal 1 Gennaio 2014 dovranno generare un certo numero di kilowattore per legge. La formula sara’ flessibile e variera’ a seconda del tipo di zonizzazione urbana o rurale ma in media, ogni abitazione dovra’ installare un sistema capace di generare circa 1.5 KWatt. Ovviamente i costruttori non sono felici perche’ aumentano i costi, ma il sindaco va avanti.
Il voto infatti e’ stato all’unanimita’.
Aggiunge che fa tutto questo non solo perche’ vuole fare di Lancaster la capiale del sole ma perche’ i cambiamenti climatici aumentano e occorre fare qualcosa. Dice:
“The one thing we have to recognize is just how desperate this situation is with global warming,” and at the same time recognize that we can actually fix it. We have tremendous capability if we just have the courage to do it. You’d have to be a moron to discount global warming. I don’t know anybody that doesn’t recognize it’s occurring.” Leggi il resto di questo articolo »
Marra: Politici o giornalisti di ‘successo’ solo se massoni o bilderberghini o pro-illiceità bancaria…
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Fonte: A Capannori il comune rilancia la coltivazione della canapa
20 Dicembre 2012

L’Italia era fino agli anni Sessanta fra i primi produttori al mondo di canapa, con la Romagna ed il lucchese che basavano gran parte della loro economia proprio sulla sua coltivazione e lavorazione.
C’è chi ha deciso di usare la canapa per uscire dalla crisi. E non nel senso di stordirsi a suon di spinelli fino a dimenticarla del tutto, la crisi. Si parla piuttosto di usare la canapa, uno dei prodotti un tempo più diffusi nelle campagne del centro Italia, come materia prima per la produzione di materiali edili, di fibre e tessuti. A lanciare la proposta innovativa è il comune toscano di Capannori, in provincia di Lucca.
Già, ancora lui. Dopo essere stato il primo comune italiano ad aver adottato la strategia Rifiuti Zero elaborata da Paul Connett ed essere tornato recentemente alla ribalta con due nuovi progetti sostenibili - l’uno che incentiva lo sviluppo rurale, l’altro il co-housing – adesso il comune virtuoso ha deciso di fare un ulteriore passo verso la sostenibilità ambientale rilanciando la coltivazione della canapa sul proprio territorio.
di Marco Francesco De Marco - 14 gennaio 2012
Qualcuno spieghi a Paolo Barnard che siamo in guerra da prima che lui si svegliasse, buttato giù dal letto dalla Gabanelli, la stessa che vorrebbe eliminare il contante per combattere le mafie e l’evasione fiscale (delirio). Quella che dichiara che lei non parla di signoraggio in TV perché la gente non capirebbe (ridicolo). Nella guerra che vede schierato anche Barnard, ora che si è svegliato ed informato, da un lato c’è la piramide usurocratica, con le elite tecno-finanziarie che dettano le regole e le impongono, grazie alla servitù politica, giornalistica ed “intellettuale”.
Dietro la maschera dei banchieri, vi è il démone Usur, assetato di sangue, che si nutre della cupa mestizia che ci viene trasmessa attraverso il mantra mefistofelico della crisi. Dall’altra parte è tutto da costruire il fronte avverso, attualmente costituito da un galassia infinita di piccoli movimenti o singole persone, poco o per niente collegati tra loro. Nulla che possa essere definito “esercito”, ma nemmeno “movimento”, non avendo né la consapevolezza né la lucidità del fronte avverso.
Di tutti loro così messi, di tutti noi, il nostro nemico ride, perché in realtà noi non esistiamo. Per sconfiggere il nemico, o almeno per battersi con lui, bisogna risalire al suo principio primo. Capire qual è la sua origine ed il suo fine. Saper riconoscere i suoi servitori, le sue spie, i suoi alleati. Ed infine costituire una forza da contrapporgli. Per la nostra causa e la nostra parte sarà gradito il contributo di chiunque sia in buona fede, non abbia interessi personali legati al mondo usurocratico, e sia disposto a correre qualche rischio serio. Perché se la guerra è tale bisogna mettere in preventivo i pedaggi che essa da sempre richiede. Ci vorrà un’elite del pensiero e dell’analisi tattica, dei soldati dell’idea, degli alleati. Per far parte della classe dirigente rivoluzionaria non sarà inutile, assieme ad altre qualità, avere un buon curriculum.
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Da http://dorsogna.blogspot.it/2013/03/shams-lezioni-arabe-per-paolo-scaroni.html
L’altro giorno Paolo Scaroni se ne e’ uscito con un altra memorabile Scaronata.
“La ripresa dell’attivita’ estrattiva in Italia potrebbe dare una svolta alla crisi economica” dice Mr. Scaroni all’apertura di una conferenza sulle trivelle in mare a Ravenna come riporta il Resto del Carlino.
Il suo punto di forza e’ che l’Italia dipende troppo dall’estero per l’energia e che quindi occorre bucare l’Italia – questo martoriato paese – ancora di piu’, aprendo ancora di piu’ i mari alle trivelle, senza quell’inutile intralcio delle 12 miglia.
Se la prende poi con il decreto Prestigiacomo che impone tale fascia di rispetto, descrivendolo come “emotivo”. Ma scusi e noi in California che abbiamo una fascia di rispetto di 160 chilometri come siamo? Stupidi? Leggi il resto di questo articolo »




































