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Dichiarazione del Segretario Generale Felice Romano

Quanto accaduto a Torino, a Genova e in tutte le altre città, nonostante i soliti delinquenti professionisti del disordine che hanno dato sfogo alla loro indole criminale e violenta, senza però riuscire a separare il “Paese” (cittadini e poliziotti), merita un plauso a tutti quei colleghi di tutte le forze di polizia che oggi, in modo professionale e coraggiosamente hanno detto simbolicamente basta alla lontananza della politica governativa e dei palazzi del potere rispetto ai danni che stanno producendo contro le famiglie e i lavoratori di questo paese.

Togliersi il casco in segno di manifesta solidarietà e totale condivisione delle ragioni a base della protesta odierna di tutti i cittadini che hanno voluto gridare basta allo sfruttamento e al soffocamento dei lavoratori e delle famiglie italiane, è un atto che per quanto simbolico dimostra però che la misura è colma e che i palazzi, gli apparati, e la stessa politica ormai sono lontani dai problemi reali dei cittadini e troppo indaffarati ai giochi di potere per la propria sopravvivenza e conservazione della casta. Leggi il resto di questo articolo »

Zapatero shock: ecco la verità su Berlusconi che nessun media ha raccontato

Zapatero shock: ecco la verità su Berlusconi che nessun media ha raccontato

Vorremmo dire «clamoroso», ma non è così perché sapevamo da tempo, e lo abbiamo più volte scritto, che non solo in Italia ma anche dall’estero arrivavano pesanti pressioni per far fuori Silvio Berlusconi. L’ultima prova, che conferma la volontà di rovesciare un governo democraticamente eletto, la rivela l’ex premier spagnolo Luis Zapatero, che nel libro El dilema (Il dilemma), presentato martedì a Madrid, porta alla luce inediti retroscena sulla crisi che minacciò di spaccare l’Eurozona.

Il 3 e 4 novembre 2011 sono i giorni ad altissima tensione del vertice del G-20 a Cannes, sulla Costa Azzurra. Tutti gli occhi sono puntati su Italia e Spagna che, dopo la Grecia, sono diventate l’anello debole per la tenuta dell’euro. Il presidente americano Barack Obama e la cancelliera tedesca Angela Merkel mettono alle corde Berlusconi e Zapatero, cercando di imporre all’Italia e alla Spagna gli aiuti del Fondo monetario internazionale. I due premier resistono, consapevoli che il salvataggio da parte del Fmi avrebbe significato accettare condizioni capestro e cedere di fatto la sovranità a Bruxelles, com’era già accaduto con Grecia, Portogallo e Cipro. Ma la Germania con gli altri Paesi nordici, impauriti dagli attacchi speculativi dei mercati, considerano il vertice di Cannes decisivo e vogliono risultati a qualsiasi costo. Le pressioni sono altissime.

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European Commission President Jose Manuel Barroso welcomes Prime Minister of Italy Enrico Letta

di Luciano Lago

 

Enrico Letta si sente investito della fiducia dell’eurocrazia di Bruxelles e procede spedito e sicuro nella sua missione di  eseguire le direttive delle centrali finanziarie  per  “stabilizzare” l’Italia  assicurando i crediti delle grandi banche tedesche e francesi, esposte con i i paesi del sud Europa. Forte di questa sua fiducia  assume anche una atteggiamento sprezzante nei confronti di coloro che osano criticare o mettere i dubbio le politiche economiche della Troika europea o peggio ancora che manifestano l’idea di voler uscire dall’eurosistema  per risolvere il problema drammatico dell’attuale crollo economico italiano.

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Le argomentazioni con cui si presenta PBC sono valide, come può essere valido contarsi e quindi organizzarsi. Di sicuro anteporre proteste a proposte non è il metodo giusto o meglio non è la giusta progressione. Ma tant’è siamo italiani… e poi da qualche parte si doveva iniziare. Quindi dopo il casino sarà meglio organizzarsi per bene, per una protesta più razionale costruttiva ed efficace.

Blocco del paese, PBC non aderisce

In merito alle iniziative di blocco del paese organizzate per il 9 dicembre prossimo, il coordinamento funzionale di Per il Bene Comune informa tutti gli aderenti che PBC non aderisce. La nostra posizione è sintetizzata nel comunicato riportato qui sotto.
La grande finanza, i suoi governi, partiti, media e logge vanno avanti nello svuotare le casse pubbliche e nel distruggere la sovranità politica, industriale ed alimentare dell’Italia.
Le persone, le famiglie e le imprese che entrano in crisi a causa di queste scelta politiche sono in continuo aumento, ma ancora milioni di loro vogliono illudersi che Alfano invece di Berlusconi o Renzi invece di D’Alema, vogliano e possano abbandonare i loro committenti e decidersi a passare dalla  parte  del 99% del loro popolo. Leggi il resto di questo articolo »
  d http://www.effervescienza.com/

Suicidi e crisi economica: i Paesi Sviluppati negano la relazione, ma i loro dati traballano. La Sanità mondiale parla apertamente di emergenza sociale. E anche l’ISTAT ammette: “Statistiche sottostimate”

Prima, i soldi. Poi, tutto quanto il resto. Fedele alla sua natura, che è una natura squisitamente economica (e cos’altro dovrebbe essere un’organizzazione che raduna i 34 paesi più sviluppati del pianeta?), poteva forse l’OCSE  non diciamo suonare l’allarme, ma mostrare un minimo di sensibilità verso il problema dei suicidi da crisi economica? Eh sì, col cavolo. Come il lettore avrà capito dal precedente articolo  sulla “salute a colpo d’occhio” – parliamo del suo rapporto “Health a glance” 2013, titolo già di per sé significativo quanto a competenza e approfondimento – all’OCSE che la gente si ammazzi non importa un fico secco, anzi no: importa tantissimo. Nel senso però che non vogliono lo si dica troppo forte in giro. Sai mai che qualcuno scrosti la facciata del dogma produttivo, e capisca quanto di malato c’è nel retrobottega dello “sviluppo” economico. Non disturbare il manovratore. Ecco, questo e null’altro sta a cuore ai signori di Parigi.

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Foto Pungesti, Romania vs. Chevron 1

“La nostra priorita’ e’ di sviluppare le nostre attivita’
in un modo responsabile per l’ambiente.
Rispettiamo il diritto delle persone di esprimere le loro opinioni
ma pensiamo che debbano essere espresse secondo i limiti di legge.”

Le balle della Chevron a Pungesti, Romania.

E quale legge considerato che la Chevron e politici corrotti hanno fatto tutto
il loro comodo in Romania dal primo giorno che sono arrivati?

Le proteste dei rumeni contro il fracking da parte della Chevron continuano – un altra storia di prepotenza e di petrolieri.

Ad Ottobre 2013 la Chevron aveva iniziato i suoi lavori di fracking nel nord est della Romania. C’erano state gia’ allora proteste e scontri con la polizia, dopo che alcuni contadini si erano accampati nei siti da trivellare in segno di protesta.

Siamo a Pungesti – la Chevron vuole trivellarla, la gente vuole coltivare la terra.

E’ stato a suo tempo una cosa a suo modo molto bella – la gente e’ andata fin da Bucarest ad accamparsi con i residenti di Pungesti per solidarieta’, da tutto il mondo sono arrivati messaggi di supporto e c’e’ stato l’eroico Monsignr Vasile, che da arcivescovo e’ diventato attivista.

I residenti sono riuscita a tenere duro per un paio di mesi, ma lunedi’ 2 dicembre la polizia e’ intervenuta di nuovo, con la violenza, bloccando la strada verso la citta’ principale, Vaslui, e arrestando circa 40 persone. Alcune di loro sono state malmenate.

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Sembra che nel silenzio generale di tutti, la Monsanto stia preparando un grande colpo segreto facendo firmare il TTP togliendo la democrazia ai governi in favore dei profitti e a danno dei cittadini.
ecco l’email che mi è arrivata stamani:

Care amiche e cari amici,

La Monsanto si sta preparando a festeggiare il più grande colpo di stato mai realizzato, ma abbiamo ancora 48 ore per fa! r saltare tutto.

L’Accordo Transpacifico di Cooperazione economica (TPP) è un enorme patto, top secret, tra dodici importanti Paesi, che darebbe alle multinazionali un potere senza precedenti: fare causa, tramite dei nuovi tribunali internazionali, ai nostri governi, nel caso vengano approvate delle leggi in difesa dei cittadini ma che danneggiano i loro profitti! Dalle etichette OGM alla libera informazione in rete, questo patto influenzerebbe qualsiasi tematica. E’ stato svelato da Wikileaks e la protesta sta montando molto velocemente, ma i dodici Paesi si stanno affrettando per riuscire a firmare tra appena 48 ore.

Questo accordo è semplicemente folle, ma c’è un possibilità per fermarlo: 3 nazioni sono indecise e se si tirassero indietro ora potrebbero affossarlo. Inondiamo di messaggi i leader di Cile, Nuova Zelanda e Australia, e chiediamo loro di resistere da ogni parte del mondo: solo così possiamo evitare questo enorme colpo di mano impedend! o alla Monsanto di brindare a scapito della nostra salute. Firma subito e condividi questa petizione con tutti:

http://www.avaaz.org/it/no_champagne_for_monsanto_loc/?tjEhFeb

La bozza dell’accordo che è trapelata sembra una lunga lettera a Babbo Natale scritta dalle multinazionali: si creerebbe un cartello internazionale di enormi aziende che impongono il loro volere ai governi tramite un sistema di tribunali non esattamente “trasparenti”. Tribunali del genere potrebbero limitare l’accesso ai più economici farmaci generici, in favore di quelli più costosi con il marchio delle multinazionali, o addirittura permettere alle grandi industrie del tabacco di far causa ai governi per quelle leggi in difesa della salute che dal loro punto di vista danneggiano i loro profitti! E’ così assurdo che sembra un incubo.

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http://www.novedicembre.altervista.org/

LE MANIFESTAZIONI E I PRESIDI CONTINUERANNO ANCHE NELLA GIORNATA DI DOMANI.

PER INFO. SU EVENTUALI SPOSTAMENTI, TENETEVI IN CONTATTO CON I REFERENTI TERRITORIALI O CON IL GRUPPO DELLA VOSTRA CITTA’!

Canale usato per le dirette LIVE

http://www.youtube.com/watch?v=ADdvWj_yv3I

http://www.youtube.com/watch?v=GWedy6an4FA&feature=share

http://www.youtube.com/watch?v=pRm7CXewT8U&feature=c4-overview&list=UULbE1XU4WSkRn_7wBL3q5bA

http://www.youtube.com/watch?v=k56gCywInRE

http://www.youtube.com/watch?v=pRm7CXewT8U&feature=c4-overview&list=UULbE1XU4WSkRn_7wBL3q5bA

Gruppi di coordinamento suddivisi per regione

CHI SIAMO

La protesta del 09 dicembre 2013 è una mobilitazione del popolo. L’obiettivo è mandar via la classe politica attuale con presidi a oltranza.

 

 

 

Finian Cnningham, Strategic Culture Foundation, 06/12/2013

 

the-president-of-ukraine-viktor-yanukovychParlando al quartier generale della NATO a Bruxelles, questa settimana, sulle turbolenze politiche in Ucraina, il segretario di Stato degli USA John Kerry affettava neutralità e avvertiva contro “una guerra delle offerte” tra l’Unione europea e la Russia. Kerry ha detto: “Loro (gli ucraini) dovrebbero poter decidere a chi legarsi, non con una guerra di offerte personali o nazionali, ma piuttosto in base ai vantaggi a loro disposizione e alla vita che ne trarrebbero, e ai diritti e benefici che potrebbero avere.” Tolta la sovrastruttura retorica, notiamo il modo implicito con cui lo stesso Kerry prospetta un arbitrio benevolo negli affari interni di un Paese sovrano. In effetti, con questa affermazione Kerry delegittima l’autorità del governo di Kiev, che ha preso la decisione sovrana di non accettare l’accordo commerciale proposto dall’Unione europea. E nonostante la cautela di Kerry contro una guerra delle offerte sull’Ucraina, è esattamente ciò che l’UE e gli USA fanno, e lo conducono in modo aggressivo da almeno vent’anni, anche se con basso profilo. Questa guerra delle offerte non è solo volta a intrappolare l’Ucraina nell’UE, ma a sottrarre tutte le repubbliche ex-sovietiche dalla sfera d’influenza della Russia. E non si tratta solo di sviluppare più stretti rapporti commerciali, la guerra delle offerte è una guerra segreta totale per circondare e minare la Russia come potenza geopolitica…

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(Nicola Bizzi)  http://www.signoraggio.it/solidarieta-ad-alessandro-maiorano-dipendente-del-comune-di-firenze-denunciato-per-diffamazione-da-matteo-renzi/

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Un coraggioso dipendente comunale consegna alla Guardia di Finanza e alla Procura prove contro il Sindaco di Firenze. Renzi lo denuncia per averne leso “L’onore e il prestigio”

Forse pochi Italiani sanno chi sia Alessandro Maiorano. Ma sicuramente ancora meno sono quelli che sanno chi sia Matteo Renzi. Come è possibile, vi chiederete? Non mi sto riferendo alla versione “patinata” di Matteo Renzi che tutti i giorni invade fragorosamente giornali e televisioni. Quella è, purtroppo, sotto gli occhi di tutti. Sto dicendo che sono pochi gli Italiani che sanno chi sia in realtà Matteo Renzi.

Sicuramente Alessandro Maiorano, quel dipendente del Comune di Firenze che negli scorsi giorni è stato denunciato per diffamazione dal boy scout di Rignano sull’Arno che regna a Palazzo Vecchio, con la risibile accusa di “offesa all’onore e al prestigio del Sindaco”, è uno di questi pochi.

Da tempo Maiorano ha presentato alle autorità competenti (Guardia di Finanza e Procura della Repubblica) tutta una serie di denunce nei confronti di Matteo Renzi per gravi irregolarità nelle assunzioni facili di amici fidati e per sperpero di fondi pubblici. Si parla, infatti, di svariate decine di milioni di Euro.

Non voglio entrare nel merito delle singole denunce. Non sarebbe del resto compito mio. Vi sono indagini in corso, e spetta alla Guardia di Finanza e alla magistratura indagare ed appurare i fatti. So solo che queste denunce, presentate da questo coraggioso dipendente comunale, sono supportate da un’incredibile mole di documentazioni.

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“COMUNICATO STAMPA APEI (ASSOCIAZIONE PEDAGOGISTI ED EDUCATORI ITALIANI)” 8/12/2013
“Accogliamo con profondo rammarico e sincera preoccupazione, la notizia riportata dal quotidiano della Calabria a firma della giornalista Stefania Papaleo, relativamente alla sentenza della Suprema Corte di Cassazione in ordine al procedimento penale avviato a carico del dipendente comunale Pietro Lamberti di anni 60. Il giudizio di condanna a 5 anni di reclusione confermato anche in sede di appello, per reati di pedofilia ai danni di una bambina undicenne, è stato annullato dalla Suprema Corte con l’attenuante di una presunta “accondiscendenza” da parte della minore. I giudici della Cassazione riporterebbero quale motivazione di questa delibera, il fatto che “i due erano innamorati”. 
In qualità di pedagogisti ed educatori, impegnati ogni giorno nella salvaguardia dei diritti dell’infanzia e dei minori, non possiamo che mostrare tutto il nostro sdegno nei riguardi di una sentenza che annulla ipso facto quanto sottoscritto e ratificato dalla nostra Repubblica nella Convenzione della Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia del 1990. 
All’articolo 3 gli Stati e i loro governi si impegnano “ In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza sia delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente”.
Alla luce di quanto esposto, richiediamo con urgenza un’interrogazione parlamentare ad opera degli esponenti di Governo e opposizione, affinché esercitino ogni pressione possibile per interessare la Procura generale della Cassazione sulla questione inerente l’esercizio della tutela dei diritti dell’infanzia, vilipesi ed offesi oltre l’immaginabile da una sentenza che promuove la circonvenzione e l’abuso di minori per fini sessuali. Il nostro ordinamento giuridico non riconosce, opportunamente, alcuna volontà da parte dei minori di anni 18, seppur consenzienti, di consumare rapporti sessuali con adulti. Questo si rende necessario per via della delicata fase di sviluppo e maturazione del bambino, che non può e non deve essere pregiudicata dalla scelleratezza del mondo adulto. Perché l’infanzia non è una scelta, ma un diritto da tutelare ad ogni costo.” 
IL PRESIDENTE NAZIONALE Alessandro Prisciandaro“

http://www.today.it/citta/anziano-bambina-sesso-catanzaro.html

 

Blocchi in tutta Italia

Dal n.s. corrispondente

Fonte: Controinformazione.info

http://www.controinformazione.info/prosegue-e-monta-la-protesta-in-tutta-italia-contro-governo-e-sindacati/

 

 

Si sta svolgendo in tutta Italia con grande partecipazione la manifestazione di protesta contro il governo ed i sindacati, indetta per il 9 dicembre (oggi per chi scrive) nonostante il sabotaggio operato da tutte le TV ed i giornali che non hanno dato spazio a tale iniziativa e nonostante la linea dura del governo e del ministero dell’interno. A Maurizio Lupi, ministro dei trasporti, che ha parlato di ”protesta illegittima” ha replicato il leader del “movimento dei forconi”, Mariano Ferro, il quale ha chiesto a Lupi se possa considerarsi lui “legittimo”, visto che fa parte di un parlamento di nominati che è stato delegittimato anche dalla Corte Costituzionale.

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Salvini nuovo segretario

di Luciano Lago

Fonte:  controinformazione.info

http://www.controinformazione.info/il-nuovo-ruolo-della-lega-con-matteo-salvini/

 

I militanti della lega hanno scelto lo scorso Sabato 7 Dicembre chi sarà il nuovo segretario : Matteo Salvini  con una netta maggioranza (82%) è stato votato quale nuovo segretario federale della Lega.  Il vecchio leader Umberto Bossi, fondatore del Carroccio, è stato di fatto accantonato e rimane soltanto come figura storica di riferimento per i militanti  Le primarie della Lega hanno visto una buona affluenza  (il 60% circa degli iscritti) ed il Il risultato è stato netto ed indiscutibile. I dati ufficiali, dopo gli ultimi riconteggi, ma che non lasciano dubbi sulla proporzione del risultato.

Dopo  il periodo di segreteria di Maroni, che si era ritirato  a metà mandato per ricoprire a tempo pieno il ruolo di presidente della Lombardia, sarà una nuova generazione di dirigenti a cercare di rilanciare l’azione della Lega.
Il neo segretario rassicura  a modo suo sulla continuità nel linea del Carroccio. Infatti, una volta conosciuti i risultati, spiega: «La prima telefonata che farò sarà a Umberto Bossi, perché senza di lui non saremmo qui e lui dovrà essere fondamentale anche nel futuro della Lega».

 Salvini  promette nel suo programma politico  una Lega di battaglia che avrà come primo obiettivo riprendere sovranità dall’Europa, ed è alla ricerca di alleanze con gli altri partiti euro-scettici di altri Paesi europei. Come  seconda priorità forte indica  quella del lavoro. Attacca Salvini: «Questa non è l’Unione europea ma è l’Unione Sovietica, siamo in un gulag da cui cercheremo di uscire con chi ci sta».

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BOLOGNA – “La Regione promuove la nascita, la diffusione e l’utilizzo, anche da parte di Regione ed Enti locali, di strumenti di scambio non monetari creati dal basso promuovendo altresì il confronto e l’approfondimento sul tema delle monete complementari”.Parole contenute nel secondo comma, articolo 4, del pionieristico progetto di legge 4738 appena approdato sul tavolo dell’assemblea legislativa emiliano-romagnola che ha unito maggioranza e opposizione nel tentativo di sostenere per via normativa l’economia solidale e dare risposta alle emergenze credit crunch e pagamenti in ritardo della Pa.
Un tentativo senza precedenti, firmato da Pd, M5S, Idv, Fds, Verdi, per regolamentare un “modello sociale economico e culturale improntato a principi di eticità e giustizia, di equità e coesione sociale, di solidarietà e centralità della persona, di tutela del patrimonio naturale e legame con il territorio e quale strumento fondamentale per affrontare le situazioni di crisi economica, occupazionale e ambientale” – così esordisce il testo di legge – ma che non interviene sull’aspetto più spinoso: come far funzionare le forme di baratto e dunque le monete complementari. Leggi il resto di questo articolo »
Gianni Lannes
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