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:::: Elena Ponomareva :::: ottobre, 2011 ::::   http://sitoaurora.altervista.org/home.htm

Il progetto eurasiatico, una minaccia per il Nuovo Ordine Mondiale

Si potrebbe essere tentati di considerare il documento del premier russo Vladimir Putin, “Un nuovo progetto per l’integrazione del Eurasia: Il futuro in divenire“, che è stato pubblicato sulle Izvestia del 3 ottobre 2011, come un programma tracciato sommariamente da un concorrente delle elezioni presidenziali; ma dopo un controllo, sembra essere solo una parte di un quadro più ampio. L’articolo di opinione, ha momentaneamente acceso ampie polemiche in Russia e all’estero, ed ha evidenziato lo scontro di posizioni in corso sullo sviluppo globale…

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Ricevo da un amico e sostenitore di Stampa Libera

Ogni tanto buone nuove: rimborso IVA su TARSU

La Cassazione ha finalmente stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani è di fatto una tassa e non una tariffa; di conseguenza hanno applicato l’iva su un importo dove non doveva essere applicata in quanto appunto “tassa”. Pertanto tutti gli utenti hanno diritto al rimborso del 10% dei 10 anni retroattivi; inoltre controllando sul sito “Federconsumatori” si evince che chi richiede il rimborso (che come al solito arriverà, lentamente maarriverà) bloccherà di fatto l’iva sulle prossime fatture.

Chi non lo fa si troverà a continuare a pagare tutto come prima perché, come capita solo in Italia, gente come anziani o fasce inferiori che non conoscono i loro diritti non ne usufruiscono “in automatico”, ma solo se se ne accorgono e fanno richiesta.

Pertanto vi allego il modulo che contiene le spiegazioni per la compilazione.

Fate girare comunque tale comunicazione perché, come spesso avviene, i mezzi di comunicazione non ne parlano sufficientementemente.

Gentili lettori,
una buona notizia per Stampa Libera, il vostro/nostro sito di informazione e crescita interiore.

Nella giornata di ieri siamo stati contattati da Aruba, il server su cui poggia Stampa Libera, seriamente preoccupato per l’eccessivo afflusso di visitatori in contemporanea che ha creato problemi al Database.
Infatti nell’ora tra le 13.00 e le 13.59 abbiamo avuto la bellezza di 1.037 visitatori. E’ il nostro nuovo record e vogliamo condividere con voi la soddisfazione e l’entusiasmo per la costante crescita del sito.


Un vivo ringraziamento ai tanti che frequentando Stampa Libera lo alimentano e ne permettono l’evoluzione.
Un’ultima considerazione: a parte qualche parola in qualche rarissimo caso, non abbiamo operato nessuna censura. E questa per noi é una grande soddisfazione, perché evidenzia la grande maturità, compostezza e intelligenza dei nostri lettori.

Quindi sentitevi abbracciati dall’intera Redazione.

Grazie a dl31 per la segnalazione.
Link: http://transitionitalia.wordpress.com

ROB HOPKINS

COS’E’ LA TRANSIZIONE

La Transizione è un movimento culturale impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata dall’attuale modello economico profondamente basato su una vasta disponibilità di petrolio a basso costo e sulla logica di consumo delle risorse a un nuovo modello sostenibile non dipendente dal petrolio e caratterizzato da un alto livello di resilienza.

Analizzando più a fondo i metodi e i percorsi che la Transizione propone, si apre un universo che va ben oltre questa prima definizione e fa della Transizione una meravigliosa e articolatissima macchina di ricostruzione del sistema di rapporti tra gli uomini e gli uomini e tra gli uomini e il pianeta che abitano.

ROB HOPKINS

Transition è un movimento culturale nato in Inghilterra dalle intuizioni e dal lavoro di Rob Hopkins.

Tutto avviene quasi per caso nel 2003. In quel periodo Rob insegnava a Kinsale (Irlanda) e con i suoi studenti creò il Kinsale Energy Descent Plan un progetto strategico che indicava come la piccola città avrebbe dovuto riorganizzare la propria esistenza in un mondo in cui il petrolio non fosse stato più economico e largamente disponibile. Leggi il resto di questo articolo »

FIL o PIL: l’esperienza del Bhutan

Fonte: Magozine

Nel Bhutan, regno himalayano ricco di miti e leggende, un paese dove acquistare sigarette è illegale, si sta valutando un altro indice detto Felicità Interna Lorda (FIL).
Questo singolare parametro sta riscuotendo interesse a livello mondiale perché è stato utilizzato come indicatore della felicità umana indipendentemente dal benessere materiale, contrassegnato dal (PIL).
Invece che basare lo sviluppo sulla crescita economica , il Bhutan misura in base alla felicità delle persone. Il 96,7 per cento dei suoi abitanti ha dichiarato di essere molto felice, nonostante non sia un paese ricco.
Il FIL rappresenta un nuovo approccio filosofico allo sviluppo: in altri termini, l’indice non si limita a valutare la ricchezza materiale, bensì prende in considerazione soprattutto la ricchezza mentale.
In Bhutan conta per misuare la felicità (FIL):
  • promuovere uno sviluppo economico imparziale e uno sviluppo generale
  • mantenere un ambiente naturale ricco e uno sfruttamento sostenibile
  • proteggere l’eredità culturale, tramandare e promuovere la cultura tradizionale
  • stabilire e mantenere un buon governo.

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Giù le mani dalla Siria – 17 ottobre 2011
Giù le mani dalla siria! Sit in a Milano il 22 ottobreNon è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi

Leo Longanesi

Dopo gli incoraggianti riscontri ottenuti con le manifestazioni di giugno e luglio, Giù le mani dalla Siria!, alla luce delle importanti novità che stanno interessando il Paese, ha deciso di organizzare sabato 22 ottobre a partire dalle ore 15.30 in Largo Cairoli un sit-in per denunciare la grave situazione che sta colpendo il popolo siriano. Leggi il resto di questo articolo »

Home page de ilfattoquotidiano.it

Ci riprovano. Nuove proposte di leggi repressive. La classe politica sente la rabbia popolare alle costole e cerca di difendersi come può. Questa volta è Di Pietro a lanciare il sasso e Maroni a cogliere la palla al balzo, entrambi al servizio di servizi segreti stranieri (rispettivamente, CIA e Mossad). Nel perfetto teatrino della finta alternanza destra-sinistra. Successe anche quattro anni fa, quando i voti dell’Italia dei Valori di Di Pietro furono determinanti ad impedire la nascita di una commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti di Genova del Luglio 2001 (1). Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Corrado Belli * Fonte: www.mentereale.com * Link

Questa è la prima missione che viene fatta (Ufficialmente) dalla gendarmeria Europea, era chiaro che prima o poi doveva essere messa alla prova per constatare la sua capacità in azione e quale sia la sua efficienza nel massacrare i cittadini Europei nel momento in cui chiedono i loro diritti fondamentali, questi “super man” sono stati formati su richiesta di alcuni stati della UE: Francia, Italia, Portogallo, Spagna e Olanda, da alcuni mesi anche la Romania fa parte di questa EGF “European Gendarmerie Forces”, il Quartiere Generale si trova a Vicenza nella Caserma “Generale Chinotto”, può essere usata come truppa Ausiliare per la NATO, UNO e OSZE, principalmente è attiva negli stati della UE che ne fanno richiesta in caso di sommossa.

>Dal 28 Giugno 2011 il comando è stato preso da Cornelis Kujis della Royal Marechaussee der Niederlande “Polizia Militare Reale” d’Olanda, LEX PACIFERAT è il motto di questa truppa che su per giù significa “La legge porterà Pace“ esatto.. una pace da cimitero dove nessuno ha nulla da dire, un cimitero con una truppa armata fino ai denti. Leggi il resto di questo articolo »

Da uno squallore all’altro: dal convegno di Fiamma Nirenstein sull’antisemitismo ad un’intervista di Antonio di Pietro sulla manifestazione romana del 15 ottobre. – Tonino chiede inasprimenti di pena ed io gli ho suggerito la fucilazione, come al tempo dei briganti, 150 anni fa…

Fonte: civiumlibertas.blogspot.com

Chiedo ai miei quattro o cinque lettori effettivi di aver pazienza e di accettare una composizione di questo post in progress: è rimasto in bozza il resoconto della manifestazione di ieri, alla quale posso dire di aver partecipato da protagonista e la cui pubblicazione dovrò posticipare. Sarà più un post di analisi e riflessione – sentiti i soggetti in campo – che non di mera cronaca. Non è stato perciò un male, in questo caso, salvare il testo in bozza, perché tutte le dichiarazioni che ho sentito e sento sono minacciose: non vi è politico che non abbia pronunciato la sua condanna, almeno fra quelli che io ho sentiti. L’on. Fabrizio Cicchitto, addirittura, distingueva la manifestazione in tre componenti: una – bontà sua – pacifica e maggioritaria, destinata ad essere “gabbata”, come è sempre stato, un’altra minoritaria e violenta, e poi una terza componente che lui definisce “ambigua”, ed è forse questa la più sinistramente minacciata, perché colpisce un orientamento di pensiero critico, non verso questo o l’altro governo, ma verso l’intero sistema, di cui «la gente che non conta un cazzo» (parole di Berlusconi), non ne può proprio più. E Loro Signori sono feroci, quando si toccano i loro onorevoli privilegi. Mi chiedo come Cicchitto  sapesse di queste tre componenti, come gli siano venute in mente e dove vuole arrivare. Saranno stati i rapporti dei poliziotti in borghese, numerosissimi, infiltrati fra i manifestanti, ad averlo informato. Ed era forse proprio questa una parte cospicua della terza componente… Sui media già si pretende e si incita alla delazione. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Mon-dart * Link

Con il consenso o con la forza, con Soros o con la Nato: il “progresso” degli Illuminati.
Attenti, “Indignati” !

Sono convinto che dietro il movimento degli Indignati ci sia molta spontaneità di partecipazione e vera consapevolezza di cause e obiettivi.

Come sono altrettanto convinto che il potere cercherà in ogni modo di pilotare e cavalcare la protesta per volgerla a proprio favore, nell’ ottica di un disegno a lungo termine e da tempo perseguito, disegno che non tollera interferenze di sorta.

Non sto quindi ad indagare se il movimento di protesta generalizzato che con varie denominazioni sta investendo l’ Occidente intero non sia che l’ ennesima “Rivoluzione colorata” di Soros o sia invece solo espressione di spontanea organizzazione di popolo ( anche se “Occupy Wall Street” vede la luce in un quanto mai “cabalistico” 17 / 9 / 2011 e sfrutti un immaginario iconografico mediaticamente montato ad hoc ); la semplice reazione fin qui troppo “soft” del potere ( contrapposta per esempio alla tempestiva e straordinariamente dura repressione di movimenti spontanei ben più piccoli quali il “No-Tav” ) la dice lunga sul fatto che si cercherà prima di favorire la crescita e poi di strumentalizzare in vari modi tale protesta, sempre ammesso e non concesso che non sia stata organizzata o “suggerita” in toto dal potere stesso. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Elisabetta Gueli
Con una dedica particolare al “Guerriero” animalista Roberto Duria, per il comune amore per i nostri fratelli a due e quattro e  zampe.

L’8 gennaio 2008 era una fredda mattina, conseguente ad una notte in cui la temperatura era scesa di 8° sotto lo zero.

Alle nove suona il citofono, una mia vicina mi chiede se il gatto vicino al cancello sia uno dei miei. Le chiedo di che colore sia il gatto, e lei mi risponde che è bianco e rossiccio. Comprendo immediatamente e mi precipito giù per le scale. Questo gatto bellissimo, con gli occhi cerulei del colore delle acquemarine speciali, quelle non convenzionali e costosissime, trasparenti e riflettenti ogni barlume di luce, è un gatto di quartiere che da anni viveva nelle nostre strade, sostentato da signore di buona volontà e generosi commercianti di alimenti per animali. Leggi il resto di questo articolo »

Gentilmente segnalato dal lettore Georg.
Scritto da Gianluca Freda  wwwblogghete.altervista.com
Negli ultimi giorni, sotto la scuola in cui insegno, è comparso il manifesto che vedete qui riprodotto, dato alle stampe da un certo “Network Antagonista Piacentino”.

E’ poco leggibile, poiché non ho trovato sul web una riproduzione migliore. In ogni caso, vi campeggia una teen-ager troieggiante, con palloncino della Big Babol in bocca e piede di porco in spalla. La didascalia recita: “SCIOPERO STUDENTESCO! Scusa mamma se salto due giorni di scuola. Devo fare la rivoluzione!”. Segue invito ad unirsi alla fiumana di indignati in torpedone che il giorno 15 ottobre avrebbe dovuto recarsi nella capitale a strepitare contro una congiuntura internazionale di cui non arriva neppure a concepire l’origine e le cause, in gran parte al seguito di partiti e sindacati che di tale congiuntura si sono riempiti il portafogli. Leggi il resto di questo articolo »

MESSAGE FROM AL-MU’TASIM BILLAH AL-GADDAFI
ON THE EVE OF THE GREAT REBELLION A CALL FOR A GLOBAL REVOLUTION MUTASSIM AL-GADDAFI

Fonte: libyasos.blogspot.com
15 ottobre 2011
Link: http://libyasos.blogspot.com/2011/10/al-mutasim-billah-al-gaddafi-to-people.html
Traduzione per Stampa Libera a cura di Old Hunter.

Popoli del mondo! Il nemico è in fuga. Esso vive nella paura di un movimento di resistenza che non può vedere né prevedere.

Scegliamo noi quando, dove e come colpire. Così come i nostri antenati accesero la prima fiammella della civiltà, ora dobbiamo ridefinire la parola “conquista”.

Oggi noi scriviamo un nuovo capitolo dell’arte della guerriglia urbana.

Noi non chiediamo braccia o combattenti perché ne abbiamo in abbondanza.

Vi chiediamo di formare in tutto il mondo un fronte contro la guerra e la NATO. Un fronte posto sotto l’egida della saggezza. Un fronte che porti riforme e ordine e nuove istituzioni per sostituire l’attuale corrotto sistema. Leggi il resto di questo articolo »

Grazie Francesco per la segnalazione.
Di seguito un articolo apparso questa mattina sul Corriere.it

Crediamo che ancora una volta si sia permesso a pochi violenti di saccheggiare la città per imbrattare di karma negativo la manifestazione, il corteo, gli indignados e deviare da quello che doveva essere il messaggio principale della manifestazione: esprimere indignazione per un sistema che non funziona.

Fonte: Magozine.it * Link

Cosa abbiamo visto
E’ stata una strana giornata quella del 15 ottobre, una manifestazione diversa dalle altre. Lo abbiamo capito subito, appena arrivati a piazza Roma a Barletta dove ad attenderci c’era una volante dei carabinieri che è rimasta fino alla partenza del nostro bus e che ogni tanto si spostava di qualche metro per poterci identificare meglio.
A Roma siamo arrivati a piazza della Repubblica, la stessa piazza da cui secondo i tg sarebbero partiti i black block. Noi non li abbiamo visti. Abbiamo visto invece i Cobas, un nutrito gruppo di Cub, una infinità di rifondaroli, comunisti di ogni tipo e forma tra cui l’ex parlamentare Marco Rizzo, il gruppo anarchico “Carlo Cafiero” di Bari, Per il Bene Comune e tanta altra bella gente, tutti a volto scoperto e senza casco. Leggi il resto di questo articolo »

Grazie Oana per la segnalazione.

Gentile redazione,
ho appena visto due video che vorrei condividere con i lettori di Stampa Libera.
Nei video le persone che protestano davanti alla banca Citibank vogliono chiudere i loro conti. Ciò viene a loro negato e vengono arrestati.
E’ possibile pubblicarli gentilmente? Grazie!

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Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
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Corso Nuova Fotografia