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“Se non “state attenti”, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono”

Era il 21 febbraio del 1965 quando, Malcom X, pronunciava con una naturalezza disarmante e un tono lapidario quell’avvertimento dai risvolti profetici. Oggi, a distanza di 46 anni, quell’intuizione si è rivelata realtà.

E come potevamo “stare attenti”, impegnati come eravamo, a mercificare la nostra dignità con il Sistema; principi e valori, barattati in cambio di un consumismo becero e forviante, di luride promesse di libertà, di benessere e occupazione – il sogno di un tempo libero mai liberato e per sempre tradito. “E poi si sono presi i nostri campi e i prati erbosi, le messi e la collina, e gli orti, la mandria, il bosco e in fine la cascina! Così fuggimmo alla città vicina, e poi assoldati a schiavi all’ignoranza, moderna disciplina, che ci ha negato dignità e ogni speranza” J.T.

L’uomo che non possiede terra, e non dissoda, non semina e non raccoglie i suoi frutti benedetti, non può considerarsi tale, ma elemento improprio di un disegno imperturbabile e di un habitat in cui non si riconosce. Questa inedita specie d’uomo, è come un’ape senza fiori, un pesce senza mare, un albero senza radici, un uccello senza cielo, una religione senza Dio, un cuore senza passione e una vela senza vento.  Leggi il resto di questo articolo »

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Hanno creato la crisi economica globale apposta per creare il caos globale e un’apertura politica globale per far entrare la loro schiacciasassi globale chiamata governo mondiale.
Di Saman Mohammadi
The Excavator
Mentre ci dirigiamo verso il crollo del 2011, il collasso economico e politico di ogni nazione in Occidente sta avvenendo esattamente secondo i piani. Il destino dell’Occidente viene determinato nelle ombre della storia da parte delle banche dall’inferno che gestiscono l’America e l’Unione europea.
Una volta che la verità sulla crisi economica globale sarà pienamente compresa dai popoli delle nazioni, ci saranno non solo rivolte per le strade e i negozi saranno bruciati, ma anche catastrofi politiche, rivoluzioni, impiccagioni pubbliche dei leader politici, e una sofferenza insopportabile.

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Paolo Barnard – http://www.paolobarnard.info salvato da www.disinformazione.it

Prima che scompaiano gli aticoli di Paolo Barnard dal web, ripubblichiamo i più significativi con il consiglio di scaricarli o stamparli. ndr

Eccovi i nomi e cognomi del Potere, chi sono, dove stanno, cosa fanno. Così li potrete riconoscere e saprete chi realmente oggi decide come viviamo. Così evitate di dedicare tutto il vostro tempo a contrastare le marionette del Potere, e mi riferisco a Berlusconi, Gelli, Napolitano, D’Alema, i ministri della Repubblica, la Casta e le mafie regionali. Così non avrete più quell’imbarazzo nelle discussioni, quando chi ascolta chiede “Sì, ma chi è il Sistema esattamente?”, e vi toccava di rispondere le vaghezze come “le multinazionali… l’Impero… i politici…”. Qui ci sono i nomi e i cognomi, quindi, dopo avervi raccontato dove nacque il Potere (‘Ecco come morimmo’, paolobarnard.info), ora l’attualità del Potere. Tuttavia è necessaria una premessa assai breve. Leggi il resto di questo articolo »

In Palestina la scusa era che i militari si nascondevano dietro ai civili. E in Libia, dove stanno massacrando i professori e gli intellettuali della rivoluzione Al Fatah e le loro famiglie?

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Stefano Moracchi Movimento Attuazionista 21 Settembre 2011

Gongolano, esultano e si sbellicano dalle risate assaporando la gioia di cadere nelle mani degli strozzini della finanza d’oltreoceano.
Nella migliore tradizione dell’Harakiri, senza il coraggio e la nobiltà del gesto,  ma come pura immersione nello squallore del pressapochismo adattato alle macerie di uno stato spolpato vivo, si ripete con una amplificazione mille volte superiore e dalle conseguenze facilmente prevedibili, il colpo di stato di Mani Pulite che preparò l’ascesa di Berlusconi e dei suoi ascari. Troppa era la foga di vedere buttare giù Craxi che non si valutarono le conseguenze disastrose nel non aver preparato la situazione politica per la sua sostituzione. Nel peggiore stato dei colonnelli, ci si affidò alla magistratura. Venne la stagione dell’antiberlusconismo del giustizialismo con l’aggiunta dell’aggravante dell’imperialismo. Un ibrido osceno e putrido. Leggi il resto di questo articolo »

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di Dragan Mraovic (Belgrado)

fonte: www.rinascita.eu

 La strategia dell’ “anaconda”, cioè dell’accerchiamento della Russia, con la quale gli Usa e la loro cavalleria della Nato minacciano la pace del mondo, ora sta soffocando anche la Serbia. Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, e il ministro degli esteri romeno, Teodor Bakonski, hanno firmato a Washington, il 13 settembre un contratto di adesione romena allo scudo spaziale americano che prevede l’inizio della realizzazione dello scudo missilistico americano nell’Europa dell’est ai soli 350 chilometri a nord-est da Belgrado. I radar missilistici Argis e i missili SM-3, per l’intercettazione dei missili nemici, istallati presso la città di Deveselu su 175 ettari, diventeranno una meta mirata da molti, la Russia in primis. La Mosca è più che adirata per il fatto che gli americani vogliono istallare i loro missili alle sue porte e annuncia “misure reciproche”.

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di: Andrea Perrone fonte rinascita.eu
perrone@rinascita.eu

Proseguono gli attacchi contro il popolo magiaro da parte di banche e banchieri, ma il premier ungherese Viktor Orban  non cede agli speculatori.
L’Unicredit, gruppo fortemente impegnato nell’area centro-orientale del Vecchio Continente, ha lanciato ieri un monito all’Ungheria: i progetti del governo che garantiscono il rimborso dei debiti contratti in valuta estera a un cambio fisso agevolato minacciano contraccolpi per il settore bancario, tanto che la stessa Unicredit sta pensando al congelamento dei propri piani di espansione a Budapest e dintorni. L’avvertimento è giunto direttamente da Gianni Papa, responsabile della Divisione CEE di UniCredit, in un lungo colloquio pubblicato dal quotidiano austriaco Wirtschaftsblatt. Il dossier a Vienna è d’altronde seguito da vicino, dato che le banche austriache in Ungheria sono tra i principali erogatori di mutui e si trovano particolarmente esposte alle misure approvate dal governo di Budapest. L’esecutivo di Vienna ha alzato la voce contro il piano sostenuto dal premier Viktor Orban, definendolo una “minaccia all’esistenza” degli istituti di credito austriaci. Per questo Bank Austria, controllata da UniCredit, sta valutando anche lei il congelamento dei piani di espansione in Ungheria. Leggi il resto di questo articolo »

Quanto è efficiente la vostra capacità di provare empatia? Quanto vi sentite coinvolti ascoltando notizie riguardanti le disgrazie altrui? E poi, chi è, per voi, il prossimo?

Gli psicologi dibattono da tempo su quanto possa essere esteso il cerchio etico all’interno del quale ognuno di noi colloca alcuni e ne esclude altri. Si chiedono se tale cerchio di considerazione etica varii da cultura a cultura, da popolo a popolo e da etnia a etnia oppure se possa variare da individuo a individuo pur nell’ambito della stessa cultura. E quali sono i criteri in base ai quali tale “rispetto per il prossimo” viene distribuito fra la popolazione? La questione non è peregrina e ci tocca quotidianamente, dato che viviamo in un paese che ha al governo un partito universalmente riconosciuto come xenofobo e che in tutta Europa, dall’Austria alla Danimarca, gli stessi orientamenti socio-politici sembrano guadagnare sempre più consenso.

La qual cosa, se appartenete alla razza europea, qualunque significato abbia tale espressione, potrebbe non tangervi, ma se siete venuti da “fuori” e appartenete a un’etnia non europea, potrebbe crearvi dei fastidi. E ciò, mentre leggete queste righe, è già un primo test per cercare di rispondere alle domande dell’incipit. In altre parole, il nostro prossimo, che secondo Gesù dovremmo amare come noi stessi, è da considerarsi sulla base della pigmentazione epidermica, sull’uso del medesimo codice linguistico, sulla cittadinanza codificata presso l’ufficio anagrafe o, più biologicamente, sull’appartenenza alla famiglia naturale, al parentado, al gruppo etnico dialettale o magari agli affiliati alla stessa tifoseria calcistica?

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Traggo questa notizia dal sito ufoonline.it, che conferma definitivamente che la cometa Elenin, ennesima invenzione propagandistica per fomentare la paura, non è (più) un pericolo (né, a mio avviso, lo è mai stata). J.C.

La lezione della cometa Elenin, l’apocalisse è ancora lontana

La cometa Elenin, resa celebre dell’ondata di pettegolezzi catastrofistici che avevamo già smontato a suo tempo, si è praticamente disintegrata, e non è riuscita a sopravvivere al suo passaggio ravvicinato con il Sole. E’ questo il responso dopo che il 19 Agosto il corpo è stato investito da un intensissimo brillamento solare e da una massiccia espulsione di massa coronale, che ha causato una drastica diminuzione della sua luminosità dovuta probabilmente alla imminente disgregazione del suo nucleo. Il violentissimo vento solare non solo ha demolito buona parte della cometa, ma ha anche fermato la sublimazione dei composti volatili che la formano la scia impedendo che si riformi. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: www.marcodellaluna.info

IL BUDGETISMO

Il budgetismo è un fattore che sta profondamente trasformando e reindirizzando la gestione aziendale, la gestione degli enti pubblici (stato compreso), la gestione della vita delle singole persone. Riscrive i fini, le priorità, le tavole di valori, le regole comportamentali.

Il budgetismo consiste nell’anteporre a ogni altra cosa il perseguimento del massimo risultato finanziario possibile nel bilancio dell’anno in corso: massimo del profitto o anche pareggio di bilancio o minimo del deficit. Senza considerazione per il medio e per il lungo termine. Per la sostenibilità.

I governi dei paesi democratici e i consigli di amministrazione anche di grandissime corporations ragionano e decidono secondo il budgetismo. Se vi sono livelli di vero potere, nei quali si fa programmazione con ottica di medio e lungo termine, al disopra del budgetismo, ebbene, quei livelli non sono visibili, sono dietro porte chiuse. Oppure sono i governi forti, come quello cinese o russo. O anche i direttori delle banche centrali, che operano protetti dal diritrto di segretezza e di criptazione.

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Possibile pericolosità dei cibi O.G.M. nei pazienti affetti da Insufficienza Renale Cronica.
Dottor Giuseppe Nacci, tratto dal libro “Come affrontare il Diabete” Editoriale Programma Padova, S.r.l.
Tratto da http://impedio.xoom.it/index.php?option=com_content&view=article&id=261&Itemid=318&1cb67755540e4948af1ee0ef3186f690=946381a86da842f84abbd3b04343a891 

In merito a possibili danni renali da cibo OGM, vi è un recente lavoro francese del 2009 (Spiroux de Vendomois: A comparison of the effects of three GM Corn varieties on Mammalian Health, International Journal of Biological Sciences, 5, pp: 706-726, 2009 
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=34180

http://www.disinformazione.i/tossicita_mais_mon_810.htm

http://www.informasalus.it/it/articoli/tossicita-mais-mon-810.php

http://www.mednat.org/alimentazione/ogm_mais.htm

Questo lavoro, pubblicato nel 2009, ha dimostrato la tossicità renale di ben tre varietà di Mais transgenico OGM (NK 603, MON 810, MON 863), il primo dei quali (NK 603) resistente al Glifosato, e quindi contenente al suo interno tracce di questo pesticida, e gli altri due (MON 810 e MON 863 contenenti al loro interno la tossina del Bacillus thuringensis. Leggi il resto di questo articolo »

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La notizia di oggi sulla Libia è nel titolo. Va aggiunta l’osservazione del fatto che i mercenari della Nato stavano per essere ricacciati fuori dalle città libiche. Ma tant’è, oramai tutti i fiancheggiatori degli USA fanno a gara per prendere posizione sul carro dei vincitori.

Un’altra notizia è il successo di Ron Paul, il senatore americano che ragiona da “uomo saggio”, nelle elezioni californiane.

Egli ha ottenuto più del doppio dei voti rispetto al suo diretto rivale. Tutto fa quindi presagire che sarà un uomo con un cuore ed una dignità a cacciare il guerrafondaio Obama nelle elezioni del 2012. La notizia, di per se rivoluzionari,a è stata taciuta dai media di regime.

La terza notizia: Obama e Erdogan d’accordo per le sanzioni alla Siria. Gli USA ora dicono apertamente che rovesceranno il presidente siriano.

Sembra che il piano di guerra continui senza tanti intoppi e questa volta con un altro alleato: la Turchia. La Turchia che da una parte si propone come baluardo dell’islamismo contro la prepotenza di Israele, dall’altra si propone come cane da guardia degli USA  nei paesi arabi in previsione dell’occupazione della Siria e dell’Iran Tutto ciò  nella convinzione di poter estendere il suo protettorato di grande Turchia  sui paesi arabi vicini. Non va dimenticata la gita di Erdogan in Libia a suggellare l’appoggio ai colonialisti. La Turchia è un membro NATO.

Ultima piccola notizia: i giornalisti italiani si chiedono perchè mai Obama non ha ringraziato l’Italia per i suoi raid in Libia, all’atto delle recenti celebrazioni per il cambio di regime.

Credo non servano le parole.

Gianni Lannes
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