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Fonte: lospecchiodelpensiero.wordpress.com
Tratto da: byoblu.com

All’origine dell’impennata dello spread ci fu Deutsche Bank, che nel luglio 2011 vendette una quantità ingente di Btp, Si parla anche di 7 miliardi. Un rilascio sul mercato di queste dimensioni avrebbe fatto innalzare perfino la temperatura delle calotte polari. Ora sappiamo anche perché: il 20 ottobre 2011 Deutsche Bank presenta un lungo lavoro al Governo tedesco e alla Troika (Fmi, Bce e Ue), intitolato “Guadagni, concorrenza e crescita”, nel quale chiede esplicitamente che vengano privatizzati i sistemi welfare e i beni pubblici di Francia, Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda. Prima mettono nel mirino i Paesi da invadere, poi li mettono in crisi, aumentando artificialmente gli interessi sul debito pubblico, poi mandano la cura, presentandola coma la sola possibilità. La terza guerra mondiale è servita, senza spargimento di sangue: un bottino facile facile, ottenuto con la complicità dei servi schiocchi e mediante l’introduzione di un cavallo di Troia.

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Fonte:http://italian.irib.ir/

Tv Israele: bambini vengono ‘educati’ a violenza contro arabi+VIDEO – Domanda: a che fede religiosa sono “educati” i bimbi

TEHERAN – Un video trasmesso dalla tv israeliana e ripreso dal sito arabo Al Watan mostra come vengano ‘educati’ all’odio ed alla violenza per gli arabi i bambini israeliani. Basta leggere i sottotitoli in inglese per accorgerci della cultura “violenta” che viene propinata ai bambini israeliani con allegre gite “militari”. Guardate il video!  http://italian.irib.ir/notizie/palestina-news/item/117912

Palestina: israeliani profanano monastero, slogan offensivi contro Gesù – Domanda: di che fede religiosa sono i profanatori?

Al-Quds (Gerusalemme) – All’alba di mercoledì 12 dicembre, un gruppo di coloni israeliani ha attaccato un monastero ortodosso di Gerusalemme.

 Secondo diverse fonti, nelle prime ore di mercoledì, un gruppo di coloni ha attaccato il Monastero della Croce, appartenente alla Chiesa ortodossa della città occupata di Gerusalemme, imbrattando i suoi muri con slogan razzisti contro i cristiani, e scrivendo degli insulti contro Gesù (la pace sia con lui). I vandali hanno anche danneggiato tre veicoli palestinesi parcheggiati sul posto e inciso la frase “price tag”.

Quella di stamattina non è la prima aggressione che subisce il Monastero della Croce, in passato esso è stato oggetto di simili attacchi compiuti da gruppi di coloni ebrei nell’ambito della campagna del “price tag”, una sorta di vendetta contro i palestinesi.

Il Monastero in questione rappresenta un luogo di grande importanza per i cristiani, sia all’interno della Palestina che all’estero. Di fatto esso sorge sul luogo dove la tradizione ritiene si trovasse l’albero da cui proveniva la croce di Gesù Cristo.

Da parte sua, la Fondazione al-Aqsa per il patrimonio e i beni religiosi ha condannato “l’aggressione degli estremisti ebrei ai danni del Monastero della Croce, e la scrittura di slogan offensivi contro i cristiani e Gesù Cristo”, definendo tale gesto “uno dei crimini perpetui contro i luoghi sacri cristiani, la cui responsabilità va attribuita all’occupazione israeliana”.

Fonte: Infopa

Link originale: http://www.infopal.it/estremisti-israeliani-profanano-un-monastero-slogan-razzisti-contro-gesu/

Italia riconosce coalizione terroristi come rappresentante della Siria – Domanda a quale fede religiosa appartengono?

ROMA – L’inviato speciale del Ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi per il Mediterraneo e Medio Oriente, Maurizio Massari, alla quarta riunione degli Amici del popolo siriano a Marrakech, ha confermato, come anticipato ieri dal Ministro Terzi nel corso della sua audizione parlamentare, che l’Italia riconosce la Coalizione dell’Opposizione Siriana come l’unico legittimo rappresentante del popolo siriano. Lo rende noto la Farnesina. Sara’ fuor d’ogni dubbio una delle pagine nere della diplomazia italiana nella Storia.

Siria, due attentati terroristici a Damasco: 2 morti  - Domanda: di che fede religiosa sono i terroristi?

Damasco – E’ di almeno due morti e decine feriti il bilancio di due attentati terroristici avvenuti nel sobborgo di Jaramana ed al Hamidiya, a Damasco. Lo riferisce la Sana spiegando che gli ordigni sono esplosi nei pressi di via al-Qariat. Altri media riferiscono che le vittime sarebbero cinque, ma al momento nessuna fonte ufficiale ha ancora riportato la notizia. Jaramana, sobborgo abitato in prevalenza da cristiani e drusi, fermi sostenitori del governo e del presidente Bashar Assad, e’ da mesi teatro di numerose operazioni terroristiche.

Siria, terroristi fanno esplodere la moschea + VIDEO - Domanda: di che fede religiosa sono i terroristi?

La diffusione sulla rete di un video in cui i terroristi del gruppo filo-al Qaeda al-Nusra, vicino ad al-Qaeda, fanno saltare in aria con l’esplosiovo una moschea, ha smascherato il vero volto dell’opposizione armata siriana che accusavao l’esercito siriano di aver bombardato il luogo sacro.

Siria, due attentati terroristici a Damasco: 2 morti - Domanda: di che fede religiosa sono i terroristi?

Damasco – E’ di almeno due morti e decine feriti il bilancio di due attentati terroristici avvenuti nel sobborgo di Jaramana ed al Hamidiya, a Damasco. Lo riferisce la Sana spiegando che gli ordigni sono esplosi nei pressi di via al-Qariat. Altri media riferiscono che le vittime sarebbero cinque, ma al momento nessuna fonte ufficiale ha ancora riportato la notizia. Jaramana, sobborgo abitato in prevalenza da cristiani e drusi, fermi sostenitori del governo e del presidente Bashar Assad, e’ da mesi teatro di numerose operazioni terroristiche.

Siria, dopo Ue anche Usa riconoscono coalizione opposizione

Washington – Il presidente americano Barack Obama ha detto che gli Stati Uniti riconoscono la cosiddetta Coalizione nazionale delle opposizioni siriane quale “legittimo rappresentante” del popolo di questo paese.

L’ha detto in un’intervista con la ABC News. “Abbiamo deciso che la Coalizione dell’Opposizione Siriana è ora sufficientemente inclusiva e rappresentativa del popolo siriano che si batte contro il regime di Assad”, ha aggiunto. Una decisione questa che per gli analisti e’ destinata a inasprire ulteriormente il conflitto in Siria innescando un ulteriore spargimento di sangue nel paese.

Questo mentre poche ore fa lo stesso governo Usa ha inserito ufficialmente le milizie filo-al Qaeda del Fronte al Nusra, che combattono contro il governo siriano, nella lista nera delle organizzazioni terroristiche. Per molti si tratta di una mossa di estrema ipocrisia onde confondere l’opinione pubblica mondiale nonche’ una manovra politica per insinuare una presa di distanza in maniera ufficiale da coloro che (come talebani ed al-Qaeda) in realta’ rappresentano gli alleati nell’avanzamento degli interessi di Washington in Medio Oriente.

ATENE – Nell’Unione Europea e’ in atto una Guerra fredda finanziaria e sui conti, tra i paesi con la tripla A e quelli del sud Europa.

Lo afferma il leader dei socialisti greci, Evangelos Venizelos, per il quale ”in questa fase storica c’e” una grande distanza tra questi due gruppi. dobbiamo prendere atto, imparare la lezione, per il futuro dell’idea stessa di Europa”, riferisce Ansa.

 

Putin: Non ci sarà nessun totalitarismo in Russia

MOSCA – “Non ci sarà nessun totalitarismo in Russia”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, parlando alle Camere unite del Parlamento, nella sontuosa sala di San Giorgio, al Gran Palazzo del Cremlino.

“La competizione politica” è comunque una priorità per Putin, almeno secondo le sue parole. Ma “prendere soldi dall’estero” per fare politica non deve essere una forma di sostentamento: chiaro il riferimento all’opposizione, da sempre accusata dal Cremlino di esere sovvenzionata dall’esterno e anche alla legge sulle Ong, la nuova norma – molto criticata – che qualifica come “agenti stranieri” le organizzazioni che ricevono soldi dall’estero. Quello di oggi è il primo messaggio di Putin negli ultimi sei anni e per il suo terzo mandato, ma il decimo nel corso della sua carriera da capo di stato. Il tutto davanti all’elite politica, religiosa e militare del Paese.

Il rapporto sulle torture Usa che potremmo non vedere mai

Propublica ci parla di un dossier sulle torture condotte dalla Cia che potrebbe essere reso pubblico grazie al via libera che dovrebbe essere garantito dal Senato degli Stati Uniti. Il senatore californiano democratico, Dianne Feinstein, a capo della commisione che si occupa di monitorare l’attvitià delle varie intellgence, ha spiegato che le seimila pagine del report in questione potrebbe rappresentare la madre dei documenti sulle attività della Cia.

Ma non si sa ancora come questi documenti potranno essere letti. La diffusione di queste pagine passa da una votazione del Comitato, ma qui potrebbe esserci l’ostruzionismo dei repubblicani. Questi sono minoranza nel comitato ma hanno boicottato l’indagine fino dall’estate del 2009 ritirando anche la loro cooperazione dopo che il dipartimento di giustizia usa ha dato il via ad una nuova indagine relativa agli interrogatori della Cia. Secondo i repubblicani le azioni sono state autorizzate dal dipartimento di Giustizia durante la presidenza Bush junior. Ciò significa che a causa di questo ostruzionismo, praticato anche attraverso opportune interrogazioni, anche se il report avesse il via libera non sarebbe leggibile. Il Senato avrebbe comunque confermato che la Cia negli anni ha praticato il waterboarding, la deprivazione del sonno ed altre tecniche le quali dovevano rimanere nascoste, almeno secondo l’agenzia. L’ex vicepresidente Usa Dick Cheney aveva sempre dichiarato che questi atti si sono rivelati utilissimi in quanto hanno sempre dato ottimi risultati. Cheney aggiunse all’epoca che il waterboarding venne applicato solo a pochi soggetti. A quanto pare Osama Bin Laden è stato scovato proprio grazie alla confessione estorta con questo metodo. Le azioni della Cia sono sempre state segrete. Nessuno al di là dei membri dell’agenzia può conoscere i metodi operativi. Obama ha vietato le torture criticando l’azione della Cia. Ma nessuno probabilmente saprà mai qualcosa.

Berlusconi: se Monti si candida per i moderati mi faccio da parte

ROMA – “Spinto dai miei ho accettato di potere essere candidato premier”, ma anche “leader della coalizione”. Lo ha detto Silvio Berlusconi alla presentazione del libro di Bruno Vespa. “Se monti si candidasse a fare il leader farei il passo indietro. Non credo che gli convenga, ma se volesse fare il leader di un rassemblement dei moderati io mi occuperei del mio partito”, ha poi detto il Cavaliere.

Le mani della Merkel sul governo italiano

Eppure, quando si trattava di far guadagnare la Germania a discapito dell’Italia, il governo tedesco si immischiava pesantemente. “Non vogliamo immischiarci con l’Italia”. È questo il secco commento che Berlino lancia a Silvio Berlusconi che oggi ha condannato apertamente il premier Mario Monti di aver penalizzato gli italiani portando avanti una politica prettamente germanocentrica.

Che Angela Merkel preferisca avere a che fare con il Professore piuttosto che con il Cavaliere non è certo un mistero. E, se qualcuno avesse avuto anche solo il minimo dubbio, ieri la cancelliera tedesca ha fatto sapere, con estrema chiarezza, che sostiene il governo di Monti perché “ha messo in campo per le riforme”. D’altra parte, quando Berlusconi era ancora a Palazzo Chigi, la Merkel non mancava mai di attaccare pesantemente l’Italia trascinando, anche economicamente, l’Unione europea nel baratro e caldeggianto, tutt’altro che velatamente, un governo tecnico che tradisse il volere dell’elettorato italiano. Lo scambio di sorrisi tra la cancelliera tedesca e l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy sono emblematici. Come ha spiegato nei giorni scorsi Renato Brunetta, sarebbe bastato dare un’occhiata alla semestrale pubblicata dalla Deutsche Bank il 30 giugno del 2011 per per capire che òa vendita, da parte della principale banca tedesca sul mercato secondario, di titoli del debito pubblico greco per 500 milioni di euro e di titoli di Stato italiani per 7 miliardi avrebbe generato panico sui mercati e aperto la strada alla crisi economica che ha investito, in primis, l’Italia. Alla Telefonata con Maurizio Belpietro, Berlusconi ha spiegato che l’uso politico che viene fatto dello spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi è “un imbroglio” messo in atto per sovvertire il volere democratico degli italiani. Grazie alla leva del differenziale sui titoli di Stato i poteri forti sono, infatti, riusciti a far cadere il governo Berlusconi e a portare a Palazzo Chigi i tecnici. È stato a partire da quel momento che il governo ha smesso di fare il bene degli italiani per seguire, come ha fatto notare oggi il Cavaliere, “una politica germanocentrica” che “ha portato a una situazione di crisi di gran lunga peggiore” rispetto a quando al governo c’era il centrodestra. Un’accusa che non è affatto piaciuta alla Germania. Tanto che Berlino ha prontamente messo in guardia Berlusconi dall’intraprendere una campagna elettorale in chiave anti tedesca. “Il governo tedesco non intende immischiarsi – ha detto il ministro degli Esteri Guido Westerwelle – ma una cosa non accetteremo: che la Germania sia fatta oggetto di una campagna elettorale populista”. Tuttavia, il capo della diplomazia tedesca si anche premurato di lanciare un appello ai partiti italiani affinché non abbandonino il processo di riforme avviato dal governo Monti.

Iran: in grado di realizzare una copia di drone Usa RQ-170 Sentinel

Teheran – L’Iran e’ in grado di realizzare la copia del drone spia americano RQ-170 Sentinel, di cui e’ entrato in possesso lo scorso anno.

Lo ha annunciato il deputato Avaz Heidarpour, membro della commissione sicurezza del Majlis (Parlamento) citato dalla rete al-Alam. Gli esperti, secondo quanto riportato sul sito web parlamentare icana.ir, hanno analizzato il drone e ne hanno ricostruito la tecnologia, aprendo la possibilità a una linea di produzione di un apparecchio simile. I commenti di Heidarpour arrivano due giorni dopo che i Guardiani della rivoluzione hanno annunciato di aver decodificato tutti i dati estratti dal drone, catturato nel dicembre del 2011 nell’est del Paese, vicino al confine con l’Afghanistan. La scorsa settimana i Guardiani hanno inoltre annunciato di essere entrati in possesso di un altro drone spia degli Usa, entrato nello spazio aereo iraniano sulle acque territoriali del Golfo Persico.

di Gianni Lannes http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

Lettrici e lettori tutti che seguitate a chiedermi perché ho staccato la spina. Questo è l’ultimo pezzo che ho scritto per Il Corriere della Sera, il più importante quotidiano del Belpaese. Il tema è di cogente attualità: la giustizia che non ingrana. Non ho accettato l’imperante diktat (occuparsi di frivolezze e non toccare i gangli del potere) – già avanzato da un altro quotidiano La Stampa (di proprietà Fiat) – ed ho perso il lavoro. Pensate un pò: l’11 ottobre 2008, La Stampa pubblicò in primo piano (prima pagina) una mia inchiesta sull’amianto alla Barilla (stabilimento di San Nicola di Melfi in Basilicata, dove si producono le famose merendine). Reazione della multinazionale alimentare? Minacce  a mezzo dell’avvocato Mariconda con studio a Milano.  Esiste un documento scritto (un atto di transazione tra Barilla e Fiat, ne ho una copia in originale) in cui appunto la Barilla chiede ed ottiene la mia testa. E poi il presidente del Senato Schifani che fa visita alla redazione di Torino e mi invita alla festa del ventaglio a Roma per chiedermi lumi di questo mio interessamento ad “un’utile opera pubblica”, già sponsor di una superstrada inutile e devastante in Sicilia nel bosco della Ficuzza (compresa un’area archeologica), già cittadino onorario di Corleone. Aveva ragione lo scrittore Leonardo Sciascia: troppi professionisti dell’antimafia sulla scena. Il seguito? Un corollario di attentati ed intimidazioni mortali alla mia famiglia. E potrei continuare con le navi dei veleni (ed il presidente della commissione bicamerale Pecorella a difesa dei rifiuti radioattivi importati in Italia proprio da Israele; vedi il caso di Ravenna di cui avevo scritto due anni fa)

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IL MESSAGGIO MAYA PER IL 21 DICEMBRE 2012: “THAT’S-A  (ancora) SPREAD-DA”

Mr Monti si prepara ad annunciare agli italiani (ed europei), rigorosamente in data 21 dicembre 2012 come previsto, l’agenda Monti-bis? Sostengono fonti insider.

Diciamo che qualche leak e’ gia’ trapelata dal momento in cui Mr. Monti stesso avrebbe di recente rivelato ai media che Spread sarebbe il nomignolo del suo nipotino. Stando ai sondaggi, si era fin qui registrata tale esotica attribuzione al cagnolino di Striscia e anche; analogamente; al cagnolino della figliola della Signora Fornero nelle estrapolazioni psichedeliche ed ultrasensoriali del Signor Lisma dell’Ultima Parola.

In pratica, com’e’ comprensibile, tale appellativo risulta aver tenuto gli italiani in certa confusionalita’ per circa un annetto. Al punto tale che questi sono corsi ad attingere dai propri (benche’ scarni) risparmi di una vita proprio vista l’incertezza dei mercati riguardo i controversi andamenti borsistici. Nel senso di borse e borsette private degli italiani. Di mamma e papa’ per la precisione.

Finalmente, a risollevare lo spirito degli italiani, e’ sopraggiunto (come sempre) il Salvatore. Menomale che c’e’! Il Dottor Berlusconi ha (ed era ora) svelato l’enigmatico arcano: trattasi di una BALLA, ha detto. O era BOLLA? Certo, i suoi economisti hanno impiegato un anno intero per avvisarsene e persino a suon di fiducie! Ma; come si dice gergalmente; meglio tardi che mai, sostengono alcuni nostri intervistati.

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Fonte: http://www.wallstreetitalia.com
Tratto da: http://lospecchiodelpensiero.wordpress.com

In arrivo l’accusa dell’Unione europea, risultato dell’indagine su una dozzina di istituti. I giganti della finanza avrebbero anche pignorato le case di chi non riusciva a pagare i mutui troppo alti, a causa dei loro imbrogli. Leggi i nomi.

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http://frontelibero.blogspot.it

Ho deciso di portare alla vostra attenzione la testimonianza di una donna cui avevano diagnosticato la leucemia, perché credo esprima molto bene il concetto di cura sostenuto dalla Nuova Medicina Germanica. Siamo noi a dover scegliere come curarci e da chi farci curare.

Lasciamo ora che sia Maddalena a raccontarci la sua storia:

Questa storia potrei dire che è iniziata nell’estate 2006,
ero diffidente a farmi analizzare, non ho un buon rapporto con gli ospedali ma avevo una persistente diplopia delle contratture muscolari che mi spaventavano ed una stanchezza disarmante per la mia età.

Ho passato tre giorni nel girone del day hospital a fare flebo di cortisone e analisi fastidiose e alcune dolorosissime (ho fatto la puntura lombare e non voglio più sentir dire che  il parto è il dolore più grande della vita!)

A novembre è arrivato il verdetto: nel mio liquor avevano trovato linfociti contro la mielina quindi era sclerosi, probabilmente multipla.

Arrivai a casa dal mio ragazzo (ora mio marito), gli comunicai il verdetto seguito da un corollario: facciamo un figlio. Lui coraggiosissimo rimase turbato ma disse di sì, provi amo ad avere un figlio; io mi sentivo la persona meno fertile del mondo dopo aver avuto quella diagnosi e pensavo-va bèh proviamo, conosco tante persone che impiegano anni ad avere bambini!- Sottovalutavo la nostra fertilità: il mese dopo ero in cinta e dopo qualche mese ci sposammo.

Il dottore dell’ospedale mi aveva spiegato che la cura non c’era e mi aveva proposto anche l’aiuto di uno psicologo dell’ospedale. Io rifiutai fin dall’inizio di credere a quella sentenza e iniziai a cercare aiuto altrove, arrivai fino a un ciarlatano invasato ad Alessandria che mi disse che passava tutto smettendo di mangiare patate…. Poi andai a Pesaro da una naturopata che mi diede pillole strane che mi creavano solo ancora più ansia.

Napolitano come Bersani e Renzi, pedine sioniste sempre dalla parte dei criminali internazionali. ndr

Forse il fatto che abbiamo visto milioni che votano se stessi alla totale dipendenza da un tiranno ha fatto capire alla nostra generazione che scegliere il proprio governo non  necessariamente assicura la libertà. (Friedrich August Hayek


La verità non viene determinata da un voto di maggioranza. (Doug Gwyn)

“Firenze è vicina in queste ore ad Israele e afferma il diritto di esistere dello stato ebraico che qualcuno vorrebbe mettere in discussione. Firenze con il suo sindaco è orgogliosa di dirsi oggi amica di Israele” (Matteo Renzi, 22 novembre 2012)


Torna Berlusconi? Dalla brace alla padella.

(In questo testo si utilizzano i termini “islam, islamico e islamista”. Non li si confonda. Non sono sinonimi. Islamico è l’Iran, islamisti sono i baroni che l’imperatore ha installato nelle sue marche. Islamico vale come cristiano. Islamista vale come SS. Islamisti sono quelli che in una scuola di Damasco trucidano 20 scolari. Coloro che ad Acri sterminarono ogni essere vivente musulmano erano crociati. Islamici erano tutti i governanti dei paesi del mondo arabo laico, liberato, progressista, antimperialista, come cristiano è Hugo Chavez.  Islamisti sono Re Abdallah e l’emiro del Qatar. Islamico era Saladino che a Gerusalemme non torse un capello ai cristiani. Chiara la differenza?).

  20 novembre 2012: 7 giorni di bombardamenti, uno al minuto, mille incursioni, 120 assassinati, mille feriti e mutilati, senza misura le distruzioni: “autodifesa” dello Stato infanticida.

La pubblicazione dei dati Eurostat sull’aumento della povertà e del rischio-povertà in Europa ha suscitato sui media il solito “dibattito”, viziato in partenza dal rappresentare l’impoverimento come un “problema”, come un effetto indesiderato delle politiche di “rigore”. In realtà il bombardamento sociale del “rigore finanziario” non è sostanzialmente diverso dai bombardamenti militari, nei quali l’obiettivo dichiarato è un pretesto non soltanto per il consumismo delle bombe (tanto paga il contribuente), ma anche per fare il maggior numero possibile di “danni collaterali”, cioè di vittime civili. Anche il “rigore” è un business, ed il “danno collaterale” della maggiore povertà apre a sua volta nuove frontiere al business. [1]
In questi anni è risultato sempre più evidente il nesso consequenziale tra l’aumento della povertà e la finanziarizzazione dei rapporti sociali. La povertà diventa un business finanziario, costringendo i poveri all’indebitamento crescente.

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Monti è andato da Napolitano sabato 8 dicembre per avvertire che rassegnerà le dimissioni poiché, essendo stato sfiduciato dal PDL sul Decreto crescita e sviluppo bis e la legge sui costi della politica, venerdì 7 dicembre alla Camera,  non ha più la maggioranza. Dimissioni con condizione, o meglio, con la condizionale, o meglio con condizionalità, quel neologismo eurocratese scoperto con l’austerità in salsa BCE, in occasione della famosa lettera di Trichet a Berlusconi: la condizione è che sia definitivamente approvata la legge di stabilità , la condizionalità è che aumenti l’IVA, si riduca la spesa sanitaria, si svenda il demanio e altre chicche di perfidia prudenziale (cfr. Trattati UE: il diavolo è nei dettagli). Del resto, dal relatore Grilli, cosa pensate che ci si possa aspettare visto che era il presidente del gruppo che si è occupato della redazione del MES? 

 

Grilli presidente della commissione economica e finanziaria, e Tremonti alla firma della prima versione del MES, l’11 luglio 2011

Monti, quindi, ha dichiarato, con il beneplacito di Re Giorgio, che darà le dimissioni a una data indefinita, forse tra un mese. Nel frattempo, il governo non avendo più i numeri, sarà provvisorio. Per tradizione, nella provvisorietà sono sempre stati votati i provvedimenti più perfidi in assoluto. Si noti poi che il tutto avviene come per caso proprio sotto Natale.

Gatta ci cova quindi: è chiaro che si sono messi d’accordo, tranne mossa repentina dell’ultimo momento, franchi tiratori in cui confidiamo ma senza illuderci, visto che la candidatura di Berlusconi è calata come una ghigliottina assieme alla promessa di approvazione dei provvedimenti che sono già in Parlamento. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: mentereale.com

di Corrado Belli

Adesso vorrei sapere da coloro che fanno parte delle forze dell’Ordine e alla Magistratura se erano al corrente che questi asociali hanno agito fuori dalla costituzione al fine di favorire la Politica dettata da Brussel (Van Rompuy & Barroso) che a loro volta sono gestiti dai Rothschild e da quei Ratti dei Bilderberg.

La sapevate?

Se si, perchè avete lasciato che quel Pseudo Presidente della repubblica facesse di tutto per far cadere il Governo Berlusconi per poi mettere al suo posto un branco di incompetenti e asociali che non hanno nulla a che fare con la Politica interna del Paese e che hanno ridotto l’Italia a un paese di Zombie, di persone che si suicidano, di mendicanti, disoccupati e indebitati per le prossime generazioni a vita?

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Dimissioni di Monti: le reazioni politiche

Roma – Le dimissioni annunciate dal premier Monti hanno scatenato reazioni ovviamente di tenore diverso fra le forze politiche. La sostanza non cambia: entro 2 settimane l’approvazione della legge di stabilità e poi scioglimento delle Camere con conseguente indizione dei comizi elettorali per la fine di febbraio. ”Siamo prontissimi a votare il disegno di legge di stabilità stringendo i tempi. Anche qui sta la nostra responsabilità esattamente come avevamo preannunciato a Napolitano e formalmente affermato in Parlamento. Noi ci siamo, Bersani in questo momento così delicato sospenda i toni da campagna elettorale”, afferma il segretario del Pdl, Angelino Alfano. “Di fronte all’irresponsabilità della destra che ha tradito l’impegno assunto un anno fa davanti al paese, aprendo di fatto la campagna elettorale, Monti ha risposto con un atto di dignità che rispettiamo profondamente. Noi siamo pronti ad operare per l’approvazione nei tempi più rapidi della legge di stabilità”. E’ quanto dichiara il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. “Chi pensava di costringere Monti a galleggiare ora è servito”. Lo scrive Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, su Twitter. “Dimissioni di Monti? È il primo risultato che ha già ottenuto Berlusconi. È un gesto che apprezzo molto. Dell’ultimo anno di azione di Monti questo è il gesto che apprezzo di più. Ha fatto la cosa giusta”. Così è intervenuta Daniela Santanchè nel corso della puntata di In Onda su La7. “Monti si dimette, evviva!!! Fine dell’anomalia democratica. Bravo Alfano, avanti così, fino in fondo”. Così Roberto Maroni, segretario federale della Lega Nord, su Twitter.

E I CANI DA GUARDIA INIZIANO A RINGHIARE E INFATTI:

Standard & Poor’s avverte l’Italia: “Senza riforme rating può scendere” (Ovvero i soldi a noi! (ndr)

Standard & Poor's avverte l'Italia: Senza riforme rating può scendere

Washington – Standard & Poor’s ‘sforna’ un nuovo report sull’Italia. “Notiamo l’incertezza riguardo al fatto che la prossima coalizione di governo resti fedele all’agenda di riforme economiche avviata dall’attuale esecutivo”. In aggiunta, segnala Standard & Poor’s, c’è “il rischio significativo che l’economia italiana possa non riprendersi nella seconda metà del 2013, ma continui a contrarsi”. Questo potrebbe tradursi in un mancato raggiungimento degli obiettivi fiscali, ma anche minare il supporto politico ed economico all’agenda di riforme, si legge nella nota. “Se questi rischi si materializzeranno e si tradurranno in un peggioramento del peso del debito pubblico rispetto a quello che ci aspettiamo, potremmo abbassare il rating”, è l’avvertimento. L’agenzia di rating attualmente valuta il merito di credito dell’Italia con BBB+ e ha un outlook negativo.

 

A cura di  ilnavigatorecurioso * Link

Un viaggio tra le religioni, i miti e la scienza sulla data che potrebbe coincidere con la Fine del Mondo. Antichi miti raccontano di devastazioni e distruzioni che anticamente hanno colpito il nostro pianeta; la scienza conferma che la Terra in passato è stata sconvolta da cataclismi che ne hanno mutato il clima e la morfologia; l’uomo con le sue attività potrebbe accelerare la sua fine.

Il 21 dicembre 2012 è ormai alle porte. Cosa dobbiamo attenderci? La conferma delle profezie apocalittiche tramandate dalle maggiori religioni del mondo? Ci aspetta la fine, o l’alba di un nuovo inizio segnato dalla pace e dalla giustizia?

Il 21 dicembre 2012, ultimo giorno del calendario ciclico dei Maya, è diventato uno dei temi più controversi del XXI secolo. Internet è satura di migliaia e migliaia di previsioni catastrofiche e profezie apocalittiche. Alcuni sostenitori del 2012 affermano, invece, che quella data segnerà un innalzamento della nostra coscienza collettiva che darà inizio ad un’era definitiva di pace e di concordia. Leggi il resto di questo articolo »

D’Ambrosio  contro la libertà di pensiero? Secondo tentativo del PD di criminalizzare la libertà di espressione.

La miseria umana non ha limiti. Ci chiediamo a questo punto: per chi lavorava l’uomo quando con   Mani Pulite fece pulizia di democristiani e socialisti? Chi dirige il PD?

Ddl “antinegazionista”: Gerardo D’Ambrosio e il pudore del silenzio http://andreacarancini.blogspot.it/
 Vogliono introdurre anche in Italia la famigerata legge Fabius-Gayssot[1]. Di più, vogliono addirittura, sulla scorta dell’aberrante “dottrina Valori”[2], equiparare i revisionisti – e, di conseguenza, tutti i cultori della ricerca storica senza prevenzioni e tabù – al terrorismo. Da questo punto di vista, la presa di posizione più emblematica  e aberrante, riscontrata nella Commissione Giustizia durante il dibattito volto a introdurre in Italia la legge bavaglio, è senza dubbio quella del senatore Gerardo D’Ambrosio[3]:
Il senatore D’AMBROSIO(PD), nell’esprimere vivo apprezzamento per le considerazioni tecniche dei colleghi che si sono espressi favorevolmente all’introduzione del reato di negazionismo, ma anche vivo interesse per le argomentazioni di coloro che, come il senatore Della Seta, hanno valutato tale novella legislativa come inopportuna e controproducente, fa presente come il dibattito sulla risposta, esclusivamente culturale e politica o anche penale, al negazionismo sia ormai una questione annosa; in proposito egli ricorda di essersi imbattuto professionalmente nel fenomeno del negazionismo quando, in occasione delle indagini sulle stragi di Piazza Fontana, la Procura della Repubblica di Milano incriminò Franco Freda e Giovanni Ventura che avevano costituito in Veneto un’organizzazione neonazista. Le indagini sulle attività, anche editoriali, di quel gruppo misero in luce una vasta produzione apologetica del nazionalsocialismo che aveva il suo fulcro proprio nella negazione della Shoah, descritta alla stregua di una invenzione dell’ebraismo internazionale.
Immagine anteprima YouTube

Articolo di Luigi Cardarelli * Fonte: www.rinascita.eu
Adesso vediamo ben bene di farci quattro conti: tutta questa imponente abbuffata da primarie, tutta questa spocchiosa apologia del sancta sanctorum democratico, è valsa sì e no il 7% del corpo elettorale. Vale a dire che Pierluigi Bersani ha ricevuto un mandato a premier del centrosinistra, da poco più del 4% di italiani. Una vera bazzeccola. Una grossa goccia d’acqua nel vuoto d’un bicchiere. Ciò perché il popolo nostrano schifato e sfiduciato ha da tempo scelto l’Aventino, preferendo isolarsi.
Ma la parola d’ordine che s’ode roboante nelle grasse logge dei partiti grandi è “spacchettamento”. Quello che circa duemila anni fa i Cesari romani definivano “divide et impera”. Oppure quel che soltanto sei anni addietro il capo della sinistra al caviale Bertinotti declinava, in memoria di Berlinguer, come “partito di lotta e di governo”. Un vero imbroglio. In pratica la subdola e perfida partitocrazia di necessità virtù s’inventa nel cuore del partito stesso maggioranza e opposizione, ma sopratutto il fasullo e promesso cambiamento con l’unico scopo d’ingannare sine die l’allocco e sprovveduto elettore. Eccoti allora che tra le file del pd conforme e filisteo, voilà sbuca fuori il figlio d’un deputato democristo a rappresentare l’agognato riformismo. Alla stessa stregua nelle residue e sparute schiere del monocratico e servile pdl, Angiolino Alfano raggruppa i lealisti;
La Russa, la Meloni e Storace s’inventeranno un’altra An di quelli che prima stavano con Fini e poi con Berlusconi, affinché Silvio redivivo con una lista dei suoi amici appaltatori guarda caso simboleggerà la novità! Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
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