Seguono articoli di Dario Lo Scalzo de IlCambiamento e di Debora Billi.
Strade bloccate, supermercati vuoti, scorte di benzina terminate. La protesta portata avanti in Sicilia dal Movimento dei Forconi comincia a delinearsi come previsto. Dopo la terza giornata di mobilitazione aumenta il coinvolgimento dei siciliani e parte l’effetto-domino in Calabria.
I Forconi siciliani – l’emblema di un mondo che cambia
Articolo di Marco Cedolin
Non so quanta “fortuna” avrà la protesta dei Forconi che sta paralizzando la Sicilia, così come non conosco le prospettive di una movimentazione che sembra manifestarsi (per la prima volta in Italia) realmente trasversale, abiurando i partiti e tentando di mettere nel cassetto le divisioni settarie fra “rossi e neri” che da sempre minano alla radice qualsiasi battaglia in questo disgraziato paese, conducendola ogni volta sul binario morto della diffidenza e dei distinguo.
Ma la protesta dei Forconi mi piace, non solamente perché da l’impressione di un movimento di popolo che si ritrova nella difesa del proprio futuro e sputa in faccia alle differenze, ma anche perché rompe profondamente con un passato fatto di manifestazioni in piazza con le varie bandierine di partito… Leggi il resto di questo articolo »
Confesso che sono un po’ prevenuto nei confronti dei falconieri, perché non credo che qualcosa di buono possa uscire da chi si diverte a vedere le vittime fatte a pezzi dai carnefici, anche se si tratta di una legge di natura.
Il falconiere Onofrio Carruba Toscano, chiamato ad interpretare il ruolo di portavoce del Movimento dei Forconi, può ben insistere a ripetere che la protesta non ha matrice né di Sinistra, né tanto meno di Destra, perché non è questo il punto fondamentale. Abbiamo già capito da un pezzo che la falsa contrapposizione tra comunisti e capitalisti è stata inventata per dividere la popolazione, affinché ci si scannasse a vicenda e si lasciasse lavorare in pace chi mira a fregarci tutti quanti. Quindi che Forza d’Urto sia un’emanazione di Forza Nuova o sia un movimento indipendente non è significativo. Bisogna andare oltre e ragionare secondo altri schemi.
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Segue articolo sulle proteste di ieri.

Romania :::: Luca Bistolfi :::: 16 gennaio, 2012 * Link
È il quarto giorno di proteste in Romania. Senza pressoché soluzione di continuità, duemila romeni stanno protestando maniera forte e veemente contro il presidente della Repubblica Traian Basescu e contro il capo del governo Emil Boc. Uomini, donne, vecchi, giovani e studenti sono in piazza esasperati dalla gravissima situazione economica in cui versa, ormai da diversi mesi, il Paese carpatico-danubiano. Nella sera di domenica 15 gennaio, sino ad ora il giorno più incandescente, vi sono stati scontri tra polizia e manifestanti, che hanno lasciato sul terreno decine feriti, taluni anche gravi. Molti anche gli arresti. Ferito anche un giornalista di Antena 3, televisione non certo vicina all’attuale presidenza. Le violenze da parte di alcuni manifestanti (lancio di pietre e bombe incendiarie sulle forze dell’ordine) sono minoritarie, diremmo numericamente risibili rispetto a una massa per la più parte pacifica. Intanto il ministro dell’Interno Traian Igas nella serata del 15 gennaio ha convocato la cellula di emergenza. Leggi il resto di questo articolo »
Dalla Francia ( http://www.audit-citoyen.org/ ) proviene un appello per creare una commissione di audit del debito pubblico in grado di visionare come è fatto quel debito, come è stato contratto a favore di chi e di quali interessi. Noi vogliamo fare nostra questa proposta per rivedere in profondità l’entità del debito pubblico italiano accumulato nel tempo per favorire rendite, profitti, interessi di casta e di una ristretta elite e non certo per favorire le spese sociali, l’istruzione, la cultura, il lavoro. Una proposta che serve per impostare un’altra politica economica, del tutto alternativa a quella avanzata in questi anni dai vari governi che si sono succeduti e improntata alla redistribuzione della ricchezza, alla valorizzazione dei beni comuni, del lavoro, del welfare, dell’ambiente contro gli interessi del profitto e della speculazione finanziaria. Una politica economica per il 99% contro l’1% del pianeta.
APPELLO PER UN AUDIT DEI CITTADINI SUL DEBITO PUBBLICO
Scuole, ospedali, alloggi d’urgenza…Pensioni, disoccupazione, cultura, ambiente…viviamo quotidianamente l’austerità finanziaria e il peggio deve venire. “Noi viviamo al di sopra dei nostri mezzi”, questo è il ritornello che ci viene ripetuto dai grandi media. Ora “occorre rimborsare il debito” ci si ripete mattina e sera. “Non abbiamo scelte, occorre rassicurare i mercati finanziari, salvare la buona reputazione, la tripla A”.
http://www.youtube.com/watch?v=epcfafpSxZo&feature=player_embedded#!
(Lucis trust è l’ex Lucifer trust, associazione, massonico satanista. ndr)

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Qualche volta succede che i comportamenti efferati dei criminali invasori mercenari non siano taciuti, sfuggendo così al sistema censorio internazionale. Così si scopre lo sterminio e lo smembramento dei corpi dei combattenti lealisti in Libia come degli orinatori americani o dei torturatori, anche femmine, di Guantanamo o come in questo caso i pedofili.
I pedofili sono normalmente preferiti dal potere per il loro grande squilibrio psichico e per la loro propensione al crimine efferato. Ricordiamo come ai vertici del governo inglese nelle ultime 2 legislatore ci fossero dei pedofili, come anche il nanetto Sarkozy sia inquisito dalla stampa libera per suoi presunti comportamenti e favoritismi alla pedofilia come pure i regnanti d’Olanda e governanti belgi, oltre che i vertici Nato.
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Guarigione di un cancro intestinale – Testimonianza tradotta dal sito di Pilhar – Link
con grandissima gioia ed obbligazione ad eterna gratitudine, Le mando il racconto della mia guarigione miracolosa dal cancro intestinale. Da più di 10 anni soffrivo di cancro all’intestino.
I miei medici mi hanno trattata, ma non si è mai avuto un successo decisivo. La mia malattia peggiorava sempre. Non pensavo più di poter guarire, mi ero già arresa e mi vedevo la morte davanti.
Poi però successe qualcosa di meraviglioso! Nel gennaio 1999 tornai in salute! Il mio cancro guarì! Già dopo 3 settimane sapevo: “Ho vinto il mio cancro!”Nel novembre del 1999 è stato fatto un controllo: Cancro guarito! Cosa era successo?
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Migliaia di merli dalle ali rosse si sono schiantati su una cittadina nel centro dell’Arkansas, Beebe, alla vigilia dell’anno appena passato. È sbalorditivo, ma si è ripetuto l’identico evento del principio del 2011, quando fu diffusa la notizia relativa alla misteriosa strage di pennuti occorsa proprio a Beebe.
La moria aveva spinto le autorità del piccolo centro ad imporre il divieto di sparare fuochi d’artificio sabato sera in occasione dei festeggiamenti per il 2012. Il divieto è stato rispettato, dunque non è quindi plausibile che i fuochi siano i responsabili dell’ecatombe. Leggi il resto di questo articolo »
Visto l’interesse suscitato e la disponibilità dell’autore dei testi Dioni proponiamo.
J. F. KENNEY
Russian Academy of Sciences – Joint Institute of The Physics of the Earth.
Gas Resources Corporation, 11811 North Freeway, Houston, TX 77060, U.S.A.
Gli articoli seguenti discutono, da differenti prospettive, la moderna teoria russo-ucraina delle origini del profondo petrolio abiotico. Poichè questo argomento è uno di quelli che non è familiare alla maggiorparte delle persone esterne alla zona dell’Ex Unione Sovietica, viene data ora una sintesi di esso e della sua storia e provenienza.
1. L’essenza della moderna teoria russo-ucraina delle origini del profondo petrolio abiotico
La moderna teoria russo-ucraina delle origini del profondo petrolio abiotico è un ampio corpus di conoscenze scientifiche che copre i temi della genesi chimica delle molecole di idrocarburi che costituiscono il petrolio naturale, i processi fisici all’atto della loro concentrazione terrestre, i processi dinamici del movimento di quel materiale in serbatoi geologici di petrolio, e la posizione e produzione economica del petrolio. Leggi il resto di questo articolo »
Ecco la testata del giornale EFFEDIEFFE questa mattina:
Una cosa dovrebbe essere chiara dopo il degrado di gruppo che Standard & Poors ha mitragliato contro sei Stati europei: è come un’esecuzione di massa dei tempi di guerra. Il destino greco, inverni senza termosifoni e prezzi alle stelle (nei momenti di disordine in Atene, il pane è arrivato a costare 60 euro al chilo) è più vicino di quanto ci vogliano far credere. E può accadere di colpo, senza preavviso. Un altro degli effetti perversi dell’Unione Europea si rivela in piena luce: non protegge più nessuno – salvo i banchieri o i gay. Leggi il resto di questo articolo »
Agli anglosassoni piace scommettere e quel giorno i piloti americani che causarono la tragedia del Cermis avevano scommesso una cassa di birra se uno di loro riusciva a passare sotto i fili della funivia. L’aereo ci riuscì, ma non senza tranciare i cavi. Come dire, l’operazione è riuscita perfettamente, ma il paziente è morto.
Oggi veniamo a sapere che il comandante Schettino era solito rendere omaggio all’isola del Giglio, passandole vicino e suonando la sirena, anzi più precisamente aveva l’abitudine di salutare un ex dipendente della nave. Ma siamo anche venuti a sapere che fare un metaforico inchino alla terraferma è consuetudine di tutte le navi mercantili e in questa sciocca frivolezza vi si potrebbe leggere una specie di Hybris, un peccato d’arroganza verso la divinità intesa come fato o destino. Leggi il resto di questo articolo »
Ricordate questo discorso ogni volta che guardate la TV ed ogni volta che sfogliate un quotidiano!
Quello che segue è il discorso che John Swinton, l’allora redattore-capo del New York Times, pronunciò in occasione di un banchetto con i suoi colleghi presso l’American Press Association:
“In America, in questo periodo della storia del mondo, una stampa indipendente non esiste. Lo sapete voi e lo so pure io.
Non c’è nessuno di voi che oserebbe scrivere le proprie vere opinioni, e già sapete anticipatamente che se lo facesse esse non verrebbero mai pubblicate. Io sono pagato un tanto alla settimana per tenere le mie opinioni oneste fuori dal giornale col quale ho rapporti. Altri di voi sono pagati in modo simile per cose simili, e chi di voi fosse così pazzo da scrivere opinioni oneste, si ritroverebbe subito per strada a cercarsi un altro lavoro. Se io permettessi alle mie vere opinioni di apparire su un numero del mio giornale, prima di ventiquattr’ore la mia occupazione sarebbe liquidata.
Il lavoro del giornalista è quello di distruggere la verità, di mentire spudoratamente, di corrompere, di diffamare, di scodinzolare ai piedi della ricchezza, e di vendere il proprio paese e la sua gente per il suo pane quotidiano.































