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Ripropongo questo spezzone del film (già postato su SL) su cui mi sono imbattuto e che mi ha portato alle considerazioni che seguono.

Incredibile come un  autentico idolo arrivato ad un successo enorme, planetario, sia tutt’un tratto potuto cadere   schiavo della cocaina. Ma nella disgrazia trova il grande sostegno di sua moglie rimasta una donna umile ma determinata. Lo tirerà fuori dal tunnel.

E’ così che il divo decaduto Maradona scopre il suo tesoro più grande, ovvero l’amore della sua compagna e delle figlie. Come dire tutti i mali non vengono per nuocere.

Musica coinvolgente e riprese commuoventi del regista serbo bosniaco Emir Kusturica che dedica la sua fatica all’idolo decaduto, autenticano la genialità e autenticità dell’uomo  a futura memoria.

LB

Fonte: http://www.morpheus.fr/spip.php?article175 Traduzione a cura di N. Forcheri

Perché la fine del mondo il 21 dicembre 2012?

Ci siamo posti la domanda di sapere perché era stata diffusa l’idea della fine del mondo in data del 21/12/2012. Inizialmente avevamo creduto che si trattasse di una data proveniente dal calendario Maya. Però, sfortunatamente la fine del calendario Maya coincide con il 28 ottobre 2011. Insomma, vivremmo già nella nuova era. Il 21 dicembre 2012 corrisponde con il solstizio d’inverno, cioé la notte più lunga dell’anno. E’ una simbolica di iniziati che non ha niente a che vedere con i Maya. Allora perché questa data?

Invece di ricercare ragioni esoteriche, dobbiamo ritornare a essere più pragmatici. Avevamo parlato in Morphéus dell’usurupazione nel 1913 della sovranità monetaria statunitense da parte del cartello bancario. Fu stabilito allora un contratto di concessione di 99 anni, che avrebbe consegnato il destino della Reserve Federal americana nelle mani di questi falsari. Ma la scadenza di questo contratto scade proprio il 22 dicembre 2012. Cioé il 21 dicembre 2012 a mezzanotte sarà la fine del mondo per il cartello bancario privato. O avrà istituito un sistema mondializzato di controllo totale della moneta al di sopra di tutte le banche centrali (tipo BRI) oppure perderà il controllo totale, liberando finalmente la sovranità monetaria dei popoli.

Si può capire che le banche, a colpi di miliardi di dollari, producano fil e serial hollywoodiani sulla fine del mondo,  probabilente per ricordare ai loro agenti del Nuovo Ordine Mondiale che tutto può essere perduto il 21 dicembre 2012, se non fanno il dovuto.

Frédéric Morin

Perché non voleva che si sapesse né essere ricattato da lui nel dopoguerra.

Fonte: IRIB  http://italian.irib.ir/

Libia: capo intelligence Cnt, ‘ecco come i francesi uccisero Gheddafi’, ‘sapeva i segreti di Sarkozy’

Se non è una logica satanica questa… ndr
TRIPOLI – Il capo dell’intelligence militare del Consiglio Nazionale Transitorio libico, Rami al Ubaidi ha rivelato che Gheddafi venne uccise dalle unità speciali francesi perchè Parigi temeva che potesse rivelare alcuni ‘segreti’ sulle attività svolte da Sarkozy.

Intervistato dalla rivista francese digitale Mediapart , al Ubaidi spiega che il bombardamento del convoglio di vetture che scortava Gheddafi venne programmato dall’intelligence francese. Egli spiega che i francesi volevano a tutti i costi che Gheddafi portasse nella tomba ciò che sapeva sulla campagna presidenziale di Sarkozy nel 2006 e nel 2007. Al Ubaidi dice che le immagini mostrate in internet con la gente che pesta Gheddafi sono solo una messa in scena per nascondere che la Francia si macchiò dell’assassinio del rais. Al Ubaidi ricorda che Gheddafi venne ucciso direttamente dall’operazione delle unità speciali francesi. Al Ubaidi ricorda che Gheddafi aveva dato soldi a Sarkozy per la sua campagna presidenziale ed aveva minacciato di rivelare ciò durante il conflitto; Sarkozy aveva pertanto deciso di impedirgli di parlare. Al Ubaidi spiega che l’ex moglie di Sarkozy, Cecilia, può completamente raccontare “le relazioni speciali” tra Sarkozy e Gheddafi e che ciò può essere dimostrare anche dal numero elevato di visite che Cecilia stessa ha effettuato in Libia nel 2006 e nel 2007. Al Ubaidi conclude ricordando che la sua organizzazione compilò anche un resoconto completo sul coinvolgimento della Francia nell’assassinio di Gheddafi e lo consegnò al Cnt che però lo ha fatto sparire.

Link dell’articolo originale in francese:

http://www.mediapart.fr/journal/international/011012/kadhafi-execute-les-revelations-d-un-agent-libyen

Strage Usa: sparatoria in scuola, 30 morti, 20 sono bambini

NEWTOWN - Sparatoria con strage di bambini in una scuola elementare, la Sandy Hook, di Newtown, nel Connecticut. Secondo una prima ricostruzione, un ventenne è entrato nell’edificio alle 9 del mattino locali aprendo il fuoco: centinaia di colpi che hanno provocato la morte di almeno “30 persone, tra cui 20 bambini”, secondo quanto riporta la Cnn.

L’uomo che ha aperto il fuoco con due armi è morto, si chiamerebbe Ryan Lanza, ma al momento si ignora se sia stato ucciso o si sia suicidato. Prima di recarsi a scuola, dove ha freddato anche la madre che lavorava nell’istituto, ha ucciso il padre, il cui corpo è stato trovato in una casa nella zona. Ma il bilancio resta provvisorio, con un’intera classe che manca all’appello che è stato fatto fuori dalla scuola, come scrive il quotidiano locale The Hartford Courant, che parla inoltre di 18 bambini morti. Decine di alunni della scuola sono stati scortati fuori dalla scuola dagli uomini della polizia di Stato, dopo l’allarme scattato alle 9.00.

Iran/Nuc: l’Aiea, presto l’accordo con Teheran

VIENNA – L’Aiea conta di concludere a breve un accordo con l’Iran sul suo programma nucleare.

Hermann Nackaerts, vice direttore generale dell’Agenzia atomica internazionale, ha detto di ritorno dall’Iran di aver avuto colloqui molto proficui con i rappresentant iraniani sulla cooperazione fra Teheran e l’Agenzia ed ha anticipato che un nuovo incontro tra le parti avrà luogo a metà del prossimo mese. Nel frattempo anche il rappresentante iraniano preso l’Aiea, Ali Asghar Soltanieh ieri ha definito l’incontro “costruttivo e positivo”.

Siria: Mosca non cambierà posizione nei confronti di Damasco

MOSCA – Il portavoce del Ministero degli esteri russo Alexander Lukasevich ha messo in chiaro che Mosca non cambierà la sua posizione in relazione a quanto avviene in Siria: “Non abbiamo mai cambiato e non modificheremo mai la nostra posizione”.

La reazione è giunta al commento del portavoce del Dipartimento di Stato Usa che aveva parlato di “risveglio” della Russia a proposito della crisi siriana e della convinzione che starebbe emergendo  Mosca circa il fatto che “i giorni” del governo di Damasco sarebbero contati, riferisce Arab Monitor. “Non abbiamo dormito sino ad ora, e mai abbiamo cambiato la nostra posizione”, ha ribadito con fermezza Lukasevich.

 

Iraq: attentato terroristico contro pellegrini iraniani

BAGHDAD – In un attentato terroristici a Samarra, in Iraq, sono stati uccisi due pellegrini iraniani. Altri venti risultano feriti, riferisce Arab Monitor citando fonti locali.

Afghanistan: attacco a base Nato, uccisi 8 militari stranieri, poco probabile presenza italiani

KABUL – Le forze americane dicono che siano solo 3 ma i talebani dichiarano che il loro attacco alla base militare Nato nel sud del paese ha ucciso almeno 8 soldati stranieri sotto comando statunitense. Secondo Press TV, è l’ultimo aggiornamento sull’attacco di ieri alla base Nato a Kandahar, una delle più cruente, che ha causato decine di feriti e sicuramente dei morti, 3 secondo la versione ISAF e 8 secondo i talebani.

Stretto di Messina a rischio sottomarini nucleari Usa, di Antonio Mazzeo

Dall’antichità è ritenuto uno dei corridoi marittimi più pericolosi per la navigazione. Lo Stretto di Messina vanta un triste record d’incidenti e collisioni, eppure continuano ad attraversarlo annualmente più di quindicimila imbarcazioni.

Si tratta di superpetroliere, traghetti, navi da crociera e pescherecci, unità container con a bordo rifiuti radioattivi, tossici e nocivi, imbarcazioni da guerra di Stati Uniti d’America ed alleati NATO. E le portaerei giganti e i sommergibili a capacità e propulsione nucleare.

Il 5 aprile scorso l’ultimo transito atomico. Mentre alcuni curiosi assistevano all’attracco nel porto di Messina della nave da crociera “Splendida”, a pochi metri dalla costa è improvvisamente emersa l’inquietante sagoma nera di un sottomarino USA. Stamani la foto dell’hunter killer atomico a passeggio nello Stretto è stata pubblicata in prima pagina dalla Gazzetta del Sud.

“Secondo i dati acquisiti dal registro del sistema Vts di Forte Ogliastri, nella disponibilità della Guardia costiera, si è trattato di un sottomarino nucleare presumibilmente della classeVirginia, l’ultima nata dalla modernissima tecnologia americana, che ha preso il posto degli obsoleti sottomarini della classe Los Angeles”, riporta il quotidiano. Costruiti a partire del 2005 nei cantieri di Newport dai colossi General Dynamics e Northrom Grumman, i sottomarini Virginia hanno un costo di quasi 2 miliardi dollari l’uno, sono lunghi 115 metri, larghi 10 e pesano 7.900 tonnellate. Ma imbarcano soprattutto un reattore atomico modello “9SG” (di nona generazione) e i famigerati missili da crociera BGM-109 “Tomahawk” con doppia capacità, convenzionale e nucleare. Le azzardatissime manovre del sottomarino, in uno specchio d’acqua assai trafficato, avrebbero potuto avere conseguenze a dir poco catastrofiche. L’eventuale collisione con altra

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Se la UE ed i partiti sostengono il governo golpista coptato da un presidente della repubblica altrettanto coptato, si palesa uno schieramento trasversale che mette in evidenza quali sono i veri nostri nemici.
Ecco evidenziato quanto andiamo da sempre sostenendo e cioè che non esiste destra o sinistra, ma mondialisti servi delle banche  in ammucchiata contro nazionalisti sovranisti. E’ la lotta di sempre da Cecco Beppe e Romanoff (l’imperatore Francesco Giuseppe e lo Zar delle Russie) in poi.
Ovvero Impero bancario massonico-sionista contro  i Capi di Stato di nazioni autonome e sovrane. E’ un gioco talmente semplice ed evidente nella sua perversa chiarezza che non permette alibi a quanti non ne conoscono l’esistenza e continuano nella stupida contrapposizione ideologica.
NDR
Dalle ovazioni dei partiti di regime agli applausi di governi ed eurocrati infeudati dal Fmi

Folle oceaniche salutano il Monti-bis. Il Rettore delegato dalla finanza a reggere le sorti del governo dell’Italia taglieggiando i suoi cittadini, sta incassando ovunque cambiali in bianco.
Dai suoi tre “storici” alleati Berlusconi, Bersani e Casini, dai neofiti di turno (i Donadi e i Montezemolo), i “fulminati sulla via della Bocconi (pezzi interi del Pdl, liberaliberisti doc, liberal(socialisti, futuristi e futuribili), etc. etc. Almeno qui, nella nostra derelitta patria.
Ma anche nell’Europa, dei governi, dei tecnocrati e dei non eletti: da Schauble a Hollande, dal Ppe a Barroso, e dalla troika affamapopoli, Fmi-Bce-Ue, nel suo complesso.

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IL MOSTRO (Andrea Cavalleri)
-non è l’inflazione, ma il bilancio delle banche-

Immaginiamo un azienda che produce etichette. Quando fabbrica i suoi autoadesivi, il diligente amministratore annota al passivo le spese sostenute per approntarli: materie prime, ore di lavoro, competenze di eventuali subfornitori e terzisti, spese generali. Tutte le spese sostenute per la produzione vengono computate nel costo totale dell’etichetta e saranno scritte al passivo nel bilancio.
Finché il rotolo nuovo di etichette resta in magazzino, il suo valore è calcolato a prezzo di costo. Quando finalmente viene venduto, il fabbricante ottiene il suo ricavo, che verrà scritto negli attivi di bilancio. La parte di ricavo che eccede le spese è l’utile, che, se si sarà mantenuto per tutto l’anno, risulterà in bilancio e verrà tassato.

Avviene però che il cliente di questa azienda sia una catena di supermercati che richiede le etichette con il prezzo dei prodotti. Allora l’amministratore dell’etichettificio comincia a fatturare al supermercato la cifra scritta sulle etichette: 1.000 etichette con scritto il prezzo “2 euro”, costo 2.000 euro, 10.000 etichette con scritto il prezzo “10 euro”, costo 100.000 euro. Si tratta di cifre complessive favolose ed è strano che l’amministratore del supermercato le paghi senza richiedere la prova dell’etilometro al suo fornitore (alcune male lingue parlano di un co-interessamento dei vertici del supermercato con il giro di soldi). Comunque le paga e l’etichettificio si trova con degli utili astronomici. Come fare a giustificarli mentre il supermercato va in rovina e i suoi dipendenti sono inferociti? E come ridurre le salatissime tasse?

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Alberto Medici – Ingannati.it

 

(Italia, tardo autunno 2012).

MisterX: “senti, qui stanno aumentando le spinte anti-Euro, anti-Europa, ormai è tutto un fiorire di iniziative… non è che la situazione ci potrebbe sfuggire di mano?”

MisterY:  ”Ma va là! Dove vuoi che vadano? Quelli che sono in parlamento li teniamo in pugno tutti, coi soldi o coi ricatti, e quelli che non ci sono non riusciranno mai ad entrarci!”

MisterX: “Sì, ma tuti i parametri, anche quelli pubblicati dall’ISTAT a Novembre, parlano chiaro: aumento del debito, dell’inflazione, della disoccupazione, calo della produzione industriale…”

MisterY: “In effetti la gente potrebbe cominciare a fare 2+2… servirebbe un diversivo… ”

MisterX: “Ho trovato: facciamo tornare in campo MisterB, e il gioco è fatto!”

MisterY: “MisterB? Ma se è decotto ormai! Hai visto la disfatta elettorale in Sicilia? Cosa ci può portare ormai?”

MisterX: “Ma no, non hai capito! Lui è come un virus debilitato, innocuo, va bene solo come vaccino. Ascolta: Se MisterB scende in campo, sarà un gioco da ragazzi coalizzare tutta la sinistra -ahahaha… la chiamano ancora sinistra, quegli illusi- contro lo spauracchio del ritorno del dittatore-puttaniere-quello-che-si-fa-le-leggi-ad-personam-, e poi, gasatissimi, per una volta tanto, di poter tornare al potere, non gli sembrerà vero, a qualunque costo, di lottare uniti contro il nemico per antonomasia. E così giustificheranno il rinnovo dell’incarico a MisterMM, che completerà l’opera di spoliazione dell’economia reale italiana a favore della finanza internazionale; e continuiamo il nostro piano: alla Germania l’industria meccanica, alla Francia la grande distribuzione, ai Russi i trasporti e il turismo, ai cinesi la ristorazione e la piccola distribuzione…”

MisterY: “Geniale! Tutti concentrati a dar contro a MisterB, non si renderanno conto che in realtà ci stanno rinnovando il mandato con una autorità e una delega anora superiori!!!! Ma MisterB è d’accordo a fare la figura dell’utile idiota?”

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quando si è schiavi di un feroce egoismo

di Francesco Lamendola – 13/12/2012

Fonte: Arianna Editrice

Ne abbiamo già parlato in precedenti articoli e ci torniamo sopra, per la valenza paradigmatica del personaggio: Mirandolina, la locandiera della omonima commedia goldoniana, è veramente il tipo umano “moderno”: impastata di orgoglio e narcisismo; falsa e manipolatrice verso gli altri; incapace di bontà, non per fattiva propensione alla cattiveria, ma per l’assoluta impossibilità di oltrepassare la durissima scorza del proprio ego, che la tiene avvinta e la rende insensibile, cinica, vendicativa, incurante del male fatto.

Qualche critico letterario ha cercato di difenderla, sostenendo che in lei vi è, comunque, un mondo sentimentale, perfino una serietà sentimentale: certo, è possibile; ma serietà sentimentale e serietà morale non sono equivalenti. Si può essere serissimi sul piano sentimentale, nel senso di prendere terribilmente sul serio i propri sentimenti (ma non altrettanto quelli altrui), e tuttavia si può essere duri e tetragoni al vero senso morale: perché il senso morale è il riconoscimento del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto, dunque non attiene alla sfera sentimentale, ma a quella dei valori e, ovviamente, a quella della volontà.

Mirandolina, nel gioco d’amore che intreccia con i suoi clienti-adoratori, ma specialmente con il più onesto e sprovveduto di tutti, il misogino Cavaliere di Ripafratta, non mostra la benché minima ombra di serietà morale: il suo gioco è irresponsabile, si disinteressa completamente delle possibili conseguenza, tutto quel che le importa è vincere, vincere sempre, vedersi adorata e corteggiata, avere tutti ai suoi piedi e godere di tutti quei trionfi, pur facendo mostra di disprezzarli – perché, alle altre pecche morali, bisogna aggiungere anche una suprema ipocrisia.

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http://www.altrogiornale.org/news.php?item.8231.5

Germania: liberta’ di espressione, 5 mesi di prigione a Deckert per traduzione saggio storico

Fonte: http://andreacarancini.blogspot.com/2012/12/il-ricercatore-gunter-deckert.html

Nell’ambito del movimento, in Germania, del revisionismo storico sulla seconda guerra mondiale, Günter Deckert è uno dei martiri più laboriosi e umili.

 

Dico “martire”, perché qualunque cittadino tedesco che persista a dubitare, attivamente e pubblicamente, dell’esistenza delle camere a gas omicide di Auschwitz-Birkenau – la sacra reliquia della religione più sacra dell’Occidente (l’Olocaustianesimo) – verrà multato e probabilmente imprigionato.

Günter Deckert è stato già in prigione in Germania per questo motivo, e sta per essere imprigionato di nuovo.

Il suo “crimine”? Aver tradotto dall’italiano in tedesco lo studio dello storico Carlo Mattogno “Auschwitz: la prima gasazione”[2].

Abbiamo ricevuto da Deckert il seguente messaggio:
 Amici, Camerati e Combattenti per la Verità Storica sulla Seconda Guerra Mondiale,
Il momento è arrivato! Dovrò presto entrare in prigione per scontare la mia condanna a 5 mesi, anche se il mio appello costituzionale non è stato ancora giudicato. Dovrò presentarmi in prigione il 2 gennaio 2013. Il giorno previsto per l’uscita è il 2 giugno 2013 …
… “Quello che non mi uccide, mi rende più forte!”. Tenendo tutto ciò in mente, i miei migliori auguri camerateschi e fedeltà ai nostri parenti e al nostro popolo. Desidero che tutti abbiano un ottimo 2013, pieno di successi e con la migliore salute possibile.
Günter Deckert
Con queste parole Deckert si prepara a consegnare cinque mesi della sua vita allo stato tedesco, che è chiamato “democratico” dal governo americano, dalle Nazioni Unite, e

Medvedev sugli alieni: non era un fuori onda

Avevamo detto subito che l’uscita a sorpresa del premier russo NON era un vero fuori onda, ma un annuncio ufficiale cammuffato da fuori onda. Leggi il resto di questo articolo »

Roma – Gli affari della cricca hanno infiltrato l’economia e gli investimenti italiani all’estero nei Balcani, e quindi una ricandidatura di Berlusconi al Governo è fuori discussione. Questo il messaggio che traspare dal reportage sui progetti energetici italiani in Serbia e Montenegro, realizzato dalla trasmissione di Rai 3 “Report” (Corto Circuito 2- dicembre 2012). Nel mirino, la solita storia ormai ben nota di A2A-EPCG e delle connessioni tra Djukanovic e Prva Banka, ma anche il contratto ottenuto da Seci-Energia in Serbia. I contenuti trattati, a nostro parere, rappresentano una lettura di ‘non fatti’ di cui i media locali hanno fatto un’ampia cronaca senza mai fornire elementi concreti. La strumentalizzazione politica della questione balcanica da parte di Report è evidente, cadendo così nella disinformazione e nel più spicciolo complottismo, di cui i Balcani sono pieni. I rapporti economici tra Italia e Balcani sono sostanzialmente politici, essendo Stati confinanti e rivieraschi, per cui sono spesso dettati da esigenze di equilibrio “euro-atlantico” all’interno del Mediterraneo. Ciò premesso, il problema di fondo non è la classe politica di turno che siede al potere, bensì l’approccio del Sistema-Italia che è volutamente ambiguo e non trasparente, per nascondere le inefficienze della macchina diplomatica e gli sprechi dei finanziamenti pubblici devoluti ad una miriade di associazioni per non fare nulla. Se non esiste un piano industriale, energetico e commerciale è perché le istituzioni italiane sono patologicamente disinformate sulla realtà dei Balcani, affidano gli studi di fattibilità sempre agli stessi personaggi e non controllano l’operato delle ambasciate e delle Camere di Commercio.
 Il caso Montenegro-A2A
 Quello descritto da Report non è qualcosa che ha creato Berlusconi, A2A o Maccaferri, bensì è la realtà dell’inadeguatezza dei funzionari diplomatici, dell’ICE e del MAE, che dovrebbero lavorare instancabilmente per difendere gli interessi nazionali.

Fonte: http://www.byoblu.com/post/2012/12/12/La-Germania-telefono-a-Napolitano-E-fu-subito-golpe.aspx di Claudio Messora

Germania Angela Merkel

Dopo il documento della Deutsche Bank che faceva il conto dei profitti che si potevano fare in Italia grazie a un programma di privatizzazioni ben fatto, arrivarono subito le pressioni al Quirinale. Roberto Sommella, vicedirettore di Milano Finanza, racconta che il capo dello Stato tedesco, Wulff (poi costretto alle dimissioni per l’accusa di corruzione) telefonò a Giorgio Napolitano per esercitare pressioni al fine di ribaltare il Governo Berlusconi e sostituirlo con un Governo Monti. Subito dopo, prima ancora delle dimissioni del Governo, la Troika fece visita ai parlamentariper costringerli a dare la fiducia ad un esecutivo che non c’era ancora, mentre era viceversa in carica quello vecchio. I padri costituenti si rivoltarono nella tomba.
E mentre Angela Merkel oggi dispensa consigli e indicazioni su come gli italiani dovrebbero affrontare le prossime elezioni politiche, analogamente a quanto fece con i greci, e mentre Mario Monti si appresta a scrivere un memorandum di suo pugno, al quale il nuovo futuro esecutivo dovrà attenersi per continuare nel solco del rigore e dell’austerità, comportandosi esattamente come la Troika della quale è stretta emanazione, è legittimo farsi una domanda dal sapore spettrale: ci lasceranno votare?

Premessa: non dovremmo farci scoraggiare dall’Europa, anzi, nel nazionalizzare i nostri asset strategici visto che la Germania ha tutte le banche dei lander PUBBLICHE, la Deutsche Bank riceve aiuti di stato, e altri cospicui regali in seguito alla riunificazione della Germania, e la Francia ha ampiamente tutti i suoi asset e le sue multinazionali pubbliche o al massimo miste pubblico privato. Sarebbe un argomento più che valido per andare in Europa e dire, noi non ci stiamo, perché altri paesi fanno quello che a noi vietate, a cominciare dalle quote latte. Ennedieffe

di Marco Della Luna – 11/12/2012
Fonte: Marco della Luna

Se alle elezioni politiche vince il PD, si completerà il dissanguamento monetario, la strage delle pmi, la cessione di sovranità, capitali, aziende, risorse nazionali dall’Italia al corporate capital franco-tedesco, e saremo fritti.
Saremo fritti anche se vince Berlusconi, perché la sua vittoria non andrebbe oltre a una sostanziale parità in Senato, renderebbe il Paese ingovernabile, scatenerebbe gli attacchi giudiziari e la speculazione internazionale e aprirebbe la via, nell’emergenza, a un Monti bis + Troika commissariale, quindi alla depredazione rapida e violenta di quel che resta di valido nel paese, e a una susseguente, letale depressione.

Si profila una drammatica convalida a breve del mio ormai decennale consiglio: chi può, emigri.
Escludendo che segue personalmente il mio consiglio, Berlusconi a questo punto ha due strategie di fondo, tra cui scegliere:
a) Mettersi nella posizione di massima forza politica possibile per negoziare una sua ritirata o collaborazione in cambio di una soluzione per i suoi processi e per le sue aziende di famiglia; per tale opzione, il suo programma dovrà essere ambiguo e oscillante tra il moderato e il populista;
b) Cercare di rompere il meccanismo generale denunciando e spiegando che l’Euro, come non-moneta ma sistema di blocco dei cambi, ha avuto, e si sapeva che avrebbe avuto, effetti distruttivi sui paesi meno competitivi, che li ha indebitati e assoggettati verso i più forti, che l’eurosistema e le sue austerità sono un piano per asservire l’Italia e i suoi lavoratori agli interessi del capitale franco-tedesco, che la Germania è forte perché nasconde il suo enorme debito implicito e i buchi di bilancio delle sue banche, e che quindi se non ci si ribella si è perduti, anzi, peggio: schiavi di un nuovo sistema di Lager di lavori forzati al servizio del popolo superiore. Leggi il resto di questo articolo »

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