Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

Fonte: http://abceconomics.com/2013/11/22/silvio-berlusconi-voleva-uscire-dalleuro-parola-di-hans-werner-sinn-presidente-di-ifo-institut/

Clamoroso: Silvio Berlusconi aveva avviato le trattative in sede europea per uscire dalla moneta unica. A rivelarlo è Hans-Werner Sinn, presidente dell’istituto di ricerca congiunturale tedesco, Ifo-Institut, durante il convegno economico “Fuehrungstreffen Wirtschaft 2013″ organizzato a Berlino dal quotidiano “Sueddeutsche Zeitung”.

Quella di Sinn è una voce autorevole, tanto che potremmo paragonare l’istituto da lui presieduto all’italiano Istat . “Sappiamo – ha detto Sinn – che, nell’autunno 2011, l’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha avviato trattative per far uscire l’Italia dall’Euro”.

Intervenendo in un dibattito dedicato alla crisi europea e agli effetti sui paesi meridionali dell’eurozona, Sinn ha aggiunto di “non sapere per quanto ancora l’Italia ce la farà a restare nell’Unione Europea: l’industria nel nord del paese sta morendo, i fallimenti delle imprese sono ormai alle stelle e la produzione industriale è in continuo calo”. La possibilità di un’uscita, forzata o voluta, “è sempre concreta per Francia, Grecia e Italia”, ha detto ancora il presidente di Ifo-Institut, sottolineando che, in ogni caso, il salvataggio di due paesi come la Francia e l’Italia, con un ammontare di crediti in percentuale del pil pari a quelli concessi alla Grecia, “ci costerebbe qualcosa come 4.500 miliardi di euro”. Leggi il resto di questo articolo »

Il grande medico oncologo R. G. Hamer è l’inventore di un approccio per la prima volta scientifico alla malattia definito Nuova Medicina Germanica. E’ lo scopritore delle leggi biologiche, sempre esistite e conosciute dai popoli liberi, codificate con provata ed ineguagliata finezza scientifica. Questo medico, oncologo, teologo e inventore l’aveva scoperta subito la truffa dei virus e dell’Aids. Quella  della SIDA o AIDS é addirittura una seconda truffa costruita sopra quella dei virus infettivi e permette ai criminali della chimica  di prendere con una sola fava due piccioni: sterminare un po’ di gente e rubare agli Stati ed ai singoli, montagne di soldi. Ah cosa non farebbero le industrie farmaceutiche!  ndr

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/11/lhiv-non-esiste-denunciano-un-premio.html#more

“L’HIV NON ESISTE”: DENUNCIANO UN PREMIO NOBEL PER LA CHIMICA E ILLUSTRI SCIENZIATI. L’UNICEF E’ UN PERICOLO PER I BAMBINI

 

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
 
di Gianni Lannes
Secondo l’insospettabile organizzazione mondiale dell’Onu creata su misura per i minori «Il Mozambico sta vivendo un’emergenza sanitaria a causa della trasmissione del virus dell’HIV». Nel 2012 è andata in onda la campagna mondiale per la lotta all’Hiv-Aids. la soluzione fondamentale prospettata, o meglio imposta dall’Unicef ai “bambini bisognosi” è un “trattamento antiretrovirale o cotrimoxazolo”. Infatti, è in atto una gigantesca raccolta fondi a livello planetario. Anche l’Europa è investita da una pubblicità martellante. In Italia la propaganda è in mano alla Rai, di fatto un ex servizio pubblico, finanziato dagli ignari contribuenti.

Milicianos radicales islamicos

di Pepe  Escobar

Fonte: Asia Times

http://www.atimes.com/atimes/Middle_East/MID-03-

Traduzione di Luciano Lago

 

Il doppio attacco suicida contro l’ambasciata iraniana a Beirut- che ha causato la morte di per lo meno 23 morti e 170 feriti- è stato di fatto un attacco terroristico avvenuto il 19-11.  Se si guarda attraverso la numerologia, questo ricorda naturalmente l’11-9, e così la metastasi della guerra contro il terrore dichiarata da Washington – gestita in gran parte attraverso modalità abominevoli dall’ ”intelligence” saudita.

Nonostante questo non si può sperare che “l’Occidente” condanni questi avvenimenti come terrorismo. Guardate i titoli dei principali giornali: “Libano. Due esplosioni a Beirut , 23 morti…”   “Esplosioni all’ambasciata iraniana di Beirut”, Repubblica, “Esplosione a Beirut..” Corriere della sera, “Libano: Esplosione vicino ambasciata dell’Iran a Beirut..” La Stampa, ecc..

Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.lintellettualedissidente.it/sapelli-si-sta-preparando-il-saccheggio-dellitalia/

Lo storico ed economista Giulio Sapelli, editorialista del quotidiano Il Messaggero, analizza i piani abbozzati del governo Letta e gli auspici di intellettuali liberisti alla Giavazzi sulle privatizzazioni. E a proposito di Eni, Cdp Reti e Avio Spazio dice che…

DI  · 21 NOVEMBRE 2013 · 1.366 VISUALIZZAZIONI

giulio sapelli

Articoli Correlati

La Legge di stabilità di Letta e Saccomanni non soddisfa le richieste di Bruxelles, che incita il governo ad affrontare in modo più incisivo il problema dell’enorme debito del Paese.

Ed ecco riaffiorare nel dibattito politico l’ipotesi delle privatizzazioni, utili secondo Palazzo Chigi ed alcuni osservatori per risanare le dissestate casse dello Stato. Oggi il Corriere della Sera, con Francesco Giavazzi, continua a chiederle quanto prima. E anche l’esecutivo, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe orientato direttamente o attraverso la Cassa depositi e prestiti a vendere subito quote minoritarie di Eni e Cdp Reti.

Un’operazione che lo storico ed economista Giulio Sapelli, in una conversazione conFormiche.net, definisce il primo passo di un nuovo e meditato “saccheggio” dell’economia italiana.

Professore, si torna a parlare di privatizzazioni. Ma a chi, come e soprattutto sulla base di quale valutazione strategica e geopolitica?
Bisogna innanzitutto porsi l’interrogativo se chi medita queste operazioni sappia o meno cosa fa. Una cosa è certa: non servono a ridurre il debito pubblico, come dimostra l’esempio delle privatizzazioni fallimentari messe in atto negli anni ’90. Privarsi una volta per tutte di asset che danno un rendimento discontinuo, ma che hanno comunque un valore, vuol dire essere autolesionisti, significa nuocere al bilancio dello Stato. Leggi il resto di questo articolo »

venerdì 22 novembre 2013  Fonte http://informatitalia.blogspot.it/2013/11/tutte-le-societa-messe-in-vendita-nel.html

Il premier Letta e il ministro delle Finanze Saccomanni hanno annunciato un piano di privatizzazioni da 10-12 miliardi, che riguarderà otto società. Ecco chi sono, cosa fanno e quanto valgono

  

Di Luca Pagni e Raffaele Ricciardi

 

Eni. Attualmente la principale società italiana per capitalizzazione di Borsa è partecipata dal Tesoro al 4,3%, mentre un pacchetto del 25,8% è stato ceduto alla Cassa depositi e prestiti. Lo Stato è quindi ora al 30,1% del capitale, oltre la soglia d’Opa del 30%: il livello superato il quale un investitore è obbligato a lanciare un’offerta di acquisto sull’intera società. Nel disegno di Letta e Saccomanni, l’azienda petrolifera avvierà un “buyback”: si tratta di un ri-acquisto di azioni proprie attualmente sul mercato, deliberato dall’assemblea di Eni nel luglio del 2012 e fino a un massimo del 10% delle azioni in circolazione. Il Ministero ha precisato che ciò avverrà “con modalità e tempi compatibili con la struttura patrimoniale e finanziaria del gruppo”; per altro, proprio ieri Eni ha annunciato una cessione in Russia che ha portato nuove liquidità per 2,2 miliardi. Quando il buyback avverrà, e a seguito dell’annullamento delle azioni proprie in portafoglio, si ridurrà la base di capitale diffuso e la quota dello Stato salirà automaticamente di circa 3 punti percentuali. A quel punto, sarà possibile disfarsene per una cifra intorno ai 2 miliardi, pur rimanendo sopra la soglia del 30%.

Fincantieri. E’ uno dei leader mondiali nella cantieristica

navale, con 21 sedi operative nel mondo (da Porto Marghera alla Liguria, andando fino agli Emirati Arabi), 3 centri di progettazione, un centro di ricerca in campo navale e due fabbriche di sistemi e componenti meccaniche ed è di proprietà di Fintecna. Anche in questo caso, dunque, lo Stato cederà attraverso Cdp: Fintecna è infatti interamente partecipata dalla Cassa, che le attribuisce un valore di bilancio di 2,4 miliardi (nella semestrale chiusa al giugno 2013). La società è reduce da una operazione di ristrutturazione finanziaria e industriale ed è tornata a espandersi, avendo acquistato nel 2009, per 900 milioni di euro, STX OSV Holdings Ltd, il più grande costruttore di mezzi di supporto alle attività di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale. L’acquisizione vale 455 milioni di euro per il 50.75%, che diventeranno 900 milioni quando verrà lanciata l’Opa. Nel 2012, Fincantieri ha registrato quasi 2,4 miliardi di ricavi (in linea con l’anno prima) e un utile in miglioramento a 15 milioni. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.signoraggio.it/fra-mutamenti-ambientali-e-guerre-climatiche-litalia-viene-lasciata-deliberatamente-indifesa-e-priva-di-risorse/

 Mentre le bonifiche dei territori campani inquinati dai rifiuti tossici e radioattivi sono in alto mare e, nel tragicomico gioco della politica italiana, diventeranno inevitabilmente presto oggetto di futili promesse elettorali, l’Italia è in questi giorni devastata dal maltempo, con decine di morti e dispersi e danni all’economia per svariati miliardi di Euro.

Profondi e radicali mutamenti climatici stanno sempre più caratterizzando l’era in cui viviamo e allarmanti dati scientifici che finalmente stanno venendo alla luce ci annunciano che questo è solo l’inizio. Il livello dei mari si sta inesorabilmente alzando in tutto il mondo e il Mediterraneo sta subendo una trasformazione di portata epocale, con l’intensificarsi di fenomeni atmosferici catastrofici di natura tropicale che fino a poco tempo fa eravamo abituati a vedere solo in televisione in servizi dagli Stati Uniti o dal Sud-Est asiatico. Leggi il resto di questo articolo »

 “E’ stato il silenzio a rendere questo viaggio diverso. Per essere esatti, non l’assenza di suoni. Il vento ancora sbatteva le vele e fischiava tra le sartie. Le onde ancora sbattevano contro lo scafo. E vi erano molti altri suoni: tonfi soffocati, urti violenti e raschiature quando la barca sbatteva contro pezzi di rottami. Ciò che mancava erano le strida degli uccelli marini. Erano scomparsi perché i pesci sono scomparsi… Niente pesci. Niente uccelli. Praticamente nessun segno di vita”. La traversata del Pacifico fra l’Australia e il Giappone dimostra che l’oceano è un mare di rottami in fin di vita. Perché non si organizza una flotta per pulirlo? Semplice, perché ormai il danno ambientale derivante dal consumo di petrolio necessario per realizzare un’impresa enorme sarebbe peggiore di quello causato dal lasciare semplicemente i rottami dove sono…

plastica-oceano

di Greg Ray

E’ stato il silenzio a rendere questo viaggio diverso da tutti quelli precedenti.

Per essere esatti, non l’assenza di suoni.

Il vento ancora sbatteva le vele e fischiava tra le sartie. Le onde ancora sbattevano contro lo scafo di fiberglass.

E vi erano molti altri suoni: tonfi soffocati, urti violenti e raschiature quando la barca sbatteva contro pezzi di rottami.

Ciò che mancava erano le strida degli uccelli marini che in tutti i viaggi simili a questo circondavano la barca.

Gli uccelli erano scomparsi perché i pesci sono scomparsi.

Esattamente dieci anni prima, quando lo skipper di Newcastle Ivan Macfadyen aveva veleggiato esattamente sulla stessa rotta da Melbourne a Osaka, tutto quello che aveva dovuto fare per prendere un pesce dall’oceano tra Brisbane e il Giappone era stato buttare fuoribordo una lenza con degli ami.

“In nessuno dei 28 giorni che servivano per questa parte del viaggio non abbiamo  preso un pesce della misura giusta per cuocerlo e mangiarlo con un po’ di riso”, rievoca Macfadyen. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2013/11/20/Siria-Usa-pensano-distruggere-armi-chimiche-mare_9654934.html

Nyt: verrebbero dissolte o incenerite su chiatta in Mediterraneo

20 NOVEMBRE, 21:21

(ANSAmed) – NEW YORK, 20 NOV – Le armi chimiche del regime siriano potrebbero infine essere distrutte in mare, su una nave o una chiatta speciale, nelle acque del Mediterraneo. Lo hanno detto varie fonti, dopo il ”no” di Norvegia e Albania e in mancanza di altri possibili “candidati”. L’operazione, hanno detto, ”e’ tecnicamente possibile” e non comporta grandi difficolta’; anche se grandi rischi sono invece comunque in agguato per il trasferimento del materiale altamente tossico dai siti di stoccaggio fino all’eventuale porto di imbarco, passando attraverso zone che sono in piena guerra civile.

Secondo quanto hanno detto al New York Times alti funzionari americani, si tratta di una possibilita’ che viene attentamente considerata dagli Stati Uniti e che prevede due opzioni. Una si basa sull’allestimento di cinque inceneritori su una chiatta, dove ad una temperatura di 2.700 gradi verrebbero distrutti tutti i materiali base per la realizzazione di armi chimiche. Leggi il resto di questo articolo »

di  il 6 novembre 2013@futuroprossimo Fonte: http://www.futuroprossimo.it/il-motore-a-torio-con-8-grammi-gira-per-100-anni-senza-fermarsi/1676/

torio

Più di un miliardo di veicoli sfrecciano sulle strade del mondo, una cifra destinata ad aumentare vertiginosamente con lo sviluppo dei paesi emergenti come India e Cina (quest’ultima ha ancora politiche estremamente restrittive, giungendo a vendere all’asta le targhe delle auto nelle grandi città).

(foto puramente indicativa, grazie alle segnalazioni dei lettori abbiamo scoperto si tratti di un concept cadillac del 2008)

Tra emissioni inquinanti, risorse e carburanti sviluppano un costo mostruoso con un impatto devastante sull’ambiente. Che ne direste di un veicolo che corre senza inquinare (troppo) e lo fa per ben 100 anni senza fermarsi con soli 8 grammi di carburante?

E’ la prospettiva mostrata da un’azienda americana che sta sviluppando un sistema propulsivo basato sul materiale più denso in natura: il Torio. Tanto denso da sviluppare immenso calore in grado di alimentare un laser che riscaldi acqua producendo vapore che alimenta una turbina. Toh, in due parole ho detto anche il meccanismo.

Tanto meglio: le cose semplici funzionano bene. Il motore allo studio avrebbe un peso contenutissimo (220 kg). Con 1 solo grammo di Torio si svilupperebbe più energia che con 28.000 litri di benzina.

Che ve ne pare? (Grazie ad Angelo Pallanca di EZD Technologies per la segnalazione)

Gianluca Riccio, classe 1975, è responsabile per l’area web e nuovi media di un’agenzia pubblicitaria. Iscritto al Network dei Transumanisti Italiani e da sempre appassionato di sante opposizioni (passato/futuro , tecnologia/spirito), dal 2006 dirige Futuroprossimo.it , la risorsa italiana di Futurologia.

Hollande pres. Francia

di  Ad  Diyar

Traduzione di  Luciano Lago

Fonte Al Manar

http://www.almanar.com.lb/spanish/adetails.php?eid=45967&cid=25&fromval=1&frid=25&seccatid=62&s1=1

 

Fonti diplomatiche a Beirut hanno lanciato forti critiche contro il presidente francese  Francois Hollande, che si trova già sotto scacco per la sua politica economica e che è il presidente francese che ha  ottenuto il più basso livello di popolarità mai toccato da un presidente dal 1958, anche da ultimo  per causa del suo atteggiamento nella questione che si riferisce alle sanzioni verso l’Iran.La Francia si ritiene che non abbia il diritto di parlare di armi nucleari visto che fu proprio il paese che aiutò e fornì assistenza ad Israele, già nel 1952, nel realizzare l’arsenale nucleare israeliano.

Leggi il resto di questo articolo »

di Ghaleb  Kandil

Fonte: Voltairenet

Traduzione di Alessandro Lattanzio

http://www.voltairenet.org/article180979.html

 

Qualunque sia l’esito dei negoziati sulla questione nucleare iraniana,  la realtà che emerge dall’immagine dei ministri degli esteri delle grandi potenze che si precipitano a Ginevra, dopo un accordo di massima che potrebbe essere seguito da altre tornate di colloqui, è che i 34 anni di blocco e di guerra si sono risolti in un triste fallimento dell’occidente. La forza della leadership e del popolo iraniani e la loro determinazione ad andare avanti, hanno avuto ragione di tutti i complotti.

Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://seigneuriage.blogspot.it/2013/11/quote-bankitalia-lettera-aperta-sironi.html


Egregio Professore,

apprendo che Lei è stato designato, assieme a Franco Gallo, già Presidente della Corte Costituzionale, e a Lucas Papademos, già Vice Presidente della Banca Centrale Europea e Primo Ministro della Repubblica di Grecia, nel Comitato di esperti di alto livello incaricato di effettuare una valutazione delle quote di partecipazione in Banca d’Italia.
La propaganda mediatica insiste ad attribuire a codeste quote un valore positivo, mentre noi sappiamo che gli assetti detenuti da Banca d’Italia rappresentano il controvalore del signoraggio EFFETTIVO che essa ha distolto contabilmente e che – più prima che poi – dovrà restituire alla Repubblica Italiana. Leggi il resto di questo articolo »

vigonovo21novembre2013

Con molto piacere annuncio di essere stato invitato, e invito a mia volta tutti quelli che stanno da queste parti, ad una presentazione sull’attuale crisi, dove parlerò del sistema di creazione di denaro che ci sta portando dritti dritti verso il baratro.

Soprattutto per quelli che sono a digiuno di questi argomenti: prometto chiarezza, esaustività e -perchè no?- divertimento. Oltre che, garantito, l’acquisizione di informazioni ancora in gran parte sconosciute alla maggioranza della gente. Meglio saperle per primi, no? almeno alle serate con gli amici si fa bella figura… ;-) Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
FreePC
SCIE CHIMICHE