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Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

Ringraziamo Oana per la segnalazione.

Conoscendo la Nuova Medicina sappiamo che il cancro é determinato da altri motivi ma condividiamo le teorie salutistiche di un’alimentazione sana e vegetale.

Fonte: Antimperialista *Traduzione: Vocidallastrada*“Mi spaventano ma io non ho paura”. Leon TolstoiI disturbi in Inghilterra, come le recenti retate militari in Spagna contro il movimento degli indignati, tutto questo adeguatamente pubblicizzato dai mass media sistemici, devono essere interpretati come elementi di uno stesso insieme, dato che entrambi formano parte della messa in scena di uno stesso dramma. Questo dramma non è altro che la rappresentazione mediatica e spettacolare del collasso controllato del Vecchio Ordine (Regime); un dramma dove la crisi finanziaria internazionale e le sue conseguenze (tra queste gli artificiali disturbi inglesi) sono due dei suoi attori principali.
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Ecco un infido esempio di disinformazione criminale. NDR

FAO: MINISTRO FRANCESE, PAESI POVERI DOVRANNO NUTRIRE SE STESSI

(ASCA) – Roma, 18 Ott – La presidenza francese del G8 sta premendo per un cambio di paradigma nell’approccio della comunita’ internazionale all’agricoltura: ”bisogna essere chiari. Il modello per cui i Paesi del Nord aumentano la propria produzione e nutrono il Sud del mondo non e’ piu’ sostenibile. Dobbiamo far si’ che il Sud sia indipendente e nutra se stesso: con la ricerca, soprattutto”, perche’ nessun Paese del Nord potra’ permettersi un livello di aiuti adeguato alle emergenze climatiche e alimentari in corso. Lo ha sostenuto Bruno Le Maire, ministro per l’agricoltura francese e presidente tematico del G20 che si celebrera’ il prossimo mese a Cannes.

Alla presenza del direttore generale della Fao Jacques Diouf, La Maire ha illustrato i punti fondamentali del Piano d’azione dei ministri dell’agricoltura dei G20 contro la volatilita’ dei prezzi, al centro della 37esima riunione del Comitato per la sicurezza alimentare mondiale in corso al quartier generale della Fao fino a venerdi’, e che essi consegneranno alla plenaria dei G20 a Cannes. La struttura, ha spiegato La Maire, poggia su un nuovo Sistema rapido di coordinamento degli investimenti in ricerca che verte su un sistema condiviso di investimenti in ricerca agricola, che aiuta i Paesi del Sud a crescere nella propria capacita’ produttiva, la prima risposta concreta alla volatilita’ dei prezzi; Leggi il resto di questo articolo »

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Pubblico un commento di Martina di 25 anni

Scusate, io ho bisogno di dire un’altra cosa.
Ma voi non vi sentite tristi? Come cominciare: a parte quest’altro inglorioso episodio in Libia, non siamo qui per glorificare nessuno, Gheddafi era pur sempre un essere umano. Ora arrivo al punto: la tristezza sembra ormai priva di valore, un pensiero superficiale, fuori moda; io intendo la tristezza per le sorti del nostro pianeta, e insieme a lui le sorti di migliaia di nostri simili, morti o che moriranno presto in chissà quali squallide e turpi circostanza, e per gli animali, che la maggior parte di noi non considera neanche esseri viventi, coloro che noi dovremmo proteggere, coloro a cui dovremmo dare la nostra voce perché loro non l’hanno. Tutti si sentono tristi se non hanno ciò che desiderano, se li lascia il fidanzato/fidanzata di turno, se fanno tardi a un appuntamento, se litigano, se qualcuno gli fa notare i propri errori e limiti, se qualche scemo di turno gli graffia la macchina, la bella macchina che avvelena l’aria e si può continuare all’infinto. Ma la tristezza, quella reale, quella che ci sarebbe d’aiuto in questi tempi bui, quella sembra un’illusione, pochi ormai si fermano a pensare, pochi ‘sentono’ realmente. Non ditemi che è solo una mia impressione. Mi sento triste in questi giorni, e non solo, ero triste anche al crollo delle torri gemelle, nel 2001 quando avevo quindici anni. Ma come si fa in un mondo del genere? Dove il primo pensiero è fare profitto a costo di vite dei propri simili, dove la sola cosa che sembra contare è mostrare il nemico morto e festeggiare sulla morte di altri umani, dove raccontare menzogne, ingannare è all’ordine del giorno. Cos’ha vinto ora la Nato, il Pentagono, l’America, la Francia, l’Italia e compagnia bella? Cosa hanno vinto? Mi sono schifata oggi a vedere sul telegiornale di turno la Clinton che esclamava ‘wow!’ alla notizia della morte del rais, mi si è chiuso lo stomaco. Se questa è democrazia, se questa è la natura dell’essere umano, allora io voglio rinnegarli, rinnegare tutto. Perché tutto questo fa solo che schifo. Schifo.

Articolo di Mondart * Link

Ora, quello che con termine altisonante e volutamente ambiguo viene oggi chiamato NWO ( Nuovo Ordine Mondiale), altro non è che il tentativo di estendere a livello globale l’ idea e la tecnica di governance apertamente esplicitatasi già nell’ Inghilterra del 1694 con la “rivoluzione finanziaria” ( vedi e vedi ) in cui culminò la Rivoluzione Inglese, mettendo lo Stato in balia di una banca centrale privata ( vedi quanto già detto in questo post ).

L’ idea fondamentale, semplice e fetente come una scorreggia che gli economisti saranno chiamati a profumare tramite gli ormai ben noti incensi accademici, altro non è che l’ “istituzionalizzazione” dell’ assunto mafioso di sfruttamento e controllo del territorio, assunto attuato attraverso la privatizzazione dell’ emissione monetaria e la conseguente istituzione del debito pubblico, dove lo “stato” (??) diventa complice, estorsore ed esecutore materiale della truffa ai danni della sua stessa popolazione. Una truffa che, ben lungi dall’ investire il mero aspetto economico, è tutt’ uno con la politica, il potere, il controllo interno della popolazione, e i conflitti spinti a scoppiare tra diverse nazioni. Un’ idea di governance talmente vantaggiosa che, trasferitasi in America, diventa ben presto l’ “Occidente” stesso, e che mentre sta oggi attivamente risucchiando gli Usa e l’ Europa di ogni residua ricchezza e potere popolare, prepara contestualmente la Cina ad essere la futura vittima, incarnazione territoriale nonchè testa d’ ariete di tale portentosa ( per quanto criminale ) idea.
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20-10-11
LIBIA: VATICANO, MORTE GHEDDAFI CONCLUDA FINE REGIME OPPRESSIVO

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 20 ott – ”La notizia della morte del colonnello Muammar Gheddafi chiude la troppo lunga e tragica fase della lotta sanguinosa per l’abbattimento di un regime duro e oppressivo”. Lo afferma una nota della sala stampa della Santa Sede diramata questa sera dal portavoce vaticano p. Federico Lombardi. La morte del colonnello, prosegue la nota, e’ una ”vicenda drammatica” che obbliga alla riflessione sul ”prezzo di sofferenza umana immensa che accompagna l’affermazione e il crollo di ogni sistema che non sia fondato sul rispetto e la dignita’ della persona ma sulla prevalente affermazione del potere”.

20-10-11

LIBIA: VATICANO RICONOSCE CNT COME GOVERNO LEGITTIMO

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 20 ott – La Santa Sede riconosce il Cnt come ”il legittimo rappresentante del Popolo libico, conformemente al diritto internazionale”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla Sala Stampa vaticana questa sera, dopo la morte del Colonnello Gheddafi.

Il comunicato vaticano sottolinea che ”e’ prassi costante della Santa Sede, nello stabilire relazioni diplomatiche, riconoscere gli Stati e non i Governi.

Pertanto la Santa Sede non ha proceduto ad un formale riconoscimento del Consiglio Nazionale di Transizione (CNT) come governo della Libia. Atteso che il CNT si e’ ormai insediato in modo effettivo come Governo a Tripoli, la Santa Sede lo considera il legittimo rappresentante del Popolo libico, conformemente al diritto internazionale”.

La nota ribadisce che la Santa Sede ”ha gia’ avuto diversi contatti con le nuove autorita’ della Libia”, sia a Roma, con l’Ambasciata libica presso la Santa Sede ”in seguito al cambiamento politico a Tripoli”, sia a New York, dove, in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Segretario per i Rapporti con gli Stati, mons.

Dominique Mamberti, ha avuto un colloquio con il Rappresentante Permanente della Libia presso l’ONU, Abdurrahman M. Shalgham. ”Piu’ recentemente il Nunzio Apostolico in Libia, mons. Tommaso Caputo, che e’ residente a Malta, si e’ recato a Tripoli per una visita di tre giorni (dal 2 al 4 ottobre) durante i quali ha incontrato il Primo Ministro del CNT, il Dott. Mahmoud Jibril.

Mons. Caputo e’ stato ricevuto anche presso il Ministero per gli Affari Esteri”.

FONTE: http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1659131&codiciTestate=1

Il caso a Napoli, dove la spa di riscossione ha usato dati fiscali del magistrato per appellare una sentenza Equitalia contro il giudice ipotecato
Ha dato torto al Fisco, ma per la società era in conflitto d’interessi

di Stefano Sansonetti

I giudici chiamati a risolvere le controversie tra Equitalia e contribuenti, da oggi, dovranno stare attenti, soprattutto se hanno a loro carico un’ipoteca immobiliare o un fermo amministrativo. Già, perché se versano in questa condizione, e poi danno ragione al contribuente, rischiano di finire nel mirino della holding statale. In sostanza Equitalia, in possesso di informazioni fiscali per ragioni di ufficio, potrebbe utilizzarle contro un giudice che ha dato ragione a un contribuente. E torto a Equitalia.

ItaliaOggi, carte alla mano, è in grado di documentare un caso che in Campania sta facendo discutere e ha già prodotto un esposto-querela contro Equitalia indirizzato alla procura di Napoli, al Consiglio superiore della magistratura e al Garante della privacy. Di seguito i fatti. Il 5 marzo scorso viene pubblicata una sentenza con cui il giudice di pace di Napoli, G.B., ha condannato Equitalia Polis (la controllata che riscuote i tributi in varie province della Campania), dichiarando nulla l’iscrizione ipotecaria precedentemente effettuata a carico di una contribuente napoletana, G.T., assistita dall’avvocato Angelo Pisani.

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venerdì 21 ottobre 2011
Da Curzio Malaparte, L’ARCITALIANO e tutte le altre poesie, Vallecchi, Firenze
http://andreacarancini.blogspot.com/
AUGURIO
O eroici, italianissimi vigliacchi,
delle altrui glorie pavidi e pentiti,
che andate in giro a raccattar sputacchi
per far veder che siete buoni e miti,

ed inneggiando alle nostre vergogne
alla povera Italia alzate i panni
per mostrar le sue piaghe e le sue rogne:
giorno verrà che pagherete i danni.

Ci era sfuggito questo articolo del giugno scorso
Fonte: http://www.ossin.org * Link
A Gerusalemme (occupata), il 2 giugno scorso, Bernard-Henri Levy (BHL) ha tradito il segreto annunciando di aver trasmesso un  messaggio del Consiglio nazionale di transizione (CNT) a Benyamin Netanyahou, nel quale si diceva che la Libia avrebbe stabilito delle “normali relazioni con Israele” (1), se la rivoluzione avesse vinto (vedi: http://www.ossin.org/libia/benjamin-netanyahu-bernard-henri-levy-israele.html)
Una base israeliana alla frontiera algerina?
Si sa che ad ogni suo viaggio in Cirenaica (Est della Libia), BHL si adopera a convincere il CNT sull’interesse di stabilire rapporti con Tel Aviv e non esita, secondo le sue dichiarazioni, a evocare la grandezza di Israele davanti a dei ribelli perplessi (2). Alcuni dirigenti dei ribelli si sono lasciati convincere perché la presenza di consiglieri militari israeliani a Bengasi – ebrei di origine libica o maghrebina, dicono – ha finito col fare rumore. Il documento equivoco, consegnato al governo libico da un ufficiale del servizio informazioni ucraino, secondo cui il CNT accetterebbe l’istallazione di una base militare israeliana nel Djebel Akhdar per minacciare l’Algeria (3) – non smentito dai ribelli – può essere oggi considerato come un invito discreto. Leggi il resto di questo articolo »

Un grazie all’amico Corrado Belli per le foto.

Giudicate voi…

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Ricevo questa petizione da Avaaz e faccio un balzo sulla sedia. Perché è il solito racconto chiagnone per mobilitare la comunità internazionale contro il cattivo regime di Assad, i prossimi a dover cadere assieme all’Iran.

Gli ho risposto che fanno parte del complotto internazionale per screditare la Siria onde riunire gli artificiosi argomenti per attaccarla meglio e adeguarla al loro Nuovo Ordine Mondiale

In quanto agli attacchi strumentali, ho scritto, sappiate che si è persino ribellata la comunità cristiana che ha cacciato malamente da una chiesa in Siria l’ambiasciatore francese qua

http://www.stampalibera.com/?p=31973

 

Ambasciatore francese in Siria scappa a gambe levate da una chiesa

30 settembre 2011 | Autore Nicoletta Forcheri |  Stampa articolo | Modifica
Quello che vedete nella foto sopra è niente meno che l’ambasciatore francese in Siria che se la sta dando a gambe levate da una chiesta, esattamentedalla Chiesa di Santa Maria (Almaryamia) a Damasco, nel quartiere di Bab Al Tuma, giovedì scorso (22 settembre 2011).

Vi era andato per assillare i cristiani siriani e incitarli contro Assad ma la reazione ricevuta ci da la portata della vera situazione in Siria. L’ambasciatore ha avuto solo il tempo di entrare che i fedeli lo hanno attaccato accusandolo di appoggiare i Salafiti criminali che uccidono le forze dell’ordine siriano con l’aiuto dei sauditi, e accusando la Francia di volere distruggere le loro pacifiche vite in Siria. Leggi il resto di questo articolo »

“Loro non hanno nessuna fretta ma, al contrario, ti concedono tutto il tempo necessario per poi, dopo dieci o quindici anni, spedirti a casa con raccomandata, una bella cartella esattoriale, il cui importo, è, cento volte quello che in realtà dovuto; se non paghi, la tua casa sarà ipotecata e, in seguito, sarà messa all’asta.  Loro non vogliono i tuoi soldi subito. Tu sei il loro più redditizio investimento e guai a te se paghi a tempo debito”

In un tempo oramai lontano, la mia buca delle lettere, aveva la funzione di accogliere e custodire gelosamente cartoline di amici in viaggio verso paesi lontani; lettere di ammiratrici, inviti a mostre, concerti, premi di poesia e inviti a nozze. Ma tutto questo, non è, che un lontano ricordo di un tempo che fu.

Oggi, diversamente, la mia buca lettere in ghisa, stile anni cinquanta, si è trasformata in un piccolo incubo quotidiano. Uno spazio nero, sinistro, minaccioso, all’interno del quale una moltitudine di bollette, aspettano di essere liberate dalla mia piccola chiave, per poi funestare la mia giornata, e trasformare i miei sogni in incubi e sussulti nevrastenici – anche i giorni a venire sono tristi e cupi. I conti non tornano mai; bisogna controllare, verificare, telefonare, comparare con le precedenti bollette, fra la bambina che strilla e il telefono che squilla, e alla fine cedere per non impazzire: abdicare e pagare. Tutto questo è molto triste ma in fondo, è il male minore.

La cosa più crudele ed inquietante, sono gli avvisi di ricevimento. Questi scialbi cartoncini gialli e grigi che intravedi appena, dalla stretta fessura del tuo personale vaso di Pandora.

Quel giorno, casualmente, ti sei alzato con il piede giusto. Ti guardi allo specchio e ti sorridi. “ Ho una bella faccia questa mattina - pensi soddisfatto – “è proprio la giornata giusta per dire a quei “quattro stronzi” quello che veramente penso di loro”.  Diserti l’ascensore e saltelli giù per i gradini, come un ventenne in preda ad una scarica ormonale. Leggi il resto di questo articolo »

Il giorno 6 novembre 2008 il Corriere.it, noto organo di “informazione” titolava così la notizia della vittoria di Obama:

Barack Obama ha vinto nettamente le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti. Che cosa cambierà ora? E cosa vi attendete dalla nuova amministrazione?

La vittoria di Barack Obama e’ una grande vittoria. Per la civiltà occidentale, per l’America, per tutti noi. L’America seppellisce definitivamente il Ku Klux Klan e la Guerra di Secessione. L’anima ormai multirazziale degli Stati Uniti trova in Barack Obama una sua definitiva consacrazione. La società occidentale trova, finalmente, un capo con ampie vedute, capace di comprendere il quadro globale e non di guidare il mondo da un ranch texano. Noi tutti, piccoli, provincialissimi, italiani possiamo gioire perche’ ci viene offerta oggi una importante lezione di stile e di saggezza. L’America ha scelto un leader giovane, magari con ancora molto da imparare rispetto ad un McCain, ma con idee chiare ed una fortissima determinazione a porre in essere quella inversione di rotta di cui il mondo ha disperatamente bisogno. Gli Stati Uniti, ancora una volta, scelgono di prendere il toro per le corna e si affidano ad un leader giovane, ma determinato. E’ la forza del nuovo che avanza. Anche a scapito della tradizione. Ciò che ci viene mostrato e’ il coraggio di cambiare, di battere strade nuove, noi italiani che della parola cambiamento abbiamo dimenticato perfino il suono. E non gioiscano i militanti di casa nostra. Repubblicani e Democratici nulla hanno in comune con il Centrodestra ed il Centrosinistra nostrani. Non riduciamo i Democratici a Sinistra ed i Repubblicani a Destra. Non se lo meritano. Anzi, lo considererebbero un insulto. E avrebbero ragione loro.
Articolo di Vanreese

Riportiamo anche la dichiarazione di Obama riguardo la conquista della Libia e l’assassinio di Gheddafi.

LIBIA: OBAMA, CON MORTE GHEDDAFI SI CHIUDE LUNGA ERA DI DOLORE

Barack Obama accoglie la notizia della morte di Muammar Gheddafi come una liberazione ed un’opportunita’ per il popolo libico. Per il presidente americano la scomparsa del Colonnello pone fine ad ‘un lungo e doloroso capitolo per i libici’, che ora hanno una chance per costruire ‘una nazione tollerante e democratica’.

 

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