Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

http://www.effedieffe.com/index.php/2008/images/stories/foto2009/index.php?option=com_content&view=article&id=268068:linvasione-americana-in-iraq-lascia-uneredita-piu-tossica-di-hiroshima&catid=83:free&Itemid=100021

Nella città irachena di Fallujah, bambardata dai Marines nel 2004, si assiste ad un aumento sconvolgente nel tasso di mortalità infantile, di tumori e di casi di leucemia. Un tasso che – stando ad una recente ricerca – supera quello riferito dai sopravvissuti alle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki nel 1945.

I medici iracheni a Fallujah si sono lamentati fin dal 2005 di essere sopraffatti dal numero di bambini con gravi difetti alla nascita, danni che spaziano da una bambina nata con due teste alla paralisi degli arti inferiori. Dicono anche di vedere molti più tumori rispetto a prima della battaglia di Fallujah svoltasi fra le truppe USA ed i ribelli.

Le loro affermazioni trovano sostegno in una ricerca la quale mostra un aumento dei tumori di quattro volte (400%) che salgono a dodici volte (1200%) nel caso di bambini sotto i 14 anni. La mortalità infantile in città è più di quattro volte (+400% ) rispetto a quella che si riscontra nella vicina Giordania ed 8 volte più alta (+800%) che nel Kuwait.

Il dottor Chris Busby, visiting professor presso l’University of Ulster – ed uno degli autori della ricerca condotta a Fallujah su 4.800 soggetti – ha dichiarato che è difficile stabilire chiaramente la causa esatta dei tumori e dei difetti neonatali, ma aggiunge che: «per produrre effetti simili, la popolazione deve essere stata esposta a fortissime sostanze mutagene quando si sono verificati gli attacchi del 2004».

Leggi il resto di questo articolo »

Oliver Stone oscar

di Luciano Lago

 

Il famoso regista Oliver Stone si confessa come un regista con l’anima dello storico in occasione del Festival cinematografico di San Sebastian, dove presenta il documentario “la Storia non raccontata degli Stati Uniti”

Dopo aver girato 17 film, la mia vita era arrivata nel momento in cui, ispirato da George Bush, ho voluto fare un tentativo di capire meglio il paese dove sono nato.

Questo quanto ha detto Stone durante una conferenza stampa molto più di carattere politico che non cinematografico tenutasi nel palazzo del Kursaal di San Sebastian.

Stone che aveva ricevuto nel 2012  il premio Donostia per la sua carriera, ha spiegato il suo ultimo lavoro che sarà possibile vedere anche alla televisione spagnola, ove cerca di comprendere per quali ragioni gli Stati Uniti si siano trasformati in un impero.

Leggi il resto di questo articolo »

 

Telecom vendesi

di Luciano Lago

 

Per la cessione di Telecom e di Alitalia  rispettivamente ad aziende  spagnole(Telefonica) e francesi (Airfrance), si alza un coro di dichiarazioni quali “non sapevo” oppure  “un operazione importante, le bandiere non contano” , “ne ho preso conoscenza solo dai comunicati stampa” (Franco Bernabè) o peggio “i capitali viaggiano senza passaporto, siamo in Europa” (Enrico Letta).

Tutte dichiarazioni che potrebbero lasciare sconcertati considerando che un manager di altissimo livello come Bernabè e dei più pagati (3 milioni circa nel 2012) nulla sappia dell’azienda che lui stesso  presiede o sentire che un presidente del consiglio dichiari la sua indifferenza ad una operazione che vede passare in mano estera un “asset” strategico nazionale come la telefonia e la rete digitale. Asset che altri paesi in Europa difendono con le unghie e con i denti e di cui ne vietano per legge l’alienazione. Questo alla faccia di quanti parlavano di possibili progetti di”politica industriale” e rilancio dello sviluppo e dell’occupazione.

Leggi il resto di questo articolo »

http://www.associazionelatorre.com/2013/09/preparatevi-al-patentino-omofobia/

omofobia_patentino_discriminazioni_omosessuali-          E il patentino? –

-          Il patentino? –

-          Già. –

-          Quale patentino? –

L’impiegato allo sportello dell’Ufficio Scolastico mi guardò come fossi interdetto.

-          Vuole farlo sì o no il concorso a cattedra? –

-          Certo che lo voglio. –

-          E allora deve consegnarmi, oltre al modulo compilato e ai certificati, anche il Patentino di non omofobia. Ce l’ha sì o no? –

Fresco di studi letterari e relativa laurea, non mi ero tenuto troppo al corrente delle ultime novità in fatto di concorsi pubblici. Non ne sapevo niente di quel patentino, né della legge istitutiva. Mi era completamente sfuggito anche il dibattito in Parlamento. Che dico, perfino le solite diatribe sui giornali, Tizio a favore Caio contro. Disimpegnato, direte voi. Asociale … sì, me l’hanno già detto. Comunque sia, consultando la Gazzetta Ufficiale  scoprii che con un po’ di buona volontà avrei fatto in tempo a conseguirlo in tempo utile: la data in cui avrei potuto sostenere l’esame per il patentino era  giusto due giorni prima della scadenza dell’iscrizione al concorso.  Addio vacanza godereccia a Ibiza dunque, e sotto, nuovamente, a studiare! E mi ero appena cinto il capo di alloro! Ma forse ne valeva la pena.

Leggi il resto di questo articolo »

Platone – La Repubblica Cap. VIII, Atene 370 A.C.

Quando la città retta a democrazia si ubriaca di libertà confondendola con la licenza, con l’aiuto di cattivi coppieri costretti a comprarsi l’immunità con dosi sempre massicce d’indulgenza verso ogni sorta di illegalità e di soperchieria; quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per potere continuare a vivere e ad ingrassare nel fango; quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette, bamboleggiando, a copiarlo perché ha paura del figlio; quando il figlio si mette alla pari del padre e, lungi da rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua pavidità; quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa, possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e ci è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine; c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?
In un ambiente siffatto, in cui il maestro teme ed adula gli scolari e gli scolari non tengono in alcun conto i maestri; in cui tutto si mescola e si confonde; in cui chi comanda finge, per comandare sempre di più, di mettersi al servizio di chi è comandato e ne lusinga, per sfruttarli, tutti i vizi; in cui i rapporti tra gli uni e gli altri sono regolati soltanto dalle reciproche convenienze nelle reciproche tolleranze; in cui la demagogia dell’uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo delle gambe su chi le ha più corte; in cui l’unico rimedio contro il favoritismo consiste nella molteplicità e moltiplicazione dei favori; in cui tutto è concesso a tutti in modo che tutti ne diventino complici; in un ambiente siffatto, quando raggiunge il culmine dell’anarchia e nessuno è più sicuro di nulla e nessuno è più padrone di qualcosa perché tutti lo sono, anche del suo letto e della sua madia a parità di diritti con lui e i rifiuti si ammonticchiano per le strade perché nessuno può comandare a nessuno di sgombrarli; in un ambiente siffatto, dico, pensi tu che il cittadino accorrerebbe a difendere la libertà, quella libertà, dal pericolo dell’autoritarismo?
Ecco, secondo me, come nascono le dittature. Esse hanno due madri.
Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi.
Allora la gente si separa da coloro cui fa la colpa di averla condotta a tale disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza che della dittatura è pronuba e levatrice.
Così la democrazia muore: per abuso di se stessa.
E prima che nel sangue, nel ridicolo .

 

Governi Berlusconi

Tutt’al più ha governato otto anni.

Giusto per mettere i punti sulle i e far capire come funziona la macchina della manipolazione.

NF

In un paper pubblicato dalla Banca centrale della Polonia dal titolo Controlled dismantlement of the Eurozone, A proposal for a New European Monetary System and a new role for the European Central Bank, l’ex vice ministro delle finanze, Stefan Kawalec, ed il capo economista di Commerzbank, Ernest Pytlarczyk, argomentano che l’eurozona sta ora minacciando il futuro dell’Unione Europea.
Secondo i due autori non è realistico ritenere che le attuali politiche d’austerità possano continuare ad essere applicate ancora a lungo. Difendendo l’euro ad ogni costo si potrebbe arrivare ad un collasso politico ed ad una rottura disordinata. La loro proposta alternativa per evitare questo scenario è quella per cui ad abbandonare l’euro siano prima i paesi più forti, in modo che le loro monete nazionali restino coordinate con l’euro in vigore ancora per i paesi più deboli.

Terroristi con tenda USAID

di Luciano Lago

 

 Un nostro corrispondente dal Medio Oriente ci ha trasmesso questa foto che ritrae uno dei leaders della rete terroristica di ISIS, affiliata ad al Quaeda, in Siria mentre utilizzano una tenda fornita da USAID, l’agenzia che si occuperebbe  di “sviluppo internazionale” ma che è stata denunciata innumerevoli volte in America Latina come agenzia di spionaggio USA che, dietro apparenti attività “umanitarie”, in realtà si occupa di intervento politico nei paesi del terzo mondo.

Il comandante Muhayirin Kavkaz wa Sham , nella foto, risulta il capo di questa formazione terroristica che proviene dall’Irak ed è una filiale di al Quaeda, attiva nella guerra scatenata dagli USA ed Arabia Saudita contro la Siria. La foto conferma quanto affermato da numerosi analisti che gli aiuti e le forniture militari fornite dagli USA ai ribelli arrivano direttamente nelle mani dei terroristi dei gruppi affiliati ad al Quaeda.

Leggi il resto di questo articolo »

Caricato in data 29/gen/2012

Per tener fede alla sua fama di magnaschei, Balasso ha accettato di fare da testimonial alla potente lobby dei superalcolici raccomandando l’alcol ai giovani puberi storditi che hanno problemi di approccio con le giovani coetanee. Sottolineando come l’espressione “bere responsabilmente” sia più che altro un modo di dire, un po’ come “suicidarsi con cautela”.

 

TE LO DO IO IL DEF! – QUANTI MIRACOLI NELLA FINANZIARIA DI SACCOMANNI: COME FA IL DEBITO AD ARRIVARE AL 133% DEL PIL, CON UN ERRORE DI 42 MILIARDI SULLE PREVISIONI?

La seconda puntata dell’analisi del Documento di Economia e Finanza: possibile che il Tesoro avesse sbagliato così clamorosamente i conti? Possibile che un Pil che cala del 0,4% porta un aumento del debito del 1,6%? – Mancano all’appello almeno 15 miliardi. Proprio la cifra che corrisponderebbe ai pagamenti sui derivati misteriosi…

Superbonus per Dagospia

I miracoli nel DEF non finiscono mai. Il capitolo debito ed interessi sul debito merita una trattazione separata perche’ mette a dura prova i principi della logica e della matematica. A pagina 34 un capolavoro: ” a fine 2013 il rapporto debito/PIL programmatico si prevede che raggiunga un livello pari al 132,9% (!), un livello superiore a quello previsto nel DEF di aprile di circa 2,5 punti percentuali di PIL. Viene tuttavia confermata la tendenza ala discesa a partire dal 2014″.

saccomanni, alfano e lettaSACCOMANNI, ALFANO E LETTA

Qui matematica lessico e logica confliggono, primo abbiamo un Ministero del Tesoro che ha sbagliato le previsioni sul debito di 42 miliardi di euro e nessuno, dico nessun giornalista o politico se ne accorto. Nessuno ha chiesto le dimissioni del responsabile della programmazione del Ministro o almeno di un sottosegretario. Secondo, le previsioni sforano di 2,5 punti percentuali di PIL al rialzo e “viene confermata la tendenza alla discesa”. Come può essere possibile?

Le motivazioni addotte per l’aumento del debito fanno a cazzotti con la matematica quando si dice: “l’incremento (del debito) previsto per il 2013 e’ da attribuire quasi in egual misura ad una minore crescita di PIL nominale per l’anno (per 1,3 punti percentuali) ed ad un piu’ alto livello atteso del debito (per 1,2 punti percentuali). Ma come ? Una riduzione del PIL dello 0,4% (da -1,3% a -1,7%) produce un aumento del debito di 1,3% equivalenti ad 1,6% del PIL (il debito e’ oltre il 120%). Leggi il resto di questo articolo »

Il mantra della spesa a deficit:
Deficit o disavanzo primario: differenza tra le entrate (imposte) e la spesa pubblica.
Ecco, ma se lo Stato creasse la moneta di cui ha bisogno e se la accreditasse, come farebbe ad avere un deficit?
Capite bene che in siffatto sistema non ci sarebbe neanche bisogno delle tasse o tutt’al più, per redistribuire bene, di una flat tax del 10% al di sopra di redditi sfacciati.

Siamo governati da una casta di prepotenti che pensano di potere fare il nostro bene/male decidendolo in segreto senza consultarci, anzi alle nostre spalle. Solitamente decidono per il loro pene oops bene, e per la nostra morte.

Dall’articolo sotto mainstream si evincono le seguenti cose:

  • Finto valore. Le banche partecipanti a Banca d’Italia SpA vogliono rivalutare le loro azioni nella SpA demolendo finalmente la parvenza di natura di istituto pubblico della stessa e delle sue partecipanti, voluta da Mussolini nel 1936. Da dove trarranno questo valore?
  • Finti indipendenti. Il Comitato riunitosi per discuterne è costituito da nientepopodimeno che il paracadutato greco Papademos che all’epoca fu “atterrato” a premier greco per conto delle banche creditrici per soffocare qualsiasi rigurgito di democrazia in Grecia quando il premier dell’epoca volle indire, non sia mai!, addirittura un referendum.
  • Falsi amici. Saccomanni vuole trasformare la nostra obbrobriosamente privatizzata banca centrale, “di concerto con la BCE”, in “public company con azionariato diffuso” che contrariamente al falso amico linguistico non è società pubblica bensì esattamente il contrario, “banca privata quotata in borsa con azionariato diffuso”. Chiunque avrà i mezzi potrà comprarne dei pezzetti. Conoscendo il giochetto vari prestanome compreranno pezzetti per i soliti (ig)noti. Il sofisma sui giornali sarà quello d’impiegare l’espressione inglese per indurre il lettore distratto a pensare che la staranno rendendo “pubblica”.
  • Finto default. Il presidente dell’ABI Patuelli, incarico occupato prima di lui da Mussari come premio delle sue gesta nell’operazione “finto default” MPS, che tanto piacere ha fatto ai Rotschilds, ha chiesto a luglio “il superamento della «inammissibile» legge del governo Berlusconi del 2005, «che puntava a nazionalizzare l’azionariato della Banca d’Italia»”. Per chi ancora non avesse capito la principale ragione del suo siluramento (finto puttaniere?). A proposito, il firmatario della legge, Tremonti, dov’è?
  • Finta norma (ma presupposti veri). Vorrei sapere dove esattamente e in quale norma sta scritto che le BC non possono essere nazionalizzate, ma la forma della frase è interessante: presuppone, per una volta, che le BC d’Europa siano tutte private e che non sia auspicabile nazionalizzarle. Interesting n’est-ce pas?
  • Finti debiti. Si noti regalia a MPS quando come ho detto sopra è un “finto default” esattamente come i “finti debiti” delle banche. Finti, o semplicemente trasferimenti travestiti. I debiti, quelli veri, rimangono a noi. Come la bad company. La good company, con tutti i suoi cespiti, volatilizzata. Il tutto a beneficio dei franco-rotti di BNP Paribas/AXA di cui tutta la provincia di Siena diventerà la colonia. 
  • Falsi utili. Inoltre qualcuno mi spieghi di quali riserve si parla come frutto “dell’attività tipica [della banca centrale] che è quella di battere moneta.”  Sicuramente somme falsi rispetto a tutta la rendita monetaria delle BC.
  • Finte liberazioni e finte proprietà. Last but not least, sibillina la frase sulle riserve auree, che ne presuppone la proprietà a Bankitalia – e qua finisce la famosa disputa tra Tremonti e Trichet sulla proprietà delle riserve auree –  una banca privata presto quotata in borsa, riserve auree “nella disponibilità dell’Eurosistema”. Per gli italiani che non lo sapevano, adesso sanno che le riserve auree italiane non sono più nostre, ma delle BC europee.  Avevamo già avuto un furto di gran parte del nostro oro alla “finta liberazione”, un furto fisico, ma adesso ve n’è il suggello giuridico.

N. Forcheri 24/9/2013 Leggi il resto di questo articolo »

L’MI6 coinvolto nella sparatoria di Nairobi?
Aangirfan 23 settembre 2013

British+HighL’Alto Commissario inglese in Kenya, dottor Christian Philip Hollier Turner, fotografato il 22 settembre 2013. (Dailymail)

L’Alto diplomatico inglese in Kenya è lo ‘spettrale’ Christian Philip Hollier Turner. Prima della sua nomina in Kenya, Turner è stato Direttore per il Medio Oriente e Nord Africa del Foreign Office inglese. Come tale ha avuto la responsabilità su tutte le politiche ed attività in questa regione,  distrutta dalla Primavera araba di CIA-NATO-Regno Unito. Prima, Turner fu Primo segretario presso l’Ambasciata inglese a Washington, segretario particolare del Primo ministro e nell’unità strategica del Primo ministro. L’Alto Commissario inglese in Kenya
Turner è un amico intimo dell’ambasciatore del Regno Unito in Israele, un sionista. Il nuovo inviato è un sionista

article-2429644-182C1D2A00000578-258_306x423Samantha, spia dell’MI6 ipnotizzata?
Lo spettro Samantha Lewthwaite è una inglese bianca, laureata e figlia di un soldato inglese. Al-Shabaab ha rivendicato su Twitter che Samantha Lewthwaite fa parte ‘dei suoi ranghi’. I messaggi di al-Shabaab sono tutti in perfetto inglese ed utilizzano il tipo di vocabolario sofisticato usato dalle spie di Cambridge. Al-Shabaab ha inoltre sostenuto che due inglesi di Londra, Liban Adam, 23 anni, e Ahmed Nasir Shirdoon, 24 anni, fanno parte dei suoi ranghi. Altri aggressori identificati dall’account twitter provenivano da Finlandia, Kenya, Somalia, Canada e USA. Le forze di sicurezza inglesi, statunitensi ed israeliane sono coinvolte nell’incidente del centro commerciale. “Il gruppo sarebbe altamente organizzato, con enormi quantità di munizioni e visori notturni. Ha distrutto le telecamere a circuito chiuso all’interno del centro commerciale, per non essere osservati.” (Dailymail)

Leggi il resto di questo articolo »

Prince Bandar bin Sultan, Secretary-General of Saudi Arabia's National Security Council shakes hands with Russia's Prime Minister Vladimir Putin as they meet in Moscow

di Luciano Lago

La giornalista statunitense, Dale Gavlak, che ha lavorato per circa venti anni come corrispondente dell’Associated Press in Medio Oriente, ha ricevuto minacce da parte dell’Arabia Saudita di porre fine alla sua carriera per aver pubblicato un reportage che dimostra come siano stati i terroristi in Siria i responsabili dell’attacco chimico lanciato nella località di Guta nello scorso 21 Agosto.

Il direttore editoriale della Mint PressNews, Mnar Muhawesh, ha riferito che la giornalista ha ricevuto minacce 48 ore dopo la pubblicazione di un articolo, lo scorso 29 di Agosto, nel suo sito internet nel quale spiegava che i miliziani, oppositori del regime di Assad, avevano ammesso, davanti alla stessa giornalista ed al giornalista giordano Yahia Ababneh, che loro (i ribelli) erano gli autori dell’attacco.

Secondo Gavlak, le minacce provenivano da una terza parte che opera per conto del capo dell’Intelligence  saudita, Bandar bin Sultan, come riferito da informazioni ben accreditate.

http://www.infowars.com/rebels-admit-responsibility-for-chemical-weapons-attack/

Leggi il resto di questo articolo »

23/09/2013  http://davi-luciano.myblog.it/archive/2013/09/22/vogliono-sdoganare-la-pedofilia-5705755.html

Nella foto: David Thorstad, fondatore della Nambla

 

22 settembre 2013

Vogliono sdoganare la pedofilia

“Si diventa adulti equilibrati solo se si è stati pienamente bambini”.

Maria Montessori
di Italo Romano

Vogliono sdoganare la pedofilia. Chi lo nega, tenta di nascondersi dietro un dito. Il sesso con i minori sarà presto considerata una “normale” pratica sessuale. Ci vogliono emancipare, dovremmo ringraziarli. La nostra società ha grette usanze e barbari costumi imposti dal sistema cattolico che ha oppresso le nostre esistenze per due millenni.

L’unica via di liberazione – secondo i nuovi affrancatori sociali – è la pervesione. Che sia chiaro, scientificamente testata!

Esiste addirittura una giornata celebrativa delle “predisposizione” che si chiama “Giornata di Alice” e cade il 25 aprile. Promotrice dell’evento è la Nambla (North American Man-Boy Amore Association) il sodalizio pedofilo che rivendica i “diritti” dei militanti “pro pedofilia”. L’organizzazione agisce negli Stati Uniti e raccoglie proseliti in Canada, Olanda e molti altri paesi.

L’obiettivo è l’abolizione dei limiti di età in materia rapporti sessuali, così da combattere la criminalizzazione di quegli adulti che praticano sesso con minori. Chiedono inoltre il rilascio di tutti gli uomini detenuti per questo tipo di reati.

È la più grande organizzazione facente parte del gruppo Ipce (formalmente International Pedophile and Child Emancipation), troppo spesso coinvolta in azioni illegali e nel traffico internazionale di pedofilia.

La Nambla nasce nel 1978 come associazione senza personalità giuridica fondata da David Thorstad, attivista politico e storico del movimento dei diritti omosessuali dal 1970.  Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
FreePC
SCIE CHIMICHE