Come ti faccio marketing virale – Casaleggio, e non solo: adesso arrivano “Il Fatto” e la Disqus. Beppe Grillo ringrazia
Finalmente un post come quelli che piacciono a noi… lo pubblica Detestor, che non ho potuto pubblicamente ringraziare, perchè i commenti sono chiusi. Cercherò altre vie per farlo. Questo post dimostra per acta cose che abbiamo sempre saputo, ma lo fa con ampio uso di documentazione, links, screen-shot. Un altro mito che cade? Tafanus
La verità sul Fatto Quotidiano
Bene bene, eccoci qua, dove Iside non può cancellare quello che scrivo. Allora, tanto per cominciare , il forum de ilfattoquotidiano.it, testata che tanto millanta la sua indipendenza e libertà, è uno dei forum di giornale più censurati della Rete. La soffocante censura del forum, infatti, si abbatte come una mannaia su qualsiasi messaggio ritenuto scomodo. Attenzione, qui si sta parlando di censura di idee, una cosa che non ho mai visto su altri forum che ho visitato, per esempio quelli de L’Unità o anche ilgiornale.it . I vecchi lettori della testata non potranno che confermare quello che dico.
Prima una premessa: come voi ben saprete, l’editore di Beppe Grilo e del suo Blog è la nota Casaleggio Associati. Questa azienda ha uno strano concetto di “business”, la loro visione la potete vedere in questi filmati, pubblicati sul loro sito internet qui e qui qui
Come potete vedere, si evoca un delirante futuro in cui un nuovo ordine mondiale basato su Internet e sulla vita nel cyberspazio sostituirà i governi del mondo. E come si arriverebbe, secondo loro, a questa realtà? Utilizzando i cosiddetti “Influencer”.
In parole povere, alcuni (pochi) utenti condizionerebbero le masse di fruitori di Internet nelle loro scelte, dal film da vedere nel weekend, fino alla lista da votare alle elezioni.
novembre 10, 2012
Sami Kleib, Global Research, 10 novembre 2012
Articolo tradotto dall’arabo da Mouna Alno-Nakhal per Mondialisation.ca
Dall’inizio della cosiddetta “Primavera araba” numerosi ufficiali dei servizi segreti nella regione sono stati allontanati o abbattuti. Da cui sorge una fastidiosa domanda: scherzo del destino e delle coincidenze, o segnali di una lotta segreta in preparazione di nuove linee nella politica internazionale in Medio Oriente?
Ieri (6 novembre), il principe Mohammed bin Nayef è stato nominato ministro degli interni dell’Arabia Saudita, a seguito di significativi mutamenti nei servizi segreti guidati dal principe saudita Bandar bin Sultan. Ciò accade nel contesto di una serie di attentati nel regno, alcuni dei quali tenuti segreti o nascosti per evitare sospetti. Le tendenze del principe Mohammed bin Nayef in fatto di sicurezza sono ben note. Egli stesso è stato obiettivo di un attentato degli estremisti islamici. Ma non si sa granché di quello che si ci aspetta nel prossimo passo, se non che vi è un forte calo nel dominare il vento del cambiamento che soffiava in tutto il regno, nel tentativo di placare la situazione, perché il risentimento non è limitato alla sola regione orientale del paese. In particolare, la cattiva salute di re Abdullah e l’assenza di due principi influenti, Sultan e Nayef, aggravano una situazione sempre più tesa.
In Libano, il generale Wissam al-Hassan è stato liquidato ed è assolutamente impossibile escludere che tale liquidazione non sia correlata all’asse che collega l’Arabia Saudita a Libano, Giordania, Stati Uniti e alcune capitali dell’Occidente e dei paesi del Golfo. Tale sospetto è condiviso da molti osservatori, secondo cui Wissam al-Hassan era direttamente coinvolto non solo nel conflitto che consuma la Siria, ma anche in conflitti internazionali e regionali. Questo omicidio è stato preceduto dalla morte del capo dei servizi segreti e vicepresidente egiziano Omar Suleiman [1], dall’assassinio del Viceministro della Difesa e dei funzionari della sicurezza in Siria [attentato a Damasco del 18 Luglio 2012. NdT], seguito dall’accantonamento di Ali Mamlouk, capo della sicurezza nazionale siriana, sospettato di aver complottato nel caso di Michel Samaha in Libano, mentre il vicedirettore dei servizi segreti turco Hakan Fidan è stato assassinato a sua volta, e Mohammed al-Zahabi, ex capo dei servizi segreti giordani, è stato arrestato per corruzione finanziaria.
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www.disinformazione.it
di Marcello Pamio – 8 novembre 2012
Naturalmente, la gente comune non vuole la guerra;né in Russia, né in Inghilterra, né in America, né in Germania. Questo è chiaro. Alla fine, però, è il leader di un Paese a determinare la politica ed è sempre abbastanza semplice costringere la gente a seguirlo, che ci sia una democrazia, una dittatura fascista, un Parlamento o una dittatura comunista. Che abbiano voce o meno, le persone possono sempre essere portate a seguire i propri leader.
E’ semplice. Tutto quello che bisogna fare è dire loro che sono sotto attacco e denunciare i pacifisti per la mancanza di patriottismo, per esporre la nazione al pericolo. Funziona allo stesso modo in ogni Paese.
Hermann Wilhelm Göering, Presidente del Reichstag tedesco

Foto rivelatrice. Woytila, Bonino, Pannella; i guerrafondai. (Ma poi i radicali non sono, erano anticlericali?)
Nel gennaio 2011 nell’Africa settentrionale e nel Medio Oriente hanno cominciato a diffondersi a tappeto delle ribellioni “spontanee” e “locali” che sarebbero poi esplose nella cosiddetta Primavera Araba. Questo è quello che ci hanno fatto credere.
Ci sono voluti diversi mesi perché la verità venisse a galla, e cioè che dietro le sollevazioni popolari e libere si celava la lunga mano uksraeliana (Inghilterra, Usa e Israele).
Il New York Times ad aprile dello stesso anno ha dovuto intitolare: “Gruppi americani hanno favorito la diffusione della Primavera Araba”.
Chi sono questi gruppi e qual è il loro gioco?
Tanto per citarne qualcuno: “Otpor!” in Serbia e in altri paesi, il “Movimento Giovanile 6 aprile” in Egitto, il “Centro per i Diritti Umani” del Bahrain, il “Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia”, “Donne sotto assedio” in Siria, “Golos” in Russia, la “Fratellanza Musulmana”, ecc. Questi gruppi hanno ricevuto, finanziamenti dal National Democratic Institute (NDI), dal Freedom House di Washington e addestramento dall’intelligence statunitense (CIA) e britannica (MI5).
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Quante volte ti è capitato di mangiare un Hot Dog?
fonte: http://presacoscienza.blogspot.it/2012/09/tutta-la-verita-sui-wurstel.html
Magari arrostito sulla brace o cotto alla griglia, ricoperto da una montagna di ketchup, senape e maionese…
Fonte: http://paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it/2012/11/la-grande-discovery-due-svelati-trame.html
MEMORIA ESPOSTO FINALE DEL 3 Novembre 2012 .
N ORDITO FANTAPOLITICO ORWELLIANO SI RIVELA THRILLER GIALLO POLIZIESCO. LA GRANDE DISCOVERY DUE: SVELATI TRAME COMPLOTTI METODOLOGIE E CORDATE
L’odierna MEMORIA ESPOSTO FINALE del 3 Novembre 2012, unitamente all’ESPOSTO/MEMORIA/DENUNCIA del 9 marzo 2012 , porta definitivamente alla luce un ordito ”fantapolitico orwelliano”, rivelatosi un ” thriller noir poliziesco con trame locali, nazionali ed internazionali”.
Si tratta in realtà di fatti tutti veri, pubblicamente svelati, che forniscono una prova concreta e dal concreto, della esistenza di poteri forti deviati e di trame allarmanti e metodiche criminali, così come esse si presentano, su più piani, intrecciati.
Pubblico e personale, dinamiche di cerchie ristrette , dinamiche di casta , e fatti storici sono rappresentati fedelmente , per il fine informativo e formativo che ci eravamo prefissati sin dall’agosto 2010.
Si compie così la discovery pubblica, prefigurata nella conferenza stampa del giugno 2011, avviata con il MEMORIALE su fatti della Cecchignola , pista psichiatrico-familiare e pista psichiatrico-istituzionale, approfondita con la MEMORIA CIVILE, su pista psichiatrico familiare ed uso eterodosso del divorzio, e corredata dai BROGLIACCI con file audio, introdotti anche in coda a conferenze e interviste. sulle sette esoterico militar-civili a sfondo e copertura satanista .
Con la narrazione di antefatti personali che risalgono a molti anni prima, si dà infine conto di cosa e perchè si sia mosso intorno a questo magistrato, ma anche di come tutto si sia mosso di pari passo ad una scalata ed un percorso storico di lunga durata. Leggi il resto di questo articolo »
Molto è stato detto dalla stampa sulla manipolazione del LIBOR, senza molte spiegazioni delle conseguenze per i prezzi di tutte le cose che dipendono dalla domanda e dall’offerta del credito bancario. Lo sdegno si concentra sulle attività dei banchieri avidi, motivo per cui non viene mai avanzato il collegamento tra le manipolazioni relativamente minori del prezzaggio del credito da parte delle banche e le manipolazioni molto più grandi da parte delle banche centrali.
Articolo di Charles Goyette
Nell’apprendere che l’oro della Francia era custodito dalla Federal Reserve americana, il presidente francese Charles De Gaulle pare che abbia detto “non riuscivo a dormire sonni tranquilli con un accordo del genere”. Così nel 1965 ha ordinato che una nave della marina francese attraversasse l’Atlantico per recuperare 150 milioni di dollari in oro custoditi nei caveaux della Fed di New York e trasferirli nella Banque de France a Parigi.
È stata una mossa prudente quella di De Gaulle. In accordo con l’avvertimento che già vi avevo fatto: non lasciate il vostro oro alle cure di qualcun altro. Prendete possesso fisico del vostro oro.
De Gaulle comprese che gli Stati Uniti stavano realizzando una truffa internazionale. Avevano promesso che i possessori dei dollari americani avrebbero potuto in ogni momento riscattare il loro oro al tasso di 35$ l’oncia. Ma come qualcuno che firma cambiali false, era chiaro che gli Usa stessero stampando più dollari di quanti ne fossero riscattabili a qualsiasi tasso. Leggi il resto di questo articolo »
Autore Andrea Cavalleri
I giornali stanno riempiendo la testa e la bocca della gente con un termine inglese, che fino a poco tempo fa non era mai stato usato in politica, lo “spread”.
Brutta cosa i termini inglesi, soprattutto quando sono usati per evitare di spiegare alla gente come stanno davvero le cose.
Allora ricapitoliamo brevemente il significato della parola, affinché sia chiaro a tutti di cosa si tratta.
“Spread”, nel linguaggio finanziario inglese, significa “oscillazione” o “scarto” ed è comunemente usato per indicare la differenza tra il tasso di interesse che la banca paga per ottenere del denaro e l’interesse che essa applica quando lo presta. Ad esempio, se io vado a contrarre un mutuo, la banca mi dirà che applica uno spread del 1,5% per mostrarmi che non percepisce un interesse troppo elevato. Se il tasso di sconto (cioè l’interesse ufficiale applicato dalla Banca Centrale, che rappresenta il costo base del denaro) fosse del 2%, la mia banca mi erogherebbe un prestito al 3,5%.
Lo scarto tra il 3,5% che io pago e il 2% che paga la banca, è quel’1,5% di differenza, di utile per la banca, che viene chiamato “spread”.
Invece, lo spread di cui si sta parlando in questi ultimi mesi è un altro. Leggi il resto di questo articolo »
Siria, l’ora della verità (con contributi vari, anche a proposito della manifestazione del 27 ott.)
Non è la prima volta che i ratti mercenari si accaniscono contro i rifugiati palestinesi in Siria, con tanti saluti ai rinnegati di Hamas e dell’ANP che si sono messi sotto la tutela politica e finanziaria del satrapo del Qatar, amico di Israele, distruttore della Libia e carnefice della Siria. Hanno rapito e poi ucciso a Damasco, venerdì 2 novembre, il palestinese Mohammed Rafah, 30 anni, uno dei più noti e apprezzati attori del cinema e del teatro arabi, protagonista delle serie tv che celebra la lotta di liberazione contro i colonialisti francesi. Mohammed è una nuova vittima della campagna omicida di Mossad e Cia, già praticata in Iraq e Iran, che, per decapitare la testa pensante della nazione, mira a eliminare gli esponenti della cultura, della scienza, dell’arte siriani impegnati nella difesa del loro paese. Leggi il resto di questo articolo »
A causa delle alte temperature di luglio lo strato di ghiaccio della più grande isola del mondo, la Groelandia, ha iniziato a sciogliersi.L’otto luglio scorso i satelliti della NASA avevano fissato al 40% la quantità di ghiaccio che si sarebbe sciolta, livello salito al 97% già il 12 luglio. Riguardo le conseguenze di questo anomalo scioglimento dei ghiacci della Groelandia e la loro influenza sull’aumento del livello degli oceani, gli esperti hanno opinioni divergenti, non prive di toni apocalittici. Attualmente la Groelandia è ricoperta per l’80% da ghiaccio, in pratica quest’isola conserva circa il 20% della riserva mondiale di acqua. Leggi il resto di questo articolo »
segue da: ● Annuncio di Kevin Annett del 15 09 2012 tradotto e trascritto
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Annuncio Pubblico ed istruzioni per Giurati Cittadini
Bruxelles: Lunedi Novembre 5, 2012 18:30 GMT
La prima prova, nel caso di apertura nel docket della nostra Corte è ora pubblicata on-line per l’esame e un verdetto dei giurati cittadini e la comunità mondiale. È accessibile tramite il link youtube postato in questa e-mail.
Questo primo intervento indirizza le prove del genocidio intenzionale da parte delle chiese e il governo del Canada, e la Corona d’Inghilterra e il Vaticano, secondo i primi tre dei cinque crimini definiti d’accusa. Gli ultimi due reati saranno affrontati nella linea della seconda sessione di questo caso, che verifica alla data prevista del 15 novembre 2012.
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