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Articolo di Mondart * Link

Ora, quello che con termine altisonante e volutamente ambiguo viene oggi chiamato NWO ( Nuovo Ordine Mondiale), altro non è che il tentativo di estendere a livello globale l’ idea e la tecnica di governance apertamente esplicitatasi già nell’ Inghilterra del 1694 con la “rivoluzione finanziaria” ( vedi e vedi ) in cui culminò la Rivoluzione Inglese, mettendo lo Stato in balia di una banca centrale privata ( vedi quanto già detto in questo post ).

L’ idea fondamentale, semplice e fetente come una scorreggia che gli economisti saranno chiamati a profumare tramite gli ormai ben noti incensi accademici, altro non è che l’ “istituzionalizzazione” dell’ assunto mafioso di sfruttamento e controllo del territorio, assunto attuato attraverso la privatizzazione dell’ emissione monetaria e la conseguente istituzione del debito pubblico, dove lo “stato” (??) diventa complice, estorsore ed esecutore materiale della truffa ai danni della sua stessa popolazione. Una truffa che, ben lungi dall’ investire il mero aspetto economico, è tutt’ uno con la politica, il potere, il controllo interno della popolazione, e i conflitti spinti a scoppiare tra diverse nazioni. Un’ idea di governance talmente vantaggiosa che, trasferitasi in America, diventa ben presto l’ “Occidente” stesso, e che mentre sta oggi attivamente risucchiando gli Usa e l’ Europa di ogni residua ricchezza e potere popolare, prepara contestualmente la Cina ad essere la futura vittima, incarnazione territoriale nonchè testa d’ ariete di tale portentosa ( per quanto criminale ) idea.
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20-10-11
LIBIA: VATICANO, MORTE GHEDDAFI CONCLUDA FINE REGIME OPPRESSIVO

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 20 ott – ”La notizia della morte del colonnello Muammar Gheddafi chiude la troppo lunga e tragica fase della lotta sanguinosa per l’abbattimento di un regime duro e oppressivo”. Lo afferma una nota della sala stampa della Santa Sede diramata questa sera dal portavoce vaticano p. Federico Lombardi. La morte del colonnello, prosegue la nota, e’ una ”vicenda drammatica” che obbliga alla riflessione sul ”prezzo di sofferenza umana immensa che accompagna l’affermazione e il crollo di ogni sistema che non sia fondato sul rispetto e la dignita’ della persona ma sulla prevalente affermazione del potere”.

20-10-11

LIBIA: VATICANO RICONOSCE CNT COME GOVERNO LEGITTIMO

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 20 ott – La Santa Sede riconosce il Cnt come ”il legittimo rappresentante del Popolo libico, conformemente al diritto internazionale”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla Sala Stampa vaticana questa sera, dopo la morte del Colonnello Gheddafi.

Il comunicato vaticano sottolinea che ”e’ prassi costante della Santa Sede, nello stabilire relazioni diplomatiche, riconoscere gli Stati e non i Governi.

Pertanto la Santa Sede non ha proceduto ad un formale riconoscimento del Consiglio Nazionale di Transizione (CNT) come governo della Libia. Atteso che il CNT si e’ ormai insediato in modo effettivo come Governo a Tripoli, la Santa Sede lo considera il legittimo rappresentante del Popolo libico, conformemente al diritto internazionale”.

La nota ribadisce che la Santa Sede ”ha gia’ avuto diversi contatti con le nuove autorita’ della Libia”, sia a Roma, con l’Ambasciata libica presso la Santa Sede ”in seguito al cambiamento politico a Tripoli”, sia a New York, dove, in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Segretario per i Rapporti con gli Stati, mons.

Dominique Mamberti, ha avuto un colloquio con il Rappresentante Permanente della Libia presso l’ONU, Abdurrahman M. Shalgham. ”Piu’ recentemente il Nunzio Apostolico in Libia, mons. Tommaso Caputo, che e’ residente a Malta, si e’ recato a Tripoli per una visita di tre giorni (dal 2 al 4 ottobre) durante i quali ha incontrato il Primo Ministro del CNT, il Dott. Mahmoud Jibril.

Mons. Caputo e’ stato ricevuto anche presso il Ministero per gli Affari Esteri”.

FONTE: http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1659131&codiciTestate=1

Il caso a Napoli, dove la spa di riscossione ha usato dati fiscali del magistrato per appellare una sentenza Equitalia contro il giudice ipotecato
Ha dato torto al Fisco, ma per la società era in conflitto d’interessi

di Stefano Sansonetti

I giudici chiamati a risolvere le controversie tra Equitalia e contribuenti, da oggi, dovranno stare attenti, soprattutto se hanno a loro carico un’ipoteca immobiliare o un fermo amministrativo. Già, perché se versano in questa condizione, e poi danno ragione al contribuente, rischiano di finire nel mirino della holding statale. In sostanza Equitalia, in possesso di informazioni fiscali per ragioni di ufficio, potrebbe utilizzarle contro un giudice che ha dato ragione a un contribuente. E torto a Equitalia.

ItaliaOggi, carte alla mano, è in grado di documentare un caso che in Campania sta facendo discutere e ha già prodotto un esposto-querela contro Equitalia indirizzato alla procura di Napoli, al Consiglio superiore della magistratura e al Garante della privacy. Di seguito i fatti. Il 5 marzo scorso viene pubblicata una sentenza con cui il giudice di pace di Napoli, G.B., ha condannato Equitalia Polis (la controllata che riscuote i tributi in varie province della Campania), dichiarando nulla l’iscrizione ipotecaria precedentemente effettuata a carico di una contribuente napoletana, G.T., assistita dall’avvocato Angelo Pisani.

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venerdì 21 ottobre 2011
Da Curzio Malaparte, L’ARCITALIANO e tutte le altre poesie, Vallecchi, Firenze
http://andreacarancini.blogspot.com/
AUGURIO
O eroici, italianissimi vigliacchi,
delle altrui glorie pavidi e pentiti,
che andate in giro a raccattar sputacchi
per far veder che siete buoni e miti,

ed inneggiando alle nostre vergogne
alla povera Italia alzate i panni
per mostrar le sue piaghe e le sue rogne:
giorno verrà che pagherete i danni.

Ci era sfuggito questo articolo del giugno scorso
Fonte: http://www.ossin.org * Link
A Gerusalemme (occupata), il 2 giugno scorso, Bernard-Henri Levy (BHL) ha tradito il segreto annunciando di aver trasmesso un  messaggio del Consiglio nazionale di transizione (CNT) a Benyamin Netanyahou, nel quale si diceva che la Libia avrebbe stabilito delle “normali relazioni con Israele” (1), se la rivoluzione avesse vinto (vedi: http://www.ossin.org/libia/benjamin-netanyahu-bernard-henri-levy-israele.html)
Una base israeliana alla frontiera algerina?
Si sa che ad ogni suo viaggio in Cirenaica (Est della Libia), BHL si adopera a convincere il CNT sull’interesse di stabilire rapporti con Tel Aviv e non esita, secondo le sue dichiarazioni, a evocare la grandezza di Israele davanti a dei ribelli perplessi (2). Alcuni dirigenti dei ribelli si sono lasciati convincere perché la presenza di consiglieri militari israeliani a Bengasi – ebrei di origine libica o maghrebina, dicono – ha finito col fare rumore. Il documento equivoco, consegnato al governo libico da un ufficiale del servizio informazioni ucraino, secondo cui il CNT accetterebbe l’istallazione di una base militare israeliana nel Djebel Akhdar per minacciare l’Algeria (3) – non smentito dai ribelli – può essere oggi considerato come un invito discreto. Leggi il resto di questo articolo »

Un grazie all’amico Corrado Belli per le foto.

Giudicate voi…

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Ricevo questa petizione da Avaaz e faccio un balzo sulla sedia. Perché è il solito racconto chiagnone per mobilitare la comunità internazionale contro il cattivo regime di Assad, i prossimi a dover cadere assieme all’Iran.

Gli ho risposto che fanno parte del complotto internazionale per screditare la Siria onde riunire gli artificiosi argomenti per attaccarla meglio e adeguarla al loro Nuovo Ordine Mondiale

In quanto agli attacchi strumentali, ho scritto, sappiate che si è persino ribellata la comunità cristiana che ha cacciato malamente da una chiesa in Siria l’ambiasciatore francese qua

http://www.stampalibera.com/?p=31973

 

Ambasciatore francese in Siria scappa a gambe levate da una chiesa

30 settembre 2011 | Autore Nicoletta Forcheri |  Stampa articolo | Modifica
Quello che vedete nella foto sopra è niente meno che l’ambasciatore francese in Siria che se la sta dando a gambe levate da una chiesta, esattamentedalla Chiesa di Santa Maria (Almaryamia) a Damasco, nel quartiere di Bab Al Tuma, giovedì scorso (22 settembre 2011).

Vi era andato per assillare i cristiani siriani e incitarli contro Assad ma la reazione ricevuta ci da la portata della vera situazione in Siria. L’ambasciatore ha avuto solo il tempo di entrare che i fedeli lo hanno attaccato accusandolo di appoggiare i Salafiti criminali che uccidono le forze dell’ordine siriano con l’aiuto dei sauditi, e accusando la Francia di volere distruggere le loro pacifiche vite in Siria. Leggi il resto di questo articolo »

“Loro non hanno nessuna fretta ma, al contrario, ti concedono tutto il tempo necessario per poi, dopo dieci o quindici anni, spedirti a casa con raccomandata, una bella cartella esattoriale, il cui importo, è, cento volte quello che in realtà dovuto; se non paghi, la tua casa sarà ipotecata e, in seguito, sarà messa all’asta.  Loro non vogliono i tuoi soldi subito. Tu sei il loro più redditizio investimento e guai a te se paghi a tempo debito”

In un tempo oramai lontano, la mia buca delle lettere, aveva la funzione di accogliere e custodire gelosamente cartoline di amici in viaggio verso paesi lontani; lettere di ammiratrici, inviti a mostre, concerti, premi di poesia e inviti a nozze. Ma tutto questo, non è, che un lontano ricordo di un tempo che fu.

Oggi, diversamente, la mia buca lettere in ghisa, stile anni cinquanta, si è trasformata in un piccolo incubo quotidiano. Uno spazio nero, sinistro, minaccioso, all’interno del quale una moltitudine di bollette, aspettano di essere liberate dalla mia piccola chiave, per poi funestare la mia giornata, e trasformare i miei sogni in incubi e sussulti nevrastenici – anche i giorni a venire sono tristi e cupi. I conti non tornano mai; bisogna controllare, verificare, telefonare, comparare con le precedenti bollette, fra la bambina che strilla e il telefono che squilla, e alla fine cedere per non impazzire: abdicare e pagare. Tutto questo è molto triste ma in fondo, è il male minore.

La cosa più crudele ed inquietante, sono gli avvisi di ricevimento. Questi scialbi cartoncini gialli e grigi che intravedi appena, dalla stretta fessura del tuo personale vaso di Pandora.

Quel giorno, casualmente, ti sei alzato con il piede giusto. Ti guardi allo specchio e ti sorridi. “ Ho una bella faccia questa mattina - pensi soddisfatto – “è proprio la giornata giusta per dire a quei “quattro stronzi” quello che veramente penso di loro”.  Diserti l’ascensore e saltelli giù per i gradini, come un ventenne in preda ad una scarica ormonale. Leggi il resto di questo articolo »

Il giorno 6 novembre 2008 il Corriere.it, noto organo di “informazione” titolava così la notizia della vittoria di Obama:

Barack Obama ha vinto nettamente le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti. Che cosa cambierà ora? E cosa vi attendete dalla nuova amministrazione?

La vittoria di Barack Obama e’ una grande vittoria. Per la civiltà occidentale, per l’America, per tutti noi. L’America seppellisce definitivamente il Ku Klux Klan e la Guerra di Secessione. L’anima ormai multirazziale degli Stati Uniti trova in Barack Obama una sua definitiva consacrazione. La società occidentale trova, finalmente, un capo con ampie vedute, capace di comprendere il quadro globale e non di guidare il mondo da un ranch texano. Noi tutti, piccoli, provincialissimi, italiani possiamo gioire perche’ ci viene offerta oggi una importante lezione di stile e di saggezza. L’America ha scelto un leader giovane, magari con ancora molto da imparare rispetto ad un McCain, ma con idee chiare ed una fortissima determinazione a porre in essere quella inversione di rotta di cui il mondo ha disperatamente bisogno. Gli Stati Uniti, ancora una volta, scelgono di prendere il toro per le corna e si affidano ad un leader giovane, ma determinato. E’ la forza del nuovo che avanza. Anche a scapito della tradizione. Ciò che ci viene mostrato e’ il coraggio di cambiare, di battere strade nuove, noi italiani che della parola cambiamento abbiamo dimenticato perfino il suono. E non gioiscano i militanti di casa nostra. Repubblicani e Democratici nulla hanno in comune con il Centrodestra ed il Centrosinistra nostrani. Non riduciamo i Democratici a Sinistra ed i Repubblicani a Destra. Non se lo meritano. Anzi, lo considererebbero un insulto. E avrebbero ragione loro.
Articolo di Vanreese

Riportiamo anche la dichiarazione di Obama riguardo la conquista della Libia e l’assassinio di Gheddafi.

LIBIA: OBAMA, CON MORTE GHEDDAFI SI CHIUDE LUNGA ERA DI DOLORE

Barack Obama accoglie la notizia della morte di Muammar Gheddafi come una liberazione ed un’opportunita’ per il popolo libico. Per il presidente americano la scomparsa del Colonnello pone fine ad ‘un lungo e doloroso capitolo per i libici’, che ora hanno una chance per costruire ‘una nazione tollerante e democratica’.

 

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Le cime dei monti attirano i fulmini, dice un vecchio adagio. Che mi veniva in mente quando pensavo alla fine ingloriosa di un Andreotti o di un Craxi. Nella civile Europa ai governanti che rubano o contribuiscono a mandare sul lastrico l’economia del paese, si concede benignamente l’esilio. Al massimo li si processa ignominiosamente, ma mai vengono condannati a morte. E’ il privilegio che i veri padroni del mondo concedono ai loro lacchè: aver salva la vita purché se ne vadano fuori dai piedi quand’è l’ora.

Sembrerebbe quindi, secondo le leggi imperscrutabili della Storia, che solo i veri leader vengano uccisi a furor di popolo. Sulla fine di Hitler ci sono dei dubbi, ma Giulio Cesare, Mussolini, Ceausescu, Saddam Hussein e tanti altri hanno avuto a che fare con il boia, con o senza “regolare” processo. Evito di proposito di citare Osama Bin Laden perché è un personaggio fittizio morto probabilmente di malattia nel dicembre del 2001. Con Napoleone è stata fatta un’eccezione e, forse, che li si condanni a morte o li si mandi in esilio, dipende dalla popolarità del soggetto in seno alla loggia massonica a cui era affiliato, giacché sono loro, i massoni, quasi sempre i registi degli eventi politici più significativi, soprattutto quando ci sono di mezzo soldi e potere.

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Articolo di Marco Cedolin * Luogocomune * Link

La foto di Gheddafi sanguinante e senza vita campeggia a tutta pagina sulle TV, sui giornali e sui siti web, come un trofeo di caccia da esibire appeso sopra al caminetto, per compiacere l’ego degli “eroi” senza macchia e senza paura, che elevatisi al rango di gendarmi del mondo hanno “legalizzato” la strage e l’omicidio, inserendoli nel novero dei sacrifici necessari per ottenere un nuovo ordine mondiale che sia completamente funzionale alle loro esigenze.

Abbiamo prodotto riflessioni sull’argomento, fin dall’inizio della “guerra santa”, portata avanti dall’occidente con la vile compiacenza dell’ONU, nascosto sotto l’ombrello di una risoluzione farsa del tutto disancorata dalla realtà dei fatti e dalle azioni messe in atto sul campo. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Debora Billi * Link

 

Da un po’ ci pensavo, ma mi accusavo da sola di complottismo esagerato. Ora leggo l’intervista a Ennio Doris su Il Tempo (orore, lo so) e devo ricredermi.

Non sottovalutate le parole di uno come Doris. Spesso, e l’ho verificato svariate volte, quelli considerati più “fessi” sono poi coloro che spiattellano ingenuamente le più scottanti verità. E Doris sta dicendo in sintesi che sì, lo Stato italiano ha un debito stellare, i rating crollano, l’economia boccheggia ma ragazzi, voialtri avete un sacco di quattrini in tasca. E la finanza internazionale lo sa.

Lo sa e li vuole. Ciascuno di noi ha qualcosa: che sia una casa, o dei risparmi in banca, o un po’ di BOT, o i versamenti per la pensione integrativa, un gruzzoletto di un’assicurazione, un quinto del terreno di nonna al paese. E se non l’abbiamo noi, ce l’ha papà, o mammà, o la famiglia. Sono davvero pochissimi gli italiani nullatenenti per tre generazioni. Leggi il resto di questo articolo »

Dico solo: BASTARDI CRIMINALI ASSASSINI, POSSIATE VOI AVERE TANTI ANNI DI SOFFERENZE; VIGLIACCHI ASSASSINI…

Ricordi della mia vita
Muammar Gheddafi, Leader della Rivoluzione * 5 aprile 2011

Tradotto dal Professor Sam Hamod – Information Clearing House

In nome di Allah, il Benevolo, il Misericordioso …

Per 40 anni, o magari di più, non ricordo, ho fatto tutto il possibile per dare alla gente case, ospedali, scuole, e quando aveva fame, gli ho dato da mangiare convertendo anche il deserto di Bengasi in terra coltivata.

Ho resistito agli attacchi di quel cowboy di nome Reagan, anche quando uccise mia figlia, orfana adottata, mentre in realtà cercando di uccidere me, tolse la vita a quella povera ragazza innocente. Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
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Antonella Randazzo
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