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	<title>STAMPA LIBERA</title>
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	<description>Quello che giornali, TV, Google e Wikipedia non dicono!</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Sep 2010 07:52:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>A cosa serve Echelon?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 07:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Andretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Aisi- Confindustria: piano per la tutela delle imprese strategiche italiane   Sotto osservazione 100 piccole e medie imprese italiane, possibili vittime di crimini informatici commessi per sottrarre know- how e brevetti innovativi L&#8217;Aisi (Agenzia per l&#8217;Informazione e la Sicurezza Interna) ha lanciato l&#8217;allarme. I numeri relativi alle inchieste dell&#8217;Intelligence che riguardano le sottrazioni del know-how [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Aisi- Confindustria: piano per la tutela delle imprese strategiche italiane</h1>
<p> </p>
<h2>Sotto osservazione 100 piccole e medie imprese italiane, possibili vittime di crimini informatici commessi per sottrarre know- how e brevetti innovativi</h2>
<p><img src="http://www.oipamagazine.eu/public/immagini/foto/1060.jpg" border="0" alt="Aisi- Confindustria: piano per la tutela delle imprese strategiche italiane" width="200" align="left" /></p>
<p>L&#8217;Aisi (Agenzia per l&#8217;Informazione e la Sicurezza Interna) ha lanciato l&#8217;allarme.<br />
I numeri relativi alle inchieste dell&#8217;Intelligence che riguardano le sottrazioni del know-how alle imprese italiane, a causa del crimine informatico, ha destato grande preoccupazione.<br />
Poco tempo fa una piccola impresa italiana aveva brevettato una tecnologia rivoluzionaria in ambito medico, talmente innovativa e all&#8217;avanguardia da destare l&#8217;attenzione di alcuni paesi stranieri che avrebbero tentato di sottrarla al legittimo proprietario.<br />
Confindustria e&#8217; alleata dell&#8217;Aisi nella volonta&#8217; di tutelare le aziende della Penisola da attacchi soprattutto provenienti da paesi quali Russia e Cina. Quest&#8217;ultima interessata ad acquisire in particolar modo, conoscenze nel settore delle nano-tecnologie e degli acciai speciali.<br />
Per prevenire questi &#8220;agguati&#8221; si e&#8217; deciso di mettere sotto osservazione 100 piccole e medie imprese (pubbliche e private) italiane, considerate le punte di diamante nei mercati ai quali fanno riferimento, aziende che per innovazione, ricerca, talento e originalita&#8217; dei prodotti realizzati, sono le piu&#8217; riconosciute e apprezzate anche all&#8217;estero.<br />
Un elenco stilato dall&#8217;Aisi con la collaborazione di Confindustria e sotto l&#8217;osservazione della Presidenza del Consiglio dei ministri.<br />
In concreto, tale programma fortemente sostenuto dal capo dell&#8217;Intelligence interna, Giorgio Piccirillo, consiste in un sistema di controspionaggio economico che nei prossimi tre anni dovrebbe portare ad una mappatura completa di dove si colloca il know-how italiano di maggior valore da mettere sotto tutela.<br />
Information and Communication Technology, ricerca e produzione aerospaziale, meccanica di precisione, biomedica e nano-tecnologie i settori sotto osservazione. Le aziende avrebbero inoltre ricevuto un recapito telefonico diretto con i servizi segreti per porre rapidamente il problema se dovessero verificarsi anomalie.<br />
Il controspionaggio economico non tocca solo l&#8217;Italia, a Washington e&#8217; caccia alle spie straniere in cerca di brevetti e segreti industriali. L&#8217;Fbi eroghera&#8217; taglie di 500 mila dollari a chi sara&#8217; in grado di fornire elementi importanti per l&#8217;individuazione e la cattura di una spia.<br />
<strong>A cura di</strong> : Carolina Caselli<br />
<strong>Fonte</strong> : Redazione OIPA Magazine</p>
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		<title>VATICANO E SERVIZI SEGRETI: IL COMPLOTTO PIU&#8217; SPAVENTOSO</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 07:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Drago</dc:creator>
				<category><![CDATA[NWO]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: 4sfumaturedellarealta.blogspot.com LETTERA N°6 DEL “MONDO IN CUI VIVIAMO” – COME LA NUOVA RELIGIONE MONDIALE È STRUMENTO DEL VATICANO, E COME TUTTI GLI SCHIERAMENTI SONO FALSATI. Per una lettura relativa ai sistemi manipolatori usati dalla nuova R.M., invito a leggere gli articoli: Parte 1°; Parte 2° o a scaricare in blocco entrambi gli articoli  in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte: <a href="http://4sfumaturedellarealta.blogspot.com/2010/08/vaticano-e-servizi-seg-il-complotto-piu.html#more" target="_blank">4sfumaturedellarealta.blogspot.com</a></p>
<div>
<div><em><a href="http://3.bp.blogspot.com/_cW2-nq8Pvrs/THi04gdqOnI/AAAAAAAAANY/Zia5kOx1kXE/s1600/cappuccetto+rosso+scorpione.gif"><img class="alignleft" style="border: 0pt  none;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cW2-nq8Pvrs/THi04gdqOnI/AAAAAAAAANY/Zia5kOx1kXE/s320/cappuccetto+rosso+scorpione.gif" border="0" alt="" width="242" height="337" /></a></em></div>
<p>LETTERA  N°6 DEL “MONDO IN CUI VIVIAMO” – COME LA NUOVA RELIGIONE MONDIALE È  STRUMENTO DEL VATICANO, E COME TUTTI GLI SCHIERAMENTI SONO FALSATI.</p>
</div>
<p>Per una lettura relativa ai sistemi manipolatori  usati dalla nuova R.M., invito a leggere gli articoli: <a href="http://4sfumaturedellarealta.blogspot.com/2010/06/credi-in-nome-del-tuo-inconscio-al.html">Parte  1°</a>; <a href="http://4sfumaturedellarealta.blogspot.com/2010/06/perderemo-tutti-i-canoni-umani-nel.html">Parte  2°</a> o a scaricare in blocco entrambi gli articoli  in <a href="http://www.scribd.com/doc/33923157/LA-NUOVA-RELIGIONE-MONDIALE-La-Nuova-Era-Del-Prossimo-NWO-Sta-Solo-aspettando-Il-2012-Per-Esplodere">PDF</a>.</p>
<p><em>Scritto da L’Hacker L.L.</em></p>
<div>Premessa:</div>
<blockquote>
<div><em>Non è solo  la riscrittura dell’articolo, il sesto per l’esattezza, della serie “il  mondo in cui viviamo”. Di quell’embrionale pezzo avevo già maturato  l’idea di voler approfondire. Poi l’esplosione di dati reperiti, che ho  voluto spesso riportare dettagliatamente, ha fatto lievitare il resto. </em></div>
<div><em>Un commento in entrata?</em></div>
<p><em>TRA VATICANO  E ANTICRISTO NON C’E’ DISACCORDO!</em></p></blockquote>
<div>Buona  Lettura da L’Hacker L.L.</div>
<h2>ILLUMINATI  E VATICANO: UTILE RISPOLVERO degli ELEMENTI noti.</h2>
<p>A mio avviso soprattutto qui in Italia occorre fare  più chiarezza sull’intreccio di poteri che si trovano dietro a quella  misteriosa parola: “ILLUMINATI”… Riguardo al Vaticano, in questo  articolo ho naturalmente tralasciato gli scandali economici e politici e  le collusioni mafiose già ampiamente documentati da altrui e ben più  autorevoli ricerche. In questo articolo ho invece puntato il dito sulle  diramazioni inaspettate che il potere mondiale sa prendere… ‘a volte’.<br />
<span id="more-15391"></span></p>
<div>E ALLORA  ALL&#8217;ONU FANNO LE MESSE NERE?</div>
<p>Dice l&#8217;ex  vescovo Gerard Bouffard del Guatemala &#8220;Si, l&#8217;uomo conosciuto come il  Papa Nero controlla tutte le piu&#8217; importanti decisioni prese dal Papa e  questi a sua volta controlla gli Illuminati,&#8221; afferma Bouffard <a href="http://draft.blogger.com/goog_1518700716">[FONTE: </a><a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=print&amp;sid=2577">comedonchisciotte]</a></p>
<blockquote><p>&#8220;So che  questo e&#8217; vero, dal momento che ho lavorato per anni in Vaticano ed ho  viaggiato con Papa Giovanni Paolo II. Il Papa prende i suoi ordini di  marcia dal Papa Nero.<br />
Il vescovo Bouffard, che ha lasciato la Chiesa ed ora  e&#8217; un Cristiano Rinato che vive in Canada, ha fondato la sua  conclusione dopo aver lavorato sei anni come sacerdote in Vaticano,  incaricato del compito di trasmettere la corrispondenza giornaliera e  riservata tra il Papa ed i dirigenti dell&#8217;Ordine dei Gesuiti&#8230;<br />
&#8220;Le persone non possono immaginare quanto male e  quanta distruzione i Gesuiti hanno causato e causeranno, mentre  contemporaneamente usano la perfetta copertura di nascondersi dietro  tuniche nere e di professare di essere uomini di Dio.&#8221;<br />
“il Vaticano e&#8217; ‘il reale controllore spirituale’  degli Illuminati e del Nuovo Ordine Mondiale, mentre i Gesuiti, tramite  il Papa Nero, il generale padre Peter Hans Kolvenbach, controllano in  modo effettivo la gerarchia vaticana e la Chiesa Cattolica Romana.”</p></blockquote>
<p><a name="more"></a></p>
<blockquote><p>“I  Gesuiti sono anche i leader del Nuovo Ordine Mondiale, con il compito di  infiltrare le altre religioni ed i governi del mondo, allo scopo di  realizzare un governo mondiale unico fascista ed una religione mondiale  unica, basata su Satanismo e Lucifero.&#8221;<br />
“Quali sono le prove che porta Bouffard? Innanzitutto  diciamo che le sue esternazioni “confermano la testimonianza di altri  ricercatori, compreso Bill Hughes, autore degli sconvolgenti libri &#8220;Il  nemico non mascherato&#8221; ed &#8220;I terroristi segreti&#8221;, come pure il  preminente ricercatore sull&#8217; Ordine dei Gesuiti Eric Jon Phelps, autore  di ‘Assassini vaticani’.”</p></blockquote>
<div><a href="http://3.bp.blogspot.com/_cW2-nq8Pvrs/THkXvC20CbI/AAAAAAAAANc/d39HmM1X_Zg/s1600/vaticano2_web--400x300.jpg"><img src="http://3.bp.blogspot.com/_cW2-nq8Pvrs/THkXvC20CbI/AAAAAAAAANc/d39HmM1X_Zg/s320/vaticano2_web--400x300.jpg" border="0" alt="" width="320" height="240" /></a></div>
<blockquote>
<blockquote><p>“Oltre a  dipingere un cupo ritratto del Papa Nero in Roma, il vescovo Bouffard  rivela che il potere malefico dei Gesuiti si estende da un capo  all&#8217;altro del mondo, inclusa una solida infiltrazione del governo Usa,  del Consiglio delle Relazioni Estere (CFR) e delle maggiori  organizzazioni religiose.”<br />
Secondo Bouffard “i Gesuiti agiscono come perfetti  camaleonti, assumendo l&#8217;identità di Protestanti, Mormoni, Battisti e  Giudei.”</p></blockquote>
<p>Andiamo più a fondo.</p>
<blockquote><p>&#8220;Essi  distruggono ogni cosa dall&#8217;interno e vogliono provocare la distruzione  pure della stessa Chiesa Cattolica, allo scopo di inaugurare una  religione mondiale unica…</p></blockquote>
</blockquote>
<p><em>Dopo aver prestato servizio in Roma, il vescovo  Bouffard fu impiegato in Africa ed in Guatemala, salendo ad una  posizione di potere all&#8217;interno della Chiesa. Comunque, insieme a questo  potere religioso, sopravvenne l&#8217; affiliazione e la registrazione come  FRAMMASSONE, e divenne membro massonico del 37.mo grado, un qualcosa che  si supporrebbe disapprovato nella Chiesa Cattolica Romana, dal momento  che, secondo il Diritto canonico, l&#8217;appartenenza ad una Loggia massonica  comporta l&#8217;immediata scomunica.</em></p>
<blockquote>
<blockquote>
<div>Secondo il vescovo Bouffard la Frammassoneria viene  invece usata dalla Chiesa per realizzare i suoi piani segreti, perché  molti altri sacerdoti di alto livello, ossia vescovi, cardinali e  persino papi, si sono iscritti a società segrete… in posizioni di potere  in altre religioni e governi, la maggioranza di loro lavorando  insieme&#8230;</div>
</blockquote>
</blockquote>
<p>E le sue dichiarazioni sostengono i rapporti  (appurati anche dalle magistrature) che affiorarono sui giornali  italiani e francesi nei primi anni &#8217;80, che recavano notizia di più di  150 sacerdoti di alto rango iscritti alla Frammassoneria, compresa la  Loggia massonica P2, e ad altre società segrete.<br />
Come vi sarà capitato in qualche “misteriosa”  trasmissione televisiva, avete di nuovo udito la parola “Illuminati”. Ma  chi sono questi illuminati, è solo un tormentone degli ultimi anni?</p>
<blockquote><p>•    fu il comandante  americano USA William Cooper che ironicamente, in chiave giornalistica  lanciò il termine &#8220;Illuminati&#8221;, disse: “Gl&#8217;Illuminati sono veramente  potenti, uomini molto agiati. Essi credono d&#8217;essere i guardiani dei  segreti delle ere. Essi credono che la grande maggioranza delle persone  non sa che farne della reale conoscenza della reale verità e della reale  scienza” [FONTE: William Cooper, "Behold a Pale Horse<a href="http://www.cieliparalleli.com/"> traduzione di  www.cieliparalleli.com</a>] – e in QUESTO HANNO IN GRAN PARTE RAGIONE,  NEI FATTI DIMOSTRANO CHE ESSI HANNO UN POTERE SULLA MATERIA, CHE SEPPURE  NELLA SUA OSCENITA’ MORALE, E’ BEN PIU’ SVILUPPATO DEL NOSTRO.</p></blockquote>
<p>Essi hanno QUELLA SCIENZA CHE NOI RIFIUTIAMO e NE  FANNO QUEL CHE VOGLIONO, ma purtroppo, come aggiunge il comandante  William Cooper:</p>
<blockquote>
<blockquote><p>•    “Incoraggiano il  credo che ogni cosa ch&#8217;essi fanno sia per il fondamentale miglioramento e  la sopravvivenza dell&#8217;essere umano anche se è inteso ad uccidere due  milioni di persone per conseguire i loro fini&#8230;&#8221;.</p></blockquote>
</blockquote>
<p><em>DEGLI ILLUMINATI PARLAVA ANCHE DAN BROWN NEI SUOI  BEST SELLERS, NEGANDONE L’ESISTENZA, MA ESISTONO PER DAVVERO?</em></p>
<div>NON FACEVI  MEGLIO A PARLARE DI ALIENI?</div>
<div><a href="http://4.bp.blogspot.com/_cW2-nq8Pvrs/THkYBO4kREI/AAAAAAAAANg/XQSXoELj0I0/s1600/seales3.jpg"><img src="http://4.bp.blogspot.com/_cW2-nq8Pvrs/THkYBO4kREI/AAAAAAAAANg/XQSXoELj0I0/s320/seales3.jpg" border="0" alt="" width="320" height="320" /></a></div>
<p>Riporto dal <a href="http://www.disinformazione.it/rivoluzioni.htm">sito  disinformazione.it</a>:</p>
<blockquote>
<blockquote><p>Nel 1717 nasceva a Londra la Massoneria inglese, e a  metà del Settecento si determinava la corrente pangermanistica dei  Templari. Nel loro alveo e appropriandosi del socialismo di ROUSSEAU,  sorsero gli Illuminati di Baviera, fondati WEISHAUPT nel 1776. Questi,  dopo il congresso di Wilhelmsbad (1782), si infiltrarono rapidamente  nelle logge massoniche europee, determinando con esse e con la  complicità dell&#8217;alta finanza internazionale (ROTHSCHILD, ecc.) la  rivoluzione francese (1789), che nella mentalità dei rivoluzionari  doveva essere il primo passo verso una repubblica socialista mondiale.  La politica coloniale nel frattempo spostava l&#8217;insieme geopolitica  dall&#8217;orbita delle potenze cattoliche a quella capitalistica protestante  (insurrezione delle colonie spagnole in America, nascita degli Stati  Uniti indipendenti d’America ecc..).<br />
A fermare l&#8217;avanzata rivoluzionaria non valse la  Santa Alleanza (1814-15) [che bloccò definitivamente l’impero francese].<br />
E il disegno di METTERNICH intento a ristabilire una  forte coalizione cattolica fu neutralizzato dalle influenze  [destabilizzanti] massoniche e degli agenti di Rothschild al congresso  di Vienna.<br />
Dopo la Santa Alleanza l&#8217;azione rivoluzionaria  europea venne dominata dall&#8217;ALTA VENDITA italiana [nome di cui raramente  si sente parlare nei libri di scuola, ma è un fatto storico]: era  retrologgia delle Carbonerie e delle massonerie, e strumento dell&#8217;alta  finanza.</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Non è il  caso di continuare con questi dettagli storici, che potete potete  approfondire direttamente alla fonte <a href="http://www.disinformazione.it/rivoluzioni.htm">(QUI)</a>. Vi  servano solo per sapere che non stiamo parlando di fatti storici.<br />
Cominciamo ad approfondire invece alcune “istruzioni  segrete” (<a href="http://controrivoluzione.spaces.live.com/blog/cns%217D0BEC12CFB87188%21256.entry">documento  storico: FONTE</a>)dei capi dell’Alta Vendita (illuminati/massoni),  attorno al 1820, parte reale del patrimonio storico mondiale:</p>
<blockquote>
<blockquote><p><em>«Il lavoro che stiamo per intraprendere&#8230; può durare  molti anni, forse un secolo&#8230; Quello che dobbiamo cercare e aspettare,  come i Giudei aspettano il Messia, è un Papa secondo i nostri  bisogni&#8230; per spezzare con lui la roccia sulla quale Dio ha costruito  la Sua Chiesa&#8230; Noi avremo il mignolo del successore di Pietro  coinvolto nel complotto&#8230; Per assicurarci un Papa secondo il nostro  cuore, si tratta, prima di tutto, di formare una generazione degna del  regno che noi desideriamo&#8230; Fatevi una reputazione di buon cattolico&#8230;  Questa reputazione darà facile accesso alle nostre dottrine tra il  giovane clero&#8230; In qualche anno, questo giovane clero, che avrà per  forza invaso tutte le funzioni&#8230; sarà chiamato ad eleggere il  Pontefice&#8230; e questo Pontefice, come la maggior parte dei suoi  contemporanei, sarà necessariamente&#8230; imbevuto di princìpi umanitari  che noi stiamo per mettere in circolazione&#8230;»&#8230;</em></p></blockquote>
</blockquote>
<p>E ancora, riporta il documento:</p>
<blockquote>
<blockquote><p><em>«Noi dobbiamo riuscire, attraverso dei piccoli mezzi  ben graduati, a far trionfare l’idea rivoluzionaria attraverso un  Papa&#8230; Questo progetto mi è sempre parso d’un calcolo sovrumano».</em></p></blockquote>
</blockquote>
<p>In realtà poteva essere un calcolo sovrumano allora,  quando il Papa era prodotto di una tradizione di 1400 anni, ma NON ORA.  NON PIU’, poiché tutto questo è già avvenuto: quel Papa c’è già stato, a  quando lo scoprirete rimarrete a bocca aperta. Ma questo lo vedremo fra  poco.<br />
64 anni dopo, ma dall’altra parte della barricata, il  Vaticano sapeva bene ormai di doversi difendere da un terribile  pericolo di infiltrazione, ce lo conferma nell’altrettanto ufficiale  documento storico &#8220;HUMANUM GENUS &#8211; LETTERA ENCICLICA AI VENERABILI  FRATELLI PATRIARCHI PRIMATI ARCIVESCOVI VESCOVI E AGLI ALTRI ORDINARI  AVENTI CON L’APOSTOLICA SEDE PACE E COMUNIONE&#8221; dato a Roma, presso San  Pietro, il giorno 20 Aprile 1884, da PAPA LEONE XIII, in cui il Papa  scrive [<a href="http://www.vatican.va/holy_father/leo_xiii/encyclicals/documents/hf_l-xiii_enc_18840420_humanum-genus_it.html">i  seguenti sono estratti del documento vaticano</a>, seguendo le  indicazioni, come per il precedente documento, del lavoro di <a href="http://intermatrix.blogspot.com/">INTERMATRIX (Home Page)</a>]:</p>
<blockquote>
<blockquote><p>“Gemendo su questi mali, spesso, incalzati dalla  carità, Noi siam costretti a gridare a Dio: &#8220;Ecco, i nemici tuoi menano  gran rumore e quei che t&#8217;odiano hanno alzato la testa. Hanno formato  malvagi disegni contro i tuoi santi. Hanno detto: venite, e  cancelliamoli dai numero delle nazioni&#8221; (salmi XXXII, 2-5).<br />
In sì grave rischio, in sì fiera ed accanita guerra  al Cristianesimo, è dover Nostro mostrare il pericolo, additare i  nemici, e resistere quanto possiamo ai disegni ed alle arti loro,  affinché non vadano eternamente perdute le anime che Ci furono affidate,  e il regno di Gesù Cristo, commesso alla Nostra tutela, non solo stia e  conservisi intero, ma per nuovi e continui acquisti si dilati in ogni  parte della terra&#8230; Imperocché da fatti GIURIDICAMENTE accertati, da  formali processi, da statuti, riti, giornali massonici pubblicati per le  stampe, oltre alle non rare deposizioni dei complici stessi, essendosi  venuto a chiaramente conoscere lo scopo e la natura della setta  massonica, quest&#8217;Apostolica Sede alzò la voce, e denunziò al mondo, LA  SETTA DEI MASSONI… essere non men funesta al Cristianesimo che allo  Stato….”<br />
Ma il testo aggiunge, in una parte molto importante  “Che [anche] se la setta non impone agli affiliati di rinnegare  espressamente la fede cattolica, cotesta tolleranza, non che guastare i  massonici disegni, li aiuta. Imperocché in primo luogo è questo un modo  di ingannar facilmente i semplici e gli incauti, ed un richiamo di  proselitismo.”</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Questo  testo di 126 anni fa (lo trovate <a href="http://www.vatican.va/holy_father/leo_xiii/encyclicals/documents/hf_l-xiii_enc_18840420_humanum-genus_it.html">QUI</a>)  descrive perfettamente le modalità NON SOLO della massoneria, ma  soprattutto degli Illuminati: inganno, segretezza, manipolazione: essere  aperti ad ogni idea, ogni filosofia, per potersi infilare in ogni  gruppo…<br />
CERTO ORA LE COSE SONO CAMBIATE: ORA LA CHIESA NON È  PIÙ IL NEMICO DELLA MASSONERIA.</p>
<div>QUINDI  POTREI ESSERE UN SERPENTE?</div>
<p>Se è vero  che all’epoca vi era guerra tra massoneria/illuminati e vaticano, ora  coerentemente non vi è più, in prima istanza perché gli obbiettivi della  massoneria sul vaticano sono andati in porto tutti, in seconda perchè  quelli rimasti sono i pochi rimasti, come afferma questo “foglio” dei  massoni francesi: “L’humanisme”, nel novembre-dicembre 1968 [estratti  del documento: <a href="http://digilander.libero.it/TSCSS/PIANOMASSONICO2.htm">FONTE</a>]:<br />
Vi si legge un “bilancio” sull’applicazione dei  Decreti conciliari (evidentemente gestiti da infiltrati massonici): «Le  colonne della vecchia Chiesa crollate più facilmente sono:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>1)Il dogma dell’infallibilità del Papa:  (“collegialità”&#8230;);</li>
<li>2)La “Presenza Reale” di Cristo nel Sacramento  dell’altare: (inter-comunione &#8211; concelebrazione di preti cattolici con  pastori protestanti &#8211; Comunione sulle mani &#8211; abolizione dalle  genuflessioni&#8230;);</li>
<li>3)Declassamento del Sacramento della Confessione:  (diminuzione del senso del peccato &#8211; confessioni in mass,a inoculamento  dell’idea che il peccato era una interpretazione pessimistica della  Bibbia da parte della filosofia medioevale&#8230;)».</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Cose che oggi sono non  solo realizzate, ma &#8216;per noi&#8217; logiche, tanto per dimostrare quanto il  volere politico mondiale sia in grado di influenzarci, e quello  cattolico muoversi né più né meno che in modo politico, anche riguardo  agli atti di fede, cioè LE NOSTRE VITE.<br />
Ma ritengo sia un chiaro inganno ormai non solo  continuare a credere che il Vaticano sia il detentore dei buoni principi  occidentali, contro la fazione satanista: Massoni/Illuminati , ma anche  che ‘i suoi piccoli, puri di cuore preti di provincia’, continuino a  rappresentare ingannevolmente i baluardi di bene Cristiano all’interno  del male, perché non è COSI’.<br />
Leggete quanto segue.</p>
<div>
<div>&#8230;E POTREI ANCHE AVERE UN MICROCHIP NEL SEDERE</div>
</div>
<p>In un documentario denominato &#8220;Svelare il mistero  posto dietro i simboli cattolici&#8221;, Bouffard mostra una lussuosa penna  placcata in oro 18 carati, che contiene uno speciale inchiostro che  scompare, con cui le autorità del Sacro Uffizio firmano i documenti al  massimo livello di segretezza. Bouffard proclama:</p>
<blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Con questa penna che ho in mano ho firmato l&#8217;ordine  di uccidere il Dr. Rivera&#8221;&#8230; Tuttavia il silenzio e&#8217; assordante.&#8221; Per  un approfondimento notevole potete leggervi il saggio “In nome di Dio –  La morte di Papa Luciano, di David Yallop)<br />
“I Gesuiti” spiega l’ex Vescovo “furono creati nel  1541 da Ignazio De Loyola per quel preciso proposito (L’Ufficio  dell’Inquisizione, sebbene, naturalmente, alcuni Gesuiti neghino ciò).  Essi si sono impegnati in innumerevoli sporchi imbrogli, assassinii e  congiure traditrici durante il periodo del loro maggiore successo e  potere.&#8221;<br />
L&#8217;Ufficio della Inquisizione fu un risultato della  loro missione, che portò alla tortura e/o uccisione di milioni di  persone innocenti per &#8220;eresia&#8221;.<br />
Quel dipartimento da allora è stato rinominato &#8220;Il  Santo Uffizio&#8221;, ma i Gesuiti non si sono mai preoccupati per un cambio  di nome.</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Il SANTO  UFFIZIO è un nome notissimo in Italia per chiunque guardi il  telegiornale, dove tra le righe si nota spesso come ‘i Papi’ ripongano  la loro parte ‘organizzativa’ in tale ‘ufficio’.<br />
Ore le cose cominciano ad assumere un altro  significato.<br />
Bouffard incalza “I RICERCATORI PROCLAMANO CHE I GESUITI SONO I CONCRETI  CONTROLLORI SPIRITUALI DEL NUOVO ORDINE MONDIALE.”</p>
<blockquote>
<blockquote><p>Lo conferma il fatto che “negli USA, con piu&#8217; di 28  universita&#8217; tra maggiori del paese… l&#8217; Ordine ha costituito una forte  base di appoggio politico e finanziario, compreso il controllo segreto  del CFR ed il controllo di molte banche, come la &#8220;Bank of America&#8221; ed il  &#8220;Federal Reserve banking system&#8221;.</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Che la chiesa Cattolica si fondi sull’inganno (anche  considerando che possa considerarsi di “un qualche valore  particolarmente divino” l’intero testo biblico: l’opera più manipolante,  politica, e calcolata della storia) lo si evince già dal suo fondamento  [estratti dal lavoro di <a href="http://intermatrix.blogspot.com/2008/02/babilonia-la-grande-su-questa-roccia-la.html">INTERMATRIX</a>]:</p>
<blockquote>
<blockquote><p><em>Il versetto biblico di  Matteo 16:18, nella versione cattolica Edizioni Paoline 1995 è tradotto  come segue:</em><br />
<em>“Io ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra  edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro  di essa” (Edizioni Paoline 1995)</em></p></blockquote>
</blockquote>
<p>La traduzione letterale del testo greco originale di  Matteo 16:18 senza manipolazione cattolica invece reciterebbe:</p>
<blockquote>
<blockquote><p>“E io, dunque, ti dico che tu sei un sasso (greco:  pétros), e sopra questa roccia (greco: pétra) io edificherò la mia  chiesa, e le porte dell’Ades non la vinceranno”.</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Ma in realtà, se proprio si ha voglia di farsi  prendere in giro, ovvero se si vuole rispondere con la classica frase  “non si possono distruggere 2000 di aiuto all’umanità per una frase mal  tradotta”, dobbiamo almeno accettare l’idea di sapere veramente da che  parte sta ora QUESTO Vaticano.<br />
Noi viviamo il presente, non il passato, e allora –  che lo vogliate o no – guardatelo tutto, questo presente, e poi DEFINITE  IL MALE, secondo i VOSTRI giudizi, se proprio ne discriminate la  volontà! Ma siate implacabili con voi stessi e con quelli che ritenete i  vostri, così come lo siete con gli altri.</p>
<div>PAROLE  VATICANE</div>
<p>La guida etica e  spirituale della Globalizzazione, voce [per eccellenza] della morale  occidentale, il 24 Gennaio 2002 ha convocato ad Assisi una preghiera  interreligiosa a cui hanno partecipato 12 esponenti delle principali  religioni mondiali [estratti del <a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/2002/documents/hf_jp-ii_aud_20020123_it.html">documento  vaticano</a>].</p>
<div><a href="http://1.bp.blogspot.com/_cW2-nq8Pvrs/THkZngjNEmI/AAAAAAAAANs/Gmjacp5fQZc/s1600/francis-bacon-selfportrait.gif"><img src="http://1.bp.blogspot.com/_cW2-nq8Pvrs/THkZngjNEmI/AAAAAAAAANs/Gmjacp5fQZc/s320/francis-bacon-selfportrait.gif" border="0" alt="" width="271" height="320" /></a></div>
<blockquote>
<ul>
<li><em>“Confido – ha detto Giovanni Paolo II – che tale  iniziativa, oltre agli effetti spirituali che sfuggono alle misure  umane, possa contribuire ad orientare gli animi e le decisioni verso  sinceri e coraggiosi propositi di giustizia e di perdono. Se così sarà,  avremo contribuito a consolidare le basi di una pace autentica e  duratura.” &#8211; Nel progetto futuro della Chiesa la difesa dei valori  cristiani, l’impegno religioso personale, il rispetto della persona,  l’indissolubilità del matrimonio, l’impegno per il dialogo ECUMENICO ED  INTERRELIGIOSO. </em></li>
<li><em>Ascoltate senza dare per  scontato nulla, ora [estratti del <a href="http://www.vatican.va/news_services/liturgy/documents/ns_lit_doc_20020124_assisi-giornata_it.html">documento  vaticano</a>]:</em></li>
<li><em>“Ci si vuol trovare  insieme, in particolare, cristiani e mussulmani per proclamare davanti  al mondo che la religione non deve mai diventare motivo di conflitto, di  odio e di violenza.” </em></li>
</ul>
</blockquote>
<blockquote>
<blockquote><p>La collaborazione o dialogo interreligioso ha lo  scopo di avvicinare progressivamente le varie religioni fino ad arrivare  ad instaurare un unico culto&#8230;</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Al di la delle chiacchiere di facciata per le masse  domenicali, è indubbio che vi sia comunione tra illuminati (o in  qualunque altro modo si chiami chi detiene follemente le fila del mondo)  e il vaticano nel programma per la realizzazione di un Nuovo Ordine  Mondiale.<br />
Né del resto i vari allarmi domenicali dei Papi  sull’andamento delle cose del mondo devono illuderci del fatto che essi  siano contro  la politica mondiale relativa all’NWO. Gridare contro i  mali del mondo, e farsi portabandiera dei poveri, è un atto politico,  non umano, e quando si grida “VOGLIAMO LA PACE TRA LE GENTI” non c’è  altro messaggio che questo sottinteso: vogliamo NWO.<br />
[estratti dal lavoro di <a href="http://www.cieliparalleli.com/documenti000/coltivatoriecoltivati.html">cieliparalleli.com</a>]</p>
<blockquote>
<blockquote><p><em>Del resto il resoconto di Vassili Mitrokhin, ex  archivista del KGB, contenuto nel &#8220;Rapporto Impedian&#8221;, rivela che anche i  cittadini italiani sono spiati, ma non dalla CIA (o meglio NON SOLO)  bensì dal S.I.V. (Servizio Investigativo Vaticano) che non ha nulla di  diverso, né da invidiare alle altre agenzie segrete tutte sotto il  controllo delle banche degli illuminati. </em><br />
<em>Il testamento di Mitrokin ribadisce che i preti di  qualsiasi ideologia, sarebbero agenti che archiviano dati sui cittadini  in ogni distretto e la loro arte è adottata da tutte le imprese  spionistiche… In scuole pubbliche e private, chiese o in logge laiche  spiano e schedano per il vaticano. Soggetti interessanti… sarebbero in  seguito sottoposti a test sull&#8217;intelligenza per entrare a far parte del  S.I.V. Molti volontari, sono ammessi fra le spie del S.I.V. e possono  essere persone emarginate dal quoziente intellettivo sufficientemente  sviluppato o cittadini stranieri sprovvisti di regolare permesso di  soggiorno.</em><br />
<em>KGB, CIA, Mossad, Jihad, sono alcuni nomi e organi  [compagni] del S.I.V. : l&#8217;agenzia madre di spioni tecnologicamente più  dotata del mondo, i cui membri servono il loro Generale Adolfo Nicolas  che è un doppio del Papa vaticano.</em></p></blockquote>
</blockquote>
<p>Fandonie? Riporta un articolo de “La Repubblica” del  2008:</p>
<blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Il gesuita Adolfo Nicolas è il nuovo &#8220;Papa nero&#8221;. Lo  ha eletto al secondo scrutinio la Congregazione Generale riunita nella  sede della Curia Generalizia in Borgo Santo Spirito, vicino San Pietro.  La prima messa del religioso, che succede a padre Kolvenbach, è prevista  per domani a Roma. Padre Nicolas, 72 anni il prossimo aprile, è  chiamato &#8220;Papa nero&#8221; per il colore della tonaca che indossa, perché è  eletto a vita come il Pontefice ed è a capo, quale Superiore dei  gesuiti, del più numeroso e potente ordine religioso del mondo&#8221;.</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Ma il VATICANO reale, così diverso da quella  PROFESSATO a parole NELLE CHIESE, proprio come l’alta politica USA,  invischiata con abusi sessuali dovuti agli esperimenti di controllo  mentale MK-Ultra, ha le medesime storie di abusi, visto che in realtà  gli uomini che lo governano sono del ‘medesimo gruppo’.<br />
Vi cito alcuni estratti dal seguente articolo:</p>
<p><a href="http://politicaesocieta.blogosfere.it/2007/05/preti-e-pedofilia-perche-censurare-in-tv-se-in-rete-tutto-e-visibile.html">LA  MESSA IN RETE DI UN’INCHIESTA DELLA BBC SUSCITA SCANDALO: BENEDETTO  XVI, QUANDO ERA CARDINALE, AVREBBE COPERTO MOLTI CASI IN GRAN BRETAGNA</a> – INTANTO, NEGLI USA, FIOCCANO RISARCIMENTI MILIARDARI…</p>
<blockquote>
<blockquote><p>E&#8217; bastato poco, che in realtà &#8220;poco&#8221; non è. La messa  in Rete di un documentario della Bbc, titolo Sex Crimes and the  Vatican, andato in onda in Gran Bretagna nel 2006, nel quale si svelano i  risvolti inquietanti di una vicenda che coinvolse decine di sacerdoti,  responsabili di reati di pedofilia, come quelli della diocesi di Ferns,  contea di Wexford, Irlanda. E di come i reati, e i loro autori, vennero  tutelati dalle autorità ecclesiastiche. &#8230;<br />
Aggiunge <a href="http://www.cieliparalleli.com/documenti000/coltivatoriecoltivati.html">Lorella  Binaghi nel suo articolo &#8220;coltivatori e coltivati&#8221;</a>:<br />
Joseph Ratzinger ritiene d&#8217;essere DI DIRITTO, secondo  le sue stesse leggi: il capo indiscusso e portavoce dello &#8220;Strenuo  Ordine Mondiale Rivisitato&#8221; (Brave New World Revisited, Aldous Huxley,  1958). Così come lo era il suo predecessore Karol Wojtyla, che da  venditore di prodotti chimici dell&#8217;IG Farben a Licio Gelli durante la  gioventù, da laico e maritato che era, fu in tempi ultra rapidi eletto  Papa. E del suo divorzio dalla moglie non seppe nulla nessuno. (Jan van  Helsing, &#8220;Le Società Segrete e il loro Potere nel XX Secolo. Una Guida  attraverso gli Imbrogli delle Logge con l&#8217;Alta Finanza e la Politica&#8221;,  1997. Edizioni Andromeda).</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Ma come potremmo noi umili mortali notare questi  inganni dietro i paraventi di moralità del sacro clericalismo?<br />
Io invito ad aguzzare l’ingegno: i seguenti sono  messaggi tipici di chi senza remore pubblicizza l’NWO, e che chiaramente  non ha alcuna intenzione di liberarci dalla prossima dittatura sempre  più imperante:</p>
<ul>
<li>In un convegno dal  titolo “La Chiesa e [l’Ordine Internazionale]”, tenutosi nella  Pontificia Università Gregoriana il 24 Maggio 2003, vengono enunciati  dall’Arcivescovo Jean-Louis Tauran (promosso cardinale) importanti frasi  a chiarimenti [estratti dal <a href="http://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_state/2003/documents/rc_seg-st_20030524_tauran-gregoriana_it.html">documento  vaticano</a>]:</li>
</ul>
<blockquote>
<ul>
<li><em>- “Al termine di queste giornate di riflessione  sull’apporto della Chiesa ad una certa moralità internazionale, nella  mia veste di Segretario per i rapporti della Santa Sede con gli Stati,  desidererei illustrarvi il contributo specifico della diplomazia  pontificia in tale ambito”. &#8211; “Come ben sapete, la Chiesa Cattolica  Romana è l’unica confessione religiosa che ha accesso ALLE RELAZIONI  DIPLOMATICHE”.</em></li>
<li><em>- “Lo deve, pertanto,  ANCHE al suo capo, il Romano Pontefice, (ma allora chi c&#8217;è dietro di  lui?!) che, dal momento della sua elezione in conclave, gode di una  personalità internazionale. Lo deve poi, alla sua storia, che ha visto  il Papato divenire il centro delle nazioni dell’occidente cristiano”. &#8211;  “… grazie alla personalità che le è riconosciuta, la Santa Sede può  esercitare, ancora oggi, una presenza attiva nelle relazioni  internazionali….. Lo fa attraverso una rete di relazioni diplomatiche,  che la mettono in contatto CON 174 PAESI, senza contare i suoi  rappresentanti presso l’ONU ed altre Organizzazioni Governative”.</em></li>
<li><em>- “La Santa Sede è  certamente un soggetto sovrano di diritto internazionale, ma di natura  prettamente religiosa&#8230; La sua “strategia”, pertanto, se vogliamo  ricorrere a questa espressione, consiste, anzitutto, nel sollecitare e  nel dar voce alla coscienza delle persone e dei popoli”.</em></li>
<li><em>- “Rivolgendosi alle  coscienze, essa promuove quei principi, SENZA I QUALI NON SI PUÒ PARLARE  DI UNA ‘COMUNITÀ DI NAZIONI’ “. </em></li>
<li><em>“In sintesi, si può  affermare che la Santa Sede si oppone a qualsiasi visione  unidimensionale dell’uomo e ne propone una, aperta alla sua componente  individuale, sociale e trascendente”. </em></li>
<li><em>- “La pace, tuttavia, è  molto più che l’assenza di conflitti. Essa poggia su un [ordine sociale  ed internazionale], fondato sul diritto e sulla giustizia”: esattamente la definizione ufficiale  spacciata dai politici di: Nuovo Ordine Mondiale. </em></li>
<li><em>Ve la rileggo scremato: &#8211;  “La pace… poggia su un [ordine sociale ed internazionale], fondato sul  diritto…” Quale diritto? Viene  da domandarsi.</em></li>
<li><em>- “La Santa Sede è  convinta pure che ogni paese ha il dovere di rispettare i principi  consuetudinari del diritto internazionale e le convenzioni alle quali ha  liberamente aderito. Senza diritto non c’è solamente ORDINE, ma nemmeno  libertà e pace”. </em></li>
</ul>
</blockquote>
<p>Belle parole, belle  parole che però vengono seguite da queste: “i Papi non hanno mai esitato  ad esprimere la loro stima per l’ONU. [<a href="http://intermatrix.blogspot.com/2008/09/babilonia-la-grande-la-religione-del.html%20">FONTE:  INTERMATRIX</a>!]Penso a Pio XII, a  Giovanni XXIII ma, soprattutto, a Giovanni Paolo II che, nella sua  ultima visita del 1995, in occasione del 50° anniversario della sua  fondazione, la definiva come:</p>
<blockquote>
<blockquote><p>‘IL PIÙ GRANDE DEGLI STRUMENTI DI SINTESI E DI  COORDINAMENTO DELLA VITA INTERNAZIONALE’, sottolineando che la sua  attività condiziona la cultura e l’etica internazionale”.<br />
“Negli ultimi anni la Santa Sede tramite i suoi  delegati ha lavorato a tutti i livelli, fuori e dentro la Chiesa  Cattolica, per creare una base etica e morale favorevole a questo Nuovo  Ordine Globale e un impulso al dialogo interreligioso allo scopo di  unire l’uomo sotto ogni aspetto (politico, economico, linguistico e  religioso)… Molti cattolici potranno obbiettare: “La chiesa vuole solo  ottenere la pace”.</p>
<div>[<a href="http://intermatrix.blogspot.com/2008/09/babilonia-la-grande-la-religione-del.html%20">FONTE:  INTERMATRIX</a> !]Sappiamo che il piano per una [Religione Universale]  coinvolge anche molte chiese evangeliche, gli ortodossi, musulmani,  ebrei, buddisti, ecc.</div>
<div>La Parola di Dio [per  chi è credente… dunque mi astengo] dichiara che ogni altra dottrina al  di fuori del Vangelo di Gesù Cristo viene dal Nemico principale  [satana]…</div>
</blockquote>
</blockquote>
<p>Ma leggiamo altri articoli tratti da fonti ufficiali  del Vaticano, facendo attenzione ai particolari:</p>
<blockquote>
<blockquote><p><em>&#8220;Nella &#8220;Pacem in Terris&#8221; viene auspicato uno  scenario internazionale, che non ammette discriminazioni politiche,  razziali, religiose, e che riconosca ad ogni popolo, così come alle  minoranze etniche, il diritto all&#8217;esistenza ed al proprio sviluppo (§§  49-58). Giovanni XXIII saluta nella nascita dell&#8217;ONU (§ 75) una felice  novità storica, che rende realistica e concreta la prospettiva di un  GOVERNO MONDIALE DELL&#8217;UMANITÀ&#8221;, </em>parole su cui si può cavillare finché si vuole, se si  continua a credere che le capacità comunicative dell’altoclero siano  tutte segno di fede, e non di una matura capacità mediatica del  Vaticano.</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Questi  buoni sentimenti di umanità, solo apparentemente sono il motore della  ricerca di unità e pace. Lo si nota dai metodi adottati per raggiungere  tale pace e sicurezza. Considerate che gli attuali accadimenti  disastrosi sul clima e l’ambiente mondiale (2010) erano previsti da  documenti ufficiali come STRUMENTI<a href="http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2010/05/gruppo-segreto-di-banchieri.html"> PER ACCELERARE IL PROCESSO DI CREAZIONE </a>DI UNA GOVERNANCE GLOBALE.</p>
<blockquote>
<blockquote><p>Ma uno degli elementi fondamentali per la creazioni  di UN ORDINE GLOBALE rimane – anche ufficialmente in sede ONU – quello  di un’unica FEDE mondiale.</p></blockquote>
</blockquote>
<p>In effetti il Vaticano, strumento o addirittura  ispiratore degli Illuminati, sembra entrarci qualcosa anche col recente  disastro del Golfo del Messico. Riferisco alcuni estratti del seguente  articolo:<br />
FUNZIONARI  DEL VATICANO LEGATI ALLA BP, A GOLDMAN SACHS &#8211; Aumenta l’evidenza di un  gioco sleale. [<a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=7208">FONTE:  comedonchisciotte</a>]<br />
DI SHERRI KANE E LEONARD G. HOROWITZ</p>
<div><a href="http://2.bp.blogspot.com/_cW2-nq8Pvrs/THkYW5z7PSI/AAAAAAAAANk/S2f8T_zk06c/s1600/Petrolio-Golfo-del-Messico.jpg"><img src="http://2.bp.blogspot.com/_cW2-nq8Pvrs/THkYW5z7PSI/AAAAAAAAANk/S2f8T_zk06c/s320/Petrolio-Golfo-del-Messico.jpg" border="0" alt="" width="320" height="206" /></a></div>
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<div>I  giornalisti fanno un ampio discorso introduttivo che qui riassumo:</div>
</blockquote>
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<div>Tenendo  conto che &#8220;il locatore delle torri gemelle che sono crollate 11/2001,  Larry Silverstein, socio di LLYOYD BLANKFEIN della Goldman Sachs… aveva sottoscritto una  polizza assicurativa con la General Electric proprio sei settimane prima  degli attacchi.&#8221;</div>
<div>E tenendo conto che &#8220;Tre settimane prima della  &#8216;fuoriuscita di gas naturale&#8217; [nel Golfo del Messico], la compagnia  Halliburton, legata a George Bush e Dick Cheney&#8230; ha negoziato  l’acquisto della più grande azienda mondiale per la ripulitura delle  fuoriuscite di petrolio (Boots &amp; Coots) nello stesso momento in cui  ATTENTI OSSERVATORI A WALL STREET (agenti dell’intelligence finanziaria  per la Goldman Sachs; GS&#8230;)  si liberavano del 44% dei loro titoli BP (British Petroleum).</div>
<div>Infine  considerando che &#8220;Peter D. Sutherland&#8230; (!) membro del consiglio  consultivo del Business for New Europe, un gruppo di esperti con sede in  Gran Bretagna favorevole all’istituzione di un nuovo ordine mondiale… è stato nel 1993-95…  Direttore generale dell’Organizzazione mondiale del commercio, e che nel  gennaio 2006, è diventato Presidente non-esecutivo di Goldman Sachs International … e  che nel 2010, dopo un periodo di 13 anni, ha concluso la sua carica di  presidente della BP, la  più grande compagnia petrolifera europea.”</div>
<div>Possiamo  rivelare che tale “Sutherland.. presidente uscente della BP, e  presidente non-esecutivo della Goldman Sachs International&#8230;” “è anche  il Consigliere della Sezione  Straordinaria dell’Amministrazione del Patrimonio della sede Apostolica.  In altre parole, Sutherland è il principale consigliere finanziario del  potere Vaticano.”?</div>
<p>Sapendo  chi è che gestisce il Vaticano, se vogliamo, possiamo anche credere che  il “povero Papa” non ne se sappia niente, ma di certo la multinazionale  Vaticana ne sa eccome, di questa faccenda della B.P. visto che tutto  questo è stato fatto anche coi loro soldi. Riuscite a immaginarveli  dei  poveri preti ignari di ciò che il resto del mondo sta facendo con un  patrimonio incredibile come il loro, che però deriva da 1700 anni di  controllo politico su mezzo mondo?</p>
<div>Secondo  regista di documentari James Fox, intervistato a Grand Isle, nel Golfo  del Messico “C’è un completo blackout mediatico”.</div>
<div>“Stanno  arrestando tutti quelli con una telecamera, o quelli che lontano dalle  telecamere sono sorpresi a parlare con un reporter”.</div>
<div>Un altro  reporter ha detto a Fox “E tu chiami questo un paese libero? Proprio  qui, negli Stati Uniti d’America, non c’è libertà di stampa. Non c’è  libertà di parola. Stanno chiudendo lo spazio aereo sopra la fuoriuscita  di petrolio, in modo che i reporter non possano sorvolarlo”…</div>
<p>Per la spiegazione di questi elementi vi rimando  all’articolo, sembra comunque che l’intrico di legami oscuri in questa  vicenda, riguardi anche Rupert Murdoch, il che spiegherebbe  efficacemente la copertura mediatica. Insieme alla presenza George Bush e  Dick Cheney i quali spiegherebbero la commistione delle forze  dell’ordine in questa impresa.</p></blockquote>
</blockquote>
<div>[<a href="http://draft.blogger.com/%20http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=7208">comedonchisciotte</a>]</div>
<p>Del resto io non ho una gran fiducia nemmeno sul  vecchio Vaticano, il gestore del VECCHIO ORDINE GLOBALE, che utilizzava  leggende e fandonie per detenere il potere:</p>
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<blockquote><p>“La favola attribuita alla figura di un avatar (Jiva  incarnato) di nome Gesù associato al nome di Cristo, è copiata dalla  storia di Krishna, e dai dettagli di un presunto processo al &#8220;Re degli  adepti di Iao (Giudei)&#8221;, presenti in leggende siamesi su Somona-Kadom.  (&#8220;Iside Svelata&#8221; di H.P.Blavatsky. Prima edizione, J. W. Bouton &#8211; 1877.  Bibliografia).</p></blockquote>
</blockquote>
<p>[<a href="http://draft.blogger.com/goog_1518700797">FONTE: </a><a href="http://www.cieliparalleli.com/documenti000/coltivatoriecoltivati.html">cieliparalleli.com</a> di Lorella Binaghi]</p>
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<blockquote><p>E&#8217; la favola che – accettando l’esternazione del  vescovo Bouffard &#8211; i gesuiti mantengono in vita per giustificare loro  funzioni di intermediari fra un Dio e ogni essere esistente nel raggio  della loro vista.<br />
Del resto la storia scolastica non lo riporta, ma nel  terzo secolo dell&#8217;anno zero i gesuiti che usavano convenzionalmente in  codice il nome di Gesù, derivante dal pianeta Giove, tacquero il più  possibile la vera figura storica d&#8217;Apollonio di Tiana trasformato da  essi stessi in due altre entità, Simon Mago e Paolo di Tarso, tre nomi  presenti negli scritti biblici.</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Ma realmente la favoletta di Gesù ha influenze ancora  più antiche.</p>
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<blockquote><p>Virishna, 1200 anni  prima della presunta nascita di Cristo, venne descritto come il Dio  salvatore. Fu venerato come salvatore degli uomini e condusse una vita  virtuosa e umile. Compì miracoli, tra cui la guarigione dei malati, la  restituzione della vista ai ciechi, l’allontanamento degli spiriti  maligni e la resurrezione dei morti. Fu giustiziato sulla croce tra due  ladri. Risorse dai morti, (…) Era nato da una vergine per immacolata  concezione.<br />
Aggiungo che Dioniso e Mitra avevano una storia  pressoché identica, inoltre entrambi nascevano il 25 dicembre, e che  Tammuz anche lui stessa storia, fosse nato alla mezzanotte del 24  dicembre. Horus in Egitto fu il “buon pastore”e “l’agnello” fu  battezzato a 30 anni, nacque da una donna vergine di nome Iside, fu  “maestro bambino nel tempio”, ebbe 12 seguaci, fu chiamato “stella del  mattino”, fu tentato da “Set” (Set=“Satana”), fu chiamato Krst (Krst=  Cristo). Da “Il segreto più nascosto” Icke, David.</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Vi sembra assurda questa storia?</p>
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<blockquote><p>Nel 325 (Concilio di Nicea) un gruppo di persone  autonominatesi gesuiti (Jahbuloniti), pretesero d&#8217;essere eredi di una  scuola iniziatica antichissima… e qui nasce la loro vera storia.<br />
Si può ora tranquillamente apprendere che, assai  prima che Hitler avesse i baffi, i così chiamati progetti d&#8217;eugenetica  erano condotti da gesuiti contraddistinti dal simbolo in codice &#8220;Sacro  Cuore di Gesù&#8221;, la stessa linea di discendenza gesuitica che istituì la  Royal Society (1660), lo Smithsonian Institution (1835), l&#8217; Unità 731  presumibilmente avviata dal gesuita Pedro Arrupe in Manciuria e in  Giappone dal 1936 al 1945.<br />
Templi come il Tavistock Institute (1946), organo  operativo della DARPA nella contea di Las Alamos, U.S.A., impegnavano il  tempo nelle produzione d&#8217;umani [controllati biolettricamente] e  geneticamente modificati.<br />
Del resto il S.I.V. (Servizio Interno Vaticano), creò  il National Defense Research Committee nel 1940 tramite il Vannevar  Bush, posto a direttore di quell&#8217;istituzione (avo dei ‘nostri’ due  Bush). Lo scopo era mobilitare risorse scientifiche degli Stati Uniti in  supporto allo sforzo bellico sostenuto per contrastare le armate  zariste.<br />
[<a href="http://draft.blogger.com/goog_1518700797">FONTE: </a><a href="http://www.cieliparalleli.com/documenti000/coltivatoriecoltivati.html">cieliparalleli.com</a> di Lorella Binaghi]</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Ecco alcuni estratti da una incredibile confessione  di un gesuita tratta dal sito www.secretum-omega.com (Su gentile  concessione di Cristoforo Barbato, freelancer ed autore della  intervista) [estratti da: <a href="http://www.parrocchie.it/correggio/ascensione/pioxii_alieni.htm">FONTE</a>]:</p>
<ul>
<li> <em>[Intervistatore]  Potrebbe fornirmi maggiori elementi sul S.I.V.? Perché è stato creato,  da quanto tempo opera&#8230;</em></li>
<li>
<blockquote><p><em>[Gesuita] La struttura è  top secret ma per ora posso dirle che è organizzata in maniera analoga  alle altre strutture d’intelligence come CIA, MI6 l’ex KGB ecc. Non ha  una sede ufficiale fissa ma sceglie di volta in volta un sito dove  riunirsi, in strutture però sempre sotto la giurisdizione della Città  del Vaticano.</em></p></blockquote>
</li>
<li><em>[Intervistatore]  Parliamo dei suoi incarichi in seno al SIV.</em></li>
<li><em><a href="http://3.bp.blogspot.com/_cW2-nq8Pvrs/THkYwhtvoOI/AAAAAAAAANo/m_HtvpIL4eA/s1600/2008-03-Wall-Street-frontal-flat-700.jpg"><img src="http://3.bp.blogspot.com/_cW2-nq8Pvrs/THkYwhtvoOI/AAAAAAAAANo/m_HtvpIL4eA/s320/2008-03-Wall-Street-frontal-flat-700.jpg" border="0" alt="" width="320" height="320" /></a></em></li>
<li>
<blockquote><p><em>[Gesuita] I miei  incarichi erano di carattere puramente tecnico, i più importanti erano  ad esempio ricevere informazioni segretissime provenienti da un  radiotelescopio del Vaticano situato in Alaska e girarle ai rispettivi  destinatari… </em></p></blockquote>
</li>
<li><em>[Intervistatore] Un  attimo solo, ma di quale radiotelescopio sta parlando? Non sapevo che il  Vaticano possedesse una struttura del genere in tale area geografica.</em></li>
<li>
<blockquote><p><em>[Gesuita] Il Vaticano  possiede e gestisce un radiotelescopio avanzatissimo, che adotta sistemi  e tecnologie all’avanguardia… che è ubicato all’interno di un impianto  industriale per il recupero del petrolio, apparentemente dimesso, sito  nello stato americano dell’Alaska. Il complesso è mimetizzato perché  ufficialmente le attività che vi si svolgono non sono le stesse della  struttura del VATT in Arizona e sono coperte dal massimo segreto. </em></p></blockquote>
</li>
<li><em> [Intervistatore] In  Italia le informazioni raccolte dal radiotelescopio in Alaska come  giungono?</em></li>
<li>
<blockquote><p><em>[Gesuita] In Italia  esistono impianti radio e antenne unitamente a due satelliti  geostazionari sopra l’Italia stessa di una compagnia di  telecomunicazioni americana, la Sprint International, che ha parabole  nel nord e nell’estremo sud dell’Italia. Tale compagnia ha un contratto  speciale con il SIV e su un canale riservato invia e riceve dati cifrati  con un algoritmo di crittografia riservato e personalizzato, in uso dal  1994. Prima il SIV usava un sistema di crittografia ideato da una  società svizzera che in seguito fu abbandonato, perché uno dei membri di  questa società lo rivendette clandestinamente agli israeliani. Altre  informazioni di carattere tecnico per ora non posso fornirle. </em></p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p><em>[Gesuita] Il S.I.V.  annovera elementi provenienti da diverse realtà, tutte strettamente  connesse alla Chiesa e composte soprattutto, almeno nella parte  dirigenziale, da sacerdoti in maggioranza aderenti all’ordine dei  Gesuiti, monaci Benedettini e Religiose; in tutto poco più di un  centinaio di elementi. Possono sembrare pochi ma non è così se si  considera che in ogni parte del mondo dove c’è un sacerdote o una suora  c’è una potenziale fonte d’informazione preziosa. Altri elementi sono  stati, e tutt’oggi, sono seguiti in ambienti ed istituzioni a carattere  laico interne alla Chiesa come ad esempio: associazioni a carattere  umanitario, schieramenti politici vicino alla Santa Sede, movimenti  cattolici giovanili, ecc&#8230;</em></p></blockquote>
</li>
<li><em>[Intervistatore] Quando è  stato costruito tale apparato e soprattutto con quali finalità visto  che il Vaticano annovera già altri siti astronomici in varie parti del  mondo?</em></li>
<li>
<blockquote><p><em>[Gesuita] Quello che  posso dire è che è stato costruito nel 1990 con lo scopo di studiare i  corpi celesti ‘anomali’ in avvicinamento alla terra, analogamente a  quanto fatto per esempio dalla CIA, che tra i tanti suoi ‘occhi segreti’  annovera il telescopio gemello di Hubble, SkyHole 12.</em></p></blockquote>
</li>
</ul>
<p>Ovviamente quest’ultima  informazione potrebbe essere una balla. Molto più realisticamente quei  radiotelescopi sono puntati su di noi (se no non sarebbero servizi  segreti…) ma tornando al discorso più ampio delle scelte internazionali  della cricca Vaticano/Illuminati/Massoneria, rientra nel loro piano  anche il seguente paradosso: da una lato il promuovere una nuova  religione mondiale, dall’altro fomentare guerre di religione: ebrei vs.  mussulmani vs cristiani, e tutti contro la New Age cattiva.<br />
Sono specchi per le allodole, signori miei!<br />
Il vero motivo è che la Nuova Religione Mondiale NON  E’ – come erroneamente potremmo illuderci – l’unione tra tutte le  religioni, ma una nuova fede! <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ecumenismo">La mentalità ecumenica</a> deve però essere inserita in tutte le religioni affinché i credenti  siano pronti ad accettare la compresenza di nuove credi – fase  intermedia verso la totale eliminazione dei precedenti.<br />
E non a caso la New Age veicola la Nuova Religione  Mondiale. Da fonti di fiducia, sembra addirittura che alcuni dei testi  ufficiali della Nuova R. M. (ispiratori di &#8216;cambiamenti spirituali&#8217; in  stile New Age addirittura in sede ONU) siano segretamente di proprietà  vaticana, che li diffonderebbe liberamente anche su internet – lasciando  però che di facciata il vaticano combatta fervidamente la New Age  dentro le sue chiese.<br />
Quindi lo scopo è creare la Nuova Religione Mondiale  dalle ceneri di tutto questo, dopo aver inculcato in tutto il mondo la  mentalità necessaria ad accettarla.<br />
In tutto questo si inserisce il progetto davvero  assurdo ma a quanto pare reale: BLUE BEAM.</p>
<div>IL  PROGETTO BLUE BEAM: ‘L&#8217;INFAME’ PROGETTO BLUE BEAM!</div>
<p>[<a href="http://www.anticorpi.info/2010/03/il-progetto-blue-beam.html">FONTE:  ANTICORPI.INFO</a>]</p>
<blockquote>
<blockquote><p>Il nuovo Messia verrà preannunciato da &#8220;miracoli&#8221; che  sono cominciati da decenni con le apparizioni di varie madonne, con le  lacrime di sangue delle statue, con le profezie degli stigmatizzati, con  le visioni di grandi croci nei cieli e molti altri &#8220;segni&#8221;. Molti segni  stanno apparendo nei cieli del globo, compresi i dischi volanti, le  astronavi intorno alla terra, i contatti con entità aliene, ecc. ecc.  Queste non sono solo e sempre proiezioni olografiche ma anche  plasmatiche, elettro-molecolari, cioè toccabili… Vi sono preti che  dicono di aver parlato con Alieni, e che Gesù era Alieno.<br />
Perché tutto questo? Per creare confusione, per  sradicare le persone dalle proprie credenze.<br />
Ed i miracoli non saranno ristretti alle sole nazioni  della cristianità, perché anche altre profezie: indiane, maya,  islamiche, sono state manipolate per essere adempiute affinché alla fine  ci sia la SINTESI di tutto e la realizzazione dell&#8217;inganno finale.<br />
Alcuni documenti, tra cui certamente Zeitgeist, sono  stati mandati per porre le basi psicologiche per la distruzione di tutte  le certezze di fede.<br />
La fase operativa prevede l&#8217;apparizione nei cieli di  numerose località sparse intorno al mondo, di enormi immagini &#8220;divine&#8221;.  Il tutto sarà realizzato sfruttando la tecnologia degli ologrammi  tridimensionali proiettati mediante raggi laser e resi &#8220;parlanti&#8221;  mediante sofisticati strumenti di proiezione del suono. (considerate che  questa tecnica veniva già usata da Hitler – quindi immaginatevi il  reale livello tecnologico cui siamo arrivati adesso: sono ad esempio  stati creati ologrammi TATTILI in Giappone…) La proiezione sarà  effettuata direttamente dai satelliti orbitanti, usando come &#8220;schermo&#8221;  uno strato di sodio fluttuante a circa 100 chilometri dalla superficie  terrestre.<br />
La stessa tecnologia viene in questo momento  adoperata per fare comparire almeno una parte dei numerosissimi oggetti  volanti non identificati.</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Vi sono state di recente assurde apparizioni in  Messico e a Mosca in pieno giorno di oggetti volanti non identificati –  stile Visitors.<br />
In realtà l’avvento di questi messia, avatar e altro…  è già veicolato da i vari CANALIZZATORI, che in parte già introttinati  dalla New Age, in parte veicolati grazie a sofisticate stimolazione  mentali create con microonde, prevedono tutti la stessa cosa: un  prossimo cambiamento epocale e una nuova pace per tutto il mondo, che  RICHIEDE SOLO UNA NUOVA COSCIENZA.</p>
<blockquote>
<blockquote><p>Non è fantascienza: si tratta delle nuove tecnologie  di comunicazione telepatica: le microonde ELF (extremely low frequency),  VLF (very low frequency) ed LF (low frequency). Attraverso un  bombardamento di impulsi di radiazione ogni singolo individuo del  pianeta sarà persuaso di avere un rapporto di comunicazione diretta con  il nuovo dio. Il bombardamento sarà effettuato mediante satellite, e  provocherà una profonda interazione con il pensiero individuale,  formando il fenomeno attualmente denominato &#8220;pensiero diffuso  artificiale.&#8221;</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Per  esempio la recente cometa Lulin è una delle molte immagini in 3D create  da mistificazione… montata per far credere all&#8217;arrivo del Pianeta X ed  un possibile sconvolgimento all&#8217;eclittica terrestre ancor prima del suo  impatto al suolo.<br />
Secondo la notevole ricercatrice Lorella Bignagi “Si  tratta di una vecchia storia fatta girare da Scientology col sito  zetatalk.com da oramai una dozzina d&#8217;anni.<br />
Nel frattempo politici, scienziati, religiosi,  riveleranno i loro incontri con alieni, verranno desecretati X-files.  Anche nel precedente dialogo con un anonimo gesuita del S.I.V. egli  terminava il discorso raccontando aneddoti riguardanti incontri con UFO.  Tutto ha una coerenza logica efficace: inserire in racconti attendibili  (che attirano i &#8216;ricercatori di verità&#8217;, come noi) cazzate altisonanti a  cui potrebbero essere loro stessi stati programmati a credere (a tal  proposito consiglio di leggere <a href="http://www.cieliparalleli.com/documenti000/traduzionedimajestytwelve.html">lo  straordinario articolo di William Cooper ancora su Cieliparalleli</a>)</p>
<blockquote>
<blockquote><p>Per esempio ultimamente  il Repubblicano Kucinich ammette d&#8217;essere stato visitato da un UFO,  Shirley MacLaine asserisce che Kucinich sia stato toccato nel suo cuore  da quell&#8217;esperienza e che sente voci nella testa… la NASA ammette la  stessa cosa ufficialmente riaprendo i suoi files che mostrano specifiche  evidenze d&#8217;UFO;<br />
Come dicevamo al principio, fu il comandante  americano William Cooper in chiave giornalistica che lanciò il termine  &#8220;Illuminati&#8221;, quando disse: “Gl&#8217;Illuminati sono veramente potenti,  uomini molto agiati. Essi credono d&#8217;essere i guardiani dei segreti delle  ere. Essi credono che la grande maggioranza delle persone non sa che  farne della reale conoscenza della reale verità e della reale scienza…  Essi hanno QUELLA SCIENZA CHE NOI RIFIUTIAMO.”</p></blockquote>
</blockquote>
<div>MA QUAL’E’  QUESTA LORO SCIENZA SUPERIORE?</div>
<p>QUESTO è  l&#8217;ultimo muro da abbattere all&#8217;interno della nostra informazione, è il  più difficile.<br />
È già noto che il vero potere dell&#8217;uomo non sta nei  muscoli, o nella mente. Ma se vi chiedo dov’è, molti, e quelli che si  ritengono “più informati”, si rifanno a ‘teorie e terminologie’  filosofeggianti, ipotetiche, del tutto legate alla spiritualità o a una  NUOVA SCIENZA DI CONFINE.</p>
<blockquote>
<blockquote><p><em>Un appunto. </em><br />
<em>Molti ancora non credeono nemmeno che esista il  progetto per un NUOVO ORDINE MONDIALE esista. Leggete allora i seguenti  estratti relativi alla decisione dell’Assemblea Legislativa  dell’Oklahoma, risoluzione N. 1047 [estratti da <a href="http://www.disinformazione.it/Nuovo%20Ordine%20Mondiale.htm">disinformazione.it</a>]:</em></p></blockquote>
</blockquote>
<blockquote>
<blockquote><p>“Considerato  che non c’è appoggio popolare per l’instaurazione di un NWO;  (NWO: NEW  WORLD ORDER) o di una sovranità mondiale di qualsiasi tipo, sia sotto  le Nazioni Unite o sotto qualsivoglia organismo mondiale in qualsiasi  forma di governo globale;<br />
Considerato che un governo globale significherebbe la  distruzione della nostra Costituzione e la corruzione dello spirito  della Dichiarazione di Indipendenza della nostra libertà e del nostro  sistema di vita.<br />
&#8230;sia deliberato dalla Camera dei Rappresentanti  della seconda Sessione della 44ma legislatura dell’Oklaoma:<br />
Che al Congresso degli Stati Uniti sia con la  presente rammentato di:<br />
•    (&#8230;). Cessare ogni supporto per l’instaurazione  di un &#8220;Nuovo Ordine Mondiale&#8221;; o qualsiasi altra forma di governo  globale.<br />
•    Che al Congresso degli Stati Uniti è, con la  presente, rammentato di astenersi dal prendere qualsiasi ulteriore  iniziativa verso la fusione economica o politica degli Stati Uniti in un  organismo mondiale o qualsiasi altra forma di governo mondiale. (Fonte:  Newsgroup alt. conspiracy, via Pegasus computer networks, Australia).</p></blockquote>
</blockquote>
<div>Ma qual è  dunque quella loro scienza superiore?</div>
<p>Posso solo aggiungervi, invitandovi a leggere la  prossima lettera, che Freud ne aveva avuto una chiara intuizione, seppur  senza prove “scientifiche”, e incitava a ricercare in questo senso,  profetizzando “grandi traguardi” per la psicoanalisi e per l’umanità.<br />
Ma di questo parlerò nelle prossime &#8216;ultime&#8217; 2  lettere.</p>
<div>Grazie  dunque a voi per la pazienza&#8230;</div>
<blockquote>
<blockquote><p><em>Ma soprattutto ringrazio per la creazione di questo  articolo: le intuizioni, le idee e la conoscenza di Lorella Binaghi  (cieliparalleli.it), e lo splendido lavoro dei siti INTERMATRIX,  disinformazione.it e ANTICORPI.INFO.</em></p></blockquote>
</blockquote>
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		<title>OLTRE L’ERA DELL’INGANNO</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 19:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Drago</dc:creator>
				<category><![CDATA[NWO]]></category>

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		<description><![CDATA[di Antonella Randazzo Verità impietose sulle truffe che soggiogano i popoli. Il Premio Nobel Harold Pinter disse: “Ciò che ci circonda è un grande arazzo di menzogne su cui ci nutriamo”. Negli ultimi anni, sempre più persone si stanno accorgendo dell’esistenza di questo “arazzo di menzogne”. Schiere di politici, giornalisti e intellettuali, non bastano più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Antonella Randazzo</p>
<h3>Verità impietose sulle truffe che  soggiogano i popoli.</h3>
<p><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/COPERTINA_LIBRO_RANDAZZO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15367" style="border: 0pt none;" title="COPERTINA_LIBRO_RANDAZZO" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/COPERTINA_LIBRO_RANDAZZO-206x300.jpg" alt="" width="206" height="300" /></a>Il <a onmouseover="Javascript:ShowTooltip('2', event);" onmouseout="Javascript:SetTimeHider('2');" href="http://admaster.heyos.com/core/clickfromclick.asp?idutente=13018&amp;tipo=G&amp;ideditore=551&amp;otp=HX1UZYH3OZZQ2EDVZXYZCEYV&amp;d=http%3A%2F%2Fwww%2Ementereale%2Ecom%2Farticoli%2Foltre%2Dl%2Dera%2Ddell%2Dinganno&amp;k=premio&amp;tooltips=S&amp;dettaglio=S&amp;idtooltip=126893664">Premio</a> Nobel Harold  Pinter disse: “<strong>Ciò che ci circonda è un grande arazzo di menzogne su cui  ci nutriamo</strong>”.</p>
<p>Negli ultimi anni, sempre più persone si stanno  accorgendo dell’esistenza di questo “arazzo di menzogne”. Schiere di  politici, giornalisti e intellettuali, non bastano più a proteggere  “l’arazzo”. Truffe e menzogne stanno emergendo, e da ciò deriva una  maggiore consapevolezza.<br />
Il libro “Oltre l’era dell’inganno” ha  come obiettivo principale quello di fare il punto sulla consapevolezza  raggiunta in tutti i settori importanti dell’esistenza umana: Scienza,  Storia, Economia, la <a onmouseover="Javascript:ShowTooltip('1', event);" onmouseout="Javascript:SetTimeHider('1');" href="http://admaster.heyos.com/core/clickfromclick.asp?idutente=13018&amp;tipo=G&amp;ideditore=551&amp;otp=HX1UZYH3OZZQ2EDVZXYZCEYV&amp;d=http%3A%2F%2Fwww%2Ementereale%2Ecom%2Farticoli%2Foltre%2Dl%2Dera%2Ddell%2Dinganno&amp;k=finanza&amp;tooltips=S&amp;dettaglio=S&amp;idtooltip=126893268">Finanza</a>, cultura e  comunicazione.<br />
Si deve fare il punto di ciò che è stato per andare  oltre, per vedere cosa ci si propone per il futuro.<br />
Con un alto  livello di consapevolezza si può scegliere di abbracciare una realtà  migliore, comprendendo che assumersi la responsabilità della propria  esistenza significa indebolire chi della deresponsabilizzazione  personale ha fatto la base del suo potere.<br />
Questo libro analizza  molti <a onmouseover="Javascript:ShowTooltip('3', event);" onmouseout="Javascript:SetTimeHider('3');" href="http://tooltips.heyos.com/appoggioKelkoo/Kelkoo.php?q=aspetti&amp;idutente=13018&amp;tipo=G&amp;ideditore=510&amp;pos=3&amp;action=CLICK&amp;d=http%253A%252F%252Fwww%252Ementereale%252Ecom%252Farticoli%252Foltre%252Dl%252Dera%252Ddell%252Dinganno&amp;timestamp=9/2/2010%209:34:40%20AM">aspetti</a> nei quali la  nostra cultura non appare libera, e coloro che vogliono mantenere lo  status quo hanno bisogno di ingannare per continuare ad esercitare  potere.</p>
<p><span id="more-15365"></span><br />
Lungi dall’essere individui impotenti e passivi come l’attuale  sistema ci vorrebbe, si può abbracciare una visione della realtà che  vede noi stessi come gli artefici della nostra esistenza, capaci di  concepire e creare un’esistenza migliore.<br />
La sfida è quella di  concepire sistemi alternativi, per creare un mondo in cui prevalga la  pace, e i governi siano guidati da persone oneste e sagge.<br />
Dove ci  sia un’equa distribuzione delle risorse e dove la giusta informazione  sostituisca la menzogna e l’inganno, che finora hanno controllato le  nostre vite.</p>
<p>INDICE</p>
<p>INTRODUZIONE&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;  5</p>
<p>CAPITOLO I &#8211; GLI INGANNI MEDIATICI &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; 11<br />
Par.  I. 1 &#8211; I canali mediatici informativi<br />
Par. I. 2 &#8211; La televisione e  il cinema<br />
Par. I. 3 &#8211; I condizionamenti mediatici diretti ai più  giovani<br />
Par. I. 4 &#8211; La rete Internet<br />
Par. I. 5 &#8211; Comunicazione  sociale e propaganda<br />
Par. I. 6 -Il condizionamento e la  Programmazione Neuro Linguistica.<br />
Par. I. 7 &#8211; Altri metodi di  controllo</p>
<p>CAPITOLO II &#8211; IL SISTEMA  POLITICO&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. 179<br />
Par II. 1 &#8211; Partiti, Sindacati  e lavoratori</p>
<p>CAPITOLO III &#8211; LE MISTIFICAZIONI STORICHE&#8230;&#8230;..  223</p>
<p>CAPITOLO IV &#8211; ERRORI E INGANNI DELLE SCIENZE<br />
UFFICIALI&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.  256<br />
Par. IV. 1 &#8211; Cos’è che garantisce la conoscenza scientifica?<br />
Par.  IV. 2 &#8211; La questione del metodo<br />
Par. IV. 3 &#8211; Gli scienziati babbei<br />
Par.  IV. 4 &#8211; La Fisica Quantistica<br />
Par. IV. 5 &#8211; Il Big Bang e la fisica  delle molte dimensioni<br />
Par. IV. 6 &#8211; La Farmacologia<br />
Par. IV. 7 &#8211;  Medicina e cure alternative<br />
Par. IV. 8 &#8211; I crimini della Psichiatria<br />
Par.  IV. 9 &#8211; La scienza dogmatica e le stranezze<br />
Par. IV. 10 &#8211; La  Patafisica: il rifiuto creativo della Scienza ufficiale</p>
<p>CAPITOLO V  -LE TRUFFE DEL SISTEMA ECONOMICOFINANZIARIO<br />
&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..  …&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. 430<br />
Par. V. 1 &#8211; Il falso capitalismo<br />
Par. V. 2 &#8211;  Le corporation transnazionali<br />
Par. V. 3 &#8211; Il sistema finanziario e il  Signoraggio<br />
Par. V. 4 &#8211; Controllo dell&#8217;economia e Borsa<br />
Par. V. 5  &#8211; Mercato monetario e Borsa<br />
Par. V. 6 &#8211; Banche occidentali e banca  islamica<br />
Par. V. 7 &#8211; Proposte per nuovi sistemi finanziari</p>
<p>BIBLIOGRAFIA&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..566</p>
<p>INTRODUZIONE</p>
<p>Quando  veniamo al mondo troviamo una realtà già costituita nei minimi  dettagli: apprendiamo come vestirci, cosa mangiare, come salutare, come  relazionarci agli altri, ecc. Crescendo, non ci accorgiamo neppure che  dall&#8217;esterno ci giunge una serie di imposizioni su una quantità enorme  di comportamenti. Ci adattiamo a tutti gli <a onmouseover="Javascript:ShowTooltip('4', event);" onmouseout="Javascript:SetTimeHider('4');" href="http://tooltips.heyos.com/appoggioKelkoo/Kelkoo.php?q=aspetti&amp;idutente=13018&amp;tipo=G&amp;ideditore=510&amp;pos=3&amp;action=CLICK&amp;d=http%253A%252F%252Fwww%252Ementereale%252Ecom%252Farticoli%252Foltre%252Dl%252Dera%252Ddell%252Dinganno&amp;timestamp=9/2/2010%209:34:40%20AM">aspetti</a> formali della  realtà, e ad essi conformiamo la nostra mente.<br />
Alcune convenzioni  semplificano la vita, e tanto maggiore è la loro uniformità, tanto  minore sarà lo sforzo individuale di assumersi responsabilità e di  spiegare le proprie scelte agli altri. Tuttavia, esistono <a onmouseover="Javascript:ShowTooltip('5', event);" onmouseout="Javascript:SetTimeHider('5');" href="http://tooltips.heyos.com/appoggioKelkoo/Kelkoo.php?q=aspetti&amp;idutente=13018&amp;tipo=G&amp;ideditore=510&amp;pos=3&amp;action=CLICK&amp;d=http%253A%252F%252Fwww%252Ementereale%252Ecom%252Farticoli%252Foltre%252Dl%252Dera%252Ddell%252Dinganno&amp;timestamp=9/2/2010%209:34:40%20AM">aspetti</a> della realtà che  dovrebbero implicare un&#8217;assunzione di responsabilità da parte dei  singoli individui. Ad esempio, la scelta del<br />
sistema finanziario più  adeguato o dell&#8217;assetto politico. Di fatto tali scelte non sono compiute  consapevolmente dagli individui, ma preesistono a loro. Non è dato ai  cittadini comuni, anche di maggiore età, di assumere decisioni su questi  <a onmouseover="Javascript:ShowTooltip('6', event);" onmouseout="Javascript:SetTimeHider('6');" href="http://tooltips.heyos.com/appoggioKelkoo/Kelkoo.php?q=aspetti&amp;idutente=13018&amp;tipo=G&amp;ideditore=510&amp;pos=3&amp;action=CLICK&amp;d=http%253A%252F%252Fwww%252Ementereale%252Ecom%252Farticoli%252Foltre%252Dl%252Dera%252Ddell%252Dinganno&amp;timestamp=9/2/2010%209:34:40%20AM">aspetti</a> importanti della  realtà. Molti credono che non sia così così perché si illudono che  andando a votare esercitano potere politico, ma in realtà i candidati  sono scelti dai Partiti.</p>
<p>Il punto è: chi decide per noi? Chi ha  interesse a mantenere un determinato assetto? In che modo tale assetto  viene mantenuto invariato nei suoi <a onmouseover="Javascript:ShowTooltip('7', event);" onmouseout="Javascript:SetTimeHider('7');" href="http://tooltips.heyos.com/appoggioKelkoo/Kelkoo.php?q=aspetti&amp;idutente=13018&amp;tipo=G&amp;ideditore=510&amp;pos=3&amp;action=CLICK&amp;d=http%253A%252F%252Fwww%252Ementereale%252Ecom%252Farticoli%252Foltre%252Dl%252Dera%252Ddell%252Dinganno&amp;timestamp=9/2/2010%209:34:40%20AM">aspetti</a> fondamentali?  Perché la situazione attuale del pianeta vede la maggior parte delle  persone vivere in miseria o in preda a gravi problemi economici e  risulta comunque difficile abbattere un sistema così iniquo?<br />
Questo  libro analizza tali questioni, individuando molti <a onmouseover="Javascript:ShowTooltip('8', event);" onmouseout="Javascript:SetTimeHider('8');" href="http://tooltips.heyos.com/appoggioKelkoo/Kelkoo.php?q=aspetti&amp;idutente=13018&amp;tipo=G&amp;ideditore=510&amp;pos=3&amp;action=CLICK&amp;d=http%253A%252F%252Fwww%252Ementereale%252Ecom%252Farticoli%252Foltre%252Dl%252Dera%252Ddell%252Dinganno&amp;timestamp=9/2/2010%209:34:40%20AM">aspetti</a> nei quali la  nostra cultura appare controllata da gruppi di potere, che hanno  interesse a mantenere lo status quo, e dunque hanno bisogno di ingannare  per continuare ad esercitare potere. Questo vuol dire che il sistema  attuale è basato sull&#8217;inganno, che riguarda quasi tutti i settori dello  scibile, nei quali vengono prodotte conoscenze che determinano persino  le credenze che abbiamo su noi stessi.</p>
<p>In molti settori, compresi  quello scientifico e storico, ci vengono date conoscenze talvolta  inesatte, mistificate o addirittura false, per indurci a credere che il  sistema attuale sia accettabile, oppure per condizionare le menti a tal  punto da eliminare le risposte indesiderate.<br />
La Scienza ufficiale  sembra essere una fonte esatta e imprescindibile di conoscenza, dalla  quale trarre importanti informazioni su ciò che siamo, su come dobbiamo  comportarci o curarci.<br />
In realtà viviamo in un mondo che ci è  sostanzialmente sconosciuto. La luce a noi visibile comprende una  minuscola parte dello spettro elettromagnetico, pari allo 0,005% della  &#8220;materia&#8221; o energia presente nell&#8217;universo. Il nostro stesso cervello ci  è sconosciuto. Non sappiamo, ad esempio, come il corpo calloso  armonizzi i due emisferi cerebrali, né come le singole funzioni  cognitive siano collegate alle zone del cervello<br />
neomammifero.<br />
La  Scienza ufficiale parla di “materia”, ma non è in grado di definire con  esattezza questo concetto, che dovrebbe stare alla base della conoscenza  del mondo fisico. La Fisica dei Quanti ci dice che la “materia”, così  come viene intesa dalla Fisica tradizionale, non esiste, essendo  l&#8217;universo caratterizzato dalla mancanza di solidità. Gli atomi, da cui  dovrebbe derivare la realtà fisica, non sono solidi, ma quasi totalmente  vuoti. Come alcuni autori precisano, “se un atomo avesse le dimensioni  di una cattedrale, il nucleo sarebbe grande all&#8217;incirca come una  monetina da dieci centesimi. In ordine a ciò si potrebbe dire che il  vuoto può essere pieno e il pieno vuoto”.</p>
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<p><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/RECENSIONE_LIBRO_INGANNO_.pdf" target="_blank">Verità impietuose sulle truffe che soggiogano  i popoli</a>: 752 Kb</p>
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		<title>La Grande Crisi: terzo ed ultimo anno? Magari!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 17:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Drago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Finanziaria]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: crisis.blogosfere.it &#8211; Pietro Cambi Mentre, come accennavo nel post precedente, si addensano di nuovo cupi nuvoloni all&#8217;orizzonte e la presunta ripresa delle economie appare sempre più per quello che realmente è, ovvero un artificio contabile arrampicato sulle spalle di una ulteriore ipoteca caricata sul groppone dei cittadini mondiali, non credo che sia inutile ricordare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte: <a href="http://crisis.blogosfere.it/2010/09/la-grande-crisi-terzo-ed-ultimo-anno.html" target="_blank">crisis.blogosfere.it</a> &#8211; Pietro Cambi</p>
<p><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/cohdra_100_4269.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15360" style="border: 0pt none;" title="cohdra_100_4269" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/cohdra_100_4269-300x271.jpg" alt="" width="258" height="233" /></a>Mentre, come accennavo nel post precedente, si addensano di nuovo  cupi nuvoloni all&#8217;orizzonte e la presunta ripresa delle economie appare  sempre più per quello che realmente è, ovvero un artificio contabile  arrampicato sulle spalle di una ulteriore ipoteca caricata sul groppone  dei cittadini mondiali, non credo che sia inutile ricordare a noi stessi  ed anche ad amici/parenti/conoscenti, quanto siano poco affidabili i  giudizi e le previsioni dei &#8220;big&#8221; dell&#8217;economia mondiale, che vengono  spesso citati come fonte, sorgente purissima e cristallina di verità  economiche.</p>
<p>In primo luogo, ovviamente, i governatori centrali,  le agenzie di rating, i grandi studiosi dell&#8217;economia, con contorno di  premi Nobel più o meno meritati etc etc.</p>
<p>Molti di loro NON sono in  buona fede.</p>
<p>Molti di loro NON sono in grado di vedere che il  teatrino economico sul quale hanno recitato e/o che hanno criticamente  studiato sta arrivando alla fine del suo ciclo naturale/vitale.<span id="more-15359"></span></p>
<p>Molti  di loro, anche quando sono in buona fede e comprendono la realtà del  &#8220;postulato&#8221; (non lo è, un postulato, centinaia di post ANCHE del  sottoscritto stanno li a dimostrarlo) appena citato, ne rifiutano le  conseguenze più logiche e probabili.</p>
<p>Molti di loro anche quando  accettano le conseguenze ritengono che &#8220;la gente&#8221; &#8220;il popolo&#8221; &#8220;i  consumatori&#8221; non siano in grado di &#8220;elaborare il lutto&#8221; della fine del  consumismo e dell&#8217;economia cartacea, <strong>che non sia dato un  paradigma economico che garantisca un benessere accettabile in una  economia non in crescita. </strong></p>
<p>Piccolo inciso: si usa il  termine di <strong>economia stazionaria</strong> ma questo  intuitivamente è un grave errore, anche da parte di chi la propugna.</p>
<p><strong>La  mancanza di crescita NON implica stazionarietà.</strong></p>
<p>Credo,  al contrario di questi big, che &#8220;la gente&#8221;, i &#8220;consumatori&#8221;, il &#8220;popolo&#8221;  siano, in una certa (larga?) maggioranza, <strong>intuitivamente</strong> più avanti delle persone a cui affidano il proprio destino e che  accetterebbero non dico di buon grado ma con una certa recuperata forza  d&#8217;animo la REALTA&#8217; delle cose, se DAVVERO si cominciasse a raccontarla.</p>
<p>Compito  vasto, ne convengo e forse di primo acchito non facilmente  implementabile.</p>
<p>Conosciamo tutti qualcuno, nel nostro giro di  amicizie/parenti, che semplicemente non potrebbe resistere,  psicologicamente, al dispiegarsi di una realtà come quella in cui in  ogni caso stiamo entrando.</p>
<p>La fine della crescita economica viene  vista come la mamma di tutte le iatture, la perdita della speranza di  un maggiore benessere per se e per le generazioni future e questo,  semplicemente non viene accettato, in toto.</p>
<p>Cosi si chiude lo  spazio per mostrare ( ed accettare) le alternative e gli scenari che si  aprono, una volta riconosciuto quello che è, bene chiarire, un FATTO ed  un fatto che riguarderà la NOSTRA generazione, non altre.</p>
<p>Tornando  a bomba, per aggiungere un capitoletto alla <em>vexata quaestio </em>&#8220;quanto  sono credibili i massimi esperti del sistema economico&#8221; e quanto sono  attendibili le loro previsioni, ecco una breve serie di dichiarazioni  riferite al Governatore della Federal Reserve, Bernanke, a partire dai  primi tempi di questa crisi, circa tre anni fa.</p>
<p><a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-551260/usa-bernanke-crisi-immobiliare-e-peso/">Bernanke  5 giugno 2007</a></p>
<p><em>&#8220;i fattori fondamentali come la forte  crescita e tassi di interesse per i mutui ipotecari relativamente bassi,  dovrebbero riuscire a sostenere la domanda di immobili&#8217; ha concluso  Bernanke, precisando che &#8216;i problemi del settore dei prestiti ad alto  rischio non dovrebbero estendersi al resto dell&#8217;economia o al <strong>settore  finanziario</strong> in generale&#8221; </em></p>
<p><a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-608214/usa-bernanke-condizioni-mercato/">Bernanke  13 maggio 2008</a></p>
<p>&#8220;e&#8217; stata una sorpresa l&#8217;annuncio della crisi  di <a title="Bear Stearns" href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/bear-stearns/"><strong>Bear Stearns</strong></a>, il 13 marzo:<em> &#8220;fino ad allora, ha dichiarato il presidente della Fed, &#8216;si pensava che  gli operatori primari (&#8216;Primary dealers&#8217;) di cui Bear Stearns  rappresentava uno dei 20, non fossero particolarmente soggetti a crisi  da parte dei creditori&#8221;.</em></p>
<p><a href="http://www.tgcom.mediaset.it/economia/articoli/articolo458176.shtml">Bernanke  21 Agosto 2009</a></p>
<p><em>&#8220;La fine della Crisi è vicina. La ripresa  dell&#8217;economia è alle porte, ma probabilmente &#8220;sarà lenta all&#8217;inizio&#8221;. Lo  ha detto il presidente della Fed, Ben Bernanke, secondo il quale  l&#8217;economia mondiale inizia a emergere dalla recessione. &#8220;Dopo essersi  contratta profondamente nell&#8217;ultimo anno, l&#8217;attività economica appare  stabilizzarsi, sia negli Stati Uniti sia fuori &#8211; ha aggiunto Bernanke.  Ma, sebbene sia stato evitato il peggio, abbiamo ancora di fronte  difficili sfid<a href="http://tg24.sky.it/tg24/economia/2010/08/27/bernanke_fed_economia_rallenta_borse.html">e&#8221;</a> </em></p>
<p><a href="http://tg24.sky.it/tg24/economia/2010/08/27/bernanke_fed_economia_rallenta_borse.html">Bernanke</a><a href="http://tg24.sky.it/tg24/economia/2010/08/27/bernanke_fed_economia_rallenta_borse.html">27  Agosto 2010</a></p>
<p><em><span style="font-size: x-small;">&#8220;Il  presidente della Federal Reserve si dice pronto a prendere ulteriori  misure per sostenere un&#8217;economia in difficoltà. Poi aggiunge: ci sono  condizioni per una ripresa nel 2011&#8243;</span></em></p>
<p>Come vedete la  fine della Crisi è spostata ENTRO il 2011.</p>
<p>Quanto sia attendibile  questa previsione potrete giudicarlo da voi stessi.</p>
<p>In ogni caso,  l&#8217;uscita dal &#8220;tunnel&#8221; è spostata a quattro anni di distanza  dall&#8217;inizio, più o meno ufficiale, della mamma di tutte le rogne.</p>
<p>Questo,  di per se, è già quasi un record, che ha come unico credibile  precedente la Crisi del &#8217;29.</p>
<p>A differenza di quella, che fu una  crisi di crescita, questa è una crisi che NON se ne andrà grazie al  Wishful thinking degli economisti, essendo, per la prima volta dai tempi  della nascita dell&#8217;economia industriale, dal raggiungimento dei limiti  fisici del pianeta, al di la delle apparenze e delle contingenze ( mutui  subprime, fondi sovrani, grandi  speculatori, bolle varie)</p>
<p>Dispiace  che, dopo tre anni non si sia ancora compreso davvero questo fatto  autoevidente e le sue semplici eppure profonde e rivoluzionarie  implicazioni.</p>
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		<title>Castelli di sabbia</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 17:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Andretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[di Beppe Grillo 30/08/2010 Fonte: Il Blog di Beppe Grillo [scheda fonte] Ieri camminavo in spiaggia tra le persone. Qualcuna mi riconosceva e mi faceva una domanda che era poi sempre la stessa: &#8220;Cosa succederà dell&#8217;Italia? Come ne usciremo? Cosa si può fare?&#8220;.Qualche volta iniziava un dialogo, una conversazione e si aggiungeva via via altra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>di Beppe Grillo 30/08/2010</div>
<div><a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=34247">Fonte: </a><a title="Il Blog di Beppe Grillo" href="scheda_fonte.php?id=11">Il Blog di Beppe Grillo [scheda fonte]</a><a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=34247"></a></p>
</div>
<div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.icfaedis.it/Immagini/bambino%20e%20castello%20di%20sabbia.jpg" alt="http://www.icfaedis.it/Immagini/bambino%20e%20castello%20di%20sabbia.jpg" width="540" height="359" /></p>
<p>Ieri camminavo <strong>in spiaggia</strong> tra le persone. Qualcuna mi riconosceva e mi faceva una domanda che era poi sempre la stessa: &#8220;<em>Cosa succederà dell&#8217;Italia? Come ne usciremo? Cosa si può fare?</em>&#8220;.Qualche volta iniziava un dialogo, una conversazione e si aggiungeva via via altra gente ad ascoltare. Mi sembrava di fare un <strong>comizio</strong> a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hyde_Park"><span style="text-decoration: underline;">Hyde Park</span></a> a Londra, dove chiunque può salire su una cassetta di frutta e arringare i passanti. Ero sulle dune di sabbia invece che ai giardini pubblici. La diagnosi dei mali d&#8217;Italia era quasi sempre condivisa: l&#8217;occupazione dello Stato da parte dei partiti, il declino della scuola, della ricerca, la deindustrializzazione, la perdita di valori morali, il lento incagliarsi del baraccone in cui viviamo nelle secche dell&#8217;indifferenza. Alcuni gridavano: &#8220;<em>Forza Grillo!</em>&#8220;, &#8220;<em>Sei l&#8217;unica speranza rimasta, Grillo!</em>&#8220;. Più li ascoltavo, più <strong>mi preoccupavo</strong>. Provavo la sgradevole sensazione di un &#8220;<em>Armiamoci e parti (io da solo)</em>&#8220;.<span id="more-15401"></span> E ho cominciato <strong>a interrogarli</strong> chiedendo come avrebbero cambiato le cose. Le risposte erano sempre al condizionale: &#8220;<em>Farei, direi, progetterei&#8230;</em>&#8220;. Alla mia domanda sul perché non &#8220;<em>Fate, dite, progettate ora?</em>&#8221; e passassero all&#8217;indicativo presente, le facce <strong>cambiavano espressione</strong>, gli sguardi si facevano più sfuggenti ed emergeva una lieve irritazione contenuta, come a rimproverarmi di uno sgarbo. La moglie di un <strong>medico ospedaliero</strong> mi ha spiegato che suo marito non può mettersi contro il sistema, lo distruggerebbero, lo stesso ha detto un impiegato statale, un commesso di un grande magazzino, un vigile urbano. Non vogliono correre il rischio di perdere il poco o molto che hanno. E questo li inchioda al muro come uno spillone con una farfalla. Li capisco, ma fino a quando la maggioranza degli italiani ragionerà così non ci saranno cambiamenti radicali. La <strong>responsabilità individuale</strong> si ferma di fronte al proprio benessere, ma senza responsabilità individuale, senza il coraggio della denuncia, dell&#8217;<strong>esporsi in prima persona</strong> non c&#8217;è un progetto di società. Gli italiani sentono il rumore della cascata, sanno di essere su una barca piena di buchi, ma finché non precipiteranno nelle rapide, in molti rimarranno a guardare.<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leo_Longanesi"><span style="text-decoration: underline;">Leo Longanesi</span></a> disse che gli italiani accorrono in soccorso del vincitore, ma per quello che ci aspetta, il <strong>default sociale e economico</strong>, non ci saranno vincitori, ma solo vinti. Di chi accorreremo in soccorso?<br />
Prigioniero di questi pensieri guardavo il mare, verso la Corsica, e mi è venuto in mente, non so perché, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Newton"><span style="text-decoration: underline;">Newton</span></a>, che non c&#8217;entra nulla con il futuro dell&#8217;Italia: &#8220;<em>Mi sembra soltanto di essere un bambino che gioca sulla spiaggia, e di essermi divertito a trovare ogni tanto un sasso o una conchiglia più bella del solito, mentre l&#8217;oceano della verità giaceva insondato davanti a me</em>&#8220;.<br />
Il nostro futuro è ancora <strong>tutto da scrivere</strong>. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.</p>
</div>
<div>
<div><a name="953"></a></p>
<h2><em> </em></h2>
</div>
</div>
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		<title>Sono peregrine le affermazioni di Gheddafi?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 16:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Andretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dite la vostra]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[politica estera]]></category>

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		<description><![CDATA[(Mi scuso con i lettori per eventuali refusi contenuti nel testo originale) Tutto quello che importa sul caso Sarrazin è giudicare se pone sul tappeto problemi reali o no di Francesco Lamendola &#8211; 30/08/2010 Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte] Ad essere sinceri, ci sembra strano che la tempesta sia scoppiata così tardi; che la caccia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em>(Mi scuso con i lettori per eventuali refusi contenuti nel testo originale)</em></div>
<div>Tutto quello che importa sul caso Sarrazin è giudicare se pone sul tappeto problemi reali o no</div>
<p>di Francesco Lamendola &#8211; 30/08/2010</p>
<p>Fonte: <a title="Arianna Editrice" href="scheda_fonte.php?id=1">Arianna Editrice [scheda fonte]</a></p>
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<p><span style="font-size: medium;">Ad essere sinceri, ci sembra strano che la tempesta sia scoppiata così tardi; che la caccia alle streghe di chi sostiene delle posizioni in contrasto con l’attuale Pensiero Unico &#8211; globalizzato, multietnico, multiculturale, multireligioso &#8211; sia incominciata solo ora; perché le condizioni esistevano da almeno vent’anni, a dire poco.<br />
Il membro del direttivo della Bundesbank ed ex ministro regionale delle Finanze di Berlino, Thilo Sarrazin (antenati francesi e anche italiani) ha gettato il sasso nello stagno e ora si è scatenato il pandemonio, con mezzo governo tedesco che reclama la sua testa e le associazioni di immigrati che gridano al razzismo, mentre l’ineffabili Consiglio centrale delle comunità ebraiche tedesche lo accusa di antisemitismo per aver sostenuto che ogni popolo, Ebrei compresi, è portatore di un particolare gene, che lo distingue da tutti gi altri (e ha citato, come esempio analogo,  quello dei Baschi).<span id="more-15397"></span><br />
Ma la tesi centrale del libro di Sarrazin, «La Germania si distrugge da sola. Come mettiamo a rischio il nostro Paese», è che egli non vorrebbe che «il Paese dei miei nipoti e pronipoti diventi in gran parte musulmano, nel quale si parli prevalentemente turco e arabo, dove le donne portano il velo e il ritmo della giornata è scandito dai muezzin. Se voglio questo, posso prenotare una vacanza in Oriente»; che «ogni società ha il diritto di decidere chi vuole accogliere ed ogni Paese ha il diritto di salvaguardare la propria cultura e le sue tradizioni. Queste riflessioni sono legittime anche in Germania ed in Europa»; che non vorrebbe «che noi diventassimo stranieri in patria»; e, infine, che «il confine geografico e culturale dell’Europa va chiaramente tirato sul Bosforo e non al confine della Turchia con l’Iraq e l’Iran»<br />
In una intervista alla rivista culturale tedesca «Lettre International», Sarrazin ha aggiunto: «I turchi e gli Arabi che abitano a Berlino vivono grazie agli aiuti dello Stato tedesco ma non fanno alcuno sforzo per integrarsi, guardano al Paese che dà loro lavoro e benessere con ostilità, non si occupano ragionevolmente dell’istruzione dei propri figli, non svolgono alcuna attività produttiva se non quella di vendere frutta e verdura e di produrre incessantemente bambine velate. Questo vale almeno per il 70% dei Turchi e il 90% degli Arabi che vivono a Berlino. Prima o poi questa gente conquisterà la Germania esattamente come i Kosovari hanno conquistato il Kosovo: grazie a un alto tasso di natalità.»<br />
Sarrazin, che si vede ora minacciato di espulsione non solo dalla Bundesbank (cosa che richiederebbe però un intervento diretto del Presidente della Repubblica, fatto inaudito e mai accaduto prima), ma anche dal suo stesso partito politico, la socialdemocrazia, ha aggiunto di considerare benvenuti quegli immigrati che desiderano sinceramente dare il proprio contributo alla crescita civile e culturale tedesca; mentre gli altri, che sono la grande maggioranza, «se ne possono anche tornare a casa».<br />
Parole forti e, in parte, grossolane; tuttavia, l’unico interrogativo serio che ci si dovrebbe fare, al di là dello stracciarsi le vesti da parte delle solite anime belle “politicamente corrette”, è domandarsi se esse pongano sul tappeto delle questioni reali, oppure no. Perdersi in chiacchiere sulla forma, quando la sostanza, in questo caso più che mai, è l’unica cosa che conti davvero, sarebbe indice di un atteggiamento parolaio, irresponsabile e intellettualmente disonesto. Non si insultano i pompieri perché la loro sirena, mentre corrono a spegnere un incendio nel cuore della notte, ha svegliato dal loro sonno i bravi cittadini.<br />
Ebbene: ci sembra che vi siano pochi dubbi che le questioni poste sul tappeto da Sarrazin, che poi si riducono a una sola e di scottante attualità non solo per Berlino e per la Germania, ma per tutta l’Europa, siano estremamente serie e fin troppo reali, e che solo una sorta di paralisi morale e culturale abbia potuto far sì che qualcuno abbia tardato tanto a pronunciarle nel salotto buono del mondo politico europeo, lasciando che a farlo sino ad oggi &#8211; ma con altre finalità e con altre motivazioni ideologiche &#8211; fossero i piccoli leader di movimenti razzisti e xenofobi, magari impregnati di nostalgie neonaziste.<br />
Ecco, questo è stato il grande delitto consumato dalla politica e dalla cultura “politicamente corrette” degli ultimi vent’anni: aver negato l’esistenza stessa del problema; averne proibito la discussione, pena le accuse più infamanti e vituperevoli; aver lasciato che il problema ingigantisse, che andasse in metastasi, continuando ad ignorarlo o a liquidarlo con poche battute buoniste, come se fosse una semplice questione di buona volontà individuale; e, peggio di tutto, aver permesso che la legittima preoccupazione dei comuni cittadini degenerasse in odio e intolleranza per la totale assenza di risposte da parte degli Stati europei e aver permesso a degli improvvisati capipopolo, avventurieri, ignoranti e brutali, di strumentalizzare quella legittima preoccupazione per costruire le loro fortune politiche, fomentando paura, avversione e rifiuto.<br />
Il grande ricatto è stato quello del razzismo.<br />
Dire che gli immigrati sono troppi; che, proseguendo con questo ritmo, e tenendo conto del diverso tasso di natalità, fra due o tre generazioni l’Europa sarà da essi colonizzata; che ogni cittadino ha il diritto di esprimersi su questioni di tale importanza e che ogni popolo ha il diritto, e fors’anche il dovere, di tutelare la propria identità sociale e culturale, senza che i suoi uomini politici lo mettano di fronte al fatto compiuto e gli presentino come inevitabili e irrevocabili delle scelte che, invece, possono e devono essere ampiamente discusse, non solo nei governi, ma nei parlamenti e nella società civile: tutto questo è assolutamente legittimo.<br />
Invece, ostinatamente, tenacemente, si è sostenuto che fare simili discorsi significa minare la convivenza pacifica tra immigrati e popolazioni residenti; che equivale a fare del razzismo, della xenofobia, magari del fascismo e del nazismo e che incoraggia gli esseri umani a dare libero sfogo alla loro parte peggiore, quella grettamente egoistica.<br />
In tal modo si sono fatti sentire in colpa tutti i coloro i quali, pur non avendo la benché minima propensione al razzismo, nutrivano però, e nutrono tuttora, molti ragionevoli dubbi sulla bontà di una politica basata sull’accoglienza di un flusso ininterrotto di immigrati, dell’ordine di milioni e milioni di individui (in Germania, ad esempio, i Turchi sono già ben tre milioni) e si è fatto in modo che i loro legittimi timori,  non trovando ascolto e attenzione da parte di alcun partito politico serio e responsabile, rifluissero verso movimenti improvvisati che fanno leva, quelli sì, su di una matrice chiaramente intollerante e razzista.<br />
È un problema etico dell’Europa. In Australia, uomini politici di primo piano possono dire a chiare lettere, senza che nessuno si scandalizzi, che quel Paese è disposto ad accogliere fino a un massimo di tre navi di immigrati clandestini all’anno. In Italia, gli sbarchi di decine e decine di immigrati clandestini sono cosa di ogni giorno e le leggi sull’asilo politico e umanitario sono talmente ampie e generose, da consentire a moltissimi di loro di rimanere, senza alcuna forma di “numero chiuso”, indefinitamente; per non dire che anche quelli che vengono respinti trovano il modo di rimanere o di tornare alla prima occasione.<br />
Anche l’idea che un immigrato clandestino possa vedersi negato non già il diritto alle cure sanitarie in caso di incidente o malattia, ma il “diritto” di non declinare le proprie generalità e di essere curato e poi dimesso, senza che alcuno gli ponga domande su come vive e dove vive, da noi fa scandalo.<br />
Fa scandalo l’idea che un medico, dopo aver accolto e curato, al pronto soccorso, un paziente che sia immigrato clandestino, ne segnali la presenza all’autorità pubblica: si dice che sarebbe come trasformarlo in un aguzzino.<br />
Fa scandalo l’idea che il figlio di immigrati clandestini possa essere escluso dal diritto alla pubblica istruzione: si dice che equivarrebbe a una intollerabile forma di discriminazione.<br />
Fa scandalo che il refettorio di un asilo o di una scuola possano non servire il pasto caldo quotidiano al figlio di un immigrato clandestino la cui famiglia, da mesi, non paga la modestissima retta; non ci si chiede se dovrebbe intervenire, semmai, qualche altro ente, e non già un asilo o una scuola che non possiedono fondi illimitati per soddisfare qualunque richiesta assistenziale.<br />
Fa scandalo, più in generale, l’idea che l’immigrazione clandestina possa venire considerata come un vero e proprio reato: anche se essa corrisponde, in tutto e per tutto, all’introdursi in una abitazione privata, passando di notte da una finestra e, non di rado, rubando quello che capita sotto mano: con la differenza che qui si tratta non di singoli individui, ma di migliaia e milioni, con tutte le ricadute sociali che necessariamente ne derivano.<br />
Tutto questo mentre il dittatore libico Gheddafi, nel corso della sua attuale visita ufficiale a Roma (29 agosto 2010) ha dichiarato apertamente, davanti alla stampa e alle televisioni, che «la religione futura dell’Europa dovrà essere l’Islam» e mentre il rimpatrio in Romania e Bulgaria di alcune migliaia di Rom dalla Francia, dopo la loro espulsione dai campi nomadi abusivi, ha provocato una immediata e rumorosa levata di scudi da parte di tutti, Chiesa cattolica in testa.<br />
Insomma: da una parte vi è la massima determinazione nel voler colonizzare l’Europa per mezzo di immigrati che non vengono solo in cerca di lavoro e di prospettive per il loro domani, ma allo scopo preciso di modificare radicalmente l’assetto sociale e culturale del nostro continente; dall’altra, sensi di colpa, scrupoli ed esitazioni, anche per il respingimento di una infinitesima percentuale di immigrati irregolari.<br />
A proposito dei Rom, qualcuno ha approfittato dei provvedimenti del governo francese per ricordare che anch’essi sino stati vittime, nel corso del secondo conflitto mondiale, di un genocidio. Fa piacere che a quei tali sia tornata la memoria, dopo che per sessant’anni ci era stato detto che l’unico genocidio della storia è stato quello a danno degli Ebrei, e che anche soltanto metterlo in dubbio equivaleva ad una intollerabile forma di antisemitismo.<br />
Tuttavia, ci permettiamo una semplice domanda: che cosa c’entra l’argomento del genocidio con la chiusura dei campi nomadi abusivi, i cui abitanti vivono nel degrado e con gravissimo disagio per le vicine popolazioni residenti?<br />
La memoria storica non può essere adoperata come un’arma di ricatto per zittire qualunque argomento, per conferire assoluta libertà di movimenti e disprezzo delle leggi ai pronipoti di lontane tragedie. Sarebbe come dire che, siccome i miei nonni e bisnonni hanno subito una persecuzione, io ho il diritto di pormi al di sopra delle legge e di fare tutto ciò che voglio, senza che alcuno possa criticarmi o chiedermi di rendere conto del mio modo di fare. Questa sarebbe una aberrazione etica, contrabbandata dietro la maschera del senso di umanità.<br />
È spiacevole il fatto che dire certe verità scomode, ormai, significhi essere etichettati automaticamente come dei nemici della convivenza tra i popoli e le culture, addirittura dei nemici della pace e del progresso. La colpa è di tutta una classe dirigente demagogica e irresponsabile, che ha lasciato incancrenire il problema e che non vuole nemmeno sentir parlare di farsi un po’ di autocritica: anche se il prezzo dei suoi macroscopici errori è sotto gli occhi tutti, e lo stanno pagando &#8211; contrariamente a quello che molti sostengono &#8211; proprio le fasce sociali e le categorie di cittadini (anziani specialmente) più vulnerabili e indifese.<br />
Certo gli effetti dell’immigrazione selvaggia si faranno sentire solo da ultimo nelle ville dei ricchi con giardino e piscina, nei loro club esclusivi, nei loro alberghi a cinque stelle. Per intanto, a soffrirne sono pensionati e famiglie dal reddito modestissimo, costrette a vivere in quartieri sempre più degradati da droga, prostituzione e microcriminalità.<br />
Ma alla classe politica europea, che si riempie sempre la bocca di diritti e non parla mai di doveri (specialmente dei propri, a cominciare da quello dell’onestà), che cosa importa se la vita sta diventando intollerabile per milioni di cittadini e se l’intero continente, nel giro di trenta o quarant’anni, avrà perduto irrimediabilmente la propria fisionomia culturale e la propria specifica  dimensione spirituale?<br />
Non è di queste cose che si preoccupano, loro. Che siano in buona o in cattiva fede, pensano solo all’angusto presente e non sanno vedere più in là del loro naso.<br />
</span></p>
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		<title>Coma va il lavoro?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko Pizzato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi sono stato in Banca per annullare la mia Carta di Debito [qualcuno ancora la chiama Carta di Credito?]. Una nota compagnia telefonica alla quale sono abbonato, aveva addebitato per l&#8217;ennesima volta una cifra sul mio conto, attivando un&#8217;offerta che non avevo assolutamente richiesto, allora ho deciso di chiudere la Carta [non è bello dover [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/ladro_banca.jpg_370468210.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15386" title="ladro_banca.jpg_370468210" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/ladro_banca.jpg_370468210-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" /></a>Oggi sono stato in Banca per annullare la mia Carta di Debito [qualcuno ancora la chiama Carta di Credito?].<br />
Una nota compagnia telefonica alla quale sono abbonato, aveva addebitato per l&#8217;ennesima volta una cifra sul mio conto, attivando un&#8217;offerta che non avevo assolutamente richiesto, allora ho deciso di chiudere la Carta [non è bello dover controllare in questo modo paranoico il conto, non dovrebbe essere così giusto?].<br />
Dopo ho effettuato dei pagamenti e richiesto il prelevamento di una somma.<br />
Al termine delle operazioni, lo sportellista, che non aveva mai aperto bocca e che nemmeno conosco, mi chiede disinvolto: come va il lavoro?</p>
<p>Voi cosa avreste risposto?</p>
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		<title>Infiltrare i siti “cospirazionisti”</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 12:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Castellini</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 settembre]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Think Tank governativo: «infiltrare i siti “cospirazionisti”» di Paul Joseph Watson, tratto da Megachip &#8211; 01/09/2010 Furibondo per il fatto che il coinvolgimento dello Stato nei maggiori attacchi terroristici sia stato rivelato al pubblico più ampio mai raggiunto prima attraverso internet, un think tank britannico strettamente legato a Downing Street ha fatto appello alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Think Tank governativo: «infiltrare i siti “cospirazionisti”»</strong></p>
<p>di Paul Joseph Watson, tratto da <a href="http://www.megachip.info/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Megachip</span></a> &#8211; 01/09/2010</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2010/09/David-Cameron.jpg"><img class="alignright" title="David Cameron" src="../wp-content/uploads/2010/09/David-Cameron.jpg" alt="" width="245" height="342" /></a>Furibondo  per il fatto che il <strong>coinvolgimento dello Stato nei maggiori  attacchi  terroristici</strong> sia stato rivelato al pubblico più ampio mai  raggiunto  prima attraverso internet, un <em>think tank</em> britannico   strettamente legato a Downing Street ha fatto appello alle autorità   affinché siano infiltrati i siti che trattano di cospirazioni nel   tentativo di «<em>incrementare la fiducia nel governo</em>».</p>
<p>«Un rapporto pubblicato oggi da <strong>Demos</strong><em>, </em><em>“The Power of Unreason” (</em><em>trad. “Il potere dell’irrazionalità”), </em>sostiene che <em>la segretezza che   circonda le indagini di eventi come gli attacchi di New York dell’11   settembre e gli attentati di Londra del 7 Luglio fornisce solo maggior   peso alle accuse senza prove sul fatto che siano stati perpetrati   “dall’interno”</em>», <a href="http://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/secret-services-must-be-made-more-transparent-2064948.html">riferisce il quotidiano londinese «Independent»</a>.</p>
<p>In altre parole, il fatto che lo schiacciante ammontare di prove indichi che tanto il <a href="http://www.prisonplanet.com/archives/london/index.htm">7 luglio</a> quanto l’<a href="http://www.prisonplanet.com/911.html">11/9</a> fossero in una maniera o nell’altra <em>“inside jobs”</em>,   e che un enorme numero di persone ne sia ora al corrente per via della   crescente influenza di internet, sta ostacolando i tentativi di   commettere altri atti terroristici, perciò il governo ha bisogno di   cambiare la sua strategia.<span id="more-15376"></span></p>
<p>Nel rapporto, Demos «raccomanda al  governo di reagire <strong>infiltrando i  siti internet che trattano queste  teorie</strong>.» Uno degli strumenti che Demos  già utilizza per  “contrattaccare” rispetto alle teorie dei complotti  consiste  nell’etichettare chiunque sfidi la versione ufficiale del  governo come  un estremista o un reclutatore di terroristi.</p>
<p><a href="http://www.prisonplanet.com/obama-information-czar-outlined-plan-for-government-to-infiltrate-conspiracy-groups.html">La strategia rispecchia quella sostenuta dallo “zar” dell’informazione della Casa Bianca, Cass Sunstein</a>,   che in un “libro bianco” del 2008 faceva appello affinché i siti web   che trattavano di complotti fossero infiltrati e indeboliti con lo scopo   di ridurne l’influenza. Nello stesso rapporto, Sunstein si appellava   inoltre affinché fossero prese misure fiscali contro le teorie   cospirazioniste (ossia ogni punto di vista che differisca dalla versione   ufficiale) <a href="http://www.prisonplanet.com/obama-information-czar-calls-for-banning-free-speech.html">e per l’assoluto divieto di esprimersi liberamente</a> su quanto sia disapprovato dalle autorità.</p>
<p>Quel che Demos e Sunstein stanno auspicando è la classica infiltrazione stile <em>“provocateur”</em> &#8211; aggiornata al XXI secolo &#8211; venuta alla ribalta durante gli anni del <strong>Cointelpro</strong>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/COINTELPRO">un programmma FBI del periodo 1956-1971 volto a intralciare</a>, marginalizzare e neutralizzare i dissidenti politici, spesso con l’uso di metodi illegali.</p>
<p>Il  fatto che i governi di ambedue le parti politiche siano stati   continuamente scoperti a mentire in modo sistematico su tutto ciò che   arrivava alla luce del sole, con la collaborazione obbediente dei grandi   organi mediatici che hanno aiutato le autorità a insabbiare i propri   misfatti, ha provocato un crollo totale della fiducia da parte della   gente, un effetto che ora sta seriamente frustrando i tentativi dello   Stato intesi a ottenere un consenso di riflesso, con milioni di persone   che si ribellano al sistema attraverso la disobbedienza civile e la   non-collaborazione in una miriade di modi diversi.</p>
<p>Questo è il  motivo per cui Demos, un organo delle autorità  britanniche, si accalora  affinché si infiltrino i “siti cospirazionisti”  &#8211; cioè i gruppi di  persone che trasmettono la verità &#8211; per cercare di  “aumentare la  fiducia” in un governo che ha perso tutta la sua  credibilità.</p>
<p><a href="http://www.prisonplanet.com/israel-recruits-army-of-bloggers-to-troll-anti-war-websites.html">Come abbiamo documentato</a>,   i governi di tutto il mondo, specialmente quello USA e quello   israeliano, già impiegano squadre di agenti il cui unico compito è   quello di infiltrare e sovvertire i siti web che pubblicano la verità   sulla corruzione e le atrocità dei governi.</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2010/09/Demos.bmp"><img class="alignleft" title="Demos" src="../wp-content/uploads/2010/09/Demos.bmp" alt="" width="311" height="133" /></a>Demos è un’avanguardia della <a href="http://www.cpexposed.com/" target="_blank">rete <strong>Common Purpose</strong>, un gruppo che il capitano di corvetta Brian Gerrish ha descritto</a> come un giocatore chiave per far avanzare il ruolo della Gran Bretagna nel nuovo ordine mondiale. <a href="http://www.sourcewatch.org/index.php?title=Demos">Julia Middleton, la responsabile di Common Purpose, siede nel comitato consultivo di Demos</a>.</p>
<p>Demos  è stata fondata nel 1993 dai marxisti Martin Jacques e Geoff  Mulgan,  ed è stata vista collaborare strettamente con il governo  laburista di  Tony Blair. Mulgan iniziò a lavorare a Downing Street nel  1997.</p>
<p><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/politics/article6983597.ece">Anche l’attuale primo ministro britannico David Cameron collabora strettamente con Demos</a> e ha pronunciato dei discorsi agli eventi del gruppo. Demos ha   abitualmente operato come piattaforma degli elitisti che desiderano   alterare drasticamente gli assetti sociali, abolire le libertà, e   sacrificare la sovranità britannica prefiggendosi un governo globale.</p>
<p>Il 9 Agosto 2006 <a href="http://www.guardian.co.uk/politics/2006/sep/23/labour.uk">il ministro degli Interni britannico John Reid, un altro ex marxista</a>, <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/politics/5257518.stm">tenne un discorso a una conferenza Demos</a> nel quale sostenne che i britannici «dovrebbero modificare la loro   nozione di libertà», lamentando che la libertà è «usata in modo distorto   e abusata dai terroristi».</p>
<p>Di Demos sono <a href="http://www.sourcewatch.org/index.php?title=Demos#Partners">sono partner svariate altre organizzazioni globaliste</a> dal governo all’industria, tra cui l’IBM, il Carnegie United Kingdom Trust e la Shell International. Il logo dell’organizzazione contiene un   “occhio che tutto vede” all’interno della grafica.</p>
<p>Sebbene il gruppo si ponga come un <em>think tank </em>indipendente,   Demos è poco più di un’azienda di pubbliche relazioni del governo e  dei  servizi di sicurezza britannici. Il suo tentativo di demonizzare le   teorie sulle cospirazioni per «aumentare la fiducia nel governo» è un   evidente stratagemma volto a eseguire gli ordini dei suoi padroni,   demonizzando chiunque contesti uno Stato corrotto e bugiardo e le sue   infami attività come un estremista e un potenziale terrorista interno &#8211;   contribuendo a quel processo di normalizzazione che cerca di  schiacciare  la libertà di parola in internet.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.prisonplanet.com/government-think-tank-calls-for-infiltrating-conspiracy-websites.html">http://www.prisonplanet.com/government-think-tank-calls-for-infiltrating-conspiracy-websites.html</a></em></p>
<p><em>Traduzione per Megachip a cura di <strong>Cipriano Tulli </strong>e <strong>Tziu Treccole</strong></em>.</p>
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		<title>Il dominio dei banchieri nel cuore degli stati</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 11:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
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		<category><![CDATA[Crisi Finanziaria]]></category>
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		<description><![CDATA[Come gli istituti di credito rinforzano i derivati del capitalismo illegale e la corruzione di: Thierry Brugvin fonte: Rinascita.eu La crisi economica che è scoppiata nel 2008 era già stata prevista da parecchio tempo da numerosi economisti soprattutto in seguito alla bolla finanziaria dovuta alla speculazione. Ma relativamente ai derivati dell’economia capitalistica, la responsabilità bancaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/rockefeller.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15369" style="margin: 8px;" title="rockefeller" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/rockefeller.jpg" alt="" width="313" height="471" /></a>Come gli istituti di credito rinforzano i derivati del capitalismo illegale e la corruzione</p>
<p>di: Thierry Brugvin</p>
<p><em>fonte: Rinascita.eu</em><br />
La crisi economica che è scoppiata nel 2008 era già stata prevista da parecchio tempo da numerosi economisti soprattutto in seguito alla bolla finanziaria dovuta alla speculazione.<br />
Ma relativamente ai derivati dell’economia capitalistica, la responsabilità bancaria del debito e dei paradisi fiscali è al tempo stesso più profonda e più vecchia di quel che si è sempre pensato .<br />
Nel cuore dello Stato e del governo dell’economica e della politica, domina il potere finanziario in maniera legale, ma a volte anche sotto forme illegali e spesso poco democratiche.<br />
Nel quadro di questo articolo andremo ad esporre differenti meccanismi del potere dei banchieri nel mondo. Le banche e i paradisi fiscali, sono degli acceleratori di questa autorità (governance) neoliberale.<br />
La deregulation viene allora a rafforzare i delitti politico-finanziari di fatto per la carenza e la dissoluzione delle regole nel controllo.<br />
Il debito, in particolare quello dei Ped (Paesi in via di sviluppo ndt) è uno strumento di dominio dei paesi ricchi verso i più poveri. Mentre la privatizzazione del potere di produzione monetaria attraverso le banche private, porta ad un furto uguale a quello di un bene pubblico.</p>
<p>Le banche  e i proprietari delle grandi banche (Rockefeller, Rothschild, Morgan, City Group, Goldman Sachs…) rappresentano uno dei perni del potere mondiale. Va precisato prima di tutto che questi proprietari dispongono di enormi somme. Il periodico Forbes calcola 1125 miliardari nel 2008 (Kroll, 2008).Nella classifica Forbes del 2005, Bill Gate era l’uomo più ricco al mondo con 46,5 miliardi di dollari e Warren Buffet con 44 miliardi di dollari.<br />
<span id="more-15260"></span> Il patrimonio delle banche più grandi supera largamente quella dei soggetti più ricchi, poiché la di City Group era 10 volte superiore a quella di Bill Gates e quella della Bank of America lo era di 16 volte.<br />
Nella classifica Forbes 2005 vi erano 5 banche, tra le quali Citygroup (484,10 miliardi di dollari di attivo), la Bank of America (776,42 miliardi di dollari di attivo) poi, HSBC, ing Group e UBS.<br />
Questo permette alle banche di acquistare potenzialmente e assolutamente tutto ciò che può servire al loro obiettivo di potenza: imprese, media, beni differenti, di tutto e di più, fino a corrompere al bisogno quei dirigenti politici suscettibili di lasciarsi prezzolare.<br />
I paradisi fiscali e le stanze di compensazione (Clearstream) sono il più grande strumento di corruzione politica e di spogliazione economica dei cittadini.<br />
Le stime relative l’importanza dei capitali leciti o illeciti drenati  dai paradisi fiscali sono assai difficili da stabilire.<br />
Si stimava nel 2000 che i capitali, detenuti oltre frontiera si elevassero a più di 5000 miliardi di dollari così come il 54% dei capitali mondiali (EAEF, 2001).<br />
Dal canto suo, il Fondo monetario internazionale stimava nel 2003 che il 50% dei flussi dei capitali passassero nei siti off-shore, che nel mondo circolassero tra i 600 e i 1500 miliardi all’anno di denaro sporco, e che il riciclaggio rappresenta il 55 % del Pil mondiale.<br />
Secondo l’ufficio delle Nazioni Unite per il controllo delle droghe e la prevenzione del crimine, nel 1999 il 50% dei 4800 miliardi di franchi annuali derivanti dall’insieme delle attività criminali nel mondo (traffico di droga, prostituzione, moneta falsa..) sarebbero stati riciclati nei paradisi fiscali (ODCCP,200).<br />
Per i paesi in via di sviluppo, l’evasione fiscale conduce ad una mancanza di guadagno negli introiti fiscali di 50 miliardi di dollari. E cioè l’equivalente dell’APD (Aiuto pubblico ai paesi in via di sviluppo, ndt) annuale dell’insieme dei paesi appartenenti all’OCSE (Organizzazione di cooperazione e di sviluppo economico che comprende l’Europa occidentale, Nord America, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Corea, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia, ndt).<br />
Quasi tutte le grandi banche ed imprese europee o americane hanno aperto succursali nei paradisi fiscali. Ad esempio c’è il caso di Bnp-Paribas, presente alle Bahamas e alle Isole Caiman, lo stesso per il Credit Agricole, la CIC (Credit Industrial et Commercial ndt) e il Crédit Lyonnais, Natexis Banque Populaire, la Société Générale, etc…<br />
Total realizza la maggior parte dei suoi utili nelle filiali registrate alle isole Bermuda e in altre filiali off shore, ecc.(Foutoyet,2005).<br />
Contrariamente alle idee ricevute, i paradisi fiscali non sono un “sotto sistema” ai margini del meccanismo economico ma ne costituiscono uno degli ingranaggi. In effetti, si stima che più della metà delle transazioni finanziarie internazionali passino attraverso i paradisi fiscali.<br />
I paradisi fiscali facilitano dunque l’evasione fiscale, la limitazione del sistema fiscale, il riciclaggio del denaro sporco, le operazioni occulte, il segreto bancario, l’immunità giudiziaria, l’assenza di cooperazione giudiziaria internazionale sotto la responsabilità e l’accordo del G8 e sono un acceleratore della criminalità grazie al riciclaggio del denaro legato al traffico di droga, alla prostituzione, alla fabbricazione di denaro falso, all’estorsione..).<br />
Le società di copertura sono gli strumenti utilizzati contro la trasparenza democratica.<br />
Una società di comodo è una pseudo impresa che nasconde il suo vero proprietario attraverso l’utilizzo di prestanome. E’ molto utilizzata per la frode fiscale .Secondo l’ufficio delle Nazioni Unite per il controllo delle droghe e la prevenzione del crimine, i paradisi fiscali accoglierebbero tre milioni di società di copertura (ODCCP, 2000).</p>
<p>Il dirottamento e il riciclaggio fatto dalle banche grazie ai paradisi fiscali<br />
Nel 1991, lo scandalo internazionale della BCCI (Bank of Crédit and Commerce International) portò alla sua chiusura da parte della giustizia e questo mostrò il legame che poteva esistere tra il traffico di droga, il terrorismo, l’alta finanza e i servizi segreti.<br />
Registrata in Lussemburgo, la BCCI raccoglieva alla rinfusa i conti di Abu Nidal, di Saddam Hussein, del generale Noriega , dei servizi segreti Cia e delle società legate al traffico internazionale di droga , al trafficante Kashoggi, tra mille altri posti della stessa natura.<br />
Emergono così le connessioni tra Ben Laden (ereditiero multimilionario di una grande famiglia saudita) e la BCCI. Queste pratiche litigiose hanno accentuato un passivo di 13 miliardi di dollari (Verschave).<br />
Le banche sono il cuore del potere finanziario e costituiscono il luogo di deposito del denaro e il luogo dei flussi finanziari che rappresentano l’energia e il sangue del sistema.<br />
Il riciclaggio del denaro sporco un tempo transitava specialmente per le banche dei paesi sviluppati, attualmente questo denaro transita preventivamente attraverso le banche dei paradisi fiscali Andorra, Caiman, Lussemburgo, Jersey…) o ancora in seno a Clearstream (la banca delle banche) come sosteneva Denis Robert(2001).<br />
In più quasi tutte le grandi banche dispongono di conti nei paradisi fiscali (Foutoyet, 2005).<br />
Così alcune come la FIBA d’Elf hanno riciclato denaro o partecipato all’evasione fiscale (Verschave, 2001).<br />
Ma nel cuore stesso di Londra, la City che accoglie le più grandi banche britanniche ha delle pratiche analoghe presso le banche dei paradisi fiscali.<br />
Le banche svizzere, lussemburghesi, specialmente tramite i paradisi fiscali, rinforzano i derivati del capitalismo illegale e la corruzione, riciclando il denaro sporco, e questo grazie alla cultura del segreto, al rifiuto di adottare la trasparenza sull’insieme dei conti presenti e ai trasferimenti di fondi che vi si svolgono.<br />
Denis Robert (2001) ha svelato una delle tecniche di riciclaggio, nella sua opera Rivelazione, analizzando il funzionamento delle banche Clearstream ed Euroclear. Ora per il momento i media si limitano ad rievocare “l’affaire Clearsteram” cioè l’intrigo Villepin-Sarkozy non sottolineando quasi mai il vero dossier Clearsteam.<br />
Quest’ultima, grazie ad “un meccanismo di compensazione” fa in modo di far sparire alcune dubbiose transazioni.<br />
Denis Robert, stima che le stanze di compensazione, in quanto posizionate nel cuore della finanza mondiale,riciclino somme largamente più importanti di quelle che toccano i paradisi fiscali.<br />
Di conseguenza, esse sono ancora più potenti e pericolose per il mantenimento dello Stato di diritto nell’economia mondiale.<br />
Ad esempio Densi Robert, afferma che BGPI, filiale del Credit Agricole Indosuez possieda anch’essa un conto S0418 presso Clearstream (Robert, 2007).</p>
<p>La responsabilità del FMI e ella Banca Mondiale nei dirottamenti dei fondi.<br />
Nel suo libro La grande delusione, Josph Stiglitz (2002) denuncia la responsabilità del Fondo monetario e del Tesoro americano che – per esempio &#8211; hanno sostenuto, consigliato ed orientato i burocrati russi convertiti al capitalismo, specialmente il presidente Boris Eltsin. “Quando la crisi colpì giù duro, il Fondo monetario assunse la direzione delle operazioni e chiese alla Banca Mondiale di contribuire al salvataggio” con 22,6 miliardi di dollari.<br />
Stiglitz, premio nobel per l’economia nel 2001 ed ex presidente economico della Banca Mondiale, afferma che al momento della firma di un prestito, il Fondo monetario “faceva proseguire la “cerimonia” con la firma di una lettera d’accordo &#8211; i cui termini venivano dettati dal Fondo stesso &#8211; con un espediente che simulava il fatto che la “lettera d’intenzione” venisse dal governo coinvolto!”.<br />
Stiglitz spiega che la prima tappa del piano di prestito ai paesi in via di sviluppo mette in rilievo la “subordinazione”: sue proprie parole.<br />
Insomma si cercava di far pressione sui governi dei paesi in via di sviluppo per far privatizzare le loro pubbliche imprese vendendole a prezzi ridicolamente bassi.<br />
In cambio, avrebbero avuto la possibilità di ricevere una commissione del 10% su un conto svizzero, versato dall’impresa del Nord che avrebbe poi riacquistato quella del Sud.<br />
Come esempio, Stiglitz riprende nuovamente questo meccanismo di subordinazione illegale, parlando della liquidazione del patrimonio dello stato russo nel 1995.<br />
In questo caso si osserva una collusione tra la Banca Mondiale, i suoi più influenti stati membri, i dirigenti dei paesi in via di sviluppo, le banche e le imprese private del Nord a scapito dei paesi sottosviluppati.<br />
Se la Banca Mondiale e il FMI non compiono un’azione illegale, ne sono almeno complici perché conoscono il meccanismo di corruzione e spingono in questa direzione forzando la mano ai governi del Sud.<br />
Mentre le comunità internazionali esigono dai paesi in via di sviluppo l’estirpazione della povertà come condizione per i nuovi prestiti, le banche del Nord e le organizzazioni internazionali dirette dai paesi del G8, come il FMI e la Banca Mondiale sono in seno a queste pratiche illegali.<br />
“Questi debiti ugualmente qualificati come illegittimi si accumulano come conseguenza di atti di corruzione perché i fondi prestati dagli Stati sono direttamente deviati verso conti personali di governo” (Ramos, 2008), o in cambio di differenti favori resi ad esempio ad alcuni intermediari al servizio di un’impresa transnazionale e che vanno ad aumentare il debito estero dei paesi indebitati,<br />
“Spesso le banche che ricevono i prestiti illegali sono complici di queste manovre perché in generale sono esse stesse che finanziano la corruzione”(…) e “che rilasciano il prestito all’origine dell’atto di corruzione, che gonfiano il debito estero che pagheranno i popoli del Sud coinvolti”(Ramos 2008). Alla fine del 2002, un’inchiesta del dipartimento del tesoro degli Stati Uniti sul dittatore cileno Augusto Pinochet, rivelò che almeno per otto anni, la Banca Riggs, negli Stati Uniti aveva nascosto l’esistenza di conti bancari a suo nome con depositi dai 4 agli 8 milioni di dollari.<br />
E anche che questa aveva partecipato alla creazione di due imprese fantasma appartenenti al dittatore nei paradisi fiscali delle Bahamas per nascondere i conti aperti in banche specialmente di Washington. Questo denaro probabilmente è stato dirottato da Pinochet ed ha aumentato il debito estero del paese che è quintuplicato durante la sua permanenza al potere (Ramos, 2008).<br />
Anche il debito delle classi dirigenti è un “debito illegittimo che si accumula in seguito a prestiti dello Stato per beneficiare una certa minoranza di popolazione e di gruppi economici locali o stranieri” come l’impresa Texano in Ecuador (Ramos 2008).<br />
La socializzazione dei debiti privati contribuisce a questo debito delle classi dirigenti.<br />
Ferdinant Marcos ha venduto alcune imprese allo Stato delle Filippine ad amici suoi, poi le sue imprese sono in seguito rientrate nel girone dello Stato con un importante debito.<br />
Marcos si ritirò poi in Austria e lasciò le banche pubbliche che rimborsassero questo debito (Adams 1993 in Ramos 2008).<br />
Il potere della creazione monetaria privata: il furto legalizzato di un bene pubblico<br />
Attualmente, non utilizziamo quasi più denaro “fiduciario”, cioè biglietti e le monete coniate dagli Stati ma bensì moneta scritturale materializzata da assegni e dalla moneta elettronica creata dalle banche stesse.<br />
Maurice Allais, premio Nobel per l’Economia , spiega che “fondamentalmente, il meccanismo del credito porta ad una creazione di mezzi di pagamento ex nihilo(a partir dal nulla…). Ad ogni operazione di credito esiste anche una duplicazione monetaria. In tutto, il meccanismo di credito si risolve nella creazione di moneta ex nihilo attraverso semplici giochi di scritture” (Maurice Allais 1999).<br />
Dal 1861 al 1913, lo Stato americano dispose del controllo dell’emissione e della circolazione di una moneta senza interessi. Ma il presidente Woodrow Wilson, firmò l’atto della Riserva federale del 23 dicembre 1913, trasformandolo in legge. Così la proprietà e il potere di decisione e la capacità di creazione monetaria della riserva federale (la banca centrale) passava dal Congresso degli Stati Uniti composto da rappresentanti eletti dal popolo, alle più potenti banche private.<br />
Woodron Wilson, presidente degli Stati Uniti dal 1913 al1921, dichiarava prima di essere assassinato: “Sono un uomo tra i più infelici. Ho incoscientemente rovinato il mio paese. Una grande nazione industriale è controllata dal suo sistema di credito. Il nostro sistema di credito è concentrato nel privato. Di conseguenza, la crescita della nostra nazione così come tutte le nostre attività ,è nelle mani di qualche uomo. Siamo diventati uno dei governi tra i più mal diretti del mondo civile, uno tra i più dominati e controllati non dalla convinzione e dal voto della maggioranza ma dall’opinione e della forza di un piccolo gruppo di uomini dominanti” &#8211; cioè i banchieri privati.<br />
Eric Samuelson, rivela che la Banca newyorkese Fed, Riserva federale, è sotto la proprietà maggioritaria della Chase Manhattan Bank che appartiene ai Rockefeller con il 32,35% delle azioni e dalla Citybank al 20,51%. Queste due banche controllano dunque da sole la FED che dovrebbe essere sensato ritenere come un bene pubblico negli Stati Uniti (Carmack 2007).<br />
Contro questo tipo di deriva, Maurice Allais stima che “la creazione monetaria deve dipendere dallo Stato e solo da quello. Ogni creazione monetaria diversa dalla moneta di base effettuata dalla Banca centrale deve essere resa impossibile in modo che spariscano i “falsi diritti” che risultano attualmente dalla creazione della moneta bancaria (Allais 1999). Secondo A.- J.Holbecq “Ogni moneta necessaria allo sviluppo dell’economia deve essere prodotta dalla Banca centrale europea (BCE)  (…) e l’interesse di ogni moneta creata nel passato da banche commerciali e dalla BCE  deve ritornare agli Stati della zona euro e dunque al popolo… Si tratta sicuramente di più di 350 miliardi di euro all’anno” a livello europeo. (Hobecq 2008).<br />
Amchel Mayer Rothschild (1743-1812) la cui famiglia sedeva tra i reggenti della Banca di Francia e prosperava già da decine di anni grazie alle banche private affermava così: “Datemi il controllo sulla moneta di una nazione e io non mi preoccuperò di ciò che stabiliscono le sue leggi”.<br />
Thomas Jefferson, il terzo presidente degli Stati Uniti, dichiarò inoltra sempre sull’argomento: “Credo sinceramente che le istituzioni bancarie siano più dannose per i nostri privilegi delle armi convenzionali. Esse sono già state elevate all’apice di una ricca aristocrazia che ha sfidato il governo. Il potere d’emissione dovrebbe essere tolto alle banche e restituito al popolo a cui appartiene”. (Jefferson, 1802).<br />
I banchieri privati piazzano i loro uomini nel cuore degli stati e privatizzano di nuovo la creazione monetaria.<br />
Georges Pompidou prima di diventare presidente della Repubblica era un banchiere. Dal 1945 alla sua elezione come presidente della Repubblica nel 1969, Pompidou esercitò le sue funzioni in seno al governo francese continuando in svariati periodi turbolenti al servizio della banca Rothschild dal 1954 al 1958 e dal 1959 al 1962. L’otto gennaio 1959 è diventato direttore generale della Banca Rothschild. Tuttavia sarà tra le altre cose nominato nel marzo 1959 al Consiglio costituzionale in cui rimarrà fino al 1962. Si osserva dunque di nuovo una grave mancanza d’indipendenza tra gli interessi dello stato francese e quelli privati delle banche. Poi la banca di Francia è stata nazionalizzata nel 1945 dal generale De Gaulle e quindi durante questo periodo lo Stato ritrova il controllo sul credito e sulla moneta. Ma il presidente Pompidou uomo dei banchieri dell’epoca non ci sente da quest’orecchio. L’articolo 25 della legge del 3 gennaio 1973 di Pompidou e Giscard d’Estaing, “proibisce al Tesoro pubblico di essere presentatore dei propri effetti allo sconto della Banca di Francia”. Lo Stato francese si pone dunque nuovamente sotto l’impresa finanziaria diretta dei banchieri privati.<br />
Il potere politico e ideologico dei banchieri<br />
Il gruppo Bilderberg fu creato nel 1954, grazie ad un cofinanziamento di Unilever e della CIA.<br />
Secondo un vecchio delegato del gruppo, il consenso elaborato in seno a questo forum serviva da base all’evoluzione delle politiche internazionali.<br />
Bilderberg “compose lo sfondo delle politiche che furono messe in opera in seguito come ad esempio il Convegno economico mondiale di febbraio a Davos, gli incontri Bilderberg, quelli del G8 nell’aprile-maggio e la conferenza annuale del FMI e della Banca Mondiale a settembre.<br />
Una specie di accordo internazionale emerse (…). Questo consenso ha rappresentato lo sfondo dei comunicati del G8.<br />
Esso ispira il Fondo monetario quando arriva ad imporre il programma di allineamento all’Indonesia e alla politica che il Presidente americano ha proposto al congresso”. (Armstrong, 1998).<br />
Il bancario David Rockefeller fu il fondatore di Bilderberg, poi della Commissione Trilaterale. “Queste due lobbies sono i veri architetti della mondializzazione neoliberale” secondo M.R. Jennar (2005).<br />
D. Rockefeller ha dichiarato al Newsweek international che “Qualcosa deve pur sostituire i governi ed il potere privato mi sembra l’entità più adatta per farlo”(Rockefeller 1999)”.<br />
Questo stesso personaggio aveva dichiarato otto anni prima davanti alla Commissione Trilaterale: “la sovranità soprannazionale di una élite intellettuale e dei banchieri è preferibile al principio di autodeterminazione dei popoli” (Jennar 2005).<br />
La Banca Mondiale è spesso diretta da vecchi membri, provenienti dalle più grandi banche private degli Stati Uniti o da grandi banche transnazionali.<br />
Di conseguenza gli interessi capitalistici dei banchieri e delle élite economiche hanno i loro guardiani e si evolvono nel cuore dei poteri pubblici internazionali.<br />
Robert Strange McNamara fu presidente della Banca Mondiale dall’aprile 1986 a giugno.<br />
Gli anni precedenti la sua nomina, McNamara era considerato come uno degli uomini d’affari più importanti degli Stati Uniti e divenne presidente della Ford Motor Company all’età di 44 anni.<br />
Dal 1 luglio 2007 Robert Zoellick è il decimo presidente della Banca Mondiale.<br />
Nel 1997, è stato consigliere agli affari internazionali della banca Goldman Sachs.<br />
Paul Wolffowitz fu il nono presidente della Banca mondiale. Prima era stato un uomo d’affari e aveva condotto una carriera da banchiere, poi nel 2007 era stato spinto alle dimissioni per nepotismo. Alla Banca Mondiale, l’ideologia neoliberale è egemonica,ed è dunque nel quadro di questa politica che essa intende esercitare il suo ruolo di “buona governance”.<br />
La “buona governance”, per la Banca Mondiale è anche sinonimo di buona gestione di sviluppo “(World Bank 1992).<br />
Le istituzioni di Bretton Woods esercitano un potere politico e culturale. E la Banca Mondiale è alla sommità di questa piramide.<br />
Il ruolo finanziario ed economico è solo la punta dell’iceberg. La parte sommersa rileva la fiducia nella dottrina della leadership intellettuale. Come dirà in seguito Pierre Bourdieu, la Banca è potente perchè è capace di cambiare costantemente capitale economico contro il capitale simbolico e viceversa. Susan George descrive la Banca come “la mano invisibile del “programma” planetario messo in opera dal capitalismo liberale. Nel suo libro Crédit Sans Frontières, attribuisce dunque al Fondo monetario internazionale e alla Banca Mondiale degli attributi e un funzionamento quasi religioso.<br />
La dottrina sostituisce allora l’argomentazione, malgrado il discorso che si vorrebbe fosse scientifico, ma si tratta invece di un’ideologia .<br />
Un altro strumento dell’egemonia ideologica dei neoliberali è la loro attitudine al recupero e alla manipolazione concettuale,che è relativamente vicina al nuovo linguaggio. La Banca utilizza “parole solenni e formule magiche per trasformare la realtà (George, 1994).<br />
Dietro la politica della “buona governance”, la Banca Mondiale cerca anche di costringere i paesi che sono a bassi salari a condurre una buona gestione, cioè ad applicare i piani di allineamento strutturali (privatizzazioni, restrizioni di bilanci societari…). basati su una politica economica neoliberale. Così di fatto dal principio di condizionalità al quale sono sottomessi gli Stati per ricevere i prestiti dalla Banca Mondiale, questi perdono la sovranità sulla loro politica nazionale (George,1994).<br />
Questa distorsione della sovranità del popolo è “mimetizzata dagli aggettivi qualificativi come “empowered” (dare pieni poteri) vista come “partecipazione” e del “consenso”con la società civile (Hidouci,2003).<br />
La corruzione limita la democratizzazione degli Stati. Tuttavia, le istituzioni finanziarie internazionali (IFI) agiscono poco contro la corruzione dei dirigenti (quando i prestiti che essi concedono vengono dirottati ) (Gueye 2003).<br />
La Banca Mondiale rimette poco o nulla in causa la propria politica economica neoliberale e lo fa solo a parole. Si accontenta ad esempio di aggiungere in margine alcune “reti di sicurezza” per i più poveri.<br />
Essa ha così sviluppato un approccio più politico , cioè “la buona governance”.<br />
I direttori della Banca Mondiale hanno da parte loro interrotto il rilascio di prestiti a diversi paesi perché si sono scontrati con gli interessi degli Stati Uniti (anche se ufficialmente era per altri motivi) precisa Eric Toussaint… Nello stesso ordine di idee, la Banca Mondiale ha sistematicamente tentato di mettere in scacco i regimi considerati come minacce per gli interessi americani.<br />
E’ questo il caso contro il governo del Guatemala di Jacobo Arbenz nel 1954. Al contrario la Banca Mondiale sosterrà poi in seguito la giunta militare che rovescerà Jacobo Arbenz (Toussaint, Millet, 2007).<br />
In mezzo agli altri esempi tra i più conosciuti in Africa, citiamo la dittatura di Mobutu nello Zaire, quella di Idi Amin Dada in Uganda, d’Habyarimana in Ruanda a partire dal 1973, di Idris Déby nel Ciad (Toussant, 2006).<br />
Il debito: strumento<br />
di dominio dei paesi ricchi<br />
Il debito pubblico è un’opportunità per le rendite.<br />
L’accrescimento del debito pubblico di uno Stato nazionale beneficia anche degli azionari e delle rendite (che Keynes qualificava come parassiti) perché si arricchiscono grazie alla produzione concreta degli altri attori (industria,agricoltura,operai…) e questo semplicemente perché questi dispongono di beni finanziari.<br />
Va anche detto che, contrariamente a quel che l’opinione pubblica pensa in generale, i flussi finanziari più importanti vanno dunque dal Sud verso il Nord.<br />
In conclusione sono i più poveri che aiutano i più ricchi .<br />
Nel 2002, i flussi costituiti da trasferimenti di risorse (contributi e prestiti) dal Sud verso il Nord rappresentavano 200 miliardi di dollari nel 2002.<br />
Nel 2004, mentre l’aiuto pubblico allo sviluppo dei paesi OCSE per i paesi in via di sviluppo si elevava a 78 miliardi di dollari, il servizio del debito estero dei paesi sottosviluppati rappresentava 374 miliardi di dollari e di conseguenza, i flussi finanziari che andavano dal Sud verso il Nord erano 4,7 volte superiori ai flussi che andavano dal Nord verso il Sud (Banca Mondiale, 2005).<br />
Nel 2003, l’APD (aiuto pubblico allo sviluppo) elevava l’importo a 54 miliardi di dollari e il rimborso a 436 miliardi cioè 8 volte di più. (Ziegler, 2005).<br />
Il debito gestito dalla Banca mondiale è illegale<br />
Nel momento in cui il Gabon raggiunse la sua indipendenza nel 1960, la Banca Mondiale ha trasferito in questo paese i debiti precedentemente sottratti dalla Francia per la colonizzazione del Gabon, e ciò rappresenta una totale violazione delle regole del diritto internazionale.<br />
Dall’egemonia dei dirigenti francesi sull’economia gabonese la Francia non si è mai smentita: Omar Bongo ne era prima di tutto il garante. Un debito pattuito a queste condizioni è illegittimo e non deve essere rimborsato. (Toussaint, 2006).<br />
Ci sono debiti contratti per realizzare progetti di sviluppo che si sono incagliati o le cui conseguenze umane o ambientali si sono rivelate nefaste a causa di una mancanza di studi preliminari (Ramos, 2008)<br />
Cioè che si qualifica a volte come “elefante bianco” non sono altro che quei grandi progetti di cui ne beneficiano il governo o l’impresa privata, ma non la popolazione.<br />
Ad esempio, gli ospedali ad alta tecnologia in cui lo Stato non ha previsto finanziamenti dei salari e la manutenzione e che sono lasciati nell’abbandono.<br />
E’ questo il caso dell’Africa One, un progetto da 2 miliardi di dollari messo in piedi nel quadro di una partership AT&amp; T- UIT-operatori privati e Stati africani che è completamente fallito, inghiottendo decine di milioni di dollari.<br />
Allo stesso modo, WordCom: vera effige neoliberale diventata primo operatore mondiale in capitalizzazione borsistica e gran predatore di operatori nelle telecomunicazioni e che ha causato il più grande fallimento della storia degli USA e il più grande dirottamento finanziario mai registrato. Più di 11 miliardi di dollari. (Fullsack, febbraio 2005).<br />
Abbiamo esaminato i rapporti tra il potere e le cause politico-ideologiche e i rapporti tra il potere e le cause economiche che possono spiegare le attuali disuguaglianze nel mondo.<br />
In particolare, è il potere politico dei proprietari dei beni economici (i capitalisti della finanza e dei mezzi di produzione) che dominano alla grande il potere politico dei dirigenti pubblici .<br />
Si tratta della governance economica, finanziaria, ideologica e della governance attraverso i poteri pubblici(nazionali e internazionali).<br />
Il secondo livello di potere o di governance rappresenta l’autorità e le regole attraverso la violenza (poliziesca, militare…) attraverso il potere relazionale (le organizzazioni) e attraverso la governance imperialista.<br />
La dimensione illegale viene dunque a rinforzare le carenze della governance non-democratica, ma alla fine rimane secondaria sul piano quantitativo, anche se sembra largamente sottostimata. In più, un delitto, anche se piccolo e raro, commesso da un eletto dal popolo dovrebbe far reagire i cittadini e i media.<br />
Infine, se il capitalismo economico e politico possono spiegare l’attuale situazione mondiale di disuguaglianza estrema, il liberismo(con la sua deregulation) non fa che rinforzarlo, accentuandone ancora le tendenze verso il non rispetto delle regole di alcuni appartenenti alle élite attraverso la corruzione.<br />
mondialisation.ca<br />
Traduzione di Stella Bianchi-italiasociale.org<br />
Thierry Brugvin è sociologo, autore del libro Les mouvements sociaux face au commerce éthique, Hermès/Lavoisier, 2007)</p>
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		<title>Altroché surriscaldamento, in realtà si tratta di raffreddamento della Terra</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Drago</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte: <a href="http://www.disinformazione.it/">www.disinformazione.it</a></p>
<p>A cura di Edoardo  Capuano &#8211; <a href="http://www.ecplanet.com/node/1680" target="_blank">www.ecplanet.com</a></p>
<p><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/mountain31.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15354" style="border: 0pt none;" title="mountain3" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/mountain31-246x300.jpg" alt="" width="246" height="300" /></a>Ancora         una volta i media fanno di tutto per poter portare acqua al  mulino del         riscaldamento globale. Pur sapendo che i cambiamenti climatici  non si         misurano su singoli episodi, la stampa e la TV continuano a  insistere su         notizie che vengono allacciate immediatamente a questa  situazione. Sulle         motivazioni non voglio tornare, avendone già discusso e parlato a         lungo. Tuttavia, ciò che risulta evidente è che la nostra Terra  ha         perso completamente uno dei suoi emisferi, quello meridionale!  Sarà         solo per un caso o perché esso sta vivendo uno dei suoi inverni  più         rigidi? Forse fenomeni troppo “freddi” non fanno gioco ai         sostenitori indefessi del riscaldamento globale ed è meglio  nascondere         le notizie che provengono da sud. Questo tipo di comportamento,  già da         solo, fa già pensare che qualcosa non quadri del tutto. Se si è         veramente convinti delle prove che si sbandierano a destra e a  sinistra,         non si dovrebbe aver paura di citare anche episodi che sembrano  andare         controcorrente. In qualche modo continuo a sentire puzza di  bruciato…<span id="more-15352"></span></p>
<p>E         a proposito di bruciato, ecco insistere continuamente sulle  foreste         russe che bruciano e collegarle al riscaldamento globale. Oppure  sullo         scioglimento dell’artico (a questo punto non dovrebbe più avere         ghiaccio…), su enormi iceberg che si staccano (ma è sempre         successo…), sul livello marino che sale (esistono ancora le  città         costiere?). Tutto, però, succede solo al nord, dove abbiamo  l’estate.         E a sud? Tutto normale e senza problemi? Sembrerebbe proprio di  sì. Ed         invece no, assolutamente no e per saperne qualcosa bisogna  andare a         spulciare la stampa locale. Eccovi allora alcune informazioni  con le         relative fonti. A buon intenditor poche parole…</p>
<p>-              <strong>17 giugno         2010</strong>: <a href="http://www.allvoices.com/contributed-news/6086915-500-african-penguins-freeze-to-death-in-south-africa" target="_blank">500         pinguini africani muoiono per il freddo</a> a causa  dell’ondata         glaciale che ha toccato la Provincia del Capo orientale in Sud  Africa;</p>
<p>-              <strong>19 luglio         2010</strong>: il freddo glaciale <a href="http://www.solarthermalworld.org/node/1321" target="_blank">distrugge</a> in Sud Africa parecchie centinaia di Sistemi Solari Termici;</p>
<p>-              <strong>5 agosto         2010</strong>: <a href="http://en.mercopress.com/2010/08/05/snow-in-brazil-below-zero-celsius-in-the-river-plate-and-tropical-fish-frozen" target="_blank">neve         sul Brasile</a> e temperature sotto zero nel River Plate.  Moria         di pesci tropicali;</p>
<p>-              <strong>6 agosto         2010</strong>: <a href="http://www.aolnews.com/world/article/chilly-in-chile-south-america-hit-by-freak-cold-snap/19583528" target="_blank">il         Sud America è colpito</a> da un’ondata fredda  eccezionale.         Nella Bolivia dell’est <a href="http://www.boliviabella.com/millions-of-fish.html" target="_blank">si         è scesi fino a -6°C</a>. Milioni di pesci abituati a  nuotare a         circa 20°C muoiono congelati. Analoga fine per rettili, uccelli,         tartarughe. Come conseguenza le acque sono diventate imbevibili e  il         governo ha chiuso la pesca per l’intero anno. Le <a href="http://laht.com/article.asp?ArticleId=360675&amp;CategoryId=14093" target="_blank">morti         di persone e animali in Argentina</a>, Uruguay, Paraguay e         Brasile del Sud aumentano. Un metro di neve copre la Patagonia e  lungo         le Ande si sono interrotte le comunicazioni. Moltissime culture  cilene         di agrumi e avocado sono state distrutte, riducendo  l’esportazione del         40%;</p>
<p>-              <strong>9 agosto         2010</strong>: gli australiani hanno  vissuto <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/australiaandthepacific/australia/7863227/Australians-shiver-through-coldest-winter-morning-in-30-years.html" target="_blank">la         mattinata più fredda</a> degli ultimi 30 anni. Sidney si è         svegliata sotto una coltre di gelo.</p>
<p>Nel         frattempo la copertura ghiacciata dell’Oceano Antartico <a href="http://wattsupwiththat.com/sea-ice-page/" target="_blank">è         arrivata</a> ad un valore che è 1,3 milioni di chilometri         quadrati sopra la media dell’intervallo 1979-2008 e continua a         crescere. Questa situazione controbilancia abbondantemente la  perdita di         ghiaccio dell’<a href="http://www.astronomia.com/glossario/#emisfero" target="_blank">emisfero</a> nord e stabilisce in 20 milioni di chilometri quadrati la  copertura         glaciale totale sul pianeta.<br />
Insomma, non solo i media cercano di nascondere il dissenso che  esiste         tra i vari scienziati sul riscaldamento globale, ma addirittura         cancellano la metà del mondo sotto l’equatore. Complimenti!</p>
<p><em>Autore:         Vincenzo Zappalà / Fonte: astronomia.com</em></p>
<p><a href="http://www.disinformazione.it/"><br />
</a></p>
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		<title>Tinto Brass o la via di Damasco</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 07:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Andretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>

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		<description><![CDATA[  Tinto Brass è un mito. Cinque mesi stava per morire, e i medici dell’ospedale San Bortolo di Vicenza l’hanno salvato. Ieri, per ripartire con la quotidiana edizione online della Voce del Ribelle ho voluto omaggiarlo con un articolo che elogia la sua quasi ottantenne presa di coscienza che tette e culi non sono tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img src="http://www.cinecircus.it/wp-content/uploads/2010/01/tinto-brass.jpg" alt="" /></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Tinto Brass è un mito. Cinque mesi stava per morire, e i medici dell’ospedale San Bortolo di Vicenza l’hanno salvato. Ieri, per ripartire con la quotidiana edizione online della <strong><a href="http://www.ilribelle.com/">Voce del Ribelle</a></strong> ho voluto omaggiarlo con un articolo che elogia la sua quasi ottantenne presa di coscienza che tette e culi non sono tutto (anche se sono molto importanti).</em> a.m.</p>
<p>«La vera trasgressione oggi è l’amore». No, non è il Papa o un missionario comboniano. A dirlo è Tinto Brass, il regista più porco del cinema italiano. A prima vista, una banalità da baci perugina. Ma questa apparente sdolcinatezza gli viene dall’aver vissuto l’esperienza più estrema che un uomo possa fare in vita: sfiorare la morte. «Ero immobile quando fino a pochi giorni prima facevo una vita intensa. Mi chiesi se valeva la pena di vivere o morire. Una notte pensai al suicidio, con serenità» (Corriere del Veneto, 29 agosto 2010). Ad aprile Brass è stato colpito da un’emorragia celebrale. Dieci giorni privo di conoscenza, ora, dopo cinque mesi, ha superato brillantemente la convalescenza e il recupero è completo.<br />
<span id="more-15325"></span> E a noi che ce ne frega?, penserà il lettore. Ce ne frega perché, fatte le debite misure fra il volgare gusto massificato e la creatività individuale di chi è pur sempre un artista, la sua “conversione” fa riflettere sul dramma psicologico del nostro tempo: l’inaridimento dei sentimenti, la loro banalizzazione, standardizzazione, semplificazione, sterilizzazione. La loro riduzione, nell’universo-mondo del consumismo, a bisogni usa e getta. Col sesso, o meglio con l’esposizione ossessiva di parti del corpo come quarti di macelleria, a fare da narcotico che ormai, come succede ai cocainomani, non ci fa più sentire l’odore, il sangue, la vita delle cose. In questo senso, il mea culpa di Tinto l’adoratore di culi femminili, antico libertario anarchico-sessantottino, è esemplare: «Il sesso non dev’essere un consumo finale, ma uno stato provvisorio. (…) Ho inseguito la libertà attraverso l’eros, rimuovendo la morte e la vecchiaia, trasformando il sesso in un’ossessione. Ho superato questa fase: confrontandomi con la morte l’ho accettata. Non può essere il sesso l’obbiettivo finale. Conta di più la sfera affettiva». Rimuovere la morte e la vecchiaia: ecco la chiave. Non la Chiave di Brass con la culona Amanda Sandrelli, ma quella per capire il buco nero in cui l’inconscio collettivo butta i nuclei tragici dell’esistenza come fossero spazzatura inservibile. Anzi, peggio: come fosse robaccia non funzionale al permanente e artificioso stato di eccitazione in cui l’industria dei consumi ci vorrebbe tutti quanti.<br />
Volendo usare un linguaggio nicciano, potremmo dire che il buon vecchio Tinto a 77 anni suonati ha scoperto che non c’è solo la fuga nel dionisiaco, nell’estasi carnale di per sé fragile e momentanea, ma che serve anche l’apollineo, il necessario momento spiritualizzante in cui il sentimento, stabile e duraturo (gli affetti), dà equilibrio ad un’anima altrimenti sempre in affanno a cercare orgasmi a destra e a manca. Il problema della società consumistica è che ha ucciso entrambi gli elementi: Dioniso è stato accoppato dal dilagare di un edonismo teleguidato, commercializzato, falso e accattone: Apollo è stato mercificato a razionalità iperlavorista, produttivista, efficientista, liberticida e paranoica. Risultato finale: il sentimento (amore, odio, orgoglio, ecc) è sempre più costretto nel filo spinato di un lager artificiale dove durante il giorno o la settimana sei un bravo soldatino industriale e alla notte o nel “weekend” sei un ebete che rincorre lo sballo facile, troppo facile. La completezza, l’armonia, il dare ad ogni parte della vita il giusto peso, forti di una solida radice interna fatta di sentimenti e non di ebbrezze codificate e compulsive: questo è l’ideale che a volte, come è accaduto a Brass, solo vedere la morte in faccia può insegnare.</p>
<p><strong>Alessio Mannino<br />
</strong><br />
www.ilribelle.com</p>
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		<title>La battaglia di Tripoli</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 22:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Castellini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[controllo inglese]]></category>
		<category><![CDATA[politica estera]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;articolo che segue si forniscono ulteriori elementi a quanto scritto da Lino Bottaro in merito all&#8217;accordo italo-libico e alla visita di Gheddafi, criticata dall&#8217;opposizione, dalla minoranza finiana, dai giornali vicini al Vaticano e dalla stampa estera. A seguire, l&#8217;editoriale critico di FareFuturo Web Magazine (l&#8217;organo informativo della fondazione legata a Gianfranco Fini, ovvero i neocon [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;articolo che segue si forniscono ulteriori elementi a quanto scritto da Lino Bottaro in merito all&#8217;accordo italo-libico e alla visita di Gheddafi, criticata dall&#8217;opposizione, dalla minoranza finiana, dai giornali vicini al Vaticano e dalla stampa estera. A seguire, l&#8217;editoriale critico di <em>FareFuturo Web Magazine</em> (l&#8217;organo informativo della fondazione legata a Gianfranco Fini, ovvero i <em>neocon</em> de&#8217; noantri ) molto emblematico, a saper <em>leggere tra le righe</em>.</p>
<h2>La battaglia di Tripoli. Ecco perchè inglesi e francesi ci criticano per la visita del Rais</h2>
<p>Articolo di Mario Sechi pubblicato dal quotidiano <a href="http://www.iltempo.it/" target="_blank"><strong>Il Tempo</strong></a> in data 31 Agosto 2010</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/Gheddafi-Frattini.jpg"><img class="size-full wp-image-15313 aligncenter" title="GHEDDAFI A ROMA: SCENDE DA AEREO SCORTATO DA DUE 'AMAZZONI'" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/Gheddafi-Frattini.jpg" alt="" width="460" height="297" /></a></p>
<p style="text-align: left;">In   &#8220;<em>Tutti gli uomini del Presidente</em>&#8220;,  il film sullo scandalo Watergate,  il  reporter del Washington Post Bob  Woodward, impersonato da Robert   Redford, incontra la sua fonte, &#8220;Gola  Profonda&#8221;, e chiede notizie più   dettagliate sul ruolo svolto dalla  Casa Bianca. Gola Profonda risponde:   &#8220;<em>Follow the money</em>&#8220;. <strong>Segui i  soldi</strong>. È una buona regola del giornalismo e   nel nostro piccolo  cercheremo di seguirla per raccontarvi come e  perché  non solo in  Italia ma anche all’estero stiano sperando nella  caduta del  governo  Berlusconi e come in una certa maniera si cerchi di  alimentarla,  la  crisi. Partiamo da notizie sparse qua e là,  apparentemente slegate, e   vediamo di ricomporle in un mosaico che ha un  senso.<span id="more-15310"></span></p>
<p>Quattro  senatori democratici il 13  luglio scorso hanno chiesto alla   commissione esteri del Senato  americano di investigare su un possibile   ruolo svolto dalla <strong>British  Petroleum</strong> nel rilascio da parte delle   autorità britanniche del  terrorista libico Ali al-Megrahi,   coinvolto nell&#8217;attentato del 1988  all&#8217;aereo Pan Am 103 che sorvolava i   cieli della Scozia. Alle cronache  quell&#8217;azione terroristica passò con  il  nome di strage di <strong>Lockerbie</strong>,  morirono 270 persone e molti erano   cittadini americani. Megrahi nel  2001 era stato condannato   all&#8217;ergastolo, era detenuto in Scozia, ma nel  2009 viene  improvvisamente  rilasciato e rispedito in patria per  ragioni di  salute. Si diceva che  fosse in fin di vita. Il suo rilascio  ha creato  una tensione diplomatica  tra Gran Bretagna e Stati Uniti e il  disastro  ambientale nel golfo del  Messico causato dalla fuoriuscita di  greggio  dalla piattaforma della Bp  colata a picco ha alimentato la   determinazione degli americani a cercare  la verità. I senatori   democratici pensano che questa vicenda puzzi di  petrolio lontano un   miglio. Fantapolitica? Non lo sappiamo, però&#8230;</p>
<p>British   Petroleum nel maggio del 2007 ha firmato un accordo con la  Libia del   valore di oltre un miliardo di dollari, garantendosi i diritti  per   l&#8217;esplorazione di 54mila chilometri quadrati nel golfo della Sirte e    nel deserto vicino alla città storica di Ghadames. L&#8217;accordo è stato    firmato da Tony Blair in persona. Gli inglesi, come gli italiani    dell&#8217;Eni, sono a caccia di gas e petrolio.</p>
<p>Il   28 luglio 2009 <strong>Finmeccanica</strong> e <strong>Libyan Investment Authority</strong> hanno    siglato un accordo di cooperazione strategica. Per fare cosa? Le aziende    italiane (Selex, Agusta Westland e ATR) si occuperanno della    sorveglianza dei confini libici. Valore della commessa: 400 milioni di    euro. <strong>Ansaldo Sts</strong> invece si è aggiudicata la gara per la fornitura di    sistemi per tre linee ferroviarie: 1. Al Khums-Sirth (linea costiera a    doppio binario di 320 chilometri); 2. Tripoli-Sirth (tratta costiera  di   115 chilometri) 3. Al Haicha-Sabha (linea sud a singolo binario di  810   chilometri). Valore della commessa: 541 milioni di euro. Lo scorso  6   agosto un consorzio costituito da Ansaldo Sts e <strong>Selex  Communications </strong>(aziende Finmeccanica) ha firmato con la società russa    <strong>Zarubezhstroytechnolgy</strong> un contratto per realizzare sulla tratta    Sirth-Benghazi i sistemi di segnalamento, telecomunicazione,    alimentazione, sicurezza e bigliettazione. Valore della commessa: 240    milioni di euro. Chi erano i nostri potenziali concorrenti? Non gli    americani che sulla Libia hanno un blocco commerciale, non gli inglesi    per cui in questo caso valgono logiche geopolitiche concordate con    Washington, ma il boccone poteva esser prelibato per i francesi con    <strong>Tales </strong>(diretta concorrente di Selex nell&#8217;elettronica per la difesa),    <strong>Alstom</strong> (treni e ferrovie) e la partecipata <strong>Eads</strong> (elicotteri e    satelliti). Totale del pacchetto: 1,2 miliardi di euro.</p>
<p>Il   <strong>Financial Times</strong>, bibbia della City, è specializzato più di tutti  nel   gioco del follow the money. Ft segue i soldi come nessun altro.    Soprattutto quelli delle aziende inglesi che si muovono su scala    globale. Ieri la prima pagina del quotidiano era davvero interessante:    la seconda notizia era rappresentata da una foto di Muammar Gheddafi e    Franco Frattini, il colonnello e il nostro ministro degli Esteri.    Titolo: <em><strong>Friends in Rome. Gaddafi to meet Berlusconi</strong></em>. Amici a Roma,    Gheddafi incontra Berlusconi. Sotto la didascalia c&#8217;era un rimando a un    editoriale nella pagina dei commenti. Da attento lettore del Ft  sfoglio   il quotidiano in <a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/vignetta-alex-di-gregorio-fini-fascismo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-15314" title="vignetta alex di gregorio fini fascismo" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/vignetta-alex-di-gregorio-fini-fascismo.jpg" alt="" width="291" height="204" /></a>cerca di un&#8217;analisi su Gheddafi e il  Cavaliere.  Niente.  Sorpresa, l&#8217;argomento di cui si tratta è <strong>Gianfranco  Fini</strong>. Il  giornale  britannico scrive che il Presidente della Camera  «<em>ora deve  decidere se  una nuova, luminosa e piena di speranze era  post-Berlusconi  può avere  inizio</em>». Quello di Ft è un vero e proprio  invito a far  colare a picco la  maggioranza e mandare Berlusconi in  pensione. Segue  di pochi giorni un  articolo più o meno dello stesso  tenore  dell&#8217;Economist. Fini ha degli  amici molto interessati alla sua  azione  in Inghilterra.</p>
<p>Queste  notizie hanno  un&#8217;importanza fondamentale per capire le  dimensioni e  lo scenario della  partita a scacchi che sta giocando il  governo  italiano, chi sono i  suoi nemici e quali forze all&#8217;estero sono   interessate alla caduta di  Berlusconi. Come spiega Marlowe  nell&#8217;articolo  qui a sinistra, la Libia  per l&#8217;Italia è un mercato  economico di grandi  prospettive. Stiamo  portando via deliziose fette  di torta ad altri  concorrenti che usano  qualsiasi mezzo per sedersi al  tavolo del business  internazionale.  Questo provoca la reazione di una  serie di soggetti che  nascondendosi  dietro l&#8217;ideale hanno invece un  interesse economico  reale. Il vero  capolavoro dell&#8217;era berlusconiana è  stato quello di aver  sganciato la  nostra politica estera dallo schema  di Yalta e reso  autonomo il ruolo  dell&#8217;Italia su due aree  geopolitiche: nel Mediterraneo  e nell&#8217;Africa  del Nord attraverso la  stretta cooperazione con la Libia  guidata da  Muammar Gheddafi; in  Eurasia grazie al rapporto con la Russia  del primo  ministro Vladimir  Putin e del presidente Dmitrij Medvedev.  Con un  lavoro diplomatico  molto intenso e un impegno personale fuori dal   comune il presidente  del Consiglio ha dato all&#8217;Italia quello che non   aveva mai avuto:  un&#8217;influenza decisiva in alcune partite diplomatiche   molto delicate  che riguardano i rapporti economici e militari con questi   due Paesi i  quali, a loro volta, sono un passaggio obbligato per il   Medio Oriente e  l&#8217;Africa da una parte, l&#8217;Eurasia e il Pacifico   dall&#8217;altra. È grazie a  questi legami che l&#8217;Italia oggi può far pesare le   sue decisioni e  assumere iniziative che puntano al proprio interesse   nazionale e non a  quello di altri. La Libia è il terreno di caccia degli   inglesi e dei  francesi, la Russia un mercato gigantesco per i tedeschi  e  l&#8217;eterna  preoccupazione degli americani. L&#8217;Italia di Berlusconi si è   infilata  in uno scontro fra titani. Cosa un tempo impensabile e con un   unico  precedente nel passato: <strong>Enrico Mattei</strong>, il presidente dell&#8217;Eni   morto in  un incidente aereo del quale a tutt&#8217;oggi non conosciamo le   cause.</p>
<p>La  caduta di Berlusconi provocherebbe  non solo un immediato big bang   nella politica interna e nello scenario  dei partiti, ma farebbe   implodere quel sistema di relazioni  internazionali che il Cavaliere ha   costruito con tenacia e fantasia.  Altro che la Disneyland di cui   cianciano i finiani senza aver capito  cosa c&#8217;è davvero in ballo. A chi   conviene? Ci sono le impronte  digitali. Risolvere il caso è facile.</p>
<h3>E l&#8217;Italia passò dai neo-con all&#8217;agnosticismo commerciale</h3>
<h2>Benvenuti nella Disneyland di Gheddafi</h2>
<p>di Carmelo Palma* -  fonte: <a href="http://www.farefuturofondazione.it/ff/default.asp" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Fondazione FareFuturo</span></a></p>
<p>Se l’Italia è diventata la  Disneyland di Gheddafi, il parco-giochi delle sue <a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/FareFuturo2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15312" title="FareFuturo2" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/FareFuturo2.jpg" alt="" width="288" height="134" /></a>vanità senili, la  ragione è purtroppo politica. Nelle passeggiate romane il rais libico  non esibisce il suo temperamento eccentrico, ma la sua legittimazione,  la sua amicizia con il premier, la sua paradossale centralità nella  politica internazionale di un governo – quello berlusconiano – che è  progressivamente passato dall’atlantismo all’agnosticismo, dalle  suggestioni neo-con alla logica commerciale, per cui il cliente, se  paga, ha sempre ragione. E visto che Gheddafi paga, le sue diventano  anche le “nostre” ragioni e la sua politica la “nostra”.Il centro-destra  che aveva denunciato “l’equivicinanza” della politica estera dalemiana –  sempre in mezzo tra aggrediti e aggressori, a distanza di sicurezza  dagli uni e dagli altri – l’ha scavalcata, iniziando a distinguere gli  autocratici buoni da quelli cattivi sulla base della loro amicizia e  disponibilità personale e delle convergenze di interessi di breve  periodo. Quest’idea ha portato Berlusconi a Minsk a tributare sperticati  elogi all’ultimo dittatore europeo, il bielorusso Aleksandr Lukashenko,  a difendere, in ogni dove, le ragioni e la legittimità della  “demo-autocrazia” putiniana e a farsi garante della rispettabilità  politica del colonnello Gheddafi, che ormai sale in Italia a divertirsi  quando e come vuole. Come si dice: pago, spendo,  pretendo!Nell’atteggiamento dell’esecutivo rispetto a Gheddafi non c’è  però un eccesso, ma un difetto di realismo. C’è la convinzione che un  governo responsabile debba muoversi nel “mercato” delle relazioni  internazionali in modo del tutto indipendente da una valutazione  politica dei fatti, degli equilibri generali e delle conseguenze di  medio-lungo periodo. Ad esempio, nessuno sembra riflettere seriamente se  la <em>nouvelle vague</em> berlusconiana, che indubbiamente funziona  con despoti come Gheddafi – capaci di dare e di togliere alle imprese  italiane commesse pubbliche, di aprire e chiudere capricciosamente il  “rubinetto” degli sbarchi a Lampedusa e di investire in Italia i  proventi della rendita petrolifera –, possa funzionare quando gli  interlocutori sono leader di governo, che non comprano né vendono  contratti, che non sono padroni dell’economia nazionale e che non  necessitano della legittimazione italiana.</p>
<p>Anche la diplomazia  commerciale è una cosa più complicata e politica dell’amicizia “privata”  con i leader di governo stranieri. Era paradossalmente proprio il  centro-destra a spiegarlo a Prodi, che nella sua marcia di avvicinamento  alla Cina aveva nel 2006 offerto l’abolizione dell’embargo sulla  vendita di armi, appena confermato in sede Ue. Erano, allora, i  berlusconiani a spiegare al premier ulivista che le aziende tedesche  erano sbarcate a Pechino prima e meglio di quelle italiane senza l’aiuto  di un governo condiscendente, ma protette, al contrario,  dall’intransigenza di un esecutivo, come quello della Merkel, che non  rinunciava ad incontrare il Dalai Lama e ad intervenire pubblicamente  sulle violazioni dei diritti umani e della libertà religiosa in Cina.</p>
<p>Infine:  la leggerezza di Berlusconi, che ha “depolicitizzato” la politica  estera per renderla più efficiente, accresce o riduce la credibilità  italiana sullo scacchiere dei rapporti internazionali? Il disinvolto  relativismo della nostra diplomazia ci rende interlocutori più o meno  affidabili sui più delicati dossier strategici?</p>
<p>*Direttore di Libertiamo<em> 30 agosto 2010</em></p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong></p>
<p>Riporto questo stralcio da un articolo di <a href="http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&amp;id=3685" target="_blank"><strong>Ugo Gaudenzi</strong></a> su <a href="http://www.rinascita.eu/" target="_blank"><em><span style="color: #0000ff;">Rinascita</span></em></a>, del 31 Agosto 2010:</p>
<p><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/intrigo-internazionale1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-15418" title="intrigo internazionale" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/intrigo-internazionale1.jpg" alt="" width="250" height="373" /></a>Ogni popolo ha diritto all’autodeterminazione. Il popolo libico ha  conquistato la sua indipendenza il 1 settembre 1969 sfrattando i  colonialisti vecchi e nuovi (re Idriss era un fantoccio di Londra).  L’Italia governativa – che nonostante i grami tempi democristiani allora  ci teneva a mantenere rapporti di rispetto con l’altra parte del  Mediterraneo &#8211; aveva subito aiutato il nuovo regime. Non solo  indirettamente alla sua creazione (il colonnello Jallud era col  legatissimo alle forze armate, servizi inclusi, italiani), ma  direttamente, sventando un controgolpe di Idriss o dotando di armi e  prototipi di carri armati “Tigre” il vicino meridionale. E, si badi  bene: tutti i governi italiani dell’ultimo quarantennio, di qualsiasi  colore fossero, hanno attuato più o meno la stessa politica di amicizia  verso Tripoli.<br />
Un vicino scomodo? Può darsi. Tanto è vero che causa indiretta della  strage di Ustica fu proprio il risultato di un’azione guerra occidentale  contro Gheddafi. Ma anche economicamente più che utile alle nostre  esportazioni o importazioni di energia, o alla nostra economia  nazionale: basti pensare soltanto al grande aiuto offerto graziosamente  da Gheddafi quando si trattò di salvare la Fiat dalla scalata  ebraico-americana (De Benedetti, Gardner) con un megaprestito  obbligazionario a tempo. E socialmente ancora più utile, visto che il  patto con la Libia ha almeno in parte bloccato l’invasione degli  immigrati africani attratti dalle visioni cinematografiche,  pubblicitarie e televisive di un’Italia opulenta e dispensatrice di  benessere per tutti. E non dunque è un caso che proprio gli Informatori  più partecipi al meraviglioso disegno di una società “multiculturale” si  siano detti scandalizzati  per la “profezia” gheddafiana su un’Europa  presto africanizzata se non si daranno fondi a Paesi come la Libia per  arrestare l’immigrazione selvaggia nel nostro continente.<br />
Ecco. Mettete sulla bilancia beneficii e “maleficii” e vedrete che il peso è impari.<br />
E non si parli di cultura di serie A (occidentale) e di serie B (araba o  islamica). La “cultura” di massa all’occidentale ha drogato i popoli,  ha drogato la storia, ha drogato i governi, sta drogando-annientando il  futuro delle nostre nuove generazioni. Ed è fatta soltanto di banche,  coca, spettacolo,  società aperta al melting pot culturale e missioni  “umanitarie” di guerra neo-coloniale per ingrassare le multinazionali e  le loro oligarchie.<br />
Infine.<br />
Ma porca miseria: qui si discetta sull’incontro, ammantato di  “diplomazia” ma in realtà di affari, tra due “beduini” – l’ospite e  l’anfitrione – probabilmente tutti e due decisi a farsi fessi  rispettivamente e si rimuove che, ad esempio,  il <strong>7 per cento</strong> della  proprietà dell’<strong>Unicredit</strong>, la seconda-prima banca “italiana” è <strong>di  proprietà di Tripoli</strong>.<br />
E che quel 7 per cento corrisponde al <strong>2 per cento</strong> circa in mani libiche  della<strong> proprietà della Banca d’Italia</strong>, quel carrozzone che imperterriti i  Nostri Regolatori continuano a dichiarare un’ “istituzione nazionale” e  che è invece un gruppo di pressione privato, lo ripetiamo: privato…,  della grande finanza usuraia atlantica.<br />
E che fra poco sarà trascorso un bel quinquennio dalla mancata  attuazione della legge Tremonti che obbligava le banche ex pubbliche a  restituire al Tesoro, al popolo italiano, le quote di proprietà  possedute pro-forma dagli istituti bancari e assicurativi in regime di  economia mista.<br />
Perché una volta nella vostra vita da gazzettieri, Signori  dell’Informazione, non parlate di cose serie invece che delle amazzoni o  del gossip italiota in Costa Smeralda o nel Palazzo?</p>
<p>l&#8217;articolo intero <a href="http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&amp;id=3685" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">qui</span></a><br />
<strong><br />
</strong></p>
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		<title>De advocatorum ignorantia, stupiditate, nequitia et fraudolentia. Luigi Marra</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 20:31:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta Forcheri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: http://www.marra.it/documenti/visualizza_doc.php?docu=1860.pdf Mi spiace ma, salvo eccezioni, di cui, se emergeranno, darò testimonianza, avvocati non vi ci chiamo, Cristiana Arditi di Castelvetere, Goffredo Maria Barbantini, Alessandro Cassiani, Donatella Ceré, Domenico Condello, Antonio Conte, Rodolfo Murra, Francesco Gianzi, Pietro Di Tosto, Sandro Fasciotti, Alessandro Graziani, Paolo Nesta, Livia Rossi, Mauro Vaglio. Devo escludere solo l’Avv. Giovanni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Fonte: <a href="http://www.marra.it/documenti/visualizza_doc.php?docu=1860.pdf">http://www.marra.it/documenti/visualizza_doc.php?docu=1860.pdf</a></div>
<p style="text-align: justify;">Mi spiace ma, salvo eccezioni, di cui, se emergeranno, darò testimonianza, avvocati non vi ci chiamo, Cristiana Arditi di Castelvetere, Goffredo Maria Barbantini, Alessandro Cassiani, Donatella Ceré, Domenico Condello, Antonio Conte, Rodolfo Murra, Francesco Gianzi, Pietro Di Tosto, Sandro Fasciotti, Alessandro Graziani, Paolo Nesta, Livia Rossi, Mauro Vaglio. Devo escludere solo l’Avv. Giovanni Cipollone, anch’egli Consigliere dell’Ordine a Roma, che non conosco, per aver pubblicato un bell’articolo su “La storia di Giovanni e Margherita”.</p>
<p>Non vi ci chiamo perché qui, o siete avvocati voi, o lo sono io. Io che sono iscritto al molto scarno albo dei veri difensori dell’umanità dai crimini che la stanno annientando, a partire dal signoraggio bancario, di cui anche voi vi siete assunti la grave responsabilità di fingere di non sapere.<br />
Albo diverso dal vostro, vastamente connotato da “avvocati” nel senso di meri mediatori scaltri e ladri in ogni sorta di scontri.</p>
<p>Distinguo verificati i quali io potrò rinunziare a ogni intento di iscrivere voi al mio albo, perché finora gli estremi non ci sono stati, e voi estromettere me dal vostro, o (è lo stesso) sospendermi sine die, fino cioè alla conclusione di questa pagliacciata del processo e procedimento per un falso inesistente e inconfigurabile del luglio 2001, per euro 271,71, di cui si può leggere in dettaglio dal <a href="http://www.marra.it/documenti/visualizza_doc.php?docu=1630.pdf">doc. n. 158</a>, da www.marra.it, già distribuito a Roma e Napoli.<span id="more-15304"></span></p>
<p>Una pagliacciata sì, che però, proprio perché tale, rivela volgari intenti e motivazioni né palesabili né legittimi. Altrimenti è ovvio che un così insulso procedimento disciplinare non si spiegherebbe, visti oltretutto i moltissimi mai aperti pur a fronte di giudizi penali per ben altro che 271,71 euro.<br />
Metodi vergognosi, odiosi che, peraltro, a usarli in accertamenti sui vostri studi, vorrei proprio vedere cosa farebbero emergere.</p>
<p>Un caso che sembra malizioso, quello dei due 71, visto che il 71, nella cabala, è l’uomo di merda.<br />
Scenari retrostanti occulti fino a un certo punto, perché si comprende bene quante pressioni (e blandizie) ministeriali, giudiziarie, dell’Avvocatura, e di chissà chi altro, gravano su questo processo e procedimento.<br />
Il mostro degli apparati e delle burocrazie si accorge infatti delle cause solo quando iniziano i pignoramenti, per cui, siccome stanno iniziando quelli ex lege Pinto, le aggressioni saranno ora continue.<br />
Sciacalli che però vi invitano a nozze, perché mi aggredite anche per motivi legati al vostro conservatorismo da piattole, categoriale e non, di cui ora vi parlerò. Cosa che rende grave che ad aggredirmi siate voi.</p>
<p>Io infatti divido le persone tra avvocati e non avvocati, perché il livello di fraudolenza raggiunto dalla società è tale che solo gli avvocati possano districarcisi.<br />
Ora, vedete, entro luglio pubblicherò “Il labirinto femminile”, il mio ultimo libro, oggetto del quale è la particolarissima vicenda d’amore tra Luisa e Paolo.</p>
<p>Luisa, giovane avvocatessa creata per sintetizzare in lei caratteri, aspetti e parti di un po’ tutte le donne e le esperienze sentimentali della mia vita, alcune lontanissime, ancorché focali, come quella, a lungo cercata, non più ritrovata, mai dimenticata, della soavissima nudità di una popolanina napoletana distesa tra me e i tiepidi umidori notturni della spiaggetta di Nisida, cullati noi dai lenti mormorii equorei, mentre i suoi occhi dorati dalla luna mi pervadevano l’anima e mi smarrivo nelle voluttà dello svolgersi della sua passione, quando l’ansito del suo respiro, al culmine del farsi profondo, meraviglioso si volse in un canto d’amore bellissimo, antichissimo, dolcissimo, che mi pervase ragazzo di una struggente stupefazione e dissolse le pareti di un antro in cui non sapevo di essere liberando su noi l’onda del firmamento pullulante di stelle.</p>
<p>Una Luisa positiva, giudiziosa, bella, innamorata ma preda, oltre che delle remore dettate dalla differenza di età, di una forma maniacale, fobica, di maliardismo: una particolare, estrema tipologia di strategismo sentimentale che pervaderà irriducibilmente ogni dettaglio del suo comportamento.<br />
E Paolo, il titolare del grande studio legale in cui lavora, che ha il doppio dei suoi anni, e anche lui ho creato per sintetizzare in un unico io narrante i molti me attraverso i quali ho vissuto quelle esperienze, e ricavarne una sorta di romanzo fatto dei “loro” sms.</p>
<p>Ma, tra le righe dell’epistolario, vero protagonista del libro è il dramma universale di una “normalità” malgrado tutti spaventosamente fraudolenta, trasformistica, che ci sta distruggendo.<br />
Non solo voi, cioè, ma tutti sono diventati dei biechi opportunisti, incapaci di elevarsi da quelli che credono essere i loro miseri interessi. E tutti usate, quale strumento intellettuale, la furberia.</p>
<p>Forma della conoscenza animale, la furberia, consistente nella capacità di svilupparsi prevaricando gli altri senza usare l’intelligenza, a cui vorrei condurvi, perché è la capacità di svilupparsi passando attraverso lo sviluppo degli altri. Astenendosi però dalla tendenziosità, che è la capacità di asservire l’intelligenza alle finalità della furberia.</p>
<p>Definizione di intelligenza, la mia, fin qui sconosciuta, e di cui vi segnalo io stesso la straordinaria rilevanza perché so già che siete così ignoranti che da soli non ci arrivereste; tant’è che non siete stati capaci di distinguere, da quanto siete zotici, il più grande pensatore di tutti i tempi da un malfattore. Né, vi capisco, le vostre conoscenze giuridiche da tragicomici paglietta e azzeccagarbugli potrebbero bastare a farvi capire che la mia cultura, le mie scoperte scientifiche, vi pongono obblighi di riconoscimento e di sostegno, sì morali, ma anche giuridici, perché i benefici delle mie tesi alla società sono un milione di volte maggiori di quelli che potreste arrecare voi, ammesso ne arrechiate, in un milione di intere vite come le vostre.</p>
<p>Un quadro in cui alla dialogicità proposta da Paolo come unico strumento per sconfiggere il male, si contrappongono furberia, strategismo, maliardismo, negatività e inciviltà, che non sono la stessa cosa, ma si rassomigliano moltissimo, perché si fecondano e si partoriscono l’un l’altra in una proliferazione infinita in cui di costante c’è il seme: la prevaricatorietà.</p>
<p>Prevaricatorietà che definisce come quella degenerazione della gerarchicità che si verifica quando la gerarchicità, che è tanto indispensabile quanto inevitabile, non si sviluppa attraverso l’intelligenza \ dialogicità, ma attraverso la furberia \ strategicità.<br />
Un tormentarsi attraverso lo strategismo (attenti a quel che segue perché capirlo potrebbe aiutarvi a uscire dallo status di “gente meccanica”, che di certo vi attribuirebbe Manzoni), che ha rallentato di centinaia di migliaia di anni, se non milioni, il cammino dell’umanità.</p>
<p>Detto infatti che definisco cultura il modo che gli uomini mediano di dover avere in comune nel vedere la realtà, ciascuno, per dare il suo assenso a quella mediazione, esige che il sapere comune non contenga cose che non gli convengano. Una lotta per stabilire cosa si può sapere e cosa va rimosso che, ai primordi, avviene mediante la prevaricazione fisica e poi psichica, cioè la furberia.<br />
Finché, a partire diciamo da un po’ più di due milioni di anni fa, quel tipo di homo non a caso chiamato habilis inizia ad acquisire le prime rudimentali forme di intelligenza. Salvo, disgraziatamente,<br />
a inventare subito dopo la tendenziosità.</p>
<p>Insomma, il cervello umano è immutato da circa 35.000 anni, dall’affermazione dell’homo sapiens- sapiens, benché il cervello del sapiens (una sola volta sapiens), fosse circa lo stesso già da 200.000 anni, e anche il cervello del Neanderthal, comparso circa 700.000 anni fa, e scomparso circa 30.000 anni fa, avesse una capacità di pensiero simile.<br />
Dove voglio arrivare? Al fatto che il cammino dell’umanità è stato così lento a causa della furberia \ strategismo!</p>
<p>Voglio affermare che quegli uomini erano dotati di cervelli come i nostri, capaci di forme primordiali di intelligenza da circa 2.000.000 di anni, e di forme acute da diciamo 500.000 anni.<br />
Voglio affermare che se non riuscirono a creare una civiltà in cui il tempo delle piramidi era già da centinaia di migliaia di anni un tempo di viaggi siderali fu perché glielo impedì la stessa tara che frustra voi: lo strategismo.</p>
<p>Così come è stato lo strategismo, quando la civiltà, con ritmi lentissimi, ha raggiunto lo stadio attuale, che l’ha resa tale da pregiudicare l’abitabilità della Terra.<br />
L’intelligenza è cioè cruciale, perché consente di accedere a forme di organizzazione sociali particolarmente proficue.<br />
Organizzazione tipica anche di molti animali, come le api, che però non sono intelligenti, perché il loro operare è frutto di una selezione automatica per fini di sopravvivenza e di sviluppo, e al massimo esprime partecipatività, come nel cane che, in funzione delle sue esigenze emotive, quindi per quello che serve a lui, è in grado di spingere la sua partecipatività a livelli molto avanzati e flessibili, ma sarà intelligente solo quando saprà capire se hai fame e se dividere con te la scodella.</p>
<p>Animali che non esprimono mai intelligenza perché essa si identifica con quel volersi sviluppare passando attraverso lo sviluppo degli altri che nasce quando gli uomini scoprono i nuclei primordiali di ciò che si configurerà come generosità, che è quasi sinonimo di intelligenza, ma non necessariamente di amore.</p>
<p>Amore, o ciò che di solito si qualifica tale, che non si identifica automaticamente con l’intelligenza perché è sempre connotato dalla partecipatività, ma non automaticamente dalla generosità, ben potendosi amare in modo egoistico (furbesco) per goderne per quel che serve a noi; come il cane il padrone, o il satrapo le sue donne.<br />
Amore che quando, anziché essere fondato, come oggi, sul dominare o essere dominati, sarà fondato sulla dialogicità \ intelligenza \ generosità, avrà esiti di grande potenza e particolarità.</p>
<p>Generosità \ intelligenza che l’uomo di Neanderthal testimonia di avere da centinaia di migliaia di anni per il sol fatto, ad esempio, di compiere gesti struggenti quali il seppellire i suoi cari in prossimità del fuoco perché possano godere del suo calore nei veri e propri “vani” che scavava nella roccia per allocarvi il tipo di civiltà che gli consentì di vivere in era glaciale.</p>
<p>Civiltà che è stata rallentata dal fatto che la prevaricatorietà \ egoismo \ furberia \ strategismo, in quanto rivolti, non a cercare soluzioni, ma a far conseguire vantaggi a chi li esercita, non possono innescare quella logica virtuosa di produzione automatica e continua di risultati positivi che innescherebbe la dialogicità, ma causano anzi serie ininterrotte di sempre più aggrovigliati problemi e contraddizioni che conducono all’inestricabilità e alla reiterazione infinita sia delle problematiche che dei rituali pseudo-risolutori, ovvero alla perpetuazione del male.</p>
<p>Inestricabilità che si insedia anche nelle menti di chi pratica lo strategismo, che finirà per ingrossare le fila degli individui caratterizzati dalle svariate tipologie di insufficienza o inadeguatezza mentale.</p>
<p>Perché, come per i bersagli fisici anche i bersagli intellettuali, per colpirli, bisogna mirargli.<br />
Significa che se uno scienziato vuole giungere a una scoperta deve essere generoso, perché altrimenti la sua mente lavorerà per arrecargli vantaggi, e non saprà seguire la pista per giungere alla comprensione a cui aspira.<br />
Ecco così che a Roma, a Gaza, a Londra, a New York, nel mondo, gli avvocati, i politici, gli scienziati, i filosofi, le persone, ricominciano ogni mattina come se fosse il primo mattino del mondo a dire e a fare con lo stesso tono e negli stessi modi le cose che da sempre non hanno mai risolto pressoché nulla.</p>
<p>Pressoché nulla perché alla fine i cambiamenti pure avvengono, ma con una lentezza e delle modalità che li rendono impercettibili e li guastano prima che si compiano, e con un immenso dispendio di energie, perché il lavorio dei meccanismi produce risultati mille volte no e una sì.<br />
In regime dialogico, invece, iniziando alle 8 di un giorno qualsiasi, i soli 200.000 avvocati italiani produrrebbero prima di sera tipologie di cambiamenti mai realizzati dalla fondazione di Roma. Capite ora perché, se io scrivo cose come queste e voi vi alleate con la parte meno nobile e degli apparati e della magistratura per fermarmi, voi e io non possiamo stare nello stesso albo?</p>
<p>Voi cioè, per poter essere iscrivibili nel vero albo, il mio, avreste dovuto sì sollevarmi dalle cure della professione, ma aiutandomi in tutti i modi a sostenere le mie tesi e facendo sì che potessi conseguire un livello di riconoscimento sociale che non mi costringesse, come ho scritto nel 1986, “a lavorare finanche da avvocato per finanziare la mia rivoluzione senza sangue, senza morti e senza sconfitti.”</p>
<p>Voi e vostri colleghi di tutta Italia, avreste dovuto cioè divenire i sostenitori della mia cultura, usando la quale avreste cambiato con facilità il mondo; che invece vi sta cadendo sul capo.<br />
Ma, visto che insistete a non farlo fin da quando, oltre 25 anni fa, iniziai a divulgare i miei scritti anche nel tribunale di Roma, vediamo il perché.</p>
<p>Ebbene, non lo fate, nonostante non vi spiacciano certo gli argomenti giuridici che io formulo nell’interesse della civiltà e voi copiate per lucrarci, perché siete solo degli squallidi evasori fiscali e previdenziali, dei vili, degli abboffini chini come cani sulle scodelle, degli accattoni che non riescono a vedere a un palmo dal naso e sfruttano la furberia per strappare brani di cibo dal corpo agonico della civiltà.</p>
<p>Perché me la prendo proprio con voi? Me la prendo con voi perché dovreste avere i requisiti morali per provare la vergogna; perché ho detto all’inizio che solo gli avvocati hanno il tipo di esperienza e di consapevolezza giuridica adatto a domare la fraudolenza moderna; perché tra tutti gli avvocati del mondo voi siete quelli dell’Italia e di Roma, cioè dei luoghi in cui da sempre è stata coniata la civiltà, perché l’Eneide è il codice dei valori dell’occidentalesimo, e in essa sono confluiti i valori dell’aristocrazismo greco pagano, codificato da Omero nell’Iliade e nell’Odissea, e del concettualesimo ebraico cristiano, codificato nella Bibbia.</p>
<p>Chi dunque, se non voi, può alzare lo scudo contro la barbarie che ci sta divorando? I Perry Mason?<br />
O gli Obama e le Merkel, eletti quali garanti dell’immobilismo culturale funzionale al potere bancario?<br />
Se me la prendo solo con voi o con tutta la categoria?<br />
Me la prendo con tutta la categoria, salvo eccezioni, ma ci sono tra i normali iscritti all’albo e voi delle differenze, perché il normale iscritto ha più che altro la colpa di avervi votato.</p>
<p>Voi invece, a fronte dei vantaggi e onori del vostro ruolo, avreste il dovere di riconoscere e sostenere con adeguati gesti istituzionali ciò che conta; sicché l’esservi alleati con i nemici della mia cultura, delle mie scoperte scientifiche, della mia scoperta del modo di formazione del pensiero, è un tradimento a voi stessi, alla categoria e alla società.</p>
<p>Chiedete a me perché mai avreste fatto una cosa simile?<br />
Secondo la vulgata è per invidia, ed è vero, perché nei miei confronti siete invidiosi come scimmie, sia voi che gli altri avvocati d’Italia, per non parlare dei napoletani.</p>
<p>Lo so anche perché ho inviato per anni le mie mail circolari a 75.000 avvocati di tutta Italia, con medie di cliccaggi fino al 25%, e “invidia” è la parola che trasuda dai molteplici dati che forniscono i programmi che descrivono ogni aspetto degli accessi al sito.</p>
<p>Un’invidia da “pezzenti e cazzi arrizzati”. “Pezzenti” nel senso di moralmente immiseriti dall’abdicazione culturale e intellettuale a un potere che vi sta soffocando sotto gli occhi i figli, le mogli, la vita, nell’insoddisfazione, nell’alienazione, nella droga, nella psicosi, nella disoccupazione, senza che muoviate un dito, e aiutandolo anzi nel combattere me che lo contrasto; e “cazzi arrizzati” nel senso di pervasi dalla convinzione che il diritto a esprimersi comporti l’automatica rilevanza delle puttanate che pensate e dite, per cui, avendo maturato una sia pur frustrata supponenza, perché è ovvio che nessuno vi pensa, e meno che mai vi pensate tra voi, ecco, sol che vi si tocchi, che vi ergete.<br />
Ma io so che il male di per sé non esiste perché non è funzionale allo sviluppo, e la natura non lo ha selezionato. Per cui, se si vuol ledere un altro è sempre per procurare a sé un bene, magari in maniere anomale.</p>
<p>La gelosia, l’invidia, l’odio, sono cioè una fondamentale griglia che serve a impedire la velleità di riconoscimento, perché, se non ci fossero, chissà cosa ognuno di noi sarebbe capace di rivendicare.<br />
Tant’è che non siete invidiosi dei soggetti innocui, come calciatori o rock star, o che consideriate utili, come i politici di comodo.</p>
<p>Ne deriva, a vostro maggior disonore, che vi sforzate di soffocarmi nei miasmi della vostra invidia e livore proprio perché sapete che sono un riformatore, e inoltre le mie tesi, e i miei ricorsi ex lege Pinto, legge causata da me quando ero parlamentare europeo, hanno la forza di rendere veloce la giustizia.</p>
<p>E’ indubbio, infatti, come scrivo sull’intestazione dei miei atti, che “..Se la civiltà è figlia del controllo la disfunzione della giustizia civile e amministrativa è necessariamente la madre dell’attuale stato delle cose.”</p>
<p>Disfunzione che voi potreste far cessare in un attimo, perché non siete i normali cittadini, che non capiscono e non sanno come reagire. Voi conoscete le frodi, i trucchi, i segreti di tutti, e siete anzi gli architetti di ogni broglio e raggiro, a partire dal signoraggio. Siete quelli che fanno scivolare nelle tasche della giustizia gli argomenti irresistibili per indurla a “non capire” che nei processi per usura deve rinviare a giudizio i consigli di amministrazione delle banche, non i funzionari delle agenzie; o per convincerla a “farsi sfuggire” che, per essere paritario l’anatocismo, bisognerebbe che il tasso non fosse il 10% al passivo, e lo 0,01% all’attivo, e che ci fosse un attivo.<br />
Non capite perché mai non dovreste volere una giustizia veloce?</p>
<p>Non la volete, bari e bugiardi che non siete altro, intanto perché cambierebbe il mondo, e siete preda di un conservatorismo così sclerotico da concepire solo la stasi, ma soprattutto perché siete 200.000, e sapete che farebbe crollare il numero delle cause, perché in ogni causa c’è uno che ha torto e che eviterebbe la lite se sapesse che la settimana dopo sarebbe colpito da una sentenza, o al limite la definirebbe negli uffici di conciliazione, oggi negletti per gli stessi motivi.<br />
Dietro la vostra invidia c’è insomma la paura che se le miei tesi divengono troppo note rimanete disoccupati.</p>
<p>Una paura che dimostra che dei giuristi non avete che le toghe, perché siete presi solo di voi e indifferenti al destino del mondo poiché la quasi totalità delle cose che ci soffocano sono perseguibili penalmente e civilmente.</p>
<p>Dei ciechi opportunisti che non capiscono neanche che la nuova società avrebbe bisogno di un numero infinito di veri esperti di cose giuridiche, data ormai la complessità di tutto, per cui è questo il tipo di servizio che dovreste specializzarvi a rendere, laddove pochissimi sanno fare qualcosa di diverso da quel che fate in massa.</p>
<p>E non basta. Voi sapete che il sistema fiscale è illecito, perché lo avete letto dal mio volantino sul signoraggio, e che basterebbe nazionalizzare la BCE, la Banca d’Italia e le altre banche centrali, che tutti credono siano già pubbliche, e finirebbe il debito pubblico, e non occorrerebbe più pagare le tasse, perché servono solo a comprare i soldi dalle banche centrali.</p>
<p>E che fate dinanzi a simili cose?<br />
Niente altro che accanirvi a cercare di evadere e a tenere in piedi un giro di cause faraonico che serve solo a voi!</p>
<p>Lo faccio anch’io? No io no. A prescindere che le mie cause sono sempre funzionali allo sviluppo, le faccio per finanziare il cambiamento, e non ho conservato un euro dei molti che ho guadagnati, perché li ho spesi tutti in propaganda, libri, volantinaggi.<br />
Ho sbagliato perché non dovevo generalizzare? No, non ho sbagliato. Sull’intestazione ci sono da sempre i miei numeri di telefono.<br />
Anche ora, chi vuole aderire può chiamarmi o scrivermi.</p>
<p><a href="http://www.marra.it/chi.htm">Alfonso Luigi Marra</a></p>
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		<title>Lettera al Premier Silvio Berlusconi. Marco Saba</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 15:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta Forcheri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Lettera al premier Silvio Berlusconi e, p.c. al ministro Tremonti. Bergamo, 31 agosto 2010 Oggetto: Crisi economica: scartato il resto, proviamo con la sanità mentale Caro premier, sono ormai anni che su internet c&#8217;è una campagna d&#8217;informazione sullo scandalo nazionale &#8211; e internazionale &#8211; della rendita monetaria affidata a privati tramite l&#8217;atto di alto tradimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lettera al premier Silvio Berlusconi<br />
e, p.c. al ministro Tremonti.</p>
<p>Bergamo, 31 agosto 2010</p>
<p>Oggetto: Crisi economica: scartato il resto, proviamo con la sanità mentale</p>
<p>Caro premier,<br />
sono ormai anni che su internet c&#8217;è una campagna d&#8217;informazione sullo scandalo nazionale &#8211; e internazionale &#8211; della rendita monetaria affidata a privati tramite l&#8217;atto di alto tradimento chiamato Trattato di Maastricht. Ne informammo anche Cossiga, che ne fu il responsabile, ma si vede che preferì morire piuttosto che tirare fuori un po&#8217; d&#8217;onestà.<br />
<a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/berlusconi.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-15300" title="berlusconi" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/berlusconi.jpg" alt="" width="151" height="151" /></a><br />
Ora Lei che è ancora vivo, e che ha una certa età, potrebbe forse dare una svolta alla sua carriera alla grande, denunciando questo scandalo pubblicamente nelle televisioni, come già ha fatto in sordina su Il Giornale, coi bellissimi articoli di Ida Magli. Le citazioni dotte si possono mettere in fila, come prove anche da portare in un Tribunale, partendo dal procuratore generale Bruno Tarquini nel 1997, passando per Guido Tabellini rettore della Bocconi, ricordando il precursore prof. Giacinto Auriti ed il questore di polizia &#8211; ex Gladio &#8211; Arrigo Molinari, ucciso a coltellate poco prima di testimoniare in merito in Tribunale. Possiamo citare anche il prof. Antonino Galloni, piuttosto che una serie di avvocati tra cui Alfonso Luigi Marra e Marco Della Luna, giusto per analizzare meglio i risvolti penali, se ce ne sarà tempo&#8230;</p>
<p><span id="more-15299"></span><br />
Naturalmente non mancano citazioni estere di illustri cattedratici, fino ad arrivare alla London School of Economics che &#8211; in uno scritto recente di un suo illustre membro &#8211; parla apertamente del falso in bilancio della BCE.</p>
<p>Il tempo era denaro, ora ?<br />
Con Basilea II (o III), nel dicembre 2011, verranno stretti i cordoni del credito, moltiplicando per quattro i requisiti di riserva obbligatoria. Questo decimerà le rimanenti linee di credito delle PMI italiane (oltreché europee in genere), nonché le linee di credito degli altri soggetti della clientela bancaria. Questa operazione di strozzamento è voluta per ricapitalizzare le banche assorbendo i beni reali della clientela che non potrà saldare il debito: si tratta, ad esempio, degli assets di molti cittadini che l&#8217;hanno votata, Signor Premier!</p>
<p>Su internet non manca una spiegazione quanto mai approfondita ed in varie lingue di come questa rendita monetaria (signoraggio) sia sottratta da un sistema bancario andato a male con &#8211; finora &#8211; l&#8217;allegro disinteresse dei tanti politici (salvo alcuni eroi). Questa campagna virale su internet creerà &#8211; se già non lo sta facendo &#8211; un effetto di risonanza che porterà in piazza milioni di persone. Infatti, la cifra sottratta ad ogni &#8211; OGNI! &#8211; italiano si aggira ormai su circa 1,5 milioni di euro.<br />
Appena la quantità di disperati che hanno evitato il suicidio arriverà ad un 15% della popolazione&#8230;. stiamo parlando di almeno 8 milioni di incazzati, vorrei davvero capire se lei crede che non si accoderanno anche le forze dell&#8217;ordine, alle quali con il pizzo del signoraggio è stata da anni dimezzata la busta paga&#8230;</p>
<p>Questa massa furiosa vi chiederà ragione del vostro silenzio, e mi pare difficile credere lo farà sottovoce. Come pensa di fermarli? Con escort e spacciatori di coca libera per tutti? Con biglietti omaggio per entrare al Billionaire? Con foto osé dedicate in villa Certosa?</p>
<p>Non credo proprio. Occorre &#8211; caro premier &#8211; che lei tenga conto della rabbia che da anni il popolo ha ingoiato a causa delle ruberie sempre più clamorose del sistema bancario. occorre che lei faccia almeno un sondaggio, per vedere se effettivamente quanto dico rischia di avverarsi o meno. Occorre che lei si faccia spiegare da Putin come ha fatto a cacciare gli oligarchi dal suo paese. Perché questi oligarchi, se non li caccia lei in qualche modo, verranno inseguiti da una popolazione vendicativa con gli occhi iniettati di sangue. Zombi che non hanno più nulla da perdere contro i pochi che hanno rubato tutto. Come finirà? 1, 2 o X ? Oppure si può far qualcosa PRIMA.</p>
<p>Prima che il redde rationem venga invocato vox populi?</p>
<p>Non si potrebbero rimettere in auge i Biglietti Di Stato a Corso Legale (ma anche a corso libero, eventualmente) per pagare il welfare a chi, a causa della distruzione pianificata del sistema manifatturiero, è costretto a rimanere senza lavoro?<br />
A chi, con i 500 euro che voi vi fate una pippata è costretto a camparci un mese intero?<br />
Non si potrebbe prevedere un reddito di cittadinanza che a una Banca Di Stato non costerebbe quasi niente? Oppure vogliamo aspettarci tutti quanti di goderci quest&#8217;ultimo olocausto?</p>
<p>Ci pensi. E poi, per cortesia, ci faccia sapere.</p>
<p>Con tanti cari auguri per un produttivo rientro dalle ferie,</p>
<p>Marco Saba</p>
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		<title>Il trattato Libia-Italia: un successo di Silvio&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 11:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controllo USA]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[controllo inglese]]></category>
		<category><![CDATA[depistaggi e false flag]]></category>
		<category><![CDATA[influencer]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;condito dalla rabbia dei suoi detrattori angloservi Premetto che Silvio non mi piace e non l&#8217;ho mai votato però all&#8217;indecenza dei nostri dipendenti non c&#8217;é limite! E &#8216; ormai una autentica gara a chi dice più scemenze riguardo il vertice italo libico. Una masnada di politicanti nullafacenti si butta a pesce nel nobile tentativo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>&#8230;condito dalla rabbia dei suoi detrattori angloservi</h3>
<p>Premetto che Silvio non mi piace e non l&#8217;ho mai votato però all&#8217;indecenza dei nostri dipendenti non c&#8217;é limite! E &#8216; ormai una autentica gara a chi dice più scemenze riguardo il vertice italo libico. Una masnada di politicanti nullafacenti si butta a pesce nel nobile tentativo di screditare il capo del governo omettendo bellamente di parlare dei contenuti del Trattato Italo-libico; ma si sa gli italiani campano di polemiche mica di fatti. Se il trattato garantisce la fine o quantomeno una riduzione dei flussi migratori di disperati africani nel nostro paese, non interessa ai nostri  politicanti. Se grazie a questi accordi l&#8217;Italia raggiunge quantomeno una certa sicurezza di approvigionamenti di metano e quindi di un certo livello di autonomia energetica, questo non interessa a nessuno. Se gli accordi permettono ad aziende italiane di operare in Libia e parare almeno parzialmente i nefasti effetti della crisi economica, questo non interessa a anessuno. Siamo veramente un popolo di buffoni involuti. Per noi conta solo obbedire agli ordini degli Angli senza dignità ne decoro. I nostri politici telecomandati di destra e sinistra fanno la loro bella figura di m     anche stavolta&#8230;</p>
<p>Posto i commenti ad un sondaggio su Euronews, quindi di persone che dovrebbero almeno avere una autonomia intellettuale e poi un articolo dell&#8217;Agi ed uno di Di Pietro. Non evidenzio invece i commenti di Fini perché é da vili sparare su un uomo morto. Della sinistra si può fare tranquillamente a meno perché valgono le considerazioni americane alle quali questi si accodano da sempre.</p>
<p><span id="more-15297"></span></p>
<p><!-- google_ad_section_start --><strong>Euronews</strong>: &#8220;Una visita che continua ad alimentare polemiche quella di Gheddafi a Roma.<br />
Alla sede dell’Accademia libica in Italia, il colonnello, per il secondo  giorno consecutivo, ha tenuto una nuova lezione, questa volta a circa  duecento ragazze reclutate da un’agenzia di hostess e modelle e condotte  all’appuntamento con quattro autobus.<br />
E dopo la presunta conversione di tre di loro all’Islam, e l’appello  all’islamizzazione dell’Europa, parole riportate dai principali  quotidiani, il leader libico ha dichiarato che le donne nel suo Paese  sono più rispettate che in Occidente, suscitando l’indignazione di molti  italiani:</p>
<p>“Sono persone – dice una signora – con una cultura, un modo di  affrontare le donne, di interfacciarsi con le donne che a me fa proprio  pena”</p>
<p>“Sono indignato come cittadino italiano. Onestamente – aggiunge un  uomo –(ma che uomo? Può mai valere una simile testimonianza? ndr ) una cosa sono gli affari, altra cosa è voler scambiare, fare un  mercimonio tra le due cose. È una cosa vergognosa. Il governo italiano  dovrebbe stare attento a fare queste fesserie”. (Fare gli interessi dell&#8217;Italia sono delle fesserie per Euronews ed i suoi spettatori lettori; ndr)</p>
<p>Gheddafi ha inaugurato la sede dell’Accademia alla presenza del  presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. I due, qualche ora prima,  avevano avuto un incontro, durato all’incirca trenta minuti, nella tenda  allestita nel giardino della residenza dell’ambasciatore libico nella  capitale. Al centro del colloquio: immigrazione, infrastrutture ed  energia.&#8221;</p>
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<div id="poll_581">
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<p lang="en"><em>Ed ecco il sondaggio, la stronzata finale, solo un pochino con suggerimento di parte</em>:</p>
<p lang="en"><strong>Gadhaffi in Rome: Has Silvio Berlusconi traded Italian dignity for business ties with Libya? </strong>(dignità, avete letto? Si parla di dignità! Adesso non ho tempo, ma sabato, appena ho cinque minuti liberi, vado in giardino e rido come un matto! ndr)<strong><br />
</strong></p>
<div id="poll-js-581">
<dl>
<dt dir="ltr"><strong>si (76%)</strong></dt>
<dd> </dd>
<dt dir="ltr">no (18%)</dt>
<dd> </dd>
<dt dir="ltr">non so (6%)</dt>
<dt dir="ltr">
</dt>
<dt dir="ltr"><strong>Ed ecco il commento di D Pietro nel suo sito, uno che con gli Angli ha un ottimo rapporto e dai quali copia gli slogan:</strong></dt>
<dt dir="ltr">Il weekend appena trascorso verrà ricordato, in Italia, per la visita a Roma di Muammar Gheddafi. Il leader libico è stato <strong>accolto come una rockstar</strong>. Un&#8217;agenzia ha reclutato <strong>500 hostess</strong>.  Fotografi e cronisti hanno seguito, attimo dopo attimo, ogni  spostamento del colonnello di Tripoli. Non c&#8217;è giornale che non riporti  una sua foto in prima pagina. Lui, il dittatore libico, ha voluto  lanciare un appello all&#8217;Europa affinché<strong> l&#8217;Islam diventi la religione dominante.</strong><br />
Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha parlato di <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/30/news/gheddafi_imbarazzo_pdl-6613045/?ref=HREA-1" target="_blank">folklore</a> e ha &#8220;<strong>chiesto</strong>&#8220;, come sa fare lui, di non gonfiare il caso.<br />
Ma come è possibile siglare trattati con <strong>Gheddafi</strong>? <strong>Com&#8217;è possibile svendere la dignità dell&#8217;Italia? </strong>Come è possibile che, mentre gli altri Paesi ospitano leader democratici, in Italia arrivi un dittatore, venga <strong>accolto come una star in aeroporto con 500 ragazze reclutate apposta per lui?</strong><br />
Ci dicono che c&#8217;è un trattato di &#8220;amicizia&#8221; fra Italia e Libia, siglato  nell&#8217;ottobre 2008. Dunque Berlusconi svenderebbe e umilierebbe l&#8217;Italia,  trasformandola nel palcoscenico di un dittatore, in cambio di un  trattato che prevede un esborso di cinque miliardi di euro in 25 anni  per risarcire la Libia dai danni coloniali. In cambio, una strada  prioritaria per le aziende italiane.<br />
In realtà, però, dietro a questa storia c&#8217;è un grosso giro di affari che  coinvolge direttamente il Presidente del Consiglio. Gheddafi fa la star  in casa nostra perché Berlusconi tutela l&#8217;ennesimo conflitto  d&#8217;interessi. Come scriveva il &#8216;Guardian&#8217;, qualche giorno fa, c&#8217;è un <a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-libia-2/gheddafi-berlusconi/gheddafi-berlusconi.html" target="_blank">legame d&#8217;affari fra Gheddafi e Berlusconi.</a> Una società libica chiamata Lafitrade ha acquisito il dieci per cento della <strong>Quinta Comunication,</strong> una compagnia di produzione cinematografica fondata da Tarak Ben Ammar,  storico socio di Berlusconi. Lafitrade è controllata da Lafico, il  braccio d&#8217;investimenti della famiglia Gheddafi. E l&#8217;altro partner di Ben  Ammar nella Quinta Comunication è, &#8220;con circa il ventidue per cento del  capitale&#8221;, scrive il &#8216;<strong>Guardian</strong>&#8216;, una società registrata in Lussemburgo di proprietà della <strong>Fininvest</strong>,  la finanziaria di Berlusconi. Sempre il &#8216;Guardian&#8217; faceva notare il  fatto che Quinta Comunication e Mediaset, ossia l&#8217;impero televisivo di <strong>Berlusconi</strong>,  possiedono ciascuna il venticinque per cento di una nuova televisione  via satellite, Arabala Nessma Tv, che opera anche in Libia, sulla quale  il colonnello potrebbe esercitare influenza attraverso la quota che ha  rilevato nella Quinta Comunication.<br />
Il premier, quindi, <strong>svende la dignità del Paese per tutelare le sue aziende.</strong><br />
In compenso, però, fra qualche mese la foto di Berlusconi<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/03/27/visualizza_new.html_1737665906.html" target="_blank"> comparirà sui passaporti libici.</a> Forse il Presidente del Consiglio, conscio della prossima sconfitta  elettorale, ha deciso di scappare a Tripoli, che non è come la tunisina <strong>Hammamet</strong>, ma si sta bene anche lì.</dt>
<dd> </dd>
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<p>19:52 30 AGO 2010</p>
<p><strong>(AGI)</strong> &#8211; Roma, 30 ago. &#8211; &#8220;Senza il coraggio  di Berlusconi non saremmo arrivati&#8221; alla firma del Trattato di amicizia  italo-libico che ha messo fine al passato coloniale. Lo ha affermato  Mohammar Gheddafi intervenendo alle celebrazioni del secondo  anniversario della firma. &#8220;Amici come (Giulio) Andreotti, (Massimo)  D&#8217;Alema, (Romano) Prodi hanno tentato ma non sono riusciti a firmare il  Trattato come ha fatto Berlusconi&#8221;, ha sottolineato il leader libico che  si e&#8217; congratulato con il popolo italiano &#8220;guidato da un grande uomo  come Berlusconi&#8221;.</p>
<p>Berlusconi ha ricambiato gli apprerzzamenti del Colonnello. &#8220;Tutti  devono rallegrarsi&#8221; per l&#8217;amicizia e gli stretti legami tra l&#8217;Italia e  la Libia ed e&#8217; &#8220;un vantaggio per tutti&#8221; se le relazioni tra i due paesi  &#8220;sono cambiate: chi non lo capisce, appartiene al passato ed e&#8217;  prigioniero di schemi superati; noi, invece, vogliamo guardare avanti e  al futuro, per il bene dei nostri figli e per tutta la  comunita&#8217;internazionale&#8221;. Silvio Berlusconi ha accolto con  tutti gli  onori il &#8216;leader della Rivoluzione&#8217; e risponde alle critiche ribadendo i  suoi &#8220;sentimenti di amicizia&#8221; nei confronti del colonnello.</p>
<p>Il primo incontro tra i due, mentre le polemiche sulle centinaia di  hostess convocate da Gheddafi e le parole del leader infiammano il  dibattito politico, avviene nel pomeriggio nella tenda beduina allestita  nella residenza dell&#8217;ambasciatoredi Tripoli a Roma. Mezz&#8217;ora di  colloquio incentrato sull&#8217;economia e la politica internazionale, prima  di inaugurare l&#8217;accademia libica e una mostra fotografica sugli &#8216;orrori&#8217;  compiuti dagli italiani negli anni della colononizzazione. Poi il  trasferimento alla caserma Salvo D&#8217;Acquisto, dove il leader della  Jamaryha viene accolto con gli onori militari, tra gli altri, dallo  stesso Berlusconi, dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e dal  comandante generale dell&#8217;Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli. A  bordo di una jeep scoperta del mezzo militare, in piedi, Berlusconi  e Gheddafi passano in rassegna il IV Reggimento Carabinieri a cavallo  schierato all&#8217;interno del galoppatoio.</p>
<p>&#8216;E&#8217; significativo che le celebrazioni abbiano luogo qui, nella  caserma Salvo D&#8217;acqisto &#8211; esordisce il premier che parla per pochi  minuti al contrario diGheddafi che intratterra&#8217; la platea per circa 35  minuti- significa che abbiamo davvero voltato pagina. Il trattato di  amicizia tra i due paesi &#8211; ha proseguito &#8211; ha chiuso una ferita e ha  inaugurato una nuova era, facendo cominciare una vita nuova. Adesso il  passato del popolo libico, carico di sofferenza, e&#8217; consegnato ai libri  di storia&#8221;. L&#8217;accordo, insiste Berlusconi, &#8220;costituisce un modello di  diplomazia nell&#8217;era della globalizzazione: quando due popoli, separati  da vicende tragiche e dolorose, riescono a superare queste vicende,  ritrovando intesa e amicizia, cio&#8217; avviene a vantaggio di tutti. Grazie a  questa amicizia &#8211; ripete &#8211; l&#8217;Italia ha potuto contribuire a risolvere  la crisi dei visti fra la Libia e i paesi dell&#8217;Unione europea e grazie  al trattato e&#8217; stato possibile contrastare con successo la tratta dei  clandestini dall&#8217;Africa all&#8217;Europa per mano delle organizzazioni  criminali. E&#8217; quindi un vantaggio per tutti &#8211; continua &#8211; se le relazioni  fra l&#8217;Italia e la Libia sono cambiate; chi non lo capisce, c&#8217;e&#8217; stata  qualche critica in questi giorni al riguardo, appartiene al passato e&#8217;  prigioniero di schemi superati; noi, invece, vogliamo guardare avanti e  al futuro, per il bene dei nostri figli e per tutta la comunita&#8217;  internazionale&#8221;.</p>
<p><em>La vera cosa che invece dovremo conoscere non sono forse i <strong>fatti</strong> e magari i discorsi dell&#8217;ospite? &#8230;O le <strong></strong></em><em><strong>pugnette?</strong></em><em> Come pontifica un famoso comico romagnolo!</em></p>
<p>Se qualche gentile lettore rinvenisse il discorso del capo libico é pregato di postarlo nei commenti. Mi scuso ma per il tempo che mi sono dato non sono riuscito a scovarlo.  Grazie</p>
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		<title>Scoop: la cantante Ninet Tayeb intervista Bibi</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 10:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta Forcheri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
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		<title>Nuova Medicina Germanica   Testimonianza:  Micosi ai piedi</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 10:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova Medicina Germanica]]></category>

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		<description><![CDATA[Testimonianza – Micosi dei piedi 02.04.2009 Ho 44 anni e sono mancino. 22 anni fa ho avuto per la prima volta una micosi ai piedi tra il 4° ed il 5° dito. All&#8217;epoca non conoscevo le correlazioni e non capivo. La micosi ai piedi si manifestò quando tornai casa dopo un lungo viaggio in treno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Testimonianza – Micosi dei piedi</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>02.04.2009</p>
<p>Ho 44 anni e sono mancino.</p>
<p>22 anni fa ho avuto per la prima volta una micosi ai piedi tra il 4° ed il 5° dito.</p>
<p>All&#8217;epoca non conoscevo le correlazioni e non capivo.</p>
<p>La micosi ai piedi si manifestò quando tornai casa dopo un lungo viaggio in treno attraverso tutta l&#8217;Europa.</p>
<p>Da  sempre l&#8217;igiene personale è stata molto importante per me, non posso  proprio supportare di puzzare. In quel viaggio, mi ricordo ancora molto  bene, ho portato l&#8217;ultimo paio di calzini per alcuni giorni.</p>
<p>Non avevo occasione di lavarmi i piedi sudati.</p>
<p>Durante  il viaggio attraverso la Spagna negli stretti scomparti ferroviari mi  sentivo molto a disagio perchè mi puzzavano i piedi ed ero sicuro che i  compagni di viaggio lo notassero (= conflitto di insudiciamento).</p>
<p><span id="more-15293"></span></p>
<p>Da allora è un mio bisogno primario cambiare i calzini tutti i giorni.</p>
<p>Se  mi attengo a questa regola non ho nessun problema con le micosi ai  piedi. Nelle piscine o nelle saune pubbliche cammino sempre a piedi  nudi.</p>
<p>Questo non mi ha mai procurato una micosi ai piedi.</p>
<p>Si può dire che grazie alla costante  <em>terapia dei calzini puliti </em>non soffro per tutto l’anno di micosi ai piedi.</p>
<p>La settimana scorsa si è verificato un <span style="text-decoration: underline;">binario</span> nuovo: mi alleno regolarmente in una palestra. In quell’occasione uso dei calzini speciali per la ginnastica.</p>
<p>La  settimana scorsa però è capitato che avevo dimenticato di portarmi i  calzini per la ginnastica e sono stato costretto ad allenarmi con i  normali calzini da strada.</p>
<p>Mi sono sentito molto a disagio anche perché nella palestra è obbligatorio di portare scarpe da ginnastica.</p>
<p>Ero  convinto di sentirmi addosso le occhiate di disgusto degli altri che  vedevano i miei calzini da strada portati per un’giornata intera.</p>
<p>Quattro  giorni dopo c’era una forte micosi tra il quarto ed il quinto dito a  sinistra (lato del partner) e non mi ha affatto sorpreso.</p>
<p>Grazie dott. Hamer per la Germanica!</p>
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		<title>Ora d&#8217;aria. Monty Python: il senso della vita, protestanti</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 09:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora d'aria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco finalmente disvelata la superiorità dei protestanti rispetto ai cattolici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5A1ubJVsOyc&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/5A1ubJVsOyc&amp;feature"></embed></object></p>
<p>Ecco finalmente disvelata la superiorità dei protestanti rispetto ai cattolici</p>
<img src="http://www.stampalibera.com/?ak_action=api_record_view&id=15256&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Bielorussia: dittatura o democrazia?</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 22:23:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Castellini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Censura]]></category>
		<category><![CDATA[Controllo USA]]></category>
		<category><![CDATA[Dall'Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[politica estera]]></category>
		<category><![CDATA[Alexander Lukashenko]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>

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		<description><![CDATA[La Bielorussia di Lukashenko, al pari di Russia, Iran, Venezuela, Libia, Cina, Birmania, Siria ecc (l&#8217;elenco sarebbe troppo lungo e comprenderebbe anche l&#8217;Italia) viene costantemente descritta come un regime dittatoriale spietato dai media anglofoni, di cui i nostri media sono emanazioni dirette e acritiche, sia di carta (Repubblica in primis) sia televisivi (Rai 3 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Bielorussia di <strong>Lukashenko</strong>, al pari di Russia, Iran, Venezuela, Libia, Cina, <a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/bielorussia.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-15263" title="bielorussia" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/bielorussia.jpg" alt="" width="375" height="348" /></a>Birmania, Siria ecc (l&#8217;elenco sarebbe troppo lungo e comprenderebbe anche l&#8217;Italia) viene costantemente descritta come un regime dittatoriale spietato dai media anglofoni, di cui i nostri media sono emanazioni dirette e acritiche, sia di carta (<em>Repubblica</em> in primis) sia televisivi (<em>Rai 3</em> e<em> La 7</em> incluse). La propaganda usata contro la cosiddetta Russia Bianca è dello stesso tipo di quella dei paesi sopra citati: accuse di anti-democraticità, brogli elettorali, censura dell&#8217;informazione, utilizzo della forza e della violenza contro i propri cittadini, politica militare pericolosa per l&#8217;Occidente &#8220;libero&#8221;, oltre all&#8217;eterna arma dell&#8217; antisemitismo. Spesso si assiste anche alla manipolazione delle dichiarazioni dei leader politici di tali paesi, le cui frasi vengono appositamente tradotte male oppure manipolate per farli apparire dei piccoli Hitler (arma usata spesso contro Chavez). Sempre identiche inoltre (che mancanza di fantasia!) le modalità adoperate dagli anglo-americani per risolvere a loro favore la situazione: costruzione artificiosa di un dissenso interno tra i ceti medio-alti affinché sfoci in rivoluzioni colorate (verdi, arancioni, viola, dei jeans, dei tulipani&#8230;), finanziamento ai candidati di opposizione (puntualmente filo-occidentali e liberisti) e, in ultima istanza, guerra preventiva. Alla luce di ciò, l&#8217;articolo che segue vuole proporre uno voce diversa, affinchè i lettori dispongano di un numero maggiore di elementi per cercare umilmente la verità e trarne le loro conclusioni. <span id="more-15233"></span>Buona lettura.</p>
<h2>Bielorussia: dittatura o democrazia?</h2>
<p>Articolo tratto da <a href="http://sitoaurora.xoom.it/wordpress/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Aurora</span></a></p>
<p><strong>Una Recensione del libro di Stewart Parker: “<em>L’Ultima Repubblica Sovietica</em>”<br />
</strong>Gearóid Ó Colmáin, <a href="http://globalresearch.ca/PrintArticle.php?articleId=20754" target="_blank"><em>Global Research</em></a> 24 Agosto 2010</p>
<p><a href="http://sitoaurora.xoom.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/press33905.jpg"></a><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/Lukashenko.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15267" title="Lukashenko" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/Lukashenko.jpg" alt="" width="338" height="350" /></a>Dal  pronunciamento dell’ex segretaria di Stato USA, Condoleeza Rice, nel  2008, che definì il presidente democraticamente eletto della  Bielorussia, Alexander Lukashenko, “<em>l’ultimo dittatore d’Europa</em>“, l’immagine e la reputazione di questo nobile Paese è stato fanaticamente offuscato dai <em>media</em> <em>mainstream</em>.  L’ironia qui è che la Bielorussia è in effetti profondamente a  conoscenza dell’iniquità della dittatura. Essa, più di ogni altro paese,  ha subito la peggiore delle atrocità naziste durante la Seconda  Guerra. La Bielorussia è sempre stato un paese multiculturale con ebrei,  cristiani e musulmani che vivono fianco a fianco da secoli. Tale  profonda tolleranza delle differenze culturali e religiose è ancora  celebrata oggi, in Bielorussia. Eppure l’Unione europea, Israele e gli  Stati Uniti, non cessano mai di diffondere bugie e volgare  disinformazione verso la Repubblica di Bielorussia.<br />
La Bielorussia ha generalmente ricevuto scarsa copertura dai media  alternativi e di sinistra, cosa piuttosto sorprendente, considerando il  fatto che Fidel Castro ha premiato Alexander Lukashenko con l’ordine di <em>José Martí</em>,  la più alta onorificenza conferita agli amici del popolo cubano. In una  recente visita in Bielorussia, il presidente del Venezuela Hugo Chavez  ha elogiato la Bielorussia come modello di sviluppo socialista, che il  Venezuela dovrebbe emulare. Ma c’è una scarsità di libri e articoli su  questo paese e il suo ‘<em>controverso’</em> leader. Una notevole  eccezione a questo vuoto proviene da Stewart Parker, che ha pubblicato  un libro chiaro e rivelatore sulla Bielorussia e le politiche di  Alexander Lukashenko, in particolare. Per i lettori alla ricerca della  comprensione di quest’affascinante paese, <em>L’Ultima Repubblica Sovietica: la Bielorussia di Alexander Lukashenko</em> (2007), di Parker è un brillante saggio sulle bugie e le distorsioni  provenienti dall’Unione europea e dagli Stati Uniti, riguardanti <em>‘le violazioni dei diritti umani’</em> e l’assenza di <em>‘democrazia’</em> in Bielorussia.  Quello che segue è un tentativo di riassumere e valutare i risultati di questo studio di valore.<br />
Alexander Lukashenko è salito al potere dopo una schiacciante vittoria  nel 1994. Ex direttore di una fattoria collettiva in epoca sovietica,  Lukashenko è stato uno dei pochi politici bielorussi ad opporsi alla  disgregazione dell’Unione Sovietica nel 1990. Sebbene il leader  bielorusso sia sempre stato apertamente critico della corruzione  dell’URSS, è rimasto marxista-leninista, e si oppose alla  privatizzazione rampante proposta da Boris Yeltsin e dai suoi seguaci.  Negli ultimi anni del regime sovietico, Lukashenko, allora deputato al  Soviet Supremo dell’URSS, formò un gruppo chiamato <em>‘comunisti per la democrazia’</em>.  Lukashenko ha sostenuto che il vero problema in URSS fu il declino  della partecipazione democratica e il parassitismo e la corruzione della  burocrazia dominante. Ha anche auspicato una maggiore autonomia per  repubbliche dell’URSS.<br />
La Bielorussia è sempre stata la più avanzata delle repubbliche  sovietiche, nelle realizzazioni in materia di istruzione superiore e  scienza. Nonostante la stagnazione economica e la corruzione crescente  nelle altre repubbliche dell’URSS, la pianificazione statale della  Bielorussia aveva continuato a produrre risultati impressionanti, con  una crescita economica continua per tutta l’era di Brezhnev. Nel 1993  Lukashenko è stato nominato a capo di una <em>‘commissione anti-corruzione’</em>.  Uno dei numerosi miti ripetutamente diffusi dopo la fine dell’Unione  Sovietica, era che la maggioranza del popolo sovietico voleva il  capitalismo del libero mercato. Questo non era certo il caso della  Repubblica sovietica di Bielorussia. E’ stata la difesa dei valori  sovietici di Alexander Lukashenko, insieme con le sue critiche esplicite  al Partito Comunista dell’Unione Sovietica e al regime degli  apparatchiki sovietici, che gli valse il rispetto e la fiducia del  popolo bielorusso. Nel 1994 Lukashenko è stato eletto presidente della  Bielorussia con oltre l’80 per cento dei voti.<br />
Trovare un posto per la Bielorussia, nel caos post-sovietico, è stato un  compito difficile per il giovane presidente. Una delle prime questioni  in esame fu la bandiera nazionale. Il BPF, un partito nazionalista, ha  voluto ripristinare la bandiera bianca, rossa e bianca del Granducato di  Lituania, che era stata la bandiera nazionale sotto il regime fantoccio  dell’Impero tedesco, nel 1918. Fu utilizzata anche dai collaboratori  della <em>Wehrmacht</em> nazista, durante la seconda guerra mondiale. Il  popolo, finalmente, si decise per il mantenimento della bandiera  sovietica meno la falce e martello. Radio<em> Free Europe</em> poi, si lamentò dell’abbandono della bandiera dei kollabò nazisti, come un <em>‘duro colpo alle forze democratiche’</em>.<a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/Belarus_flag.gif"><img class="alignright size-full wp-image-15266" title="Belarus_flag" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/Belarus_flag.gif" alt="" width="360" height="240" /></a><br />
Negli anni successivi alla caduta dell’URSS e precedenti all’ascesa di  Lukashenko 15 miliardi di dollari erano stati esportati dal paese. La  privatizzazione e la soppressione dei controlli dei prezzi aveva causato  un’inflazione che comportò l’aumento dei prezzi di oltre 432 volte.  L’economia sovietica era stata sostituita dalla mafia dei gangster. La ‘<em>libertà’</em> e la <em>‘democrazia’</em> occidentali stavano prendendosi il loro pedaggio!<br />
Attraverso una serie di referendum, Lukashenko è stato in grado di  mettere in moto un programma di democrazia sociale che ha fatto della  Bielorussia uno dei paesi più ricchi e meno corrotti dell’Europa  orientale. Proprio come il Venezuela, una clausola nella costituzione  decisa da un referendum, consente la rielezione indefinita del  presidente, ove il popolo bielorusso desiderasse farlo. Oltre l’80 per  cento dell’industria in Bielorussia rimane di proprietà pubblica. Nel  1996, il tasso di disoccupazione del paese era pari al 4 per cento.  L’amministrazione di Lukashenko ha anche ridotto questa cifra a poco più  dell’1 per cento, uno dei tassi di disoccupazione più bassi del mondo.  La produzione industriale è aumentata del 9,7 per cento nel 2004. I  salari sono aumentati in maniera significativa ogni anno, a partire  dall’ascesa al potere di Lukashenko.<br />
La crescita economica nella Bielorussia socialista è stato così impressionante. Persino la <em>Banca Mondiale</em> e il FMI hanno dovuto riconoscere questo fatto incontrovertibile. Nel giugno 2005, la <em>Banca Mondiale</em> ha pubblicato un rapporto dal titolo ‘<em>Bielorussia: finestra di opportunità</em>‘,  che ha ammesso che l’economia bielorussa è stata in costante crescita,  mentre il FMI ha ammesso che la Bielorussia ha aumentato i salari  significativamente, mentre manteneva un basso debito pubblico. Buone  notizie per la Bielorussia, cattive notizie per la <strong>Banca Mondiale</strong> e il  <strong>FMI</strong>, che Lukashenko, parlando alla Duma russa, nel 1999, aveva chiamato ‘<strong><em>un branco di truffatori</em></strong>‘.<br />
In un mondo dove i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri più poveri,  la Bielorussia offre la reale speranza che l’economia non debba  funzionare in quel modo. Secondo il sistema sviluppato dallo statistico  italiano Corrado Gini, noto come il coefficiente di Gini, la Bielorussia  si classifica come il paese più equo sulla terra. Il coefficiente di  Gini per la Bielorussia, nel 2005, è stato 0,217, il più basso di 113  paesi. In Bielorussia, il più basso reddito è solo cinque volte  inferiore al reddito più alto. Ciò significa che la nozione di ‘<em>avidità aziendale</em>‘  di cui si sente parlare negli Stati Uniti e in Europa, è praticamente  inesistente nella Repubblica di Bielorussia. La Bielorussia è anche al  vertice in materia di istruzione. L’alfabetizzazione degli adulti in  Bielorussia è la più alta nei paesi CSI, col 99,7 per cento. Questo  perché la Bielorussia spende più soldi per l’istruzione della maggior  parte delle altre nazioni. Oltre il 10 per cento del bilancio dello  Stato bielorusso va all’educazione. Questo supera tutti gli altri paesi  della CSI, Stati Uniti e la maggior parte dei paesi europei. In  contrasto con le democrazie ‘<em>occidentali’</em> dove la sicurezza  sociale viene sistematicamente distrutta per sostenere le oligarchie  finanziarie, i lavoratori di sesso maschile in Bielorussia andare in  pensione a 60 anni, mentre le donne vanno in pensione a 55, con diritto  alla pensione completa.<br />
Inutile dire che l’atteggiamento della nomenclatura dell’UE e degli  Stati Uniti, vale a dire, dell’auto-proclamata comunità ‘internazionale’  è che la Bielorussia non è una <em>‘democrazia’</em>. La  disinformazione dei media ha sostenuto questa ostilità da parte delle  élite europea e statunitense verso la Bielorussia, con la pubblicazione  di una quantità impressionante di bugie. Alla 60° Assemblea Generale  delle Nazioni Unite, nel 2005, il Presidente <strong>Lukashenko</strong> dipinse così  l’ossessione degli Stati Uniti per i <em>‘diritti umani’</em>:</p>
<blockquote><p><em>‘</em>Se  non c’erano pretesti per interventi-immaginari, se ne creavano. A tal  fine, una bandiera molto conveniente fu scelta, quella della democrazia e  dei diritti umani, e non nel senso originario del potere dei popoli e  della dignità personale, ma solo ed esclusivamente come interpretazione  della leadership degli Stati Uniti<em>’</em>.</p></blockquote>
<p>Al fine di promuovere l’interpretazione degli Stati Uniti dei ‘<em>diritti umani’</em>,  il presidente Clinton inviò <strong>Michael Kozak</strong> in Bielorussia nel 2000.  Kozak si è distinto nel corso degli anni ‘80 nello scandalo Iran/<em>Contra</em>,  dove ha contribuito a organizzare la vendita di armi ai terroristi  contra in Nicaragua, in cambio di cocaina, che la CIA vendeva ai per le  strade di Los Angeles agli statunitensi poveri, le stesse persone povere  che in seguito farà incarcerare per <em>‘possesso di sostanze stupefacenti’</em>.  Mentre i poveri erano costretti a produrre uniformi militari nelle  carceri degli Stati Uniti, per la loro detenzione a causa della droga,  Kozak è stato uno dei principali gestori da Washington di Daniel  Noriega, un narco-trafficante della CIA e dittatore di Panama. Clinton  aveva profonda fiducia nella credenziali democratiche di Kozak, poiché  egli stesso era governatore dell’Arkansas, quando l’operazione della CIA  veniva attuata. La campagna terroristica in Nicaragua, finanziata dagli  USA, costò la vita a oltre 30.000 persone, la maggior parte civili.  Kozak aveva le credenziali ideali per diffondere la ‘democrazia’ in  stile statunitense nella Bielorussia socialista.<br />
Al suo arrivo a Minsk, l’ambasciatore statunitense Michael Kozak, ex  terrorista trafficante armi-per-droga della CIA di Clinton, ora  diplomatico ‘<em>pro-democrazia’ </em>degli Stati Uniti, era pronto a  mettersi in contatto con i suoi omologhi europei. Rappresentava  l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, Hans  Georg Wieck. Wieck ha lavorato a stretto contatto con Kozak per trovare,  in Bielorussia, i candidati dell’’opposizione’ congeniali a Washington e  a Bruxelles. Quando Lukashenko ha vinto con un’altra schiacciante  vittoria alle elezioni presidenziali del 2001, l’OSCE ha condannato le  elezioni come fraudolente, senza produrre uno straccio di prova per  corroborare tale loro affermazione.<br />
Dopo gli attentati dell’11 settembre a New York, gli Stati Uniti h mostrarono i veri motivi dietro la ‘<em>guerra globale al terrore</em>‘, quando il senatore <strong>John McCain </strong>dichiarò: <em> </em></p>
<blockquote><p><em><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/john-mccain.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15277" title="john-mccain" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/john-mccain.jpg" alt="" width="235" height="296" /></a>‘</em>La Bielorussia di Alexander Lukashenko non può sopravvivere a lungo, in  un mondo dove gli Stati Uniti e la Russia godono del partenariato  strategico e gli Stati Uniti prendono sul serio il loro impegno per  porre fine ai regimi fuorilegge, il cui comportamento ci minaccia … l’11  settembre ha aperto gli occhi sullo stato della Bielorussia come  minaccia alla sicurezza nazionale<em>’</em>.</p></blockquote>
<p>McCain si riferiva alla vendita di armi dalla Bielorussia al  disobbediente fantoccio della CIA, il dittatore Saddam Hussein,  un’accusa negata dal Presidente Lukashenko. Qui vediamo gli Stati Uniti  accusare di crimini altri paesi, mentre essi per anni hanno venduto armi  al dittatore iracheno. Ma il vero crimine commesso da Lukashenko è la  sua politica sociale progressista, un cattivo esempio per gli altri  paesi strangolati dagli interessi finanziari dell’oligarchia globale  USA; la ‘<em>sicurezza nazionale</em>’ degli Stati Uniti significa sicurezza dell’elite finanziaria e ‘<em>guerra globale al terrorismo</em>‘  significa guerra globale alla libertà. Ma gli Stati Uniti erano  determinati a lanciare la loro campagna globale di terrore contro ogni  Stato che osasse resistere al capitalismo da casinò. Bielorussia e  Lukashenko avrebbero pagato un prezzo pesante per aver resistito al FMI e  alla Banca mondiale. Nel 2004 gli Stati Uniti cominciarono a prendere  provvedimenti, approvando la <strong>Belarus Democracy Act</strong>, che chiedeva  sanzioni contro la Bielorussia e il finanziamento dei gruppi ‘<em>pro-democrazia</em>‘.  La maggior parte dei gruppi di opposizione in Bielorussia, oggi,  ricevono finanziamenti dal governo degli Stati Uniti, pagati in contanti  dai contribuenti degli Stati Uniti. Tale finanziamento culminò quasi  con la cosiddetta ‘<strong><em>rivoluzione dei jeans</em></strong>‘ nel 2006, un  tentativo finanziato dalla CIA per suscitare l’opposizione popolare al  governo Lukashenko, al fine di sostituirlo con un regime filo-USA.  Tuttavia, a differenza dei loro vicini, in altri paesi dell’Europa  orientale, i bielorussi non abboccarono all’esca degli Stati Uniti, e  Lukashenko rimase al potere. Dopo il fallimento della <em>‘rivoluzione dei jeans’</em>,  l’UE impose il divieto di viaggio a Lukashenko e a 30 ministri,  impedendo loro di fare un viaggio in qualsiasi parte dell’UE. Questo  dimostra l’entità del turbamento fra l’elite europea di fronte alla  democrazia popolare della Bielorussia.<br />
Stewart Parker stila un certo numero di esempi plateali, nel suo libro,  che rivelano la misura della sistematica interferenza anti-democratica,  negli affari bielorussi, degli Stati Uniti e dei loro stati-vassallo in  Europa. Ciò che è particolarmente <em>‘totalitario’</em> nella  Bielorussia socialista, non è lo Stato bielorusso, ma piuttosto il modo  in cui quello Stato è rappresentato dalle autorità cosiddette  democratiche dell’Unione europea e degli Stati Uniti. Ma l’assurdità  promosse dai media mainstream provengono da tutte le parti. Lukashenko è  stato <strong>accusato di anti-semitismo</strong>, nonostante il fatto che la <strong>fiorente  comunità ebraica</strong> nel paese non sembra essere a conoscenza di questo  fatto. In realtà, il rabbino capo della Bielorussia ha lodato il  presidente bielorusso per il suo appoggio della comunità ebraica, eppure  l’UE, gli Stati Uniti e Israele sostengono che Lukachenko sia  ‘antisemita’ e che si opponga anche alla ‘<em>libertà dei media</em>’.<a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/Freedom-House-image-jpg.jpg"><img class="size-full wp-image-15269 alignright" title="Freedom House image, jpg" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/Freedom-House-image-jpg.jpg" alt="" width="224" height="162" /></a><br />
Il governo della Bielorussia è stato anche accusato di censurare Internet e di controllare i media. Altre bugie! L’<em>Open Net Initiative</em> ha effettuato uno studio dopo le ‘contestate’ elezioni del 2006, per  vedere se le affermazioni sulla censura di Internet fossero vere. “<em>Non  hanno trovato prova di interferenze sistematiche e globali sulla rete.  Delle manomissione dirette dal regime possono avere avuto luogo in modo  abbastanza sottile, causando interruzioni agli accessi, ma mai tali da  spegnere il rubinetto dell’informazione alternativa.</em>”<br />
Un’altra calunnia contro il presidente bielorusso proviene dai ‘<em>liberi media</em>‘ dalla Russia. Nel 1995, il dottor Marcus Zeiner ha intervistato Lukashenko per il quotidiano tedesco <em>Handelsblatt</em>.  L’intervista con il Dr. Martin Zeiner fu abilmente tradotta male, per  includere riferimenti positivi a Hitler. Ciò è stato confermato dallo  stesso intervistatore che, successivamente, ha detto che “<em>un nastro del colloquio era stato citato fuori dal contesto e le sequenze dei commenti alterate</em>”  . La BBC continua a propagare questa bugia su Lukashenko, che serve  solo a dimostrare la disperazione dei media aziendali nell’affronte  leader popolari le cui politiche minacciano il loro impero della  menzogna.<br />
Il libro di Stewart Parker <em>‘L’Ultima repubblica sovietica’</em>, è  una guida indispensabile per un paese e uno dei leader di cui i media  borghesi non vogliono che voi sappiate qualcosa. Si tratta, a mia  conoscenza, dell’unico studio completo di un paese che riceve attenzione  solo quando si presenta l’opportunità malevole di svolgere propaganda  anti-socialista. Abbiamo molto da imparare da questo piccolo coraggioso  paese, che si è sacrificato molto per sconfiggere le forze del passato  fascismo europeo e  quelle stesse forze fasciste che sono riemerse oggi,  in nome dei ‘<em>diritti umani</em>‘, <em>‘democrazia’</em> e <em>‘libertà’</em>.  In un mondo dominato dall’ideologia dell’elite finanziaria, coloro che  lottano per l’uomo e la donna comune sono abbattuti senza pietà.  Alexander Lukashenko è dalla parte della democrazia, dei diritti umani e  della libertà, motivo per cui i media aziendali lo chiamano <em>‘dittatore’</em>.</p>
<p>Traduzione di Alessandro Lattanzio</p>
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		<title>Kossiga e Cossiga: da Gladio al 9/11. Quello che i media evitano di diffondere.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 11:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 settembre]]></category>
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		<category><![CDATA[Controllo USA]]></category>
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		<description><![CDATA[Fonte: Scienza Marcia Titolo originale: Kossiga da Gladio al 9/11 L&#8217;uomo per il suo temperamento schietto é da ascoltare. Per comprendere il valzer della politica e la reale sovranità del nostro Paese. Si sa che i bambini non hanno molti peli sulla lingua, e a volte sono di una sincerità disarmante. Allo stesso modo i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address><a href="http://sitoaurora.splinder.com/post/23204858/kossiga-da-gladio-al-911">Fonte: Scienza Marcia</a></address>
<address>Titolo originale: Kossiga da Gladio al 9/11</address>
<address>L&#8217;uomo per il suo temperamento schietto é da ascoltare. Per comprendere il valzer della politica e la reale sovranità del nostro Paese.<br />
</address>
<p><span style="font-size: small;"><img src="http://www.claudiocaprara.it/mediamanager/sys.user/38949/Francesco%20Cossiga%20saluto%20militare.jpg" alt="" width="329" height="252" /></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Si  sa che i bambini non hanno molti peli sulla lingua, e a volte sono di  una sincerità disarmante. Allo stesso modo i vecchi a volte perdono ogni  inibizione e dicono la verità.<br />
Ricordiamo quanto appena due anni fa il defunto Francesco Cossiga (ormai  già vecchio e non più saldo in salute) disse, in occasione delle  manifestazioni di protesta di alunni e docenti contro la riforma Gelmini  (quasi beatificato dai media in occasione dei suoi funerali):<br />
&#8220;<em>Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro  dell’Interni. Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di  polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con  agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di  giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e  mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso  popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello  delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell&#8217;ordine dovrebbero  massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non  arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in  libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti  che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì</em>&#8220;. <span id="more-15241"></span><br />
<img src="http://www.cielilimpidi.com/wp-content/uploads/2008/06/gladio.jpg" alt="" width="200" height="321" />Ecco  quindi Cossiga che candidamente ammette di avere ordinato delle azioni  che si possono benissimo definire terroristiche e suggerisce ad un  ministro di fare altrettanto; d&#8217;altronde egli apparteneva a <em>Gladio</em> (<em>stay behind</em>), una struttura militare segreta coinvolta in tantissimi episodi di terrorismo di stato (strategia della tensione).<br />
Se egli può dire queste cose in tutta tranquillità senza che nessuno  indaghi, ciò vuol dire che la magistratura è al servizio dei potenti, in  quanto la pubblicazione di simili dichiarazioni dovrebbe essere a  ragion di legge considerata <em>notitia criminis</em>, dovrebbe forzare  la magistratura ad aprire un&#8217;indagine quanto meno per istigazione a  delinquere (se i reati del passato sono già caduti in prescrizione).<br />
Come se non bastasse in un recente libro/intervista realizzato col  giornalista Andrea Cangini, dal titolo e dal contenuto assolutamente  incredibile, &#8220;<em>Fotti il potere</em>&#8220;, possiamo leggere queste parole (a pagina 256):<br />
&#8220;<em>E’ chiaro che si può essere grandi mascalzoni e al tempo stesso  grandi statisti. Pietro il grande modernizzò la Russia, ma strangolò il  figlio con le sue stesse mani. Per non parlare di Stalin e Hitler… La  grandezza politica dell’uomo non è necessariamente legata alla sua  statura morale. Anzi, una certa predisposizione al male sono convinto  che aiuti… Un grande leader non può che essere un attento conoscitore  della natura umana e deve pertanto avere una certa familiarità con il  lato oscuro che ciascun uomo tende solitamente a lasciare avvolto nella  tenebra. Conoscere il male per averlo frequentato: è questa la  caratteristica dei grandi leader politici così come dei santi</em>.&#8221;<br />
Come scrive Fabio Chiusi ecco alcune &#8220;<em>strabilianti</em>&#8221; (ma non per noi) affermazioni fatta da Cossiga nel libro &#8220;<em>Fotti il potere</em>&#8220;: </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>&#8220;FOTTI IL POTERE&#8221;<br />
di Francesco Cossiga con Andrea Cangini</strong><br />
Le regole non scritte, i meccanismi profondi, le dinamiche eterne del  gioco: per la prima volta un protagonista indiscusso della vita pubblica  italiana racconta senza pudore né ipocrisia cos’è e come funziona la  politica:<br />
- La bomba di piazza Fontana fu opera degli americani.<br />
- La politica è una droga che non prevede disintossicazioni.<br />
- Governare è far credere.<br />
- Per il Vaticano contano solo i soldi.<br />
- Politici incoerenti? Certo, embè?<br />
- I politici sono marionette nelle mani dei banchieri.<br />
- Non c’è leader politico che non possa essere arrestato per tangenti.<br />
- La politica è un’arte, cultura e ragione non contano.<br />
- La mafia ci appartiene, tanto vale accettarla.<br />
- I politici si convincono intimamente di quel che gli conviene.<br />
- Le grandi potenze ammazzano e torturano.<br />
- Oltre all’Fbi, fu il mondo economico a mettere in piedi Mani Pulite.<br />
- … è per questo che Berlusconi finirà male.<br />
- La politica ha bisogno di silenzi e zone d’ombra.<br />
<strong>- Esistono tradimenti doverosi e persino morali.</strong><br />
<img src="http://images.forbes.com/images/2001/09/14/osama_bin_laden1_250x325.jpg" alt="" />Insomma,  dopo avere accennato al fatto che a questo mondo le banche detengono il  vero potere e che mani pulite fu un&#8217;operazione attentamente studiata e  diretta da poteri occulti per dei fini non certo moralizzatori, ci  mancava solo che Cossiga confessasse che gli attentati dell&#8217;undici  settembre 2001 sono stati realizzati dal governo statunitense, vero?<br />
Ebbene Cossiga ha ammesso anche questo, dichiarando persino che i  parlamentari ormai sono praticamente tutti a conoscenza, di questa  storia, solo che per ovvi motivi non lo affermano in pubblico.<br />
Leggiamo a tale proposito sul <em>corriere.it</em> un comunicato di Francesco Cossiga che recita testualmente:<br />
«</span><span style="font-size: small;"><em>A quanto mi è stato detto domani o dopo  domani la più potente catena quotidiani-periodici del nostro Paese  dovrebbe dare le prove, con uno scoop eccezionale, che il video (in  realtà un audio, ndr) nel quale riappare Osama Bin Laden, leader del  &#8216;Grande e potente movimento di Rinvicita Islamica Al Qaeda&#8217;, che Allah  lo benedica!, nel quale sono formulate minacce anche all&#8217;ex premier  Silvio Berlusconi, sarebbe nient&#8217;altro che un videomontaggio realizzato  negli studi di Mediaset a Milano e fatto giungere alla rete televisiva  islamista Al Jazira che lo ha ampiamente diffuso.<br />
La &#8216;trappola&#8217; sarebbe stata montata, secondo la sopra citata catena di  stampa, per sollevare una ondata di solidarietà verso Berlusconi, nel  momento nel quale si trova in difficoltà anche a causa di un altro scoop  della stessa catena giornalistica sugli intrecci tra la Rai e Mediaset.  Da ambienti vicini a Palazzo Chigi, centro nevralgico di direzione  dell&#8217;intelligence italiana, si fa notare che la non autenticità del  video è testimoniata dal fatto che Osama Bin Laden in esso &#8216;confessa&#8217;  che Al Qaeda sarebbe stato l&#8217;autore dell&#8217;attentato dell&#8217;11 settembre  alle due torri in New York, mentre tutti gli ambienti democratici  d&#8217;America e d&#8217;Europa, con in prima linea quelli del centrosinistra  italiano, sanno ormai bene che il disastroso attentato è stato  pianificato e realizzato dalla Cia americana e dal Mossad con l&#8217;aiuto  del mondo sionista per mettere sotto accusa i Paesi arabi e per indurre  le potenze occidentali ad intervenire sia in Iraq sia in Afghanistan.  Per questo nessuna parola di solidarietà è giunta a Silvio Berlusconi,  che sarebbe l&#8217;ideatore della geniale falsificazione, né dal Quirinale,  né da Palazzo Chigi né da esponenti del centrosinistra!».</em><br />
Se così stanno le cose ci vuole poco ad ipotizzare che anche rispetto ad  altre questioni i nostri deputati siano costretti a tacere pur sapendo  perché poteri molto più forti glielo impongono. Ciò spiegherebbe bene  come mai un&#8217;operazione criminale di portata internazionale come quella  del rilascio di scie chimiche venga sostanzialmente tenuta fuori dalle  discussioni del parlamento (fa eccezione qualche sporadica  interrogazione parlamentare, che però non lascia il segno).<br />
I parlamentari insomma, secondo la dichiarazione di Cossiga sono poco  più che delle marionette, hanno ben poca libertà di movimento, e più che  combattersi tra di loro collaborano nel tenere la popolazione  all&#8217;oscuro delle questioni più importanti: cosa direbbe la popolazione  se fosse tutta realmente informata su quanto realmente avvenuto quel  fatidico 11 settembre 2001?<br />
Per dirla con Camilleri il parlamento sembra proprio un bel teatrino dei pupi.<br />
Ma veniamo ad un altro vegliardo della politica italiana, Giorgio  Napolitano, ufficialmente ex comunista (per quanto appartenente già ai  tempi del PCI alla corrente più moderata).<br />
<img src="http://www.claudiocaprara.it/mediamanager/sys.user/38949/Giorgio%20Napolitano%20ascolta%20attento.jpg" alt="" width="250" height="375" />Come viene riportato dalla stampa e dalle televisioni (un esempio per tutti un articolo de <em>Il Tempo</em>) egli ha affermato, uscendo dalla camera ardente:<br />
<em>&#8220;È stato un omaggio a un grande uomo di Stato, ho salutato un amico&#8221;</em> .<br />
Ah già, quello che apparentemente è un avversario politico di lunga data  con alle spalle un passato non certo limpido che inneggia alla violenza  poliziesca viene ricordato come un amico da un presidente che vorrebbe  farsi credere &#8220;<em>di sinistra</em>&#8220;.<br />
Forse sono parole che vanno messe in relazione con la compartecipazione  di Gianfranco Fini e Massimo D&#8217;Alema alla stessa organizzazione, il CFR  europeo.<br />
Ma visto che siamo in tema di omaggi funebri al cosiddetto &#8220;<em>presidente emerito</em>&#8221; (oh che bel neolinguaggio orwelliano!) vediamo come anche la chiesa si è espressa per &#8220;<em>santificare</em>&#8221; una persona che non era certo uno stinco di santo.<br />
Su un articolo pubblicato sul <em>corriere.it</em> possiamo leggere quanto segue:<br />
<em>Conversando con i figli del presidente, monsignor Bertone ha  definito Cossiga «uno statista di spiritualità cristiana». «Ieri insieme  al Papa abbiamo celebrato una messa in suffragio di Francesco. Il Papa  lo ricorda come un amico caro» ha detto il cardinale Tarcisio Bertone  uscendo dalla camera ardente del Policlinico Gemelli . «Era un fervente  cattolico, ha raggiunto traguardi religiosi e spirituali importanti,  come la beatificazione di Rosmini a cui Cossiga era particolarmente  legato, quella di Newmann e la proclamazione di San Tommaso Moro  proclamato patrono dei politici. Il Papa lo conosceva bene &#8211; ha aggiunto  Bertone &#8211; discutevano spesso e lo ricorda come un amico caro». Bertone  ha poi ripetuto la frase che Cossiga ha scritto nelle lettere lasciate  alle massime autorità: «Come lui ha auspicato, &#8220;Dio protegga l’Italia&#8221;».</em><br />
Insomma sono tutti amici e fratelli, dal momento che il presente papa  ricorda Francesco Cossiga come un caro amico; del resto Benedetto XVI  non fa mistero di essere amico anche di Henry Kissinger, mandante del  colpo di stato fascista in Cile e dei sanguinari bombardamenti in  Cambogia: saranno forse queste per il Papa Ratzinger delle &#8220;<em>manifestazioni di spiritualità cristiana</em>&#8220;? </span></p>
<p><img src="http://notizie.tiscali.it/media_agencies//10/08/17/20100817_201745_5CD33A1C.jpg" alt="" width="364" height="226" /></p>
<p><a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/08/cossiga-ha-ammesso-che-l11-settembre-fu.html" target="_blank"><em><span style="font-size: small;">Scienza Marcia</span></em></a></p>
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