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	<title>STAMPA LIBERA &#187; Lino Bottaro</title>
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	<description>Quello che giornali, TV, Google e Wikipedia non dicono!</description>
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		<title>La superiorità morale di Gheddafi rispetto a Fini</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 11:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[depistaggi e false flag]]></category>
		<category><![CDATA[politica estera]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte:sitoaurorasplinder Sia pure con ritardo, il presidente della Camera si è accorto del carattere «ducesco» del presidente del Consiglio ma naturalmente, al fine di rimuovere il più possibile il suo passato, ha preferito far ricorso ad un linguaggio diverso da quello qui da me utilizzato. Su un punto, però, la continuità con il passato è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><img src="http://www.libertiamo.it/wp-content/uploads/2009/11/berlusconi-gheddafi.jpg" alt="" /></span></p>
<p><em>Fonte:sitoaurorasplinder</em></p>
<p><span style="font-size: small;">Sia pure con ritardo, il presidente della Camera si è accorto del carattere «<em>ducesco</em>»  del presidente del Consiglio ma naturalmente, al fine di rimuovere il  più possibile il suo passato, ha preferito far ricorso ad un linguaggio  diverso da quello qui da me utilizzato. Su un punto, però, la continuità  con il passato è emersa più nitida che mai: mi riferisco al <strong>rifiuto di  Fini di fare i conti con le infamie del colonialismo e alla sua  permanente pretesa di ergersi a campione dell’Occidente contro i «<em>barbari</em></strong>».  E’ un atteggiamento ben funzionale alla preparazione della guerra  contro l’Iran e alla campagna in corso perché Abu Mazen finisca col  subire pienamente il protettorato coloniale (camuffato da «<em>pace</em>») che Netanyahu, con l’appoggio di Obama e anche dei nostri Fini e Berlusconi, vuole imporre al popolo palestinese.<br />
A conferma di tutto ciò riporto una pagina del mio libro <em>Il linguaggio dell’Impero. Lessico dell’ideologia americana</em>, pubblicato da Laterza nel 2007<br />
[<a href="http://domenicolosurdo.blogspot.com/2010/09/la-superiorita-morale-di-gheddafi.html" target="_blank">Domenico Losurdo</a>] 7.09.2010</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><img class="alignleft" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/gheddafi2.jpg" alt="" width="324" height="215" />[...]  Chi assume posizione netta contro la politica di Israele è facilmente  sospettato di antisemitismo; ma perché far valere a senso unico questa  ermeneutica del sospetto? Si prenda, per quanto riguarda l’Italia, un  politico di primo piano quale Gianfranco Fini. La sua marcia di  avvicinamento allo «<em>Stato ebraico</em>» è iniziata diversi anni fa allorché di Mussolini ha ritenuto opportuno criticare soltanto la legislazione antisemita: «<em><strong>Fino  al 1938, cioè fino a un minuto prima della firma delle leggi razziali  [antisemite], io credo che sia molto difficile giudicare il fascismo in  modo complessivamente negativo</strong></em>». E le leggi razziali a danno degli «<em>indigeni</em>»  (arabi e neri) nell’impero coloniale fascista? E i massacri in Etiopia?  E l’impiego massiccio di iprite e gas asfissianti, i campi di  concentramento? Come si vede, del fascismo è criticato solo  l’antisemitismo, mentre non c’è alcuna presa di distanza </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span id="more-15742"></span>dall’espansionismo e dal razzismo coloniale. Si potrebbe pensare che  dichiarazioni sopra riportate rinviino ad una fase intermedia  dell’evoluzione di Fini. Non è così. Eccolo nel 2004, già vice premier,  lanciarsi in una celebrazione acritica della conquista e  dell’occupazione della Libia, dove «<em><strong>gli italiani hanno  portato, insieme alle strade e al lavoro, anche quei valori, quella  civiltà, quel diritto che rappresenta un faro per l’intera cultura, non  soltanto per la cultura occidentale</strong></em>». Disgraziatamente,  non si è sollevata alcuna ondata di protesta a ricordare che la vicenda  decantata dall’illustre uomo politico è contrassegnata da massacri su  larga scala e ha visto affacciarsi, persino in «<em>ufficiali distinti e di animo generoso</em>», la tentazione della «<em>soluzione finale</em>».<br />
Il fatto è che l’eminente uomo politico con un passato fascista alle  spalle è tutt’altro che isolato nel suo atteggiamento. Vediamo in che  modo argomenta un famoso scrittore. Nel denunciare le manifestazioni  filo-palestinesi e anti-israeliane, Alberto Arbasino mette in guardia  contro «<em>questo antisemitismo viscerale che scoppia e dilaga all’improvviso</em>». Per quanto riguarda invece le «<em>spedizioni</em>» italiane «<em>in Eritrea, Somalia, Libia, Etiopia</em>», si può stare tranquilli: a torto, ci siamo «<em>addossati, in quanto italiani, tante grosse colpe</em>».  Come si vede, la stessa personalità che condanna in quanto antisemite  le manifestazioni a favore del popolo palestinese, non ha difficoltà a  riabilitare l’intera tradizione coloniale italiana, da Giolitti a  Mussolini. Alcune domande s’impongono: l’elemento prevalente in questo  atteggiamento è la rottura con l’antisemitismo o piuttosto la continuità  col razzismo coloniale? Chi s’identifica con la marcia a mano armata  dei coloni italiani in Libia o in Etiopia difficilmente può sollevare  obiezioni nei confronti del processo di colonizzazione ed espropriazione  delle terre palestinesi. […] A questo punto conviene vedere in che modo  un leader arabo (Gheddafi) ha risposto a Fini: «<em><strong>Ora è  diventato antifascista, e questa è una cosa giusta. So che ha anche  chiesto scusa agli ebrei, per quello che è stato fatto dai fascisti  italiani agli ebrei. Se facesse la stessa cosa anche verso i libici,  chiedendo scusa ai libici, in questo caso potrebbe essere elogiato</strong></em>».</span></p>
<p><img src="http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/gianfranco-fini3.jpg" alt="" /></p>
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		<title>Effetto placebo? Molto, molto di piu’: una nuova era é alle porte.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 17:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Medicina Germanica]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero positivo]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza dell'Anima]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo, dei comment di lettori  tratti dall&#8217;ottimo sito luogocomune.net rigardanti la medicina ed il potere della psiche. Ho visto recentemente una trasmissione su Discovery channel dove venivano descritti proprio gli esperimenti che sto conducendo da un paio di anni sul potere autocurativo (ma non solo&#8230;) che tutti possediamo Discovery science channel (E&#8217; in inglese, se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo, dei comment di lettori  tratti dall&#8217;ottimo sito <a href="http://www.luogocomune.net/" target="_blank">luogocomune.net</a> rigardanti la <strong>medicina</strong> ed il <strong>potere della psiche</strong>.</p>
<p><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/amore-psiche.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15706" style="margin: 9px;" title="amore-psiche" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/amore-psiche.jpg" alt="" width="323" height="209" /></a>Ho visto recentemente una trasmissione su Discovery channel dove venivano descritti proprio gli esperimenti che sto conducendo da un paio di anni sul potere autocurativo (ma non solo&#8230;) che tutti possediamo Discovery science channel (E&#8217; in inglese, se qualcuno e&#8217; in grado di sottotitolarlo e&#8217; il piu&#8217; che benvenuto)Ho scritto un articolo al proposito visibile qui , di cui riporto un estratto &#8230;.dove parlavano proprio del potere della mente rispetto alla natura. Ovviamente in spregio a quanto ci hanno insegnato tutte le discipline scientifiche, in primis la fisica.Ecco alcuni esperimenti presentati nel programma.Tutti conosciamo l’alcool ed il suo potere di vincere le nostre inibizioni grazie allo stato di ebbrezza che procura.<br />
Ad un gruppo di 12 ragazzi e ragazze, che non si conoscevano, hanno offerto della birra per studiare le differenze comportamentali che si sviluppavano nell’interazione sociale fra quando erano sobri e quando erano invece “alterati”. Man man che proseguivano nel bere, l’interazione si e’ fatta via via piu’ libera, l’imbarazzo e’ scomparso etc etc.Il solo problema era che solo a 3 di loro era stata offerta birra alcolica, gli altri 9 hanno bevuto birra senza alcool. Eppure i risultati erano stati identici, per tutti e 12 i partecipanti.</p>
<p><span id="more-15600"></span></p>
<p>Ad una volontaria e’ stata applicata una placca che veniva via via riscaldata, per monitorare mediante una tac quali zone del cervello venivano stimolate man mano che provava sempre piu’ dolore.<br />
Le e’ stato fatto poi ripetere l’esperimento, ma applicando sulla sua pelle un anestetico, “per valutarne l’efficacia”, le e’ stato detto.</p>
<p>E in effetti i risultati (la percezione del dolore della volontaria) erano stati notevolmente inferiori al primo esperimento, ovviamente a parita’ di stimoli.</p>
<p>Peccato pero’ che “l’anestetico” fosse in realta’ una semplice crema emolliente, con zero proprieta’ antidolorifiche.</p>
<p>Ad un volontario, che soffriva di violente emicranie croniche, e’ stato fatto fare un esperimento:<br />
mentre era monitorato da una tac, e’ stato invitato a visualizzare la sua emicrania come delle braci, e a “spegnere via via queste braci con qualunque mezzo lei ritenga opportuno nella sua mente”.</p>
<p>Le zone del dolore del cervello monitorate dalla tac, man mano che il volontario “spegneva” le braci, sono via via diminuite, perche’ il volontario provava effettivamente meno dolore.</p>
<p>Oggi, proseguendo nello stesso esercizio, ha quasi definitivamente vinto il suo dramma (solo chi ha sofferto di emicrania cronica puo’ capire che non e’ un termine per nulla esagerato), cosa che prima medicine, analgesici vari etc. non avevano mai risolto.</p>
<p>Ad un gruppo di ragazzi sono stati fatti fare una serie di esercizi fisici (il sollevamento di un manubrio dotato di pesi).<br />
Ad un secondo gruppo lo stesso esercizio, ma per meta’ del tempo effettivamente compiuto e per l’altra meta’ solo immaginato.</p>
<p>Secondo le nostre conoscenze, dato 100 il valore di incremento del 1° gruppo, avremmo dovuto avere questi risultati:<br />
1° incremento 100<br />
2° incremento 50</p>
<p>Ed invece questo e’ stato l’esito effettivo:<br />
1° incremento 100<br />
2° incremento 108</p>
<p>A quest&#8217;ultimo esperimento aggiungo quanto rilevato dal gruppo posit science, il cui lavoro quasi incredibile e&#8217; stato descritto nel libro &#8220;Il cervello infinito&#8221; :</p>
<p>ad un gruppo di studenti e&#8217; stato fatto solamente immaginare un esercizio fisico, rilevando, malgrado la totale mancanza della classica azione/reazione, un incremento muscolare e tendineo pari al 70% rispetto al gruppo di controllo</p>
<p>Cio&#8217; significa che non solo il nostro cervello possiede qualcosa che puo’ alterare la materia, ma la puo’ addirittura creare.<br />
_________________<br />
Solo un abbattimento in volo puo&#8217; giustificare la presenza di resti d&#8217;aereo in un raggio di 14km<br />
Citazione:<br />
Sir Edward: Chi lo dice,tu?Non dico che non sia vero, ma puoi dimostrarmelo?<br />
Inviato il: 1/9/2010 13:35</p>
<p>soulsaver<br />
soulsaver<br />
Re: Effetto placebo? Molto, molto di piu’: una nuova era alle porte. #2<br />
Mi sento vacillare</p>
<p>Iscritto il: 2/11/2005<br />
Da Roma<br />
Messaggi: 603<br />
Citazione:<br />
Secondo le nostre conoscenze, dato 100 il valore di incremento del 1° gruppo, avremmo dovuto avere questi risultati:<br />
1° incremento 100<br />
2° incremento 50</p>
<p>Ed invece questo e’ stato l’esito effettivo:<br />
1° incremento 100<br />
2° incremento 108</p>
<p>Che tipo di misurazione è stata fatta per valutare l&#8217;incremento?<br />
Non sono riuscito a vedere il filmato, quindi mi affido a te per le risposte.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;esperimento degli alcoolici: non mi sembra una grande novità; il fatto che le inibizioni e la capacità a socializzare siano direttamente proporzionali alla percezione dello stato di ebrezza (e non della percentuale di alcool che si assume) è un dato abbastanza scontato&#8230;<br />
La volontà di abbandonarsi all&#8217;ebbrezza provoca sgradite e poderose sbronze anche con poco alcool assunto. L&#8217;ebbrezza è di difficile misurazione.</p>
<p>Il resto degli esperimenti sono interessanti e meritano attenzione&#8230;<br />
Se possiamo, per il nervoso farci venire la gastrite, potremo sempre farcela passare, cribbio!!!<br />
_________________<br />
Free from the need to be free &#8220;Mommy what&#8217;s a Funkadelic, George Clinton 1970&#8243;<br />
Inviato il: 1/9/2010 15:31</p>
<p>nessuno<br />
nessuno<br />
Re: Effetto placebo? Molto, molto di piu’: una nuova era alle porte. #3<br />
Mi sento vacillare</p>
<p>Iscritto il: 30/7/2005<br />
Da Albino (BG) &#8211; Bassa Valle Seriana<br />
Messaggi: 414<br />
Ciao Ahmbar</p>
<p>Premesso che i dati che hai riportato nel tuo post sono assai interessanti, il problema è che non dicono sostanzialmente nulla di nuovo.</p>
<p>Nel senso che è cosa nota da tempo che possiamo influire sulla nostra percezione del mondo, e che variazioni di questa percezione, e delle nostre convinzioni e credenze, influiscono a loro volta sulle nostre prestazioni.</p>
<p>Per quanto riguarda il pezzo che quoto sotto, ti faccio notare che non c&#8217;è alcuna creazione di materia, da nessuna parte.<br />
I risuoltati dell&#8217;esperimento sono facilmente spiegabili sapendo che, quando si immagina di compiere un movimento (e, per quel che ne so, anche quando si vede un altra persona compiere un movimento) le aree motorie del cervello corrispondenti a quel movimento si attivano.</p>
<p>E&#8217; come se si mettessero in uno stato di &#8220;pronti all&#8217;azione&#8221;, senza attivarsi tanto da eseguire effettivamente l&#8217;azione.</p>
<p>Questa è una caratteristica sfruttata in psicoterapia corporea da Jerome Liss e da altri neoreichiani.</p>
<p>Solo per puntualizzare questo. Per il resto sono del tutto favorevole alla tua linea di ricerca.</p>
<p>Citazione:</p>
<p>ahmbar ha scritto:<br />
&#8230;ad un gruppo di studenti e&#8217; stato fatto solamente immaginare un esercizio fisico, rilevando, malgrado la totale mancanza della classica azione/reazione, un incremento muscolare e tendineo pari al 70% rispetto al gruppo di controllo</p>
<p>Cio&#8217; significa che non solo il nostro cervello possiede qualcosa che puo’ alterare la materia, ma la puo’ addirittura creare.</p>
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		<title>Scacco matto: l&#8217;acqua ai privati e vaccini e veleni nell&#8217;acqua</title>
		<link>http://www.stampalibera.com/?p=15649</link>
		<comments>http://www.stampalibera.com/?p=15649#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 05:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Epigenetica]]></category>
		<category><![CDATA[NWO]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sovranità]]></category>
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		<category><![CDATA[globalizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici di Stampa Libera (lo scrivo staccato il nome del sito così da permettervi di inviarne la mail anche se avete Libero, Fastweb o Infostrada senza che venga bloccata come spam), siamo davvero alla stretta finale; hanno deciso che é il momento di gestirci come animali parlanti o spegnerci e lo faranno senza recriminazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JB1W2b-GwW0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/JB1W2b-GwW0"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">Cari amici di Stampa Libera (lo scrivo staccato il nome del sito così da permettervi di inviarne la mail anche se avete Libero, Fastweb o Infostrada senza che venga bloccata come spam), siamo davvero alla stretta finale; hanno deciso che é il momento di gestirci come animali parlanti o spegnerci e lo faranno senza recriminazione alcuna. <span id="more-15649"></span>Spero comprendiate ora il motivo di tanta determinazione nell&#8217;imporre l&#8217;acqua privata che non ha assolutamente argomentazioni di natura  economica o di natura gestionale ma é il contollo di noi &#8220;esseri inferiori&#8221; a cui punta il potere. Capirete anche il motivo per cui i siti che divulgano simili notizie sono boicottati e vessati. Non possiamo rimanere passivi ancora; dobbiamo attivarci affinché tutti conoscano queste realtà. Alla fine quando avremo dato dimostrazione della nostra indipendenza intellettiva emergeranno fra noi nuovi capi che si sensibilizzeranno sull&#8217;argomento. Diversamente saranno anni bui con sofferenze enormi fra la popolazione. Già oggi Il Veneto, la regione cavia delle multinazionali della medicina e della chimica, spende il 61%del suo budget in spese sanitare. Ma i predoni del mondo non sono mai sazi non vogliono solo i nostri soldi ma il potere di gestirci a piacere.</p>
<p>Se alcuni hanno problemi a inviare le mail  postino per cortesia un  commento.<br />
Grazie molte per la collaborazione.</p>
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		<item>
		<title>Fastweb riceve ingiunzione dal Corecom per boicottaggio a Stampalibera</title>
		<link>http://www.stampalibera.com/?p=15578</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 06:56:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Censura]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Inside StampaLibera]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari lettori di Stampalibera, Fastweb, in data 9/8/2010 ha ricevuto l&#8217;intimazione dal Comitato Regionale per le Comunicazioni (CORECOM) del Veneto, a restituire il numero di telefono alla ditta individuale titolare di Stampalibera.com. Il provvedimento approvato con delibera n 173/07/CONS intima a Fastweb la riconsegna del numero ed a Telecom il ripristino dello stesso entro 5 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori di Stampalibera, Fastweb, in data 9/8/2010 ha ricevuto l&#8217;intimazione dal Comitato Regionale per le Comunicazioni (CORECOM) del Veneto, a restituire il numero di telefono alla ditta individuale titolare di Stampalibera.com.</p>
<p>Il provvedimento approvato con delibera n 173/07/CONS intima a Fastweb la riconsegna del numero ed a Telecom il ripristino dello stesso entro 5 giorni. Però ahinoi questi se ne strafregano e <strong>continuano a:</strong></p>
<ul>
<li><strong> tenere sequestrato il nostro numero telefonico</strong> da più di 5 mesi,</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>ci hanno  bloccato la mail infostampalibera.com e </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>boicottano tutte le mail che portano all&#8217;interno la scritta stampalibera </strong>o il link diretto al nostro sito <strong>da circa più di un anno</strong>.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/banda-larga.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15580" style="margin: 9px;" title="banda larga" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/banda-larga.jpg" alt="" width="322" height="322" /></a></p>
<p>Ebbene queste cose di solito non le fanno con altri siti del peso (<em> numero visite</em>) del nostro, ma forse ciò che noi stiamo portando avanti e le rivelazioni che appaiono nel blog sono così gravi dall&#8217;accettare la nostra pubblicità negativa nei loro riguardi, pur di non concedere di svilupparci e ingrandirci.</p>
<p>(I motori di ricerca boicottano  molti siti piccoli.  Hanno boicottato anche noi quando avevamo poche visite appena nati e penso lo continuino a fare ancora oggi visto che i nostri articoli scompaiono nel nulla della galassia Web).</p>
<p>Di recente abbiamo ricevuto il messaggio di un nostro lettore  che espone quanto segue: ( <a href="../?p=13414&amp;cpage=1#comment-5881">26/08/2010 alle 20:15)</a></p>
<div id="submitted-on"><em><strong>&#8220;ho  cambiato , non uso più fastweb, ma i vostri link non riesco a spedirli  perchè mi tornano indietro come spam, ho segnalato il problema  ma non  l’ho ancora risolto.</strong></em></div>
<p><em><strong> A differenza di fastweb i centralinisti sono molto gentili e si  impegnano x capire come mai succede questo                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 ma x il momento il problema rimane&#8221;</strong></em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Allora Fastweb non é la sola a censurarci ed a boicottarci ?</span></p>
<p><span id="more-15578"></span></p>
<p><strong>Chiediamo quindi ai nostri lettori la grande cortesia di inviare una mail </strong>ad un  indirizzo diverso dal proprio chiedendo poi riscontro se la mail contenente le parole (o una sola) nell&#8217;oggetto o nel messaggio:<strong> Stampalibera o www.stampalibera.com, arriva a destinazione. Vorremmo sapere se la posta viene recapitata </strong><strong>correttamente</strong><strong> con successo o se non viene per caso rifiutata o indicata come spam.</strong></p>
<p>Come avrete compreso questa  é una guerra impari fra delle multinazionali dedite a rendite monopolistiche ed un blog di pubblica utilità, di  libera e gratuita informazione, dove il risultato appare scontato a meno che noi, facendo del gran casino, non riusciamo a riconquistarci la dignità, la libertà dalle soppraffazioni e la  visibilità che ci serve per esistere e crescere. Chiedo per questo il vostro prezioso aiuto.</p>
<p>Io penso che tanti siti presunti complottofili, definiti analfabetamente complottisti, dai nostri detrattori, non diano molto fastidio al potere in quanto dialogano fra &#8220;addetti ai lavori&#8221; in compartimenti stagni, e non siano in definitiva molto pericolosi. Noi invece vogliamo parlare a tutti, con l&#8217;aiuto di tanti, affrontando temi insoliti, scottanti, quando non tabù. Nonostante la cappa di articoli pesanti che ci sovrasta troviamo sempre lo spazio per favorire la consapevolezza, la dignità dell&#8217;uomo e la crescita personale. Inoltre, nonostante i boicottaggi progrediamo continuamente in numero di visitatori e abbiamo sempre più iscritti, segno quest&#8217;ultimo, che alla lunga i nostri lettori hanno deciso che ci meritiamo la loro fiducia, comprendendo gli sforzi che sosteniamo.</p>
<p>Ecco, penso che sia questa la cosa che li disturba di più del nostro sito. Penso che in questa chiave debba essere visto, considerato, il boicottaggio ai nostri danni, altrimenti inspiegabile. Spero di sbagliarmi!</p>
<p>Vi chiediamo quindi cortesemente  di inviarci come commento a quest&#8217;articolo, <em>e non alla mail</em>, il risultato delle vostre prove. Così tutti potranno conoscere la verità  sullo stato delle cose.  Molte grazie.</p>
<p>Con riconoscenza e affetto</p>
<p>Lino Bottaro</p>
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		<title>Dopo Neda ecco Santa SAKINEH, martire delle corna</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 22:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[depistaggi e false flag]]></category>
		<category><![CDATA[influencer]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra una balla e l&#8217;altra l&#8217;informazione di regime omette di dire che&#8230; Dopo la farsa di Neda (la &#8220;martire&#8221; al pomodoro) ecco la farsa di Sakineh, la virtuale martire delle corna. Se non riesce la rivoluzione verde si può sempre provare con la rivoluzione sessuale, sembra abbiano pensato i maghi dell&#8217;advertising. Sono tutte operazioni pubblicitarie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tra una balla e l&#8217;altra l&#8217;informazione di regime omette di dire che&#8230; </strong></p>
<h2><strong>Dopo la farsa di Neda (la &#8220;martire&#8221; al pomodoro) ecco la farsa di Sakineh, la virtuale martire delle corna.</strong></h2>
<h3><strong> Se non riesce la rivoluzione verde si può sempre provare con la  rivoluzione sessuale, sembra abbiano pensato i maghi dell&#8217;advertising.</strong></h3>
<p><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/SAKIHEH-3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15544" title="SAKIHEH 3" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/SAKIHEH-3.jpg" alt="" width="214" height="267" /></a><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/sahinek2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15546" title="sahinek2" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/sahinek2.jpg" alt="" width="240" height="163" /></a></p>
<p><strong><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/sahinek1.jpg"><img class="size-full wp-image-15549 alignnone" title="sahinek1" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/sahinek1.jpg" alt="" width="269" height="179" /></a></strong></p>
<p><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/sahinek6.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15540" title="sahinek6" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/sahinek6.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a></p>
<h2><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/sahinek5.jpg"><img class="size-full wp-image-15541 alignnone" title="sahinek5" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/sahinek5.jpg" alt="" width="231" height="156" /></a></h2>
<p>Sono tutte operazioni pubblicitarie studiate a tavolino. Cliccate Neda e Sakinek, vedrete la stessa inquadratura, stesso viso da modella, stessa  mano al Photoshop con effetto flou e viraggio seppia, stesso sorriso da Gioconda della solita agenzia pubblicitaria. Sono trucchetti che interessano i mezzi di informazione di massa dell&#8217;intero mondo. Questi abboccano all&#8217;amo (volenti o nolenti ) pur sapendo che in Iran non lapidano più da un pò e che  la ragazza sembra sia la mandante dell&#8217;omicidio del marito.<span id="more-15539"></span></p>
<h2><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/sahinek4.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15545" style="margin: 9px;" title="sahinek4" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/sahinek4.jpg" alt="" width="169" height="169" /></a></h2>
<p>Se muoiono centinaia di musulmani al giorno in battaglie e attentati, o per errori dei soldati occidentali non frega più niente a nessuno e non fanno più notizia, ma se una donna rischia la morte e finirà in  galera ed è anche fotogenica scatta lo scoop. Siamo un mondo di ingenui quando non  miserevolmente ipocriti ed in Italia lo siamo un pò di più che in altri paesi.</p>
<p>Fate la ricerca testo e foto in internet e vedrete quale dispendio di forze di comunicazione abbiano messo in campo con estrema piaggeria e servilitudine tanti organi di stampa e comunicatori a vari livelli, per far contenti i nostri padroni nemici dell&#8217;Iran in quest&#8217;ennesima campagna disinformativa volta alla distruzione dell&#8217;immagine del paese islamico e per trovare il consenso necessario ed un&#8217;alibi per  una eventuale aggressione civilizzatrice. ndr  Ed ora il commento di un lettore del blog di Gianluca Freda.</p>
<p>postato da Gianluca Freda (06/09/2010) <em> fonte: Blogghete!</em></p>
<p><em>Ricevo da un lettore e volentieri pubblico: </em></p>
<p>La  vicenda di Sakineh non è soltanto un indicatore di tensione  geopolitica, è qualcosa di più, è una fotografia di che cos&#8217;è diventato  l&#8217;occidente, di come si è modificato.</p>
<p>Questa  storia di Sakineh, ci racconta poco sull&#8217;Iran, di cui grazie alla  propaganda sappiamo poche cose e confuse, ma ci racconta molto invece,  sul nostro occidente.</p>
<p>Per  l&#8217;occidente Sakineh è molto più che una semplice poveraccia a cui  risparmiare una morte crudele, ma è una martire, un&#8217;adepta, una santa,  una &#8221;convertita&#8221; ai &#8221;nostri valori&#8221; che muore per essi&#8230; una  figura che se fosse trasportata in occidente avrebbe un&#8217;autorità morale  superiore al Papa, che parlerebbe da un pulpito come un Papa, perchè  secondo me al giorno d&#8217;oggi è fin troppo facile prendersela con il Papa,  con la Chiesa, perchè la Chiesa è ormai morta: chi se la prende invece con i nuovi dogmi, con la nuova chiesa di cui Sakineh è martire?</p>
<p>Questa  è la nuova religione, di cui le donne occidentali sono diventate  sacerdotesse, che non si può criticare, che dev&#8217;essere accettata come  dogma.</p>
<p>Una volta l&#8217;occidente si incazzava se venivano uccisi dei cristiani, per esempio nella rivolta dei boxer in Cina, la Cina  è stata punita con una spedizione apposita per aver ammazzato dei  missionari. Allora per avere le opinioni pubbliche dalla loro parte si  diceva che bisognava andare a difendere i cristiani, oggi invece in  difesa di chi va in guerra l&#8217;occidente?</p>
<p>Le  femministe svolgono in sostanza la stessa funzione che allora  era  propria della chiesa cattolica, forniscono un collante ideologico  in funzione del quale l&#8217;occidente si mobilita, rendendo accettabile e  anzi irrinunciabile la guerra  per le opinioni pubbliche.</p>
<p>Viene spontanea la domanda, se in occidente, nel frattempo, la religione non sia cambiata&#8230;</p>
<p>Ora  infatti c&#8217;è la religione del sesso libero (ma solo per lei), delle  corna (ma solo per lei), dell&#8217;intangibilità della Donna, la quale ha  rubato la D maiuscola a Dio.</p>
<p>Così  come prima si veneravano coloro che rischiavano la vita per Cristo,  oggi si venera chi rischia la vita per fare le corna. Questa,  rendiamocene conto, E&#8217; LA NUOVA RELIGIONE.</p>
<p>Perchè  qui non si chiede soltanto pietà per un&#8217;adultera, qui le si vuole  costruire un monumento, dedicarle un dipinto, un&#8217;opera d&#8217;arte, un pò  come una volta si faceva per i santi&#8230;santa Sakineh martire delle  corna&#8230;</p>
<p>ma immaginate che cosa succederebbe se questa venisse in occidente, il tappetino rosso che le stenderebbero&#8230;</p>
<p>i  soldi che prenderebbe facendo libri, immaginate gli applausi  scroscianti mentre viene intervistata a &#8221;Che tempo che fa&#8221; da Fazio,  manco fosse Gandhi&#8230;come se tradire e ammazzare il marito fosse un atto  meritorio&#8230;</p>
<p>qui  non si chiede pietà, qui ci si indigna, non solo come se lei fosse  innocente, ma come se addirittura fosse una figura esemplare che ha  fatto una cosa per cui andrebbe premiata.</p>
<p>Io capisco che si faccia così per un prigioniero politico, ma questa è in carcere per adulterio e omicidio colposo&#8230; <em>[In realtà è accusata di essere mandante di un omicidio premeditato, NdR].</em></p>
<p>Evidentemente  si dà a questi atti un valore politico, una donna che tradisce e uccide  il marito ha evidentemente aderito ai nostri valori, un&#8217;assassina,  un&#8217;adultera viene vista come una femminista, prova in più di come le  femministe considerino realmente sé stesse, COME DELLE ADULTERE  ASSASSINE.</p>
<p>Questi  sono i danni del femminismo, perchè noi siamo diventati l&#8217;Islam  all&#8217;incontrario, dove viene chiesta in tv la castrazione fisica degli  stupratori, ma ci si indigna per la legge del taglione islamico, solo se  ovviamente ne fanno spese le donne, dove se l&#8217;uomo è tradito deve pure  tirare fuori i soldi per mantenere lei e il suo amante&#8230;che una donna  invece di ricevere soldi per questo debba ricevere pietre è una  bestemmia inaccettabile&#8230;</p>
<p>ma  tu prova a fare questi ragionamenti in televisione&#8230;verrai lapidato  mediaticamente dalle nostre ayatollah. Eccoci nel nostro, di regime,  mentre ci chiedono di mobilitarci per abbattere quello altrui, che  nemmeno conosciamo.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><em>Aggiungo  soltanto che anche la storia delle lapidazioni in Iran è una bufala.  Per quanto la lapidazione sia formalmente prevista dai codici, l’Iran ha  posto fin dal 2002 una <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/iran/2507499/Iran-suspends-execution-by-stoning.html"></a><a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/iran/2507499/Iran-suspends-execution-by-stoning.html">moratoria</a> su questo tipo di pena capitale, tant’è vero che – come perfino i  nostri media ogni tanto sono costretti ad ammettere, tra una lacrimevole  sbrodolata e l’altra sui “diritti delle donne in Iran” – la pena cui  Sakineh sarebbe condannata in caso di verdetto di colpevolezza <strong>per concorso in omicidio (non per semplice adulterio, come favoleggiato dai nostri giornali)</strong> sarebbe l’impiccagione, non la lapidazione. Tutte le notizie di  lapidazioni in Iran dopo il 2002 vengono da fonti occidentali e non sono  mai state confermate (e anzi  sono state ripetutamente smentite) dalle  autorità iraniane. Inoltre, nel 2008 è stato presentato al Parlamento  iraniano un <a href="http://afp.google.com/article/ALeqM5iZ7aTbPW-vzYtgdxmx1O5Iok-CMQ"></a><a href="http://afp.google.com/article/ALeqM5iZ7aTbPW-vzYtgdxmx1O5Iok-CMQ">progetto di legge</a> che chiede di eliminare anche formalmente la menzione della lapidazione  dai codici penali. La revisione del sistema penale iraniano, in corso  dal giugno 2009, mira, tra le molte altre cose, anche a questo  obiettivo. </em></p>
<p><em>Paesi  in cui la lapidazione è effettivamente praticata sono l’Afghanistan e  l’Arabia Saudita (che prevede per le adultere anche la pubblica  decapitazione), ma raramente vengono citati dalle cronache, trattandosi  di “protettorati” o di alleati degli Stati Uniti. Anche Israele non  scherza: <a href="http://a.imageshack.us/img443/684/stoningisraelpalestinia.png"><strong>qui</strong></a> potete vedere (se ve la sentite) le immagini della lapidazione di una  donna palestinese ad opera di alcuni soldati dell’esercito israeliano.</em></p>
<p><em>En passant, ricordo anche che negli Stati Uniti, in Virginia, sta per essere giustiziata <a href="http://off2dr.com/modules/extcal/event.php?event=349"></a><a href="http://off2dr.com/modules/extcal/event.php?event=349">Teresa Lewis</a>,  per crimini non troppo dissimili da quelli di Sakineh (anche lei aveva  organizzato l’omicidio del marito, insieme a quello del figliastro).  Curiosamente, i giornali occidentali non hanno dedicato alla sua vicenda  neppure un millesimo dello spazio dedicato a Sakineh, niente petizioni  pubbliche, niente accorate rimostranze contro la disumanità del sistema  penale americano. I riflettori della propaganda, evidentemente, non sono  programmati per accendersi sulla barbarie dei dominanti. </em></p>
<p><em>GF<br />
</em></p>
<p><em><br />
</em><em> </em></p>
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		<title>Ancora qui, Renato Zero</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 21:10:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archetipi Musicali]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è mai facile un ritorno Non è impresa da niente Ma finalmente arriva il giorno che tu fai pace con te Capire il vento, la ragione, il momento Spogliarsi di ogni incertezza, inseguire un canto Anche se per gli altri sarà follia Ad occhi chiusi io riconoscerei la mia prima volta, Tra quei sorrisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yfWSLWDCAp4" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/yfWSLWDCAp4"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-14883"></span>Non è mai facile un ritorno<br />
Non è impresa da niente<br />
Ma finalmente arriva il giorno che tu fai pace con te<br />
Capire il vento, la ragione, il momento<br />
Spogliarsi di ogni incertezza, inseguire un canto<br />
Anche se per g<a title="Testi canzoni" href="http://www.testicanzoni.org/">li</a> altri sarà follia<br />
Ad occhi chiusi io riconoscerei la mia prima volta,<br />
Tra quei sorrisi e quella sincerità il mondo era mio<br />
Quella minestra calda quanto mi manca<br />
Essere il primo a tutti i costi davvero stanca<br />
Voglio respirare poesia,<br />
La mia!<br />
<strong>Ancora qui</strong><br />
Per dire di si ai miei sentimenti<br />
Con l’onestà di chi non ha mai barato con te<br />
Abbracciami adesso perché è tempo di noi<br />
Io non ti ho scordato, non l’ho fatto mai<br />
Una domenica diversa da qui, talmente lontana<br />
Era un appello che forse per noi non tornerà più<br />
I miei pensieri in volo dalla finestra<br />
Che diventava un pianeta quella mia stanza<br />
Se il coraggio un premio non è, cos’è<br />
<strong>Ancora qui</strong><br />
Per dire di si<br />
Riaccendere i sensi<br />
Affinché tu non mi veda più diverso da te<br />
Nessuna dogana per noi<br />
Nè ieri, nè mai<br />
Ecco il mio indirizzo torna quando vuoi<br />
Lascia la porta spalancata alla vita<br />
Anche se l’hanno umiliata, brutalizzata<br />
C’è ancora qualche cosa di me<br />
In ogni latitudine c’è<br />
Qualcosa per cui ritornerei da te<br />
Da te.. ancora da te</p>
<img src="http://www.stampalibera.com/?ak_action=api_record_view&id=14883&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Attenzione: Allarme economico</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 19:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stampalibera.com/?p=15439</guid>
		<description><![CDATA[di Daniel Estulin * fonte: voci dalla strada E’ da tempo che avverto i lettori sul vicino crollo dell’Economia Statunitense. Il timore di una recessione a doppio picco era già alto dopo l’avvertimento sulla lentezza della crescita dell’economia da parte della Federal Reserve: mancanza di spesa da parte del consumatore bassi profitti delle imprese a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address><a href="http://www.vocidallastrada.com/2010/09/attenzione-allarme-economico.html">di Daniel Estulin</a> * fonte: voci dalla strada </address>
<div id="mpf0_MsgContainer"><!-- .ExternalClass p.ecxMsoNormal, .ExternalClass li.ecxMsoNormal, .ExternalClass div.ecxMsoNormal {margin-right:0cm;margin-bottom:10.0pt;margin-left:0cm;line-height:115%;font-size:11.0pt;font-family:'Calibri','sans-serif';} .ExternalClass .ecxMsoChpDefault {;} .ExternalClass .ecxMsoPapDefault {margin-bottom:10.0pt;line-height:115%;} @page WordSection1 {size:595.3pt 841.9pt;} .ExternalClass div.ecxWordSection1 {page:WordSection1; --></p>
<div>
<div><a href="http://3.bp.blogspot.com/_JIQDv8UC4ho/TH_iIu2xLaI/AAAAAAAABiI/mg46fgPttz8/s1600/crisis-economica-1.jpg"><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JIQDv8UC4ho/TH_iIu2xLaI/AAAAAAAABiI/mg46fgPttz8/s200/crisis-economica-1.jpg" border="0" alt="" width="279" height="236" /></a><strong>E’  da tempo che avverto i lettori sul vicino crollo dell’Economia  Statunitense. Il timore di una recessione a doppio picco era già alto  dopo l’avvertimento sulla lentezza della crescita dell’economia da parte  della Federal Reserve: mancanza di spesa da parte del consumatore bassi profitti delle imprese a Wall Street.  E questo avvertimento non tiene neanche conto delle preoccupazioni su  una crisi del debito europeo, debito che è sempre più grande, o di un rallentamento dell&#8217;economia cinese. </strong></div>
</div>
<div>Alcuni indicatori supplementari che avvertono che le cose andranno molto in salita e molto velocemente:</div>
<div><strong>1-</strong>L’indice  della Federal Reserve di Philadelphia sulla manifatturiera è appena  crollato, un 7,7%!. Questo non è solo indicativo di un rallentamento  nella crescita della produzione. Per la prima volta in più di un anno,  la produzione delle fabbriche negli USA si sta riducendo!</div>
<div><strong>2-Il denaro del governo sta finendo e non ci saranno più “stimoli”</strong> per continuare ad iniettarli nell’economia.</div>
<div><span id="more-15439"></span>Nel frattempo, le città e  gli stati della nazione stanno navigando in numeri rossi, le città e stati in tutto il paese stanno nuotando in rosso, tanto che per pareggiare i conti stanno chiudendo molte scuole, stazioni dei pompieri e intere divisioni della polizia (caserme NDT). <strong>Non è il miglior modo per porre fine alla crisi.</strong></div>
<div>
<div><a href="http://3.bp.blogspot.com/_JIQDv8UC4ho/TH_kOCGXlII/AAAAAAAABiM/S-baDjihwC4/s1600/Cola_desempleados.jpg"><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JIQDv8UC4ho/TH_kOCGXlII/AAAAAAAABiM/S-baDjihwC4/s200/Cola_desempleados.jpg" border="0" alt="" width="259" height="172" /></a></div>
<p>Inoltre, la  maggior parte degli economisti sono altrettanto  attoniti. Non avevano neanche idea che il numero di disoccupati avrebbe  battuto tutti i record in questo momento del “recupero”.</p>
</div>
<div>Un esempio: Due settimane fa, tra i 42 economisti interpellati da <em>Bloomerberg</em>,  neanche uno solo aveva predetto un grande aumento di richieste degli  assegni per la disoccupazione. Ed è che l’aumento avuto la settimana  scorsa in termini reali è stata apocalittica: le richieste di tali assegni sono saliti a 500.000, i peggiori numeri in nove mesi.</div>
<div>Per  dirlo in un altro modo, oltre ai milioni di disoccupati che ancora non  hanno trovato lavoro-anche un anno e più dopo il gran crollo  dell’economia- un’ondata completamente nuova di lavoratori licenziati  stanno adesso inondando gli uffici di collocamento del governo.</div>
<div><strong>Consigli pratici</strong></div>
<div>
<div><a href="http://4.bp.blogspot.com/_JIQDv8UC4ho/TH_msguTRYI/AAAAAAAABiU/RT0vpOAbnW0/s1600/crisis_economica.jpg"><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JIQDv8UC4ho/TH_msguTRYI/AAAAAAAABiU/RT0vpOAbnW0/s200/crisis_economica.jpg" border="0" alt="" width="181" height="200" /></a></div>
<p>In  primo luogo,  se si hanno soldi, spostare la maggior parte del denaro  in luoghi  sicuri, in particolare nel breve termine e contanti.</p>
</div>
<div>In  secondo luogo, non pensare che qualunque banca è sicura o che il  governo aiuterà un numero indefinito di banche. Fare affari strettamente  con le banche che abbiano le risorse liquide per sopravvivere in tempi difficili, anche senza l’aiuto del governo.</div>
<div><strong>Collasso bancario</strong></div>
<div>Se  c’è un settore del mercato di valori che odora di morte, è il settore  finanziario. Le azioni bancarie semplicemente non rialzano la testa.  Prendi l’indice delle banche KWB(BKX), di 24 delle principali banche  degli Stati Uniti. Sono affondate in aprile e maggio e non sono riuscite a recuperare da allora. Di fatto, settimana scorsa, è caduto a nuovi minimi.</div>
<div><strong>Mercati dei bond</strong></div>
<div>Per  coloro che desiderino ascoltare, il mercato dei bond sta trasmettendo  un messaggio economico importante. Ad esempio, la resa dei buoni del  Tesoro a 10 anni è diminuito drasticamente da inizio aprile. Di fatto i  rendimenti a 10 anni sono così bassi come a dicembre del 2008, durante  il periodo più profondo della grave crisi economica e finanziaria.  Questa caduta pronunciata dei rendimenti sta inviando un messaggio terrificante: è l’anticipazione di un’economia in libera caduta.</div>
<div><strong>Crollo del settore immobiliare negli USA</strong></div>
<div>La vendita delle case di seconda mano negli USA è appena stata colpita dal peggior crollo nella storia di mesi, il 27,2%, in  quanto  l&#8217;inventario di case invendute è così grande e la pressione al  ribasso  sui prezzi delle case così forte che sta provocando uno “sciopero” da parte di compratori in tutto il paese.</div>
<div>Il  settore immobiliare è castigato dal cattivo umore dei consumatori  statunitensi e degli investitori. L’accesso ad una casa, inoltre, è  tagliato dalla scarsità di credito più cronica che si sia mai vista  nella nostra vita. Lo stesso succederà con la maggior parte delle  aziende nazionali che erano quotate nella borsa negli USA.</div>
<div>Un  altro dei fattori che giocano un ruolo importante nel crollo  immobiliare e della maggior parte delle aziende degli USA è l’aumento  del tasso di disoccupazione. Conclusioni: Il denaro degli investitori di  Wall Street è in serio pericolo.</div>
<div><strong>Per i lettori statunitensi:</strong></div>
<div><em>Disfattevi delle vostre proprietà immobiliari e vendete le azioni delle aziende nordamericane nella Borsa.</em><br />
<strong><em>Daniel Estulin</em></strong></div>
<p>Fonte: <a href="http://www.danielestulin.com/2010/08/31/atencion-alerta-economica/">http://www.danielestulin.com/2010/08/31/atencion-alerta-economica/</a></p>
</div>
<div>Tradotto e segnalato per Voci Dalla Strada da <strong>VANESA </strong></div>
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		<title>Un&#8217;intervista con il Dr. E. Michael Jones su Lo Spirito Rivoluzionario Ebraico</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 19:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: www.culturewars.com Una volta dissero di Michael Jones che era troppo radicale per essere un conservatore e troppo conservatore per essere un radicale. C&#8217;è una parola che sempre descrive l&#8217;uomo e la sua opera. Controverso. Jones, però, direbbe che un&#8217;altra parola li descrive. Cattolico. E vorrebbe certamente aggiungere che se uno scrive nell&#8217;era moderna come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15374" class="wp-caption alignleft" style="width: 276px"><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/mike2005.jpg"><img class="size-full wp-image-15374" title="mike2005" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/mike2005.jpg" alt="" width="266" height="407" /></a><p class="wp-caption-text">E. Michael Jones</p></div>
<p><span style="font-family: Nimbus Mono L,Courier New; font-size: x-small;">Fonte: <a href="http://www.culturewars.com/"><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="text-decoration: underline;">www.culturewars.com</span></span></span></a></span></p>
<div>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: ae_Arab;">Una volta dissero di  Michael Jones che era troppo radicale per essere un conservatore e  troppo conservatore per essere un radicale. C&#8217;è una parola che sempre  descrive l&#8217;uomo e la sua opera. Controverso. Jones, però, direbbe che  un&#8217;altra parola li descrive. Cattolico. E vorrebbe certamente aggiungere  che se uno scrive nell&#8217;era moderna come un cattolico è necessariamente  controverso.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Tuttavia, anche in questi canoni l&#8217;ultimo libro di Michael Jones, </span><a href="http://www.culturewars.com/Reviews/RevolutionaryReviews.html"><span style="color: #000080;"><span style="font-family: ae_Arab;"><em><span style="text-decoration: underline;">Lo spirito rivoluzionario ebraico ed il suo impatto sulla storia del mondo</span></em></span></span></a><span style="font-family: ae_Arab;">,  è il  più controverso e ambizioso finora. Nelle sue 1.200 pagine questo  viaggio storico che emana una luce teologica sui conflitti fra  cattolici, protestanti, ebrei e rivoluzionari attraverso le ere vuole  fornire una chiave di discussione per l&#8217;era presente. </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Ho discusso del  libro con il Dr. Jones e tentai di trovare le tesi ed esplorare alcune  delle difficili conclusioni teologiche e politiche che esso solleva.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>1. Cosa le ha fatto decidere di scrivere questo libro?</strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Leggendo l&#8217;attacco  di Daniel Goldhagen a Pio XII. Improvvisamente, mi sono reso conto che  tutte le discussioni riguardo la nuova era di rapporti fra  cattolici/ebrei che seguivano il Vaticano II erano un sistema  decisamente unidirezionale. Virtualmente ogni celebrazione di vari  anniversari di Nostra Aetate è stata caratterizzata da Cattolici che  chiedevano scusa per ogni cosa, dal Vangelo di San Giovanni  all&#8217;Olocausto ed agli ebrei, che rinnovavano i loro attacchi alla Chiesa  come la fonte di tutto l&#8217;antisemitismo con rinnovata insolenza. </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>2. E&#8217; stato sorpreso dalla grandezza dell&#8217;impresa? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">La sorpresa è venuta  quando mi sono reso conto che il libro risultava di 1.200 pagine,  nonostante una scrematura piuttosto rigorosa durante il processo di  scrittura. </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>3. Che cosa intende per ebreo? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Un ebreo ora è un  reietto di Cristo e quindi in un certo senso un reietto del Logos, che è  la parola greca per l&#8217;ordine razionale dell&#8217;universo. Nella misura in  cui hanno rifiutato Cristo, gli ebrei rifiutano il Logos, e nel  rifiutare il Logos, rifiutano l&#8217;ordine dell&#8217;universo, compreso il suo  ordine morale o politico. Di conseguenza, essi diventano rivoluzionari,  una decisione che loro ratificarono solennemente quando scelsero Barabba  a Cristo.</span></p>
<div><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>4. Ma  persino il suo libro ammette che c&#8217;è un certo elemento razziale. Dopo  tutto, molti reietti di Cristo/Logos non sono ebrei. E gli ebrei sono  visti nel Nuovo Testamento come un popolo distinto che perdurerà fino  alla fine dei tempi quando ci sarà una profezia di conversione. Così  certamente un ebreo non è semplicemente un reietto di Cristo/Logos?</strong></span></div>
<div><span style="font-family: ae_Arab;"><strong><span id="more-15373"></span></div>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Un ebreo è un ebreo  etnico che ha rifiutato Cristo. Un ebreo etnico che ha accettato Cristo  non è un ebreo. L&#8217;etnicità è lo stato necessario ma non sufficiente per  essere un ebreo. La condizione necessaria è il rifiuto di Cristo. Ciò è  stata ratificata dalla Corte Suprema israeliana quando hanno negato la  cittadinanza di Oswald Rufeisen perché era stato battezzato come  Cattolico. Da una prospettiva più religiosa annoto nel libro le parole  dell&#8217;erudito ebreo Jacob Neusner: &#8220;Non tutti gli ebrei praticano il  giudaismo, [è] il consenso ferreo fra gli ebrei contemporanei; gli ebrei  che praticano la Cristianità cessano di fare parte della Comunità   etnica ebraica, mentre coloro che praticano il Buddismo ne rimangono  dentro.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>5. Che  rapporto, allora, il Giudaismo ha con la religione del Vecchio  Testamento? Che posto il Tempio, la Torah e il Talmud hanno nel  Giudaismo?</strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Il Giudaismo non è  la religione del Vecchio Testamento. Il Cattolicesimo è la religione del  Vecchio Testamento. Qualunque cosa sostenga di essere la religione del  Vecchio Testamento deve avere un Tempio, un Clero e un sacrificio. Dopo  la distruzione del Tempio nel 70 AD, il Giudaismo non ne ha avute di  queste cose, ma la Chiesa li ha avuti tutti. Il Tempio era Cristo, che  ha dichiarato esplicitamente che ne era il rifacimento. La Chiesa  inoltre ha avuto il Clero, che ha celebrato il nuovo sacrificio, che era  il sacrificio incruento della Messa. </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Il Giudaismo come  noi lo conosciamo è una religione che è stata generata da Jochanan ben  Zacchai dopo la distruzione del Tempio. Era, come gli ebrei devono  ammettere, non la religione del Vecchio Testamento, perché gli ebrei a  quel punto non avevano nessun Tempio per effettuare i sacrifici che  erano necessari compiere per adempiere al loro patto. Di conseguenza, la  religione ebraica si è trasformata in una società o in una scuola di  dibattito, che si incontrava nella sinagoga. La codificazione di quei  dibattiti è conosciuta come il Talmud, che venne trascritto fra il terzo  e settimo secolo AD. Il Talmud è una distorsione sistematica della  Torah &#8220;ciò che la Torah proibisce, il Talmud consente&#8221; &#8211; il cui scopo è  mantenere la gente ebrea distante dal Logos e in servitù dei capi  ebraici. </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>6. Che cosa intende con rivoluzionario?</strong><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Ogni tentativo di  capovolgere lo stato o l&#8217;ordine culturale di un particolare popolo e di  sostituirlo con una o l&#8217;altra versione della politica Messianica che ci  promette tutto il paradiso in terra ma si conclude esprimendo qualcosa  di abbastanza differente.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>7. Ma  certamente ci sono ordini culturali che sono in gran parte in disaccordo  con il Logos. Non dovrebbero questi essere sconfitti? Inoltre, sono  persone come Caifa e Anna dei rivoluzionari? Molti li considererebbero  piuttosto come dei reazionari, impauriti dall&#8217;accoglienza della gente a  causa di ciò che essi presero per essere un Messia terreno.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">In Spe Salvi, Papa  Benedetto XVI ricorda ai cattolici che la via della rivoluzione, la via  di Spartaco e Simon bar Kokhba, non è la via cattolica. Dice questo  sapendo, ne sono sicuro, che D&#8217;Aquino giustifica il capovolgimento dei  regimi iniqui in alcuni casi. Non sappiamo se Anna e Caifa si fossero  associati alla rivoluzione contro Roma nei 30 anni successivi la morte  del Cristo. Penso che sia ragionevole pensare di si.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>8. Che cosa intende con Spirito? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Ciò che i tedeschi  denominano Geist, che è quello che Aristotele e Platone chiamerebbero  &#8220;la forma&#8221;, come &#8220;l&#8217;anima è la forma del corpo.&#8221; </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>9. I  cristiani oggi sembrano essere per la maggior parte a rischio di  persecuzione in paesi e luoghi islamici come la Cina. Non sono questi  posti in cui lo <em>Spirito Rivoluzionario Ebraico</em> non fece mai presa?</strong></span></p>
<p><a name="DDE_LINK"></a><span style="font-family: ae_Arab;">Non  sono d&#8217;accordo. Nessuno è stato perseguitato più spietatamente dei  Cattolici degli Stati Uniti. Difettiamo semplicemente del lessico per  descrivere quella persecuzione. Ecco perché ho scritto, oltre che <em>Lo Spirito Rivoluzionario Ebraico: ed il suo Effetto sulla Storia del Mondo, libido Dominandi</em>: <em>Liberazione Sessuale e Controllo Politico e Lo Scempio delle Città: Rinnovamento Urbano come Pulizia Etnica</em>. </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>10. Ma in  termini di uccisione e degradazione necessitate di contare ancora le  enormità che continuano a commettersi in questi paesi. Una è non  proibire la pena di morte dall&#8217;udente massa negli Stati Uniti in modo da  non poter allontanare la persecuzione in altre parti del mondo, parti  non necessariamente infettate da <em>Lo Spirito Rivoluzionario Ebraico</em>.  La persecuzione sanguinolenta è stata spesso più efficace  nell&#8217;eliminazione dei cristiani che la pulizia etnica di un genere non  letale. Dove stati come la Cina e l&#8217;Arabia Saudita si adattano con  riguardo allo <em>Spirito Rivoluzionario Ebraico</em>? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Il Vangelo ci dice  di non temere coloro che possono uccidere il corpo. Penso che il punto  sia che ci sono cose peggiori in questa vita che la persecuzione fisica.  La corruzione morale è una di loro perché uccide l&#8217;anima. E se una cosa  caratterizza i cattolici della generazione del babyboom è la corruzione  morale, per la quale grava la responsabilità, ma noi stiamo parlando,  ciò nonostante, di una corruzione morale che è stata rifilata loro dalla  generazione dei loro genitori, attraverso i media, attraverso la  corruzione dell&#8217;educazione cattolica e tutti i mezzi insidiosi che ho  descritto in <em>Libido Dominandi</em>.L&#8217;ultima volta che ho osservato la Cina era un paese comunista. Il comunismo è uno degli esempi tipici de <em>Lo Spirito Rivoluzionario Ebraico</em>.  L&#8217;Arabia Saudita è governata dalla sezione Wahhabi dell&#8217;Islam. Non mi  occupo del rapporto tra Islam e Giudaismo nel libro, ma in esso  troverete una forma più delicata del rifiuto della croce e della  sofferenza per una visione più carnale del potere e della ricchezza  terrena.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>11. Che cosa dice alle persone che vedono il mondo islamico come minaccia più grande contro il mondo che non questo </strong><em><strong>Spirito Rivoluzionario Ebraico</strong></em><strong>?</strong> </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Dipende da quali  “persone” intende. Posso capire perché i serbi, data la loro storia,  osserverebbero l&#8217;Islam come una minaccia più grande che <em>Lo Spirito Rivoluzionario Ebraico</em>,  anche se certamente hanno sofferto sotto l&#8217;imposizione del comunismo.  Tuttavia, quando sento un americano parlare dei pericoli dell&#8217;  “Islamofascismo&#8221;, penso che sia un segno infallibile che sono in  presenza di un propagandista, di un vigliacco intellettuale o di un  utile idiota. </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>12. Da che cosa prende il significato il termine antisemitismo?</strong> </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Antisemitismo è una  forma di determinismo o di razzismo biologico che sostiene che gli ebrei  sono prigionieri del loro DNA. Ciò si manifesterebbe nella Chiesa, per  esempio, se qualcuno avesse a dire che un ebreo convertito non potrebbe  essere degno di fiducia. Questa cattiva abitudine è sempre stata  rifiutata dalla Chiesa, che ha sempre affermato che i convertiti ebrei  devono essere accettati &#8220;senza calunnia&#8221;. Venne fuori molto chiaro  nell&#8217;attacco di Erasmo a Pfefferkorn, che nomino nel mio libro.  L&#8217;Antisemitismo è il cambio di direzione del razzismo ebraico, che  sostiene che gli ebrei sono superiori a causa del loro DNA. Questa idea è  portata avanti dagli ebrei che interrogano Gesù nel Vangelo di San  Giovanni. Sostengono che sono in qualche modo una razza superiore ad  ogni altra cosa perché sono &#8220;il seme di Abramo&#8221;. Una recente  manifestazione di questa prospettiva razziale era il simposio di Charles  Murray su Intelligenza Ebraica tenuta all&#8217;American Enterprire  Institute.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>13. Ma non  ci sono forme di antisemitismo che non siano esplicitamente razziali?  Per esempio, se qualcuno mostra una grande tendenza a credere agli  aspetti peggiori degli ebrei nonostante una moltitudine di prove che  dimostrano il contrario, non è un bigotto antisemita (proprio come  qualcuno potrebbe essere un anti-Cattolico che crede che tutti i preti  abusino dei bambini nonostante le prove), anche se non crede vi sia un  DNA inferiore?</strong> </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">No, antisemitismo è  un concetto razziale. Essere anti-Ebreo è qualcos&#8217;altro. Può essere  razionale, come, per esempio, nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli,  dove esso è una manifestazione del rifiuto di Cristo che è obbligatorio  per tutti i cristiani, o può essere irrazionale, ma è fondamentalmente  differente dall&#8217;antisemitismo, che è razziale.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>14. Nel  libro si riferisce al suo amico l&#8217;ultimo Rabbino Dresner, un ebreo  altamente morale (ed autore di Can Families Survive Pagan America and  Rachel). Non rappresenta un tipo di Giudaismo che prende seriamente la  Torah ed è completamente ebreo pur tuttavia non infettato da uno S<em>pirito Rivoluzionario</em>? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Sì, desidererei che  il Rabbino Dresner fosse vivo oggi. Era un uomo aperto alla verità e,  incidentalmente, un ammiratore del mio scritto, che solleciterebbe i  cattolici che conosceva per sostenermi abbonandosi a Culture Wars.  D&#8217;altra parte, mi avrebbe anche scritto e punito per aver parlato dei  furfanti ebrei. Venne in difesa di Leo Pfeffer, che a mio parere era un  furfante ebreo se mai ce ne fu uno. Così era lacerato, come ho detto  nell&#8217;articolo che ho fatto su di lui dopo la sua morte, fra Torah ed  Ethnos.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Non ho dubbi che  fosse un seguace sincero della Torah. Ma era anche turbato dal fatto che  virtualmente ogni ebreo di spicco in America &#8211; era infastidito  specialmente dal culto di Woody Allen &#8211; era fautore di una certa specie  di sovversione rivoluzionaria della legge morale. Come ho detto,  desidererei che fosse vivo oggi. Mi piacerebbe sapere che cosa avrebbe  pensato de <em>Lo Spirito Rivoluzionario Ebraico</em>.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>15. Vi  riferite al neoconservatorismo come movimento ebraico, tuttavia la  maggior parte degli ebrei negli Stati Uniti è in opposizione ad esso,  proprio come lo erano per la guerra in Irak. </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Stiamo parlando dei  successivi movimenti rivoluzionari. La maggior parte degli ebrei ancora  mantiene un&#8217;antica alleanza alle ideologie Messianiche conosciute come  Marxismo, socialismo, comunismo &#8211; in generale &#8211; ideologie della sinistra  che erano regnanti fra gli ebrei americani durante la metà del  ventesimo secolo. Il sionismo non ha realmente interferito sugli ebrei  americani fino al crollo dell&#8217;alleanza Nero-Ebraica e della guerra  israeliana araba dei sei giorni del 1967.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>16. Tuttavia  certamente vedete il Neoconservatorismo come movimento rivoluzionario  ebraico. Perchè pensate questo e potreste dirci che cosa pensate sia il  Neoconservatorismo? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Anzitutto, Irving Kristol, il padre fondatore del neoconservatorismo, era un <span style="text-decoration: underline;">Trotskyista</span> durante i suoi anni dell&#8217;università. Se guardate i dogmi del  neoconservatorismo &#8211; guerra perpetua, sradicamento delle strutture  sociali, gerarchie, classi sociali &#8211; vedrete che tutti gli elementi  importanti della versione di Trotsky della politica messianica sono  stati effettuati, mutatis mutandis, con gli Stati Uniti anziché l&#8217;Unione  Sovietica ora che è la terra che sta andando a liberare il mondo.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>17. Sembrate vedere il Protestantesimo come religione inerente al giudaismo. Potete spiegare perché? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Poiché quando i  Cattolici che hanno desiderato dividersi dalla Chiesa hanno avuto  bisogno di un&#8217;autorità alternativa che fosse autorevole quanto la  Chiesa, si sono invariabilmente rivolti al Vecchio Testamento. Il  trattato di John Milton sul divorzio, nel quale fa appello a Mosè come  autorità più grande di Cristo, che ha chiaramente proibito ciò che  Milton desiderava approvare, è un caso classico di ciò di cui sto  parlando. Il giudaismo inoltre ha influito naturalmente sulla nozione  protestante di Sola Scrittura. Se la Bibbia è la nostra sola guida, è  abbastanza naturale che il Vecchio Testamento predominerà in ogni  domanda, perché ci sono più libri nel Vecchio Testamento e, da un punto  di vista terreno, sono molto più interessanti.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Il Vecchio Testamento staccato dal nuovo patto e dalla Chiesa si trasforma in una rozza distorsione di ciò che intendeva essere.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>18. Non sono  alcuni dei grandi critici del giudaismo dei protestanti &#8211; per esempio  Martin Lutero e Johannes Andreas Eisenmenger? Perché dovrebbe essere  così? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Non posso parlare  per Eisenmenger, ma so che Lutero era estremamente pro-Ebreo all&#8217;inizio  della sua carriera, operando sotto il principio che il nemico del suo  nemico (in questo caso Roma) deve essere il suo amico. Lutero inoltre ha  ritenuto che una volta che gli ebrei fossero stati esposti al Vangelo  nella sua purezza (cioè come predicato da Martin Lutero), gli ebrei si  sarebbero convertiti a folle. Quando ciò non accadde, Lutero (che non  era nient&#8217;altro se non un collerico) tornò sugli ebrei e scrisse la  violenta diatriba contro di loro negli anni del 1540 per cui i Luterani  stanno ancora chiedendo scusa.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>19. Qual è il rapporto fra Frammassoneria e <em>Lo Spirito Rivoluzionario Ebraico</em>? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">La Frammassoneria è  un&#8217;altra parola per ciò che Frances Yates chiamerebbe &#8220;Cabala  cristiana.&#8221; Era la reazione &#8220;scientifica&#8221; agli eccessi di giudaismo  degli inglesi conosciuti come i Puritani. Ma la “scienza&#8221; in questione  dedusse, tramite persone come Fludd, Bacone e John Dee, dalla Cabala,  che era magia ebraica. </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>20.  Discutibilmente la rivoluzione europea più importante fu la Rivoluzione  Francese (per non menzionare la riforma inglese). Tuttavia nella  Rivoluzione Francese non c&#8217;è prova di una vasta partecipazione ebraica.  Questo non presenta un problema per la sua tesi?</strong> </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">La Rivoluzione  Francese fu una oscura operazione che, come invariabilmente accade,  sfuggì al controllo. I Whigs che andarono al potere in Inghilterra dopo  la Gloriosa Rivoluzione del 1688 hanno usato le logge Massoniche sul  continente per spargere la propaganda di Chiarimento attraverso la  cattolica Francia per far decadere la Camera dei Borboni. Voltaire era,  come Papa Alexander sospettava, un operatore del Whig e una spia. Lo  scopo era portare la versione francese della Gloriosa Rivoluzione, ma  quando quell&#8217;operazione oscura fece presa sulla loro stessa vita e  sfuggì al controllo, gli inglesi furono atterriti da quel che avevano  agitato e dichiararono guerra alla Francia. </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Così la Rivoluzione  Francese deriva dalla Frammassoneria, che era, come ho dichiarato sopra,  una forma di Cabala. Ciò, naturalmente, lascia giustamente l&#8217;intera  questione della diretta partecipazione ebraica nella Rivoluzione  Francese estranea. Ma come Daniel Pipes ha precisato, la prova è là,  anche se non come la vorrebbe ritrarre. Quando Barruel ottenne la prova  nella lettera da Simonini, la soppresse semplicemente, anche se  ricevette una lettera sia dal Papa che dallo zio di Napoleone che  sosteneva le affermazioni di Simonini.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>21. Avete  molto da dire riguardo la Russia ma pochissimo sull’antisemitismo di  Stalin. Perché, secondo voi, gli ebrei furono perseguitati dal movimento  rivoluzionario di Stalin? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Perché ogni  rivoluzione riuscita conduce ad una guerra civile. La spaccatura di  Stalin-Trotsky era inevitabile perché i vincitori discutono sempre dopo  aver vinto, e l&#8217;ebreaismo/Goy spaccato in Comunismo era la difettosa  linea etnica che nessuno poteva ignorare.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>22. Spieghi  che cosa intende quando dice che gli ebrei rigettano il Cristo ucciso.  Sta dicendo che tutti gli ebrei a Gerusalemme hanno rifiutato Cristo o  soltanto qualcuno? Sono gli ebrei oggi colpevoli di deicidio? In caso  affermativo, come questo può incastrarsi con l&#8217;idea che tutti i  peccatori ripartiscono la responsabilità della sofferenza di Cristo? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">No, ovviamente no.  Molti ebrei hanno accettato Cristo come il Messia. La situazione diventa  confusionaria a causa di come San Giovanni, per esempio, maneggia il  termine &#8220;ebreo.&#8221; Alla fine del suo Vangelo, è chiaro che l&#8217;ebreo non ha  più un significato puramente etnico. Un ebreo è soprattutto qualcuno che  rifiuta Cristo. Gli ebrei etnici che non lo hanno rifiutato sono stati  riconosciuti come la Chiesa o la Nuova Israele, nella<span style="text-decoration: underline;"> </span>quale ciò  che conta è il sangue, non il DNA. Nostra Aetate dice che &#8220;non tutti gli  ebrei ai tempi di Cristo&#8221; erano colpevoli di richiedere la sua morte.  Questo, naturalmente, significa che alcuni ebrei ai tempi della sua  morte erano colpevoli di deicidio. Usando la definizione di ebreo che  San Giovanni ha formulato, potremmo dire che soltanto gli ebrei furono  responsabili della Sua morte. Quegli ebrei inoltre hanno ratificato  quella morte quando hanno detto &#8220;che il Suo sangue ricada su di noi e  sui nostri figli&#8221;. Non stiamo parlando di alcune occulte &#8220;bestemmie di  sangue&#8221;, come ad alcuni ebrei odierni piace ritrarle. Stiamo parlando di  una profonda e premeditata forma di rifiuto -<span style="color: #ff0000;"> </span>uccidere  esseri umani è l&#8217;ultima forma di rifiuto – che ha perdurato fino a  questo giorno. Finché gli ebrei persisteranno nel rifiuto saranno  all&#8217;avanguardia (come Marx lo chiamerebbe) del fermento rivoluzionario.  Ogni Cristiano che pecca partecipa al rifiuto di Cristo, ma non  costituirà mai un&#8217;avanguardia come gli ebrei perché non possono  pervertire la loro condizione di gente prescelta da Dio perché non hanno  mai goduto di quella condizione.<strong> </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>23. Ma quel  che ha detto non renderebbe Pilato un ebreo? E non potrebbe esserci  stata una massa di ebrei a Gerusalemme semplicemente indifferente a  Cristo? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Pilato, in effetti,  sentì che si stava immischiando in una lotta ebraica. Ecco perché ad un  certo punto disse &#8220;sono un ebreo?&#8221; Se Pilato lo intendeva in quel senso,  allora gli ebrei hanno ritenuto la stessa cosa ad un grado molto più  grande, al punto in cui direi che, ad un determinato livello, nessuno a  Gerusalemme a quel tempo era indifferente a Cristo. L&#8217;intera popolazione  ebraica adulta era con lui o contro di lui. In un certo senso, tutti  noi dobbiamo trasformarci in un genere di ebreo o in un altro, o il  genere di ebreo che ha accettato Cristo o il genere che lo ha rifiutato.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Gli Stati Uniti oggi  sono un paese ebreo, cioè un paese in cui la cultura è controllata da  quegli ebrei che hanno rifiutato Cristo. Alcuni seguaci di quegli ebrei  che hanno accettato Cristo continuano ad essere perseguitati. Come Yuri  Slezkine ha detto nel suo libro <em>Il secolo ebreo</em>, la modernità ci ha trasformati tutti in ebrei.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>24. Nostra Aetate è un documento che predica l&#8217;errore riguardo agli ebrei? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">No. </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>25. Quali  sono i suoi pensieri sul papato di Papa Benedetto XVI, e in particolar  modo il suo trattare i rapporti Cattolici-Ebrei?</strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Il Papa ha  dimostrato una mancanza di destrezza trattando con musulmani ed ebrei,  simboleggiata al meglio dal suo viaggio a Colonia. Il Papa è andato alla  sinagoga a Colonia, nella quale è stato insultato dal rabbino, ma i  mussulmani erano venuti a contatto con Lui all&#8217;ufficio della corte  d&#8217;equità. Il Papa scuote il suo dito ai mussulmani, ma non castiga mai  gli ebrei nei suoi incontri con loro. Penso che i mussulmani siano  offesi da questo doppio parametro. Il terrorismo islamico non è balzato  fuori completamente dalla mente di Zeus. Molto è una risposta del  comportamento israeliano in Palestina e del supporto americano a quelle  politiche. Accennare al precedente senza accennare agli eventi  successivi è una manifestazione di doppia misura riguardo a quello che  stanno dicendo. La posizione cattolica classica è stata articolata nel  titolo del libro di Raimondo Martini: Pugio Fidei adversos Mauros et  Iudeos, o The Dagger of Faith aimed at Moors and Jews.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>26. Ma non è  questo stesso Papa che ha riportato ed emendato la preghiera del Buon  Venerdì che richiede la conversione degli ebrei, quindi non doveva  mostrarsi intimidito da questi argomenti?</strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Quanto al Papa,  penso che si sia reso conto che la Chiesa si era levata in piedi sul  bordo dell&#8217;abisso quando è ascesa al trono di Pietro. Se non avesse  scritto quella preghiera, lui avrebbe negato i Vangeli e nessun Papa lo  farà mai. Ma questo non cambia il fatto che non è mai aiutato nel  trattare con ebrei e mussulmani. </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>27. Alcune  persone trovano il suo linguaggio duro ma non critico riguardo al  comportamento Cattolico nel passato. La preoccupa che alcuni lettori  ebrei possano essere fuorviati da questo e diventare meno  accondiscendenti ad abbracciare la Chiesa?</strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Ciò mi ricorda una  discussione che ho avuto riguardo un altro libro che ho scritto. Il  titolo che ho scelto era &#8220;inferno di negri&#8221;. Quando l&#8217;editore ritenne  che quel titolo era offensivo, mi sono offerto di cambiarlo in &#8220;negri  infernali&#8221;. Nell&#8217;edizione reale comunque il titolo era una citazione  diretta presa dal libro di Claude McKay “Home to Harlem”. Questa è la  lingua che era stata usata allora, ed ho ritenuto che fosse migliore da  usare che capitolare alla sensibilità dei commissari di scuola. </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Lo stesso è vero per lo <em>Spirito Rivoluzionario Ebraico</em>.  La parte scioccante non è tanto che cosa dico ma quel che segnalo che  le altre persone dicono. Sono stato denominato un antisemita (a Praga,  per la precisione) per la citazione della dichiarazione di Cristo agli  ebrei, &#8220;il vostro padre è Satana”. Sono stato denominato un antisemita  per aver usato la frase &#8220;la sinagoga di Satana&#8221;, come se avessi composto  il termine, quando stavo citando il Libro della Rivelazione.  Similmente, vengo incolpato di quando un termine come &#8220;il vomito del  giudaismo&#8221; compare in un mio libro, quando la frase viene da San  Bernardo di Clairvaux. Potrei continuare senza sosta, ma avete compreso  il punto. Niente di quello che ho detto è come sottolineato o come  &#8220;antisemita&#8221; come quanto gli evangelisti, padri della Chiesa e perfino  Gesù Cristo, hanno detto prima di me.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Gli ebrei del tempo  di Gesù hanno trovato il linguaggio come questo fuori luogo, così non  sono sorpreso che alcuni ebrei la pensino allo stesso modo oggi. D&#8217;altra  parte, c’è sempre chi punta ad essere &#8220;ebreo fedele” come Nathaniel, un  uomo senza falsità, che risponderà alla verità quando la sente. </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>28. E che  cosa dice alla critica che ha una tendenza a minimizzare o sottovalutare  il comportamento difettoso di quelli che sostengono essere cattolici,  vedendo il loro comportamento, nel peggiore dei casi, come reazione alle  colpe ebraiche? Certamente c&#8217;è molto male da entrambi i lati, con i  cattolici hanno meno giustificazioni? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Chiunque legga il mio libro saprà che questo non è vero. C&#8217;è abbondanza colpa da girarci attorno.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>29. Quali  sono state le conseguenze per lei nell&#8217;impresa di questo discutibile  lavoro? Sapendo ciò che ora conosce, lo rifarebbe? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">I figli di Zebedeo  avrebbero bevuto dalla tazza se avessero conosciuto che cosa avrebbe  comportato bevendola? Probabilmente no. Ecco perché Gesù non ci lascia  sbirciare in una sfera di cristallo prima di chiederci di fare qualcosa. </span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;"><strong>30. Quale è stata la sua esperienza della gente ebrea durante la sua vita? Ha discusso mai con loro le idee nel suo libro? </strong></span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Da 1966 fino al 1979  (con l&#8217;eccezione dei tre anni che ho passato in Germania), ho trascorso  la maggior parte del mio tempo intorno agli ebrei, soprattutto nel  mondo dell&#8217;arte (lavorando per Sam Maitin, l&#8217;artista di Philadelphia, ed  al Prints for People art gallery, che mi ha fatto partecipare alle  esposizioni appese alla Franf Lloyd Wright – sinagoga progettata in Old  York Road) e nel mondo letterario della Philadelphia bene (attraverso  Robert Summers, il commediografo, che era il mio insegnante di scrittura  creativa, letture di poesia al Painted Bride, e laurea in letteratura  inglese ed americana alla Temple University, dove Stanley Fish, il  teorico letterario di &#8220;Reader-response&#8221;, era uno dei miei insegnanti).  Ero inoltre un consulente ad un campo estivo per bambini handicappati  sponsorizzato dal Variety Club, che era un&#8217;organizzazione ebraica.</span></p>
<p><span style="font-family: ae_Arab;">Ho perso il contatto  con tutto di quel tempo, ma ho discusso l&#8217;idea del libro con il mio  amico Paul Goldstein nelle relative fasi formative.</span></p>
<p><span style="font-family: Nimbus Mono L,Courier New; font-size: x-small;"><a href="http://www.culturewars.com/"><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"> </span></span></a>Link: http://www.culturewars.com/2008/JRSInterview.htm<br />
Articolo originale: <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Nimbus Mono L,Courier New,monospace;">An Interview with Dr. E. Michael Jones on </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Nimbus Mono L,Courier New,monospace;"><em>The Jewish Revolutionary Spirit</em></span></span></span><span style="font-size: x-small;"><br />
12/05/09</span><span style="font-family: Nimbus Mono L,Courier New; font-size: small;"> Tradotto per www.risorsetiche.it da  Pocket-Brain</span></p>
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		<title>La fonte meravigliosa</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 11:52:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
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		<title>Ora d’aria. Verdone: la telefonata</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 15:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora d'aria]]></category>

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		<title>Il dominio dei banchieri nel cuore degli stati</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 11:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Controllo USA]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Finanziaria]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Come gli istituti di credito rinforzano i derivati del capitalismo illegale e la corruzione di: Thierry Brugvin fonte: Rinascita.eu La crisi economica che è scoppiata nel 2008 era già stata prevista da parecchio tempo da numerosi economisti soprattutto in seguito alla bolla finanziaria dovuta alla speculazione. Ma relativamente ai derivati dell’economia capitalistica, la responsabilità bancaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/rockefeller.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15369" style="margin: 8px;" title="rockefeller" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/rockefeller.jpg" alt="" width="313" height="471" /></a>Come gli istituti di credito rinforzano i derivati del capitalismo illegale e la corruzione</p>
<p>di: Thierry Brugvin</p>
<p><em>fonte: Rinascita.eu</em><br />
La crisi economica che è scoppiata nel 2008 era già stata prevista da parecchio tempo da numerosi economisti soprattutto in seguito alla bolla finanziaria dovuta alla speculazione.<br />
Ma relativamente ai derivati dell’economia capitalistica, la responsabilità bancaria del debito e dei paradisi fiscali è al tempo stesso più profonda e più vecchia di quel che si è sempre pensato .<br />
Nel cuore dello Stato e del governo dell’economica e della politica, domina il potere finanziario in maniera legale, ma a volte anche sotto forme illegali e spesso poco democratiche.<br />
Nel quadro di questo articolo andremo ad esporre differenti meccanismi del potere dei banchieri nel mondo. Le banche e i paradisi fiscali, sono degli acceleratori di questa autorità (governance) neoliberale.<br />
La deregulation viene allora a rafforzare i delitti politico-finanziari di fatto per la carenza e la dissoluzione delle regole nel controllo.<br />
Il debito, in particolare quello dei Ped (Paesi in via di sviluppo ndt) è uno strumento di dominio dei paesi ricchi verso i più poveri. Mentre la privatizzazione del potere di produzione monetaria attraverso le banche private, porta ad un furto uguale a quello di un bene pubblico.</p>
<p>Le banche  e i proprietari delle grandi banche (Rockefeller, Rothschild, Morgan, City Group, Goldman Sachs…) rappresentano uno dei perni del potere mondiale. Va precisato prima di tutto che questi proprietari dispongono di enormi somme. Il periodico Forbes calcola 1125 miliardari nel 2008 (Kroll, 2008).Nella classifica Forbes del 2005, Bill Gate era l’uomo più ricco al mondo con 46,5 miliardi di dollari e Warren Buffet con 44 miliardi di dollari.<br />
<span id="more-15260"></span> Il patrimonio delle banche più grandi supera largamente quella dei soggetti più ricchi, poiché la di City Group era 10 volte superiore a quella di Bill Gates e quella della Bank of America lo era di 16 volte.<br />
Nella classifica Forbes 2005 vi erano 5 banche, tra le quali Citygroup (484,10 miliardi di dollari di attivo), la Bank of America (776,42 miliardi di dollari di attivo) poi, HSBC, ing Group e UBS.<br />
Questo permette alle banche di acquistare potenzialmente e assolutamente tutto ciò che può servire al loro obiettivo di potenza: imprese, media, beni differenti, di tutto e di più, fino a corrompere al bisogno quei dirigenti politici suscettibili di lasciarsi prezzolare.<br />
I paradisi fiscali e le stanze di compensazione (Clearstream) sono il più grande strumento di corruzione politica e di spogliazione economica dei cittadini.<br />
Le stime relative l’importanza dei capitali leciti o illeciti drenati  dai paradisi fiscali sono assai difficili da stabilire.<br />
Si stimava nel 2000 che i capitali, detenuti oltre frontiera si elevassero a più di 5000 miliardi di dollari così come il 54% dei capitali mondiali (EAEF, 2001).<br />
Dal canto suo, il Fondo monetario internazionale stimava nel 2003 che il 50% dei flussi dei capitali passassero nei siti off-shore, che nel mondo circolassero tra i 600 e i 1500 miliardi all’anno di denaro sporco, e che il riciclaggio rappresenta il 55 % del Pil mondiale.<br />
Secondo l’ufficio delle Nazioni Unite per il controllo delle droghe e la prevenzione del crimine, nel 1999 il 50% dei 4800 miliardi di franchi annuali derivanti dall’insieme delle attività criminali nel mondo (traffico di droga, prostituzione, moneta falsa..) sarebbero stati riciclati nei paradisi fiscali (ODCCP,200).<br />
Per i paesi in via di sviluppo, l’evasione fiscale conduce ad una mancanza di guadagno negli introiti fiscali di 50 miliardi di dollari. E cioè l’equivalente dell’APD (Aiuto pubblico ai paesi in via di sviluppo, ndt) annuale dell’insieme dei paesi appartenenti all’OCSE (Organizzazione di cooperazione e di sviluppo economico che comprende l’Europa occidentale, Nord America, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Corea, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia, ndt).<br />
Quasi tutte le grandi banche ed imprese europee o americane hanno aperto succursali nei paradisi fiscali. Ad esempio c’è il caso di Bnp-Paribas, presente alle Bahamas e alle Isole Caiman, lo stesso per il Credit Agricole, la CIC (Credit Industrial et Commercial ndt) e il Crédit Lyonnais, Natexis Banque Populaire, la Société Générale, etc…<br />
Total realizza la maggior parte dei suoi utili nelle filiali registrate alle isole Bermuda e in altre filiali off shore, ecc.(Foutoyet,2005).<br />
Contrariamente alle idee ricevute, i paradisi fiscali non sono un “sotto sistema” ai margini del meccanismo economico ma ne costituiscono uno degli ingranaggi. In effetti, si stima che più della metà delle transazioni finanziarie internazionali passino attraverso i paradisi fiscali.<br />
I paradisi fiscali facilitano dunque l’evasione fiscale, la limitazione del sistema fiscale, il riciclaggio del denaro sporco, le operazioni occulte, il segreto bancario, l’immunità giudiziaria, l’assenza di cooperazione giudiziaria internazionale sotto la responsabilità e l’accordo del G8 e sono un acceleratore della criminalità grazie al riciclaggio del denaro legato al traffico di droga, alla prostituzione, alla fabbricazione di denaro falso, all’estorsione..).<br />
Le società di copertura sono gli strumenti utilizzati contro la trasparenza democratica.<br />
Una società di comodo è una pseudo impresa che nasconde il suo vero proprietario attraverso l’utilizzo di prestanome. E’ molto utilizzata per la frode fiscale .Secondo l’ufficio delle Nazioni Unite per il controllo delle droghe e la prevenzione del crimine, i paradisi fiscali accoglierebbero tre milioni di società di copertura (ODCCP, 2000).</p>
<p>Il dirottamento e il riciclaggio fatto dalle banche grazie ai paradisi fiscali<br />
Nel 1991, lo scandalo internazionale della BCCI (Bank of Crédit and Commerce International) portò alla sua chiusura da parte della giustizia e questo mostrò il legame che poteva esistere tra il traffico di droga, il terrorismo, l’alta finanza e i servizi segreti.<br />
Registrata in Lussemburgo, la BCCI raccoglieva alla rinfusa i conti di Abu Nidal, di Saddam Hussein, del generale Noriega , dei servizi segreti Cia e delle società legate al traffico internazionale di droga , al trafficante Kashoggi, tra mille altri posti della stessa natura.<br />
Emergono così le connessioni tra Ben Laden (ereditiero multimilionario di una grande famiglia saudita) e la BCCI. Queste pratiche litigiose hanno accentuato un passivo di 13 miliardi di dollari (Verschave).<br />
Le banche sono il cuore del potere finanziario e costituiscono il luogo di deposito del denaro e il luogo dei flussi finanziari che rappresentano l’energia e il sangue del sistema.<br />
Il riciclaggio del denaro sporco un tempo transitava specialmente per le banche dei paesi sviluppati, attualmente questo denaro transita preventivamente attraverso le banche dei paradisi fiscali Andorra, Caiman, Lussemburgo, Jersey…) o ancora in seno a Clearstream (la banca delle banche) come sosteneva Denis Robert(2001).<br />
In più quasi tutte le grandi banche dispongono di conti nei paradisi fiscali (Foutoyet, 2005).<br />
Così alcune come la FIBA d’Elf hanno riciclato denaro o partecipato all’evasione fiscale (Verschave, 2001).<br />
Ma nel cuore stesso di Londra, la City che accoglie le più grandi banche britanniche ha delle pratiche analoghe presso le banche dei paradisi fiscali.<br />
Le banche svizzere, lussemburghesi, specialmente tramite i paradisi fiscali, rinforzano i derivati del capitalismo illegale e la corruzione, riciclando il denaro sporco, e questo grazie alla cultura del segreto, al rifiuto di adottare la trasparenza sull’insieme dei conti presenti e ai trasferimenti di fondi che vi si svolgono.<br />
Denis Robert (2001) ha svelato una delle tecniche di riciclaggio, nella sua opera Rivelazione, analizzando il funzionamento delle banche Clearstream ed Euroclear. Ora per il momento i media si limitano ad rievocare “l’affaire Clearsteram” cioè l’intrigo Villepin-Sarkozy non sottolineando quasi mai il vero dossier Clearsteam.<br />
Quest’ultima, grazie ad “un meccanismo di compensazione” fa in modo di far sparire alcune dubbiose transazioni.<br />
Denis Robert, stima che le stanze di compensazione, in quanto posizionate nel cuore della finanza mondiale,riciclino somme largamente più importanti di quelle che toccano i paradisi fiscali.<br />
Di conseguenza, esse sono ancora più potenti e pericolose per il mantenimento dello Stato di diritto nell’economia mondiale.<br />
Ad esempio Densi Robert, afferma che BGPI, filiale del Credit Agricole Indosuez possieda anch’essa un conto S0418 presso Clearstream (Robert, 2007).</p>
<p>La responsabilità del FMI e ella Banca Mondiale nei dirottamenti dei fondi.<br />
Nel suo libro La grande delusione, Josph Stiglitz (2002) denuncia la responsabilità del Fondo monetario e del Tesoro americano che – per esempio &#8211; hanno sostenuto, consigliato ed orientato i burocrati russi convertiti al capitalismo, specialmente il presidente Boris Eltsin. “Quando la crisi colpì giù duro, il Fondo monetario assunse la direzione delle operazioni e chiese alla Banca Mondiale di contribuire al salvataggio” con 22,6 miliardi di dollari.<br />
Stiglitz, premio nobel per l’economia nel 2001 ed ex presidente economico della Banca Mondiale, afferma che al momento della firma di un prestito, il Fondo monetario “faceva proseguire la “cerimonia” con la firma di una lettera d’accordo &#8211; i cui termini venivano dettati dal Fondo stesso &#8211; con un espediente che simulava il fatto che la “lettera d’intenzione” venisse dal governo coinvolto!”.<br />
Stiglitz spiega che la prima tappa del piano di prestito ai paesi in via di sviluppo mette in rilievo la “subordinazione”: sue proprie parole.<br />
Insomma si cercava di far pressione sui governi dei paesi in via di sviluppo per far privatizzare le loro pubbliche imprese vendendole a prezzi ridicolamente bassi.<br />
In cambio, avrebbero avuto la possibilità di ricevere una commissione del 10% su un conto svizzero, versato dall’impresa del Nord che avrebbe poi riacquistato quella del Sud.<br />
Come esempio, Stiglitz riprende nuovamente questo meccanismo di subordinazione illegale, parlando della liquidazione del patrimonio dello stato russo nel 1995.<br />
In questo caso si osserva una collusione tra la Banca Mondiale, i suoi più influenti stati membri, i dirigenti dei paesi in via di sviluppo, le banche e le imprese private del Nord a scapito dei paesi sottosviluppati.<br />
Se la Banca Mondiale e il FMI non compiono un’azione illegale, ne sono almeno complici perché conoscono il meccanismo di corruzione e spingono in questa direzione forzando la mano ai governi del Sud.<br />
Mentre le comunità internazionali esigono dai paesi in via di sviluppo l’estirpazione della povertà come condizione per i nuovi prestiti, le banche del Nord e le organizzazioni internazionali dirette dai paesi del G8, come il FMI e la Banca Mondiale sono in seno a queste pratiche illegali.<br />
“Questi debiti ugualmente qualificati come illegittimi si accumulano come conseguenza di atti di corruzione perché i fondi prestati dagli Stati sono direttamente deviati verso conti personali di governo” (Ramos, 2008), o in cambio di differenti favori resi ad esempio ad alcuni intermediari al servizio di un’impresa transnazionale e che vanno ad aumentare il debito estero dei paesi indebitati,<br />
“Spesso le banche che ricevono i prestiti illegali sono complici di queste manovre perché in generale sono esse stesse che finanziano la corruzione”(…) e “che rilasciano il prestito all’origine dell’atto di corruzione, che gonfiano il debito estero che pagheranno i popoli del Sud coinvolti”(Ramos 2008). Alla fine del 2002, un’inchiesta del dipartimento del tesoro degli Stati Uniti sul dittatore cileno Augusto Pinochet, rivelò che almeno per otto anni, la Banca Riggs, negli Stati Uniti aveva nascosto l’esistenza di conti bancari a suo nome con depositi dai 4 agli 8 milioni di dollari.<br />
E anche che questa aveva partecipato alla creazione di due imprese fantasma appartenenti al dittatore nei paradisi fiscali delle Bahamas per nascondere i conti aperti in banche specialmente di Washington. Questo denaro probabilmente è stato dirottato da Pinochet ed ha aumentato il debito estero del paese che è quintuplicato durante la sua permanenza al potere (Ramos, 2008).<br />
Anche il debito delle classi dirigenti è un “debito illegittimo che si accumula in seguito a prestiti dello Stato per beneficiare una certa minoranza di popolazione e di gruppi economici locali o stranieri” come l’impresa Texano in Ecuador (Ramos 2008).<br />
La socializzazione dei debiti privati contribuisce a questo debito delle classi dirigenti.<br />
Ferdinant Marcos ha venduto alcune imprese allo Stato delle Filippine ad amici suoi, poi le sue imprese sono in seguito rientrate nel girone dello Stato con un importante debito.<br />
Marcos si ritirò poi in Austria e lasciò le banche pubbliche che rimborsassero questo debito (Adams 1993 in Ramos 2008).<br />
Il potere della creazione monetaria privata: il furto legalizzato di un bene pubblico<br />
Attualmente, non utilizziamo quasi più denaro “fiduciario”, cioè biglietti e le monete coniate dagli Stati ma bensì moneta scritturale materializzata da assegni e dalla moneta elettronica creata dalle banche stesse.<br />
Maurice Allais, premio Nobel per l’Economia , spiega che “fondamentalmente, il meccanismo del credito porta ad una creazione di mezzi di pagamento ex nihilo(a partir dal nulla…). Ad ogni operazione di credito esiste anche una duplicazione monetaria. In tutto, il meccanismo di credito si risolve nella creazione di moneta ex nihilo attraverso semplici giochi di scritture” (Maurice Allais 1999).<br />
Dal 1861 al 1913, lo Stato americano dispose del controllo dell’emissione e della circolazione di una moneta senza interessi. Ma il presidente Woodrow Wilson, firmò l’atto della Riserva federale del 23 dicembre 1913, trasformandolo in legge. Così la proprietà e il potere di decisione e la capacità di creazione monetaria della riserva federale (la banca centrale) passava dal Congresso degli Stati Uniti composto da rappresentanti eletti dal popolo, alle più potenti banche private.<br />
Woodron Wilson, presidente degli Stati Uniti dal 1913 al1921, dichiarava prima di essere assassinato: “Sono un uomo tra i più infelici. Ho incoscientemente rovinato il mio paese. Una grande nazione industriale è controllata dal suo sistema di credito. Il nostro sistema di credito è concentrato nel privato. Di conseguenza, la crescita della nostra nazione così come tutte le nostre attività ,è nelle mani di qualche uomo. Siamo diventati uno dei governi tra i più mal diretti del mondo civile, uno tra i più dominati e controllati non dalla convinzione e dal voto della maggioranza ma dall’opinione e della forza di un piccolo gruppo di uomini dominanti” &#8211; cioè i banchieri privati.<br />
Eric Samuelson, rivela che la Banca newyorkese Fed, Riserva federale, è sotto la proprietà maggioritaria della Chase Manhattan Bank che appartiene ai Rockefeller con il 32,35% delle azioni e dalla Citybank al 20,51%. Queste due banche controllano dunque da sole la FED che dovrebbe essere sensato ritenere come un bene pubblico negli Stati Uniti (Carmack 2007).<br />
Contro questo tipo di deriva, Maurice Allais stima che “la creazione monetaria deve dipendere dallo Stato e solo da quello. Ogni creazione monetaria diversa dalla moneta di base effettuata dalla Banca centrale deve essere resa impossibile in modo che spariscano i “falsi diritti” che risultano attualmente dalla creazione della moneta bancaria (Allais 1999). Secondo A.- J.Holbecq “Ogni moneta necessaria allo sviluppo dell’economia deve essere prodotta dalla Banca centrale europea (BCE)  (…) e l’interesse di ogni moneta creata nel passato da banche commerciali e dalla BCE  deve ritornare agli Stati della zona euro e dunque al popolo… Si tratta sicuramente di più di 350 miliardi di euro all’anno” a livello europeo. (Hobecq 2008).<br />
Amchel Mayer Rothschild (1743-1812) la cui famiglia sedeva tra i reggenti della Banca di Francia e prosperava già da decine di anni grazie alle banche private affermava così: “Datemi il controllo sulla moneta di una nazione e io non mi preoccuperò di ciò che stabiliscono le sue leggi”.<br />
Thomas Jefferson, il terzo presidente degli Stati Uniti, dichiarò inoltra sempre sull’argomento: “Credo sinceramente che le istituzioni bancarie siano più dannose per i nostri privilegi delle armi convenzionali. Esse sono già state elevate all’apice di una ricca aristocrazia che ha sfidato il governo. Il potere d’emissione dovrebbe essere tolto alle banche e restituito al popolo a cui appartiene”. (Jefferson, 1802).<br />
I banchieri privati piazzano i loro uomini nel cuore degli stati e privatizzano di nuovo la creazione monetaria.<br />
Georges Pompidou prima di diventare presidente della Repubblica era un banchiere. Dal 1945 alla sua elezione come presidente della Repubblica nel 1969, Pompidou esercitò le sue funzioni in seno al governo francese continuando in svariati periodi turbolenti al servizio della banca Rothschild dal 1954 al 1958 e dal 1959 al 1962. L’otto gennaio 1959 è diventato direttore generale della Banca Rothschild. Tuttavia sarà tra le altre cose nominato nel marzo 1959 al Consiglio costituzionale in cui rimarrà fino al 1962. Si osserva dunque di nuovo una grave mancanza d’indipendenza tra gli interessi dello stato francese e quelli privati delle banche. Poi la banca di Francia è stata nazionalizzata nel 1945 dal generale De Gaulle e quindi durante questo periodo lo Stato ritrova il controllo sul credito e sulla moneta. Ma il presidente Pompidou uomo dei banchieri dell’epoca non ci sente da quest’orecchio. L’articolo 25 della legge del 3 gennaio 1973 di Pompidou e Giscard d’Estaing, “proibisce al Tesoro pubblico di essere presentatore dei propri effetti allo sconto della Banca di Francia”. Lo Stato francese si pone dunque nuovamente sotto l’impresa finanziaria diretta dei banchieri privati.<br />
Il potere politico e ideologico dei banchieri<br />
Il gruppo Bilderberg fu creato nel 1954, grazie ad un cofinanziamento di Unilever e della CIA.<br />
Secondo un vecchio delegato del gruppo, il consenso elaborato in seno a questo forum serviva da base all’evoluzione delle politiche internazionali.<br />
Bilderberg “compose lo sfondo delle politiche che furono messe in opera in seguito come ad esempio il Convegno economico mondiale di febbraio a Davos, gli incontri Bilderberg, quelli del G8 nell’aprile-maggio e la conferenza annuale del FMI e della Banca Mondiale a settembre.<br />
Una specie di accordo internazionale emerse (…). Questo consenso ha rappresentato lo sfondo dei comunicati del G8.<br />
Esso ispira il Fondo monetario quando arriva ad imporre il programma di allineamento all’Indonesia e alla politica che il Presidente americano ha proposto al congresso”. (Armstrong, 1998).<br />
Il bancario David Rockefeller fu il fondatore di Bilderberg, poi della Commissione Trilaterale. “Queste due lobbies sono i veri architetti della mondializzazione neoliberale” secondo M.R. Jennar (2005).<br />
D. Rockefeller ha dichiarato al Newsweek international che “Qualcosa deve pur sostituire i governi ed il potere privato mi sembra l’entità più adatta per farlo”(Rockefeller 1999)”.<br />
Questo stesso personaggio aveva dichiarato otto anni prima davanti alla Commissione Trilaterale: “la sovranità soprannazionale di una élite intellettuale e dei banchieri è preferibile al principio di autodeterminazione dei popoli” (Jennar 2005).<br />
La Banca Mondiale è spesso diretta da vecchi membri, provenienti dalle più grandi banche private degli Stati Uniti o da grandi banche transnazionali.<br />
Di conseguenza gli interessi capitalistici dei banchieri e delle élite economiche hanno i loro guardiani e si evolvono nel cuore dei poteri pubblici internazionali.<br />
Robert Strange McNamara fu presidente della Banca Mondiale dall’aprile 1986 a giugno.<br />
Gli anni precedenti la sua nomina, McNamara era considerato come uno degli uomini d’affari più importanti degli Stati Uniti e divenne presidente della Ford Motor Company all’età di 44 anni.<br />
Dal 1 luglio 2007 Robert Zoellick è il decimo presidente della Banca Mondiale.<br />
Nel 1997, è stato consigliere agli affari internazionali della banca Goldman Sachs.<br />
Paul Wolffowitz fu il nono presidente della Banca mondiale. Prima era stato un uomo d’affari e aveva condotto una carriera da banchiere, poi nel 2007 era stato spinto alle dimissioni per nepotismo. Alla Banca Mondiale, l’ideologia neoliberale è egemonica,ed è dunque nel quadro di questa politica che essa intende esercitare il suo ruolo di “buona governance”.<br />
La “buona governance”, per la Banca Mondiale è anche sinonimo di buona gestione di sviluppo “(World Bank 1992).<br />
Le istituzioni di Bretton Woods esercitano un potere politico e culturale. E la Banca Mondiale è alla sommità di questa piramide.<br />
Il ruolo finanziario ed economico è solo la punta dell’iceberg. La parte sommersa rileva la fiducia nella dottrina della leadership intellettuale. Come dirà in seguito Pierre Bourdieu, la Banca è potente perchè è capace di cambiare costantemente capitale economico contro il capitale simbolico e viceversa. Susan George descrive la Banca come “la mano invisibile del “programma” planetario messo in opera dal capitalismo liberale. Nel suo libro Crédit Sans Frontières, attribuisce dunque al Fondo monetario internazionale e alla Banca Mondiale degli attributi e un funzionamento quasi religioso.<br />
La dottrina sostituisce allora l’argomentazione, malgrado il discorso che si vorrebbe fosse scientifico, ma si tratta invece di un’ideologia .<br />
Un altro strumento dell’egemonia ideologica dei neoliberali è la loro attitudine al recupero e alla manipolazione concettuale,che è relativamente vicina al nuovo linguaggio. La Banca utilizza “parole solenni e formule magiche per trasformare la realtà (George, 1994).<br />
Dietro la politica della “buona governance”, la Banca Mondiale cerca anche di costringere i paesi che sono a bassi salari a condurre una buona gestione, cioè ad applicare i piani di allineamento strutturali (privatizzazioni, restrizioni di bilanci societari…). basati su una politica economica neoliberale. Così di fatto dal principio di condizionalità al quale sono sottomessi gli Stati per ricevere i prestiti dalla Banca Mondiale, questi perdono la sovranità sulla loro politica nazionale (George,1994).<br />
Questa distorsione della sovranità del popolo è “mimetizzata dagli aggettivi qualificativi come “empowered” (dare pieni poteri) vista come “partecipazione” e del “consenso”con la società civile (Hidouci,2003).<br />
La corruzione limita la democratizzazione degli Stati. Tuttavia, le istituzioni finanziarie internazionali (IFI) agiscono poco contro la corruzione dei dirigenti (quando i prestiti che essi concedono vengono dirottati ) (Gueye 2003).<br />
La Banca Mondiale rimette poco o nulla in causa la propria politica economica neoliberale e lo fa solo a parole. Si accontenta ad esempio di aggiungere in margine alcune “reti di sicurezza” per i più poveri.<br />
Essa ha così sviluppato un approccio più politico , cioè “la buona governance”.<br />
I direttori della Banca Mondiale hanno da parte loro interrotto il rilascio di prestiti a diversi paesi perché si sono scontrati con gli interessi degli Stati Uniti (anche se ufficialmente era per altri motivi) precisa Eric Toussaint… Nello stesso ordine di idee, la Banca Mondiale ha sistematicamente tentato di mettere in scacco i regimi considerati come minacce per gli interessi americani.<br />
E’ questo il caso contro il governo del Guatemala di Jacobo Arbenz nel 1954. Al contrario la Banca Mondiale sosterrà poi in seguito la giunta militare che rovescerà Jacobo Arbenz (Toussaint, Millet, 2007).<br />
In mezzo agli altri esempi tra i più conosciuti in Africa, citiamo la dittatura di Mobutu nello Zaire, quella di Idi Amin Dada in Uganda, d’Habyarimana in Ruanda a partire dal 1973, di Idris Déby nel Ciad (Toussant, 2006).<br />
Il debito: strumento<br />
di dominio dei paesi ricchi<br />
Il debito pubblico è un’opportunità per le rendite.<br />
L’accrescimento del debito pubblico di uno Stato nazionale beneficia anche degli azionari e delle rendite (che Keynes qualificava come parassiti) perché si arricchiscono grazie alla produzione concreta degli altri attori (industria,agricoltura,operai…) e questo semplicemente perché questi dispongono di beni finanziari.<br />
Va anche detto che, contrariamente a quel che l’opinione pubblica pensa in generale, i flussi finanziari più importanti vanno dunque dal Sud verso il Nord.<br />
In conclusione sono i più poveri che aiutano i più ricchi .<br />
Nel 2002, i flussi costituiti da trasferimenti di risorse (contributi e prestiti) dal Sud verso il Nord rappresentavano 200 miliardi di dollari nel 2002.<br />
Nel 2004, mentre l’aiuto pubblico allo sviluppo dei paesi OCSE per i paesi in via di sviluppo si elevava a 78 miliardi di dollari, il servizio del debito estero dei paesi sottosviluppati rappresentava 374 miliardi di dollari e di conseguenza, i flussi finanziari che andavano dal Sud verso il Nord erano 4,7 volte superiori ai flussi che andavano dal Nord verso il Sud (Banca Mondiale, 2005).<br />
Nel 2003, l’APD (aiuto pubblico allo sviluppo) elevava l’importo a 54 miliardi di dollari e il rimborso a 436 miliardi cioè 8 volte di più. (Ziegler, 2005).<br />
Il debito gestito dalla Banca mondiale è illegale<br />
Nel momento in cui il Gabon raggiunse la sua indipendenza nel 1960, la Banca Mondiale ha trasferito in questo paese i debiti precedentemente sottratti dalla Francia per la colonizzazione del Gabon, e ciò rappresenta una totale violazione delle regole del diritto internazionale.<br />
Dall’egemonia dei dirigenti francesi sull’economia gabonese la Francia non si è mai smentita: Omar Bongo ne era prima di tutto il garante. Un debito pattuito a queste condizioni è illegittimo e non deve essere rimborsato. (Toussaint, 2006).<br />
Ci sono debiti contratti per realizzare progetti di sviluppo che si sono incagliati o le cui conseguenze umane o ambientali si sono rivelate nefaste a causa di una mancanza di studi preliminari (Ramos, 2008)<br />
Cioè che si qualifica a volte come “elefante bianco” non sono altro che quei grandi progetti di cui ne beneficiano il governo o l’impresa privata, ma non la popolazione.<br />
Ad esempio, gli ospedali ad alta tecnologia in cui lo Stato non ha previsto finanziamenti dei salari e la manutenzione e che sono lasciati nell’abbandono.<br />
E’ questo il caso dell’Africa One, un progetto da 2 miliardi di dollari messo in piedi nel quadro di una partership AT&amp; T- UIT-operatori privati e Stati africani che è completamente fallito, inghiottendo decine di milioni di dollari.<br />
Allo stesso modo, WordCom: vera effige neoliberale diventata primo operatore mondiale in capitalizzazione borsistica e gran predatore di operatori nelle telecomunicazioni e che ha causato il più grande fallimento della storia degli USA e il più grande dirottamento finanziario mai registrato. Più di 11 miliardi di dollari. (Fullsack, febbraio 2005).<br />
Abbiamo esaminato i rapporti tra il potere e le cause politico-ideologiche e i rapporti tra il potere e le cause economiche che possono spiegare le attuali disuguaglianze nel mondo.<br />
In particolare, è il potere politico dei proprietari dei beni economici (i capitalisti della finanza e dei mezzi di produzione) che dominano alla grande il potere politico dei dirigenti pubblici .<br />
Si tratta della governance economica, finanziaria, ideologica e della governance attraverso i poteri pubblici(nazionali e internazionali).<br />
Il secondo livello di potere o di governance rappresenta l’autorità e le regole attraverso la violenza (poliziesca, militare…) attraverso il potere relazionale (le organizzazioni) e attraverso la governance imperialista.<br />
La dimensione illegale viene dunque a rinforzare le carenze della governance non-democratica, ma alla fine rimane secondaria sul piano quantitativo, anche se sembra largamente sottostimata. In più, un delitto, anche se piccolo e raro, commesso da un eletto dal popolo dovrebbe far reagire i cittadini e i media.<br />
Infine, se il capitalismo economico e politico possono spiegare l’attuale situazione mondiale di disuguaglianza estrema, il liberismo(con la sua deregulation) non fa che rinforzarlo, accentuandone ancora le tendenze verso il non rispetto delle regole di alcuni appartenenti alle élite attraverso la corruzione.<br />
mondialisation.ca<br />
Traduzione di Stella Bianchi-italiasociale.org<br />
Thierry Brugvin è sociologo, autore del libro Les mouvements sociaux face au commerce éthique, Hermès/Lavoisier, 2007)</p>
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		<title>Paolo Barnard: IL PIU’ GRANDE CRIMINE</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 17:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[IL PIU’ GRANDE CRIMINE fonte: www.paolobarnard.info Questo saggio vi parla del più grande crimine in Occidente dal secondo dopoguerra a oggi. Milioni di esseri umani e per generazioni furono fatti soffrire e ancora soffriranno per nulla. I dettagli e l’ampiezza della loro sofferenza sono impossibili da rendere in parole. Soffrirono e soffriranno per una decisione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL PIU’ GRANDE CRIMINE</strong><br />
<em>fonte: <a href="www.paolobarnard.info" target="_blank">www.paolobarnard.info</a></em><br />
<a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/image_3.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-15350" style="border: 0pt none;" title="image_3" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/09/image_3-191x300.png" alt="" width="191" height="300" /></a>Questo saggio vi parla del più grande crimine in Occidente dal secondo dopoguerra a oggi. <strong>Milioni di esseri umani e per generazioni furono fatti soffrire e ancora soffriranno per nulla</strong>. I dettagli e l’ampiezza della loro sofferenza sono impossibili da rendere in parole. Soffrirono e soffriranno per una decisione che fu presa a tavolino da pochi spregiudicati criminali, assistiti dai loro sicari intellettuali e politici. Essi sono all’opera ora, mentre leggete, e il <strong>piano di spoliazione delle nostre vite</strong> va intensificandosi giorno dopo giorno, anno dopo anno.<br />
La decisione di cui parlo si è materializzata in un progetto di proporzioni storiche come pochi prima, architettato con un dispiegamento di mezzi impressionante, quasi impossibile da concepire per una mente comune, e una finalità che toglie il respiro solo a considerarla: la distruzione degli Stati sovrani, delle leggi, delle classi lavoratrici, e di ogni virgulto rimasto di democrazia partecipativa in tutto l’Occidente, per profitto.<br />
<span id="more-15344"></span><br />
Fu letteralmente deciso a tavolino, e ci sono riusciti: nomi e cognomi, date e fatti, nelle righe che seguono.<br />
Quella decisione piagò, e tutt’ora sta piagando, l’esistenza di milioni di famiglie e di milioni di singole vite tormentate dalla disoccupazione, con le infinite agonie sociali e personali che causa; costrette a penuria e malattia dai tagli al Welfare e alla Sanità, con i suoi eserciti di morti anzi tempo; e poi mettete in conto i morti sul lavoro nella perenne rincorsa al taglio dei costi; l’attacco frontale alle pensioni, che immiserisce fino all’oltraggio gli ultimi preziosi anni di tantissime persone degne; i centesimi spesi per l’istruzione, cioè la condanna all’arretratezza sociale per schiere di giovani vite oggi ormai irrecuperabili; il precariato, che è stata ed è la più oscena negazione del diritto al proprio futuro, portatore di drammi personali come gli aborti decisi per carenza di reddito o i danni irreparabili alla dignità della persona, e strumento di resa in neo-schiavitù della forza lavoro; sto parlando degli impieghi nelle fabbriche con stipendi sempre al limite dell’indecenza per milioni di operai, impiegate, manovali; della svendita dei beni pubblici edificati col sacrificio di generazioni, ma alienati per “far cassa” a seguito di un subdolo inganno; delle economie nazionali sempre minacciate dalla crisi, e noi sempre con l’acqua alla gola per una vita intera, la nostra vita e quella di tantissimi che ci hanno preceduti, intimiditi dall’incessante incubo del debito degli Stati e della perenne carenza di ricchezza. Insomma, milioni di persone, milioni di destini troncati, vite schiacciate per sempre. Era ed è tutto un inganno.</p>
<p>Tutto fu deciso a tavolino e non era necessario accadesse. Mai stato necessario. Mai esistita una reale ragione economica per quelle sofferenze e non esiste oggi. Ci hanno mentito e continuano a mentirci i ministri, gli economisti, i docenti, i giornalisti. E si pensi solo al patetico contrattare dei sindacati su delle briciole di benessere in busta paga, quando nel frattempo quella decisione stava sventrando il mondo del lavoro senza rimedio. I sindacati non hanno mai saputo né capito nulla, poveracci loro, ancor più miseri i lavoratori.<br />
In realtà fu tutto voluto a tavolino perché dovevamo vivere nel bisogno, nella carenza istituzionalizzata, dovevamo lavorare come schiavi, avvelenarci il vivere e consumarci nell’invidia dei privilegiati. Poi morire. Così ci avrebbero neutralizzati. Infatti avevano paura di noi, persino terrore, perché sapevano che le cittadinanze partecipative, in alleanza col potere legislativo degli Stati sovrani e della democrazia, erano sul punto di finirli per sempre all’apice di duecento cinquant’anni di lotte dal basso. Dunque distruggere noi, gli Stati, le leggi e la democrazia. E ci sono riusciti. I loro fini erano e rimangono il lucro e l’accumulo in cima alla piramide sociale di un immenso potere. Questo ci hanno fatto, ci stanno facendo, oggi con sempre maggiore perfidia.<br />
E’ senza dubbio il più grande crimine in Occidente dal secondo dopoguerra a oggi. Gli ingredienti usati per architettare questo abominio sono stati la manipolazione di massa e del consenso politico, la castrazione della spesa a deficit dello Stato, l’uso della moneta, la deflazione dei mercati, e in particolare i falsi dogmi sul debito e sull’inflazione. E non è il ‘complotto del signoraggio’. C’è ben altro, qualcosa di immensamente più grave.<br />
<em></em></p>
<p><em>Il restante articolo all&#8217;indirizzo sottostante</em><br />
<a href="http://www.paolobarnard.info/docs/Il_Piu_Grande_Crimine.pdf" target="_blank">http://www.paolobarnard.info/docs/Il_Piu_Grande_Crimine.pdf</a></p>
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		<title>Il trattato Libia-Italia: un successo di Silvio&#8230;</title>
		<link>http://www.stampalibera.com/?p=15297</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 11:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controllo USA]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[controllo inglese]]></category>
		<category><![CDATA[depistaggi e false flag]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8230;condito dalla rabbia dei suoi detrattori angloservi Premetto che Silvio non mi piace e non l&#8217;ho mai votato però all&#8217;indecenza dei nostri dipendenti non c&#8217;é limite! E &#8216; ormai una autentica gara a chi dice più scemenze riguardo il vertice italo libico. Una masnada di politicanti nullafacenti si butta a pesce nel nobile tentativo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>&#8230;condito dalla rabbia dei suoi detrattori angloservi</h3>
<p>Premetto che Silvio non mi piace e non l&#8217;ho mai votato però all&#8217;indecenza dei nostri dipendenti non c&#8217;é limite! E &#8216; ormai una autentica gara a chi dice più scemenze riguardo il vertice italo libico. Una masnada di politicanti nullafacenti si butta a pesce nel nobile tentativo di screditare il capo del governo omettendo bellamente di parlare dei contenuti del Trattato Italo-libico; ma si sa gli italiani campano di polemiche mica di fatti. Se il trattato garantisce la fine o quantomeno una riduzione dei flussi migratori di disperati africani nel nostro paese, non interessa ai nostri  politicanti. Se grazie a questi accordi l&#8217;Italia raggiunge quantomeno una certa sicurezza di approvigionamenti di metano e quindi di un certo livello di autonomia energetica, questo non interessa a nessuno. Se gli accordi permettono ad aziende italiane di operare in Libia e parare almeno parzialmente i nefasti effetti della crisi economica, questo non interessa a anessuno. Siamo veramente un popolo di buffoni involuti. Per noi conta solo obbedire agli ordini degli Angli senza dignità ne decoro. I nostri politici telecomandati di destra e sinistra fanno la loro bella figura di m     anche stavolta&#8230;</p>
<p>Posto i commenti ad un sondaggio su Euronews, quindi di persone che dovrebbero almeno avere una autonomia intellettuale e poi un articolo dell&#8217;Agi ed uno di Di Pietro. Non evidenzio invece i commenti di Fini perché é da vili sparare su un uomo morto. Della sinistra si può fare tranquillamente a meno perché valgono le considerazioni americane alle quali questi si accodano da sempre.</p>
<p><span id="more-15297"></span></p>
<p><!-- google_ad_section_start --><strong>Euronews</strong>: &#8220;Una visita che continua ad alimentare polemiche quella di Gheddafi a Roma.<br />
Alla sede dell’Accademia libica in Italia, il colonnello, per il secondo  giorno consecutivo, ha tenuto una nuova lezione, questa volta a circa  duecento ragazze reclutate da un’agenzia di hostess e modelle e condotte  all’appuntamento con quattro autobus.<br />
E dopo la presunta conversione di tre di loro all’Islam, e l’appello  all’islamizzazione dell’Europa, parole riportate dai principali  quotidiani, il leader libico ha dichiarato che le donne nel suo Paese  sono più rispettate che in Occidente, suscitando l’indignazione di molti  italiani:</p>
<p>“Sono persone – dice una signora – con una cultura, un modo di  affrontare le donne, di interfacciarsi con le donne che a me fa proprio  pena”</p>
<p>“Sono indignato come cittadino italiano. Onestamente – aggiunge un  uomo –(ma che uomo? Può mai valere una simile testimonianza? ndr ) una cosa sono gli affari, altra cosa è voler scambiare, fare un  mercimonio tra le due cose. È una cosa vergognosa. Il governo italiano  dovrebbe stare attento a fare queste fesserie”. (Fare gli interessi dell&#8217;Italia sono delle fesserie per Euronews ed i suoi spettatori lettori; ndr)</p>
<p>Gheddafi ha inaugurato la sede dell’Accademia alla presenza del  presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. I due, qualche ora prima,  avevano avuto un incontro, durato all’incirca trenta minuti, nella tenda  allestita nel giardino della residenza dell’ambasciatore libico nella  capitale. Al centro del colloquio: immigrazione, infrastrutture ed  energia.&#8221;</p>
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<div id="poll_581">
<div>
<p lang="en"><em>Ed ecco il sondaggio, la stronzata finale, solo un pochino con suggerimento di parte</em>:</p>
<p lang="en"><strong>Gadhaffi in Rome: Has Silvio Berlusconi traded Italian dignity for business ties with Libya? </strong>(dignità, avete letto? Si parla di dignità! Adesso non ho tempo, ma sabato, appena ho cinque minuti liberi, vado in giardino e rido come un matto! ndr)<strong><br />
</strong></p>
<div id="poll-js-581">
<dl>
<dt dir="ltr"><strong>si (76%)</strong></dt>
<dd> </dd>
<dt dir="ltr">no (18%)</dt>
<dd> </dd>
<dt dir="ltr">non so (6%)</dt>
<dt dir="ltr">
</dt>
<dt dir="ltr"><strong>Ed ecco il commento di D Pietro nel suo sito, uno che con gli Angli ha un ottimo rapporto e dai quali copia gli slogan:</strong></dt>
<dt dir="ltr">Il weekend appena trascorso verrà ricordato, in Italia, per la visita a Roma di Muammar Gheddafi. Il leader libico è stato <strong>accolto come una rockstar</strong>. Un&#8217;agenzia ha reclutato <strong>500 hostess</strong>.  Fotografi e cronisti hanno seguito, attimo dopo attimo, ogni  spostamento del colonnello di Tripoli. Non c&#8217;è giornale che non riporti  una sua foto in prima pagina. Lui, il dittatore libico, ha voluto  lanciare un appello all&#8217;Europa affinché<strong> l&#8217;Islam diventi la religione dominante.</strong><br />
Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha parlato di <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/30/news/gheddafi_imbarazzo_pdl-6613045/?ref=HREA-1" target="_blank">folklore</a> e ha &#8220;<strong>chiesto</strong>&#8220;, come sa fare lui, di non gonfiare il caso.<br />
Ma come è possibile siglare trattati con <strong>Gheddafi</strong>? <strong>Com&#8217;è possibile svendere la dignità dell&#8217;Italia? </strong>Come è possibile che, mentre gli altri Paesi ospitano leader democratici, in Italia arrivi un dittatore, venga <strong>accolto come una star in aeroporto con 500 ragazze reclutate apposta per lui?</strong><br />
Ci dicono che c&#8217;è un trattato di &#8220;amicizia&#8221; fra Italia e Libia, siglato  nell&#8217;ottobre 2008. Dunque Berlusconi svenderebbe e umilierebbe l&#8217;Italia,  trasformandola nel palcoscenico di un dittatore, in cambio di un  trattato che prevede un esborso di cinque miliardi di euro in 25 anni  per risarcire la Libia dai danni coloniali. In cambio, una strada  prioritaria per le aziende italiane.<br />
In realtà, però, dietro a questa storia c&#8217;è un grosso giro di affari che  coinvolge direttamente il Presidente del Consiglio. Gheddafi fa la star  in casa nostra perché Berlusconi tutela l&#8217;ennesimo conflitto  d&#8217;interessi. Come scriveva il &#8216;Guardian&#8217;, qualche giorno fa, c&#8217;è un <a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-libia-2/gheddafi-berlusconi/gheddafi-berlusconi.html" target="_blank">legame d&#8217;affari fra Gheddafi e Berlusconi.</a> Una società libica chiamata Lafitrade ha acquisito il dieci per cento della <strong>Quinta Comunication,</strong> una compagnia di produzione cinematografica fondata da Tarak Ben Ammar,  storico socio di Berlusconi. Lafitrade è controllata da Lafico, il  braccio d&#8217;investimenti della famiglia Gheddafi. E l&#8217;altro partner di Ben  Ammar nella Quinta Comunication è, &#8220;con circa il ventidue per cento del  capitale&#8221;, scrive il &#8216;<strong>Guardian</strong>&#8216;, una società registrata in Lussemburgo di proprietà della <strong>Fininvest</strong>,  la finanziaria di Berlusconi. Sempre il &#8216;Guardian&#8217; faceva notare il  fatto che Quinta Comunication e Mediaset, ossia l&#8217;impero televisivo di <strong>Berlusconi</strong>,  possiedono ciascuna il venticinque per cento di una nuova televisione  via satellite, Arabala Nessma Tv, che opera anche in Libia, sulla quale  il colonnello potrebbe esercitare influenza attraverso la quota che ha  rilevato nella Quinta Comunication.<br />
Il premier, quindi, <strong>svende la dignità del Paese per tutelare le sue aziende.</strong><br />
In compenso, però, fra qualche mese la foto di Berlusconi<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/03/27/visualizza_new.html_1737665906.html" target="_blank"> comparirà sui passaporti libici.</a> Forse il Presidente del Consiglio, conscio della prossima sconfitta  elettorale, ha deciso di scappare a Tripoli, che non è come la tunisina <strong>Hammamet</strong>, ma si sta bene anche lì.</dt>
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<p>19:52 30 AGO 2010</p>
<p><strong>(AGI)</strong> &#8211; Roma, 30 ago. &#8211; &#8220;Senza il coraggio  di Berlusconi non saremmo arrivati&#8221; alla firma del Trattato di amicizia  italo-libico che ha messo fine al passato coloniale. Lo ha affermato  Mohammar Gheddafi intervenendo alle celebrazioni del secondo  anniversario della firma. &#8220;Amici come (Giulio) Andreotti, (Massimo)  D&#8217;Alema, (Romano) Prodi hanno tentato ma non sono riusciti a firmare il  Trattato come ha fatto Berlusconi&#8221;, ha sottolineato il leader libico che  si e&#8217; congratulato con il popolo italiano &#8220;guidato da un grande uomo  come Berlusconi&#8221;.</p>
<p>Berlusconi ha ricambiato gli apprerzzamenti del Colonnello. &#8220;Tutti  devono rallegrarsi&#8221; per l&#8217;amicizia e gli stretti legami tra l&#8217;Italia e  la Libia ed e&#8217; &#8220;un vantaggio per tutti&#8221; se le relazioni tra i due paesi  &#8220;sono cambiate: chi non lo capisce, appartiene al passato ed e&#8217;  prigioniero di schemi superati; noi, invece, vogliamo guardare avanti e  al futuro, per il bene dei nostri figli e per tutta la  comunita&#8217;internazionale&#8221;. Silvio Berlusconi ha accolto con  tutti gli  onori il &#8216;leader della Rivoluzione&#8217; e risponde alle critiche ribadendo i  suoi &#8220;sentimenti di amicizia&#8221; nei confronti del colonnello.</p>
<p>Il primo incontro tra i due, mentre le polemiche sulle centinaia di  hostess convocate da Gheddafi e le parole del leader infiammano il  dibattito politico, avviene nel pomeriggio nella tenda beduina allestita  nella residenza dell&#8217;ambasciatoredi Tripoli a Roma. Mezz&#8217;ora di  colloquio incentrato sull&#8217;economia e la politica internazionale, prima  di inaugurare l&#8217;accademia libica e una mostra fotografica sugli &#8216;orrori&#8217;  compiuti dagli italiani negli anni della colononizzazione. Poi il  trasferimento alla caserma Salvo D&#8217;Acquisto, dove il leader della  Jamaryha viene accolto con gli onori militari, tra gli altri, dallo  stesso Berlusconi, dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e dal  comandante generale dell&#8217;Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli. A  bordo di una jeep scoperta del mezzo militare, in piedi, Berlusconi  e Gheddafi passano in rassegna il IV Reggimento Carabinieri a cavallo  schierato all&#8217;interno del galoppatoio.</p>
<p>&#8216;E&#8217; significativo che le celebrazioni abbiano luogo qui, nella  caserma Salvo D&#8217;acqisto &#8211; esordisce il premier che parla per pochi  minuti al contrario diGheddafi che intratterra&#8217; la platea per circa 35  minuti- significa che abbiamo davvero voltato pagina. Il trattato di  amicizia tra i due paesi &#8211; ha proseguito &#8211; ha chiuso una ferita e ha  inaugurato una nuova era, facendo cominciare una vita nuova. Adesso il  passato del popolo libico, carico di sofferenza, e&#8217; consegnato ai libri  di storia&#8221;. L&#8217;accordo, insiste Berlusconi, &#8220;costituisce un modello di  diplomazia nell&#8217;era della globalizzazione: quando due popoli, separati  da vicende tragiche e dolorose, riescono a superare queste vicende,  ritrovando intesa e amicizia, cio&#8217; avviene a vantaggio di tutti. Grazie a  questa amicizia &#8211; ripete &#8211; l&#8217;Italia ha potuto contribuire a risolvere  la crisi dei visti fra la Libia e i paesi dell&#8217;Unione europea e grazie  al trattato e&#8217; stato possibile contrastare con successo la tratta dei  clandestini dall&#8217;Africa all&#8217;Europa per mano delle organizzazioni  criminali. E&#8217; quindi un vantaggio per tutti &#8211; continua &#8211; se le relazioni  fra l&#8217;Italia e la Libia sono cambiate; chi non lo capisce, c&#8217;e&#8217; stata  qualche critica in questi giorni al riguardo, appartiene al passato e&#8217;  prigioniero di schemi superati; noi, invece, vogliamo guardare avanti e  al futuro, per il bene dei nostri figli e per tutta la comunita&#8217;  internazionale&#8221;.</p>
<p><em>La vera cosa che invece dovremo conoscere non sono forse i <strong>fatti</strong> e magari i discorsi dell&#8217;ospite? &#8230;O le <strong></strong></em><em><strong>pugnette?</strong></em><em> Come pontifica un famoso comico romagnolo!</em></p>
<p>Se qualche gentile lettore rinvenisse il discorso del capo libico é pregato di postarlo nei commenti. Mi scuso ma per il tempo che mi sono dato non sono riuscito a scovarlo.  Grazie</p>
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		<title>Nuova Medicina Germanica   Testimonianza:  Micosi ai piedi</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 10:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova Medicina Germanica]]></category>

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		<description><![CDATA[Testimonianza – Micosi dei piedi 02.04.2009 Ho 44 anni e sono mancino. 22 anni fa ho avuto per la prima volta una micosi ai piedi tra il 4° ed il 5° dito. All&#8217;epoca non conoscevo le correlazioni e non capivo. La micosi ai piedi si manifestò quando tornai casa dopo un lungo viaggio in treno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Testimonianza – Micosi dei piedi</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>02.04.2009</p>
<p>Ho 44 anni e sono mancino.</p>
<p>22 anni fa ho avuto per la prima volta una micosi ai piedi tra il 4° ed il 5° dito.</p>
<p>All&#8217;epoca non conoscevo le correlazioni e non capivo.</p>
<p>La micosi ai piedi si manifestò quando tornai casa dopo un lungo viaggio in treno attraverso tutta l&#8217;Europa.</p>
<p>Da  sempre l&#8217;igiene personale è stata molto importante per me, non posso  proprio supportare di puzzare. In quel viaggio, mi ricordo ancora molto  bene, ho portato l&#8217;ultimo paio di calzini per alcuni giorni.</p>
<p>Non avevo occasione di lavarmi i piedi sudati.</p>
<p>Durante  il viaggio attraverso la Spagna negli stretti scomparti ferroviari mi  sentivo molto a disagio perchè mi puzzavano i piedi ed ero sicuro che i  compagni di viaggio lo notassero (= conflitto di insudiciamento).</p>
<p><span id="more-15293"></span></p>
<p>Da allora è un mio bisogno primario cambiare i calzini tutti i giorni.</p>
<p>Se  mi attengo a questa regola non ho nessun problema con le micosi ai  piedi. Nelle piscine o nelle saune pubbliche cammino sempre a piedi  nudi.</p>
<p>Questo non mi ha mai procurato una micosi ai piedi.</p>
<p>Si può dire che grazie alla costante  <em>terapia dei calzini puliti </em>non soffro per tutto l’anno di micosi ai piedi.</p>
<p>La settimana scorsa si è verificato un <span style="text-decoration: underline;">binario</span> nuovo: mi alleno regolarmente in una palestra. In quell’occasione uso dei calzini speciali per la ginnastica.</p>
<p>La  settimana scorsa però è capitato che avevo dimenticato di portarmi i  calzini per la ginnastica e sono stato costretto ad allenarmi con i  normali calzini da strada.</p>
<p>Mi sono sentito molto a disagio anche perché nella palestra è obbligatorio di portare scarpe da ginnastica.</p>
<p>Ero  convinto di sentirmi addosso le occhiate di disgusto degli altri che  vedevano i miei calzini da strada portati per un’giornata intera.</p>
<p>Quattro  giorni dopo c’era una forte micosi tra il quarto ed il quinto dito a  sinistra (lato del partner) e non mi ha affatto sorpreso.</p>
<p>Grazie dott. Hamer per la Germanica!</p>
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		<title>Ora d&#8217;aria. Monty Python: il senso della vita, protestanti</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 09:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora d'aria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco finalmente disvelata la superiorità dei protestanti rispetto ai cattolici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5A1ubJVsOyc&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/5A1ubJVsOyc&amp;feature"></embed></object></p>
<p>Ecco finalmente disvelata la superiorità dei protestanti rispetto ai cattolici</p>
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		<title>Kossiga e Cossiga: da Gladio al 9/11. Quello che i media evitano di diffondere.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 11:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 settembre]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Controllo USA]]></category>
		<category><![CDATA[Deviazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[NWO]]></category>
		<category><![CDATA[depistaggi e false flag]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: Scienza Marcia Titolo originale: Kossiga da Gladio al 9/11 L&#8217;uomo per il suo temperamento schietto é da ascoltare. Per comprendere il valzer della politica e la reale sovranità del nostro Paese. Si sa che i bambini non hanno molti peli sulla lingua, e a volte sono di una sincerità disarmante. Allo stesso modo i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address><a href="http://sitoaurora.splinder.com/post/23204858/kossiga-da-gladio-al-911">Fonte: Scienza Marcia</a></address>
<address>Titolo originale: Kossiga da Gladio al 9/11</address>
<address>L&#8217;uomo per il suo temperamento schietto é da ascoltare. Per comprendere il valzer della politica e la reale sovranità del nostro Paese.<br />
</address>
<p><span style="font-size: small;"><img src="http://www.claudiocaprara.it/mediamanager/sys.user/38949/Francesco%20Cossiga%20saluto%20militare.jpg" alt="" width="329" height="252" /></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Si  sa che i bambini non hanno molti peli sulla lingua, e a volte sono di  una sincerità disarmante. Allo stesso modo i vecchi a volte perdono ogni  inibizione e dicono la verità.<br />
Ricordiamo quanto appena due anni fa il defunto Francesco Cossiga (ormai  già vecchio e non più saldo in salute) disse, in occasione delle  manifestazioni di protesta di alunni e docenti contro la riforma Gelmini  (quasi beatificato dai media in occasione dei suoi funerali):<br />
&#8220;<em>Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro  dell’Interni. Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di  polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con  agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di  giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e  mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso  popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello  delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell&#8217;ordine dovrebbero  massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non  arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in  libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti  che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì</em>&#8220;. <span id="more-15241"></span><br />
<img src="http://www.cielilimpidi.com/wp-content/uploads/2008/06/gladio.jpg" alt="" width="200" height="321" />Ecco  quindi Cossiga che candidamente ammette di avere ordinato delle azioni  che si possono benissimo definire terroristiche e suggerisce ad un  ministro di fare altrettanto; d&#8217;altronde egli apparteneva a <em>Gladio</em> (<em>stay behind</em>), una struttura militare segreta coinvolta in tantissimi episodi di terrorismo di stato (strategia della tensione).<br />
Se egli può dire queste cose in tutta tranquillità senza che nessuno  indaghi, ciò vuol dire che la magistratura è al servizio dei potenti, in  quanto la pubblicazione di simili dichiarazioni dovrebbe essere a  ragion di legge considerata <em>notitia criminis</em>, dovrebbe forzare  la magistratura ad aprire un&#8217;indagine quanto meno per istigazione a  delinquere (se i reati del passato sono già caduti in prescrizione).<br />
Come se non bastasse in un recente libro/intervista realizzato col  giornalista Andrea Cangini, dal titolo e dal contenuto assolutamente  incredibile, &#8220;<em>Fotti il potere</em>&#8220;, possiamo leggere queste parole (a pagina 256):<br />
&#8220;<em>E’ chiaro che si può essere grandi mascalzoni e al tempo stesso  grandi statisti. Pietro il grande modernizzò la Russia, ma strangolò il  figlio con le sue stesse mani. Per non parlare di Stalin e Hitler… La  grandezza politica dell’uomo non è necessariamente legata alla sua  statura morale. Anzi, una certa predisposizione al male sono convinto  che aiuti… Un grande leader non può che essere un attento conoscitore  della natura umana e deve pertanto avere una certa familiarità con il  lato oscuro che ciascun uomo tende solitamente a lasciare avvolto nella  tenebra. Conoscere il male per averlo frequentato: è questa la  caratteristica dei grandi leader politici così come dei santi</em>.&#8221;<br />
Come scrive Fabio Chiusi ecco alcune &#8220;<em>strabilianti</em>&#8221; (ma non per noi) affermazioni fatta da Cossiga nel libro &#8220;<em>Fotti il potere</em>&#8220;: </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>&#8220;FOTTI IL POTERE&#8221;<br />
di Francesco Cossiga con Andrea Cangini</strong><br />
Le regole non scritte, i meccanismi profondi, le dinamiche eterne del  gioco: per la prima volta un protagonista indiscusso della vita pubblica  italiana racconta senza pudore né ipocrisia cos’è e come funziona la  politica:<br />
- La bomba di piazza Fontana fu opera degli americani.<br />
- La politica è una droga che non prevede disintossicazioni.<br />
- Governare è far credere.<br />
- Per il Vaticano contano solo i soldi.<br />
- Politici incoerenti? Certo, embè?<br />
- I politici sono marionette nelle mani dei banchieri.<br />
- Non c’è leader politico che non possa essere arrestato per tangenti.<br />
- La politica è un’arte, cultura e ragione non contano.<br />
- La mafia ci appartiene, tanto vale accettarla.<br />
- I politici si convincono intimamente di quel che gli conviene.<br />
- Le grandi potenze ammazzano e torturano.<br />
- Oltre all’Fbi, fu il mondo economico a mettere in piedi Mani Pulite.<br />
- … è per questo che Berlusconi finirà male.<br />
- La politica ha bisogno di silenzi e zone d’ombra.<br />
<strong>- Esistono tradimenti doverosi e persino morali.</strong><br />
<img src="http://images.forbes.com/images/2001/09/14/osama_bin_laden1_250x325.jpg" alt="" />Insomma,  dopo avere accennato al fatto che a questo mondo le banche detengono il  vero potere e che mani pulite fu un&#8217;operazione attentamente studiata e  diretta da poteri occulti per dei fini non certo moralizzatori, ci  mancava solo che Cossiga confessasse che gli attentati dell&#8217;undici  settembre 2001 sono stati realizzati dal governo statunitense, vero?<br />
Ebbene Cossiga ha ammesso anche questo, dichiarando persino che i  parlamentari ormai sono praticamente tutti a conoscenza, di questa  storia, solo che per ovvi motivi non lo affermano in pubblico.<br />
Leggiamo a tale proposito sul <em>corriere.it</em> un comunicato di Francesco Cossiga che recita testualmente:<br />
«</span><span style="font-size: small;"><em>A quanto mi è stato detto domani o dopo  domani la più potente catena quotidiani-periodici del nostro Paese  dovrebbe dare le prove, con uno scoop eccezionale, che il video (in  realtà un audio, ndr) nel quale riappare Osama Bin Laden, leader del  &#8216;Grande e potente movimento di Rinvicita Islamica Al Qaeda&#8217;, che Allah  lo benedica!, nel quale sono formulate minacce anche all&#8217;ex premier  Silvio Berlusconi, sarebbe nient&#8217;altro che un videomontaggio realizzato  negli studi di Mediaset a Milano e fatto giungere alla rete televisiva  islamista Al Jazira che lo ha ampiamente diffuso.<br />
La &#8216;trappola&#8217; sarebbe stata montata, secondo la sopra citata catena di  stampa, per sollevare una ondata di solidarietà verso Berlusconi, nel  momento nel quale si trova in difficoltà anche a causa di un altro scoop  della stessa catena giornalistica sugli intrecci tra la Rai e Mediaset.  Da ambienti vicini a Palazzo Chigi, centro nevralgico di direzione  dell&#8217;intelligence italiana, si fa notare che la non autenticità del  video è testimoniata dal fatto che Osama Bin Laden in esso &#8216;confessa&#8217;  che Al Qaeda sarebbe stato l&#8217;autore dell&#8217;attentato dell&#8217;11 settembre  alle due torri in New York, mentre tutti gli ambienti democratici  d&#8217;America e d&#8217;Europa, con in prima linea quelli del centrosinistra  italiano, sanno ormai bene che il disastroso attentato è stato  pianificato e realizzato dalla Cia americana e dal Mossad con l&#8217;aiuto  del mondo sionista per mettere sotto accusa i Paesi arabi e per indurre  le potenze occidentali ad intervenire sia in Iraq sia in Afghanistan.  Per questo nessuna parola di solidarietà è giunta a Silvio Berlusconi,  che sarebbe l&#8217;ideatore della geniale falsificazione, né dal Quirinale,  né da Palazzo Chigi né da esponenti del centrosinistra!».</em><br />
Se così stanno le cose ci vuole poco ad ipotizzare che anche rispetto ad  altre questioni i nostri deputati siano costretti a tacere pur sapendo  perché poteri molto più forti glielo impongono. Ciò spiegherebbe bene  come mai un&#8217;operazione criminale di portata internazionale come quella  del rilascio di scie chimiche venga sostanzialmente tenuta fuori dalle  discussioni del parlamento (fa eccezione qualche sporadica  interrogazione parlamentare, che però non lascia il segno).<br />
I parlamentari insomma, secondo la dichiarazione di Cossiga sono poco  più che delle marionette, hanno ben poca libertà di movimento, e più che  combattersi tra di loro collaborano nel tenere la popolazione  all&#8217;oscuro delle questioni più importanti: cosa direbbe la popolazione  se fosse tutta realmente informata su quanto realmente avvenuto quel  fatidico 11 settembre 2001?<br />
Per dirla con Camilleri il parlamento sembra proprio un bel teatrino dei pupi.<br />
Ma veniamo ad un altro vegliardo della politica italiana, Giorgio  Napolitano, ufficialmente ex comunista (per quanto appartenente già ai  tempi del PCI alla corrente più moderata).<br />
<img src="http://www.claudiocaprara.it/mediamanager/sys.user/38949/Giorgio%20Napolitano%20ascolta%20attento.jpg" alt="" width="250" height="375" />Come viene riportato dalla stampa e dalle televisioni (un esempio per tutti un articolo de <em>Il Tempo</em>) egli ha affermato, uscendo dalla camera ardente:<br />
<em>&#8220;È stato un omaggio a un grande uomo di Stato, ho salutato un amico&#8221;</em> .<br />
Ah già, quello che apparentemente è un avversario politico di lunga data  con alle spalle un passato non certo limpido che inneggia alla violenza  poliziesca viene ricordato come un amico da un presidente che vorrebbe  farsi credere &#8220;<em>di sinistra</em>&#8220;.<br />
Forse sono parole che vanno messe in relazione con la compartecipazione  di Gianfranco Fini e Massimo D&#8217;Alema alla stessa organizzazione, il CFR  europeo.<br />
Ma visto che siamo in tema di omaggi funebri al cosiddetto &#8220;<em>presidente emerito</em>&#8221; (oh che bel neolinguaggio orwelliano!) vediamo come anche la chiesa si è espressa per &#8220;<em>santificare</em>&#8221; una persona che non era certo uno stinco di santo.<br />
Su un articolo pubblicato sul <em>corriere.it</em> possiamo leggere quanto segue:<br />
<em>Conversando con i figli del presidente, monsignor Bertone ha  definito Cossiga «uno statista di spiritualità cristiana». «Ieri insieme  al Papa abbiamo celebrato una messa in suffragio di Francesco. Il Papa  lo ricorda come un amico caro» ha detto il cardinale Tarcisio Bertone  uscendo dalla camera ardente del Policlinico Gemelli . «Era un fervente  cattolico, ha raggiunto traguardi religiosi e spirituali importanti,  come la beatificazione di Rosmini a cui Cossiga era particolarmente  legato, quella di Newmann e la proclamazione di San Tommaso Moro  proclamato patrono dei politici. Il Papa lo conosceva bene &#8211; ha aggiunto  Bertone &#8211; discutevano spesso e lo ricorda come un amico caro». Bertone  ha poi ripetuto la frase che Cossiga ha scritto nelle lettere lasciate  alle massime autorità: «Come lui ha auspicato, &#8220;Dio protegga l’Italia&#8221;».</em><br />
Insomma sono tutti amici e fratelli, dal momento che il presente papa  ricorda Francesco Cossiga come un caro amico; del resto Benedetto XVI  non fa mistero di essere amico anche di Henry Kissinger, mandante del  colpo di stato fascista in Cile e dei sanguinari bombardamenti in  Cambogia: saranno forse queste per il Papa Ratzinger delle &#8220;<em>manifestazioni di spiritualità cristiana</em>&#8220;? </span></p>
<p><img src="http://notizie.tiscali.it/media_agencies//10/08/17/20100817_201745_5CD33A1C.jpg" alt="" width="364" height="226" /></p>
<p><a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/08/cossiga-ha-ammesso-che-l11-settembre-fu.html" target="_blank"><em><span style="font-size: small;">Scienza Marcia</span></em></a></p>
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		<title>Wikileaks disinformazione calcolata</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 22:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[agosto 2010 di byebyeunclesam Dopo la drammatica pubblicazione di un video militare americano di un elicottero che sparava su giornalisti inermi in Iraq, Wikileaks ha guadagnato notorietà e credibilità a livello mondiale quale audace sito web che rende di pubblico dominio materiale sensibile proveniente da delatori all’interno dei vari governi. Il suo ultimo “colpo” riguarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>agosto 2010 di <a title="Articoli scritti da: byebyeunclesam" href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/author/byebyeunclesam/">byebyeunclesam</a></div>
<p><a href="http://byebyeunclesam.files.wordpress.com/2010/08/exit.jpg"><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" title="exit" src="http://byebyeunclesam.files.wordpress.com/2010/08/exit.jpg?w=300&amp;h=217" alt="" width="300" height="217" /></a></p>
<p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2010/06/09/bradley-manning/">Dopo la drammatica pubblicazione di un video militare americano di un elicottero che sparava su giornalisti inermi in Iraq</a>,  Wikileaks ha guadagnato notorietà e credibilità a livello mondiale  quale audace sito web che rende di pubblico dominio materiale sensibile  proveniente da delatori all’interno dei vari governi. Il suo ultimo  “colpo” riguarda la presunta fuga di migliaia di pagine di documenti,  presumibilmente sensibili, riguardanti delatori degli americani tra i  talebani in Afghanistan e i loro legami con persone in alto, legate ai  servizi segreti militari pakistani ISI. Tuttavia, la realtà suggerisce  che, lungi dall’essere una fuga di notizie onesta, essa è invece una  disinformazione calcolata a favore degli Stati Uniti e, forse, dei  servizi segreti israeliani e indiani, ed è una copertura del ruolo degli  Stati Uniti e dell’ Occidente nel traffico di droga dall’Afghanistan.<br />
Dal momento della pubblicazione dei documenti afgani qualche giorno fa,  la Casa Bianca di Obama ha dato credibilità alla fuga di notizie,  sostenendo che ulteriori fughe possono rappresentare una minaccia per la  sicurezza nazionale degli Stati Uniti.</p>
<p><span id="more-15216"></span> Eppure, i dettagli dei documenti  rivelano ben poco di sensibile. L’unica figura più spesso menzionata,  il generale (in pensione), <strong>Hamid Gul</strong>, ex capo  dell’agenzia dei servizi segreti militari pakistani, ISI, è l’uomo che  nel corso degli anni ‘80 coordinava la guerriglia mujaheddin, finanziata  dalla CIA, in Afghanistan contro il regime sovietico. Negli ultimi  documenti di Wikileaks, Gul è accusato di aver regolarmente incontrato i  capi di Al Qaeda e dei Talebani e orchestrato attacchi suicidi contro  le forze della NATO in Afghanistan.<br />
(…)<br />
Il ritenere oggi Gul il principale collegamento con i “talebani” afgani  fa parte di un più ampio disegno dei recenti sforzi americani e inglesi  di demonizzare l’attuale regime pakistano come una parte fondamentale  dei problemi in Afghanistan. Una siffatta demonizzazione aumenta  notevolmente la posizione del recente alleato militare degli Stati  Uniti, l’India. Inoltre, il Pakistan è l’unico paese musulmano in  possesso di armi atomiche. Alle Forze di Difesa Israeliane e all’agenzia  dei servizi segreti israeliana Mossad piacerebbe moltissimo cambiare la  situazione. Una falsa campagna contro il politicamente schietto Gul via  Wikileaks potrebbe essere parte di tale sforzo geopolitico.<br />
Il <em>Financial Times</em> di Londra afferma che il nome di Gul compare  in circa 10 dei 180 files riservati degli Stati Uniti i quali  sostengono che i servizi segreti del Pakistan sostenevano i militanti  afghani che combattono le forze NATO. <a href="http://www.eurasia-rivista.org/5308/hamid-gul-le-relazioni-di-wikileaks-sono-fittizie">Gul  ha dichiarato al giornale che gli Stati Uniti hanno perso la guerra in  Afghanistan, e che la fuga dei documenti aiuterebbe l’amministrazione  Obama a deviare la colpa, suggerendo che il Pakistan sia responsabile.</a> Gul ha detto al giornale, “Sono il capro espiatorio preferito d’  America. Non riescono ad immaginare che gli afgani possano vincere  guerre per conto proprio. Sarebbe una vergogna senza fine che un  generale di 74 anni che vive una vita ritirata e che controllava i  mujaheddin in Afghanistan risulti nella sconfitta d’America”.<br />
Alla luce dei più recenti documenti afghani di Wikileaks, notevole è  l’attenzione sul 74enne Gul. Come ho scritto in un pezzo precedente, <em>Warum Afghanistan? Teil VI: Washingtons Kriegsstrategie in Zentralasien</em>,  pubblicato a giugno su questo sito, Gul è stato esplicito sul ruolo  delle forze armate americane nel contrabbando di eroina afgana fuori dal  paese attraverso la base aerea ad alta sicurezza Manas, nel  Kirghizistan.<br />
Inoltre, in un’ intervista all’ UPI del 26 settembre 2001, due settimane  dopo gli attacchi dell’11 settembre, Gul dichiarò, in risposta alla  domanda chi ha fatto l’11 Settembre Nero?, “Il Mossad e alcuni suoi  complici. Gli Stati Uniti spendono 40 miliardi di dollari l’anno per le  sue 11 agenzie di Intelligence. Questo fa 400 miliardi di dollari in 10  anni. Eppure l’amministrazione Bush dice che è stata colta di sorpresa.  Io non ci credo. Entro 10 minuti dall’ attacco alla seconda torre  gemella nel World Trade Center, la CNN disse che lo aveva fatto Osama  bin Laden. Quello era un pezzo di disinformazione pianificata dagli  autori reali … “. Gul evidentemente non è ben gradito a Washington. Egli  sostiene che la sua richiesta di visti di viaggio per il Regno Unito e  gli Stati Uniti gli sono stati ripetutamente negati. Fare di Gul il  nemico acerrimo sarebbe andato proprio bene a qualcuno a Washington.<br />
(…)</p>
<p>Da <em><a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=7360">Operazioni nascoste dell’intelligence dietro la diffusione di documenti “segreti” di Wikileaks?</a></em>, di <strong>F. William Engdahl</strong>.</p>
<img src="http://www.stampalibera.com/?ak_action=api_record_view&id=15216&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Un rapporto sulla scuola inglese, vista da un insegnante italiano</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 18:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controllo Mentale]]></category>
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		<description><![CDATA[11 agosto 2010 (MoviSol) &#8211; Il seguente rapporto è un prezioso distillato dell&#8217;esperienza semestrale di un giovane fisico italiano maturata nel sistema scolastico inglese, il famoso e mirabile modello cui l&#8217;Europa ha guardato, sia per determinare i metodi di valutazione degli altri sistemi nazionali, sia per ridurli nelle sue esemplari condizioni. Il rapporto è di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/img_home_schoolstay.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15224" title="img_home_schoolstay" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/img_home_schoolstay-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" /></a>11 agosto 2010 (MoviSol) &#8211; Il seguente rapporto è un prezioso  distillato dell&#8217;esperienza semestrale di un giovane fisico italiano  maturata nel sistema scolastico inglese, il famoso e mirabile modello  cui l&#8217;Europa ha guardato, sia per determinare i metodi di valutazione  degli altri sistemi nazionali, sia per ridurli nelle sue esemplari  condizioni.</p>
<p>Il rapporto è di grande monito in quanto, anche indipendentemente  dagli &#8220;illuminati&#8221; coordinamenti internazionali, le riforme scolastiche  italiane degli ultimi decenni sono state ispirate al modello  anglosassone, compromettendo della nostra esperienza nazionale, non  perfetta ma ricca di una sana tradizione pedagogica ormai secolare,  proprio quelle caratteristiche che alla preparazione dei nostri  scienziati, per esempio, conferivano quel <em>quid</em> in più da tutti invidiato.<span id="more-15209"></span></p>
<p>Parte del titolo scelto dall&#8217;autore punta l&#8217;indice sul progetto contro-culturale che, dapprima <em>esterno</em>, si è fatto sempre più <em>interno</em> alla scuola e all&#8217;università, tanto che gli stessi operatori della  cultura faticano a capire, nella misura in cui ne sono responsabili, le  ragioni del proprio fallimento educativo. <em>Hey! Teachers! Leave those kids alone!</em> (Ehi! Insegnanti! Lasciate soli quei bambini!) è il verso conclusivo di  una strofa molto nota, che un influente gruppo rock mise in circolo –  sì, in circolo come una droga – alla fine degli anni Settanta: in essa  si propone l&#8217;abolizione del principio stesso dell&#8217;educazione, dopo  averlo arbitrariamente identificato con il più riduttivo &#8220;controllo  mentale&#8221; o &#8220;del pensiero&#8221;.</p>
<p>Il lettore troverà in questo rapporto molte prove del fatto che  l&#8217;apparente liberalità cui sono dediti gli insegnanti e avvezzi gli  studenti, è di gran lunga più dannosa della &#8220;terribile presunzione&#8221; di  educare e dell&#8217;&#8221;autoritarismo&#8221; che furono combattuti dai paladini,  accademici e non, della contro-cultura, portando a compimento una vera e  propria &#8220;trasformazione dei valori&#8221; che equivale alla negazione non  formale, ma sostanziale, del principio costituzionale del sostegno dei  capaci e meritevoli fino ai più alti gradi degli studi (art. 34).  Assistiamo, infatti, all&#8217;impiego di enormi risorse nazionali nel  mantenimento <a name="a1" href="http://www.movisol.org/10news161.htm#n1">[1]</a> di sistemi educativi che, stravolti nella loro essenza da questa  moderna forma di sofismo, portano agli stessi risultati che si avevano  prima che fossero introdotti: l&#8217;analfabetismo delle masse e loro  conseguente esclusione dai processi politici che le riguardano. La sola  differenza è che l&#8217;ignoranza è ora accompagnata da diplomi.</p>
<p>Se pubblichiamo questo documento è anche perché la scuola  italiana non è molto lontana dai risultati che vi vengono descritti.  Come nel caso della crisi delle banche, il caso italiano risulta  relativamente più sano soltanto perché nel processo osservato il nostro  Paese è rimasto più indietro: ancora, le nostre scuole non hanno una  lavagna interattiva in ogni aula, ma le condizioni di lavoro e la bassa  considerazione (non sempre ingiustificata) di cui godono gli insegnanti  attestano la tendenza. Dopotutto la &#8220;libertà dell&#8217;insegnamento&#8221;  interpretata in dissociazione dalla sua conduzione secondo &#8220;scienza e  coscienza&#8221; non può produrre maestri ma soltanto burocrati, chiamati ad  esporre lezioni preconfezionate e a valutare gli studenti con  questionari preparati da altri.</p>
<div>
<p><em>Hey Teacher, leave those kids alone</em>:<br />
La scuola inglese vista da un insegnante italiano</p>
<div>
<p><em> &#8220;Look at those big, isolated clumps of buildings [...]&#8221;<br />
&#8220;The board-schools.&#8221;<br />
&#8220;Light-houses, my boy! Beacons of the future!<br />
Capsules with hundreds of bright little seeds, in each,<br />
out of which will spring the wiser, better England of the future.&#8221;<br />
</em> (Conan Doyle, Memoirs of Sherlock Holmes)</p>
</div>
<p>Quelle che seguono sono le vicissitudini di sei mesi di insegnamento  nel West Yorkshire da parte di un insegnante italiano, spaziando da  esperienze di 2 mesi fino a singole giornate saltuarie in più di 20  scuole secondarie diverse.</p>
<p>La mattina tipica del supplente inglese inizia con una telefonata. Una o  più agenzie private chiamano tra le sette e le otto per offrire un  incarico, giornaliero o settimanale: quasi sempre giornaliero. Le scuole  non sono quasi mai le stesse e in genere ti chiedono di raggiungerle in  poco più di mezz’ora. Ricordarsi di portare un documento di identità e  un certificato recente che attesti una fedina penale immacolata, da  esibire su richiesta. Sarà forse quest&#8217;ultimo dettaglio, sarà forse per il reticolato, le mura  di cinta e le porte elettroniche o per le guardie nerborute con  trasmittente in ogni corridoio, ma non appena entri in una di queste  scuole ti si forma subito nella mente l&#8217;immagine di una prigione.<br />
La responsabile delle supplenze ti accompagna in classe consegnandoti un  opuscolo illustrativo con le regole per reprimere l&#8217;eventuale  comportamento scorretto. La punizione peggiore è la <em>&#8220;detention&#8221;</em> con la quale lo studente è costretto a rimanere insieme ad un insegnante  per un&#8217;ora dopo l&#8217;orario scolastico. Ma ci sono anche le <em>&#8220;inclusions&#8221;</em> o le <em>&#8220;exclusions&#8221;</em> dove gli indisciplinati rimangono durante la mattina in consegna in una  piccola stanzetta con gabbiotti separati, un insegnante guardiano e una  porta con serratura a combinazione.<br />
L&#8217;idea platonica di prigione si riaffaccia sempre più prepotentemente.<br />
Ma torniamo alla descrizione della giornata media.</p>
<p>Quando entri in aula devi cercare le istruzioni sul lavoro da far fare in quell&#8217;ora.<br />
Quando si tratta di incarichi giornalieri non è richiesto insegnamento  attivo, anche perché può riguardare una qualunque materia, da educazione  fisica a tedesco, religione o disegno industriale.<br />
Il compito del supplente (in questo caso detto <em>&#8220;cover supervisor&#8221;</em>) è solo di vigilare, raccogliere l&#8217;eventuale lavoro alla fine (i <em>worksheet</em>) e accertarsi dell&#8217;incolumità dei ragazzi.<br />
Essi ti aspettano nelle loro uniformi d&#8217;ordinanza: ogni scuola ha i suoi colori.<br />
Vogliono sapere il tuo nome, magari da dove vieni, poi non interessa niente altro.<br />
Nella stragrande maggioranza dei casi, gli alunni usano i <em>worksheet</em> per fare aereoplanini, ti chiedono carta e penne o altro materiale, che  la scuola fornisce in grandi quantità, per poi distruggerle o  lanciarsele contro. &#8220;Che spreco&#8221;, penso io guardando il pavimento, ma  d&#8217;altronde anche le strade sono piene di spazzatura.<br />
Se ti metti in mezzo al lancio delle matite, oltre a colpirti ti  insultano. Sanno benissimo che nessuno controllerà il loro eventuale  lavoro e dunque perché farlo?<br />
I più tranquilli scrivono <em>sms</em> o vanno su <em>facebook</em>.<br />
Ora qui conviene aprire una parentesi sul concetto di supplente e sulla sua figura in Italia.<br />
Da che mondo è mondo, anche in Italia, nessuno si fila la supplente, a  meno che non sia carina ma anche in questo caso la situazione non cambia  di molto.<br />
Esistono però due importanti differenze rispetto all&#8217;Inghilterra: i voti e le note.<br />
Ogni supplente italiano può dare voti, interrogare, elargire degli otto o  delle insufficienze. Nelle scuole inglesi non ci sono interrogazioni  orali, sono previsti pochissimi test in un anno e solo indicativi, non  pregiudicanti il passaggio all&#8217;anno successivo.<br />
Un supplente italiano può dare note o mandare dal preside.<br />
In linea di principio anche i supplenti inglesi possono scrivere note sul <em>&#8220;planner&#8221;</em> o assegnare punizioni. Dopo un certo numero di &#8220;detenzioni&#8221; lo studente rischia la sospensione o addirittura l&#8217;allontanamento.<br />
Il problema è che è tutta e solo teoria. Nella realtà gli studenti possono anche non fermarsi alle <em>detention</em>, se i genitori non vogliono e poi esistono infiniti cavilli, diversi da scuola a scuola.<br />
Ad esempio, per riprendere qualcuno devi scriverne il nome sulla  lavagna: ma attenzione, devi conoscerlo il suo nome e scriverlo  correttamente anche quando tu sia in una scuola nuova (e in genere non  rivedi mai due volte la stessa classe).<br />
Poi devi scandire bene le parole &#8220;<em>verbal warning</em> numero uno&#8221; e  così via fino a quattro. Altrimenti non è valido: quasi sicuramente il  suddetto non subirà alcune punizione. Se poi riesci a seguire tutta la  procedura e alla fine lo inviti ad andare in una altra aula, ma per  disgrazia gli tocchi la spalla mentre gli apri la porta, allora ha vinto  lui.<br />
Alla tua agenzia verrà chiesto di mandare qualcuno d&#8217;altro perché  probabilmente non sai che gli studenti possono reclamare se vengono  sfiorati e tu magari perdi due giorni di lavoro ben pagati.<br />
Un collega inglese con 20 anni di esperienza mi ha raccontato il  seguente episodio illuminante in merito: un ragazzo era molto  aggressivo, l&#8217;insegnante si avvicina e il ragazzo replica: &#8220;toccami,  così potrò querelarti e portarti via tutti i soldi che hai guadagnato  nella tua vita&#8221;.<br />
Durante una mia ora vedo un pallone da rugby volare attraverso la  stanza. Due ragazzi se lo passano e quando mi alzo per sequestrarlo uno  di loro lo mette nello zaino e dice: &#8220;Gli insegnanti non possono aprire  le nostre borse.&#8221; Poi torno alla cattedra e lui lo ritira fuori.<br />
Una cosa la studiano di sicuro: le righe piccole del regolamento.</p>
<p>Mi è capitato spesso, in scuole in cui non ero mai stato, di essere  oggetto di scherno nei corridoi: gli appellativi più comuni erano &#8220;Harry  Potter&#8221; forse per i miei occhiali o capelli e &#8220;Borat&#8221; per il mio  aspetto non britannico ma piuttosto latino. Ricordo poi un caso in cui  venni colpito dal lancio di una bottiglia di plastica e un altro in cui  diverse piccole, deliziose, pesti presero a calci il paraurti della mia  auto con me dentro. Ma si sa che il calcio è molto considerato qui in  Britannia. Non conoscendo il loro nome, nessuno di loro è stato  rimproverato. Il supplente, insomma, è disarmato o quasi: il branco di  ragazzi in uniforme lo sa e cerca di sfogare un po&#8217; di rabbia repressa.<br />
Se esasperato chiedi aiuto a qualche collega questo inviterà qualcuno  dei ragazzi ad annodarsi meglio la cravatta. Salviamo l&#8217;apparenza,  innanzitutto. Io gli dico che nessuno lavora e lo stato del pavimento  parla da solo e lui ti risponde: &#8220;Certo, certo&#8221; e invita uno dei ragazzi  a togliersi la felpa in classe, come dice il regolamento.<br />
Quanto alle note sul diario, chi mai le leggerà? I genitori qui sono  entità leggendarie, inesistenti, non si vedono fuori da scuola, non  vengono ai colloqui, se vengono non sono alleati degli insegnanti.  Spesso non ci sono nemmeno poi tanti genitori a casa: questo è il paese  dei genitori singoli. In un libro di testo di francese, capitatomi per  le mani, c&#8217;era scritto: &#8220;per i francesi la famiglia è molto importante,  tanto è che mangiano spesso insieme. Che cosa ne pensi? piacerebbe anche  a te?&#8221; Qualcosa vorrà dire.<br />
Le scuole cattoliche in genere sono ben viste perché pare che le famiglie seguano di più i figli.</p>
<p>Riassumendo finora, il lavoro ipotetico durante la supplenza di solito è  tempo e materiale sprecato, gli studenti lo sanno e la scuola anche.  Questo anche perché i supplenti &#8220;giornalieri&#8221; non sono tenuti ad essere  esperti della materia: ci tornerò su dopo perché c&#8217;e&#8217; un motivo  economico dietro questo. La disciplina è molto povera rispetto agli <em>standard</em> italiani e a quelli di altri paesi. Il livello deve essersi abbassato  anche rispetto al passato a sentire le voci in giro, tanto che uno degli  slogan della recente campagna elettorale era &#8220;Ripristiniamo la  disciplina nelle scuole&#8221;. Basti dire che chi l&#8217;ha usato ora è al  governo.</p>
<p>Sono disponibili diverse statistiche in merito ma preferisco riportare  ciò che ho visto e sentito. Il bullismo qui è all&#8217;ordine del giorno e  molto spesso emerge dalla cronaca locale o nazionale. Pochi giorni prima  di scrivere questo articolo un ragazzino è stato ucciso a calci e pugni  davanti ad una scuola nel sud di Londra. Un anno prima, nella scuola in  cui ho insegnato negli ultimi due mesi, uno studente è stato ferito con  un coltello da un altro. Il colpevole era stanco di essere vittima  ripetuta di bullismo e gli insegnanti lo sapevano. Si vedono  continuamente i ragazzi menarsi nei corridoi ma gli insegnanti non  sembrano curarsene, d&#8217;altronde non possono toccarli: è compito dei  guardiani nerboruti separarli, altrimenti perché sceglierli così grossi?</p>
<p>Spesso qui sento dire che la disciplina in una scuola dipende dal preside.<br />
È difficile per me stabilirlo dato che in un anno di presidi non ne ho conosciuto nemmeno uno.<br />
Questo probabilmente è legato ad un loro concetto di gerarchia che preferirei introdurre parlando delle sale insegnanti.</p>
<p>Le sale professori, come altri luoghi, hanno le loro regole non scritte.<br />
Apparentemente tutte le sedie sono uguali ma non è così.<br />
Gli insegnanti di sostegno siedono tutti in una certa zona, i supplenti  in un&#8217;altra, gli insegnanti di ruolo in un&#8217;altra ancora. Nessuno parla o  interagisce al di fuori di tali gruppi. Una volta, in una sala  professori, mi è capitato di fare due chiacchiere con una insegnante  francese di ruolo. Ad un certo punto si è guardata attorno e mi ha  detto: &#8220;vieni spostiamoci perché sei seduto al posto di un altro&#8230;  cioè, non è che il posto sia davvero suo, ma&#8230;&#8221;. Il messaggio era  chiaro. Comunque, per sicurezza fra noi stavamo comunicando in francese.<br />
Spesso capita che i docenti di matematica non parlino con quelli di  storia. Il motivo secondo alcuni è che ognuno passa molto tempo in  edifici diversi (quello di scienze è separato da quello di lingue e così  via) e dunque non ci si conosce molto al di là della propria cerchia.<br />
Sarà anche così.<br />
Tanto quando sei un supplente nessuno ti rivolge la parola e se lo fanno  sono molto altezzosi. A meno che non scoprano che sono un docente  qualificato come loro e che ho anche un dottorato di ricerca in fisica  teorica.<br />
A quel punto mi chiedono persino come mi chiamo.<br />
I supplenti da una giornata, infatti, non sono necessariamente  abilitati, né per forza laureati. Anche per questo vengono pagati la  metà di un insegnante: £70 invece che £150 al giorno, meno il 20% di  tasse e la quota dell&#8217;agenzia. Alla fine le due paghe nette sono circa  £50 e £90 al giorno.<br />
Questo è un punto importante perché spiega come mai sia stata introdotta recentemente questa figura del <em>&#8220;cover supervisor&#8221;</em>:  per far risparmiare le scuole. Quando un docente si assenta per meno di  tre giorni si può ricorrere a tale espediente altrimenti si deve  cercare un docente abilitato in quella materia.<br />
Mi è capitato spesso di incontrare classi che cambiavano continuamente  insegnante (e in genere erano le peggiori). Prima di trovare un incarico  fisso ho quasi sempre fatto il supplente giornaliero. Ho lavorato per  mesi e mesi, tutti i giorni, a volte ricevendo più telefonate da agenzie  diverse.<br />
Il numero delle assenze non è di sicuro basso, sebbene Leeds non sia  certo Londra. E ogni volta, dal registro alla reception e dall&#8217;angolo  dei supplenti in sala professori notavo un folto numero di supplenti  come me. Il numero delle agenzie private che offrono questi servizi si  conta in decine. Secondi alcuni colleghi il motivo dietro a tutte queste  assenze è legato all&#8217;insoddisfazione, allo stress o alla disciplina.  Forse anche il rigido clima dello Yorkshire avrà il suo peso, io non  saprei. Però potrei raccontare come io abbia avuto il mio incarico per  il <em>summer term</em>. Un insegnante di fisica abbastanza giovane,  membro permanente e ben voluto, rimprovera un ragazzo nel corridoio per  qualcosa che ha fatto. Quest&#8217;ultimo reclama con la scuola dicendo che  gli è stato rivolto un insulto a sfondo razziale. Non ci sono testimoni  ma viene aperta comunque un&#8217;inchiesta sul professore: forse per il suo  temperamento irlandese o per motivi pregressi, il docente decide di  licenziarsi da sé.<br />
Si vede che aveva visto &#8220;In nome del Padre&#8221; una volta di troppo.<br />
Questo episodio mi permette di introdurre il tema razziale e sociale.</p>
<p>Gli Inglesi amano molto il calcio e come nel campionato ci sono le  scuole di serie A, B, C, D e via con l&#8217;alfabeto; e si sa che  l&#8217;iscrizione alla serie A costa più della B.<br />
Sono stato in una di quelle scuole delle lettere più avanti e il 90% dei  ragazzi era di colore e così gli insegnanti e i guardiani nerboruti.  Quel che ho trovato? Studenti e colleghi più gentili del solito. Una  vecchia pachistana mi ha regalato una copia del corano: mi ricordava un  po&#8217; mia nonna. Ci sono scuole di elite e scuole ghetto. Forse non solo  le scuole: vivo da un anno in questo paese e non ho mai visto un  tassista bianco, un gelataio biondo o un benzinaio non indiano. Non ci  sono le caste, almeno non esplicitamente, ma forse ognuno ha il suo  posto, come in sala professori.<br />
Sono tutti così attenti al <em>politically correct</em> da farmi venire qualche sospetto.<br />
Come si spiega l&#8217;auto con me dentro, rigata al grido di <em>&#8220;f***ing muslim&#8221;</em> da parte di un gruppetto di ragazzini tredicenni in centro città? (e  sono un bianco caucasico, ahimè con barba e capelli neri), gli insulti  tra compagni di classe &#8220;Ebreo&#8221;? Tutta colpa del partito neofascista BNP ?<br />
Nel calcio almeno gli stranieri sono apprezzati, a patto di fare goal.<br />
Tornando alle quote di iscrizione, nelle scuole statali non si paga ma  per una &#8220;scuola decente&#8221; si va dalle 4 alle 14mila sterline all&#8217;anno.  Almeno stando a quanto ti dicono. Li varrà?</p>
<p>Le scuole inglesi rispetto alle italiane sono come l&#8217;<em>Enterprise</em> rispetto alla Zattera della Medusa.<br />
In ogni aula ci sono lavagne multimediali con proiettori e connessioni  internet, portatili per gli studenti, libri di testo e banchi di  laboratorio ben attrezzati. Manca il Signor Spock ma la fantascienza c&#8217;è  tutta. In Italia, invece, andiamo lentamente alla deriva e finiremo per  divorarci tra di noi. Nelle materie scientifiche si fanno moltissime  dimostrazioni pratiche. Ogni singolo concetto è ancorato a esempi e  applicazioni tecnologiche. Chi ne ha voglia può imparare molte cose.<br />
Il problema è che non ci sono le interrogazioni orali e i test sono solo  indicativi. Gli studenti tendono a non studiare: d&#8217;altronde i libri di  testo sono collettivi e rimangono a scuola, dove studiano? Tutto viene  rimandato al momento della <em>&#8220;revision&#8221;</em>, un ripasso da fare con l&#8217;aiuto di libri appositi, insegnanti privati e soprattutto di programmi <em>online</em>: un po&#8217; come per i quiz della patente, insomma.<br />
Nella scuola dove ho potuto davvero insegnare fisica ho avuto anche delle ottime classi. In particolare gli studenti di <em>A-Level</em> (16-18 anni): si trasformano, diventano brillanti e interessati come  fossero all&#8217;università. D&#8217;altronde è un po&#8217; come se lo fossero: piccoli  gruppetti da 6 o 10 di gente che ha scelto quei corsi. Il primo esame  importante, infatti, lo hanno a 16 anni, il GCSE; poi possono fare corsi  per andare subito a lavorare oppure scegliere due o tre materie e  studiare solo quelle per due anni, l&#8217;<em>A-Level</em>, (tipo la maturità italiana o l&#8217;Abitur tedesca.)</p>
<p>Questi esami non li fa la scuola ma compagnie private che stampano i  libri e sono responsabili dei programmi ufficiali. L&#8217;esame consiste in  questionari prestampati in cui scrivere le risposte: c&#8217;è un lungo elenco  di domande già pronte e solo rimescolate di volta in volta, con  pochissimo spazio per l&#8217;astrazione o l&#8217;approfondimento.<br />
A volte ho avuto anche l&#8217;impressione che alcune domande volessero come  &#8220;pilotare&#8221; le opinioni degli studenti. In mezzo a esercizi sulla gravità  e il moto dei pianeti ne ricordo una che chiedeva: &#8220;Immagina che il  governo voglia costruire una base sulla Luna con un telescopio per fare  nuove scoperte, ma che la gente protesti perché con tutti quei soldi si  potrebbero migliorare le condizioni di vita dei più poveri: scrivi un  argomento a favore e uno contro.&#8221;<br />
Quello contro era già nel testo, dunque ti bastava imparare quello pro.  Forse sono troppo sospettoso, comunque su 14 domande in media da 2 punti  questa ne valeva 5.</p>
<p>Con tutti i suoi difetti, il bagaglio culturale della &#8220;zattera&#8221; italiana  mi sembra di maggior spessore. Poi magari si imbarca acqua e si affonda  nei test internazionali, dove l&#8217;Italia è 37esima e la Gran Bretagna  14esima. Forse anche perché queste prove somigliano più ai quiz con cui  si allenano gli studenti britannici, chi lo sa?<br />
L&#8217;insegnamento, infatti, mi sembra molto standardizzato: ogni scuola ha un pacco di presentazioni <em>powerpoint</em> già pronte da proiettare e fogli di lavoro da stampare e distribuire.  Le lezioni più che essere preparate possono essere semplicemente  &#8220;scelte&#8221;.<br />
Lo stipendio degli insegnanti è quasi il doppio che in Italia eppure il  numero di ore di lavoro è lo stesso e il costo della vita forse anche  più basso. Il problema dei precari non esiste: se una scuola ti assume,  sei permanente. D&#8217;altra parte esiste un controllo qualità: commissioni  di ispettori che ogni tot anni vengono per un giorno o una settimana e  possono anche farla chiudere se non va bene.<br />
Io non ero un ispettore e dunque osservavo una tranquilla normalità. Si sprecano molte risorse e potenzialità.</p>
<p>A volte ho avuto l&#8217;impressione che si cercasse solo di far passare il  tempo. Spesso assegnano dei lavori completabili in pochi minuti con un  poster o un copia e incolla e per il resto dell&#8217;ora li lasciano liberi  di giocare al computer o andare su <em>facebook</em>, ascoltare musica o guardare un video su <em>youtube</em>.  È una cosa quotidiana, ordinaria.&#8221;Perché li lasciate giocare?&#8221; ho  chiesto una volta, incuriosito, ad un collega. &#8220;Aiuta la loro  concentrazione&#8221; mi ha risposto, probabilmente credendoci. Anche io credo  che giocando si impari, ma questa è un&#8217;altra cosa. Poi vedendo alcuni  ragazzini intenti a uccidere civili da un elicottero, in un simulatore  terribilmente realistico, aggiungo: &#8220;Ma perché permettete un gioco come  questo?&#8221; &#8220;Ah sì, forse è vietato ai minori, ma tanto i genitori li  comprano loro ai figli&#8230;&#8221;<br />
Non tutti si portano penne o quaderni dietro, ma il telefonino e l&#8217;<em>ipod</em> non mancano mai. La playstation avanza di due caselle e mangia il  computer di scuola. Le insegnanti si arroccano temporaneamente nella <em>staff room</em>, temendo lo scacco. I pedoni guardano lo schermo condividendo cuffiette stereo.<br />
Mi avvicino ai ragazzi per scambiare due chiacchiere, mentre mitragliano allegri e concentrati.<br />
Uno di loro mi dice: &#8220;Da grande voglio fare il soldato in Iraq&#8221;.<br />
Non credo sappia dove sia l&#8217;Iraq, ma l&#8217;importante è che nessuno educato a Eaton, o altrove, un giorno ce lo mandi.<br />
La partita continua.</p>
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<p>Davide Maimonide</p>
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		<title>La vita o si gode o si paga</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 19:08:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: ioacquaesapone Una scuola di vita che aiuta a scoprire la meraviglia che c&#8217;è in ognuno di noi e a diventare promotori di sviluppo di vita di Alberico Cecchini Non siamo vasi da riempire, da formare, da standardizzare. Ognuno di noi è un preziosissimo seme che sboccia solo se trova le condizioni giuste. Italia Solidale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte: <a href="http://www.ioacquaesapone.it/articolo.php?id=444" target="_blank">ioacquaesapone</a></p>
<p>Una s<a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/imagesallegria.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15206" style="margin: 8px;" title="imagesallegria" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2010/08/imagesallegria.jpg" alt="" width="277" height="296" /></a>cuola di vita che aiuta a scoprire la meraviglia che c&#8217;è in ognuno di noi e a diventare promotori di sviluppo di vita<br />
di Alberico Cecchini</p>
<p>Non siamo vasi da riempire, da formare, da standardizzare. Ognuno di noi è un preziosissimo seme che sboccia solo se trova le condizioni giuste.<br />
Italia Solidale propone una originale scuola riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione per una nuova figura professionale: il “Promotore di Sviluppo di Vita e Missione”.<br />
Questa scuola è terreno fertile per le nostre potenzialità, con insegnanti che non fanno parole, ma soprattutto amano, salvano la vita a migliaia di bambini nel mondo e testimoniano intensamente che la vita è qualcosa di molto più grande e bello di ciò che crediamo o vediamo in tv.</p>
<p><span id="more-14640"></span></p>
<p>Quando alcuni anni fa lessi per la prima volta e tutto d’un fiato un libro di Padre Angelo Benolli “Uscire da ogni inganno”, un brivido mi corse lungo tutta la spina dorsale. Non credevo ai miei occhi: come poteva un uomo avere tutta quella sapienza? Sentivo vibrare dentro le mie vertebre la forza di quelle verità profondissime, quanto ignorate dalla cultura corrente. Finalmente vedevo confermate alcune delle verità a cui ero arrivato con l’esperienza. Però ancora non riuscivano a convivere una con l’altra e producevano in me gravi contrasti. Così improvvisamente trovavo che, come in un puzzle, c’era tutto un ordine ben preciso in come siamo stati creati e che questo ordine solo poteva portare pace, gioia, libertà, amore.<br />
A me fu ben chiaro da subito che avevo trovato un tesoro preziosissimo e dopo quasi 10 anni posso sinceramente dire che mi ero sbagliato, senza dubbio l’avevo molto sottostimato. Infatti, frequentando la scuola che proprio ora sta partendo www.italiasolidale.org, sono entrato in una nuova era della mia vita. Perché neanche capire può bastare, occorre operare, risolvere. Non finirò mai di ringraziare il Signore per avermi permesso di incontrare le persone che cercano con umiltà di portare avanti questa nuova cultura. Mi hanno aperto tutto un mondo, in fondo quello che da sempre inconsciamente cercavo. Testimoniano che seppur difficile è possibile amare, anzi necessario.</p>
<p>Sì, una cultura assolutamente nuova, eppure universale ed eterna perché saldamente fondata in Cristo. Una fresca sorgente di vita, nell’amore per se stessi e per gli altri, che sgorga dall’esperienza di P. Angelo Benolli in oltre 50 anni di ricerca della verità nell’aiuto alle persone. Un aiuto che risolve perché capace di entrare dentro l’inconscio, là dove sono registrati i blocchi e le esperienze dimenticate, ma che condizionano la nostra vita, ci fanno ammalare, ci impediscono di gioire. Capace di aiutarci a riconoscere finalmente tutta una serie di inganni culturali e relazionali che ci impediscono di essere ciò che veramente siamo. Liberando finalmente le nostre energie migliori che ormai neanche sappiamo più di avere.<br />
Ci vuole tempo per arrivare ad una completezza di vita: occorre comprendere, risolvere e sanare tutto ciò che ci ha colpito nella nostra storia, ma è incredibile vedere come le persone, di fronte agli approfondimenti di questo corso, colgono spunti importantissimi da calare immediatamente nella loro vita e nelle loro relazioni per cominciare a tirare fuori quell’Io Potenziale che brama di uscire per vivere tutta la forza presente in ciascuno di noi. Consiglio questo corso a chi ha ancora l’umiltà e la pazienza di mettere in discussione tutto di se stesso e di quello che già sa, per aspirare ad avere dalla vita, non qualcosina di buono, ma tutto il meglio. Solo tornando bello come un bambino comprendo i misteri più grandi.</p>
<p>Un viaggio nella meraviglia della scienza ed insieme nella nostra storia personale che porta ad amare se stessi e gli altri, una esperienza che permette di liberare la fede da ogni condizionamento. Troppa gente crede di avere fede, ma non ce l&#8217;ha, se non nella testa, non per colpa sua, ma perchè è senza amore. Io ero così. Di fatto la vera fede si sperimenta nell&#8217;anima e si traduce nel sentirsi davvero amati, personalmente, puntualmente, immensamente. Molto più di quello che chiedevamo. E di conseguenza mettersi al servizio degli altri diventa la cosa più bella. Dà gioia aiutare con rispetto e spesso risolve.</p>
<p>Non è una passeggiata: infatti la scuola dura quattro anni e non basta, ma la sua esistenza ed il fatto che proprio ora inizia (i cicli ripartono solo ogni quattro anni) è un fatto di grande amore. Per chi sa che la vita è una e che o si vive o si paga. Per chi vuole far fronte ad una realtà intorno sempre più malata e mettersi in movimento per non morirne. Per chi vuole ricevere non solo per se stesso, ma per scambiare con gli altri. Si può dare se non riceviamo prima?</p>
<p>COME E DOVE<br />
E&#8217; possibile seguire i corsi anche a distanza attraverso internet.<br />
Iscrizioni entro il 31 ottobre 2009.<br />
Italia Solidale Onlus, via Santa Maria<br />
de&#8217; Calderari, 29 Roma, tel. 06.68.77.999<br />
www.italiasolidale.org</p>
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		<title>Antonello Venditti: Alta marea</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 19:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino Bottaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archetipi Musicali]]></category>

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		<description><![CDATA[Autostrada deserta al confine del mare sento il cuore più forte di questo motore Sigarette mai spente sulla radio che parla io che guido seguendo le luci dell&#8217;alba Lo so lo sai la mente vola fuori dal tempo e si ritrova sola senza più corpo né prigioniera nasce l&#8217;aurora Tu sei dentro di me come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ggc2dScXqMo" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/Ggc2dScXqMo"></embed></object></p>
<p><span id="more-14898"></span></p>
<p style="text-align: center;">Autostrada deserta al confine del mare<br />
sento il cuore più forte di questo motore<br />
Sigarette mai spente sulla radio che parla<br />
io che guido seguendo le luci dell&#8217;alba<br />
Lo so lo sai la mente vola<br />
fuori dal tempo e si ritrova sola<br />
senza più corpo né prigioniera<br />
nasce l&#8217;aurora<br />
Tu sei dentro di me come l&#8217;alta marea<br />
che scompare e riappare portandoti via<br />
Sei il mistero profondo, la passione, l&#8217;idea<br />
sei l&#8217;immensa paura che tu non sia mia.<br />
Lo so lo sai il tempo vola<br />
ma quanta strada per rivederti ancora<br />
per uno sguardo per il mio orgoglio<br />
quanto ti voglio<br />
Tu sei dentro di me come l&#8217;alta marea<br />
che scompare e riappare portandoti via<br />
Sei il mistero profondo, la passione, l&#8217;idea<br />
sei l&#8217;immensa paura che tu non sia mia.<br />
Lo so lo sai il tempo vola<br />
ma quanta strada per rivederti ancora<br />
per uno sguardo per il mio orgoglio<br />
quanto ti voglio<br />
&#8230;&#8230;.per dirti quanto ti voglio<br />
&#8230;&#8230;.per dirti quanto ti voglio<br />
&#8230;&#8230;.per dirti quanto ti voglio</p>
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