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Archive del 11 marzo 2009

di Virginia Greco – 04/03/2009

Fonte: Terranauta [scheda fonte]

Ogni giorno ettari di foresta vengono rasi al suolo per produrre legname o per lasciare spazio a pascoli e piantagioni di olio di palma e gomma. L’ Unione Europea ha sancito pochi giorni fa una normativa che permetterà di controllare l’origine del legname importato e prevenire il disboscamento illegale. Ma l’allarme deforestazione persiste.

Negli ultimi 35 anni la popolazione umana è quasi raddoppiata, quella animale è diminuita di un terzo e le foreste tropicali si sono dimezzate.

La Commissione Ambiente dell’Unione Europea ha finalmente stabilito, in fatto di commercio di legname, norme precise che dovrebbero prevenire e punire più efficacemente i traffici illeciti e, di conseguenza, l’incontrollata devastazione delle foreste. Si tratta di un documento di estrema importanza, a lungo atteso dalle associazioni ambientaliste, che ha visto la luce dopo un dibattito durato cinque anni. Secondo tali nuove disposizioni, le imprese coinvolte in attività commerciali del settore dovranno responsabilizzarsi maggiormente e dimostrare che il legname che importano in Europa è prodotto legalmente. La legge fornisce indicazioni a tutti i componenti della filiera riguardo a come dimostrare la correttezza del proprio operato e, inoltre, stabilisce norme concrete circa le punizioni da impartire a quanti non dovessero rispettarla. Leggi il resto di questo articolo »

APTOPIX ITALY BERLUSCONIMolti di noi pensano che la parentesi Berlusconi sia qualcosa di momentaneo e reversibile, ma i danni che questo individuo potrà creare alla nostra nazione sono molto di più che un rimbambimento generale dato dalle sue reti televisive. Molto di più delle sue limitazioni alle libertà per i piccoli e l’impunità per lui e le sue aziende. Sarà molto di più che un aiuto alle mafie con i vari progetti di ponti e inceneritori. Sarà molto di più della distruzione ambientale, della depenalizzazione dei reati contro l’ambiente, molto di più dell’incitamento di armare i ragazzi di sedici anni per “mandarli a caccia”. Molto di più della scomparsa della libertà di stampa. Molto di più dell’esercito sulle strade e delle telecamere sopra le nostre teste; molto di più dell’appoggio incondizionato ad Israele contro gli interessi europei. Molto di più dell’appiattimento culturale e della coercizione avvolgente.
Alla fine potremo trovarci con un’impostazione dello stato dittatoriale che si reggerà sulla paura e sulla crisi da cui sarà molto difficile uscirne.

Nel frattempo l’uomo si sta impossessando di Mediobanca, di Unicredit per preparare il grande assalto all’ultimo bastione: le Generali.
Leggete questo articolo:

Le conseguenze economiche delle scelte di Berlusconi

di Marco Sarli

Uno dei libri più belli e più animati da una grande passione civile che mi sia capitato di leggere è certamente The Economic Consequences of the Peace scritto da John Maynard Keynes nel 1919, all’indomani del suo polemico abbandono dei lavori della Conferenza di Pace di Versailles che poneva fine a quella mattanza di massa che era stato il primo conflitto mondiale, un testo da lui scritto per protestare contro le assurde pretese degli alleati nei confronti della Germania sconfitta, pretese che contrastavano nettamente con gli impegni previsti nell’atto di resa e che crearono le condizioni più adatte all’avvento del nazionalsocialismo dopo il disastro iperinflattivo che aveva caratterizzato la Repubblica di Weimar.

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moneyPer creare il debito servono molti meno capitali di quelli che si mettono in circolazione. Vediamo come funziona il sistema…

DI ANDREA MONTELLA
valori.it

La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa avere benefici. Le guerre devono essere dirette in modo tale che entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere.”
Amschel Mayer Rothschild (1773)

I Rothschild, che hanno quell’interessante punto di vista su come farci indebitare, hanno, in tre secoli, costruito un impero economico, con 40 uffici in 30 paesi e una posizione di leadership in tutte le maggiori operazioni di finanza straordinaria nel Vecchio Continente.

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Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
SCIE CHIMICHE
Corso Nuova Fotografia