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Archive del 21 aprile 2009

Berlusconi tra i terremotati abruzzesiMercoledì scorso, due giorni dopo il terremoto in Abruzzo, le Commissioni Difesa di Senato e Camera hanno espresso parere favorevole (con l’astensione dei commissari del Pd) sul piano governativo per l’acquisto di 131 caccia-bombardieri F-35 e per l’ampliamento della base aerea di Cameri (Novara) dove i velivoli verranno assemblati.
Un piano di riarmo che in diciotto anni ci costerà oltre 17 miliardi di dollari, pari a 13 miliardi di euro.
Una spesa enorme “a cui si farà fronte – si legge nel documento della Commissione camerale – attraverso risorse già individuate nell’ambito delle disponibilità dello stato di previsione del Ministero della Difesa nonché attingendo ad altre fonti di finanziamento”.
Non è previsto nessun esame in aula.
Vi riproponiamo l’articolo che PeaceReporter aveva pubblicato appena appresa l’esistenza di questo piano.

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510ja36793l_sl500_1Posto questo interessante articolo di Iacuelli perché raggiunge al cento per cento quello che penso della situazione economica italiana del momento. E avverto che quel che sta avvenendo, lo sta avvenendo per due ragioni fondamentali:
1. perché paghiamo ancora lo scotto dell’aver perso la seconda guerra mondiale con accordi segreti tuttora validi e prorogati sine die, mai ufficialmente rimessi in discussione;
2.  perché in più paghiamo il conto del fallimento dello Stato – non dichiarato per continuare a permettere questi sporchi ricatti nelle quinte che ingrassano i nostri politici che vendono la torta – dovuto al nostro debito pubblico FRAUDOLENTO manipolato da chi ci sta appunto colonizzando.
Ad esempio la Banque de France che, contrariamente a bankitalia, è un organo pubblico, controllato dallo Stato francese e pertanto che condivide gli utili derivanti dalla produzione monetaria con lo stesso Stato francese. Leggi il resto di questo articolo »

Chissà perché in ogni tentativo di bloccare la stampa libera c’è sempre un Levy di turno, un nome ebraic come i proprietari del 99% delle fonti di informazione. Non in conflitto di interessi vero?

Internet: l’ennesimo disegno di legge

indecent_by_dogeatdog5di maurizio carena

Per la classe dirigente, il controllo di internet è ormai un chiodo fisso, una priorità irrinunciabile.

I senatori del PD Vita e Vimercati hanno recentemente depositato in Senato un progetto di legge su “neutralità delle reti, free software e società dell’informazione”.
Tale iniziativa, risalente all’ultima decade di marzo e ripresa ieri da punto-informatico.it, è, nelle parole degli esponenti del partito oggi all’opposizione, “una proposta organica per la modernizzazione digitale del sistema delle imprese e della pubblica amministrazione”.
Questo è ciò che dicono. Vediamo cos’hanno fatto nel recente passato.
Ottobre 2007: il “Centrosinistra” approvava, senza troppo clamore, il Ddl Levi-Prodi (“legge sul riassetto dell’editoria“), provvedimento che, nel solco della “migliore” tradizione fascista, prevedeva per siti e semplici blogger del Belpaese l’obbligo di registrazione al ROC (Registro Operatori Comunicazione), nonché l’estensione su di essi dei “reati a mezzo stampa“.

Ecco cosa si intendeva per “riassetto dell’editoria”: poter minacciare di querela per diffamazione qualsivoglia blogger.

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Posto qui un articolo trovato sul blog Informazionescorretta, che riassume correttamente la situazione economica riportando anche dati ripresi dal sito della LEAP/Europe2020!

Inevitabile default degli USA

death_by_debt_by_jessiechristMentre Tremonti e la Marcegaglia affermano che ormai la crisi è passata, sempre fedeli a rilanciare ogni flebile sussurro della troppo-grande-per-fallire Goldman Sachs (vedremo fino a quando), le Borse rispondono con una netta caduta come non se ne vedevano da un po’. Mentre scriviamo, infatti, Milano perde il 4%. Oltreoceano, Citigroup prosegue le montagne russe con una perdita del 15% ed un ritorno a 3 dollari per azione.

Ampio risalto viene anche dato dai media alle dichiarazioni iraniane su Israele stato razzista. Ci sarebbe davvero molto da approfondire a riguardo, ma un post non basterebbe.

Nessuna parola invece sul GEAB Report numero 34, che eppure parla di cose molto interessanti, a partire dal prossimo default degli USA sul loro debito.

Come promesso nel post precedente, eccovi la seconda parte di tre. Se vi siete persi la prima parte, leggetela prima di procedere: racconta quella che sarà la Grande Fuga della Cina dal Dollaro.

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Postiamo una lettera interessante di un abruzzese, indirizzata a Beppe Grillo.

di M.B.
abruzzo_terremoto05Gentile Signor Beppe Grillo, chi le scrive lo fa da una parte dell’Abruzzo che, grazie a Dio non ha subito danni, (paura a parte) visto che vive sulla costa.
Non posso darle torto quando sottolinea il fatto che, visto che da mesi l’Aquila era soggetta a forti scosse, si poteva fare di più.
E le segnalo un fatto che lo conferma.
Ho molti parenti e conoscenti che sono appartenenti ai testimoni di Geova. Questa comunità è molto unita pronta a soccorrersi a vicenda e, in occasione del terremoto, le comunità vicine si sono subito mobilitate per soccorrere i confratelli che ne avevano bisogno.
Su richiesta di mio figlio, membro attivo di questa religione, e anche perché desiderosa di rendermi utile, ho reso disponibile la mia casa e mi sono preparata per ospitare una famiglia, (una coppia con due ragazzi) e mi sono preoccupata di quello che poteva servire con urgenza loro, immaginando non avessero più nulla.
Immagini la mia meraviglia nel vederli arrivare con i bagagli al seguito!

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In Gran Bretagna è stata lanciata una campagna che vuole spegnere la tv per sette giorni. La ‘Tv Turnoff Week’ è una iniziativa nata in Inghilterra, ma ripresa anche da numerosi altri Paesi che comincia oggi e finirà domenica.

‘Get out of the box’ è lo slogan stampato in migliaia di manifesti appesi nelle strade di Londra e di altre città inglesi. Gli organizzatori hanno invitato la gente a invitare i propri vicini di casa, per chiacchierare, invece che guardare lo schermo televisivo. La settimana della tv spenta è un’iniziativa nata tredici anni fa grazie a un’invenzione di David Burke, un americano di 44 anni residente in Inghilterra da anni. Secondo quanto racconta Burke, ” un giorno mi sono reso conto dell’assurdità di entrare in una stanza in cui nessuno parla perchè tutti sono ipnotizzati da uno schermo luminoso”.

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Gianni Lannes
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Antonella Randazzo
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