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Archivio di dicembre 2009

Link: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6557

FONTE: POLITICALTHEATRICS.NET

US-troops_1215303cGli analisti militari russi riferiscono oggi al primo ministro Putin che il presidente USA Barack Obama ha diramato l’ordine al comandante del Comando Settentrionale (USNORTHCOM), il generale Gene Renuart dell’Air Force statunitense, di “cominciare immediatamente” ad aumentare il numero dei militari di un milione di unità, a partire dal 30 gennaio 2010. Questi rapporti mettono in guardia sullo scoppio previsto di una guerra civile negli Stati Uniti prima della fine dell’inverno.

Stando a questi rapporti, Obama ha avuto nelle settimane precedenti “numerosi” meeting con il suo consiglio di guerra su come gestire al meglio l’attesa implosione del sistema bancario nazionale mentre, al contempo, tentava di mantenere l’egemonia militare statunitense sul mondo, in quella che gli analisti militari russi definiscono “l’ultima mossa strategica” il cui successo è “lontano dall’essere accertato”.

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di Felice Capretta – http://informazionescorretta.blogspot.com/

indice di borsaA grande richiesta pubblichiamo ampi stralci del GEAB report 39.

Di seguito la prima parte gratuita, a breve le parti successive. (Ndr: noi di StampaLibera le pubblichiamo tutte e tre di seguito)
Grazie a Fedro55 per la traduzione.

GEAB 39 – Crisi sistemica globale

Gli Stati di fronte alle tre scelte brutali del 2010: Inflazione, Forte pressione fiscale o Cessazione dei pagamenti.

Come già anticipato dal LEAP/2020 nel Febbraio scorso, in mancanza di un importante riassetto del sistema monetario internazionale, il mondo sta entrando attualmente nella fase della dislocazione geopolitica mondiale della crisi sistemica globale.

Per l’anno 2010, sul fondo della depressione economica e sociale e dell’accresciuto protezionismo, questa evoluzione sta così condannando la maggioranza degli Stati a scegliere fra tre scelte “brutali” e cioè: l’inflazione, la forte crescita dell’imposizione fiscale o la cessazione dei pagamenti.

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Una triste realtà… Ed io non potrei non essere d’accordo con quello che sta scritto in questo articolo!

Certo tutto “costa meno” e soprattutto un posto così ha il merito di creare molti posti di lavoro. E in una società in cui non si è in grado di autoprodursi più niente, in cui non si sa nemmeno quale è la stagione in cui matura questo o quel frutto, in cui si è persa ogni competenza riguardante il saper fare ed ogni voglia di re-impararlo, in cui non si ha più il tempo per niente, quello di avere un lavoro (anche se spesso con contratti da fame a tempo determinato) è una priorità. Che poi sia quello di cassiera o di impacchettatore di regali di Natale poco conta. Meglio non imparare più niente, ma avere uno straccio di stipendio per qualche mese, a quanto pare…

Link: http://www.terranauta.it/a1625/l_urlo/i_centri_commerciali_tra_superfluo_e_tempo_libero.html

di Andrea Bertaglio

centro commerciale interno
Quale miglior modo di passare un sabato o una domenica pomeriggio se non passeggiando nella sgargiante allegria di un centro commerciale?

Provengo dalla Lombardia e, più precisamente, dal cosiddetto hinterland milanese. Non so quanti di voi siano stati in questa zona negli ultimi anni, ma nel raggio di una cinquantina di chilometri attorno a Milano (e anche più, verso Brescia) si è verificata una diffusione di centri commerciali che ha dell’incredibile.

Crescono come funghi, ne fanno uno ogni pochi mesi! Io per mia fortuna (e mia scelta) non vivo più lì da tempo, ma ogni volta che ci torno ne vedo uno nuovo.

Tutto questo per dire che, mio malgrado, ho spesso avuto modo di metterci piede (nonchè alcuni anni fa di lavorarci!).

Tralasciando il noto e triste fatto che grazie anche a questi posti ed ai loro prezzi più o meno stracciati, i piccoli negozi stiano scomparendo (e tralasciando il discorso che si potrebbe aprire sull’arroganza e lo sfruttamento delle catene di supermercati verso i vari produttori, che richiederebbe un articolo a sé), quello che mette più angoscia dei centri commerciali è l’atmosfera che ci si trova dentro.

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Ogni cosa possiede energia: paura, rabbia, gelosia, odio.
Ma tu non sei consapevole del fatto che tutte queste cose ti portano letteralmente a sprecare la tua vita!

Osho
Libro: “Il gioco delle emozioni. Liberarsi da rabbia, paura e gelosia” di Osho

di Gennaro Carotenuto – Link: http://eurasia.splinder.com/

Uruguay, America latina, Pepe Mujica presidente, ‘il mondo alla rovescia’

Propaganda_TupamaroPepe Mujica, l’ex guerrigliero Tupamaro, per 13 anni prigioniero della dittatura fondomonetarista, per nove anni rinchiuso in un pozzo e torturato continuamente, è il nuovo presidente della Repubblica in Uruguay. Ha ottenuto il 51,9% dei voti, superando il 50.4% con il quale Tabaré Vázquez era stato eletto cinque anni fa. Il suo rivale, Luís Alberto “Cuqui” Lacalle, del Partito Nazionale, si è fermato al 42.9% dei voti.
E’ uno scarto di nove punti, superiore a tutte le aspettative e, con un’affluenza alle urne superiore al 90% in uno dei paesi dal più alto senso civico al mondo, conferma che quella del presunto rifiuto per la figura popolana e popolare e dal passato guerrigliero di Mujica era una menzogna cucinata e venduta a basso costo dal complesso disinformativo-industriale di massa.
Il trionfo di Mujica è espressione di quello che negli anni del Concilio Vaticano II si sarebbe definito “segno dei tempi”. Come ha detto lo stesso dirigente politico tupamaro, emozionatissimo nel suo primo discorso sotto la pioggia battente a decine di migliaia di orientali che hanno festeggiato con i colori del Frente Amplio, quello che lo porta alla presidenza è proprio “un mondo alla rovescia”.

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medicina-stetoscopioLa malattia viene considerata,  “purtroppo” dai più, lo “stato normale dell’essere  vivente”: è questo l’humus migliore per la sua costante crescita in quantità e gravita’…..vediamone le “Leggi che governano” la sua nefasta “sopravvivenza”….

Le leggi dell’industria farmaceutica

Fonte: http://www4it.dr-rath-foundation.org/argomenti/industria_farmaceutica/le_leggi_dell_industria_farmaceutica.html

Principi fondamentali che regolano il “business con la malattia” dell’industria farmaceutica. Non rientra tra gli interessi economici dell’industria farmaceutica prevenire le malattie comuni; il mantenimento e l’espansione delle patologie è una condizione essenziale per la crescita finanziaria di questa industria.

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di Felice Capretta – http://informazionescorretta.blogspot.com/

fiore-desertoPer una volta, la stampa mainstream fa un buon lavoro.
Spazio dunque a La Stampa che ha osato dedicare il giusto spazio ad un articolo un po’ fuori dal comune sul suo sito.
Ve lo proponiamo, un po’ perchè è venerdì, un po’ perchè anche nel peggior crollo economico ci teniamo a ricordare che la felicità, la gioia e la serenità sono destinate a prevalere per chi vorrà farle prevalere.
E parla di temi cari a noi che scriviamo di informazione scorrettissima.
Originale su La Stampa , recensione di un libro che non ci sentiamo di suggerire nè nel bene nè nel male, dal momento che non l’abbiamo letto :-)
Prima di procedere, comunichiamo il dato ufficiale atteso per oggi sulla disoccupazione USA, che è scesa dal 10,2% al 10% su base annua. (c’e’ chi la spaccia per buona notizia…)

Parlate con amore: è la via maestra per combattere le ingiustizie.

di Ciro Imparato

C’è poco da fare: nessuno ama i soprusi. Nessuno sopporta i furbetti. Nessuno tollera le situazioni in cui qualcuno si arricchisce a scapito di altri. Tutti noi viviamo anelando ad un mondo giusto e corretto che però, giorno dopo giorno, telegiornale dopo telegiornale, sembra dileguarsi sempre più lontano all’orizzonte.
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Link: http://www.movisol.org/09news232.htm

dubai3 dicembre 2009 (MoviSol) – Quella che viene chiamata la “crisi di Dubai” è in realtà il crollo del sistema monetario globale centrato a Londra. Lungi dall’essere un luogo periferico, Dubai svolge un ruolo chiave nell’organizzazione di riciclaggio dei proventi criminali dell’impero.

La cosiddetta crisi è diventata ufficiale il 25 novembre, quando Dubai World, l’azienda della famiglia reale dell’Emirato, ha chiesto una moratoria sui debiti di sei mesi. Dubai World ha circa 60 miliardi di dollari di debiti, la metà dei quali verso le banche europee. L’annuncio ha ovviamente provocato una frana nei mercati azionari di tutto il mondo, colpendo particolarmente i titoli bancari.

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di Milena Spigaglia per StampaLibera

re204yaaX_20091204L’asilo Cip e Ciop di Pistoia va ad aggiungersi ad una lunga serie di case dell’orrore con cui avremmo preferito non doverci confrontare.

Al sicuro in un piccolo e diabolico reame fondato sulla crudeltà, sulla simulazione e la bugia, due streghe ripugnanti, spacciatesi per maestre, hanno compiuto abusi e violenze su bambini piccolissimi, come nella più spaventosa delle favole.

Anna Laura Scuderi e Elena Pesce hanno agito con l’arroganza di chi si misura con i più deboli, coloro i quali non sanno o non possono spiegare il disagio, la paura, l’umiliazione a cui vengono sottoposti. Con la sicurezza di poter contare sullo scetticismo degli adulti, che non credono più a niente, figurarsi alle favole, e che possono confondere il capriccio con la disperazione di un bambino che non viene ascoltato.

Lo hanno fatto nella consapevolezza che, qualche volta, per quegli adulti è più semplice fuggire dalla realtà, soprattutto se essa si rivela scomoda e dolorosa, se obbliga a fare i conti con la propria superficialità, con i propri egoismi, con i sensi di colpa che mettono in discussione le proprie scelte e la capacità di essere genitori.

Così può accadere che la fuga aggiunga al dramma di subire una violenza quello di non venire creduti, di non essere compresi, di scoprire che neanche mamma e papà, purtroppo, riescono a proteggerti.

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di Felice Capretta – http://informazionescorretta.blogspot.com/ – 3 dicembre 2009

kamikazezk6Interessante notizia in corso di pubblicazione in queste ore sui media mainstream: Cipollini investe una vecchietta mentre provava la bici nuova (Cipollini, non la vecchietta).

Tgcom ci informa doverosamente che l’anziana è caduta a terra.

Già.

Forse sarebbe stato opportuno dedicare un minimo di spazio ad un approfondimento in campo economico. Ne abbiamo trovati alcuni notevoli, senza particolare sforzo, uno di questi è una interessante intervista a Marc Faber su Bloomberg.

Faber: la crisi finale sarà la bancarotta dei governi

Marc Faber è noto per aver fatto uscire i suoi clienti dai mercati azionari una settimana prima del crollo dell’ottobre 1987. Inoltre nel 2007 aveva anticipato a Fox News l’attesa di una importante correzione di mercato.

Questi alcuni stralci dell’intervista.
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FONTE: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6548
Filosofia DI PETER CHAMBERLIN
Therearenosunglasses’s Weblog

La guerra contro le nostre menti ha molti livelli oscuri, che tentano tutti di nascondere la verità che non viene accettata dallo stato di polizia, rimpiazzandola con una nuova ‘versione ufficiale’ degli eventi fabbricata su misura. I media controllati dallo stato e dalle corporation ci informano di cosa dovremo pensare, mentre molteplici forme di coercizione, corruzione e intimidazione vengono usate per rinforzare le idee del governo e convincere la gente ad accettarle come fossero proprie.
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Brano uscito nel dicembre 1969 (Run to the sun) Carlo Alberto Contini, Cristiano Minellono, Pierre Tubbs
Il lato B era “Un autunno insieme e poi…”

Fonte: http://www.valori.it/italian/finanza-globale.php?idnews=1840

Derivati, la Cina attacca le major Usa: comportamento “criminale”! La denuncia viene direttamente da Li Wei, il vicedirettore della State-owned Assets Supervision and Administration Commission (Sasac) cinese

Prodotti finanziari troppo complicati, poco trasparenti e, in definitiva, talmente “maliziosi” (sic) da diventare di fatto fraudolenti. Sono i derivati immessi dalle banche occidentali nel sistema finanziario cinese nel corso degli ultimi anni e finiti oggi nel mirino dei regolatori che, nell’occasione, hanno puntato apertamente il dito contro le grandi major. La denuncia viene direttamente da Li Wei, il vicedirettore della State-owned Assets Supervision and Administration Commission (Sasac), che, in un articolo pubblicato in questi giorni, ha attaccato esplicitamente l’attività di Goldman Sachs, Morgan Stanley, Merrill Lynch e Citigroup.

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Gianni Lannes
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