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Archivio di gennaio 2011

Questo articolo che ritengo importante, è postato da uno che era di sinistra (LB), di uno che era di sinistra (GLG), per quelli che credono di essere di sinistra (PD) e combattono la vera sinistra dei grandi ideali nobili (Quanti hanno fatta propria la filosofia dell’eguaglianza dei diritti,  del rispetto del più debole, del localismo, della difesa dell’ambiente, dell’indipendenza della nostra nazione).

Buona lettura

http://conflittiestrategie.splinder.com Prof. Gianfranco La Grassa

Parte seconda: il mondo senza maschera
Mi si permetta innanzitutto di “congratularmi” con l’ex radicale, l’ex libertaria (di costumi), Bonino. Adesso fa la bigotta, la scandalizzata, per i liberi costumi di B. E’ una buona notizia; questi ex radicali sono i più fottuti filoamericani e filoisraeliani che si conoscano. Diceva Mao che è molto utile, per prendere una posizione corretta, ascoltare quel che dice il nemico, in tal caso il più laido dei nemici; che la “sinistra” sia in compagnia di simili personaggi non può dunque che rinfrancarci nel nostro disprezzo per il PAB (poltiglia antiberlusconiana). E rinforza la nostra richiesta che simile cloaca venga svuotata.

Debbo ancora rilevare che un giornalista de Il Giornale ha criticato il suo leader per aver affermato, dopo l’ultima morte di un soldato italiano, che bisognerebbe rivedere la nostra missione in Afghanistan e pensare una exit strategy. Questo giornalista disgustoso a dir poco, di cui tralascio il nome, ha scritto che B. si è lasciato trascinare dal cuore, mentre la ragione consiglia di rimanere a migliaia di Km. di distanza da casa nostra, altrimenti i terroristi arriverebbero da noi. O debole di mente o in mala fede (ipotesi più probabile). Leggi il resto di questo articolo »

di Marcello Foa

http://blog.ilgiornale.it/foa/

Dunque, l’effetto domino si sta avverando. La rivolta è esplosa in Tunisia, ha contagiato l’Albania e ora si manifesta in Egitto, dove almeno 15mila manifestanti hanno osato manifestare contro Mubarak. La stampa internazionale ha salutato la ribellione con commenti entusiastici, evidenziando il risveglio della coscienza civile araba. Può darsi che abbiano ragione. Però, come ho già scritto su questo blog, sono scettico sulla spontaneità di queste manifestazioni, che invece mi sembrano incoraggiate da qualcuno e ben organizzate. Ricordate la Rivoluzione rosa in Georgia? E quella arancione in Ucraina? E la contro rivoluzione russofona sempre in Ucraina? Oggi c’è la prova: le prime furono organizzate da società Pr americane, la seconda da Mosca. Leggi il resto di questo articolo »

Non è attraverso il Corano, la Bibbia o la Gita che trovi la religiosità. La scopri quando hai fiducia nella vita.

Fonte: http://www.osho.com

Osho, perché non mi fido di nessuno? Come posso amare quando le persone sono così false?

Fin da piccoli siamo educati alla sfiducia. Sei stato educato in modo tale che ti è impossibile aver fiducia. Il dubbio è stato piantato profondamente nel tuo essere. Di fatto, è una strategia di sopravvivenza: se non dubiti, non sarai in grado di sopravvivere. Devi guardare il mondo con occhi ostili, come se tutti fossero nemici. Non puoi neanche fidarti dei tuoi stessi genitori.
Col tempo il bambino impara che non può fidarsi di nessuno. I genitori sono molto contraddittori, dicono una cosa e ne fanno un’altra. Il bambino si sente confuso. Per lui è molto difficile capire ciò che realmente vuole sua madre. In realtà anche la madre stessa non lo sa. E il bambino sente sempre di più che è impossibile aver fiducia in qualcuno. Così nasce la sfiducia… Non fidarti di chi ti sta intorno. I tuoi maestri, i genitori, i tuoi amici, il tuo quartiere, la società, il prete, il politico: sono tutti ipocriti, ti stanno tutti ingannando. In questo mondo non puoi fidarti di nessuno. Prima o poi questa conclusione si affaccia alla mente del bambino. Ma il danno più grande è che il bambino non può neanche fidarsi di se stesso. Perché? Perché qualsiasi cosa faccia seguendo la sua natura, non piace mai a nessuno. Qualsiasi cosa faccia seguendo ciò che sente viene sempre condannata come sbagliata. Leggi il resto di questo articolo »

Leggetelo, cari lettori, anche a rate ma leggetelo, dovete rendervi conto di com’è fatto quello che io ritengo essere un vero depistaggio intelligente. Se mi sbaglio crocifiggetemi, sono quà.

Era da un pò di tempo che non cliccavo sul sito Come Don Chisciotte. L’ultima volta ci ero andato per vedere se si erano resi conto che Wikileaks era un depistaggio e se avevano postato qualcosa al riguardo, visto che da settimane tutti i Tg promuovevano le presunte rivelazioni. Nulla c’era nulla. Me ne meravigliai non poco. Cominciai in quel momento a dubitare di loro… la cosa mi puzzava parecchio.

Poi vi era un altro motivo per cui non lo andavo più a leggere. Questi non davano mai delle risposte ai quesiti che ponevano con i loro articoli di autori stranieri. Denunciavano cose, molte delle quali vere, ma senza vederne soluzioni. Non c’era ottimismo, né speranza, né propositività.
Quando capii che c’era poco da crescere da simili dosi da cavallo di sfiga e cattive notizie, smisi di leggerli.

Stasera, mentre cercavo di trovare un articolo che rivelasse dei dettagli che potessero far capire ai nostri lettori chi erano gli attentatori di Mosca, mi sono imbattuto in un sito che riferiva delle cordoglianze di Netanyahu a Putin e subito dopo in una palette laterale vi era un articolo che riportava un’intimidazione dello stesso Nethanyhau alla Russia di non dare armi alla Siria. Avevo trovato il primo indizio applicando il detto veneto che recita: ” la prima gallina che canta ha fatto l’uovo”… poi non ho trovato nulla di buono.

Prima di spegnere il computer apro Come Don Chisciotte e che ti vedo? Una serie di articoli che sembrano usciti da Repubblica o dal Fatto Quotidiano. Dopo averli letti, con crescente scoramento, realizzo che mi si è bloccato lo stomaco come prima di una aggressione, prima di un combattimento. Leggi il resto di questo articolo »

Il capo della Mobile di Napoli: controproducente la figura dell’eroe solitario

(di Vittorio Zincone da il Corriere del Mezzogiorno)

Vittorio Pisani, 42 anni, capo della Squadra Mobile di Napoli, mi accoglie nella sua stanza sommersa dai modellini di auto della polizia. (…) Nell’era di Roberto Saviano, scrittore anti­camorra, star dei teatri, sotto scorta, osannato dalle piazze e dai lettori, appena cito Gomorra, Pisani sbuffa: «Già… questo Gomorra». Lui non ce l’ha con Saviano, ma brechtianamente col savianismo. Ricordate la riga arcinota di Brecht nella Vita di Galileo? «Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi».

Partiamo da qui. Pisani, che cosa c’è che non va con Gomorra?

«Il libro ha avuto un peso mediatico eccessi­vo rispetto al valore che ha per noi addetti ai lavori».

Saviano ha permesso ai non addetti ai lavo­ri di conoscere una realtà criminale mostruo­sa.

«E questo è un merito. Ma nel libro ci sono inesattezze».

È un romanzo. E ora Saviano vive sotto scorta, in una caserma. È amatissimo, ma fa una vita infame.

«A noi della Mobile fu data la delega per ri­scontrare quel che Saviano aveva raccontato a proposito delle minacce ricevute. Dopo gli ac­certamenti demmo parere negativo sull’asse­gnazione della scorta».

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di Marcello Foa – 28/01/2011 * Fonte: il giornale arianna editrice http://www.ilgiornale.it/

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E’ la nuova frontiera dei G.a.s., ovvero i Gruppi di acquisto solidali. Un’Italia invisibile, eppure sempre più influente. Difficile ignorare 50-70mile famiglie (pari ad almeno 200mila persone), che fanno la spesa al di fuori dei circuiti commerciali tradizionali, che hanno deciso di dare una forte impronta etica ed ecologica ai propri consumi e al proprio stile di vita. Era una realtà piccola quasi folkloristica fino a pochi anni fa, sta diventando un sistema economico sempre più importante ed esteso. I membri dei G.a.s. non aquistano  più solo verdura, frutta, formaggi e pasta, ma anche scarpe, maglioni, camicie, felpe, indumenti per bambini, persino pannolini ecologici. Tutti rigorosamente italiani. Trattasi di famiglie che non comprano i prodotti col marchietto verde “bio”, anche perché al supermercato non vanno mai; piuttosto si prendono la briga di andare a conoscere personalmente il produttore, che spesso abita a una manciata di chilometri da loro. Ne verificano la buona fede, i metodi di produzione e, se davvero soddisfatti, instaurano con lui un rapporto fiduciario, mutualmente vantaggioso. Lui, il produttore, smette di dipendere dai grossisti, e guadagna molto di più. Loro, i consumatori, risparmiano rispetto ai supermercati, o comunque lo stesso, ma hanno la certezza di comprare davvero ecologico e di premiare chi crea il prodotto anziché gli intermediari. Aiutano l’Italia, davvero e senza retorica. C’é chi si lamenta della globalizzazione ma poi compra solo beni firmati loro invece agiscono.

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Quell’idea che domina è la nostra

Fonte: http://www.avvenire.it

In mezzo al tormentone di questi giorni, e tra tante cose torbide, altre oscure, e altre che si chiariranno, ci sono alcune evidenze che interrogano tutti. Intendo alcune cose che non riguardano immediatamente il risvolto politico della faccenda o dell’uso che di essa si fa. La prima evidenza è che lo scopo di Ruby è riuscire nella vita. Come quello di tante ragazze della sua età, e come quello di tanti di ogni età. Riuscire, ovvero ottenere una vita coronata da successo e benessere. In effetti, questo è il medesimo lo scopo che sembrano avere in tanti. Il medesimo. Se ci guardiamo intorno – e se ci guardiamo dentro – spesso il motore più o meno evidente che spinge azioni, scelte, carriere, è il medesimo: riuscire, ovvero avere benessere, e possibilmente fama

In genere, i moralisti di ogni razza, quelli sempre pronti a scagliare la prima e anche la seconda pietra, a questo punto dicono: va bene, lo scopo è la riuscita come soldi e successo, ma c’è modo e modo per ottenerli. Modi più “morali” e modi meno morali. Non è del tutto sbagliato, ovvio. Anche i modi contano, nella vita come nella politica.
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Pur con tutta la grande simpatia che il personaggio emana, non possiamo far a meno di confrontare questa versione di Wild World in età matura, con la potenza dell’archetipo musicale espresso con la canzone originale, quando ancora portava il nome di Cat Stivens.

Cat Stivens abbracciò la religione islamica e bruscamente smise di suonare. Apparve strano che un simile talento rinunciasse a quanto di bello aveva dato prova di saper fare.

Ecco di seguito un articolo tratto da una recensione di un libro che narra il percorso interiore dell’artista.

…Affermano i sapienti musulmani che ogni tipo di percorso di crescita non consiste nell’aggiunta di qualcosa di “nuovo”, bensì nella progressiva spoliazione di ciò che l’uomo crede erroneamente ed individualmente di essere, al fine di conoscere la realtà per quella che è veramente…

“Da Cat Stevens a Yusuf Islam” di David Nieri (Pacini Editore)

Recensione al libro

Il percorso di un uomo occidentale contemporaneo che David Nieri narra nel libro Da Cat Stevens a Yusuf Islam, viaggio nella sua essenza simile a ogni via di ricerca interiore che da sempre compiono uomini e donne, risulta per certi interessante per chiarire alcuni aspetti sul rapporto tra religione e vita, spiritualità e società, Islam e Occidente.

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Articolo di Pietro Cambi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it

Come saprete, da ormai un anno abbondante gli “shoppers”, i sacchetti di plastica distribuiti nei Supermercati ed altri negozi alimentari DEVONO essere “biodegradabili”.

Ovviamente il tutto non va inteso nel senso in cui lo intenderemmo noialtri umani ma ai sensi di complicatissime normative CEE, oscure circolari, etc etc.

Già un anno e mezzo fa ero intervenuto sull’argomento, facendo riferimento ad una esperienza di Ugo Bardi, culminata in un post su NTE, Nuove Tecnologie Energetiche, a cui aveva fatto seguito una risposta chiarificatrice della Novamont, produttrice dei saccheti in Mater-Bi.

In sostanza dicevano che i sacchetti erano compostabili in alcuni mesi in compostiere domestiche, che erano biodegradabili (al 90% contenendo ancora, almeno ai tempi, polimeri derivanti dal petrolio) ma NON per questo automaticamente compostabili e che comunque nel giro di qualche mese sarebbero stati ANCHE compostati, se uno avesse avuto poazienza. Leggi il resto di questo articolo »

postato da Gianluca Freda (20/12/2010)

Il lettore Mirko ha scritto nei commenti relativi all’articolo sugli scontri di Roma:

Caspita che articolone…perché non lo completi parlando delle conseguenze della “strategia del compromesso, della determinazione, della pratica di potere utilizzata per sconfiggere il potere”? Così, magari riusciamo ad arrivare alla degenerazione della rivoluzione russa che hai citato… Trai forse godimento dai pestaggi, visti i continui incitamenti alla violenza della celere? Ti sconvolge tanto la vista di due tavolini privati sottratti da un bar privato per essere lanciati, ma non parli della disperazione dei lanciatori d’immondizia di Terzigno e dei terremotati, anche loro in piazza. Secondo il tuo ragionamento è una brutta cosa sporcare Roma con l’immondizia, meglio tacere e respirare diossine in silenzio, non lamentarsi in questo modo “barbaro”…chissà cosa penseranno quelli dei bar… Non capisco, invece, a cosa serva pontificare dalla tastiera come fai tu, dando dei falliti e degli impotenti a chi ancora – e fortunatamente- possiede dei sogni. Mi chiedo come si fa -e come fai- a fare qualsiasi cosa senza il motore dei sogni e dell’utopia? Concludo dicendo che, almeno secondo me, l’altro giorno in piazza si è espressa unicamente la rabbia, forse non è servito a niente, ma era se non altro lecito esprimerla; la violenza, come sempre, è arrivata, e continua ad arrivare, da chi detiene la forza ed il potere. Saluti.

Il lettore ritiene che sogni e utopie siano il motore di ogni cambiamento. Può darsi che questo sia vero per la vita individuale. Ma quando parliamo della progettazione di un cambiamento sociale, sarebbe bene che ci abituassimo a lasciare i sogni nella dimensione che ad essi appartiene di diritto: quella del dormiveglia e delle fantasie notturne. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.naturalnews.com
Articolo Di Jonathan Benson
Tradotto per Stampa Libera da Walter Nesci

Arnold van Huis e il suo team di ricerca dell’Universita di Wageninghen, Olanda, sono convinti che gli insetti rappresentano una risorsa di “cibo sostenibile”, maggiore rispetto a quella dei tradizionali bovini e suini; vogliono che la gente sappia e che sia d’accordo con loro.
Ad una recente conferenza, Huis e i suoi colleghi hanno preparato e fatto provare a 200 assaggiatori, i cosiddetti “guinea pigs”(cavie da laboratorio), delle pietanze a base di insetti. Le prelibatezze includevano praline di vermi, involtini di cavallette, pasticcini con carne di verme.
”Verrà il giorno in cui un Big Mac costerà 120 euro e un Bug Mac (“bug” in inglese significa insetto) 12 euro, quando saranno più numerose le persone che mangeranno insetti piuttosto che carne”, questo ha proclamato Huis al pubblico aggiungendo anche che “il miglior modo per iniziare è provare una volta”
Il prezzo della carne non diminuirà sicuramente, soprattutto da quando i piccoli agricoltori, sempre di più, allevano i propri bestiami per produrre carne rispettando i criteri (più dispendiosi) di “Slow Food” (associazione internazionale che promuove il cibo sostenibile). Per questo, gli scienziati sono dell’idea che mangiare insetti sarà l’unica via per sfuggire da una prossima crisi alimentare. Leggi il resto di questo articolo »

La balcanizzazione del Sudan: il ridisegno del Medio Oriente e Africa del Nord

Sudan : Mahdi Darius Nazemroaya : 25 gennaio, 2011

La balcanizzazione del Sudan: il ridisegno del Medio Oriente e Africa del Nord

Fonte: Global Research gennaio 2011
http://globalresearch.ca

Il Sudan è una nazione diversa e un paese che rappresenta la pluralità dell’Africa delle varie tribù, clan, etnie, gruppi religiosi. Tuttavia l’unità del Sudan è in questione, mentre si parla di nazioni unificanti e del giorno della creazione degli Stati Uniti d’Africa attraverso l’Unione africana.
La ribalta è per il referendum del gennaio 2011 in Sud Sudan. L’amministrazione Obama ha annunciato ufficialmente che sostiene la separazione del Sudan meridionale dal resto del Sudan.

La balcanizzazione del Sudan è quello che è veramente in gioco. Per anni i dirigenti ed i funzionari del Sud Sudan sono stati sostenuti dagli USA e dall’Unione europea.

La politicamente motivata demonizzazione del Sudan

Una campagna di demonizzazione importante è in corso contro il Sudan e il suo governo. È vero, il governo sudanese di Khartoum ha avuto un record negativo per quanto riguarda i diritti umani e la corruzione dello stato, e nulla poteva giustificare questo. Leggi il resto di questo articolo »

L’olocausto dei serbi, un altro sterminio di cui non si deve parlare

Da leggere assolutamente per comprendere come gira il mondo! Anticipo qui sotto il finale per permettere ai lettori di Stampa Libera di capire meglio di cosa si tratta. Si può leggere anche a puntate.

LB

http://www.etleboro.it/

Crediamo di morire per la patria, ma moriamo per le Banche!

…. Il piano di Hitler era molto ambizioso perché la sua intenzione non era solo sterminare gli ebrei, ma combattere le democrazie occidentali per fondare un nuovo ordine, che avesse il suo fulcro nella Grande Germania. Il pensiero di Hitler, il suo Mein Kampf, circolava come opuscolo nella cultura islamica, e oggi trova i suoi più illustri eredi nelle Banche: ciò che Hitler non è riuscito a fare, è stato invece realizzato delle Banche. Il sistema usuraio uccide i popoli, le etnie con le sue tradizioni, e le strutture che dietro di lui di nascondono attuano strategie di controllo mentale che uccide le democrazie, il pensiero e manipola le coscienze. Oggi dobbiamo almeno far capire a questi politici da quattro soldi, che non dobbiamo fare lo stesso errore commesso nella Rep Srpska, terra dei serbi di Bosnia che da sempre vivono lì mentre altri si sono lì rifugiati scappando dalla Croazia per sfuggire alle persecuzioni degli ustascia , dai musulmani e prima ancora dai tedeschi. Oggi in Croazia si festeggia cantando in tedesco la cacciata dei serbi, mentre i serbi nello stesso giorno piangono i loro morti. Questa è l ‘Europa! Questo è ciò che i nostri politici hanno fatto ai nostri popoli, servendosi di Carla del Ponte, che non è altro che una pedina nelle mani del FMI, è una criminale perché ha ucciso chi cercava di difendere il suo Paese e non l’ha tradito come invece hanno fatto Ciampi, Pannella il guerrafondaio, forse perché l’ha chiamato la regina Elizabetta per fargli fare l’ennesima pagliacciata, indossa una divisa croata e con un solo gesto uccide la memoria di migliaia di serbi. Emma Bonino, invece tramite Soros, (lo speculatore internazionale, ebreo, legato ai Rothschild e sostenitore della Associazione per la promozione della droga nel mondo, promotore dei colpi di stato soft chiamati rivoluzioni colorate ndr) che intanto era stato cacciato dalla Bielorussia perché condannato da un tribunale italiano, perché voleva fare la stessa speculazione fatta in Italia, sosteneva la pulizia etnica del Kosovo, adducendo tante di quelle falsità, come i treni blindati e tutte le fantasie che le hanno imbeccato ricoprendola di denari.

Se qualcuno vuole capire perché abbiamo ddistrutto la Serbia qui trova qualche risposta.

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fonte movisol.org

7 gennaio 2010 (MoviSol) – L’aumento del terrorismo in Europa, culminato con l’esplosione di una bomba ad alta potenziale ad Atene il 30 dicembre, presenta i tratti tipici – e anche alcuni degli stessi autori – della strategia terroristica sviluppata e attuata in Italia a cominciare dal 1969, chiamata dai britannici stessi la “Strategia della tensione”.

Durante il periodo natalizio, tre pacchi bomba sono stati spediti alle ambasciate di Grecia, Cile e Svizzera a Roma. Un aspetto che suggerisce un legame con l’estremismo greco è la nota trovata dalla polizia dopo l’esplosione all’ambasciata cilena, che fa riferimento alla “Cellula Lambros Fountas” – il nome di un militante greco ucciso dalla polizia nel marzo 2010 e membro del gruppo Lotta Rivoluzionaria. Gli attacchi a Roma sono stati rivendicati da un gruppo anarchico italiano, identificato come la Federazione anarchica informale (FAI), che ha espresso la propria solidarietà ai sospetti militanti greci incarcerati.

Gli attacchi sono avvenuti due settimane prima della data fissata per il processo a più di una dozzina di presunti componenti di un gruppo anarchico greco radicale, la Cospirazione dei nuclei di fuoco (CNF), con altri ancora in libertà. Il gruppo Lotta Rivoluzionaria ha usato esplosivi ANFO in passato, e la stessa sostanza è stata trovata durante le incursioni della polizia ai primi di dicembre nei nascondigli legati al gruppo CNF.

Una potente bomba è esplosa il 30 dicembre davanti al Tribunale di Prima Istanza ad Atene. La bomba, posizionata

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Thierry Meyssan
Mentre i media occidentali celebrare “Jasmine Revolution” Thierry Meyssan statunitense svela piano per cercare di fermare l’ira del popolo tunisino e mantenere questa base discreta posteriore della CIA e la NATO. Ha detto che il problema insurrezione non è finita e la vera rivoluzione, tanto temuto dagli occidentali, potrebbe presto cominciare.

Il generale William Ward, ex capo della repressione nei territori palestinesi divenne comandante di Africom, in una cerimonia nel maggio 2010. L’esercito tunisino è stato ridotto al minimo, ma il paese serve come base posteriore per le operazioni “anti-terrorismo” e ha porti regionali necessari per il controllo del Mediterraneo da parte della NATO.

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Gianni Lannes
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