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Archive del 29 luglio 2011

Quello dell’omosessualità è un argomento che compare spesso su Stampa Libera. Il titolare del sito contesta ai gay la spettacolarizzazione fastidiosa delle loro rivendicazioni, mediante comportamenti pubblici che possono scandalizzare gli astanti. Si contesta anche il fatto che le autorità permettano i “gay pride”, le giornate di orgoglio omosessuale, in un’ottica di attacco alla famiglia, intesa come nucleo della società e fatta di un uomo, una donna e relativi figli (e gli animali?).

Questo concetto mi ricorda molto quel simpaticone di Giovanardi e quando sento parlare di nucleo tradizionale della società, la mano mi corre al revolver, per parafrasare Goebbels. Che abbiano fatto un “gay pride” a Roma anni fa lasciò perplesso anche me, quando lo venni a sapere, perché da laico agnostico quale mi reputo lo considerai come un palese affronto al Vaticano. Oggi, che i “gay pride” stanno proliferando, mi pongo altre domande, che esulano dal fastidio che l’argomento può ingenerare nel clero cattolico. Il quale, va ricordato, è stato per secoli ricettacolo di uomini e donne dichiaratamente omosessuali: basta leggere “Dentro il convento”, una raccolta di testimonianze di suore lesbiche, pubblicato in Italia per la prima volta nel 1986.

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Da Ewen Donald Cameron a Anders Behring Breivik.  fonte: civium libertas di Antonio Caracciolo


È notte fonda, non ho ancora sonno, ma non voglio rinunciare ad abbozzare una ipotesi di lavoro concettuale, che mi è ispirata dal libro di Naomi Klein sulla “Shock Economy” che conosco da poco, pur essendo uscito nel 2007. Proseguo lentamente nella lettura del libro, che ad ogni pagina suscita in me un crescente interesse, segnato da frequenti pause di riflessione. Non è facile sviluppare l’idea che mi è balenata nella mente e questo post accompagnerà la progressione della lettura. Perché chi è interessato alle suggestione concettuale mi possa seguire e ritornare su una scrittura in progress tenterò in modo assai schematico di dire di cosa si tratta, se già la formulazione del titolo non lo lascia intuire.

Intanto chi era Cameron nonché Ewen Donald? Era un torturatore di professione, finanziato dalla CIA e di cui si parla nella parte iniziale del libro di Naomi Klein. Aveva incominciato i suoi esperimenti su pazienti ignari in un ospedale canadese. In genere tutti sanno del dott. Mengele. Ebbene, il dott. Cameron era molto ma molto di più. Occorre distinguerlo da Cameron David, attuale primo ministro inglese, non casualmente “amico” di Rupert Murdoch, di cui si stava parlando molto, prima il fatto del giorno venisse silenziato dalla strage di Oslo: il video su David Cameron e Rupert Murdoch (dal titolo: “svelati i legami tra Cameron e Murdoch”) è stato probabilmente oscurato, come già era accaduto per servizi sulla Flotilla provenienti da Press-tv: «Vi è sempre stato il sospetto che Rupert Murdoch fosse una figura chiave dietro le politiche britanniche, ma la portata della sua influenza è stata infine rivelata»…

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Immagine anteprima YouTube

Clicca il video di Marra che, a Iceberg (Telelombardia), annuncia il referendum abrogativo di FermiamoLeBanche contro le tre leggi con le quali, tutti, dall’estrema sinistra all’estrema destra, senza una parola, hanno votato in favore del regalo di centinaia di miliardi di euro l’anno alle banche mentre fingono di litigare su questioni di milioni.

Marra paragona i politici a dei cani che non attaccano mai il vero padrone (le banche), ma litigano solo sulle ossa che egli getta loro sotto il tavolo.

Raffaele Ferrante

“Questi ultimi cento anni di storia sono stati caratterizzati da una crescita esponenziale della violenza, della profanazione, della paura e della crudeltà”.

Un escalation sistematica dell’orrore che non ha eguali nella storia dell’umanità. Due guerre mondiali, il nazifascismo e la bomba atomica, sono state le prove tecniche che hanno anticipato il debutto, della più inimmaginabile tragedia umana che, nel liberismo relativista, incarna quint’essenza del maligno al potere. In questa guerra al massacro le armi tradizionali di un tempo (spade, alabarde, balestre, archi, frecce, catapulte e olio bollente) sono state bandite per sempre, a favore delle più moderne, funzionali e intelligenti, di distruzione di massa. Frutto insperato dello sforzo congiunto di autorevoli scienziati, studiosi e ricercatori che, nell’efficacia delle loro “scoperte” si sono garantiti l’esclusiva e la protezione del potere economico, politico e mediatico.

E’ evidente che ogni parallelo con il passato è a dir poco imbarazzante e volutamente miope. Ogni tentativo di azzardare un corrispettivo fra ieri e oggi, è sinonimo di ignoranza, ipocrisia, inconsapevolezza e disonestà intellettuale.

Questi due mondi, sono opposti e contrapposti. Nulla li accomuna e ogni possibile affinità addotta, è un esercizio di mistificazione. Uno è il bene e l’altro il male. Uno è la vita e l’altro la morte – un mondo biofilo e l’altro necrofilo. Leggi il resto di questo articolo »

Prima della sua privatizzazione, la MPS era una banca virtuosa, pubblica, locale, cooperativa, che ridistribuiva ricchezza al territorio e che da essa traeva ricchezza. Al punto che gli anglosassoni non si spiegavano come mai fosse così ricca, senza “internazionalizzazione” e senza quotazione in borsa, e misero in giro la voce, veicolata dai soliti servili giornalisti, pagati dai soliti padroni, che doveva modernizzarsi per “affrontare l’economia globale”: fu così privatizzata, nel 1997 grazie al Calta, ai suoi committenti Morgan e Axa, immagino  elargendo briciole e favori a PD/fondazioni.

Ora il territorio di quel di Siena è sempre più spolpato – come stanno constatando i senesi: oggetto di speculazione con equity funds  (cfr. aeroporto di  Ampugnano abnorme e privatizzato), spremuto con trivelle in Val d’Orcia, rubato con la futura privatizzazione della Siena Grosseto, massacrato con altri disastri ambientali all’Amiata, inceneritori sparsi vari di cui quello di Poggibonsi, taglio di pini insensato in città; è quindi oggetto dello  stesso spolpamento di cui soffre l’Italia intera, ai sensi di quella concezione anglosassone di banca e affari dove primeggia il contratto internazionale per aggirare la legge, che ahinoi subiamo tutti quanti. Tale concezione trasforma gli Stati in correntisti bancari che possono fallire ed è veicolata e propagandata dalle organizzazioni “internazionali” con la complicità della magistratura deviata di Lussemburgo e del braccio armato NATO che interviene con sottili ricatti in Europa, o con pesanti bombardamenti altrove.  Essa affonda le sue radici nella truffa del 1694 della Bank of England e nei soprusi imperialistici delle Compagnie occidentali e orientali che stampavano moneta per commerciare meglio con le colonie …  Leggi il resto di questo articolo »

SCONVOLGENTE VERITÀ SUGLI OGM

Articolo di Giuseppe Altieri

Dal numero di Maggio di “TOTAL WELLNESS”, newsletter mensile del Dott. Sherry Rogers, Medico americano.

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“L’ATTACCO PEGGIORE DELLE MACC (Multinational Agriculture and Chemical Corporations) AL MONDO INTERO”.

Fino ad oggi non potevo pensare che ci potesse essere qualcosa di peggio delle catastrofi chimiche che abbiamo vissuto in questo secolo, ma mi sbagliavo, almeno per quanto riguarda la sensibilità agli agenti chimici di cui si verifica un accumulo nel nostro corpo, (e liberarsene ???). D’altra parte c’è una piaga più nuova che è impossibile da individuare e che è irreversibile. Ancor peggio causa un indubitabile, inspiegabile effetto domino.

La colpa va all’INGEGNERIA GENETICA.

Voi avete probabilmente sentito parlare di ingegneria genetica per la prima volta quando vi ho parlato del fatto che la Monsanto stava inserendo nella pianta della soia alcuni geni di piante geneticamente non correlate, allo scopo di renderla resistente al Roundup (glifosato), un potente erbicida. Ora i semi di soia resistenti al Roundup possono essere pesantemente trattati con il Roundup per uccidere le erbacce, senza danneggiare la soia. Però i fagioli di soia ne immagazzinano un bel po’ per quelli che li ingeriscono perchè sono altamente contaminati con il tossico erbicida (Roundup). Leggi il resto di questo articolo »

Articolo odi Caneliberonline * Link

Si, Signori, siamo in ritardo, pauroso e costante. Gia’ da prima che la classe combattiva del nostro paese iniziasse a prendere la linea tratteggiata dai burocrati-borghesi del sindacalismo Italiano. Appagati da qualche lotta vinta sul campo, per un po’ di benessere diffuso e generalizzato, ci siamo illusi che il nostro poteva essere un esempio per i padroni, tanto da indurli a non ripercorrere strade che portassero allo sfruttamento e al non riconoscimento in generale dei diritti della classe operaia tutta.

Per quanto siano stati e sono piccoli i nostri interessi, di salvaguardia dei nostri stipendi, grande e’ stata la risposta del padrone che, con una lenta ma incisiva azione di rivincita, ha lasciato che il tutto accadesse quasi per magia. Prima le crisi, poi le crisi costanti, poi le crisi globali. Il tutto senza peraltro ricadere su di loro anzi, ricevendo aiuti in nome di una ripresa economica mai avvenuta se non , nelle loro tasche. Tutto cio’ grazie ai governi, di centro destra e centro sinistra (che ancora non si è capito dove sta la differenza!), votati da noi, ma voluti in particolar modo da chi ha saputo farne buon uso. Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
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