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Moro e Kennedy: due destini paralleli?

…era uno studio commisionato dai petrolieri della Sclumberger ed eseguito da scienziati russi che affermavano che trivellare aveva portato a terremoti di grado anche 7 della scala Richter in zone desertiche dell’Uzbekistan…
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Vi sembran pochi 514 pozzi di cui una sessantina già dismessi in un’area così urbanizzata e fragile? Pensate che tutto questo furioso estrarre dal sottosuolo possa tradursi in stabilità geologica? Perchè fino a poco fa nessuno ne sapeva niente? Forse perchè il popolo non deve sapere quello che le entità straniere si prendono dal nostro sottosuolo? Chi le controlla? Ammesso che un qualche controllo ci sia, ci dicano se ci sono state pratiche di fratturazione e quanti fanghi venefici sono stati introdotti nel sottosuolo e a che pressione. Ci dicano quanto  e a che pressione viene iniettato il gas per lo stoccaggio. Ci dicano cosa succede quando lo prelevano troppo rapidamente. Ci dicano almeno che non lo faranno più ma parlino, rendano conto ai cittadini! ndr
venerdi 1 giugno 2012

Il Terremoto in Emilia

di Maria Rita d’Orsogna

http://dorsogna.blogspot.it/

** E’ un post lungo, e chiedo scusa a tutti quelli che mi hanno scritto e a cui non ho potuto rispondere ancora. Per quello che possa contare, un abbraccio all’ Emilia **

La premessa di tutto e’ che io non sono un geologo o un sismologo, ma un fisico, per cui non so e non posso io determinare la causa del terremoto in Emilia, ammesso che sia possibile farlo.

La sotto-premessa e’ che sono anni che continuo a leggere la letteratura sul petrolio, gas, fracking, e che in questi anni ho visto diverse comunita’ trivellate, parlato con persone, incontrato registi, attivisti, scienziati, in America, in Francia, in Nigeria e credo di avere una buona cultura, di persona di scienza, su tutte le tematiche collegate al tema.

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E’ così che il governo aiuta i terremotati? Aumentando la benzina?! Oppure mandando i controlli della finanza nei bar dei terremotati? … Comunque i miei complimenti per la mossa scaltra, l’eliminazione dei fondi ed obbligo di ricostruzione in caso di calamità naturali, giusto un paio di giorni prima del terremoto! E poi non venite a dirmi che non si tratta di opera dell’uomo (fracking o altro… ) ma solo di coincidenze!  A.D.

Articolo di Marco Cedolin

Più passano i mesi vissuti all’insegna del governo golpista del duo Monti/ Napolitano, più quella che inizialmente era solamente una sensazione a pelle si trasforma in una certezza granitica.

Per affossare definitivamente l’Italia, eliminando lo stato sociale, svendendone il residuo patrimonio e creando un regime di polizia fiscale, dove ogni problema si “risolve” attraverso l’introduzione di una nuova tassa, non era certo necessario scomodare i banchieri di Goldman Sachs e tanti “cervelli fini” che hanno studiato alla Bocconi. Sarebbe stato sufficiente un gruppo di detenuti prelevato dalle patrie galere, che almeno avrebbero praticato il ladrocinio con quel briciolo di umanità sconosciuta ai banco robot della banda Monti. Leggi il resto di questo articolo »

Silvio Berlusconi dal suo profilo facebook.

Non ricordo nella mia vita un momento più difficile di questo. La gente è davvero sfiduciata. Quale mossa può cambiare la spirale recessiva?La crisi economica non è risolvibile dal nostro interno. Il governo Monti deve riprendere da dove avevamo lasciato e cambiare la sua linea politica.

Dobbiamo andare in Europa a dire con forza che la Bce deve iniziare a stampare moneta. Così cambia l’economia. La Bce deve cambiare la propria missione, deve diventare il garante di ultima istanza del debito pubblico e cominciare a stampare moneta. Altrimenti, in caso contrario, dovremmo avere la forza di dire ‘ciao ciao euro’ e cioè uscire dall’euro restando nella Ue o dire alla Germania di uscire lei dall’euro se non è d’accordo.

La mia “idea pazza” è che la Banca d’Italia stampi euro oppure stampi la nostra moneta. Vi invito ad approfondire questo spunto.

L’Unità: Crisi/ Usa confermano:Videoconferenza Obama-Monti-Hollande-Merkel
New York, 31 mag. (TMNews) – La crisi dell’Eurozona e le violenze in Siria sono state, ieri sera, al centro di una videoconferenza a quattro fra il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il presidente del Consiglio, Mario Monti, il presidente francese, Francois Hollande, e il Cancelliere tedesco, Angela Merkel.

Dopo le indiscrezioni uscite sul sito del Corriere della Sera, confermate in ambito diplomatico, anche la Casa Bianca ha reso noto, nella notte italiana, che i quattro leader hanno discusso “degli sviluppi in Europa, dopo il summit del G-8 di Camp David e l’incontro informale in seno all’Unione europea. I leader continueranno a tenersi a stretto contatto in vista del G-20 in Messico del prossimo mese” ha informato Washington.

Inoltre, “i leader hanno discusso dei recenti sviluppi in Siria e hanno condiviso l’opinione che sia importante porre fine alle violenze del governo contro la sua stessa popolazione e urgente ottenere una transizione politica”.

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Articolo di Antonio de Martini

Il più grande giacimento di petrolio e di gas del mondo, si trova in Siberia ed ha 18.200 miliardi circa di metri cubi di gas sfruttabile.
È ormai chiaro che il secondo si trova nelle acque del Levante mediterraneo, è costituito da più sacche che coprono l’est mediterraneo dal delta del Nilo alla Grecia e tutti cercano di impadronirsi della più grossa fetta possibile.

Questa scoperta promette a Israele l’indipendenza energetica per i prossimi cento anni e sta per fare da detonatore a una serie di conflitti latenti che prima affioravano periodicamente e che adesso rischiano di aumentare di intensità e rendersi permanenti.
Ad una situazione politica complicatissima da tre quarti di secolo, la sorte è andata a versarci sopra una quantità immane di petrolio e gas.
PRIMO CONFLITTO: esiste una Convenzione delle Nazioni Unite del 1982 sul diritto del mare che stabilisce i criteri di attribuzione delle risorse sottomarine , ma sia Israele che gli Stati Uniti rifiutarono a suo tempo di firmarlo.

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Ma quale democrazia, ma quale voto democratico? ndr

Tony Cartalucci, Land Destroyer, 28 maggio 2012

Ci si aspetterebbe che dei presumibilmente “espliciti” critici di Stati Uniti e Israele rappresentino l’antitesi di qualsiasi politica estera congiunta USA-israeliana, soprattutto quando si tratta dei grandi massacri di arabi per espandere l’egemonia occidentale in Medio Oriente. Eppure, la Fratellanza musulmana egiziana ha fatto l’esatto contrario, dopo una lunga campagna di finto anti-americanismo e di finta propaganda anti-israeliana, durante la corsa presidenziale egiziana la Fratellanza musulmana ha aderito alla richiesta di statunitensi, europei ed israeliani per l’intervento  “internazionale” in Siria.
Il ministro della difesa israeliano Ehud Barak ha recentemente chiesto un intervento internazionale in Siria, citando il presunto massacro di Houla, cosa riecheggiata in Egitto dal portavoce dei Fratelli musulmani Mahmoud Ghozlan, che ha dichiarato la stessa cosa. Leggi il resto di questo articolo »

Nella Foto, l’UNISEX Anticristo e la Sacerdotessa Occulta “Igitt”

Correvano voci in riguardo le cicatrici ben visibili sul collo del Keniano Soetoro alias Barack Hussein Obama presidente degli Stati Uniti d’America, adesso non ci sono dubbi, è stato operato al cervello e probabilmente gli è stato impiantato qualche microchip se non addirittura un cervello sintetico per poterlo manovrare a piacimento.

Le foto sono state scattate durante il Meeting della NATO alcuni giorni fa, questo è stato il meeting più lungo e con più partecipanti del solito, Chicago sembrava una fortezza , le misure di sicurezza sono state rafforzate con una presenza di ben quattro volte superiore alle precedenti, la Polizia era stata fornita di mezzi pesanti con armamento da guerra, cannoni a Ultrasuoni, aerei da guerra che sorvolavano costantemente sopra tutta l’area dove si teneva il Meeting, di cosa hanno paura? I dimostranti sono stati tenuti lontani di diversi chilometri, migliaia di Veterani cha hanno preso parte alle guerre in Iraq e Afganistan erano presenti per restituire le loro medaglie ricevute , nessun generale si è fatto vedere e nemmeno ha voluto chiedere il perché, i Veterani hanno buttato le medaglie in direzione dei rappresentanti della NATO e dell’Esercito USA, scandivano manifesti contro tutte le guerre iniziate da BUSH e continuate da Obama che non disdegna di incominciarne altre, sempre in nome della Democrazia e Libertà.

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L’Arte della guerra : Il possessivo partner della Ue

La Nato ha un «partner unico ed essenziale»: l’Unione europea. Lo dichiara il Summit di Chicago, giurando di volere «una difesa europea più forte e più capace». A condizione, naturalmente, che essa sia in mano alla Nato e che la Nato resti sotto comando Usa. Quale «difesa» essa assicura all’Europa? Anzitutto, dei 27 paesi della Ue, 22 sono membri di un’alleanza nella quale il «comandante supremo in Europa» è sempre statunitense, nominato dal presidente degli Usa. E, conferma il summit, «la porta della Nato resta aperta a tutte le democrazie europee che ne condiv+idono i valori». In altre parole, dopo aver inglobato nove paesi dell’ex patto di Varsavia (di cui tre dell’ex Urss) e tre della ex Jugoslavia, la Nato si espande ancora più ad est, a ridosso della Russia. Conferma infatti che «la Georgia diverrà membro della Nato» e che «la regione del Mar Nero continua ad essere importante per la sicurezza euro-atlantica».

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Articolo di Fulvio Grimaldi *  http://fulviogrimaldi.blogspot.it/

Qui sotto una reazione a caldo alla boiata pazzesca e pericolosissima della provocazione Nato a Hula in Siria. Poi un manifesto di Amnesty International che chiede alla Nato di procedere nei suoi progressi (!), una bella lettera al leader di Syriza, Tsipras, e una “grillata” non male.


I due più grandi ostacoli alla democrazia in Occidente sono, primo, la diffusa illusione tra i poveri di avere una democrazia, secondo, il terrore cronico dei ricchi che la si possa conquistare. (Edward Dowling, 1941).Impiccano l’uomo e frustano la donna / che rubarono l’oca dal prato comune / ma lasciano libero il vero mascalzone / che ruba il prato all’oca comune. (Poesia anonima del 17° secolo).

Osservatori ONU a Hula, Siria, sulla scena del massacro di 130 civili tra cui decine di bambini.

Nella prima dichiarazione dopo l’eccidio, il portavoce ONU assegna la responsabilità alle bande armate dei ribelli. Successivamente il capo degli osservatori dichiara che è stato il Regime di Assad. Poi, in videoconferenza con il Consiglio di Sicurezza, il capo, si corregge è afferma che non tutto è chiaro giacchè tutte le vittime sono state uccise non dai bombardamenti dell’esercito, ma da colpi ravvicinati a bruciapelo e a coltellate. Tecnica collaudata dei ribelli.

Perchè Beppe Grillo non parla di …?

Fonte: www.luogocomune.net

Ho spesso criticato Beppe Grillo perchè evita di parlare di argomenti di fondamentale importanza come la schiavitù del sistema bancario o le scie chimiche (o tantomeno il 9/11), e molti utenti mi hanno chiesto – giustamente, in questo momento di successo del Movimento 5S – che cosa sarebbe mai cambiato se lo avesse fatto.La risposta dovrebbe essere evidente per tutti, e sta nelle parole pronunciate tempo fa dallo stesso Beppe Grillo: Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato “crede” di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini.

Ne risulta che un cittadino che abbia ben chiara l’immagine complessiva del potere – di cui il sistema bancario è la chiave di volta, e il fenomeno delle scie chimiche una delle sue espressioni più arroganti e pericolose – potrebbe prendere decisioni molto più mirate, coerenti, motivate ed efficaci di un cittadino meno informato.

Questo lo ha detto lui, non l’ho detto io. Leggi il resto di questo articolo »

giovanni pellegrino okj di Gianni Fraschetti -

Il Senatore Giovanni Pellegrino e’ uno che se ne intende di bombe, stragi e dintorni. Senatore dei DS dal 1990 al 2001 e’ stato a lungo Presidente della Commissione Bicamerale stragi.

Bene, Pellegrino, qualche giorno fa, ha rilasciato una intervista alla Nazione nella quale ha dichiarato “apertis verbis”, cosa rara per un politico, di credere poco, anzi per niente, alla matrice mafiosa dietro l’ attentato di Brindisi e di ritenere che dietro quella bomba vi siano Servizi di intelligence ostili, che hanno mascherato dietro un finto carattere artigianale e dilettantesco dell’ ordigno una sottile strategia di intimidazione. Giu’ in fondo troverete il link che vi permettera’ di leggere tutta intera l’ intervista di Pellegrino, quello che preme sottolineare in questo momento e’ che l’ esponente politico riprende pari, pari, la teoria di informare over-blog pubblicata giorni orsono e che ripubblichiamo a seguire. Quella bomba ha una matrice ed una provenienza ben chiare ma non si puo’ dire, esattamente come avvenne per il DC9 abbattuto ad Ustica. Tutti ormai sappiamo chi fu e cosa avvenne ma ufficialmente brancoliamo ancora in alto mare.

di Gianni Fraschetti -

Un giornalista investigativo statunitense, Webster Griffin Tarpley, dopo l’attentato a Oslo, ha sostenuto pubblicamente che l’atto terroristico fosse un “false flag”. Se digitate su un qualsiasi motore di ricerca “Simas Tarpley” –“pagine in italiano” – potete trovare una serie di documenti che esprimono i sospetti di Tarpley. Secondo le investigazioni di quest’ultimo (ed è un giornalista estremamente affidabile e concreto, potete seguirlo in lingua madre sul sito di Alex Jones, infowars) riproduco testuali parole “ Ai primi del novembre 2010, il canale televisivo TV2 di Oslo aveva portato alla scoperta dell’esistenza di una vasta rete di informatori segreti e di risorse pagate dagli statunitensi, reclutati tra le fila di poliziotti in pensione ed altri funzionari. L’obiettivo apparente di questo programma era la sorveglianza dei norvegesi che stavano prendendo parte a manifestazioni e altre attività, critiche verso gli Stati Uniti e le loro politiche. Uno dei norvegesi reclutati, era l’ex capo della sezione anti-terrorismo della polizia di Oslo”.

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http://www.petizionionline.it/petizione/annessione-della-lombardia-alla-svizzera/6595

Nei giorni scorsi Ueli Maurer, ministro della Difesa della Confederazione Elvetica, ha affermato pubblicamente: “Annettere la Lombardia per noi non sarebbe un problema. La Lombardia rappresenta circa il 90% del totale di tutti gli scambi commerciali con il nostro paese”.
Ciò che però mi ha stupito più di tutto è stato l’immediato consenso di molti Lombardi, come si può vedere dai commenti presenti su Internet e sui social network.
Cogliamo questa occasione! La Lombardia diventerebbe il 27esimo cantone svizzero (otterrebbe, cioè, una maggior indipendenza), pagherebbe meno tasse, entrerebbe a far parte di un Paese efficientissimo e all’avanguardia, neutrale, estraneo all’influenza negativa dell’Unione Europea e degli Stati Uniti; passeremmo al franco svizzero, con una diminuzione dei tassi d’inflazione, pagheremmo un minor pedaggio autostradale; e soprattutto continueremmo a parlare italiano, mantenendo dunque le nostre tradizioni.
Lombardi, firmiamo questa petizione, raggiungiamo 500.000 firme e otteniamo dal Governo un referendum per la richiesta dell’indipendenza!
PER UNA LOMBARDIA SVIZZERA!

Stampa Libera non ha mai chiesto nulla per il lavoro che svolge quotidianamente, ma oggi vuole aiutare un altro sito di informazione a sopravvivere.  Si tratta di tanker-enemy.tv ! Il sito si trova in un momento di estrema difficoltà in quanto ha ben tre processi da affrontare, a causa di cio’ che denuncia da anni: le scie chimiche!
A  Rosario Marcianò va la nostra stima e il nostro supporto morale.

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