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Riceviamo e pubblichiamo

27/10/2012
A commento e introduzione dell’intervento di Enzo Pennetta: “Controllo demografico e riscaldamento globale – Interessi e obiettivi di una teoria controversa.”

“Ogni bambino nato in sovrannumero rispetto all’occorrente per mantenere la popolazione al livello necessario deve inevitabilmente perire, a meno che per lui non sia fatto posto dalla morte degli adulti… pertanto… dovremmo facilitare, invece di sforzarci stupidamente e vanamente di impedire, il modo in cui la natura produce questa mortalità; e se temiamo le visite troppo frequenti degli orrori della fame, dobbiamo incoraggiare assiduamente le altre forme di distruzione che noi costringiamo la natura ad usare…
 Invece di raccomandare ai poveri l’igiene, dobbiamo incoraggiare il contrario. Nelle città occorre fare le strade più strette, affollare più persone nelle case, agevolando il ritorno della peste. In campagna occorre costruire i villaggi dove l’acqua ristagna, facilitando gli insediamenti in tutte le zone palustri e malsane. Ma soprattutto occorre deplorare i rimedi specifici alla diffusione delle malattie e scoraggiare quella persone benevole, ma tratte decisamente in ingannano, che ritengono di rendere un servizio all’umanità ostacolando il decorso della estirpazione completa dei disordini particolari”.

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Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/interni/caro-procuratore-no-scorciatoie-e-attese-tortura-858436.html

Caro procuratore, no a scorciatoie e attese da tortura

La politica ha avuto due mesi di tempo per rimediare a questa barbarie. Non lo ha fatto. Ora mi mandino in carcere

 - Ven, 23/11/2012 – 15:24

A mezzanotte scade la sospensione dell’ordine di carcerazione emesso nei miei confronti dopo la condanna a dodici mesi per un reato di opinione commesso da altri ai tempi in cui dirigevo Libero.

Il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti

Inutile ricordare che la cosa ha soltanto due precedenti, Guareschi e Jannuzzi (evitò il carcere con la grazia) nella storia della Repubblica, inutile ricordare come a mio avviso la sentenza sia stata motivata con dei falsi, inutile sostenere, come è, che si tratta di una vendetta nei miei confronti e dell’area politico-culturale cui appartengo da parte di una magistratura ideologica che se la fa e se la mena (la querela è di un pm).

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con minaccia di togliergli i minori?

In risposta alle segnalazioni ai Servizi Sociali delle famiglie NO TAV vorremmo ribadire che siamo genitori attentissimi ai nostri figli, i quali vengono educati a valori fondamentali come la condivisione, la solidarietà, il rispetto dell’altro e della Madre Terra e pensiamo che sia un insulto prima di tutto al lavoro e all’impegno degli operatori dei Servizi quello di segnalare famiglie come le nostre invece di sostenere economicamente e politicamente il loro operato, che spesso svolgono in condizioni di estrema precarietà. Dunque solidarietà alle famiglie segnalate e agli operatori costretti a perdere le loro risorse in questo compito.

Riferimenti:
http://www.famiglienotav.it/

 

(Collana del SORRISO N° 17)

Gentili LETTORI/LETTRICI di SL,

visto che avete apprezzato molto la bella Collana del SORRISO n° 16 eccovi subito pronta la n° 17; sinceramente per il suo “originale” ma “veritiero” contenuto ha preso anche Me alla fine di sorpresa, confesso che mai avrei pensato che questa particolare GINNASTICA delle DITA avrebbe avuto un così forte impatto SALUTISTICO sulla maggioranza delle PERSONE !!!

AVVERTENZE: ai deboli di VESCICA, di SUSTA nel colorito dialetto VENETO, si consiglia di munirsi preventivamente del PANNOLONE
onde evitare “odorosi” allagamenti organici nel soggiorno !!!

NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE
SDEI/Sergio


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Il movimento Per il Bene Comune, presentatosi alle elezioni politiche del 2008,  lavora da quasi cinque anni sui temi della sovranità nazionale, della pace, della difesa della salute e dell’ambiente, del superamento delle divisioni ideologiche artificiose e della affermazione di una democrazia che sia bene comune di tutto il nostro popolo.

Alle elezioni amministrative del 2012 abbiamo assistito alla presentazione di una cinquantina di “Liste Civiche”, per lo più fasulle è cioè emanazione degli stessi partiti del centrodestrasinistra. Molti aderenti ci sollecitarono a promuovere azioni legali per tutelare la nostra diversità, ma l’avvio di tali azioni si fermò di fronte alla impossibilità finanziaria di farlo. In Italia, non basta aver ragione e/o aver subito una violazione dei propri diritti, sanciti sulla carta; occorre avere i soldi, tanti soldi, per avvalersi di avvocati e Tribunali, e ancora soldi occorrono per resistere in giudizio. Ciò non avviene a caso, ma è stato scientemente costruito per blindare il potere di banche, assicurazioni, e società facoltose, con le quali, nella migliore delle ipotesi ci si ritrova con il dover transare, per evitare ulteriori spese. Ci limitammo quindi a diffidare gli uffici elettorali dei comuni interessati e le liste che si erano appropriate del nostro nome, a fare un comunicato stampa postato anche sul nostro sito nazionale e inviato via Facebook e Twitter a migliaia di contatti.
Da tempo, il Partito Democratico ha organizzato un’ampia, e milionaria, campagna mediatica con il logo “Italia Bene Comune”, arrecandoci un enorme danno politico e generando grande confusione in tante persone che ci hanno chiesto conto, via internet e nella assemblee ed incontri territoriali, di questo nostro supposto tradimento e accodamento al PD.

Il nostro Movimento ha un nome che lo identifica, regolarmente depositato presso il  Ministero degli Interni nel 2008 e registrato come marchio (“Per il Bene Comune” e “Bene Comune”), presso l’ufficio Marchi e Brevetti della Camera di Commercio di Ferrara, con valore nazionale.

Le nostre difficoltà finanziarie permangono,  ma vedere tutti i giorni il nostro nome gestito dal Partito Democratico è una ingiustizia che viene vissuta  come un sopruso intollerabile dai nostri aderenti e dalle tante persone che sanno della inconciliabilità tra noi e l’oligarchia di quel Partito.

Non essendo valsi a nulla gli appelli ed i reclami di alcuni mesi fa per la violazione dei nostri diritti, ora per porvi fine ci resta solo la via legale ed il ricorso alla Giustizia; chiederemo quindi che sia la Magistratura ad inibire al PD l’uso del nostro nome, che gli Italiani vengano correttamente informati che si è trattato di un abuso e che il vero Bene Comune è tuttora distinto e distante dal PD.

Monia Benini


di Gianluigi Paragone - Fonte: byoblu.com

Partiamo dalle cifre. Il numero “boa” è un range compreso tra i 120 e i 150 miliardi: tanto secondo l’Istat, è l’imponibile sottratto all’erario. Ora, domando al presidente Monti e al numero uno di Agenzia delle Entrate Befera, è mai possibile pensare sul serio che a questa cifra ci si arrivi per gli scontrini non emessi, per le fatture in nero non rilasciate dall’idraulico o per le ore in nero pagate all’insegnante di ripetizione? La risposta di chi ha un quoziente intellettivo medio è no. No, no e ancora no. A queste cifre ci si arriva perché c’è un numero “ristretto” di soggetti che evade per cifre da capogiro.

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E-cat: vicina la rivoluzione scientifica della fusione fredda?    fonte:  http://etleboro.blogspot.it/

 Una tecnologia innovativa, frutto delle ricerche e della scoperta scientifica dell’ingegnere Andrea Rossi, potrebbe aprire nuovi scenari nella rivoluzione economica delle energie rinnovabili. Stiamo parlando dell’E-cat – Energy Catalyzer, un meccanismo che produce energia a bassissimo costo sfruttando “reazioni nucleari a bassa energia (LERN)”, note anche come fusione fredda, che avvengono tra il nichel in polvere e l’idrogeno gassoso, rese possibili grazie all’ausilio di un catalizzatore. (Foto: Meccanismo Hyperion realizzato dalla greca Defkalion)

La sua realizzazione ha innescato un controverso dibattito all’interno della comunità scientifica, che si è detta in parte scettica nei confronti della scoperta non concedendo ancora la brevettabilità, perché “contrario alle leggi della fisica e alle teorie consolidate e generalmente accettate”. Sull’argomento, è inutile nasconderlo, esiste molta disinformazione, che contribuisce a creare confusione e divisioni tra accademici, investitori ed autorità sulla opportunità o meno di sostenere il progetto e le ricerche di Rossi. E’ anche vero che vere scoperte sono quelle che più difficilmente riescono ad entrare nel sistema reale, da tutti conosciuto, perché considerato una minaccia di destabilizzazione dei suoi attuali equilibri. Non dimentichiamo che la sedia elettrica è stata costruita per dimostrare che la scoperta di Nikola Tesla sull’energia elettrica alternata costituiva un pericolo per la società, orchestrando campagne diffamatorie nei suoi confronti fino a descriverlo come ‘indemoniato’. E questa è storia.

Nel tentativo di fare maggiore chiarezza, l’Osservatorio Italiano ha intrapreso delle ricerche, contattando l’azienda italiana Prometeon Srl, licenziataria unica per l’Italia degli E-cat, intervistando Aldo Proia, direttore commerciale e amministratore delegato della società. Il nostro intento è di seguire gli sviluppi della situazione, e capire se l’E-cat funziona, e quindi se riuscirà a cambiare la storia, altrimenti tutto resterà come sempre e continueremo a bombardare.

Ogni guerra quando arriva, o prima che arrivi, viene presentata non come guerra, ma con atto di autodifesa contro un maniaco omicida. (George Orwell)


Ogni aggressione è fondata sull’inganno. (Sun Tzu)

Se i miei soldati iniziassero a pensare, nessuno di loro resterebbe nell’esercito. (Federico il Grande)


Se inviti la gente a pensare, solleciti la rivoluzione. (Ivana Gabara)

Non temere rapinatori o assassini. Sono pericoli esterni, miserevoli. Dovremmo temere noi stessi. I pregiudizi sono i veri rapinatori, i vizi i veri assassini. I grandi percili sono dentro di noi. Perché preoccuparsi di quanto minaccia le nostre teste o borse? Pensiamo piuttosto a quanto minaccia le nostre menti. (Victor Hugo)


Di olocausto in olocausto

Su Gaza, al di là del congiungersi al coro mondiale (un po’ fievole da noi) di con-dolore per vittime e abitanti di Gaza e di deprecazione dei macellai nazisionisti, sarebbe bene ragionare un po’.

I mostri dell’apocalisse si sono scatenati a livello planetario,  l’ora è stellare, se passa la falce di questi necrofori, domani siamo tutti o morti o schiavi. Ma quelli che si considerano ancora  vivi dalle nostre parti, reagiscono sempre volta per volta, caso per caso, situazione per situazione. I mostri hanno un disegno e lo attuano in coordinamento. Noi no. Noi siamo quelli dell’albero nel bosco e tutto il resto è nebbia, fino a sbattere contro l’albero successivo. Un giorno ci strappiamo i capelli per le brutalità inflitte ai nostri ragazzi deprivati di presente e di futuro (e quelli buoni e perbene se li strappano anche perché qualche ragazzino, sempre più in effetti, non ci sta a farsi svuotare la testa e poi anche a farsela spaccare senza reagire), un altro piangiamo sulle vittime di Gaza e ululiamo sdegno ai genocidi.

davanti ai giornalisti stranieri e la sovranità monetaria rimettendo a suo posto un giornalista del paese più brigante dal punto di vista finanziario al mondo, l’Olanda.

 

Vogliono gli stati uniti d’Europa, ma hanno bisogno di una massiccia crisi finanziaria per ottenerli.
Articolo di Michael (End of the American Dream)

Stiamo assistendo allo sforzo più importante verso gli Stati Uniti d’Europa? Mentre la crisi del debito sovrano in Europa prosegue nella sua spirale fuori controllo, improvvisamente questa espressione è spuntata sulle pagine del New York Times e dei principali quotidiani d’Europa. E’ solo un caso? Sicuramente no. La verità è che secondo le elite politiche e finanziarie europee sia questa la strada per risolvere i problemi della zona euro.

Tuttavia per conseguire l’obiettivo hanno bisogno di una massiccia crisi finanziaria. In questo momento i cittadini dei paesi che compongono la zona euro sono in grande maggioranza contrari una più profonda integrazione europea. Senza sperimentare una massiccia quantità di dolore finanziario, è improbabile che possano d’un tratto cambiare idea.

Allora, chi vincerà alla fine? Purtroppo il tempo stringe perché la Grecia è sull’orlo della insolvenza, e molti altri paesi la seguono a breve distanza. Se l’Europa non sceglierà una strategia da adottare a breve, l’euro e le relative istituzioni comunitarie crolleranno.

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Dopo il ministro dell’ambiente Clini, all’inaugurazione dell’anno accademico prende la parola una studentessa che, con grande coraggio e chiarezza di idee, denuncia il piano di smantellamento delle garanzie democratiche portato avanti dall’Unione Europea e dal governo Monti.

Fonte: ilporticodipinto.it

Katrina-Sandy: Da un uragano all’altro, la fine dell’America per come l’abbiamo conosciuta

In quest’Autunno del 2012 è infine arrivato quel grande shock per l’economia e la stabilità politica mondiale, che avevamo anticipato già da parecchi mesi, sotto la simbolica forma di un avvenimento che sarà ricordato a lungo: l’uragano Sandy … (questo capitolo è sviluppato integralmente nella parte pubblica del comunicato, ndt)

2013, il re è nudo: Il grande disfacimento geopolitico dell’America

Come avevamo preannunciato fin dal nostro primo numero (Gennaio 2006), dopo sei anni di crisi il “Muro del Dollaro” si è ormai fessurato in tutto il mondo. Con gli uragani Katrina e Sandy a far da simbolica cornice, la crisi sta frantumando la protezione per eccellenza degli Stati Uniti. L’economia americana sta cedendo sotto i colpi inferti dalla realtà, e lo shock finale avrà luogo poco alla volta lungo tutto il 2013…

Cina 2013: Il laboratorio mondiale delle sommosse

La terza ed ultima parte del nostro studio, al riguardo del rischio-sommosse, si riferisce alla Cina.

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di Claudio Moffa – Giovanna Canzano – 19/11/2012 - Fonte: giovanna.canzano.it

Giovanna Canzano

intervista
Claudio Moffa
18 novembre 2012

CANZANO – Prof. Moffa, lei è coautore della proposta di legge d’iniziativa del deputato Scilipoti dal titolo: ‘Ripristino della Sovranità Monetaria dello Stato italiano nel rispetto dei Trattati Internazionali’, ci può dire cos’è questo progetto di legge?

MOFFA  -L’obbiettivo immediato del progetto di legge è la riacquisizione della rendita da sovranità monetaria, attraverso una zecca o una banca di stato al cui interno operi un organo consultivo dei Produttori, dalla Confapi alle Associazioni sindacali, e delle Associazioni dei consumatori. Il tutto nel rispetto degli attuali Trattati internazionali che ingabbiano il nostro paese e l’economia italiana. Ma siamo ben pronti a ad andare oltre, e a chiedere anche l’uscita dall’euro se, dopo il primo passo, e dopo aver verificato la disponibilità della BCE a non frapporre ostacoli al nostro legittimo obbiettivo, dovesse fallire un’azione concertata di tutti i paesi membri per cambiare la natura privatistica della Banca centrale dell’UE.

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Gianni Lannes
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Antonella Randazzo
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