Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

Fonte: Il sole 24 ore Vittorio Da RoldCronologia articolo6 novembre 2011

Al comizio finale della campagna elettorale del 3 ottobre 2009, in una piazza gremita fino all’inverosimile, tra fasci di luci laser che tagliavano l’oscurità trasformando il meeting di Atene in un grande happening a cielo aperto, George Papandreou, candidato premier del Pasok, con il viso madido di sudore si giocava la partita della vita dopo la sonora sconfitta subìta contro Costas Karamanlis nel settembre 2007.
Quella sera, di fronte alla folla di sostenitori il futuro primo ministro sapeva che, in caso di insuccesso, il partito non lo avrebbe più sostenuto e al suo posto sarebbe diventato leader del partito Evaggelos Venizelos. Con questi pensieri in testa Papandreou si ricordò dell’eredità politica di suo nonno Gheorghios e di quella di suo padre Andreas, entrambi primi ministri prima di lui, e promise ai greci di aprire i cordoni della borsa, di far correre i salari più dell’inflazione e di varare nei primi cento giorni un piano di incentivi da tre miliardi di euro per ridare fiato all’economia e rilanciare i consumi. Leggi il resto di questo articolo »

veramente del popolo, dei cittadini, e per la sovranità monetaria e popolare.

Alexander Prokhanov: l'attacco all'Iran porta alla caduta dell'impero Usa

MOSCA – Ogni aggressione da parte degli Usa contro la Repubblica islamica portera’ alla caduta dell’impero americano. Lo afferma l’analista politico russo Alexander Prokhanov, citato dalla Press TV. “Attaccare l’Iran significa attaccare il cuore del risveglio islamico – ha aggiunto Prokhanov -, e’ come attaccare la fonte di ispirazione per le altre rivoluzioni anti-occidentali. E questo significherebbe la fine per gli Stati Uniti”. Commentando le recenti minacce degli Stati Uniti e del regime israeliano contro l’Iran, l’analista russo ha detto: “Washington teme il crescente sviluppo dell’Iran sulla scena internazionale e per ostacolarlo ricorre a pretesti e provocazioni”. “Questa forza (la rivoluzione islamica in Iran, ndr) puo’ nel breve o lungo periodo causare la fine dell’impero americano. In un certo senso gli Stati Uniti stanno difendendo se stessi. Hanno paura che la Repubblica islamica, considerando la sua natura anti-imperialista, diventi un vero o proprio modello per altri popoli stanchi dei regimi filo-occidentali”, ha precisato Prokhanov nel momento in cui e’ in corso una forte campagna intimidatoria promossa da Washington e Tel Aviv contro Teheran. Quasi ogni giorno un funzionario o un giornale parla di un eventuale attacco militare contro l’Iran col pretesto di fermare le attivita’ nucleari dell’Iran che dal canto suo considera un suo diritto sviluppare la tecnologia nucleare per scopi pacifici in quanto e’ firmatario della non proliferazione nucleare (Tnp) nonche’ membro dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea).

Buongiorno mi chiamo Cristiana lascio a disposizione il mio indirizzo e-mail, vorrei cortesemente esser contattata da coloro i quali credono nella medicina di Hamer e da questa ne hanno tratto beneficio, io la condivido ma avrei la necessità di condividere personalmente alcune esperienze, se qualcuno potesse rispondermi…grazie cristiana.mezzi@libero.it

Con questo primo appello attiveremo un  settore apposito di Mutuo Soccorso, in cui gli utenti sani e convalescenti potranno scambiare le loro conoscenze ed esperienze in tema di salute malattia e benessere. Credo che la solitudine e la paura siano l’ostacolo più alto da superare per una rapida guarigione e quindi sentirsi parte di un gruppo che scambia esperienze e proposte sarà sicuramente molto importante per tanti.

LB

http://www.vocidallastrada.com/2011/11/la-democrazia-di-mercato-non-esiste.html

In Grecia si indice un referendum e i mercati di tutta Europa crollano. Improvvisamente un primo novembre diventa chiaro a tutti quello che fino a ieri era chiaro solo ad alcuni: che la democrazia è incompatibile con il mercato, almeno quello nella forma neoliberale.

GennaroCarotenuto.it/

La finanza è nemica della democrazia, e ciò non ha nulla a che vedere col pagare o non pagare il debito in Grecia o in Italia, ma ha molto a che vedere con élite che millantano di rappresentare interessi generali e invece rappresentano solo se stessi. Charles Wilson, presidente della General Motors e poi ministro della difesa di Dwight. D. Eisenhover amava dire che “quel che è buono per la General Motors è buono per gli Stati Uniti”. Discutibile, ma almeno aveva in mente un’economia reale, che produceva beni e doveva venderlia qualcuno che doveva essere messo in condizione di comprarli.

La finanza, dagli anni ‘70 in qua, non ha nulla a che vedere con l’economia reale se non per minarla. Capitali avvoltoi che, lasciati liberi di muoversi come trottole, distruggono la vita delle persone, persone reali legate mani e piedi, che votano ma nulla possono per modificare tale potere. Fino a ieri succedeva nel Sud del mondo, adesso in Europa, in Grecia, in Italia. La finanza è una bomba atomica con una miccia accesa in ogni casa. La finanza è nemica della democrazia, prendiamone atto e scegliamo. O i mercati o la vita delle persone.

Dalla reazione dei mercati speculativi, perchè tali sono senza ombra di dubbio, possiamo evincere che solo l’eradicazione di questa struttura parassitaria potrà liberare i popoli.

La prima cosa che dovremo fare  sarà attivare la vecchia ricetta di indipendenza:  produrre una moneta libera e chiudere le frontiere (NDR)

 

di Romano Guatta Caldini – 03/11/2011

Fonte: www.rinascita.eu

http://mots.extraits.free.fr/albert_camus1.jpgSono passati cinquantuno anni da quando, quella fredda mattina del gennaio 1960, il corpo senza vita di Albert Camus venne estratto dalle lamiere contorte dell’auto su cui viaggiava, con l’amico editore Gallimard.
Uno schianto improvviso pose fine all’esistenza del più atipico intellettuale comunista d’occidente. Una morte assurda, ammesso che la morte – come la vita – abbia un senso. Ed è proprio con l’assurdità dell’esistenza che Camus ha sempre giocato di rimando: “l’Étranger”, “Le Mythe de Sisyphe” e “L’Homme révolté” sono stati i “campi” in cui l’autore ha maggiormente espresso le sue capacità di abile esistenzialista.
“Che cos’è un uomo in rivolta? Un uomo che dice no”. E’ questo l’incipit dell’opera che ha segnato il definitivo distacco fra Albert Camus e Sartre. “L’uomo in rivolta” – edito per la prima volta da Gallimard, nel 1951 – è sicuramente il libro più attuale dello scrittore algerino. Leggi il resto di questo articolo »

Toh, si parla di scontro atomico tra Cina e Stati Uniti

Fonte: www.movisol.org

5 novembre 2011 (MoviSol) – Proprio mentre Lyndon LaRouche avverte che l’impero britannico e le sue marionette Barack Obama e Banjamin Netanyahu stanno spingendo il mondo verso una terza guerra mondiale in cui naturalmente si potrebbe ricorrere alle bombe atomiche – molto probabilmente tramite un attacco israeliano agli impianti iraniani di arricchimento dell’uranio presso Natanz e Qom – molte testate americane discutono del pericolo di uno scambio “accidentale” di armi nucleari tra gli Stati Uniti e la Cina, dovuti ad una “carenza nella comunicazione”.

Leggi il resto di questo articolo »

JPostDi Yaakov Katz. Dopo il rifiuto dell’autorizzazione a sorvolare lo spazio aereo turco, l’Aviazione israeliana ha cercato nuove alleanze nella regione, con due settimane di esercitazioni congiunte con l’aviazione italiana in Sardegna.Un numero di squadroni di F-15 e F-16 partiti dalle basi di Nevatim e di Tel Nof hanno partecipato a manovre a bassa quota, di combattimento e di intercettazione a lungo raggio.

Fonti dell’aviazione hanno riferito che è stato permesso di volare su tutta l’isola sarda, la cui area equivale a quella di Israele.

In questa circostanza, per la prima volta Israele ha inviato un nuovo aereo radar militare (AWACS) chiamato Eitam.

Leggi il resto di questo articolo »

Immagine anteprima YouTube

RFID Chip: Capacità di uccidere a distanza, implementata! di neovitruvian  31 10 2011

 Pubblicizzato come la soluzione per eliminare il furto di identità, recuperare il portamonete perduto, e per una serie di altre violazioni, il chip “all-inclusive” di tracciamento RFID impiantabile si sta facendo strada verso il diffuso utilizzo umano. Notizie recenti, indicano che sia stato inventato un chip RFID, in grado di uccidere gli esseri umani.

Semplicemente non si nega il fatto che “i poteri forti” stiano lavorando per microchippare tutta l’umanità. Innumerevoli notizie, comprese quelle mostrate nella seguente clip di YouTube, parlano apertamente del microchip progettato per l’innesto umano:

Ciò che però molti non capiscono è che questa tecnologia esiste già adesso, ed è già stata approvata dalla US Food and Drug Administration (FDA) per l’uso sugli esseri umani. Non solo questi chip sono “silenziosi e invisibili”, ma memorizzano e trasmettono i dati personali, oltre ad una serie di altre funzioni.

All’inizio della clip di youtube al secondo 00:42, si può notare un segmento su un microchip RFID “killer”che, dopo essere stato attivato a distanza, può rilasciare una dose letale di cianuro. Il reporter della FOX News che introduce lo spezzone lo si sente dire che il chip “ti ucciderà se sgarri”.

Successivamente, nel filmato, a circa 04:45, il Chairman e CEO della Applied Digital Solutions, Scott Silverman, che si è fatto impiantare un “VeriChip” nel suo braccio, promuove la tecnologia come utile e benefica nel corso di una parte del video. Molti ospiti richiedono delucidazioni a Silverman sul ”lato oscuro” della tecnologia, e cioè di come potrebbe essere utilizzato per controllare la popolazione mondiale.

La Positive ID Corporation, che produce il VeriChip, ha anche annunciato che l’esercito israeliano ha recentemente ordinato dei microchip impiantabili per i suoi soldati. La motivazione di questo gesto è che i chip presumibilmente aiuteranno “nella preparazione e nella gestione delle emergenze”. – http://www.rfidnews.org/2011/10/11/positiveid-receives-verichip-order-for-israeli-military

Ipotizzando che questi chip verranno utilizzati solo per i benigni scopi che vanno sostenendo i loro promulgatori (il che è altamente improbabile), i microchip umani sono un incubo per la privacy molto peggiore delle carte di credito e dei contanti. Poichè i microchip umani trasmettono le informazioni tramite segnali RFID e GPS, i criminali possono facilmente dirottarle per intercettare i segnali in trasmissione.

Video: http://www.youtube.com/watch?v=yl2LMmwteCA&feature=player_embedded

http://www.riseearth.com/2011/10/new-world-order-implantable-rfid-chips.html

http://neovitruvian.wordpress.com/

Rinascita: Italia rapinata dai bankster di Monia Benini*

Una vera e propria dittatura si abbatte sulle spoglie di una Nazione già defraudata delle maggiori ricchezze

Mesi di tensioni sui mercati finanziari e di aggressioni speculative contro i debiti sovrani sono (…) il segnale inequivocabile di una debolezza degli assetti istituzionali dell’area euro”.
Questa frase, inserita nella lettera inviata dal presidente del Consiglio italiano all’Ue, fotografa con linguaggio diplomatico la situazione nel vecchio continente. La corrispondenza, inaugurata da Trichet lo scorso 5 agosto, verso l’Italia non può certo essere descritta come una foscoliana corrispondenza di amorosi sensi. Innanzitutto perché manca il caro estinto: il governo Berlusconi, nonostante il fuoco incrociato interno ed estero, sta per ora reggendo. In secondo luogo, l’atteggiamento di Francia, Germania e più in generale dell’Europa nei confronti del nostro Paese non può certo essere definito come compassionevole e affettuoso.
Al di là delle risatine di Sarkozy (non per nulla legato al mondo sionista), premier di quel paese – la Francia – che ha maggiormente attinto ai prestiti della Bce negli ultimi mesi, e senza soffermarsi sulla rabbia di larga parte dei cittadini italiani, emerge con forza il potere della Banca Centrale Europea rispetto ad uno stato che, sulla carta, dovrebbe intendersi sovrano. Ma così non è.
I provvedimenti richiesti con la missiva di Trichet, in parte accolti con la manovra ferragostana di Tremonti e ora esauditi con la lettera di Berlusconi, rappresentano una piena ingerenza nelle politiche interne italiane: la vendita dei beni pubblici a privati, la privatizzazione dei servizi pubblici, i licenziamenti facili per motivi economici (sic!), l’innalzamento dell’età pensionabile, sono alcune delle misure “imposte” e immediatamente recepite. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: www.rischiocalcolato.it

Molti lettori paiono credere che il protezionismo è un “dogma” contrapposto al liberismo. In realtà, solo il liberismo (nella forma dottrinaria in cui è stato imposto al mondo) è un insieme dogmatico-ideologico, risalente alle idee di Adam Smith. Il protezionismo invece non è altro che uno – fra tanti – strumenti che un’economia realistica tiene a propria disposizione per sviluppare in un dato paese un settore industriale che, allo stato iniziale, non potrebbe resistere alla competizione di industrie estere che operano da prima in quel settore.

Ma per qual motivo – diranno i liberisti – creare delle industrie nazionali che hanno bisogno di protezione, quando sul mercato mondiale si possono comprare quei prodotti industriali da paesi che li sanno già fare, e con più efficienza?

E’ la domanda che poneva già Adam Smith ai coloni americani dell’impero britannico: perchè volete costruire locomotive, quando l’Inghilterra già le fabbrica, migliori e a miglior prezzo? Sarebbe uno spreco di capitale. Vendete il vostro cotone e il vostro tabacco, merci in cui avete il vantaggio competitivo, e col ricavato comprate le locomotive inglesi, perchè in questo settore il Regno Unito ha il “vantaggio competitivo”. E’ il mercato, bellezza.

Se le colonie americane avessero obbedito ad Adam Smith, gli Stati Uniti sarebbero ancora un grande paese agricolo (e più simpatico, d’accordo). Invece Alexander Hamilton, primo segretario al Tesoro del presidente George Washington, dopo aver creato la Banca Nazionale per fare crediti di stato alle industrie, protesse con dazii le prime locomotive americane (e una quantità di altri prodotti e beni strumentali e di consumo) dalla concorrenza estera avendo ben chiaro – come disse nel suo Rapporto sulle Manifatture del 1791 – che la misura deve essere temporanea e la protezione va gradualmente sollevata, in modo che non produca letargia ma stimolo.

Si può dire che gli Stati Uniti sorsero, anzi insorsero, “contro” Adam Smith e la sua dottrina del libero mercato, che era in realtà la dottrina utile all’impero britannico: basti ricordare che ancora nel 1950, il governo inglese in India vietava di tessere, e perfino filare il cotone prodotto in loco (Gandhi andò ripetutamente in carcere per questo delitto: filava pubblicamente con l’arcolaio) perchè, se l’India aveva il vantaggio competitivo nella produzione del cotone grezzo, erano i filatoi di Manchester ad avere il vantaggio competitivo nella sua lavorazione, e a questo bisognava obbedire. Dal che si vede tra l’altro che la “spontaneità del mercato” va sostenuta con la polizia, e il “laissez faire, laissez passer”, va’ presidiato manu militari: il libero mercato armato (oggi presidiato dalla nota superpotenza bellica, l’unica rimasta) è in fondo un dirigismo di stato che non dice il suo nome, ed obbedisce ad altri scopi che la pretesa “miglior allocazione del capitale finanziario”. Leggi il resto di questo articolo »

L’altra sera, vedendo “Chi l’ha visto?” su RAI 3, sono venuto a sapere che le assistenti sociali hanno tolto a una coppia di ex tossicodipendenti la loro figlioletta, che ormai, affidata alle immancabili suore, sono tre anni che non vede i genitori.

Questa è un’ulteriore tessera del mosaico che si va assemblando nella mia personale interpretazione della realtà e che mi porta a concludere che lo Stato è la più grande associazione a delinquere esistente al mondo. Da molto tempo chiamo Mafia Grande lo Stato (tutti gli Stati), per distinguerlo dalla Mafia Piccola, quella che ha le sue radici storiche in Sicilia. Lo Stato richiede il pizzo ma lo chiama tasse; uccide la gente per le strade ma lo chiama ordine pubblico; spaccia droga attraverso le farmacie e la chiama medicina. Attua le sue faide e le chiama missioni umanitarie e in più dice di combattere la Mafia Piccola così da presentarsi all’opinione pubblica come agente del Bene e della Giustizia. Ottica dualistica manichea.

Ora ci posso aggiungere anche che ruba i bambini ai genitori come facevano gli zingari nei secoli passati. I mafiosi della Mafia Piccola, almeno, si limitano a scioglierli nell’acido. Lo Stato-Mafia Grande, invece, li imbottisce di vaccini e altre sostanze tossiche. Ma c’è un’altra attività che di solito passa inosservata e, proprio per questo, rappresenta il peggior crimine che la Mafia Grande possa commettere: quella di aver delegato alle banche la fabbricazione del denaro e di lasciare ad esse il potere di trarne profitto.

Leggi il resto di questo articolo »

Il fisico nippo-americano Michio Kaku spiega in parole semplici la teoria del Multiverso: chi avrebbe pensato di sentire una tale descrizione della realtà da parte di uno scienziato di fama internazionale?? Tempi nuovi ci attendono… e li stiamo già vivendo!

CLICCA SULL’IMMAGINE PER VEDERE IL VIDEO

Dopo aver decantato le virtù dell’unità europea a tambur battente, scuotendoci timpani e organi bassi fino all’inverosimile, vengono a raccontarci che le debolezze dell’UE sono addirittura strutturali.
Gli attacchi speculativi alla moneta comune ed ai singoli anelli deboli della catena continentale sono il risultato dei materiali scadenti utilizzati per amalgamare una comunità di popoli che non condivide quasi nulla e che ha come unico collante una certa sudditanza politica, culturale e militare agli Usa e alle sue organizzazioni internazionali (vedi la Nato). Ovvero ci dicono che l’euro barcolla e forse tracolla perché non vi è un nucleo istituzionale centrale in grado di controllare le politiche fiscali, secondo linee sinergiche, coerenti e solidali e proseguono insistendo sul fatto che la mancanza di un concreto governo federale, con strumenti e legittimità indispensabili ad imporre una determinata visione prospettica del futuro rende instabile la costruzione complessiva. Bella scoperta! Leggi il resto di questo articolo »
Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
FreePC
SCIE CHIMICHE