Pubblico qui tutte assieme, le quattro parti del Documento di analisi e proposte dell’Associazione Riconquistare la Sovranità. Buona lettura.
Articoli trovati sul sito: http://www.vocidallastrada.com
I punti trattati
1. Premessa; 2. L’insanabile contrasto tra Costituzione della Repubblica Italiana e Trattati dell’Unione Europea; 3. L’errore politico e tecnico dell’euro; 4. Scuola e Università; 5. Sanità; 6. Agricoltura; 7. I settori industriali strategici. Leggi il resto di questo articolo »
www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=290L5PXY9lA[/youtube]
Non possiamo tacere che l’avventura paranazista culminata con l’uccisione di Muammar Gheddafi ha lasciato la Libia in una instabilità politica senza precedenti.
Hanno agito nello stesso modo dei nazisti di Bush che hanno eliminato Saddam Hussein.
Tutti sanno che non c’è un giorno, in Iraq, in cui non avvengano fatti di sangue relativi alla guerra.
I traditori del Consiglio nazionale di transizione (CNT), ratti senza legittimità che hanno massacrato i libici aiutati dai teppisti di cui sopra, non hanno alcun consenso nel paese o tra le milizie.
Un dramma silenzioso si consuma in questo momento in Libia: il genocidio dei Toubou, neri libici, inizialmente rivoltosi e ora colpevoli di riconoscere ancora come leader il fratello dissociato del leader libico.
Il loro errore? Rivendicare i loro diritti e il prezzo del loro sacrificio.
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L’Affaire Moro e il sotterraneo tragitto del Pci. Spunti da un articolo d’epoca scritti da Andrea Berlendis il 31 marzo 2012
di G. Germinario fonte: conflitti e strategie
La ricerca delle fonti documentarie per spiegare dati eventi non è sempre possibile. Però, a volte come nella ‘Lettera rubata’ di Poe, l’oggetto ricercato è introvabile proprio perché posto in un luogo di estrema evidenza, ed il problema diventa quello del punto di vista adottato che orienta lo ‘sguardo’ teorico verso dati ‘luoghi’, definendo e circoscrivendo ciò che ci consente di ‘vedere’. L’ipotesi lagrassiana del cambiamento di campo geopolitico del Pci avvenuto negli anni Settanta è capace di svolgere questa funzione. Infatti se ci riferiamo, non al caso Moro nel suo insieme, ma alla traiettoria del Pci verso l’Alleanza atlantica ad egemonia Usa, evidenziatasi anche durante quell’evento, disponiamo di uno scritto—che trattando il caso Moro—è analogo alla ‘lettera rubata’ del romanzo. Si tratta dell’articolo del 2 maggio 1978 dall’indicativo titolo ‘Yalta in via Mario Fani’, comparso sulla rivista ‘Osservatore Politico’ (OP) di Mino Pecorelli.(1) Secondo un analista, OP costituiva un attore che giostrava nel campo conflittuale degli apparati statali (tra apparati statali diversi ed entro uno stesso apparato statale) praticando “un tipo di giornalismo particolare, che sfruttava delicate informazioni apprese nel mondo politico e finanziario in articoli ricattatori scritti in linguaggio ermetico e allusivo, spesso comprensibile solo da pochi iniziati appartenenti a questo o a quel centro di potere.
Gli inganni del “risanamento” dello Stato e del “pareggio di bilancio” spiegati a due pensionati.
Di Paolo Barnard
Lo dovete sapere, il governo Monti vi sta ingannando, e con lui i telegiornali e i giornali. Vi abbassano la pensione tassandovi, tutto costerà di più dalla benzina ai servizi, siete già più poveri oggi, e domani sarà peggio, per voi e per tutti. Ecco cosa succedQuante volte avete sentito le parole “risanare i conti dello Stato, per tornare a crescere”? Ok, tante volte, ogni giorno in Tv. Bene. Signora Ida e Signor Ugo, in che modo il governo di Monti sta facendo il “risanamento”? Spendendo di meno per noi (i famosi tagli) e tassandoci di più. Ok. Ma cosa accade esattamente?
Accade che ciò che il governo non spende per noi (ad esempio servizi o stipendi e pensioni), saremo noi a doverlo spendere pescando nei nostri risparmi o facendo debiti, oppure facendo rinunce anche serie. Semplice, non si scappa. Ma attenti alla trappola: pescare dai risparmi significa impoverirsi un po’, fare debiti significa impoverirsi molto – fare rinunce significa esattamente la stessa cosa, cioè essere più poveri di prima. Risultato: milioni di cittadini diventano un po’ più poveri o molto più poveri. Ok?
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fonte: http://www.arsbellica.it/
Re Cetshwayo (Lambongwenya 1826, South-East Zululand – Eshowe, 8 Febbraio 1884)
Figlio del re zulu Mpande, il fratellastro di Chaka e Dingane che regnarono prima di lui.
Divenne re il primo Settembre 1873 dopo la morte del padre ed avere precedentemente sconfitto ed ucciso il fratello Mbuyazi, figlio favorito di Mpande.
Nella guerra Anglo-Zulu del 1879, sconfitto e catturato, rimase prigioniero degli Inglesi fino al 1883. Fu persino portato a Londra e presentato alla regina Vittoria che ne riportò una buona impressione.
Gli Inglesi lo rimisero poi sul trono del Regno Zulu ormai, però, dilaniato da lotte intestine.
Sconfitto e ferito dal capo Usibepu, sostenuto dai boeri, riuscì a scappare. Trovò rifugio nella città di Eshowe, dove morì dopo alcuni mesi, si pensa avvelenato.
Fu l’ultimo re di una nazione zulu indipendente.
A cura di Giuseppe Bufardeci
Faccio una doverosa premessa. Benjamin Fulford riceve informazioni dalle Società del Dragone e dalle sue gole profonde. La sua esperienza come giornalista finanziario lo rende capace di fiutare i possibili tentativi di disinformazione a suo danno, ma non è immune da errori ed egli stesso ha più volte invitato i suoi lettori a non prendere le sue parole per oro colato. Personalmente invito a guardare la luna e non il dito, perché quanto Fulford afferma da anni sta trovando riscontro nelle vicende di questi mesi, tra cui vorrei evidenziare:
- le dimissioni di massa dei banchieri nel mondo;
- la guerra (finanziaria, geopolitica ed intestina) in corso tra i sostenitori di due paradigmi economici diversi;
- gli scandali e le indagini che stanno ridisegnando le mappe del potere (con particolare attenzione a Royal Bank of Scotland e Cutts & Co, controllate dalla famiglia Windsor);
- il recente viaggio in Asia di Mario Monti e le sue tappe significative in Corea, Cina, Giappone;
- il vertice dei BRICS, con lo scopo di creare una banca d’investimento comune alternativa alla Banca Mondiale;
- la candidatura (ad oggi immotivata e certo non dovuta) di Jim Yong Kim alla Banca Mondiale Leggi il resto di questo articolo »
La Bibbia, il resoconto della più grande invasione aliena sulla Terra
L’intervista esclusiva a Mauro Biglino, traduttore di antichi testi ebraicidi Stefania Del Principe * Fonte: http://crepanelmuro.blogspot.it
Durante la sua visita in Giappone, l’attuale premier (speriamo ancora per poco!) mostra per l’ennesima volta la sua palese incompetenza, affermando che l’economia europea sarebbe più appetibile agli investitori rispetto al Giappone, a causa dell’elevato rapporto debito-PIL di quest’ultimo. Peccato che il Giappone, nonostante il disastro di Fukushima, nei mesi scorsi abbia persino mostrato la disponibilità a sostenere i fondi di “salvataggio” dell’Eurozona! Il sito cobraf.com così commenta le grottesche parole del senatore a vita:
Abbiamo un mago dell’economia e anche dei mercati. Tre giorni fa, “Tokyo, Monti: ”L’Italia non è più un fattore di crisi’‘. Subito dopo le banche e la borsa italiana affondano e oggi è la borsa che perde di più, di tutte quelle del mondo!
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29 marzo 2012 (www.MoviSol. org) – Il vertice dei paesi centroamericani tenutosi il 24 marzo ad Antigua, in Guatemala, che avrebbe dovuto elaborare una posizione comune sulla legalizzazione della droga da presentare all’incontro di aprile del Vertice delle Americhe, si è rivelato un fiasco. Degli otto presidenti attesi, solo due, quelli di Costa Rica e Panama, si sono presentati. Gli altri hanno mandato dei rappresentanti.
Il Presidente guatemalteco Otto Perez Molina aveva organizzato per mesi il vertice e intendeva far approvare un piano di quattro punti che includeva la proposta di legalizzare la produzione e il trasporto di droga “sotto certe circostanze”, e la richiesta di compensazioni dagli USA per i carichi di droga catturati. Ma tra le otto nazioni partecipanti non si è raggiunta una posizione unificata.
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Come volevasi dimostrare ! Nei nostri precedenti articoli sull’argomento rivelavamo il pericolo di uno sfruttamento della disgrazia per fini politici come temeva Moni Ovadia ed ecco che il nasuto nanerottolo di Francia prende la palla al balzo del pluriomicidio alla sinagoga di Tolosa come alibi per limitare le libertà individuali e per demonizzare, infierire contro gli islamici; lo dice chiaramente rivelando alle persone attente, il recondito scopo di questi fatti di terrorismo a partire dall’attentato dell’11 settembre: “Tolosa nostro 11 settembre”. ndr
30 Marzo 2012 – 09:21
(ASCA-AFP) – Parigi, 30 mar – La polizia francese ha arrestato oggi almeno 19 sospetti estremisti islamici, in diverse citta’ del Paese, in particolare a Tolosa, nell’ambito delle indagini aperte in seguito agli omicidi compiuti l’11 e il 19 marzo da Mohammed Merah, il giovane integralista franco-algerino autore della strage della scuola ebraica di Ozar Hatorah ucciso otto giorni fa in un blitz delle teste di cuoio nel suo appartamento. Lo riferiscono fonti vicine all’inchiesta, precisando che molti degli arresti sono stati effettuati dalle unita’ di intelligence DCRI congiuntamente alle forze della polizia nazionale RAID, su ordine del procuratore parigino Francois Molin.
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Trovato su raggioindaco.wordpress.com
29 marzo 2012 – Oggi si è tenuto a New Delhi, in India, il quarto incontro annuale dei capi di stato dei BRICS, le cinque maggiori economie emergenti mondiali (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica). La sede dell’incontro era il lussuoso Taj Palace nel centro della capitale indiana. È la prima volta che l’incontro si tiene in India.
Uno dei temi principali è stata la creazione della prima istituzione comune dei BRICS, una banca internazionale per il finanziamento di infrastrutture e di progetti nei paesi in via di sviluppo, Leggi il resto di questo articolo »

































