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Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

Fonte: mentereale.com

Ragazzi lo sapete che in tutta l’UE (tranne Italia e Grecia) è riconosciuto un reddito minimo di cittadinanza (almeno 350€ + spese affituali) a ogni maggiorenne con meno di 12mila euro di reddito annuo?

Altri dati welfare (ma sono solo alcuni, di esempi ce ne sono molti altri):

1) Indennità disoccupazione:

- Per avere l’indennità di disoccupazione in Italia occorrono almeno due anni di contributi, oppure 52 contributi settimanali negli ultimi due anni. In Francia per aver diritto all’indennità è necessario aver lavorato almeno 6 degli ultimi 22 mesi. L’ammontare dell’indennità viene stabilito con una media della retribuzione degli ultimi 12 mesi, secondo un sistema che salvaguarda i redditi più bassi. La durata dell’indennità varia da un minimo di 7 mesi ad un massimo di 60. A ciò si aggiungono circa 10 euro fissi al giorno, in determinate circostanze. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Daniele Di Luciano * Link

Genitori e figli: pronti per l’incesto?

Quando per caso mi è capitato di vedere una puntata di “Mammoni“, l’ennesimo reality di Italia1, sono rimasto allibito ma, nella mia ingenuità, non ho pensato all’ennesima subdola propaganda. Forse – mi son detto – è solo un programma che guardano milioni di italiani, niente di più.

Naturalmente scherzo: ho pensato subito alla subdola propaganda. Ormai dovrebbe essere chiaro ai lettori del nostro sito: nulla di ciò che ci fanno vedere è casuale. Le pubblicità pagano milioni di europer entrare trenta secondi nelle case di milioni di italiani; solo uno sciocco potrebbe pensare che un programma di due ore non venga studiato scena per scena prima i andare in onda.

Soprattutto un programma come “Mammoni” in cui il protagonista assoluto è il montaggio.

Per chi, fortunatemente, non lo conoscesse, ecco la trama, semplice e agghiacciante: alcuni “ragazzi” single, dai 25 ai 40 anni, decidono che è arrivato il momento di incontrare l’amore della loro vita e quindi, giustamente, chiedono aiuto alla redazione di Mediaset.

In questo modo ognuno di loro incontrerà una decina di ragazze, sempre in luoghi romantici, sempre con il cameramen e il fonico che li seguono e li spiano. Ah, che bello l’amore! Le ragazze, ovviamente, sono tutte disposte a passare la vita con i mammoni che la redazione ha scelto per loro… Per la precisione: non solo ragazze ma anche ragazzi. Infatti tra i mammoni c’è un ragazzo gay che dovrà scegliere tra ragazzi gay. Tutto in prima serata, tutto sotto gli occhi dei bambini per cui diventa tutto normale. Mica qualche omofobo avrà dei problemi?

Fin qui niente di diverso da “Uomini e donne“, eccezion fatta per il titolo che dovrebbe variare in “Uomini e donne o uomini e uomini o donne e donne“. Già, perché anche le ragazze in attesa di “maritarsi” non disdegnano lo stesso sesso…

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http://www.nexusedizioni.it

Romney

Se c’è ancora qualcuno che pensa che in democrazia le elezioni siano davvero libere e che tutti i candidati abbiano pari possibilità di essere eletti, forse riformulerà le proprie convinzioni leggendo l’articolo che segue. Forse, infatti, è passata di sfuggita una notizia non poco importante in merito alla convention repubblicana di Tampa che, nei giorni scorsi, ha ufficializzato la nomina di Mitt Romney a competitor di Obama. Infatti, come si legge su un quotidiano , “fanno notizia i voti che Ron Paul è riuscito a ottenere. Voti di protesta, che dimostrano le divisioni interne al partito repubblicano. I fan del deputato del Texas hanno rumorosamente sostenuto il loro candidato, accogliendo con urla entusiastiche l’appoggio di Iowa, Nevada e Minnesota. “Let him speak”, fatelo parlare, ha urlato qualcuno, facendo riferimento al fatto che Paul non è stato incluso nella lista degli speaker”. Già, perché Paul, unico ad aver fronteggiato Romney fino alla fine, non ha parlato alla convention, a differenza degli altri candidati ‘sconfitti’? Perché tanto attrito contro l’elezione di Romney da parte dei suoi sostenitori? In passato, avevamo già parlato di Ron Paul e del suo programma ‘anticonformista’ in quest’articolo , ma con le righe che seguono avrete modo di capire cosa sia veramente il modello di ‘democrazia’ che si vuole espandere nel mondo attraverso le bombe, la propaganda e le ‘rivoluzioni colorate’. Leggi il resto di questo articolo »

Immagine anteprima YouTube

 

Moisés Naim, uomo della Banca Mondiale e della National Endowment for Democracy

Un bankster all’attacco dei Non Allineati

Alcuni vendono falsi contrassegni dell’assicurazione dell’automobile, altri vendono a cinque euro delle banconote da venti stampate in cantina, altri ancora vendono la stessa casa a dieci diversi acquirenti o la fontana di Trevi ai turisti americani. Tutti costoro non hanno quasi mai destini radiosi: sono relegati all’emarginazione sociale, alla vita di espedienti, alle cronache nere o grottesche.
Non hanno certo la fortuna di chiamarsi Moisés Naìm cui – pur loro omologo col vizio della falsificazione – addirittura viene concessa la prima pagina dei quotidiani della stampa più “autorevole”. Ci siamo già occupati di questo personaggio, già ministro dell’industria e del commercio del governo finanziario del Venezuela pre-chavista e in seguito uomo forte della Banca Mondiale e della National Endowment for Democracy. In linea con le direttive emanate dagli istituti di cui è stato esponente, questi si è sempre fatto alfiere della destabilizzazione, attraverso campagne di disinformazione mirata, degli Stati che si trovavano in intollerabile disallineamento nei confronti delle imposizioni americano-sioniste e – attraverso di queste – della grande finanza apolide.
Questa volta ha affidato alle colonne de La Repubblica la sua opera di disinformacija. Dal titolo dell’articolo si avrebbe potuto pensare che l’Autore fosse stato illuminato da chissà quale lampo di onestà autobiografica: Quella finanza criminale che il mondo non vede. Ma già dopo poche righe questo pio pensiero si tramuta in altro. Il Naìm analizza infatti le connessioni e addirittura la coincidenza tra le organizzazioni criminali e i governi di alcuni Paesi del mondo; e quali mai saranno queste “nazioni-canaglia”? Bene, insieme alle immancabili Myanmar, Guinea-Bissau, Corea del nord e Afghanistan (ma come? non era questo un Paese “liberato”?) trovano posto soprattutto il Venezuela (evidente il risentimento dell’Autore nei confronti del suo popolo, “reo” di averlo messo su un aereo e rispedito a Washington), che viene esplicitamente accusato di narcotraffico, e la Russia, tacciata di connivenza con le organizzazioni mafiose nel lucroso commercio del gas e degli idrocarburi. Leggi il resto di questo articolo »

Alitalia abbandona l’aeroporto di Tessera. A casa i cento dipendenti veneti

fonte: Rinascita.eu
di: Alessandro Cavallini
In questo momento di grave crisi economica, c’è anche chi ha deciso di adottare delle decisioni quanto meno bizzarre. Stiamo parlando di Alitalia, che a breve trasferirà, a spese loro, i circa 100 dipendenti veneti che si trovano all’aeroporto Marco Polo di Tessera (Ve), sostituendoli con sei equipaggi provenienti dalla Città Eterna.
I consiglieri regionali del Pd, venuti a conoscenza di tale progetto, hanno immediatamente presentato alla Giunta un’interrogazione. L’abbandono dello scalo veneziano da parte di Alitalia, perché questo sarebbe nella realtà il risultato finale dei trasferimenti stabiliti, rappresenterebbe “un errore politico-strategico imperdonabile per il presidente Luca Zaia e dannoso per tutto il Nordest”.
Nell’interrogazione dei consiglieri, proposta da Bruno Pigozzo e controfirmata dalla presidente del gruppo Laura Puppato, dal vicepresidente Lucio Tiozzo e da Graziano Azzalin, Giuseppe Berlato Sella, Franco Bonfante, Roberto Fasoli, Stefano Fracasso, Sergio Reolon, Piero Ruzzante e Claudio Sinigaglia, si chiede se la Giunta “allo scopo di salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti veneti di Cai Alitalia, nonché tutelare gli investimenti pubblici erogati alla compagnia e l’economia del territorio, intenda intervenire urgentemente con il ministero delle Infrastrutture per fare luce sulle reali motivazioni che spingono la compagnia ad adottare, nei confronti dello scalo veneziano, politiche apparentemente insensate ed antieconomiche per la compagnia di bandiera”. Secondo i rappresentanti del Pd, la questione non riguarda solamente i cento dipendenti veneti costretti a trasferirsi a Roma, ma anche lo sviluppo futuro dello scalo veneziano, il terzo a livello intercontinentale, ma solo grazie alle compagnie estere.

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Carla Reschia – “La Stampa

Una candid camera che gira in rete pone il problema della provenienza del nostro cibo. Meglio vegetariani o carnivori consapevoli?

Vorrei condividere un video che gira su Youtube e che è molto ripreso su Facebook.
Una sorta di candid camera brasiliana, divertente volendo, ma molto seria.

Il tema è mangiare o meno la carne. Certo, prevengo l’obiezione, c’è chi non ha questo problema perché non ha, semplicemente, da mangiare. Ma io sto parlando di noi che, per quanto poveri o impoveriti, la fettina, o la salsiccia, non ce la facciamo mancare. Senza un senso di colpa al mondo e senza per questo perdere la nostra tenerezza verso i cuccioli, le mucche con i grandi occhi dolci, Leggi il resto di questo articolo »

La stampa collusa e criminale dei globalisti, riesuma le luridone  Pussy Riot termine anglofono che  tradotto significa “Bernarde” Rivoltose (ci scusino i lettori se non edulcoriamo ulteriormente e ipocritamente il vero nome, lo fa già con inganno la stampa di regime.)

Non mi sorprende leggere un elogio, un tentativo di beatificazione delle animalesche Bernarde Rivoltanti su il Fatto Quotidiano che considero, assieme credo a qualche decina o centinaio di migliaia di lettori di Stampalibera, come la punta di diamante della disinformazione di Regime italiana.

Solo un poco di più stupisce che a pubblicare questa intervista pubblicitaria sia l’organo fiancheggiatore in rete, il sito “alternativo”  ComeDonChisciotte, che oltre a pubblicare gli articoli dei sionsinistri del Fatto è dedito ad allarmare e impaurire oltre a depistare gli italici rassegnati rivoluzionari da tastiera. Insomma CDC è sempre pronto a pubblicare tutte le mer…. che il Fatto propina. ‘Sto giro è l’elogio della blasfemia e della sessualità necologico- animalesca espressa dalle Pussy a sollecitarli. Si sa, ‘sti tipi sono sempre attratti dalle “deviazioni” di Berlu, il nano che si permetteva di andare ancora con le femmine, cosa imperdonabile per i clan omo che imperversano oggi come ieri nella stampa debenedettiana di Regime.

Un particolare rivelatore , perchè hnno censurato oltre al nome anche le scene dell’orgia di gruppo al Museo o il video dell’infilamnento del pollo, visto che si piccano di essere dei siti di informazione? Censura ora e sempre eh?

Postiamo l’articolo in oggetto e ditemi voi se non è una leccata  vergognosa. Non bastano le agenzie, le televisioni e la carta stampata, mancavano solo i siti DDD, ovvero: depistanti, distraenti, deprimenti .

E’ un ‘articolo dei fiancheggiatori mediatici che si guardano bene dall’evidenziare che la deficente nella foto, quella che si infilava la testa di pollo  non dico dove, davanti ai bambini al supermercato, fa parte di OPTOR (vedi maglietta con pugno chiuso) l’organizzazione dedita ai Colpi di Stato chiamati eufemisticamente Rivoluzioni Colorate, creata e sostenuta dal finanziere sionista Soros e da una nota organizzazione americana dedita all’esportazione della “democrazia”. Non dicono nemmeno questi lecchini che le poverette, racchie e male in arnese, non sono cantanti, ne ballerine, ne sanno suonare la chitarra, ma hanno urlato bestemmie impronunciabili anche dai peggiori bestemmiatori nostrani, tanto erano dissacranti e gratuitamente offensive di quanti in quella cattedrale erano presenti per una messa.

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La Rivoluzione non sarà Tele trasmessa

(60 min. – Venezuela – Aprile 2002)

Un documento straordinario. Quando la reltà supera la finzione cinematografica.

Una troupe europea, impegnata a filmare il movimento bolivariano, si è trovata ad essere involontaria testimone e cronista del colpo di Stato con cui la cosiddetta opposizione “democratica” provò a rimuovere il governo venezuelano del presidente Hugo Chavez.

Il governo golpista di Pedro Carmona (presidente della Confindustria venezuelana) durò appena tre giorni, spazzato via dalla mobilitazione popolare che impose il ritorno di Chavez e dalla scelta del grosso dell’esercito di restare fedele alla Costituzione, ma fu inizialmente riconosciuto come legittimo dagli Usa, dal governo Aznar in Spagna e dai Ds (PD) in Italia.  ( Si capisce di chi è proprietà il DS -PD?) Nel filmato è apprezzabile anche il ruolo golpista giocato dai mass-media venezuelani. Nessuna delle televisioni golpiste però fu chiusa. Dopo anni non furono rinnovate le licenze per le frequenze nazionali in chiaro a Rctv, facendo gridare ai “democratici” di tutto il mondo (magari gli stessi che appoggiavano il golpe) allo scandalo e all’attentato al pluralismo dell’informazione…

Questo filmato commuovente è molto importante ed è da vedere assolutamente. Ci dice che i criminali servi delle banche possono essere cacciati, ci insegna che il popolo deve essere sovrano e vigilare.

Lo sventato colpo di stato in Venezuela ci apra gli occhi. In Italia, come fu tentato in Venezuela, una cricca di vecchi personaggi collusi con il mondo finanziario globalista, imposti dal presidente  Napolitano (uomo PCI- DS- PD, detto anche “l’americano”), ha  preso il potere e sta impoverendo, spogliando la nazione di ogni bene di valore. Leggi il resto di questo articolo »

ECCO CHI ATTENTA ALLO STATO ITALIANO!

Dopo i Serenissimi ecco un’altro pericolo Mortale per lo stato italiano evidentemente. Non le banche di rapina, non le multinazionali della chimica e della medicina, non i politici al servizio di altri Stati, non chi acquista armamenti per miliardi per prepararci alla guerra, non chi con fittizi e incomprensibili prodotti finanziari ha gabbato e defraudato mezza Italia, comuni e province in primis, non la mafia dei giochi d’azzardo, non la mafia dei porno locali gestiti dagli albanesi!
NO.  I NEMICI DELL’ITALIA SONO I VENETISTI! Il reato? Considerarsi una Comunità, un popolo con caratteristiche comuni.
Questo è troppo e la globalizzazione imperante non lo tollera. Questo atto, se ce n’era bisogno, evidenzia le fazioni in lotta al di la dei discorsi ebeti dei camerieri della politica  e sono:  Comunità locale contro i Mondialisti della  globalizzazione, che in Italia hanno sigle strane PR, PD, RC, PDL e tutti gli altri, con le loro armi finanziarie di distruzione di massa e quelle mediatiche di disintegrazione delle menti. Con buona pace dei leghisti salottieri. A quando un’Italia dei forconi riuniti?
NdR
Diciotto avvisi di garanzia per gli aderenti al “Movimento di liberazione del popolo veneto”
l’ipotesi di reato è di associazione paramilitare

TREVISO, 7 SETTEMBRE 2012 – Diciotto avvisi di garanzia con l’ipotesi di reato di associazione paramilitare per gli aderenti al “Movimento di liberazione del popolo veneto”. Ieri mattina la Digos, al termine di un’indagine avviata nel marzo scorso, ha perquisito le abitazioni dei coinvolti dove sono state rinvenute e sequestrate varie uniformi, armi, tesserini e componenti per preparare munizioni. Tra questi ci sono due dei promotori della “polisia veneta” che già nel 2009 finirono nel mirino degli investigatori per lo stesso reato. Si tratta di S.B., presidente del movimento e addetto alla sicurezza di un supermercato della provincia di Treviso e P. G., comandante della polizia locale di Cornuda. Il punto di ritrovo del gruppo era un pub di Maserada, il cui proprietario risulta essere uno degli indagati. L’indagine ha coinvolto anche le province di Vicenza, Padova, Venezia e Verona.

“L’amore riesce a districare quel groviglio di pulsioni, emozioni e passioni, che confondono i bisogni e le ragioni, affinché scorrano fluide ed indipendenti, dentro gli infiniti rivoli del nostro cuore. Solo così, potrai conoscere la tua anima, e solo così, potrai donarti, per essere una degna vittima dell’onnipotente mistero. Tutto questo, accadeva molto tempo fa, quando la terra era piatta”

Oggi, le famiglie si sfasciano, le coppie scoppiano, e tutti soffrono. La società va in frantumi. Il costo della vita infierisce ulteriormente sullo stato d’animo degli individui che, frustrati e depressi, dentro il caos quotidiano di una vita frenetica, e senza scopo, esplodono sull’onda di una collera incontrollata – fino ad uccidere. “Sembrava una famiglia così normale – brava gente davvero – incredibile – non li ho mai sentiti litigare – non davano fastidio a nessuno – i figli, anche loro, due bravi ragazzi!“ tipico ritornello dei soliti morti viventi, gli assenti, chiusi e stretti dentro il loro guscio vuoto, fatto di miseria morale, approssimazione, e vera solitudine. Il divorzio, nelle “evolute” democrazie occidentali, non è altro che un’escamotage, ma non di certo una conquista.

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Fonte: Usa, Human Rights: “Cia utilizza ancora tortura waterboarding”

La controversia sull’ampio utilizzo della tecnica del waterboarding nelle prigioni della CIA in questi giorni è viva più che mai. Washington ha sempre affermato che solo tre prigionieri, membri di Al-Qaeda, erano stati sottoposti a waterboarding, mentre erano prigionieri degli statunitensi, Human Rights Watch (HRW) ha rivelato di avere nuove prove del fatto che Washington ha utilizzato questa tecnica di tortura in modo più sistematico, anche contro i detenuti in Libia.

In un nuovo rapporto pubblicato giovedi 6 settembre “Consegnato al nemico: abusi e trasferimenti extragiudiziali di oppositori di Gheddafi in Libia sotto l’egida degli Stati Uniti” (relazione in inglese), Human Rights Watch (HRW) ha accusato l’amministrazione Bush di aver nascosto il fatto che i dissidenti libici residenti all’estero sono stati arrestati edetenuti senza accusa da parte degli Stati Uniti, con l’aiuto del Regno Unito e di paesi del Medio Oriente, Africa e Asia, prima di essere consegnati alla polizia dell’ex dittatore Muammar Gheddafi. “Non solo gli Stati Uniti hanno consegnato i nemici di Gheddafi su un piatto d’argento, ma sembra che la CIA ha prima torturato molti di loro“, ha detto Laura Pitter consigliere per l’antiterrorismo di Human Rights Watch e autrice del rapporto.

Molti di loro ora detengono posizioni chiave in Libia  Leggi il resto di questo articolo »

Moody’s ha dichiarato che è contenta del risultato ottenuto dal nuovo Governo italiano; vuol dire che la fine è vicina, che lo sporco lavoro a vantaggio delle banche è stato fatto, che l’industria è a terra e quindi cedibile a pochi soldi, che l’Italia è decotta ed è pronta per essere “venduta”, servita su un piatto d’argento, alle banche che Moody’s, Standard & Poors e gli altri compagni di merende reppresentano.
Pardon: ad essere “privatizzata”, come ci si dice dando ad intendere che il Cittadino, il “privato”, avrà la possibilità di comprare un’azienda che lo Stato non ha ben gestito.
Scordatevelo: nessuno di noi mortali potrà mai comprare nulla: ci sono già le multinazionali e il cartello bancario pronto a mangiare: fà parte del piano di “salvataggio” Monti!
Ricordate le Autostrade che invece di diventare nostre come promessoci negli anni ’70 (in Germania, Austria, e Slovenia paghi un ticket annuo autostradale equivalente alla tratta Udine-Roma) furono “privatizzate” e la testa di legno fu Benetton, appoggiato dalle Banche che ora ne son diventate proprietarie?…. Benetton serviva solo da facciata, per farci credere che un cittadino laborioso poteva aiutare il bilancio statale acquisendo beni statali (un po’ come Garibaldi che fu mandato coi suoi 1.000 a unificare l’Italia dando all’operazione un taglio popolare, mentre al largo c’era la flotta inglese di appoggio con i cannoni puntati verso terra) . E così le autostrade venivano vendute a un cittadino, uno dei nostri, uno che dava lavoro agli italiani, un virtuoso. Peccato che adesso le Autostrade sono delle banche. Grazie, Benetton. E così, alla fine della “Crisi” tutto sarà passato alle banche, che da serve son diventate padrone mettendo ai vertici del Governo i loro dipendenti. Tutto sarà delle Banche, e noi verremo pagati se Lorsignori vorranno allo stipendio che ci sarà concesso. Grazie. Ecco realizzato il piano di salvataggio dell’Italia.

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Sotto  lista alternativa ai canali oscurati

OSCURATI DA NILESAT I CANALI TELEVISIVI SIRIANI

5 settembre 2012 – Damasco – Dopo il grande successo dei media siriani nell’affrontare il feroce attacco, armato e mediatico, contro la Siria, i ministri arabi hanno concordato con l’amministrazione del satellite NileSat di sospendere completamente la diffusione dei canali televisivi satellitari siriani dalla piattaforma di NileSat.

Il ministero dell’informazione ha condannato la sospensione da parte di Nilesat della diffusione dei canali televisivi satellitari siriani, considerando questo atteggiamento un “allineamento al progetto ostile alla Siria, alla nazione e al popolo”. Leggi il resto di questo articolo »

Una notizia ANSA di queste ore potrebbe dare apparente sollievo ai milioni di italiani che da un anno ad oggi sono convinti che l’andamento dello spread determini il futuro dell’Italia. Infatti, l’agenzia di stampa riporta che:

Mario Draghi ottiene dal consiglio della Bce il via libera quasi unanime allo scudo anti-spread: l’Eurotower comprerà, senza fissare un limite, i titoli di Stato dei Paesi che richiedono l’assistenza finanziaria dell’Europa, mettendo di fatto in gioco le sue imponenti risorse finanziarie.

Di quali imponenti risorse finanziarie parla l’ANSA? Lo zio Paperone Mario Draghi si sarebbe deciso a sganciare molto generosamente un po’ di dobloni d’oro? La riserva aurea non esiste più dal 1971 e la BCE (come tutte le banche centrali) crea il denaro dal nulla, indebitando gli stati (attraverso le banche) del valore monetario creato. Ma andiamo avanti Leggi il resto di questo articolo »

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