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Parmiggiano Reggiano

 

Leggo su ImolaOggi che:

La Commissione europea (di cui nessuno è eletto dal popolo) ha esortato l’Italia a porre rimedio alle carenze nelle azioni di recupero dei prelievi sulle eccedenze dovuti dai produttori lattiero-caseari che hanno superato le quote latte negli anni in cui il paese ha sforato i limiti previsti. Nonostante le ripetuta richieste, rileva Bruxelles con un comunicato, le autorità italiane non hanno ancora adottato le opportune misure per recuperare i prelievi dovuti tra il 1995 e il 2009, che si stima corrispondano a un importo complessivo di almeno 1,42 miliardi di euro e che sono in gran parte ancora non riscossi.

Ricordo che le quote latte imposte all’Italia erano artificiosamente scarse, mentre quelle equivalenti ai produttori degli altri Stati membri erano a tal punto abbondanti che li ricordo ancora manifestare a Bruxelles per il calo dei prezzi indotto da tali quote. Le penalità per sforamento delle quote latte NON VANNO PAGATE perché frutto di un PROVVEDIMENTO INIQUO nei confronti dell’ITALIA, facente parte di quel parassitismo/VAMPIRISMO di Bruxelles sulle produzioni di formaggio e parmigiano italico. Una delle tante forme di vampirismo europeo sull’Italia, ESANGUE.

N. Forcheri

Si discute di commissariamento in un parlamento commissariato da un governo paracadutato dai poteri forti, sulla scorta del modello giuridicamente mostruoso e incostituzionale della Commissione europea paracadutata dal Bilderberg, che legifera in modo da aggirare il parlamento e i cittadini: per urgenza e commissari straordinari. E’ così che a livello nazionale i parlamenti sono diventati delle mere camere di approvazione di ciò che i poteri forti decidono e impongono attraverso i loro governi paracadutati.
Il democrazismo è nudo.
Viva la democrazia.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

Mediterraneo – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

 

 

 

di Gianni Lannes

 

C’era una volta: sacro e profano. Fuochi da Oriente a Occidente, da un tempo remoto al presente senza memoria del passato. E mi torna in mente la figura di Giovanni Battista: l’unico santo di cui si celebra la nascita e non la morte o il martirio (24 giugno). Come per il Natale di Cristo (rinascita del  sole), la festa cade attorno al giorno del solstizio estivo, la notte delle streghe. A San Giovanni danza la natura. È la festa di una civiltà agricola, una notte che si trascorreva nei campi di grano appena trebbiato, accendendo fuochi che aiutavano il sole a risollevarsi la mattina successiva, dopo il massimo sforzo. Fuoco ma anche acqua: la rugiada di San Giovanni è magica e regala alle donne il potere di generare figli. Il più lungo giorno del sole abbraccia la notte imperscrutabile. Un dualismo senza contrasti apparenti: nelle culture arcaiche – dove la concezione del tempo è circolare – l’opposto è continuità. 

 

Otranto: faro Palascia, punta orientale d’Italia – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

La magia si mescola alla religione, la luce al buio (e viceversa), i santi cristiani convivono con le divinità pagane. L’antropologo James Frazer nel Ramo d’oro scrive che «Chiamando col nome di San Giovanni Battista i fuochi di mezz’estate gli si è data una leggera tinta cristiana, ma non possiamo dubitare che la loro celebrazione dati da molto tempo prima del principio dell’era nostra». 

Proprio in quel repertorio di usi e costumi il celebre studioso racconta

Fonte: http://www.losai.eu/cancro-in-usa-studia-il-bicarbonato-in-italia-simoncini-e-stato-radiato-dallalbo/

Cancro: ebbene sì, in Usa si studia il bicarbonato

Maurizio Blondet – tratto dal sito Effedieffe - http://www.effedieffe.com/

Anzitutto la notizia, segnalata da un lettore:
«Il National Institute of Healt ha asssegnato un finanziamento di 2 milioni di dollari al dottor Mark Pagel, del Cancer Center dell’Università dell’Arizona, per affinare la sua ricerca sull’uso del bicarbonato di sodio nella terapia del cancro al seno».
Presto «comincerà una sperimentazione clinica sugli effetti del bicarbonato contro il cancro sugli esseri umani. (…) Precedenti ricerche sui ratti hanno dimostrato che il bicarbonato per via orale aumenta il pH tumorale (ossia diminuisce l’acidità) e riduce le metastasi del cancro al seno e alla prostata».

Così, a quanto pare, avrebbe ragione l’oncologo italiano Tullio Simoncini, che è stato radiato dall’Ordine dei medici perchè pretende di trattare il cancro inondando la zona di bicarbonato al 5%.

La notizia americana vendica anche il dottor Stefano Fais, gastroenterologo, che da anni cerca di promuovere il trattamento del cancro con somministrazione di «inibitori della pompa protonica» (nome sofisticato per i comuni farmaci antiacidi, che sono somministrati per l’ulcera). Il dottor Fais è sicuro che tali anti-acidi (lui usa il lansoprazolo) possono addirittura bloccare i tumori che sono diventati resistenti alla chemioterapia; ma non riesce a trovare cliniche disposte ad avviare una sperimentazione clinica su pazienti volontari; e ciò nonostante il dottor Fais non sia affatto un medico «selvaggio», bensì un direttore dell’ufficialissimo Istituto Superiore di Sanità, e più precisamente direttore del Dipartimento dei farmaci tumorali nel suddetto Istituto. Dunque uno che, quando parla, dovrebbe essere ascoltato: invece il dottor Fais s’è spesso lamentato anche sui media di «non riuscire a trovare un ospedale disposto a provare a trattare i cancerosi coi soli antiacidi», ottenendo al massimo che vengano usati insieme alla chemioterapia; anche se adesso sembra che qualcosa stia cambiando in meglio (QeA With Dr Stefano Fais – PPI and Cancer). Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.signoraggio.it/italiana-inventa-il-frigorifero-senza-corrente/

 

elettrodomestici-smeg_bigL’ennesimo esempio di genio italiano che si fa valere per il mondo, mentre in italia non trova il giusto spazio per essere valorizzato. Prima della California Caterina Falleni aveva già conosciuto l’estero: era stata in Finlandia, grazie al programma Erasmus, poi a Rotterdam, con uno stage di quattro mesi in uno studio di design. Infine, quest’estate, la California presso il centro di ricerca della Nasa. L’Italia oggi per lei è una parentesi destinata a chiudersi presto.“Devo finire l’Università, ma conto di tornare in California per sviluppare il mio progetto. Forse potrei farlo anche a casa mia, ma sarei più frustrata perché incontrerei enormi difficoltà che rallenterebbero il mio lavoro”.Il progetto di cui parla si chiama Freijis, un frigorifero che funziona senza corrente. E’ il risultato dei 4 anni di studio presso l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Firenze, ma soprattutto l’invenzione che le ha permesso di vincere la borsa di studio presso il centro di ricerca NASA della Silicon Valley. “L’idea mi è venuta in Africa studiando alcune strutture fatte con materiali porosi come il fango o la terracotta. Strutture che utilizzano il processo chiamato evaporative cooling, lo stesso per il quale la temperatura nel nostro corpo si abbassa nel momento in cui avviene la sudorazione. Ho associato questa tecnologia con dei materiali che si chiamano PCM. Così è nato Freijis”.Dopo la presentazione del progetto, che ha già suscitato l’interesse di alcune aziende italiane, Caterina è partita per la California dove ha trascorso l’estate in compagnia di ricercatori provenienti da tutto il mondo. “Insieme ad un ragazzo americano dell’università, un artista, hacker e programmatore, abbiamo elaborato un progetto nel settore delle biotecnologie. Si chiama X&Y Genomics e riguarda la possibilità di sequenziare il DNA umano per prevenire alcune malattie. Abbiamo messo insieme scienza, tecnologia e design in modo che tutti possano accedere alle proprie informazioni genetiche. In più queste visualizzazioni possono essere stampate in 3D ed essere indossate come un gioiello”. Leggi il resto di questo articolo »

http://italian.irib.ir/analisi/commenti/item/127360
Per il presidente Usa Barack Obama gli afghani devono dialogare tra loro per risolvere il conflitto nel Paese anche se ci sono diffidenze tra il governo e i talebani.

 Obama ha parlato da Berlino il giorno dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato che daranno il via a colloqui con i talebani per cercare di negoziare un accordo di pace dopo 12 anni di guerra, annuncio che ha profondamente scosso il governo del presidente afghano Hamid Karzai.

“Crediamo che si debbano vedere gli afghani dialogare tra loro su come andare avanti e porre fine al ciclo di violenze in modo che possano iniziare a costruire il Paese”, ha detto l’inquilino della Casa Bianca in una conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Angela Merkel.

Esprimendo il proprio risentimento sull’accaduto, Karzai ha sospeso i colloqui con gli Stati Uniti sull’accordo per la sicurezza che dovrebbe permettere a un contingente statunitense di restare in territorio afghano dopo la ritirata delle truppe estere a fine 2014. Quelle trattative sulle truppe e le basi che Washington manterrà nel Paese anche dopo la fine della missione di combattimento Isaf e il ritiro della Nato. Sul fronte militare, benché un cessate-il-fuoco fosse una delle condizioni poste da Washington per parlare, un comunicato dei talebani ha rivendicato l’attacco contro la base Usa di Bagram, in cui ieri hanno perso la vita quattro soldati.

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UN NUOVO SISTEMA FINANZIARIO Di Antonella Randazzo
http://antonellarandazzo.blogspot.com
I “Bric”, sono il gruppo dei quattro paesi emergenti (Brasile, Russia, India e Cina), a cui si è aggiunto dal 2010 il Sud Africa (diventati Brics). Questi paesi stanno da tempo pianificando di uscire dal controllo economico dell’Occidente, possibile a causa della valuta di scambio internazionale, il dollaro, e del controllo della Bm e del Fmi.
Nel marzo scorso, questi paesi si sono riuniti a Durban, per pianificare il modo per diminuire la dipendenza dalle istituzioni finanziarie mondiali, creando una nuova banca mondiale di sviluppo e portando avanti accordi per garantire maggiore stabilità tra i cambi e una gestione comune delle riserve valutarie. Questo proposito è molto più importante per il mondo intero di quello che si può pensare di primo acchito, considerando che il vecchio sistema era basato sul controllo finanziario e sulla guerra.
Quando accade qualche disastro economico o finanziario prodotto dal vecchio sistema, ufficialmente, si dice che occorre “austerità economica”, che serve una “risoluzione interna”, e che la causa non è ben chiara. Ma la causa delle insolvenze delle banche di Cipro era dovuta al fatto che i prestiti emessi non potevano essere rimborsati e le attività di investimento
avevano perduto molto valore. Stava accadendo più o meno la stessa cosa accaduta negli Usa nel 2008: La Fed doveva “produrre fondi di ‘salvataggio’ illimitati (“stampando”) denaro digitale”, per avere una “solvibilità fittizia”, con denaro che poi doveva essere pagato dai contribuenti. Ma Cipro, facendo parte dell’Unione Europea, non poteva “stampare” denaro per le banche, e dunque i soldi si dovevano sottrarre ai correntisti. Questa era la “ risoluzione interna”: per il salvataggio delle banche si doveva trovare da “qualche parte” il denaro, ovvero “nei conti dei depositanti”.

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Fonte: nocensura.com

lunedì 17 giugno 2013

Chip R-Fid al centro commerciale: ecco come funzionano – VIDEO

>Dimostrazione Come Funziona il Microchip Impiantato negli Esseri Umani in un Centro Commerciale.

L’ennesima follia USA: microchip sottocutanei per avere sconti nei negozi

La notizia è riportata dal sito pianetamamma.it che illustra quanto sta accadendo in USA: molti negozi chiedono ai clienti di farsi impiantare microchip per ottenere degli sconti sulla merce. E in tanti accettano, per risparmiare qualche moneta. Sempre negli USA (dove è in programma di “chippare” tutta la popolazione per scopi medico-sanitari) già da qualche anno molti cittadini si sono fatti impiantare Leggi il resto di questo articolo »

A Ilda Boccassini circa la denunzia del dr Paolo Ferraro al dr. Giuseppe Quattrocchi, Procuratore Capo di Firenze, contro i PM Giovanni Ferrara, Agnello Rossi, Stefano Pesci e numerosi altri per correità nei fatti massonico\pedofilo\satanici alla Cecchignola. 

Necessità che la magistratura aiuti gli avvocati a fermare il colpo di Stato in atto attraverso le leggi illegittime, ovvero ci aiuti a far abrogare le norme per il ‘filtro’ all’appello e al ricorso per cassazione, per l’eliminazione della legge Pinto e il non pagamento dei relativi decreti, la re-introduzione dell’obbligatorietà della mediazione, nonché ad impedire le norme che stanno per promulgare per fermare le cause contro le banche.

Ti scrivo, cara Boccassini, perché sei donna, il magistrato donna più rappresentativo d’Italia, sicché ho bisogno del tuo aiuto per sconfiggere il vero male che, come spiego ne Il labirinto femminile, è maschio.

Ti scrivo cioè perché so che sei aliena da questi demoni, tant’è che ti hanno ingannata sia facendoti credere che fosse importante fermare Berlusconi, sia che riuscirci dipendesse da te. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.losai.eu/istanbul-vista-da-instanbul-ovvero-se-i-fatti-non-rispondono-ai-nostri-interessi-tanto-peggio-per-i-fatti/

- di Pepe Ramone 15 Giugno 2013 - 

 

Torno oggi da una settimana a Istanbul, città che ormai mi vanto di conoscere abbastanza bene. Prima della partenza mi tocca sorbire mille avvertimenti di gente che “i miei amici videomakers lì dicono che lì è un casino, bisogna girare con le maschere antigas!” Io, in realtà una qualche idea già me l’ero fatta e come prevedevo, mentre la Farnesina invitava i cittadini italiani a non recarsi in Turchia o, nel caso vi si fosse già, a non lasciare le residenze per i “violenti scontri che hanno messo a ferro e fuoco la città”, a Istanbul non accadeva nulla, NULLA!

Con l’eccezione limitatissima di piazza Taksim (nei giorni successivi Gezi Park) dove nelle ore notturne si accampavano frange estremamente minoritarie, ma determinate (al massimo qualche migliaio in una città che supera i 14 milioni di abitanti), la vita della città si svolgeva tra modernità e tradizione nella tranquillità più completa, in quella sorta di caos organizzato che la contraddistingue, punteggiata dalle lamentele dei lavoratori per dell’enorme danno al turismo causato dalle notizie drammatizzate ed amplificate dai media internazionali, servi immorali del “nostro” schieramento geopolitico.

Gli ambientalisti che avevano dato il via alla giusta protesta per la cementificazione della piazza hanno presto abbandonato il campo, consci di essere stati soppiantati e strumentalizzati dalle forze radicali e di opposizione, in vista delle imminenti elezioni. Borghesi, benestanti, mediamente istruiti (e poco produttivi), terziario avanzato ed intellettuali di città, se volete immaginare i “ragazzi” di Taksim (tanti magari in buona fede) immaginate un connubio tra i sostenitori di Rodotà, i frequentatori del campeggio del Pistoia Blues Festival e le carampane di “Se Non Ora Quando”. “Progressisti” e laicisti, sono queste le forze in piazza, consapevoli che esasperare lo scontro può servire a dare pretesti alla grancassa mediatica per una potente operazione di “regime change” in stile Siria/Libia. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: UNICREDIT dichiara che è disponibile alla confisca dei soldi dei correntisti per salvare le banche

UNICREDIT DICHIARA CHE E’ DISPONIBILE ALLA CONFISCA DEI SOLDI DEI CORRENTISTI PER SALVARE LE BANCHE!

Allarme rosso! Leggete cosa ha dichiarato niente di meno che il numero uno di Unicredit: “I risparmi che non sono garantiti da alcuna tutela potrebbero essere usati in futuro per contribuire al salvataggio delle banche a rischio fallimento. Lo ha detto Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit. “Far partecipare i risparmi non assicurati al piano di salvataggio delle banche e’ accettabile, posto che sia una soluzione comune in Europa”, ha dichiarato ieri a Vienna il manager del principale istituto italiano. “L’Unione Europea dovrà introdurre leggi identiche e condivise nei vari stati membri” – ha concluso. 

(wsi)

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/1263041/Ecco_i_Mengele_dell_era_moderna___uccidono_i_bambini_per__bont%C3%A0_.html#.Ub3ahKwlT0A.facebook
L’Olanda vuole estendere l’eutanasia ai più piccoli

15/06/2013

Ecco, ci siamo arrivati: in Olanda è stata proposta una legge per uccidere i bambini malati. Del resto, che male c’è? L’eutanasia esiste da 12 anni, spiega l’associazione dei medici, e si tratta soltanto di estenderla: «È un modo per limitare la sofferenza del malato e dei suoi genitori», sostengono. È un atto di pietà, capite? Stiamo legalizzando il dottor Mengele, stiamo autorizzando l’infanticidio e la selezione della specie, stiamo riscrivendo in diretta il libro dell’orrore eugenetico, ma lo facciamo per pietà. Per sentirci migliori. Perché siamo buoni.

Oh, ma certo: come siamo buoni. Un bambino potrà essere buttato giù dalla moderna rupe Tarpea soltanto perché ha una grave malformazione, e questo gesto (la soppressione del bebé) dev’essere considerato pure un grande atto di bontà perché limita la sofferenza sua e dei suoi genitori, come affermano i medici olandesi. Ma certo: limita la sofferenza. Del resto la domanda è nota: valeva la pena di essere vissuta quella vita? E siccome nessuno si chiede mai chi stabilisce se una vita vale la pena di essere vissuta o no, andiamo avanti di gran lena: presto arriverà un’associazione di medici olandesi che proporrà di uccidere, per esempio, chi nasce cieco (poverino, non vedrebbe mai un tramonto) o magari zoppo (poverino, non correrebbe mai i cento metri). E ci spiegherà che lo facciamo nel suo interesse, ovviamente, lo facciamo per non farlo soffrire e non far soffrire i genitori. Ma sì, dai: non è venuto bene. Lo buttiamo via e lo sostituiamo con un altro, che non sia fallato. Non è meglio per tutti?

A leggere i resoconti della proposta olandese (che è già stata imitata anche dal Belgio) impressiona proprio l’immensa banalità del male, la subdola mostruosità quotidiana che riduce i bambini alla stregua di detersivi o margarina in vendita da supermercato. La merce è fallata? Avanti, procediamo con il rimpiazzo. Un’intera partita è difettosa? Non si esiti nemmeno un minuto a sostituirla. Il detersivo o la margarina vengono tolti dagli scaffali e buttati in discarica. I bambini pure. Per il loro bene, s’intende. E per quello dei loro genitori. Bisogna pure ringraziare.

Purtroppo è così: quando ci si allontana dalla cultura della vita, l’abisso non ha più fine. Se si può raschiare via un bimbo nel ventre della mamma, perché non lo si può buttare in discarica quando è nato? Se si possono togliere acqua e cibo a un malato terminale, perché non lo si può fare a un neonato? I medici olandesi, sotto il manto ipocrita, sono spietati: bisogna intervenire, dicono, perché i bambini malati «impiegano tempi lunghi per spegnersi». Capito? Non ne vogliono sapere di morire, accidenti, restano lì aggrappati a quel frammento di vita, quale essa sia, vogliono riempirsi i polmoni con un respiro dopo l’altro, foss’anche l’ultimo non ci vogliono rinunciare, e non si rendono conto di essere soltanto un fastidio da spazzare via. O, forse, un costo da tagliare.

Non può non venire il sospetto, infatti, che alla fine più che le condizioni di salute contano le condizioni economiche. Puoi mantenere un figlio malato? Allora vive. Non lo puoi mantenere? Che problema c’è: lo buttiamo. E così il risultato finale di questi campioni dei diritti è che finiscono per difendere solo i diritti dei più forti e dei più ricchi: chi sta bene non ha problemi, chi ha tanti soldi neppure, ma se hai gravi problemi di salute e hai la sfiga di nascere in una famiglia povera, beh, sei condannato alla discarica, come un prodotto difettato.

E non ci rendiamo conto che di questo passo, orrore su orrore, dopo la soppressione del bimbo malconcio arriveremo pure alla soppressione del nonno malato. Del resto la domanda è già pronta: l’anziano non più autosufficiente ha diritto ancora di vivere? Sì o no? Chi lo decide? Una commissione? La possibilità economica della famiglia? Ci sarà qualche associazioni di medici che dirà: «Impiega un tempo troppo lungo per spegnersi», pure lui. Ma come osa? Con quel che costa? Come si permette di restare inchiodato in poltrona davanti alla tv senza sentire l’urgenza di morire? Bisogna intervenire per togliere il fastidio. E, guardate che se lo facciamo, è solo per ridurgli le sofferenze. Perché siamo buoni.

Ma sì, siamo buoni, buonissimi. E a forza di presunta bontà arriveremo, per l’appunto, a un passo da Mengele, anzi forse ci siamo già: avremo una selezione della specie, avremo l’eliminazione dei deboli, forse avremo anche qualche bella convenienza economica, un bel risparmio da mettere nella finanziaria in stile olandese. Quello che non riesco più a capire è se, essendo così buoni e finanziariamente perfetti, avremo ancora la possibilità di dirci uomini.

di Mario Giordano

Fine della ‘Primavera araba’ da Sito Auora

Obama sacrifica i suoi servitori arabi, lo sceicco Hamad e il primo ministro
Karim Zmerli, Tunisie-Secret 16 giugno 2013

Era prevedibile per chiunque, tranne che per questi capicosca, che si credevano invulnerabili. Agli ordini di Washington, Hamad abdica in favore del figlio Tamim. Ma, sostenuto da Israele, il primo ministro di questo emirato wahhabita ha tentato di prendere il potere con la forza. Invano. La situazione non è ancora chiara in questo Paese microscopico, ma tutto indica che la sua politica estera cambierà totalmente.

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Mentre la stampa francese ha osservato omertosamente il segreto, il settimanale Le Point evocava il 5 giugno il ritiro di sheikh Hamad in favore del figlio. Le point ha scritto che “L’emiro del Qatar, lo sceicco Hamad bin Khalifa al-Thani, organizza il passaggio di consegne a suo figlio Tamim. Al potere dal 1995, l’attuale emiro sembra stanco e vuole ritirarsi… Quindi questa è una transizione graduale, durante la quale il Primo ministro Hamad bin Jassim al-Thani, dovrebbe lasciare il posto. Inoltre, l’emiro aveva iniziato la trasmissione dei suoi beni immobiliari francesi a una delle figlie.”
L’unica piccola bugia, per omissione, è che lo sceicco Hamad non è né stanco, né malato, né desideroso di lasciare il potere, anche se a favore del figlio. Questo è un ordine di Barack Hussein Obama al capocosca del Qatar di sparire. Il motivo del licenziamento è duplice. In primo luogo, il fallimento del servitore arabo nel far cadere il regime siriano. In secondo luogo, l’indiscrezione con cui ha sostenuto l’ascesa al potere degli islamisti in Tunisia e in Egitto. Alleato strategico dei Fratelli musulmani, Obama avrebbe preferito che i suoi sostenitori servili operassero con tatto e discrezione. Peggio ancora, si credeva autorizzato a sostenere al-Qaida e altre organizzazioni terroristiche islamiche in Mali e nel continente africano. Secondo il nostro collega R. Mahmoudi di Algeria Patriottica, “Sembra che il ricchissimo principe non abbia più il favore dei suoi sponsor statunitensi che non apprezzano, da qualche tempo, l’incoscienza e l’avidità del loro alleato, e vorrebbero un socio più adatto alla nuova realtà… Si scopre che il suo fallimento in Siria e la cattiva situazione di tutti i Paesi che hanno sperimentato il cambiamento di regime, Tunisia, Libia ed Egitto, giocano contro di lui. Gli Stati Uniti, che fin dall’inizio hanno sostenuto la “primavera araba”, ora cercano di stabilizzare il mondo arabo, per evitare di danneggiare i loro interessi nella regione e la sicurezza d’Israele.”
La nostra ben informata fonte ha detto che a Doha, ieri, il Primo ministro e ministro degli Esteri Hamad bin Jassim, molto turbato da questo trasferimento di potere dal padre al figlio di Mozza, avrebbe tentato un colpo di Stato con l’appoggio dei suoi amici israeliani. Il fallito colpo di Stato è stato riferito dal quotidiano palestinese al-Manar, ripreso dall’agenzia di stampa iraniana IRIB, secondo cui “Il colpo di stato fallito è stato inscenato da un gruppo di leader politici e militari guidato dal primo ministro del Paese, Hamad bin Jassim.” Sempre secondo la nostra fonte

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Pubblicato in data 17/giu/2013
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