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Fonte: http://leconomistamascherato.blogspot.it/2013/11/italy-2013-diagram-of-euro-scam.html

Fonte: http://questaitalia.wordpress.com/2013/11/11/i-16-additivi-alimentari-piu-pericolosi/

 

additivi

La Food and Drug Administration (Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali, abbreviato in FDA) è l’entegovernativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari efarmaceutici. L’FDA ha come scopo la protezione della salute dei cittadini attraverso regolamenti che controllino la messa sul mercato dei prodotti che sono sotto la sua giurisdizione, tra cui i farmaci, gli alimenti, gli integratori alimentari e gli additivi alimentari, i mangimi e farmaci veterinari, le attrezzature mediche, il sangue e gli emoderivati per trasfusioni e i cosmetici.

Ognuno di noi è esposto alle tossine giornalmente. Ormai è risaputo che ci sono molte sostanze tossiche e pollutanti diffuse quotidianamente nell’aria, nell’acqua e negli alimenti, trasmesse dalla radiazione elettromagnetica e dall’energia nucleare, che singolarmente hanno effetti nocivi alla salute e quindi insieme, un nefasto effetto sinergico sul nostro organismo corpo/mente. Nonostante l’attenzione che possiamo mettere nella propria alimentazione, molte volte ignoriamo che le aziende agroalimentari, in generale, possono fare uso di circa tre mila additivi con lo scopo di abbellire, mantenere asciutti o intatti, conservare, colorare, sbiancare, aromatizzare, rendere morbidi o sodi gli alimenti etc…Molti non sanno che tantissime sostanze utilizzate come additivi o conservanti alimentari hanno un comprovato effetto anti-decomposizione e anti-putrefattivo, che sono addirittura utilizzati per rallentare la decomposizione dei cadaveri (formaldeide e simili); altri servono anche da antitraspiranti (composti di alluminio) e dissolventi delle vernici (glicole propilenico). A conferma del carico di tossine e pollutanti esogeni introdotti nell’organismo, negli ultimi trent’anni sta accadendo un fenomeno molto particolare. Sempre più spesso vengono ritrovati cadaveri (dopo anni di sepoltura) non decomposti. La maggior parte rimane perfettamente conservata e intatta, perché non si viene ad innescare il naturale processo di decomposizione e molto probabilmente anche a causa di quelli additivi alimentari. Leggi il resto di questo articolo »

Fote: Oncologia: tanta paura per tumori che tumori non sono!! Scritto da Dr Francesco Perugini Billi

Venerdì 08 Novembre 2013 08:50

Per lungo tempo si è cercato di scovare ogni tipo di tumore il più precocemente possibile e poi eliminarlo nel modo piùradicale. Sono stati compiuti notevoli sforzi per scovare e distruggere i tumori ovunque si trovassero. E’ sembrato ragionevole estirpare i tumori quando ancora erano talmente piccoli da considerarli in uno stadio “embrionale”, ma comunque sempre capaci di trasformarsi in qualcosa di grande e di aggressivo. Tutto questo è sembrato logico, almeno fino ad ora.

Tuttavia, anche le imprese condotte nelle migliori intenzioni possono sfuggire di mano. Secondo autorevoli patologi, la maggioranza, se non la totalità, di queste piccole neoformazioni, che con sempre più frequenza vengono scoperte, in realtà non sarebbero affatto tumori, cioè non sarebbero soggette a progredire verso forme cancerose e aggressive.

Il problema è che un numero crescente di persone una volta fatta diagnosi di “tumore” non solo viene poi sottoposta a chirurgia, radioterapia e farmaci, ma rimangono anche gravemente condizionate da quella fatidica diagnosi di “tumore” per il resto della loro esistenza, con pericolose conseguenze sul loro equilibrio psichico. Leggi il resto di questo articolo »

Esercito nazionale siriano

di Luciano Lago

 

La coalizione delle milizie ribelli in Siria, autonominatasi “coalizione nazionale siriana”, ha deciso di partecipare ai colloqui di pace di Ginevra ponendo però delle precise condizioni:

prima condizione, che il presidente Assad  si dimetta e sia escluso da ogni ruolo politico; seconda condizione, un governo di transizione ed  un alleggerimento dell’assedio nelle poche zone rimaste sotto controllo dei ribelli; terza, scarcerazione dei civili dalle prigioni siriane (lo hanno richiesto gli esponenti della coalizione).

Sarà  difficile che la Siria ed il suo governo legittimo accettino  delle precondizioni da parte di quelle forze ribelli che, divise fra di loro ed incapaci di parlare con unica voce, adesso reclamano le dimissioni di Assad, che gode invece dell’appoggio della maggioranza della popolazione siriana, come accertato anche da osservatori occidentali.

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Hollande Fabius Kerry

di Luciano Lago

 

Totale fallimento dei negoziati di Ginevra 2 sul nucleare iraniano, accordo saltato per l’opposizione netta della Francia  che ha fatto saltare ogni ipotesi di accordo, non ingannano le frasi di circostanza della  baronessa Ashton, rappresentante dell’ Unione Europea.

Delusione e rabbia manifestata dal rappresentante diplomatico russo Lavrov e dallo stesso segretario di Stato USA  Kerry. Quella della Francia si è manifestata come una vera e propria opera di sabotaggio del negoziato portata avanti per conto di interessi altrui (leggi Israele).

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http://www.lindipendenza.com/

 

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

 

Qualunque energia prodotta deve avere una caratteristica fondamentale : essere disponibile istantaneamente nel momento e nelle quantità richieste.

 

II sole, quando c’è e quando è perpendicolare al pannello ricevitore trasmette 1kwh per metro quadro. Nell’arco di un anno è possibile ricavare 150 kwh al Nord e 170 kwh al Sud sempre per un metro quadro. Questo,naturalmente, con pannelli fissi ossia non tenuti perpendicolarmente al sole. Se si vuole aumentare l’efficienza occorre dotare l’impianto di un costoso dispositivo a 2 assi tiltanti, che permettono di mantenere il pannello sempre perpendicolare all’asse della luce solare.

 

Gli impianti Fotovoltaici si dividono sostanzialmente in 3 classi :

 

1.-Pannelli termici atti a produrre acqua calda sanitaria

 

2.-Panelli fotovoltaico atti a produrre direttamente energia elettrica

 

3.-Pannelli fotovoltaici termici atti a produrre un fluido ad alta temperatura che generi vapore da inviare ad un turboalternatore

 

I primi, sono i più semplici ed i meno costosi. Va aggiunto che anche in inverno i pannelli, nelle giornate di sole, danno un apporto energetico a completamento del gas o dell’elettricità che serve a dare le temperature richieste. Questo significa che la succitata soluzione è semplice, poco costosa e si ammortizza rapidamente anche a prescindere dei finanziamenti governativi.

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 http://www.libreidee.org/tag/potere/

Gli ultimi giorni dell’impero danno gran lavoro e potere agli inetti, agli squilibrati ed agli imbecilli. Questi politici e propagandisti di corte, assunti per essere la faccia pubblica della nave che affonda, mascherano il vero lavoro dell’equipaggio, il quale saccheggia sistematicamente i passeggeri mentre la nave affonda. I mandarini del potere stanno nella timoniera, impartendo ordini ridicoli e osservando in quanto tempo riescono a distruggere i motori. Combattono come bambini al timone di una nave, mentre la barca va a tutta velocità contro un iceberg. Passeggiano in coperta facendo discorsi pomposi. Urlano che la nave Ss America è la migliore mai costruita. Insistono che ha la tecnologia più avanzata e che incarna le più alte virtù. E poi, con una furia improvvisa e inaspettata, andremo giù nelle acque gelide. Gli ultimi giorni dell’impero sono un carnevale di follia. Siamo nel mezzo di noi stessi, spinti dai nostri leader di corte che si intestardiscono sull’economia e l’auto-distruzione. Sumeri e Romani caddero in questo modo, come pure gli Ottomani e l’impero Austro-Ungarico.

 

Uomini e donne dalla sbalorditiva mediocrità e depravazione guidavano le monarchie d’Europa e della Russia alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. E l’America, nel suo stesso declino, ha offerto una parte del suo essere rammollita, stolta e imbecille fino alla totale distruzione. Una nazione che era ancora radicata nella realtà non avrebbe mai glorificato ciarlatani come il senatore Ted Cruz, il portavoce della Casa Bianca John Boehner e l’ex-portavoce Newt Gingrich che hanno corrotto le onde radio. Se avessimo avuto la minima idea di cosa realmente ci sarebbe accaduto ci saremmo rivoltati con furia contro Barack Obama, la cui eredità sarà la capitolazione totale alle esigenze di Wall Street, all’industria del combustibile fossile, al complesso dell’industria militare e allo stato di sicurezza e sorveglianza. Avremmo dovuto manifestare con quei pochi, come Ralph Nader, che hanno denunciato il sistema monetario basato sul gioco d’azzardo, l’interminabile stampa di denaro e ha condannato la distruzione ostinata dell’ecosistema. Dovevamo ammutinarci. Dovevamo far tornare indietro la nave.

 

Le popolazioni dell’impero in caduta sono passive perché spensierate. E’ in atto una narcotizzazione del sogno ad occhi aperti tra coloro che rotolano verso l’oblio. Si rifugiano nella sessualità, nelle cose scadenti e nell’insensatezza, rifugi che al momento sono piacevoli ma di sicura auto-distruzione. Credono ingenuamente che tutto funzionerà. Come specie umana, osserva Margaret Atwood nel suo romanzo distopico “Oryx and Crake”, siamo condannati alla speranza. E assurde promesse di speranza e gloria sono continuamente servite dall’industria dell’intrattenimento, dell’élite politica ed economica, dalla classe dei cortigiani che fingono di essere giornalisti, guru autodidatti come Oprah e sistemi di credo religiosi che assicurano ai seguaci che Dio li proteggerà sempre. E’ una auto-delusione collettiva, un ritirarsi nel pensiero magico.

 

«Il cittadino americano finora è vissuto in un mondo dove la fantasia è più reale della realtà stessa, dove l’immagine ha più dignità dell’originale», scrisse Daniel J. Boorstin nel suo libro “L’immagine: guida agli pseudo-eventi in America”. «Difficilmente affrontiamo il nostro sconcerto, perché la nostra esperienza ambigua è piacevolmente iridescente, e il conforto nella fede della realtà artificiosa è completamente reale. Siamo diventati accessori desiderosi nella grande era delle bufale. Queste sono le bufale che giochiamo a noi stessi». Cultura e alfabetismo, nella fase finale del declino, sono sostituiti da rumori diversivi e stereotipi vuoti. Lo statista romano Cicerone inveiva contro il loro equivalente dell’epoca – l’arena. Cicerone, a causa della sua onestà, fu inseguito e ucciso; le mani e la testa tagliate. La testa mozzata e la mano destra, con la quale aveva scritto le Filippiche, furono inchiodate sul palco dove parlavano al Foro. Mentre l’élite romana gli sputava sulla testa, dicevano allegramente alla folla inferocita che non avrebbe più parlato o scritto di nuovo.

 

Nell’era moderna questa tossica cacofonia insensata, la nostra versione di spettacolo e di combattimenti di gladiatori, di “panem et circenses”, viene pompata ciclicamente ventiquattrore su ventiquattro dalle onde radio. La vita politica si è fusa con il culto della celebrità. L’educazione è principalmente professionale. Gli intellettuali sono scacciati e disprezzati. Gli artisti non possono vivere del proprio lavoro. Poche persone leggono libri. Il pensiero è stato bandito soprattutto nelle università e nei college, dove pedanti, timidi e carrieristi sfornano banalità accademiche. «Anche se la tirannia, che non ha bisogno di consenso, può governare con successo sui popoli stranieri», scrisse Hannah Arendt nel suo libro “Le origini del totalitarismo”, «si può restare al potere solo se si distruggono prima di tutto le istituzioni nazionali del popolo». E le nostre sono state distrutte.

 

Le nostre ossessioni prioritarie sono il piacere sensuale e l’eterna giovinezza. L’imperatore romano Tiberio si ritirò nell’isola di Capri e convertì il suo palazzo al mare in una casa di lussuria sfrenata e violenza. «Gruppi di ragazze e giovani uomini, che erano stati raccattati da ogni parte dell’impero come adepti a pratiche innaturali, conosciute come spintriae, avrebbero copulato prima di lui in gruppi di tre, per eccitare il suo desiderio scemante», scrisse Svetonio ne “I dodici Cesari”. Tiberio addestrava ragazzini, che lui chiamava i suoi pesciolini, a folleggiare con lui in acqua e a fare sesso orale. E dopo aver osservato una tortura prolungata, li avrebbe poi obbligati a buttarsi da una scogliera vicino al suo palazzo. A Tiberio sarebbero seguiti Caligola e Nerone. «A volte, quando viene voltata la pagina», scrisse Louis-Ferdinand Céline in “Da un castello all’altro”, «quando la storia raggruppa insieme tutti i pazzi, apre le sue epiche sale da ballo! Cappelli e capi nel turbine! Mutandine in mare!».

 

Nel suo libro “Il collasso delle società complesse”, l’antropologo Joseph Tainter osserva il collasso delle civiltà, dai Romani ai Maya. Conclude dicendo che si disintegrarono perché alla fine non potevano sostenere le complessità burocratiche che avevano creato. Strati di burocrazia richiedono sempre maggiore sfruttamento, non solo dell’ambiente ma anche delle classi operaie. Diventano calcificati da sistemi che non sono in grado di rispondere ai cambiamenti che avvengono attorno a sé. Come succede nelle nostre università d’élite e nelle scuole aziendali, vengono prodotti in serie informatici gestionali, ai quali insegnano non a pensare, ma a far funzionare ciecamente il sistema. Questi informatici gestionali sanno solo come perpetuare se stessi e il sistema al quale sono al servizio, anche se significa sventrare la nazione e il pianeta. Le nostre élite e i burocrati logorano il pianeta per sostenere un sistema che in passato ha funzionato, senza riconoscere che ora non funziona più.

 

Invece di prendere in considerazione delle riforme che metterebbero a rischio i loro privilegi e il loro potere, le élite si rifugiano nel crepuscolo dell’impero, nelle cinta murate, come nella città perduta o Versailles. Inventano la propria realtà. Continuano a ripetere questi comportamenti a Wall Street e nelle sale del consiglio: gli stessi che insistono che la dipendenza dai combustibili fossili e le speculazioni sosterranno l’impero. Le risorse dello Stato, come fa notare Tainter, alla fine sono sempre più sprecate in progetti insensati e stravaganti e in avventure imperiali. E poi tutto collasserà. Il nostro collasso porterà con sé tutto il pianeta. Ammetto che è più piacevole starsene ipnotizzati davanti alle nostre allucinazioni elettroniche. E’ più facile darci mentalmente un’occhiata. E’ più gratificante assorbire l’edonismo e la malattia del culto di se stessi e del denaro. E’ più confortante chiacchierare del gossip delle celebrità e ignorare o respingere la realtà.

 

Thomas Mann ne “La montagna incantata” e Joseph Roth in “Hotel Savoy” raccontano brillantemente questo peculiare stato mentale. Nell’hotel di Roth i primi tre piani destinati alla lussuria ospitano i ricchi boriosi, i politici immorali, i banchieri e gli imprenditori. I piani superiori sono affollati da gente che lotta per pagare i propri debiti e che sta costantemente svendendo le sue proprietà; gente che in questo modo diventerà povera e verrà scacciata. Non c’è un’ ideologia politica tra la classe dominante deteriorata, nonostante dibattiti inscenati ed elaborati teatri politici. E’, e alla fine lo è sempre stato, una vasta cleptocrazia. Appena prima della Seconda Guerra Mondiale, un amico chiese a Roth, intellettuale ebreo che era fuggito a Parigi dalla Germania nazista: «Perché bevi così tanto?». Roth rispose: «Pensi che riuscirai a scappare? Anche tu sarai spazzato via».

 

(Chris Hedges, “La follia dell’impero”, post pubblicato da “Truthdig” e ripreso da “Come Don Chisciotte” il 24 ottobre 2013. Già corrispondente del “New York Times” per quasi vent’anni, Hedges ha scritto saggi su guerra, imperialismo e nuovo fascismo. Il suo libro più recente: “L’impero dell’illusione: la fine della letteratura e il trionfo dello spettacolo”).

 

Chris HedgesGli ultimi giorni dell’impero danno gran lavoro e potere agli inetti, agli squilibrati ed agli imbecilli. Questi politici e propagandisti di corte, assunti per essere la faccia pubblica della nave che affonda, mascherano il vero lavoro dell’equipaggio, il quale saccheggia sistematicamente i passeggeri mentre la nave affonda. I mandarini del potere stanno nella timoniera, impartendo ordini ridicoli e osservando in quanto tempo riescono a distruggere i motori. Combattono come bambini al timone di una nave, mentre la barca va a tutta velocità contro un iceberg. Passeggiano in coperta facendo discorsi pomposi. Urlano che la nave Ss America è la migliore mai costruita. Insistono che ha la tecnologia più avanzata e che incarna le più alte virtù. E poi, con una furia improvvisa e inaspettata, andremo giù nelle acque gelide. Gli ultimi giorni dell’impero sono un carnevale di follia. Siamo nel mezzo di noi stessi, spinti dai nostri leader di corte che si intestardiscono sull’economia e l’auto-distruzione. Sumeri e Romani caddero in questo modo, come pure gli Ottomani e l’impero Austro-Ungarico.

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Fonte: http://il-dunque.blogspot.it/2013/11/choc-un-troll-pentito-spiega-come-la.html

Vivi sempre connesso?
Purtroppo sì. Abbiamo un software che ci consente di monitorare le discussioni a cui partecipiamo e quando c’è una notifica abbiamo poco tempo per rispondere. Se lasciamo “andare” o ritardiamo, ci viene scalato dal compenso.
Quanto guadagni per fare questa attività?
Beh, dipende. Se sono efficiente anche 4-5mila euro al mese.
Sono un sacco di soldi.
Sì, ma è una vita tremenda. Devi leggere decine di blog, forum, account facebook, tweet. Giorno e notte. Alcuni di noi non reggono, dopo un po’ i loro nick “spariscono”, non c’è modo di sapere che fine abbiano fatto.
Chi vi paga?
Un grosso gruppo economico legato trasversalmente a tutti i partiti. Ma non posso dire altro.
Ce ne sono molti come te?
Siamo un centinaio in tutta Italia, ma siamo divisi per competenze.
Nel senso che tu, per esempio, provochi e insulti solo specifici bersagli?
No, nel senso che ci sono provocatori e contro-provocatori. Ti faccio un esempio. Metti che tu sia il portavoce di un partito X. Scrivi un post e io arrivo a ridicolizzarti. Ovviamente ne nasce una discussione nella quale chi è contro di te in maniera “naturale”, prende coraggio e viene allo scoperto. Aspetta.
Lo smartphone ha una luce blu che lampeggia, vuol dire che c’è una notifica. Prende, legge velocemente e con uguale velocità posta una qualche risposta, chissà in quale post o in quale discussione. Leggi il resto di questo articolo »

Libro-denuncia di Elio Lannutti. I banchieri sono gangster: noi crocifissi per colpa loro 

Elio Lannutti è giornalista e presidente dal 1987 dell'Adusbef, associazione indipendente dei consumatori. Ex senatore dell'Italia dei Valori.

Nel libro Cleptocrazia lei sostiene la tesi che la crisi finanziario – economica scoppiata nel 2007 ha un colpevole: una cupola paramafiosa che si sarebbe arricchita ai danni di imprese e famiglie. Che prove ha?
Proprio in questi giorni il Wall Street Journal ha pubblicato i verbali riservati di una riunione al Fondo Monetario Internazionale del 9 maggio 2010. Doveva servire a  deliberare aiuti finanziari alla Grecia. In quell’occasione molti Stati non volevano quel piano, perché era un cappio al collo al popolo greco. Ma poi in maggioranza votarono a favore soprattutto Stati Uniti e Stati europei, tra cui Francia e Germania. Lo sa perché votarono a favore?
No!.
Votarono perché le banche francesi e tedesche erano piene di titoli di Stato greci per un valore di 78,8 miliardi di euro. Quel salvataggio non serviva alla Grecia, ma come ho descritto in questo libro e nel precedente Bankster,volevano salvare l’interesse delle banche e l’egemonia franco – tedesca sull’Europa. Io, tra l’altro, descrivo un altro aspetto inquietante: il fatto che la Grecia, sottoposta a questo piano insostenibile di salvataggio, ha visto l’economia contrarsi del 27%, la disoccupazione salire al 57%, la popolazione ridotta allo stremo. Allora la Merkel e Sarkozy (ex presidente della Repubblica francese, n. d. r.) imposero alla Grecia di acquistare armi franco-tedesche. Leggi il resto di questo articolo »
di Valerio Porcu, 08 novembre, 2013 16:06

Qualcuno è riuscito a rubare 1,2 milioni di dollari in Bitcoin, ai danni di un servizio cloud.

 

Anche nel mondo dei Bitcoin si possono mettere a segno furti memorabili, e infatti nelle scorse settimane qualcuno si è intascato poco più di un milione di dollari in valuta digitale. A farne le spese è stato Inputs.io, un servizio che – spiega Robert McMillan su Wired – offriva agli utenti la possibilità di tenere il proprio portafogli online.

I vantaggi per l’utente sono molti, a cominciare dal backup per finire alla maggiore facilità nel gestire le transazioni. Il problema è che bisognava fidarsi di loro: come ogni servizio cloud, anche la sicurezza Inputs.io si poteva violare, ed è proprio quello che è successo.

Sospettati

http://www.tomshw.it/cont/news/bitcoin-rubati-1-2-milioni-di-dollari-colpa-del-cloud/50662/1.html

Qualcuno infatti ha è riuscito a sottrarre a inputs.io 4.300 Bitcoin, appartenenti ad alcuni clienti e alla società stessa. È stato possibile grazie a un attacco piuttosto sofisticato: i criminali hanno usato il social engineering per ottenere alcuni dati, per poi riattivare un vecchio account email e comprometterne altri in scalata, fino a ottenere i privilegi necessari per mettere le mani sul malloppo. I criminali hanno anche pensato di affittare un proxy geograficamente vicino ai server dell’azienda, così da non attivare allarmi dovuti ad accessi da luoghi insoliti. Un furto con scasso fatto ad arte, alla Danny Ocean ma senza la parte umoristica.

Inputs.io purtroppo non potrà rimborsare completamente i propri clienti, ma i dirigenti dell’azienda si sono impegnati a pagare anche personalmente il più possibile. È l’occasione di evidenziare una possibile debolezza di Bitcoin: se affidiamo il denaro tradizionale a una banca e questa subisce un furto, come clienti siamo tutelati. Nel caso di Bitcoin invece non ci sono garanzie, sebbene in diversi stati sia ormai stata riconosciuta come valuta vera e propria. Forse sarebbe il caso di rendere obbligatoria l’assicurazione per servizi come inputs.io?

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Evans Prichard

 

Pubblichiamo l’intervista rilasciata da A. Evans Prichard, columnist economico dell’autorevole

quotidiano britannico “The Telegraph”, nella quale si esprimono valutazioni molto realistiche sulla situazione economica dell’Europa e dell’Italia in particolare, ove Evans  Prichard non può fare a meno di notare lo stallo per inerzia del governo Letta e l’ assoluta incompetenza nella gestione politica di un paese sull’orlo del disastro.

In realtà noi sappiamo bene da cosa dipenda questo stallo e la passività dei Letta, Saccomanni e soci: quando si lavora direttamente per interessi esterni (leggi cartello bancario), non si pensa neanche lontanamente a prendere decisioni di rottura o a produrre strappi con le centrali di potere che ti hanno collocato  in quella posizione. Letta Saccomanni e soci badano a salvaguardare la loro carriera e sono afflitti da quella sindrome tipica italiana che si chiama “libidine di servilismo” verso lo straniero.

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UN “BANCHIERE NERO” SEMPRE AL CENTRO DEGLI INTRIGHI – IL CAPO DI ROTHSCHILD ITALIA, ALESSANDRO DAFFINA, DA CONSULENTE DI SANTANDER HA “SUGGERITO” A MUSSARI LA LETTERA PER PROPORSI COME COMPRATORE DI ANTONVENETA

- INTERROGATO DUE VOLTE A SIENA, FU PROTAGONISTA, CON GUIDO ROSSI, ANCHE DELLO SCANDALO DEI “FURBETTI DEL QUARTIERINO” CHE PORTO’ ALLE DIMISSIONI DI FAZIO – L’AMICIZIA CON ALEMANNO DAI TEMPI DELLA DESTRA GIOVANILE…

Vittorio Malagutti per “l’Espresso”

Volete mandare in bestia il banchiere Alessandro Daffina? Provate a chiedergli dei suoi rapporti con Luigi Bisignani, il mediatore d’affari condannato (un anno e sette mesi) per la vicenda P4. «Ci parlavano tutti con Bisignani. Tutti. Ripeto: tutti. E solo a me venite a fare la morale». Daffina (ma il nome corretto sarebbe Daffinà, con l’accento sulla a),capo della banca d’affari Rothschild in Italia, di questi tempi va di fretta più del solito ed è piuttosto nervoso. Le sue telefonate con il tessitore della rete P4 restano agli atti delle indagini, Daffina però non ha proprio voglia di parlarne.

Alessandro DaffinaALESSANDRO DAFFINA

Comprensibile, con i tempi che corrono. I magistrati che indagano sul Monte dei Paschi hanno interrogato due volte (l’ultima sabato 9 febbraio) il banchiere della Rothschild. I pm stanno cercando di chiarire le ultime fasi della trattativa che nell’autunno 2007 ha portato Antonveneta tra le braccia della banca senese al fantasmagorico prezzo di 9 miliardi. Leggi il resto di questo articolo »

Prince Bandar bin Sultan, Secretary-General of Saudi Arabia's National Security Council shakes hands with Russia's Prime Minister Vladimir Putin as they meet in Moscow

di Yusuf  Fernandez

Tradotto da Luciano Lago

Fonte Hispantv

 

Nel corso di una recente visita a Mosca, alcune settimane addietro, Bandar bin Sultan,  l’attuale  responsabile del servizi di intelligence saudita, ha riferito al presidente russo, Vladimir Putin che, soltanto se la Russia avesse riconsiderato il suo appoggio alla Siria, si sarebbe impedito ai militanti integralisti  nel Caucaso,  controllati  dall’Arabia Saudita,  di realizzare azioni terroristiche durante la realizzazione dei giochi olimpici invernali che si terrà a Sochi. Secondo quanto riferito dai testimoni presenti all’incontro, Putin aveva nettamente respinto la proposta.

“Noi siamo al corrente che voi sauditi avete appoggiato i gruppi terroristi ceceni per  parecchi anni.  Questo appoggio di cui parliamo adesso, risulta francamente incompatibile con l’obiettivo comune di lottare contro il terrorismo globale che avete menzionato”, gli ha risposto Putin.

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lou reed

Sul bel blog di Costanza Miriano ho letto questo articolo che parla della morte dell’artista rock Lou Reed e di come, all’insaputa dei più, lui si fosse convertito al cattolicesimo nella parte finale della sua vita. Ovviamente TV e giornali non hanno sottolineato questo aspetto, si sa, per una forma di pudore e di rispetto, credo, che si riserva a chi è dipartito, ma la lettura di questa – ennesima – conversione mi ha riportato alla mente il film di Wayne Dyer “The Shift” di cui avevo già parlato qui. E così, andandomelo a rivedere, sono rimasto ancora più incantato dalla bellezza di questo film-intervista che, senza eccessiva volontà di presentarsi come una lezione di catechismo (che avrebbe sicuramente scatenato reazioni allergiche a molti che, per una errata educazione iniziale nella loro vita religiosa, per un errato imprinting come ho scritto qui, hanno immediatamente la nausea e il mal di testa non appena si accenna a qualcosa di trascendente), riesce a far passare concetti profondissimi in una maniera semplice, piacevole, scorrevole. Leggi il resto di questo articolo »

07 novembre 2013 Fonte: http://www.anticorpi.info/2013/11/7-modi-segreti-con-cui-ci-stanno.html#.UnwE2_lwqSq

 

NdT Non sarebbero certo solo 7, specie in un periodo come questo in cui l’aria è letteralmente fritta da campi elettromagnetici per non dire altro..
Ma restiamo in questo elenco dei 7 perché appartiene ad una ricerca atta a sottolineare la presenza di sostanze altamente tossiche di natura biologica all’interno persino delle nostre abitazioni domestiche.
di Activist Post

Traduzione di La Grande Opera

L’oggettività del metodo scientifico sembra essere stata dirottata dalle corporazioni che spesso pagano gli scienziati e i ricercatori per supportare i loro prodotti. Ancor peggio quando alcune agenzie per la protezione del consumatore sono complici. La fiducia dei consumatori negli studi scientifici e nella supervisione federale è stata violata a favore del profitto, in maniera che i prodotti vengano introdotti sul mercato con uno standard di sicurezza molto ridotto.

Le sostanze chimiche di sintesi che troviamo quotidianamente nei nostri alimenti, nell’acqua e nel nostro ambiente circostante stanno aumentando, dimostrandosi disastrose per la nostra salute mentale e fisica.
Potrebbero scriversi interi volumi di medicina ufficiale e alternativa per documentare i giochi di prestigio che hanno raggirato i consumatori e compromesso la nostra salute. Le categorie sottostanti sono da considerare come una approfondita investigazione che vale come esempio per cosa dobbiamo affrontare come specie continuamente bombardata da queste sostanze chimiche. Leggi il resto di questo articolo »
Gianni Lannes
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