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Ambrose Evans-Pritchard - Fonte: http://blogs.telegraph.co.uk
Link: http://blogs.telegraph.co.uk/finance/ambroseevans-pritchard/100025783/time-to-take-bets-on-frexit-and-the-french-franc/
14.10.2013
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CRISTIANO ROSA

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
blogs.telegraph.co.uk

[Le questioni sono distinte: l’appartenza all’unione monetaria implica l’appartenenza all’Unione Europea, non è vero il viceversa, Ndt]

Assistiamo ad un piccolo terremoto in Francia. Un partito schierato per l’uscita dall’euro, per il ritorno al franco francese e per la totale disgregazione dell’unione monetaria ha appena sconfitto il partito al potere [UMP, principale partito di centrodestra nel quale milita l’ex presidente della repubblica N. Sarkozy, Ndt] al ballottaggio nella località di Brignoles.

Non c’è in ballo solo l’euro ma anche la minaccia dell’uscita della Francia dall’Unione Europea, fattore che eserciterà un’influenza politica nell’eventualità di un analogo referendum in Gran Bretagna [il partito conservatore del premier inglese D. Cameron è favorevole ad indirlo nel giro di qualche anno, probabilmente entro il 2017, Ndt ].

Il Front National di Marine Le Pen ha vinto con il 54% dei voti. E’ stata una dura sconfitta per i gollisti dell’UMP che rischiano la scissione se non saranno capaci di individuare un nuovo leader in tempi brevi.  Leggi il resto di questo articolo »

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

 
COME RISOLVERE LA CRISI ITALIANA
UNA PALUDE
da bonificare
di Filippo Giannini
 
 
Per uscire dalla crisi che ci attanaglia dobbiamo ripartire dall’aprile 1945. Lo storico Rutilio Sermonti, ne L’Italia nel XX Secolo, scrive: «La risposta poteva essere una sola. Perché le democrazie volevano un generale conflitto europeo, quale unica risorsa per liberarsi della Germania – formidabile concorrente economico – e soprattutto dell’Italia. Questo è necessario comprendere se si aspira alla realtà storica: soprattutto dell’Italia». Perché Sermonti attesta questo? Ce lo spiega il grande scrittore irlandese Bernhard Shaw, che nel 1937 così si esprimeva: «Le cose da Mussolini già fatte lo condurranno, prima o poi, ad un serio conflitto con il capitalismo». Bernhard Shaw non dovette attendere molto per la conferma di quanto attestato. Infatti, i Paesi capitalisti dovevano far presto: le idee di Mussolini si stavano espandendo e minacciavano il potere mondiale dei Rockefeller, dei Rothschild e degli altri 250-300 in parte oscuri personaggi in grado di fissare e imporre le linee guida in politica e, quindi, nell’economia di tutti i Paesi del mondo: la politica guidi l’economia, non viceversa. Leggi il resto di questo articolo »

giornata-memoria.j

di  Luciano Lago

Si prospetta fra non molto l’approvazione di una legge emanata dal Parlamento italiano che segnerà un importante spartiacque: si tratta della legge che riguarda la creazione di un nuovo reato: il negazionismo (dell’olocausto del popolo ebraico).

Salvo eventuale dissidenza all’ultimo momento di qualche senatore o deputato del 5 stelle, sarà una legge votata all’unanimità da tutta la classe politica di centro sinistra e destra ed anche salutata come “una scelta di civiltà” da parte di taluno (Renato Schifani), auspicata con “iter rapido di approvazione” da Napolitano,  invocata dalla comunità ebraica di Roma ed in particolare dal suo presidente, Riccardo Pacifici, presso il quale si sono recati tutti gli esponenti politici di primo piano per “omaggiare” tale personaggio in occasione dell’anniversario della deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma.

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London school of.

 

Fonte: Affari Italiani

http://www.affaritaliani.it/economia/london-school-economics171013_pg_1.html

Nel giro di 10 anni del nostro Paese non rimarrà più nulla. O quasi. E’ la conclusione catastrofica cui giunge nella sua analisi il professore Roberto Orsi della London School of Economics and Political Science (LSE). Che cosa ci sta portando alla dissoluzione e all’irrilevanza economica? Una classe politica miope che non sa fare altro che aumentare le tasse in nome della stabilità. Monti ha fatto così. E Letta sta seguendo l’esempio. Il tutto unito a una ”terribile gestione finanziaria, infrastrutture inadeguate, corruzione onnipresente, burocrazia inefficiente, il sistema di giustizia più lento e inaffidabile d’Europa”.

L’ANALISI DI ORSI

“Gli storici del futuro probabilmente guarderanno all’Italia come un caso perfetto di un Paese che è riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale in soli vent’anni in una condizione di desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica, di rampate terzomondializzazione, di caduta verticale della produzione culturale e di un completo caos politico istituzionale. Lo scenario di un serio crollo delle finanze dello Stato italiano sta crescendo, con i ricavi dalla tassazione diretta diminuiti del 7% in luglio, un rapporto deficit/Pil maggiore del 3% e un debito pubblico ben al di sopra del 130%. Peggiorerà.

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Fonte: http://www.padovapolitica.it/2013/05/danimarca-se-e-tutto-vero-noi-siamo-il-terzo-mondo/

Danimarca
BENVENUTI IN DANIMARCA
Non so per quale strano caso, me negli ultimi mesi diversi cari amici, hanno scelto di andare a vivere nel Nord Europa e nessuno si lamenta della nuova vita.
Tra questi, le storie più incredibili le sento dagli amici che ora vivono in Danimarca.

Qualche settimana fa mi chiama Martina e mi dice: “Allora Carlo, come procede la gravidanza della tua compagna?” e io le rispondo: “Martina… fortunatamente procede tutto bene, ma in pochi mesi stiamo spendendo tantissimi soldi, tra visite specialistiche, ecografie, esami del sangue, e ancora deve nascere, figuriamoci quanto inciderà un figlio nel bilancio famigliareappena sarà nato… ora capisco quando le persone dicono c’è troppa crisi per permettersi un bambino”
e lei “SCUSA? Cioè in Italia per fare figli devi pagare? Cioè in Italia fanno pagare per mettere al mondo creature che, tra qualche anno, pagheranno tasse per mantenere il paese? Non ci credo, qui è un mondo completamente diverso, non solo ogni esame medico è completamente gratuito, ma nel caso di gravidanza lo stato ti sovvenziona, non paghi nulla, anzi… ogni bambino che nasce lo stato da dei contributi economici, e non solo le mamme prendono la maternità, ma contemporaneamente lo stato fa prendere anche la paternità ai padri. C’è un altissimo rispetto per la famiglia, anche perché allo Stato, tutto torna… nei prossimi giorni, quando torno in Italia ti racconto il resto….”
Io nel frattempo ho cercanto in giro e ciò che trovavo era sconcertante se paragonato al nostro paese: In DANIMARCA non si paga la tassa sulla prima casa. In DANIMARCA non esiste il sostituto di imposta, i lavoratori dipendenti percepiscono la paga lorda e compilano una dichiarazione dei redditi di 2 paginette senza commercialista, CAF e menate varie. In DANIMARCA ci sono -20 gradi d’inverno, ma nelle case ci sono 25 gradi perchè ilriscaldamento delle abitazioni si fa con le acque reflue delle fogne depurate, inviate nelle abitazioni sfruttando come fonte energetica il gas prodotto.
La spesa di una famiglia di 3 persone per scaldare un ambiente di 100 mq. per un anno è di 150 euro. Leggi il resto di questo articolo »

SCIE CHIMICHE: LA NASA AMMETTE LE SPERIMENTAZIONI SEGRETE

di Gianni Lannes
E’ in atto una guerra segreta e non dichiarata contro l’umanità. Ci stanno avvelenando anche grazie alla nostra disattenzione. Le prime vittime: i più indifesi sono i bambini che ignorano questa minaccia, ma gli adulti che sanno e potrebbero difenderli si girano dall’altra parte.

Rendiamoci conto: non possiamo far finta di niente, e farci prendere per i fondelli da qualche demente foraggiato per ingannare il prossimo. Il negazionismo di una strage in corso è un gravissimo reato che non può essere assolutamente tollerato! 

Occorre una controffensiva su vasta scala che parta inizialmente dall’occupazione pacifica di tutti gli aeroporti (ho la lista completa) da cui decollano, atterrano e sostano queste mostruosità militari. 

In palese violazione del diritto alla vita, va precisato che simili operazioni godono di connivenza dei vertici di Governo nonché dello Stato Maggiore della Difesa e dell’Aeronautica Militare all’interno del quadro Nato, in ossequio alle clausole segrete aggiuntive del Patto atlantico, mai ratificate dal Parlamento italiano.

Milioni di persone ogni giorno scrutano il cielo ed avvistano velivoli a bassa quota che disseminano scie di veleni (chemtrails). 

 

Nel corso degli anni sono state pubblicate in rete numerosissime prove scientifiche e tecniche, inequivocabili ed incontrovertibili.
Chi si ostina a negare l’evidenza è un criminale e per tale ragione va perseguito non solo per legge, ma soprattutto socialmente, per impedirgli di nuocere alla vita ed alla conoscenza.  Chiunque dotato di un minimo di sale in zucca e di onestà morale, per fortuna si rende conto che non si tratta di scie di condensazione (contrails) emesse dallo scarico degli aerei, bensì di aerosolterapia bellica. 

Il sistema sociale in cui viviamo è basato sulla menzogna, alimentata dal sistema di potere dominante  e progata dai cosiddetti mezzi di disinformazione (mass media).

Il modo più efficace per nascondere qualcosa è metterla sotto il naso di tutti. Ho notato che almeno in due film (il recente: La grande bellezza di Sorrentino, e poi L’appartamento spagnolo uscito nel 2002 – ma potrebbero essere di più le pellicole cinematografiche che lasciano passare messaggi subliminali -  si notano scie chimiche in diverse e ricorrenti scene.

Bisogna vivere in un mondo migliore. Non basta soltanto sognarlo ad occhi aperti. 
L’unica parole d’ordine è ribellione, prima che sia troppo tardi. Su la testa!
Fonte: http://pianetablunews.wordpress.com/2012/03/18/le-piante-hanno-memoria-e-possiedono-abilita-extrasensoriali/

Recentemente un gruppo di botanici dell’Istituto del Nebraska ha condotto una serie di esperimenti attraverso i quali ha scoperto che le piante sono in grado di memorizzare informazioni. Esse hanno mostrato peculiarità nella memoria di lavoro, indirizzando il loro sviluppo evolutivo, per esempio, nelle stagioni di siccità e quindi le piante simulano gli effetti che hanno prodotto durante i periodo di difficoltà (siccità), quindi scarse piogge, e sono in grado di attuare alcune misure che renderanno meno il loro stato di vulnerabilità per l’ambiente stesso.

LE PIANTE HANNO UNA MEMORIA EVOLUTIVA E POSSIEDONO ABILITA’ ESP

Scienziati confermano che le piante hanno una memoria evolutiva e possieodono abilità extrasensoriali. Il tutto è stato testato dopo una serie di esperimenti botanici su Arabidopsis thaliana, presso il Nebraska Institute.

Recentemente un gruppo di botanici dell’Istituto del Nebraska ha condotto una serie di esperimenti attraverso i quali ha scoperto che le piante sono in grado di memorizzare informazioni. Esse hanno mostrato peculiarità nella memoria di lavoro,indirizzando il loro sviluppo evolutivo, per esempio, nelle stagioni di siccità e quindi le piante simulano gli effetti che hanno prodotto durante i periodo di siccità, quindi scarse piogge e sono in grado di attuare alcune misure che renderanno meno la loro vulnerabilità per l’ambiente stesso.

Durante l’indagine è stato utilizzato un modello del tipo di pianta  Arabidopsis thaliana , che è stato esposto a intervalli al secco e all’umido. Come più volte sottoposto a questo esperimento, l’impianto è stato quello di preservare o salvare il suo consumo di umidità con maggiore abilità. Più tardi i botanici hanno analizzato i geni che si sono attivati nel  Arabidopsis thaliana, durante l’esperimento, e hanno scoperto che due di loro, la RAB18 RD29B sono in grado di “rafforzare” la loro difesa in risposta allo stress, in modo che ogni volta che l’impianto è stato esposto a un nuovo periodo di siccità, queste piante hanno risposto con molta efficacia a questo problema con molta più rapidità.

REAZIONI CHE RICORDANO L’EFFETTO BACKSTER

Nel 1966 Cleve Backster, un tecnico dell’ F.B.I. addetto alla messa a punto ed all’impiego della macchina della verità, scoprì casualmente che la Dracena che aveva in ufficio reagiva quasi “emotivamente” a ciò che accadeva attorno ad essa. Tutto ebbe inizio un giorno in cui volle misurare la variazione di conducibilità elettrica delle foglie della pianta per effetto dell’innaffiamento. Backster bagnò il terreno del vaso e poco dopo effettuò una misurazione. Egli si aspettava un aumento della conducibilità elettrica delle foglie di Dracena ed invece il valore di tale parametro diminuì così come accade di solito in un essere umano che prova una lieve emozione.
Delle reazioni fortissime si ebbero quando dei gamberetti vivi furono buttati nell’acqua bollente in presenza della pianta. Leggi il resto di questo articolo »

A Tribunale di Varese

Cinque anni fa mio fratello moriva a soli 43 anni, dopo essere stato fermato e trattenuto nella caserma dei carabinieri di Varese.

Nessuna indagine é stata conclusa su quanto accaduto quella maledetta notte,nessuna risposta mi è stata data sulla morte di Giuseppe, che ho visto all’obitorio con un pannolone e 78 macchie di sangue sul cavallo dei pantaloni. E a breve il processo andrà in prescrizione.

Chiedo che prima che questo succeda venga sentito il testimone di quella notte; io credo che mio fratello sia morto per pestaggio. Non è stato ascoltato infatti Alberto Biggiogero condotto in caserma insieme a mio fratello, il quale ha sempre raccontato di aver sentito le grida atroci di Giuseppe provenire dalla stanza dove era stato rinchiuso, tanto da chiamare dalla stessa caserma il 118 per chiedere un intervento.

Non mi sembra di chiedere la luna, voglio solo sapere cosa è successo a mio fratello.

Finora l’unico procedimento avviato è su di me, che presa dalla disperazione ho insultato su Facebook i due carabinieri e i sei poliziotti che al telefono ridevano di mio fratello, quella maledetta notte. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/teorema_venezia_la_fuga_dalla_citt_commuove_il_canada_foto_video/notizie/337665.shtml#

Folla in lacrime al Vancouver Film Festival per il documentario
che racconta la mutazione da centro urbano a “parco giochi”

 

Una foto di scenadi Francesco Olivo VENEZIA – “It’s so sad” dice la professoressa canadese, accanto a lei la sorella si asciuga anche qualche lacrima. Sono tristi perché hanno appena assistito allasconfitta di Venezia, descritta senza sconti dal documentario Teorema Venezia, diretto dal regista austriaco Andreas Pichler, che dopo un lungo peregrinare è arrivato al Vancouver Film Festival, una rassegna ricchissima con uno sguardo particolare all’Europa.Alle proiezioni sul Pacifico si sono presentati in tanti, lunghe file e accorati commenti finali. Curiosità iniziale e malinconia finale. L’opera, già presentata in Italia e in altri festival, racconta, infatti, del progressivo abbandono della città da parte dei suoi abitanti che, controvoglia, lasciano campo libero (e Campi liberi) alla mutazione genetica: da centro urbano, sebbene anomalo, a parco giochi globale. Leggi il resto di questo articolo »

 

Fonte: http://news.panorama.it/esteri/siria-bashar-al-assad-punto-di-vista-leader-dittatore

 

Intervistato da Der Spiegel, il Presidente siriano racconta la “sua” guerra  7 ottobre 2013

  • L'ultima intervista a Bashar Al Assad
Il Presidente siriano Bashar Al Assad (Credits: ALEXANDER JOE/AFP/Getty Images)

 

Il settimanale tedesco Der Spiegel ha pubblicato un’interessantissima intervista rilasciata dal Presidente sirianoBashar Al Assad in persona, di cui Panorama.it ripropone i punti più interessanti.

L’intervista è molto lunga, e aiuta a capire quale sia il vero punto di vista del leader dittatore sulla guerra civile, sul suo futurocome guida del paese, sugli Stati Unitial-Qaeda e il terrorismo, e le armi chimiche.

Spiegel: Signor Presidente, lei ama il suo paese?

Assad: E’ una domanda semplice e scontata. Certo che lo amo. E’ umano amare la terra in cui si è nati. […] Quando si ricopre un incarico importante, bisogna anche riflettere su ciò che si può fare per il proprio paese. Lo si vede nei momenti di crisi. Oggi, in una fase in cui devo proteggere la nazione, mi rendo conto di quanto la ami.

S: Se fosse un vero patriota, farebbe forse un passo indietro per permettere a un governo ad interim di negoziare il cessate il fuoco con l’opposizione armata.

A: Sarà il popolo siriano a decidere il mio destino. Nessun partito può decidere su questo punto […]

S: Pensa di essere pronto per affrontare una consultazione elettorale?

A: Il mio secondo mandato si chiude ad agosto. Due mesi prima ci saranno le elezioni presidenziali. Non posso decidere adesso se mi candiderò oppure no. […] Se mi renderò conto che il popolo non è più dalla mia parte, non lo farò.

S: Davvero sta considerando l’ipotesi di ritirarsi?

A: Indipendentemente dal fatto che io sia o non sia un leader di larghe vedute, ogni decisione è in mano al popolo. Questo è il loro paese, non solo il mio. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://doncurzionitoglia.net/wordpress/wp-content/uploads/2013/10/Priebke_ultima_intervista.pdf

D. Sig. Priebke, anni addietro lei ha dichiarato che non rinnegava il suo passato. Con i suoi cento anni di età lo pensa ancora?
R. Sì.
D. Cosa intende esattamente con questo?
R. Che ho scelto di essere me stesso.
D. Quindi ancora oggi lei si sente nazista.
R. La fedeltà al proprio passato è qualche cosa che ha a che fare con le nostre convinzioni. Si tratta del mio modo di vedere il mondo, i miei ideali, quello che per noi tedeschi fu la Weltanschauung e ancora ha a che fare con il senso dell’amor proprio e dell’onore. La politica è un’altra questione. Il Nazionalsocialismo è scomparso con la sconfitta, e oggi non avrebbe comunque nessuna possibilità di tornare.
D. Della visione del mondo di cui lei parla fa parte anche l’antisemitismo.
R. Se le sue domande sono mirate a conoscere la verità è necessario abbandonare i luoghi comuni:
criticare non vuol dire che si vuole distruggere qualcuno. In Germania sin dai primi del Novecento si criticava apertamente il comportamento degli ebrei. Il fatto che gli ebrei avessero accumulato nelle loro mani un immenso potere economico e di conseguenza politico, pur rappresentando una parte in proporzione assolutamente esigua della popolazione mondiale, era considerato ingiusto. E’ un fatto che ancora oggi, se prendiamo le mille persone più ricche e potenti del mondo, dobbiamo constatare che una notevole parte di loro sono ebrei, banchieri o azionisti di maggioranza di imprese multinazionali. In Germania poi, specialmente dopo la sconfitta della prima guerra mondiale e l’ingiustizia dei trattati di Versailles, immigrazioni ebraiche dall’est europeo avevano provocato dei veri disastri, con l’accumulo di immensi capitali da parte di questi immigrati in pochi anni, mentre con la repubblica di Weimar la grande maggioranza del popolo tedesco viveva in forte povertà. In quel clima gli usurai si arricchivano e il senso di frustrazione nei confronti degli ebrei cresceva. Leggi il resto di questo articolo »

Dice Carlo Sibilia sul suo facebook:Oggi, nel provvedimento per far slittare l’IMU, si fa un regalo di 97 miliardi di euro alle concessionarie delle slot machine.
In aula, invece dei sottosegretari, dovrebbero esserci Letta e Alfano che prendono i soldi da questi signori attraverso la fondazione privata, il think tank VEDRÒ.
Naturalmente non ci metteranno mai la faccia. Per quello ci sono i burattini inconsapevoli che sostengono il governo. Loro mettono le dita sui bottini (a parte rarissime eccezioni).
Questo emendamento ha anche un altro effetto devastante. Quello di distruggere la fiducia dei cittadini nelle forze dell’ordine.
Infatti il Comandante del Nucleo Antifrode, Umberto Rapetto, invece di essere osannato come eroe nazionale, è stato rimosso dal suo incarico ed ha rassegnato le dimissioni dalla Guardia di Finanza.
Questo governo ha mortificato e continua a mortificare il genio e l’onestà di tutti gli italiani.

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di Gianni Lannes 
C’è un unico filo conduttore a regia occulta. Nel 1975 monsignor Giovanni Benelli, sostituto alla segreteria di Stato vaticana, chiede in forma riservata un’indagine sull’appartenenza di prelati alla massoneria. Dopo circa due mesi il generale (referente militare di Aldo Moro) consegna uno scottante dossier. All’obbedienza massonica risultano affiliati il cardinale Sebastiano Baggio, il cardinale Jean Villot, il vicario di Roma Ugo Poletti, monsignor Paul Marcinkus (a capo dello Ior), monsignor Agostino Casaroli, monsignor Donato De Bonis, monsignor Pio De Laghi e decine di altri prelati.
Nell’estate del 1977 il cardinale Giuseppe Siri incarica il generale Mino di svolgere una seconda inchiesta sui prelati della Curia affiliati o vicini alla massoneria. Questa volta, però, il comandante dell’Arma non riuscirà a concludere la sua indagine: il 31 ottobre muore precipitando in Calabria (località Girifalco) con un elicottero. Il perché di quella tragica fine non verrà mai chiarito fino in fondo. Sul velivolo Agusta Bell 205 – in volo da Catanzaro a Rosarno – pilotato dal tenente colonnello Francesco Sirimarco, c’erano il colonnello Francesco Friscia, il tenente colonnello Luigi Vilardo, il brigadiere Costantino Di Fede. Il dossier del 1975, invece, viene fatto sparire sepolto tra le carte dell’archivio Vaticano.
 Ecco cosa ha dichiarato il generale Gianadelio Maletti, numero due del Sid, alla Commissione parlamentare sul terrorismo:  «Io conoscevo personalmente il generale Mino, ero suo amico. Se ci sono stati dei dubbi – credo che sussistano – sulla strana morte del generale Mino, avvenuta in un terreno  non particolarmente difficile, la cosa non è mai stata chiarita. E’ sembrato strano che l’elicottero sia esploso, sia caduto in quelle condizioni tragiche».
Il velivolo fu probabilmente sabotato, ma la magistratura considerò il caso un incidente. La Procura della Repubblica di Catanzaro ha archiviato l’istruttoria sommaria nel giro di due mesi. Poi c’è stata la ridicola inchiesta dell’Aeronautica.
Il 16 marzo 1978 viene rapito Aldo Moro nel centro di Roma e la sua scorta trucidata. Moro viene assassinato il 9 maggio del ’78 nel cuore della capitale, dove era tenuto prigioniero. Sempre nello stesso anno, nella notte fra il 28 e il 29 settembre, 33 giorni dopo la sua elezione, muore in circostanze nebulose Papa Luciani. Il pontefice era in procinto di rifondare la banca vaticana. L’hanno ammazzato perché voleva cambiare la cose della santa sede, arrestando gli affari illeciti, soprattutto dello Ior che riciclava il denaro sporco. Nel 1992 a seguito di una strage in cui viene dilaniata la sua scorta di polizia, muore il giudice Paolo Borsellino, appena venuto a conoscenza delle modalità dell’omicidio di Papa Giovanni I. Altro che Cosa Nostra. Ma tutte queste sono altre storie.
«Si può rinunciare alla vita se si è mossi da infinito amore verso la propria gente»:  parola di Enrico Mino, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri.

 

Dal blog di Andrea Carancini

Il giornalaccio dei poteri forti gongola e da la notizia senza commentare. Per costoro è normale farla finita con la libertà di pensiero. Il nemico non è il regime, che nega agli storici di dire quello che scoprono, ma il nazista Pribke, anche se è  ormai sotto 2 metri di terra.  Infatti  il tedesco ha detto qualcosa che non va prima di schiattare. (vedi  2°articolo intervista NDR)

Ddl bavaglio antirevisionista: Nitto per Nitto, molto meglio Santapaola!

 Uno dei più noti – tristemente noti – notabili della politica italiota ha preso al balzo (l’unica prontezza che hanno costoro è quella dell’opportunismo) la diffusione dell’ultima intervista di Erich Priebke (peraltro esemplare per lucidità e senso della misura:http://www.scribd.com/doc/175704392/L-Ultima-Intervista-di-Erich-Priebke )
per mettersi in mostra con la ben nota lobby-che-non-esiste chiedendo una rapida approvazione del ddl bavaglio contro i revisionisti: (http://andreacarancini.blogspot.it/2013/10/negazionismo-nitto-palma-tutti-daccordo.html ).
Il senatore Francesco Nitto Palma
Penso che la migliore risposta al senatore in questione sia costituita proprio dall’ultima risposta della detta intervista:
D – Lei da cittadino tedesco sa che alcune leggi in Germania, Austria, Francia, Svizzera Puniscono con il carcere chi nega l’Olocausto?
R – Si, i poteri forti mondiali le hanno imposte e tra poco le imporranno anche in Italia. L’inganno sta proprio nel far credere alla gente che chi, ad esempio, si oppone al colonialismo israeliano e al sionismo in Palestina sia antisemita; chi si permette di criticare gli ebrei sia sempre e comunque antisemita; chi osa chiedere le prove della esistenza di queste camere a gas nei campi di concentramento, è come se approvasse una idea di sterminio degli ebrei. Si tratta di una falsificazione vergognosa. Proprio queste leggi dimostrano la paura che la verità venga a galla. Ovviamente si teme che dopo la campagna propagandistica fatta di emozioni, gli storici si interroghino sulle prove, gli studiosi si rendano conto delle mistificazioni. Proprio queste leggi apriranno gli occhi a chi ancora crede nella libertà di pensiero e nella importanza della indipendenza nella ricerca storica.
Ho notato che la relatrice del ddl[1] è Rosaria Capacchione, nota e stimata giornalista anticamorra.
Mi permetto sommessamente di far notare alla senatrice la contraddizioneoggettiva – una tipica contraddizione “di sistema” – di ritrovarsi per Presidente un personaggio che Marco Travaglio aveva così giudicato:
“ … Nitto per Nitto, molto meglio Santapaola”[2].
Nitto Palma con l’amico Nicola Cosentino

[2] Vedi l’articolo di due anni fa, pubblicato dal Fatto Quotidiano, “AAA cercasi palo”. In rete: http://triskel182.wordpress.com/2011/07/16/aaa-cercasi-palo-marco-travaglio/
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