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Fonte: http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.it/2011/09/debito-pubblico-e-germaniaovveroi.html

Si sa:la reputazione è tutto.Quando diciGermania,dici precisione,affidabilità,tecnologia e serietà.E questo lo applichiamo a qualsiasi cosa che venga dal quel Paese,o che si faccia in quel Paese.
Anche la politica è migliore.E di conseguenza anche la finanza è migliore.
Negli ultimi tempi gli italiani hanno scoperto un paio di cose di cui hanno ignorato per decenni l’esistenza:lo Spread ed i Bund.Ed hanno imparato che la bontà dei nostri Titoli di Stato si misura col metro degli omologhi made in Germany:i Bund.

E cosa determina il valore e l’appetibilità di un titolo del debito?Il debito pubblico,ovviamente.Ormai siamo tutti diventati esperti della materia,e sappiamo che il nostro debito pubblico ha dimensioni sconce;ragion per cui i mercati,vista la congiuntura economica globale sfavorevole,temono che l’Italia possa non essere in grado di essere più un “buon pagatore” del suo debito.E per converso,siccome la Germania è un Paese con un debito pubblico di molto inferiore al nostro(e quindi più solido),il mercato misura la nostra affidabiltà con un indice che relaziona il rendimento dei nostri titoli nei confronti degli omologhi tedeschi:e questo è il famigerato Spread(o differenziale)Btp-Bund.

Più è basso il differenziale è più i nostri titoli sono ritenuti affidabili e coperti;il che significa meno interessi da pagare ai sottoscrittori,in quanto investimento a basso rischio.Al contrario,quando il differenziale cresce,aumentano anche gli interessi,e con loro il costo del debito che lo Stato contrae.Fin qui tutto normale… Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: www.ilfarosulmondo.it
Link: http://www.ilfarosulmondo.it/wp/?p=26031 - DI MAURIZIO BLONDET

 

 

IranEletto due volte alla presidenza dell’Iran, compiuto il suo secondo mandato, sconfitto alle ultime elezioni, Mahmaoud Ahmadinejad che cosa fa adesso? Ha ripreso il suo lavoro di professore all’università di Teheran, dove insegna ingegneria.

Eccolo mentre va al lavoro sui mezzi pubblici, come qualunque altro cittadino. Senza auto blu, senza scorta, non disturbato dagli altri passeggeri. Poveramente vestito come al solito.

Naturalmente, l’Iran è una teocrazia demoniaca e irrazionale, non una democrazia come la nostra.

Noi abbiamo la più bella Costituzione del mondo. Ma non ricordiamo di alcun politico italiano che, disfatto alle elezioni, torni alla sua vita lavorativa. Nemmeno il professor Mario Monti è tornato alla Bocconi; ma lì forse il problema è che alla Bocconi, una volta che se ne sono liberati, non lo vogliono. Lo stiamo mantenendo noi cittadini, come senatore a vita. A Teheran non sembra esistano cariche di senatori a vita dispensate dalla Guida Suprema. Un popolo incivile.

Maurizio Blondet

7.10.2013

consumismo

Da una parte è innegabile che siamo una società ricca. Ricca di mezzi, ricca di tecnologia, ricca di beni materiali. Guardate i vostri armadi. Guardate i vostri elettrodomestici. Aprite un sito a caso di vendita di roba usata (ad esempio subito.it) e troverete di tutto, veramente di tutto, a quattro soldi. Vasche idromassaggio: usate pochissimo, come nuove, assolutamente nuove mai usate: una frazione del loro prezzo di listino, a volte anche poche centinaia di euro e ve la danno. Ma è così per tutto: oggi si sostituiscono oggetti che potrebbero essere riparati, a volte ancora funzionanti, ma magari un po’ fuori moda. Il suocero cambia l’auto e la sua, tenuta benissimo, non gli viene valutata che una pipa di tabacco. Io dico allora: beh, la teniamo per il figlio! Risposta: ma Marco acceterebbe di guidare una macchina così? Non è “da giovane”. Ma come? Una macchina ti deve servire a trasportarti, mica deve essere come un vestito da sera, che se è fuori moda ti fa fare la figura dello straccione. Leggi il resto di questo articolo »

Riceviamo e pubblichiamo quello che riteniamo essere una situazione esemplare per l’Italia

Comunicato di Kovacs Andras (cittadino ungherese) al popolo italiano del 5 ottobre 2013

MANIFESTAZIONE DEL 23 OTTOBRE A BUDAPEST PER IL GOVERNO UNGHERESE E PER GLI UNGHERESI!

Gentili italiani come sempre vi invio delle informazioni riguardanti l’Ungheria!

Nel 2010 Orbán Viktor ha preso le redini del governo ungherese vincendo con i 2/3 le elezioni politiche.Come vi ho scritto tempo addietro la sinistra ha lasciato al nuovo capo del governo una brutta situazione per esempio: (con il FMI l’Ungheria aveva tanti debiti (adesso il governo di Orbán Viktor ha estinto tutto il grosso debito con il risultato che l’ufficio a Budapest del Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha esposto il cartello di CHIUSO perché Orbán ha fatto chiudere l’ufficio del FMI a Budapest)l’economia era a livelli molto bassi,la vita per la popolazione era molto problematica per via che erano state tolte per esempio le tredicesime,erano state abbassate le pensioni,erano stati abbassati gli aiuti per sostenere le famiglie, al tempo del governo di sinistra la corruzione era molto alta e per questo era stata chiamata la mafia per riuscire a vincere le elezioni politiche e adesso ancora la sinistra prova a vincere le elezioni con queste brutte modalitá).

La popolazione ungherese non é stupida anzi sente e capisce cosa ha fatto per loro Orbán Viktor.Per esempio il governo tante volte chiede consiglio e l’opinione della popolazione,le spese generali che una famiglia affronta mensilmente come le bollette di luce,acqua,gas, sono state abbassate dal primo dell’anno del 10% e adesso ancora del 10% per un totale del 20%(queste spese generali di luce,acqua e gas ai tempi del governo socialista erano state alzate di quindici volte!!),le bollette dell’immondizia e della pulizia dei camini sono state abbassate del 10% e adesso il governo ha pensato per quelle persone che riscaldano solo con la legna e/o con il carbone di aiutarle abbassando il prezzo di questi materiali,sono state alzate le pensioni,per le famiglie con figli l’iva puó essere scaricara,aiuta chi ha preso debiti in valuta straniera,ha pagato al corpo dei pompieri tutti i soldi che gli spettavano accumulati in piú anni e non ancora pagati quando al capo del governo c’era la sinistra,é stato alzalo lo stipendio degli insegnanti,dottori,infermieri,il governo ha aiutato le famiglie colpite da disastri naturali (alluvioni) costruendo in breve tempo le nuove abitazioni,ha tassato le imprese multinazionali,ha tassato in maniera esemplare le banche,ha dimezzato i rappresentanti parlamentari e ha iniziato a riacquistare le multinazionali che un tempo erano ungheresi e che i socialisti hanno venduto con forti strategie ai tempi del loro governo.Per tutto questo il capo del Governo Orbán Viktor ha combattuto fortemente e si é trovato piú volte nel mezzo di discussioni della politica internazionale avendo dei momenti non tanto piacevoli. Leggi il resto di questo articolo »

Rivolta Rosarno

di Luciano Lago

 

Di fronte agli avvenimenti che incalzano ed a quanto accade sulle coste italiane  (sbarchi in massa, naufragi, celebrazioni di rito) non bisogna lasciarsi fuorviare dalla massiccia propaganda  strumentale dei media e di coloro che prendono a pretesto ogni tragico avvenimento per imporre lo schema “buonista” dell’accoglienza a tutti i costi.

Occorre abituarsi a considerare le questioni per come sono nella loro essenza e non per come vogliono farcele apparire:  l’immigrazione di massa  non è un fenomeno spontaneo ma piuttosto un fenomeno provocato e come tale costituisce una delle armi più formidabili di cui dispongono i “mondialisti” (coloro che operano per l’affermazione di un nuovo ordine mondiale) per imporre l’annientamento delle identità delle Nazioni.

Codesta costituisce una delle branchie di quel mostro che si chiama grande finanza sovranazionale e che dispone di questo e di altri strumenti possenti per imporre un processo di trasformazione delle Nazioni destinato a realizzare in prospettiva il “nuovo ordine mondiale” (NWO), supremo obiettivo agognato dalle “elites” finanziarie mondiali.

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3 ottobre 2013
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di Salvatore Tamburro http://salvatoretamburro.blogspot.it/2011/08/la-farsa-del-debt-ceiling-e-finita.html

MARTEDÌ 2 AGOSTO 2011

Si è verificato (ma non ci volesse poi molto a capirlo) quanto avevo pronosticato con giorni di anticipo in “La pagliacciata del debt ceiling americano” circa l’aumento della soglia del debito e il taglio della spesa pubblica.
L’accordo è arrivato: si autorizza un nuovo debito per 2.100 miliardi e tagli di spesa per quasi 2.500 miliardi. L’accordo è passato alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti con 269 voti a favore e 161 contrari, ed oggi è passato al Senato con 74 sì e 26 no.
La legge garantisce immediatamente al Tesoro la possibilità di aumentare di 400 miliardi l’indebitamento.
Inutile ribadirvi che l’innalzamento del tetto sul debito sopra 14,3 trilioni non ridurrà a sufficienza il buco di bilancio della maggiore economia al mondo, in quando si è proceduto solo ad autorizzare “legalmente” un passo in avanti del Tesoro verso il baratro del debito pubblico. Ci sarebbe bisogno di migliaia di dollari di tagli alla spesa pubblica e aumento delle tasse se si volesse stabilizzare il rapporto tra debito pubblico e Pil ed, inoltre,  mantenere il rating sul credito di tripla A.
E’ come mettere una toppa più piccola del buco da coprire.
A limite del ridicolo la frase di Obama dopo l’approvazione dell’accordo al Senato: «un primo passo importante per assicurarci che come nazione viviamo secondo i nostri mezzi».  Obama dovrebbe precisare che gli USA vivono secondo i mezzi, ossia la moneta, stampata dalla privatissima Federal Reserve e le conseguenze ricadono tutte sulle spalle dei cittadini, costretti a subire tagli delle spesa pubblica e innalzamento delle tasse.
Però adesso gli amici banchieri di Obama possono gridare felici “Yes, We Can” alla faccia del popolo americano.
http://www.mentereale.com/

 

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di Corrado Belli

A smentire tutte le notizie di disinformazione che i Media Occidentali e diversi capi di stato Europei che per settimane hanno diffuso  per far approvare una invasione militare da parte degli USA e dai suoi vasalli della NATO con a capo i Mercenari francesi, è stata la signora Angela Kane…

…alta rappresentante e portavoce del Segretario generale dell’ONU, durante una intervista rilasciata a Russia Today “RT” ha precisato che gli Ispettori dell’ONU mandati in Siria sul luogo dove i mercenari della NATO propagandavano che l’Esercito Siriano avesse usato Gas Sarin contro la popolazione, non hanno trovato alcuna traccia di Gas Sarin, dopo la signora Del Ponte che alcuni mesi fa dichiarò apertamente che l’Esercito Siriano non ha mai usato armi chimiche contro la popolazione e che a usarle sono stati i tagliagole al soldo del Qatar e dell’Arabia Saudita, ecco un’altra smentita ufficiale  in base alle leggi internazionali.

Si dovrebbero ora portare davanti al Tribunale internazionale per crimini di guerra, l’amministrazione Obama, il Governo Israeliano, il governo Turco gestito dal cane rognoso Erdogan, la NATO, l’Arabia Saudita ed il Qatar, non dimenticando tutti i responsabili che gestiscono i Mass Murder Media Occidentali, non solo per crimini contro l’Umanità, ma anche per continua e perpetua istigazione alla violenza gratuita contro il popolo Siriano e quello Libico, si potrebbero fare dei complimenti alla signora Kane, ma come copione alla Hollywood la signora Kane ha evitato di specificare chi ha usato altro tipo di armi chimiche per non incolpare i mercenari della NATO e le tante Agenzie di servizi segreti occidentali, probabilmente le prove mostrate dalle Autorità Russe su chi ha usato armi chimiche erano schiaccianti e non potevano essere ignorate, inoltre c’è da aggiungere che dall’Inizio del mese di Luglio, la Russia, la Cina e la repubblica islamica Iraniana avevano ammassato 90.000 soldati per una presunta Esercitazione al largo della Siria, con attrezzature militari capaci di spazzare mezzo Medio Oriente nel giro di poche ore (inteso lo stato di Israele, l’Arabia Saudita e il Qatar) comprese tutte le forze militari presenti al confine Siriano.

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Fonte: http://www.associazionelatorre.com/2012/08/la-serbia-cambia-la-legge-sulla-banca-centrale/

FMI e UE attaccano il nuovo governo serbo che cerca di controllare la propria economia e la banca centrale. L’agenzia di rating Standard & Poor’s subito esegue …

S&P declassa debito sovrano a BB- e critica nuovo governo. Nazionalisti hanno “indebolito” autonomia Banca nazionale.
L’agenzia di rating Standard & Poor’s (S&P )ha declassato di un livello il rating sul debito sovrano della Serbia portandolo a BB- con un outlook che passa da stabile a negativo. Lo riferisce S&P in una nota, precisando che il declassamento “riflette la nostra visione per cui il nuovo governo serbo ha fallito nell’adozione rapida di politiche di promozione della fiducia nel suo sistema monetario e che ristabilissero la stabilità fiscale post elettorale”.

Il giudizio negativo di S&P arriva a poco più da una settimana dall’insediamento del nuovo esecutivo nazionalista moderato a Belgrado, guidato dal premier socialista Ivica Dacic, in tandem con il Partito progressista serbo (Sns) del neo capo di Stato, Tomislav Nikolic. Criticato anche da S&P per le recentissime modifiche legislative che “indeboliscono l’indipendenza della Banca nazionale serba (Nbs)”. TMNews 7 agosto 2012 Leggi il resto di questo articolo »

Si sa: l’immagine di Israele non è ai suoi massimi storici. Tutti si accorgono che sono guerrafondai, che sono razzisti (anche nelle stesse leggi approvate dal parlamento, che distinguono fra etnìe di ebrei e arabi all’interno dell’ “unica demnocrazia del medio oriente“) che si pongono fuori dal diritto internazionale non accettando di sottoscrivere i trattati di antiproliferazione nucleare (come scritto qui), o non accettando le numerose risoluzioni dell’ONU. Per cui questi sapientoni cosa si sono inventati? Pagare gli studenti per “trollare (=postare commenti più o meno anonimi, più o meno provocatori, più o meno inutili o o quantomeno utili solo a disorientare e disturbare le discussioni serie, come scritto qui e qui) ovunque, nei vari forum, ovunque si trovi qualche elemento contrario a Israele. A riprova di quanto si diceva nel post: Internet: inutile combatterla, meglio controllarla“.

Peccato che lo stesso ideatore del programma sia stato beccato “con le mani nella marmellata“, a pubblicare commenti razzisti anti-palestinesi sul suo profilo facebook.

Pubblicato in data 04/ott/2013
Informativa urgente del governo sulla tragica vicenda del naufragio di una imbarcazione carica di migranti presso l’isola di Lampedusa

Fonte: http://rapportoaureo.wordpress.com/2013/08/09/ce-un-cuore-che-batte-nel-cuore-ditalia-liberiamoci-dai-signori-del-denaro-liberiamoci-dagli-usurai-finanziari/

di Francesco Filini (9 agosto 2013)

La crisi dell’euro, o dei cosiddetti “debiti sovrani”, che sta flagellando il Vecchio Continente, si caratterizza per un assurdo specifico molto particolare:l’artificiale rarefazione monetaria nell’economia reale, voluta e imposta dal sistema speculativo finanziario internazionale. L’anemia monetaria nell’economia reale, ovvero la mancanza di denaro circolante (sotto qualsiasi forma: cartamoneta, assegni, transazioni elettroniche, ecc..), innesca l’inevitabile spirale recessiva che porta alla progressiva e sistematica chiusura delle partite IVA. Il denaro – si sa – è il sangue del mercato: se ad un corpo comincia a mancare sempre più sangue le cellule prima si ammalano, poi muoiono quelle periferiche e successivamente collassa tutto l’organismo. Il corpo è l’organismo sociale, le cellule siamo noi, il sangue è il denaro.

 

Tommaso d’Aquino

Quando un’organismo sociale complesso, come la nostra Italia o come l’Europa, necessita di sangue perché le cellule si ammalano sempre di più e non sono più capaci di espletare la loro funzione di scambio, quest’organismo è costretto a chiedere delle “trasfusioni” a chi vende l’uso del sangue. Chi vende l’utilizzo del sangue oggi è il cosiddetto mercato finanziario (composto essenzialmente da cartelli bancari di ogni sorta, società di assicurazioni, società multinazionali), che dispone di infinite sacche di liquido vitale perché è capace di crearne dal nulla all’infinito: basta un ordine di Mario Draghi e la Banca Centrale Europea con un semplice “bit” elettronico mette a disposizione del mercato finanziario tutta la liquidità di cui esso necessita.
Ma quando l’organismo chiede una trasfusione non si ha di una comune transazione commerciale, ma un prestito. Il mercato finanziario infatti non cede la proprietà del denaro agli Stati, ma attraverso la formula del prestito ad interesse ne vende l’utilizzo, l’uso. Il grande filosofo nonché Dottore (dimenticato) della Chiesa Cattolica, Tommaso d’Aquino, nelle sua immensa opera Summa Theologica, spiegava che esistono beni destinati al loro consumo (come ad esempio il grano e il vino) e beni il cui uso non consiste nel consumo (ad esempio l’uso della casa). Il denaro è un bene di consumo.
Ma ascoltiamo le parole del Santo d’Aquino:

[...] tali sono, p. es., il vino che consumiamo usandolo per bere, e il grano che consumiamo usandolo per mangiare. Perciò in queste cose l’uso non va computato come distinto dalle cose stesse, poiché la concessione dell’uso implica la concessione della cosa. Quindi per tali cose il prestito determina un passaggio di proprietà. Se quindi uno volesse vendere il vino separatamente dall’uso del vino, venderebbe due volte la stessa cosa, oppure venderebbe un’entità inesistente. È chiaro, quindi, che commetterebbe un peccato di ingiustizia. E per lo stesso motivo commette un’ingiustizia chi presta il vino o il grano chiedendo due compensi, cioè la restituzione di una cosa equivalente e in più il prezzo dell’uso, denominato usura.Leggi il resto di questo articolo »

La Stalingrado di Fule

http://etleboro.blogspot.it/
Roma – Si è consumata ieri a Bruxelles la Stalingrado di Stefan Fule. Lo staff della Commissione per l’Allargamento hanno potuto toccare con mano la complessa realtà balcanica, che continua ad essere perfettamente descritta dalla frase di Ivo Andric: “Dove finisce la logica, lì inizia la Bosnia“. Il confronto tra i leader politici della Bosnia e i tecnocrati europei sulla riforma costituzionale della Bosnia, e la sua armonizzazione alla sentenza della Corte Europea, è stato molto acceso, con attimi di confusione e panico, tanto che si temeva il ripetersi dello scenario di Butmir. Allora, la conferenza organizzata sotto l’egida degli Stati Uniti, avrebbe dovuto concludersi con la ratifica della ‘nuova Costituzione’ della Bosnia, ossia una serie di documenti che i rispettivi leader politici avevano ricevuto per conoscenza solo pochi giorni prima. Messi dinanzi a fatto compiuto, i rappresentanti bosniaci si sono rifiutati di apporre una firma ‘in bianco’, e a nulla sono valse le minacce di isolamento e di taglio dei fondi. I funzionari della Comunità internazionale hanno perso la calma, e l’ambasciatore americano non ha retto all’urto: è svenuto ed è stato trasferito d’urgenza in barella.
Gianni Lannes
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Antonella Randazzo
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