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Fonte: http://www.corriere.it/cronache/13_agosto_31/avezzano-stampa-marso-nuova-moneta-anti-crisi_ed8f9b96-124a-11e3-a57a-42cc40af828f.shtml

Sono diverse le esperienze di questo tipo in Abruzzo. Il marso è un buono che garantirà sconti nel circuito dei commerianti locale

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La nuova moneta  di Avezzano, il marso La nuova moneta di Avezzano, il marso

AVEZZANO – Ad Avezzano, in provincia dell’Aquila, i nuovi acquisti si faranno con il marso (dal nome dell’area abruzzese conosciuta come Marsica), moneta «coniata» dal Comune a beneficio dei propri cittadini. L’intenzione è di rilanciare l’economia locale, in particolare il settore agroalimentare, e dare un po’ di respiro ai negozi di vicinato nella battaglia quotidiana contro la crisi. Il marso, che dovrebbe entrare in circolazione entro la fine dell’anno, sarà una moneta-non moneta: non potrà essere incassata né convertita (in quanto non sostituisce l’euro) e sarà valida esclusivamente nel circuito dei commercianti locali. Versati insieme agli euro, i marso daranno diritto a uno sconto e il negoziante che li riceverà potrà spenderli a sua volta in altri esercizi della città.  Leggi il resto di questo articolo »

45 Paolo Ferraro SPECIALE Intervista zonedombratv e audio Cecchignola from CDDpaoloferraro on Vimeo.

Una regia occulta ha preparato l’obiettivo della distruzione dello Stato costituzionale e della società italiane, da lungo tempo, con metodologie, tecniche , strumenti, infiltrazioni dei gangli dello Stato
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CONFERENZA STAMPA TGSKY24 CLICCARE PER ASCOLTARE

Per fermare la distruzione dello Stato costituzionale occorre impietosamente denunciare il livello nascosto e strategico di quello che sta accadendo oltrechè il livello politico visibile e illusoriamente visibile (simulato conflitto destra sinistra).

Abbiamo completato analisi e indicazione di tutto, ivi compresi i soggetti portanti e il nemico più potente “LA SUPER GLADIO ” è ormai nudo . Leggi il resto di questo articolo »

By David Icke, dalla sua newsletter del 25 agosto 2013, inviata solo agli abbonati / Traduzione a cura di: Cristina Bassi per thelivingspirits.net

Tratto da:  http://www.ecplanet.com/node/3976

David Icke spiega chi realmente manipola dietro le quinte in Medio Oriente

David Icke

(…) Parlo dell’Egitto ora perché è il tema del momento ma, come detto, potrei andare ovunque nel mondo e trovare la stessa mentalità e percezioni della realtà.

Ciò che ha fatto scoppiare la orrenda violenza in Egitto è stato generato dagli scontri tra l’esercito egiziano (portato e pagato dagli USA) ed i seguaci della Muslim Brotherhood – Fratellanza Musulmana (una creazione degli USA e della Gran Bretagna) che hanno fatto seguito al colpo di stato che ha rimosso il candidato della Fratellanza, ufficialmente eletto, il Presidente, ora ex presidente, Mohamed (ovviamente) Morsi.

Il governo degli Stati Uniti (la cabala parassita, in altre parole) dona 1.3 miliardi di dollari all’anno all’esercito egiziano, che ha tenuto al potere per trent’anni il tiranno Hosni Mubarak, fino al piano USA/UK/Israele (la cabala) di gettare la miccia sul Medio Oriente attraverso il dividi e domina (pardon… “la Primavera Araba”), incluso la sua rimozione con la “rivoluzione dei popoli”.

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Sauditi e Kerry

di Luciano Lago

La notizia che Putin abbia deciso di “regolare i conti” con la monarchia saudita, il vero stato “canaglia” del Medio Oriente,  il più deciso nel  finanziare  e supportare  i miliziani ribelli salafiti  in Siria, tagliatori di teste e cannibali,  approfittando di  un eventuale attacco USA contro la Siria, risulta sempre più verosimile e confermata da varie fonti.

La notizia era stata da noi anticipata grazie ad una fonte di informazioni iraniana che si è dimostrata molto attendibile.

In pratica nel momento dell’attacco missilistico USA in Siria, la Russia non rivolgerà le proprie armi contro le navi USA ma bensì  contro le basi e le istallazioni militari saudite visto che, nel recente incontro  fra Putin ed  il principe saudita, questi ha ammesso di avere il controllo dei gruppi terroristi ceceni e ha ventilato la possibilità di scatenarli contro la Russia in occasione delle prossime Olimpiadi invernali da disputarsi in Russia.

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Nel film “Volevo solo dormirle addosso” il giovane direttore del personale, manager rampante in carriera, istruisce i manager dell’azienda sulla motivazione, e pone l’attenzione su una parola soltanto: i complimenti (io direi l’approvazione, ma è lo stesso). Anche se i rampanti anni ’80, gli anni degli yuppie, della Milano da bere, ecc., sono passati, morti e sepolti, l’osservazione del direttore del personale ha una sua fondatezza: tutti quanti cerchiamo sicurezza, approvazione, appartenenza: insomma, un posto nel mondo. Un posto dove dire “questa è casa“, un posto dove si sa che si viene accolti, accettati, approvati, senza ma e senza se. Un posto dove abbassare la guardia, interrompere la battaglia, tirare il fiato.

Mi è tornata alla mente questa scena che vi allego sopra perchè ho visto grazie a Stampalibera le due lunghe interviste a Nando Ioppolo (che vi allego sotto): brillante per completezza di visione, concretezza, capacità di sintesi. Un attacco all’attuale sistema politico-monetario che nonostante non sia particolarmente innovativo per noi che trattiamo questi argomenti, fa piacere ascoltare per la sua linearità e congruenza.

Un solo particolare mi ha stupito. Ad un certo punto l’intervistatore, Leggi il resto di questo articolo »

Scritto il 31/8/13

La sinistra europea è direttamente responsabile del crimine contro la democrazia chiamato Eurozona, organizzato per conto delle élite che avevano un unico obiettivo: far sparire la sovranità popolare dal vecchio continente, precipitandolo in una crisi inaudita, in cui il lavoro scarseggia e i diritti diventano un lontano ricordo. E’ la conclusione cui perviene l’economista francese Frédéric Lordon, che indica una via d’uscita possibile: al posto dell’attuale “moneta unica”, per superare la crisi servirebbe una “moneta comune” europea, governata in modo sovrano dalle banche centrali nazionali e non convertibile all’esterno se non attraverso «una nuova Bce», che non avrebbe più potere in materia di politicamonetaria, ma fungerebbe solo da “ufficio cambi” per le transazioni internazionali tra le nuove “euro-monete” e le altre valute mondiali, come il dollaro.
«Molti, specialmente a sinistra, continuano a credere che l’euro verrà modificato, che passeremo dall’attuale euro austeritario a un euro Frédéric Lordonfinalmente rinnovato, progressista e sociale: questo non succederà», avverte Lordon in un intervento pubblicato dal “Manifesto” e da “Libération” e ripreso da “Megachip”. «Basta pensare all’assenza di qualsiasi leva politica nell’attuale immobilismo dell’unione monetaria europea per farsene una prima ragione. Ma questa impossibilità – continua Lordon – poggia soprattutto su un argomento molto più forte, che può essere espresso con un sillogismo». Premessa maggiore: «L’attuale euro è il risultato di una costruzione che, anche intenzionalmente, ha avuto come effetto quello di dare tutte le soddisfazioni possibili ai mercati dei capitali e strutturare la loro ingerenza sulle politiche economiche europee». Premessa minore: «Qualsiasi progetto di trasformazione significativa dell’euro è ipso facto un progetto di smantellamento del potere dei mercati finanziari e di espulsione degli investitori internazionali dal campo dell’elaborazione delle politiche pubbliche». E’ ingenuo, quindi, aspettarsi che i “padroni dell’universo” lascerebbero fare. Leggi il resto di questo articolo »
La CNN fabbrica le notizie sulla Siria

Anderson Cooper della CNN è stato scoperto fabbricare false notizie sulla Siria per giustificare l’intervento militare
JG Vibes, Intellihub, 30 agosto 2013

Roadside_mural_of_Bashar_al_Assad_along_the_Damascus-Aleppo_highwayIl principale “testimone” che i media mainstream usano come fonte sulla Siria è stato colto a fabbricare notizie false. I recenti video dimostrano che “Danny il siriano”, il presunto attivista che accattona l’intervento militare sulla CNN, è in realtà solo un attore e un bugiardo a pagamento. Mentre Assad è sicuramente un capo di Stato tirannico, l’invasione statunitense del Paese è lo scenario peggiore per il suo popolo. Facendo notare che i media mainstream orchestrano la loro copertura di questi eventi, non neghiamo che ci siano stragi e violenze in Siria in questo momento. Tuttavia, dimostriamo che la versione corrente dei media principali sugli eventi, viene scritta e inscenata in modo propagandistico. Il video seguente mostra le contraddizioni durante la trasmissione, dove si chiede ai membri della troupe di “tenere pronti i suoni della sparatoria”, per la videoconferenza con Anderson Cooper, sulla CNN.

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La Sovranità Individuale e l’esercizio dei diritti di Sovranità all’interno dei diversi ordinamenti. Incontro informativo sulla Sovranità Individuale, OPPT , NAC e NdC.

Relatori: Diego Zanchin, Adriano Buranello, Jacopo Castellini

Clicca sull’immagine della locandina per ingrandirla.

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«Sotto i nostri occhi»

Il colpo di stato giudiziario dell’AKP

La sentenza del processo Ergenekon non ha sollevato alcuna protesta a livello internazionale. Tuttalpiù, la stampa si è mostrata scettica e ha sottolineato la frattura che si è creata nel paese tra laici e Fratelli musulmani. Per Thierry Meyssan, questo processo parte dalla giustizia d’eccezione e si conclude con l’imprigionamento di tutti i leader anti-USA: è un colpo di stato.

| Damasco (Siria)

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La sentenza del processo Ergenekon, pronunciata il 5 agosto presso il carcere di Silivri, ha riconosciuto colpevoli di cospirazione contro lo Stato e condannato a pesanti pene detentive 275 leader militari, politici e mediatici.
Questo processo non è conforme alle norme della giustizia democratica: è stato condotto da pubblici ministeri speciali, davanti a tribunali speciali in una prigione costruita appositamente per questo scopo. I numerosi documenti citati, presuntamente sequestrati durante le perquisizioni, sono stati contestati come falsi dagli imputati. I testimoni chiamati ad autenticarli sono rimasti anonimi.
I condannati hanno in comune il fatto di opporsi all’egemonia statunitense, da sempre nel caso dei membri del Partito dei Lavoratori (kemalista-maoista) (İşçi Partisi), a partire dalla scomparsa dell’URSS nel caso dei militari. Anche se rappresentano solo una piccola minoranza dell’opposizione all’AKP, formano un movimento capace di combattere ideologicamente l’appartenenza della Turchia alla NATO e l’impegno del loro paesenella guerra segreta in Siria.

Al contrario, il governo e la formazione politica di Recep Tayyip Erdoğan costituiscono l’equivalente turco di quel che fu la Democrazia Cristiana italiana: con un pieno sostegno all’Alleanza atlantica, intendono declinare una versione «light» di un partito confessionale. In realtà, la Democrazia Cristiana si era strutturata attorno a delle logge massoniche ed era finanziata dalla mafia. Allo stesso modo, l’AKP si è strutturato attorno alla Confraternita dei Fratelli Musulmani – che, in materia di segreti, non ha nulla da invidiare alla loggia P2 -ed è finanziata dal saccheggio del Nord della Siria.

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(ASI) Eccoci giunti ad un solo passo da quel burrone che si chiama “attacco alla Siria”. Quando si e’ così vicini i primi sassolini iniziano a cadere giù e solo allora si comprende che il pericolo e’ proprio vicino.

Che la follia di Stati Uniti ed alleati sia così grande da aggredire nelle prossime ore la Siria, e’ un qualcosa che non sappiamo; che si tratti, nel caso di aggressione, di un cosiddetto bombardamento “chirurgico” o di una guerra su vasta scala idem.

Ma sappiamo una cosa ancor più importante; già ora abbiamo i documenti e le prove che bastano ed avanzano per poter identificare e presentare al mondo il vero responsabile di questa eventuale catastrofe. Un responsabile che rimane incredibilmente “nascosto” agli occhi dell’opinione pubblica; e questo e’ un male perchè la gente “ha il diritto di sapere”.

Torniamo indietro nel tempo. L’attacco alla Siria viene citato per la prima volta nel documento redatto nel settembre del 2000 dai neocons americani; quindi prima ancora dell’attacco alle Torri Gemelle; lo strano documento che proponeva le politiche da seguire per assicurarsi che gli Usa avessero “dominato il mondo” nel nuovo secolo, teorizzava una guerra ai seguenti paesi: Iraq, Corea del Nord, Libia, Siria e Iran.

(Quì il link per poter scaricare il documento originale presente in rete http://www.kelebekler.com/occ/pnac.pdf)

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agosto 30, 2013

Aleksandr Mezjaev Strategic Culture Foundation 30.08.2013

 

Steve Bell 15.03.2012Gli Stati Uniti hanno annunciato i loro piani per colpire la Siria al più presto. Mosca ha reagito immediatamente. La dichiarazione del Ministero degli Esteri della Russia era molto risoluta. “Tutto questo ci ricorda gli eventi accaduti 10 anni fa, quando sulla base di informazioni false sul possesso degli iracheni di armi di distruzione di massa, gli Stati Uniti scavalcarono le Nazioni Unite e avviarono un’azione le cui conseguenze sono ben note a tutti”, ha detto il ministero in un comunicato pubblicato sul web. Inoltre sottolineava che la decisione di lanciare un intervento veniva presa ignorando le ampie prove che dimostravano che l’azione fosse una provocazione inscenata dalla cosiddetta ‘opposizione’. Mosca invita l’occidente dall’astenersi da azioni che contrastano con le norme giuridiche internazionali. E’ assai importante rendersi conto che una guerra occidentale contro la Siria si tradurrà in una grave violazione del diritto internazionale. In primo luogo, sarà un’aggressione, il crimine internazionale più grave. In secondo luogo, l’uso della forza a dispetto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, violerà il fondamentale trattato internazionale della Carta delle Nazioni Unite. Questo è il trattato che gode di priorità rispetto a qualsiasi altro accordo. Non importa che il ministro degli Esteri britannico William Hague abbia già dichiarato che l’azione non ha bisogno dell’approvazione del Consiglio di sicurezza.

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Gianni Lannes
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