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Libertà e rispetto
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Fonte: fonte: www.IlGiornale.it


 

Sallusti: “Ho ricevuto l’ordine di carcerazione”

Il direttore del Giornale ha ricevuto l’ordine di esecuzione della condanna a 14 mesi di reclusione per diffamazione aggravata. “Faccio un ultimo appello alla politica di interrompere questa sceneggiata che ha messo in piedi con la scusa di evitarmi dal carcere, cosa per altro da me non richiesta”, ha detto Sallusti

Di Stefano D’Andrea
Fonte: Associazione Riconquistare la Sovranità

1. Repressione finanziaria come situazione e come regime giuridico. 2. Una lunga stagione di repressione finanziaria. 3. Contro la cancellazione del debito pubblico. 4. La giustizia del regime di repressione finanziaria. 5. Il regime giuridico italiano di repressione finanziaria. 6. Conclusioni e proposte.

1. Repressione finanziaria come situazione e come regime giuridico.

Repressione finanziaria è espressione sconosciuta ai più.

Nell’uso volgare indica due diversi fenomeni: una situazione, creata da un’azione politica; e l’azione politica che la genera. Con la formula “azione politica” alludo all’emanazione e alla vigenza di un insieme di norme giuridiche volto a reprimere la redditività del capitale finanziario messo a rendita.

Repressione finanziaria è la situazione in cui il risparmio non genera rendite, o meglio genera rendite molto basse, inferiori al tasso d’inflazione. Nella situazione di repressione finanziaria, il tasso d’interesse reale  dei titoli del debito pubblico (reale vuol dire che è corretto dall’inflazione) è negativo. Leggi il resto di questo articolo »

http://italian.irib.ir
Siria: scoperto arsenale 'Esercito Libero Siriano' a Daraa, solo armi 'Made in Israel'DARAA – Le forze di sicurezza siriane hanno scoperto a Daraa, nel sud del paese, un arsenale di armi appartenenti alle forze ostili del cosiddetto “Esercito Libero Siriano” e la particolarità di queste armi e che riportano tutte il marchio “Made in Israel”. Secondo l’agenzia di stampa siriana SANA, si tratta di armi leggere e razzi; è degno che Daraa, dove la calma è tornata da tempo, è stata nei mesi scorsi uno dei principali centri degli scontri in Siria.

Scandalo in Egitto: pubblicata lettera Morsi a Shimon Peres, “caro ed amato grande amico…”

IL CAIRO – È scandalo in Egitto dopo la pubblicazione di una lettera che il presidente Mohammad Morsi ha scritto di proprio pugno per il presidente del regime israeliano Shimon Peres.

Una lettera, riferisce in un articolo denuncia il quotidiano Al-Ahram, piena di frasi dolci e lodi, consegnata a Peres dall’ambasciatore egiziano. Nella lettera si legge: “Al mio caro ed amato grande amico….Shimon Peres”, quanto basta per scatenare l’indignazione degli egiziani e dello stesso quotidiano Al-Ahram. L’ufficio di Morsi ha reagito tentando di allentare le tensioni spiegando che è un qualcosa di “normale” nel linguaggio diplomatico e che la lettera è in realtà la lettera di credenziali dell’ambasciatore egiziano. Morsi conclude la lettera con la forma: “Il vostro fedele amico Mohammad Morsi”, altra frase che ha suscitato sdegno in Egitto. Il portavoce egiziano Yasser Alì ha confermato che la lettera pubblicata da Al-Ahram è autentica e che si tratta di una cliché che l’Egitto usa per riferirsi a tutti i paesi con cui ha relazioni, senza fare differenze.

Articolo di Furio Stella per Stampalibera

Perché non si parla più di Fukushima. In Giappone il governo rassicura, ma il popolo non si fida e scende in piazza. Una ricerca indipendente: radioattività dieci volte superiore a quella pre-tsunami. Lo strano caso del CTBTO: le sue centraline monitorano quasi l’intero pianeta, ma i suoi dati non sono pubblici. Costa agli italiani 5 milioni l’anno e a livello giuridico nemmeno esiste

E Fukushima? Com’è che non si sente più parlare di Fukushima? I reattori scoperchiati dallo tsunami dell’11 marzo 2011 sono stati riparati? Qual è il livello di radioattività in tutto il Giappone? E cosa dicono loro, i giapponesi, a due anni dal disastro nucleare che secondo alcuni ricercatori sarebbe addirittura peggiore a quello di Chernobyl del 1986? Non si sa. Giornali e tv, tranne rarissime eccezioni, tacciono sull’argomento. E siamo anche d’accordo che all’indomani di Fukushima i padroni dell’atomo hanno imposto al mondo una sorta di moratoria (meglio: un divieto a parlarne), o che notoriamente l’AIEA, la super organizzazione mondiale dell’energia atomica, non può per suo stesso statuto divulgare i dati in suo possesso, ma anche ai peggiori bavagli massmediatici dovrebbe esserci un limite di decenza. Anche perché in Giappone, dove le proteste sono merce molto rara, le manifestazioni antinucleari sono tuttora all’ordine del giorno, e ciò nonostante la sordina degli organi d’informazione ufficiali o i provvedimenti (dal manganello all’arresto) delle forze dell’ordine.

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Usa minacciano Onu: se Palestina verra’ riconosciuta nazione interromperemo aiuti finanziari
NEW YORK – Gli Stati Uniti d’America hanno minacciato di interrompere gli aiuti finanziari alle Nazioni Unite qualora questa organizzazione decidesse di avviare la procedura di riconoscimento della Palestina come nazione a tutti gli effetti.

Lo rivela sul suo profilo Facebook il capo dell’Anp Mahmoud Abbas che spiega che glielo avrebbe detto direttamente Ban Ki Moon al termine dell’ultima Assemblea Generale Onu. È degno di nota che gli Stati Uniti hanno già interrotto i loro contributi all’UNESCO proprio perchè l’ente Onu per la Cultura ha già riconosciuto come proprio membro la Palestina.

Mahmoud Abbas scrive: “Gli Usa possono interrompere i finanziamenti all’Onu ma non possono opporsi al voto sulla formazione di un governo palestinese che però non abbia lo status di membro Onu”.

Dean Henderson, Counterpsyops 11 ottobre 2012

Il 9 luglio 2011 il Sud Sudan è diventato la 193.ma nazione del mondo. Meno di una settimana dopo  violenze sono scoppiate nel Sud Kordofan, una zona alla nuova frontiera tra Sudan e Sud Sudan,  controllata dal Sudan e ricca di petrolio. Non contenti del sequestro di giacimenti di petrolio del Sud Sudan, il cartello delle otto famiglie di banchieri guidato dai Rothschild, sembra voler spostare la nuova frontiera più a nord, strappando ancora più petrolio greggio al popolo del Sudan. Per decenni i servizi segreti occidentali hanno sostenuto l’Esercito di Liberazione del Popolo Sudanese (SPLA), nel tentativo di consegnare la parte meridionale del Sudan ai quattro cavalieri del petrolio. La regione possiede il 75% delle riserve petrolifere del Sudan.
Ciò che è stata la più lunga guerra civile dell’Africa, alla fine terminò quando il presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir, sotto pressione, cedette la parte meridionale del suo paese ai vampiri bancari del FMI/Banca Mondiale, dopo un conflitto che ha lasciato più di 2 milioni di morti. [1] Pochi giorni dopo essersi dichiarata nazione sovrana, la società petrolifera statale del Sud Sudan, la Nilepet, costituiva una joint venture con la Glencore International Plc., per commercializzare il suo petrolio. Glencore è controllata dai Rothschild. La joint venture sarà la PetroNile, con il 51 per cento controllato da Nilepet e il 49 per cento dalla Glencore. [2]
Il nuovo presidente del Sud Sudan, Salva Kiir Mayardit, ha firmato una legge che istituisce formalmente la Banca Centrale del Sud Sudan. Il Sudan è uno dei cinque paesi – insieme a Cuba, Corea del Nord, Siria e Iran – la cui banca centrale non è sotto il controllo del cartello delle otto famiglie di banchieri guidate dai Rothschild. Non è dunque un caso che la moneta di questo nuovo feudo petrolifero dei Rothschild, si chiami sterlina del Sud Sudan. [3] Già nel 1993 il presidente sudanese al-Bashir aveva accusato l’Arabia Saudita di fornire armi all’Esercito di Liberazione del Popolo Sudanese (SPLA) di Johnny Garang. Il Mossad israeliano ha anch’esso rifornito lo SPLA per anni attraverso il Kenya, con l’approvazione della CIA.

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 Bani Walid
Gheddafi vive a Bani Walid
Dopo Dresda, Hiroshima e Nagasaki, dopo spaventose carneficine dal 1945 ad oggi in oltre 85 paesi, dopo Fallujah, Sirte, Aleppo, gli specialisti di olocausti, Usa, Regno Unito, Nato e Israele, si stanno avventando con le soldataglie mercenarie di Al Qaida, al comando degli specialisti Nato, sulla città martire di Bani Walid. 90 mila persone assediate da mesi e ora condannate a morte dalla mancanza di cibo, acqua, farmaci, mentre piovono su civili, donne, bambini, gli stessi strumenti di morte impiegate sulle altre popolazioni innocenti: gas nervino, missili all’uranio, fosforo, bombe a grappolo. Bani Walid e il milione della tribù Warfalla, con 1,5 milioni la più grande del paese, nelle intenzioni della Nato e dell’ONU, che hanno negato risposta ai medici che dalla città chiedevano un intervento di aiuto e di pace, deve essere ridotta come Cartagine, cancellata col sale, o come Fallujah, la città dell’eroica resistenza, dove la metà dei neonati nasce deforme e il 47% delle gravidanze finisce in aborti spontanei. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Miro Renzaglia * Link

E alla fine il vampiro Mario Monti c’è arrivato: tasseranno anche il sangue. Ma non di tutti, beninteso: “solo” di quelli che lo hanno versato per la patria. Nella bozza del disegno di legge per la stabilità economica del 2013, in queste ore in discussione in Parlamento, è prevista infatti l’abrogazione delle norme che esentavano dal prelievo fiscale gli aventi diritto al trattamento pensionistico di guerra (ed equiparati).

Se tutte le tasse sono odiose, questa è proprio infame. Quando si arriva a colpire il risarcimento che lo stato riconosce a chi lo ha servito fino a pagarne anche le estreme conseguenze, vuol dire che si è perso il senso del vincolo di solidarietà fra istituzioni e cittadino. Tanto più che da questa vera e propria rapina entreranno all’erario pochi spiccioli. Pochi spiccioli per le casse, ma un salasso pesante per le vittime e/o per i loro familiari. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Daniele * Link

Si sa che i nonni di solito sono più felici ma questo è un nonno molto particolare perché lui, probabilmente senza saperlo è a tutti gli effetti il nonno dello Yoga della Risata.

Siamo a metà degli anni 60 del secolo scorso, Norman Cousin, giornalista scientifico, è appena rientrato da un viaggio in Russia. Non si sente tanto bene e va a fare un visita di controllo. L’esito non è molto felice perchè gli diagnosticano una spondilite anchilosante, una forma di artrosi che porta al blocco progressivo di tutte le articolazioni e promette pochi mesi di vita da trascorrere con dolori sempre più lancinanti.

Ma Norman Cousin non si perde d’animo, sulla base delle proprie conoscenze scientifiche e con la collaborazione del suo medico di fiducia decide di curarsi con una terapia molto particolare.

Norman Cousin ha seguito gli studi di Linus Pauling, Premio nobel per le sue ricerche sulla vitamina C che è un potente antiossidante e potrebbe contrastare le calcificazioni tipiche della spondilite; inoltre Norman Cousin è convinto che le emozioni positive giochino un ruolo importantissimo anche per la salute fisica e mettendo insieme le due cose da forma alla sua terapia : 25 grammi di vitamina C al giorno per via endovenosa e per combattere il dolore, invece della morfina, si fa dalle due alle quattro ore di risate al giorno.

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Stamattina esco di casa nella speranza di ritrovarmi il cielo limpido che avevo visto ieri notte ed ecco che vedo il cielo  di Padova deturpato da decine di scie chimiche (ne ho contate più di quaranta).
Ho potuto vedere una scia che passando sopra ad un’altra scia ormai allargata a mò di nuvola, prendeva un colore grigio scuro, rendendo evidente che non si tratta di vapore ma di sostanze chimiche non trasparenti.

Proprio nella stessa direzione un altro aereo, sempre un bombardiere, arrivava dall’orizzonte con una scia nitida e intensa ed  interrompersi  per qualche centinaio di metri per poi riprendere. Anche in questo caso abbiamo la prova che non si tratta di vapore acqueo evidentemente, a meno che l’aero non abbia spento i motori in volo ok?

Sto per postare l’articolo ed aggiungo che l’attività di irrorazione mediante scie chimiche è stata frenetica e costante per tutta la giornata.
Ed io continuo a chiedermi: ma questi politici camerieri che abbiamo, non capiscono che anche loro sono soggetti a queste irrorazioni? Non capiscono che anche loro vengono avvelenati ogni giorno? Non sanno che anche i loro figli saranno sterili se come abbiamo motivo di pensare queste scie contengono chimica tossica come il gliphosate che ha la straordinaria dote di trasmutare nel terreno e quindi di essere completamente invisibile alle analisi?

Perché nemmeno una risposta alla società civile?  Non ci sono forse più uomini in Italia degni di questo nome? Per uomini intendo soggetti che per il loro ruolo sociale dovrebbero difendere  famiglia, figli, società? Il nostro impegno cari lettori è di dirlo, comunicarlo a tutti quanti conosciamo, che questi criminali ogni giorno (salvo rari giorni) ci innaffiano senza pietà.

LB

Interessante questo estratto di un manuale di “tecniche di guerra”, redatto dal “Comando Militare italiano”” e che verte sulle varie “problematiche” e sulle strategie di attacco e difesa.

Il documento si intitola “Sistemi di guerra biologica” ed il capitolo in questione si intitola “Le armi”. Nello… “studio” reputo interessanti le seguenti righe.

Tecniche di disseminazione nella guerra biologica

By Edoardo Capuano

Gli aggressivi biologici possono essere disseminati sotto forma di aerosol solido o liquido. La forma liquida si riferisce soprattutto alle sospensioni di microrganismi patogeni che traggono da esse gli elementi necessari alla loro sopravvivenza nell’ambiente (fattori nutritivi, umidità, ecc.).

L’aerosol può essere rilasciato nell’ambiente direttamente o indirettamente. Nel primo caso vengono utilizzate adatte

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Fonte: tankerenemy.com * Link

Una mosca bianca

Si resta annichiliti e quasi senza parole di fronte allo scempio quotidiano. Ci si chiede quale possa essere – se esiste – una via d’’uscita. Ancora più della disinformazione e della censura promosse dai centri di potere con tutti i loro accoliti, sono l’indifferenza e la viltà dei sudditi (non sono più cittadini da tempo) a giocare a sfavore. Non importa a quale fascia d’età o ceto appartengano: gli schiavi badano solo al loro “particulare”, illudendosi di poterlo difendere dalle grinfie dei tagliagole. Fino a quando riusciranno ad evitare le ripercussioni della Geoingegneria clandestina? Fino a quando manterranno il loro fragile benessere? E’ veramente poi un benessere? Leggi il resto di questo articolo »

ESPERTO DEMOGRAFICO DELLA BANCA MONDIALE: LA CAMPAGNA PER I VACCINI E’ PARTE DELLA POLITICA DI RIDUZIONE DELLA POPOLAZIONE

Articolo di  JURRIAAN MAESSEN * explosivereports.com

Bill Gates fa parte di quella élite malefica di ricchi e potenti che programma vaccinazioni tossiche e irrorazioni criminali, ben noto anche per il suo “curioso” progetto della banca dei semi nel superbunker delle isole Svalbard

Il 2 ottobre scorso un analista demografico in pensione della Banca Mondiale ha ammesso che le campagne di diffusione dei vaccini sono parte integrante delle politiche demografiche dalla Banca Mondiale. John F. May, il maggior specialista demografico della Banca dal 1992 al 2012, ha detto al giornale web francese Sens Public (poi trascritto dal think-tank per cui lavora May) (1) che le campagne di vaccinazioni condotte soprattutto nei cosiddetti “paesi altamente fertili”, sono strumenti utilizzati per la riduzione della popolazione in quei paesi. May:

“Gli strumenti utilizzati per attuare le politiche demografiche sono “leve politiche” o azioni mirate come le campagne per i vaccini o la pianificazione familiare, allo scopo di cambiare alcune variabili fondamentali..”

Si definiscono “politiche demografiche” come “l’insieme d’interventi attuati dai governi per meglio gestire le variabili legate alla popolazione e per tentare di armonizzare i cambiamenti demografici (numero, struttura per età e classificazione) alle aspettative di sviluppo del paese”. May continua spiegando che la Banca Mondiale sta assumendo un ruolo chiave nel raggiungimento della riduzione demografica.

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Articolo di Salvatore Brizzi * Link

italia che affonda…continua dalla prima parte.

Mi raccontava Mr. Goodkat che se uno Stato si trova sull’orlo del fallimento perché non puoi più pagare il suo debito, prima strangola i suoi cittadini con più tasse e con la famosa riduzione della spesa pubblica (leggi: riduzione dei servizi al pubblico), e poi comincia a svendere!

E qui arriviamo al vero scopo di tutto questo gioco perfettamente architettato –mi spiegava Mr. Goodkat. Il vero disegno di grandi finanzieri, banche, assicurazioni… è di mettere le mani sulle proprietà dei vari Stati. Prima si toglie la sovranità monetaria agli Stati, così da impedirgli di essere padroni della propria economia e trasformarli in pesci rossi in balìa degli squali; poi li si porta al fallimento attraverso le speculazioni e applicando una tassazione predatoria alle medie-piccole imprese –quelle che fanno la ricchezza di un Paese. A questo punto iniziano le privatizzazioni: i soggetti privati verso cui lo Stato è indebitato si accaparrano palazzi storici, coste, parchi, isole, ma anche acqua, scuola, sanità, elettricità, gas, strade e tutto ciò che gli Stati possiedono e gestiscono. Beni comuni che la struttura pubblica mette gratuitamente a disposizione di tutti per il bene di tutti, ma che l’oligarchia finanziaria internazionale vuole per sé per ricavarci profitto. Leggi il resto di questo articolo »

Recensione dell’ultimo libro di Gianni Lannes

IL GRANDE FRATELLO. Strategie del dominio
di Gianni Lannes

Trama:
La fantascienza ha intuito che l’essenza dei totalitarismi è il controllo tecnologico delle informazioni personali. La realtà si è spinta oltre. Viviamo in un’epoca in cui all’eccesso di informazione corrisponde un difetto di sapere: sovente l’extra occulta. Ma basta scalfire le apparenze per comprendere la realtà. E il lavoro di ricerca sul campo che un giornalista freelance, di chiara fama, come Gianni Lannes ha condotto in prima linea. Il testo spazia, prove alla mano, dall’attività di spionaggio Echelon sulla popolazione italiana e occidentale, alla democrazia totalitaria che ormai imperversa nel Belpaese, solcando in mare le bombe amare e la terapia bellica che oscura i cieli. Il futuro sembra militare, mentre la democrazia si restringe sempre più. Ci sarà un’altra guerra mondiale? Consumatori sempre più imbalsamati, telespettatori lobotomizzati e utenti imbambolati, avanti, fate il nostro gioco. Trivellano il cuore della Terra, oscurano il Sole, mentre la Luna l’hanno già bombardata. E noi?

Commento:
Quanti di noi hanno mai sentito parlare di Echelon, il sistema di sorveglianza mondiale ideato nel 1947 e realizzato successivamente da alcuni Stati durante la guerra fredda, nel quale l’Italia svolge per altro un ruolo di primo piano? Sapevate che, entro il 2012, la Eurogendfor, una sorta di gendarmeria europea, soppianterà la Polizia di Stato? Schedati e costantemente monitorati, la nostra vita è ormai diventata un libro aperto di cui si conosce tutto: salute, opinioni politiche, orientamento sessuale, fede religiosa, idee.
Nulla sfugge al Grande Fratello, che è sempre più organizzato, sempre più presente: sistemi di sorveglianza sovranazionale che vedono tutto e tutto controllano, e che vengono costruiti senza nessun controllo né regolamentazione democratica… Ma con un grave pericolo aggiunto, questo controllo è esercitato al di fuori degli Stati, con la partecipazione di aziende private, con l’aggravante che la maggior parte di esse sono militari.

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