Un brevetto italiano minaccia i monopoli energetici? di Marco Pizzuti
Patente n.: WO/2009/125444
E’ da oltre un mese che si rincorrono informazioni riguardo un INNOVATIVO apparato messo a punto dall’Ing. Chimico Andrea Rossi con la stretta collaborazione del Prof. Sergio Focardi dell’Università di Bologna.
* In breve, secondo un brevetto depositato da oltre un anno e mezzo e recentemente reso pubblico, l’Ing. Rossi sembra sia riuscito a produrre energia, a livello macroscopico (addirittura maggiore di 1 KW!!!!!!) con un guadagno superiore ad un fattore trenta.
* Risulta inoltre che recentemente l’esperimento è stato riprodotto in USA, sempre da Rossi, sotto la supervisione del DOE (Departmente of Energy) e del DOD (Department of Defence).
Qui di seguito il link dell’argomento in oggetto: http://www.journal-of-nuclear-physics.com/
Ovviamente sono necessarie ulteriori informazioni per poter valutare tali risultati che, se riprodotti in altri Laboratori, sono realmente rivoluzionari ed inaspettati per il loro valore assoluto.
Se qualche buon cuore fosse disponibile a tradurre dall’inglese lo studio http://www.journal-of-nuclear-physics.com/ ne gioveremmo tutti!
Grazie
P.S.: Sarà per questo motivo che gli Zombi del nucleare stanno affrettando tanto i programmi nucleari dei nostri VPN (V.Politici Nostrani).
Resta comunque il profondo rammarico di dover sapere che ancora una volta Menti Italiane abbiano dovuto “emigrare” per dare applicazione e rilevanza alle loro scoperte…in questo caso addirittura rivoluzionarie!





























Ho tradotto è postato ieri sul mio blog la conclusione dell’articolo pubblicato il 28 febbraio da Focardi e Rossi sul Journal of Nuclear Physics: http://22passi.blogspot.com/2010/03/questo-scoop-ve-lo-da-solo-il-mio-blog.html
Almeno per cominciare è qualcosa!
Comunque mi risulta che la scoperta sia tutta italiana ed è nata nell’Università di Bologna (gruppo di ricercatori guidati dal Prof. Sergio Focardi). L’Ing. Andrea Rossi, anch’egli credo Emiliano, ha messo ha disposizione una sua industria, i suoi capitali e la sua preparazione per la sperimentazione e l’ingegnerizzazione. L’articolo è in Inglese come consuetudine per tutte le pubblicazioni scientifiche; il brevetto è in Inglese perché è internazionale.
Non sono un esperto di queste cose,ma in un momenti di crisi come questo,l’argomento diventa quanto mai interessante.La prima cosa che mi è venuta in mente è il fatto che nel nostro paese la ricerca “quella importante” deve sempre emigrare per avere la possibilità di emergere,con il rischio che le scoperte vengano cannibalizzate da altre nazioni.Chiaramente ci sono ancora troppi interessi e resistenze da parte dei detentori del potere affinche nuove tecnologie vengano sviluppate! Una scoperta come questa se comprovata sconvolgerebbe molti assetti mondiali già in subbuglio!
Sintomatico è l’esempio della Fiat in Italia,già dagli anni cinquanta possiede le tecnologie per produrre automobili alimentate in modo non convenzionale,ma la sua politica aziendale ha mantenuto indirizzi tradizionali seguendo logiche che convergono verso l’interesse dei produttori di petrolio! sfruttare il mercato in ascesa nel continente asiatico e paesi in via di sviluppo ancora finchè queste risorse è la priorità di queste lobby! A queste “multinazionali” non interessa niente dell’ambiente il loro primario interesse è il danaro che dà potere perchè nel frattempo creerà delle aziende che saranno benemerite per il recupero dei danni fatti all’ambiente.Passata l’ubriacatura di benessere come ora in Cina,anche i cinesi e le nazioni in via di sviluppo dovarnno fare i conti con energie pulite e rinnovabili!All’Italia nel bene e nel male resterà il compito di fare da modello per lo sviluppo per gli altri paesi! Ma a che prezzo!
Da quello che ho letto,’inventore è Andrea Rossi. Il prof. Focardi lo ha aiutato, ma l’invenzione e il brevetto sono del Rossi, non dell’Università di Bologna.
Mmmh…
Ho trovato realmente interessante l’argomento, e mi sono andato a spulciare un po’ di link, tra cui uno in cui sembra esserci proprio il brevetto registrato (ma allora e’ vero???).
Se volete guardare:
http://www.wipo.int/pctdb/en/wo.jsp?IA=IT2008000532&DISPLAY=STATUS
Ho letto anche quello che avete scritto voi, e mi sembra una figata questa collaborazione con l’Universita’ di Bologna, visto che io sono originario di Medicina (che e’ in provincia di Bologna). Dopo Tomba e Morandi (e per me pure Vasco) ora anche i migliori nell’energia pulita? Evvai!
Pero’ mi sembra che ci sia qualcosa che tocca… se ad inventare e’ stato qualcuno dell’Universita’ di Bologna, perche’ l’inventore indicato sul brevetto e’ questo Rossi? Che i Professori siano tutti diventati fessi e si facciano soffiare una roba del genere?
Sinceramente non credo, all’Universita’ ci stanno attenti a certe cose…
Ciao a tutti e incrociamo le dita, che di una cosa cosi’ ce ne sarebbe proprio bisogno.
bel blog….e belli gli articoli…complimenti !!!!
questa notizia sull’energia in particolare è stupenda !!!!!!
non oso immaginare le conseguenze di questa scoperta per i dominatori della razza umana….gli mancherà il più grosso appiglio per dominarci
speriamo solo che se ne parli abbastanza.
ho fatto presente la notizia al blog di byoblu a Claudio Messora…..se lui la prende subito a cuore la cosa si potrebbe fare molto interessante, ha aiutato molto giuliani con i terremoti e la scoperta del radon….
magari mandategli qualche email anche voi e fategli presente la cosa cosi vediamo un po !!!!!!
http://www.byoblu.com/page/Contatti.aspx
io so che purtroppo abbiamo in costituzione un articolo che vieta di poter sviluppare tecnologie di classe superiore e scoperte scientifiche atte a rivoluzionare il mondo quindi va da se che i nostri cervelli sono ” COSTRETTI ” AD EMIGRARE
per questo sarebbe utile far presente la cosa a Claudio Messora di byoblu…..e vedere di fargli prendere la cosa a cuore
Cari Amici, ieri ero alla presentazione del libro del Prof. Del Giudice “Le tre pallottole”, l’ho conosciuto e mi ha emozionato sulla possibilità della fusione fredda. Purtroppo anch’egli ha aperto le braccia alla mia domanda di quando sarà possibile sfruttare tale energia. Ma ora sembra che ci siamo,grazie a questo Ing. Andrea Rossi e al Prof. Focardi. Con internet i messaggi corrono e milioni di persone sono a conoscenza di queste possibilità, le multinazionali o la Milly Moratti (che detiene un brevetto sulla fusione fredda) non possono fermarci. Siamo tanti, e determinati a scendere in piazza, se non ci danno questa energia pulita ed economica. Diffondiamo il messaggio. Viva gli Italiani.
Ho appreso che la ENEA ha chiuso il laboratorio che studiava la fusione fredda. Chi ha dato l’ordine al Presidente dell’ENEA di tale azione? Perchè non risponde pubblicamente sui giornali di questo argomento? Cosa c’è dietro?
VOGLIAMO SAPERE!!!
Ho seguito con molta attenzione la storia dell’ing. Andrea Rossi fin dagli anni ’70 e subito, quando in TV disse che non avrebbe venduto il suo brevetto all’estero ma che intendeva tenerlo in italia, mi dissi “questo lo segano”. Dopo poco, il tempo di attivare uno o due “stabilimenti” che sfruttavano questo brevetto, il parlamento italiano promulgò una legge retroattiva che imponeva ex novo una tassa, su tutti i prodotti che contenevano petrolio, superiore al prezzo di vendita del “petrolio” fino ad allora venduto dal Sig. Andrea Rossi. In seguito, evidentemente l’ing. continuava per la sua strada, ebbe anche processi vari. Tutte queste notizie sono da me personalmente state lette su La Stampa o sentite alla raitv. A quel punto persi di vista la situazione ma non me ne dimenticai. Ieri ho messo in un motore di ricerca “Rossi Andrea brevetto petrolio” e sono giunto a voi. Probabilmente avrei ora qualche possibilità di sperimentare e rendere attivo in italia questo sistema di produrre petrolio. Se cortesemente qualcuno di Voi può fornirmi indicazioni su come contattare, via mail o altro, sia l’ing. sia qualunque altro personaggio interessato al progetto, Ve ne sarei molto grato. Ritengo che ora, a differenza degli anni ’70, grazie credo anche ad internet, sia più difficile “segare” un progetto del genere, anche se purtroppo la giustizia resta sempre l’utile del più forte.
Grazie Renato
In teoria la mail dell’ing Rossi dovrebbe essere “comunicazioni at andrea-rossi punto it” , stando ai dati di registrazione di ingandrearossi.com .
E sull’archivio de La Stampa si possono atrovare articoli su di lui che onn contengano solo insulti…
http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0009/articleid,1630_01_1978_0238_0010_18892132/%7C
http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0004/articleid,1439_02_1980_0023_0004_22935445/%7C
http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0007/articleid,1047_01_1981_0044_0007_14824246/%7C
http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0007/articleid,1035_01_1982_0021_0007_14648843/%7C
Sarà stato un truffatore o un truffato?
Lo sapremo mai?