Il tuo contributo
Categorie
Archivi
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!
Contatta Stampa Libera
Problemi tecnici?
Banner StampaLibera
Preleva il logo di StampaLibera
Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2010/03/leurocrazia-si-prende-larma-per.html

Di Solange Manfredi

«Aboliscono i Carabinieri», sussurra un maresciallo preoccupato. Per un inspiegato decreto eurocratico, non devono più esistere Polizie militari nei Paesi europei. Entro il 2011, se abbiamo capito qualcosa dell’ambiguo e silenzioso progetto, il nostro maresciallo preoccupato non sarà più «maresciallo» ma ispettore; l’appuntato diverrà «assistente», un brigadiere capo sarà sovrintendente, insomma saranno trasformati in agenti di polizia civili, senza stellette. Dipendenti degli Interni e non della Difesa. I Paesi che non aboliranno la loro Polizia militare andranno incontro a gravi sanzioni europee.

E tutto ciò, avviene nel più completo silenzio e senza la minima protesta. I Carabinieri sono, fra le istituzioni, quella che gode della maggiore e più costante fiducia dell’opinione pubblica; costantemente, i sondaggi mostrano che gli italiani lo sentono il corpo più sicuro, colonna storica della nazione: possibile che nessun politico o giornale sollevi la questione? Che tutti in silenzio accettino la cancellazione di un ente di così precisa identità, con due secoli di storia e tradizione militare? L’Arma ha da poco conquistato lo status di quarta forza armata (alla pari con l’Esercito, l’Aviazione , la Marina), ossia un’autonomia che gli alti ufficiali hanno fortemente voluto (e brigato, con la loro potenza ragguardevole presso la politica); è possibile che i generali adesso cedano quella autonomia ed autogoverno senza fiatare? Per quanto «usi a obbedir tacendo», la cosa appare strana.

La risposta si trova forse nel fatto che non tutti i carabinieri passeranno alla Polizia di Stato. Una parte del personale – soprattutto gli ufficiali – rimarrà nell’Arma, e manterrà le sole funzioni di polizia militare: non più però come corpo al servizio dell’Italia, ma come corpo sovrannazionale.

Confluendo in un nuovo leviatano eurocratico, denominato «Eurogendfor», orwelliana sigla per Forza di Gendarmeria europea. (http://www.eurogendfor.eu/)

Eurogendfor è nata in Olanda il 18 ottobre 2007 col «trattato di Velsen» (uno dei tanti trattati di cui i cittadini non sanno nulla), firmato dai Paesi che sono dotati di Polizie militari: Francia (Gendarmerie), Spagna (Guardia Civil), Portogallo (Guardia nacional) e Olanda (Marechaussée) e ovviamente, per l’Italia, i Carabinieri.

Eurogendfor è una super-polizia sovrannazionale. Cioè (articolo 5) «a disposizione della UE, dell’OSCE, della NATO o di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche». Una forza «pre-organizzata e dispiegabile in tempi rapidi» e capace «di eseguire tutti i compiti di polizia previsti nell’ambito delle operazioni di gestione delle crisi».

Quali crisi? Si allude cripticamente a quelle definite «nel quadro della dichiarazione di Petersberg». Così, ecco un altro trattato ignorato dai cittadini. Poche righe ufficiali avvertono che «Il Consiglio ministeriale della UEO, riunito a Petersberg, presso Bonn, approvò, il 19 giugno 1992, una Dichiarazione che individuava una serie di compiti, precedentemente attribuiti alla stessa UEO, da assegnare all’Unione Europea; le cosiddette ‘missioni di Petersberg’ sono le seguenti: missioni umanitarie o di evacuazione, missioni intese al mantenimento della pace, nonché le missioni costituite da forze di combattimento per la gestione di crisi, ivi comprese operazioni di ripristino della pace». (http://europa.eu/scadplus/glossary/petersberg_tasks_it.htm)

Ea UEO è un vecchio arnese dell’atlantismo bellico, sopravvissuto alla guerra fredda. Adesso scopriamo che parte dei suoi compiti sono stati assunti dalla UE. E che i Carabinieri fanno parte di una forza armata permanente per «interventi umanitari», «guerra al terrorismo» ed altre guerre senza fine e non dichiarate, come sono diventate d’attualità dopo la scomparsa del Nemico sovietico. Evidentemente, questi conflitti devono essere resi permanenti. I nuovi carabinieri de-nazionalizzati interverranno in tutto il mondo. Non è chiaro se interverranno anche per sedare «crisi» sociali in Europa, contro i loro stessi cittadini. Apparentemente sì: Eurogendfor potrà svolgere sul suolo italiano tutte le attività sopra descritte. Si aspettano chiarimenti.

La formazione del corpo militare eurocratico è già avanzata. A Gennaio, Maroni ha inviato (alla chetichella) osservatori in Francia per studiare le soluzini adottate da Sarkozy per la denazionalizzazione della Gendarmerie e la riduzione dei suoi membri di basso livello a poliziotti.

Uno degli aspetti inquietanti è la sede scelta per Eurogendfor: la caserma dei carabinieri «Generale Chinotto», che si trova a Vicenza. La stessa città dove è situata la più grande base militare statunitense in Italia, base che non è a disposizione della NATO ma soltanto del Pentagono, che vi mantiene un buon numero di testate nucleari.

Gli americani avranno voce in capitolo nell’ordinare le «missioni» per Eurogendfor? Viste le comprovate politiche subalterne dell’eurocrazia, il sospetto è lecito. Potrebbe chiarirlo la lettura accurata del trattato di Velsen: un trattato che non è dato leggere da nessuna parte. Non è stato allegato nemmeno alla proposta di legge della costituzione di Eurogendform per la parte italiana, presentata il 28 dicembre 2009. Vi è solo un riassunto del trattato, ad istruzione dei parlamentari che devono ratificarlo. E’ allegata anche la «dichiarazione d’intenti» firmata nel 2004, ma il trattato di Velsen (che consta di 47 articoli) no. Curioso.

E chi comanda su Eurogendfor? Un comitato interministeriale (orwellianamente CIMIN) con sede pure a Vicenza, composto dai rappresentanti ministeriali dei Paesi aderenti (per l’Italia, Difesa ed Esteri). Questo CIMIN esercita in esclusiva il «controllo politico» sulla nuova Polizia militare e decide di volta in volta le condizioni di ingaggio di Eurogendfor; e al Cimin solo Eurogendfor risponde. In altre parole, Eurogendfor non risponde ad alcun Parlamento, nè nazionale nè europeo.

E se già così la cosa appare di una gravità assoluta, (una forza di Polizia militare sovranazionale che non risponde delle proprie azioni ad alcun parlamento, ma solo ad un comitato interno) è leggendo il disegno di legge numero 3083 – A, passato al Senato (anche in questo caso nel più assordante silenzio) il 4 marzo 2010, che si coglie la assoluta pericolosità di tale struttura.

Infatti leggendo gli atti si scopre che la Eurogendfor (già assolutamente attiva e funzionante benché l’Italia ancora non abbia ratificato), SOSTITUENDO e/o rinforzando le forze di polizia aventi status civile, può compiere un ampio spettro di attività:

- garantire la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico;

- eseguire compiti di polizia giudiziaria;

- monitorare la polizia locale nell’adempimento dei propri servizi

- compiere investigazioni criminali

- dirigere la pubblica sorveglianza

- regolamentare il traffico

- operare come Polizia di frontiera

- acquisire informazioni e svolgere operazioni di intelligence

- proteggere la popolazione e la proprietà,

- ecc..

Ma ancora non basta, perché questa super Polizia sovranazionale gode anche di una sorta di totale immunità a livello internazionale. Infatti, leggendo il trattato si apprende che:

Articolo 21) i locali, edifici, archivi (anche informatici ed anche se non ivi presenti) appartenenti ad Eurogendfor sono inviolabili;

Articolo 22) le proprietà ed i capitali di Eurogendfor sono immuni da provvedimenti esecutivi dell’autorità giudiziaria;

Articolo 23) tutte le comunicazioni degli ufficiali di Eurogendfor non possono essere intercettate;

Articolo 28) i Paesi firmatari rinunciano a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni. L’indennizzo non verrà richiesto neanche in caso di ferimento o decesso del personale di Eurogendfor;

Articolo 29) gli appartenenti ad Eurogendfor non potranno subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in uno specifico caso collegato all’adempimento del loro servizio.

E’ stata, in altri termini, creata una sorta di struttura militare sovranazionale che potrà operare in qualsiasi parte del mondo, sostituirsi alle forze di Polizia locali, agire nella più totale libertà (leggi immunità) e che, al termine dell’ingaggio, dovrà rispondere delle sue azioni al solo comitato interno.

Ora diventa forse più chiaro perché nessun vertice dell’Arma dei Carabinieri ha mosso alcuna obiezione alla legge di riforma che la vuole sotto le dirette dipendenze del ministero dell’Interno.

A finire sotto quel ministero saranno solo i sottufficiali e la truppa. Per gli ufficiali, l’Arma aumenta il suo potere: dovrà rispondere solo al CIMIN (ovvero a ufficiali e rappresentanti del ministero Esteri e Difesa); manterrà i suoi poteri in Italia e anzi nel mondo, e facendo parte dell’Eurogendfor, godendo di privilegi e immunità che prima non avevano, fino ad una totale immunità e insindacabilità. Lo status di cui già godono anche più inquietanti «istituzioni» europee, da Eurojust (procuratori d’accusa) e Europol, anch’essi insindacabili e persino sonosciuti ai cittadini europei – ammesso che siamo ancora cittadini.

Un Commento a “L’eurocrazia si prende l’arma. Per operazioni speciali”

Lascia un Commento

FREEPC
FREEPC
Nuove Opportunità
FREEPC
Vacanze nel Chianti
SCIE CHIMICHE
  • Soldato ferito a Parigi: Hollande, no legami con Gb
    PARIGI - ''Allo stato attuale'' non c'e' alcun legame con l'omicidio del soldato britannico avvenuto a Londra, ''ma non possiamo escludere alcuna ipotesi''. Il presidente francese Francois Hollande commenta cosi' l'aggressione al soldato francese avvenuta oggi nel quartiere parigino della Defen […]
  • Siria: appello re di Giordania, urge soluzione politica
    AMMAN - Un appello affinche' si trovi con ''urgenza'' una soluzione politica per la crisi siriana e' arrivato da re Abdullah II di Giordania durante il Forum economico mondiale per il Medio Oriente in corso ad Amman. ''Dobbiamo arrivare con urgenza a una soluzione politica per questo conflitto'', ha detto re […]
  • Afghanistan: battaglia polizia-insorti, morti 1 agente e 21 talebani
    KABUL - Nuova giornata di battaglia in Afghanistan tra le forze di sicurezza e i Talebani. I combattimenti sono scoppiati stamani quando un commando composto da decine di insorti ha attaccato un checkpoint della Polizia locale afghana (Alp) nella provincia di Ghazni, nell'Afghanistan orientale, innescando scontri durati oltre quattro ore. Il bilancio e […]
  • Italia. Ilva, via il cda. Migliaia di posti a rischio
    TARANTO - Dopo un vertice di tre ore, convocato a seguito del maxi-sequestro preventivo di 8 miliardi di euro deciso dal gip di Taranto il 22 maggio sui beni della Riva Fire Spa che con trolla l’Ilva, il Consiglio di amministrazione dell’azienda ha rassegnato le dimissioni: via quindi Ferrante, Bondi e De Iure. L’azienda 24mila posti a rischio, 40mila con l’ […]
  • Afghanistan: l'italiana ferita a Kabul trasferita in Germania
    ROMA - L'italiana Barbara De Anna, funzionario dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), gravemente ustionata ieri nell'attentato a Kabul, è atterrata in tarda mattinata a Ramstein in Germania. E' stata trasportata d'urgenza, accompagnata da un funzionario dell'Ambasciata a Kabul, con volo militare ISAF (Intern […]
Antonella Randazzo
  • Comunali: 7 milioni alle urne Sfida a 4 per il Campidoglio
    (AGI) - Roma, 26 mag. - Tornata di elezioni amministrative: poco piu' di 7 milioni di italiani sono chiamati oggi e domani alle urne per il rinnovo di 564 consigli comunali e del consiglio regionale della Valle d'Aosta. Il risultato piu' atteso e' quello di Roma, dove lo scontro vero e' a quattro: il sindaco uscente Gianni Alemanno, […]
  • Governo: vertice sui conti pubblici. Letta: "priorita' lavoro"
    (AGI) - Roma, 25 mag. - Ieri fari puntati sullo stop al finanziamento dei partiti (in arrivo ora un regolamento sulle lobby), oggi sull'Ilva (il ministro Zanonato vedra' lunedi' Bondi, nel governo c'e' chi non esclude una gestione-ponte con l'ipotesi, anche se difficilmente attuabile, del commissario) e soprattutto sulle prossim […]
  • M5S contro Corriere; grillini scatenati, "Battista un maggiordomo"
    (AGI) - Roma, 25 mag. - Il MoVimento 5 Stelle sempre piu' in versione 'Aventino'. La stampa e' ormai il nemico numero uno: selezionati i giornalisti (considerati) amici, banditi quelli (considerati) nemici. Grillo ha chiamato ad aiutare i suoi parlamentari 'esperti' di comunicazione, ma senza ottenere grandi risultati. Una criti […]
  • Governo Ombra WSI
    In questa sezione, le proposte degli utenti di Wall Street Italia su come risanare il paese. E' un laboratorio di idee. Ci vorranno settimane per avere un programma e una lista chiara di cose da fare. La discussione e' aperta, auto-moderata dai lettori. Prima di postare, pensate. […]
  • WSI Trading Forum Pro
    Uno spazio nuovo dedicato ai trader esperti (e aggressivi) per l'operativita', commenti flash, strategie long & short, analisi tecnica su azioni, bond, valute, futures, opzioni, materie prime, mercati. Benvenuti a WSI TFP. […]
  • WSI Social Club
    Incontri, proposte, chiacchiere, buon umore, satira, consigli, sfoghi, amicizie e di tutto di più (24/7/365, meglio di Facebook + Twitter) tra gli utenti di Wall Street Italia. […]
CONTANTE LIBERO!
ContanteLibero.it