Unendo scienza, storia e religione da un punto di vista “alternativo” é possibile comprendere alcuni concetti che fino a qualche anno fa per la maggior parte delle persone (me compresa) erano completamente sconosciuti.
La cosa interessante é che non vi é nulla di nuovo; nel Mondo ci sono tutte le risposte, basta sapere dove cercare.
E’ da un po’ di tempo che le nuove scienze suggeriscono la scoperta di un nuovo concetto, ovvero la stretta relazione tra mente ed energia. Limitate dalle teorie meccanicistiche sostenute da Newton e Cartesio, stanno avendo solo ora un giusto riscatto, vedendo delinearsi i principi di un nuovo paradigma scientifico che associa l’Uomo all’Universo. La mente, come spiega Bruce Lipton, può modificare il DNA e la materia. Non siamo nelle mani dei geni, sono i geni ad essere nelle nostre mani e in balia delle nostre convinzioni più profonde plasmate dall’ambiente in cui cresciamo e viviamo.
Dopo la Legge dell’Attrazione e la Fisica Quantistica sono venuta a conoscenza della Massa Critica (una soglia quantitativa minima oltre la quale si ottiene un mutamento qualitativo), che completa e consolida questi princìpi.
Per i più scettici voglio solo dire: prima di escludere a priori questi concetti PROVATE per gioco a metterli in pratica. Cercate di cambiare visione, smettete di ragionare secondo i vecchi schemi impartitici dai Potenti per tenerci sotto controllo. E’ giunta l’ora di CREDERE PER VEDERE, e non il contrario…
LA CENTESIMA SCIMMIA
La scimmia giapponese Macaca fuscata, è stata osservata allo stato selvaggio per un periodo di oltre 30 anni. Nel 1952, sull’isola di Koshima, alcuni scienziati davano da mangiare alle scimmie delle patate dolci sepolte nella sabbia. Alle scimmie piaceva il gusto delle patate dolci, ma trovavano la sabbia assai sgradevole.
Un giorno una femmina di 18 mesi chiamata Imo scoprì che era in grado di risolvere il problema lavando le patate in un ruscello vicino. In seguito insegnò questo trucco a sua madre. Anche i suoi compagni di gioco impararono a lavare le patate e lo insegnarono anche alle loro madri. Questa innovazione culturale fu gradualmente accolta dalle varie scimmie mentre gli scienziati le tenevano sotto osservazione.
Tra il 1952 e il 1958 tutte le scimmie giovani impararono a lavare le patate dolci per renderle più appetitose. Solamente gli adulti che imitarono i loro figli appresero questo miglioramento sociale, gli altri continuarono a mangiare le patate sporche di sabbia.
Poi accadde qualcosa di veramente notevole…
Possiamo dire che nell’autunno del 1958 vi era un certo numero di scimmie sull’isola di Koshima che aveva imparato a lavare le patate, non si conosce il numero esatto.
Supponiamo che un dato giorno, quando il sole sorse all’orizzonte, vi fossero 99 scimmie che avevano imparato a lavare le loro patate. Supponiamo inoltre che proprio quella mattina, la centesima scimmia imparò a lavare patate.
A quel punto accadde una cosa molto interessante! Alla sera di quel giorno praticamente tutte le scimmie sull’isola avevano preso l’abitudine di lavare le patate dolci prima di mangiarle. L’energia aggiunta di questa centesima scimmia aprì in qualche modo un varco ideologico!
La cosa più sorprendente, osservata da questi scienziati, fu il fatto che l’abitudine di lavare le patate dolci attraversò, in seguito, il mare. Infatti colonie intere di scimmie sulle altre isole ed anche gruppi di scimmie a Takasakiyama cominciarono a lavare le loro patate dolci!
Sembra perciò che quando viene superato un certo numero critico di elementi raggiunge una nuova consapevolezza, la medesima viene passata da una mente all’altra. Sebbene il numero critico possa variare, il Fenomeno delle Cento Scimmie indica che quando vi sono poche persone che conoscono qualcosa di nuovo, questo nuovo concetto rimane di loro esclusiva proprietà.
Ma se a loro si aggiunge anche una persona in più, e si raggiunge il numero critico, si crea una idea così potente da poter entrare nella consapevolezza di quasi tutti i membri di quel gruppo!
PACE, PREGHIERA DI MASSA E SEMI DI SENAPE
Tratto dal sito: www.stazioneceleste.it
di Gregg Braden.
Le generazioni future studieranno il secolo ventesimo come il secolo più violento della storia nota. Oltre le battaglie per sistemare delle dispute in merito ai confini e alle risorse, il secolo scorso ha visto un aumento degli orrori di un tipo diverso – gli sforzi apparentemente implacabili per “purificare” delle società basandosi su principi che sono al di là del territorio e del possesso delle risorse naturali.
Nel 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite scelse il termine “genocidio” per descrivere questo tipo di violenza, definendolo come “un diniego del diritto di esistere per interi gruppi umani”. Tra il 1900 e il 1999 oltre 80 milioni di persone persero la loro vita a causa di atti specifici di genocidio – più di 5 volte rispetto a coloro che morirono a seguito dei principali disastri naturali e dell’AIDS assieme nello stesso periodo di tempo !
Ora che ci troviamo nei primi anni del nuovo secolo riscontriamo che è rimasto molto del modo di pensare che ha condotto a queste terrorizzanti statistiche.
Studi recenti relativi agli effetti delle preghiere di massa offrono una nuova credibilità alle antiche proposte che suggeriscono che noi siamo in grado di “fare qualcosa” in merito a tali orrori del nostro mondo, sia presenti che futuri. Essi evidenziano ulteriormente che delle preghiere focalizzate, specie quelle offerte su larga scala, hanno un effetto prevedibile e misurabile sulla qualità di vita durante il tempo della preghiera.
Durante le preghiere, in effetti, le statistiche si abbassano. Quando poi le preghiere cessano, le statistiche ritornano ai livelli precedenti. Gli scienziati sospettano che la relazione tra preghiera di massa e l’attività di individui in comunità è dovuta a un fenomeno noto come l’effetto campo di coscienza.
Studi dell’effetto campo condussero a esperimenti che coinvolsero meditazione e preghiera di massa durante la guerra tra Israeliani e Libanesi agli inizi degli anni 80. Nel Settembre 1983 vennero condotti a Gerusalemme degli studi per esplorare la relazione tra preghiera, meditazione e violenza. Applicando nuove tecnologie per testare un’antica teoria, degli individui esperti nelle tecniche della Meditazione Trascendentale (TM), considerata dai ricercatori della preghiera un tipo di preghiera, vennero posizionati in luoghi strategici dentro Gerusalemme durante il conflitto con il Libano. Lo scopo dello studio era quello di determinare se una riduzione dello stress nel campo localizzato di coscienza si rifletterebbe davvero nel senso di una minore violenza e aggressione su base regionale.
Gli studi di Gerusalemme indicano che il numero di persone necessarie per iniziare questo cambiamento può essere pure più piccolo ! I risultati dimostrano che i primi effetti della preghiera/meditazione di massa divennero evidenti quando il numero delle persone che partecipavano all’esperimento era più grande della radice quadrata dell’uno per cento della popolazione. In una città di un milione di persone, per esempio, questo valore rappresenta solo cento individui!
L’applicare i risultati di questi esperimenti localizzati a una popolazione più grande su scala globale conduce a risultati grandi e forse inaspettati. Rappresentando solo una frazione di stime precedenti, la radice quadrata di uno per cento della popolazione mondiale è meno di ottomila persone ! E’ chiaro che questo numero rappresenta solo il minimo richiesto per superare la soglia. Tanto più grande è il numero di persone che partecipa, tanto più l’effetto viene infatti accelerato.
Questi numeri ci ricordano le antiche ammonizioni secondo le quali poche persone possono fare la differenza per il mondo intero.
Forse questo è il “seme di senape” di antiche parabole usate per offrire speranza in circostanze apparentemente di sopraffazione. Essendo evidente questo potenziale, perché non pensare di dirigere un così forte potere collettivo verso le grandi sfide dei nostri tempi ?!…
Copyright Gregg Braden
Articolo inviato alla News-letter Primavera Estate 2004 del sito www.greggbraden.com
Traduzione a cura di www.eoslailai.com
































Signora Laura Callegaro,
chissà che non sia Bruce Lipton la centesima scimmia, conosco altre scimmie che recitano in coro con lui, già un secolo fa R.Steiner sosteneva, in altri termini, le stesse cose e duemila anni or-sono, in modo ancora diverso, le dichiarava il Nuovo Testamento. Si può ulteriormente risalire nella storia e giungere alle declamazioni Veda, potrebbe essere il 21 dicembre 2012 il momento di lavare le patate dolci e mondarle dalla sabbia prisca?
Con simpatia
Personalmente non trovo negativo che oggi alcuni scienziati giungano a conclusioni già formulate nell’antichità. Anzi, semmai questo amplifica tali nozioni diffondendole ad un numero più elevato di persone, grazie alla maggior chiarezza concettuale che la scienza può permettersi a differenza degli antichi misteri. Inoltre è positivo che sia una scienza nata dal riduzionismo meccanicista a pervenire a tesi olistiche, vuol dire che anche in fondo alla selva oscura c’è sempre luce. Non credo che qualcuno possa avere il copyright sulla creazione.
Cordialmente.
Jacopo,
è convinto veramente che ci sia maggior chiarezza concettuale con la scienza attuale?
Proprio grazie al riduzionismo meccanicistico necessita la rifondazione convenzionale della semantica. Se ci si fosse limitati a pubblicizzare i misteri antichi, a mio avviso, non saremmo ridotti ad un tale grado di minimalità.
Gli archetipi contenuti nelle loro alcove hanno ancora validità, differentemente, mi permetta di consigliarle una veloce scorsa tra due edizioni enciclopediche scientifiche distanti una cinquantina di anni l’una dall’altra, e confrontarne le tesi contenute, ne rimarrà estremamente perplesso e mi troverà qui ad attenderla per un confronto.
Simpaticamente.
Buongiorno! Il cambiamento di cui il mondo ha bisogno viene proprio da noi, chiunque noi siamo potremo decidere oggi di agire per cambiare le sorti della terra che soffre (noi la facciamo e l’abbiamo fatta soffrire) . . . è eccezionale, entusiasmante credere in ciò che lei ha scritto. . . il credere è tutto per un umano e contribuisce davvero a dare forma alle cose che altrimenti aspetteremo o sogneremo di poter fare ma che senza il nostro ATTIVO atteggiamento spesso non si realizzano… siamo sulla strada di dar forza a QUESTO obbiettivo con un gruppo di persone … lei come si interessa o ha intenzione di muoversi in questo senso? Sa se ci sono già progetti in corso? … grazie in anticipo per la sua risposta ..
Cara Giulia, abbiamo molte cose da far conoscere e progetti reali da proporre. ma con il dovuto modo e gradualmente. Fra non molto vedrà che troverà in questo blog delle belle proposte.
Grazie per il suo commento
cara Laura,
so di rappresentare una voce fuori dal coro. Ho difficoltà a capire, perlomeno alla prima lettura, il significato di alcuni messaggi di chi mi ha preceduto; questo per miei limiti, certamente, ma anche e forse per il vezzo di qualcuno di parlare in difficilese! Nella sostanza, sulla questione del rapporto Mente/Materia/DNA, mi sembra che abbiate trascurato un particolare, ossia il fatto che le scimmie vivono in gruppi sociali, organizzati da regole che si sono tramandate attraverso la cultura, l’insegnamento da parte della generazione precedente a quella successiva. Nel caso delle scimmie, non credo che una scimmia in più o in meno possa agire sulle trasformazioni del DNA al punto da determinare Mutazioni geneticamente stabili e quindi trasmissibili. Nelle isole vicine avranno imparato a lavare le patate perché qualche individuo proveniente dalla prima isola sarà migrato, fisicamente, nelle altre e le nuove scimmie avranno copiato da questo individuo a lavare le patate. Ci può essere un’altra spiegazione: che anche nelle altre isole, per puro caso, siano arrivati autonomamente a capire il vantaggio di lavare le patate. Un’altra cosa ancora sarebbe da considerare: che gli scienziati abbiano tratto delle conclusioni sbagliate, ossia che nelle altre isole le scimmie già da prima del loro arrivo (ma quando ci sono andati gli scienziati su quelle isole o l’hanno sentito raccontare nelle fredde serate d’inverno nei pub?) lavassero le patate o altri alimenti. Non trascuriamo il fatto che, purtroppo, a volte gli “scienziati” traggono dalle loro osservazioni le conclusioni che possono o che gli fa comodo trarre, soprattutto se sono scienziati ideologizzati. Memento Homo, o Foemina, se preferisci.
Cordiali saluti,
Angelo
Immagino che osservassero da anni anche le scimmie sulle altre isole altrimenti che senso avrebbe l’esperimento? La teoria è sempre quella Tesi-Antitesi-Sintesi, legge di contraddizione. Immagina di estenderla all’ambito delle idee, quelle nuove devono combattere l’abitudine ed i preconcetti prima di essere anche solo ascoltate, ma la forza di una “nuova” idea, se sincera, ha una crescita esponenziale. Immaginala che si fa strada attraverso i pregiudizi e trova il canale di diffusione giusto, una persona rispettata, che molti ascoltano, ed ecco che il grafico impenna. Non c’è niente di magico se proprio vuoi fare il materialista, ma non è magico il fatto che succeda ugualmente? è dimostrato il fatto che la nostra volontà possa plasmare la realtà e fior di fisici stanno tentando di trovare tutti i corollari della M-teoria, quando di undici non vedi che quattro dimensioni è difficile pensare che non vi siano implicazioni. Va tutto riscritto e tra poco sarà ancora più chiaro. La parabola della scienza dogmatica sta terminando. L’universo è elegante
Come diceva il vecchio Blake: “May God us keep from Single vision and Newton’s sleep”
Le verità le abbiamo sempre avute in mano.