Vienna 18 luglio 2010
fonte: scienzamarcia
Salve, il mio nome è Jane Bürgermeister e mi trovo a Vienna nella Heldenplatz, dove Hitler pronunciò il suo famoso discorso nel 1938 quando ci fu l’annessione dell’Austria, e ora nel 2010 mi sento come una delle persone che sono state perseguitate dal governo austriaco.
Il 12 agosto dovrò comparire in tribunale a Dublino, per essere sentita a proposito dell’eventualità di essere sottoposta a supervisione giudiziaria. Se verrò messa sotto supervisione giudiziaria non avrò più nessun diritto, né il diritto di difendere me stessa in tribunale, né quello di mantenere le mie proprietà, né la possibilità di continuare il mio lavoro.
Come giornalista che ha lavorato per Nature, il British Medical Journal, The Guardian e The Observer sono stata una delle persone che hanno avvertito il mondo che la pandemia da influenza suina non era affatto grave come la dipingevano i governi, i media e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che il virus era in realtà piuttosto debole e che le vaccinazioni non erano necessarie, ma anzi piuttosto che i vaccini non erano stati testati, oppure erano stati testati inadeguatamente, ed erano essi a costituire un rischio.
Queste opinioni sono state convalidate dal parlamentare inglese Paul Flynn in un rapporto presentato alla fine di giugno all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, in cui anche egli conclude che l’intera influenza suina e l’allarme pandemia sono stati fabbricati dall’OMS e dalle compagnie farmaceutiche prevalentemente per il loro profitto. Anche il British Medical Journal, nel frattempo, aveva pubblicato un articolo molto critico sulla pandemia da influenza suina e sulla campagna globale di vaccinazione.
Nonostante tutto questo, stanno per mettermi sotto supervisione giudiziaria per decreto di un giudice austriaco con l’accusa di vedere ovunque cospirazioni che non posso dimostrare e per cui non ho nessuna prova, e con l’accusa di avere messo finanziariamente a repentaglio la proprietà di mio padre. Mio padre è morto nell’ottobre del 2009 ed ha lasciato a me e ai miei fratelli una casa e un appartamento per un valore di circa 700 – 800.000 euro; abbiamo già dovuto occuparci del patrimonio di nostra madre e vendere la sua casa, lo abbiamo fatto con successo, ma qui in Austria potrei essere messa in prigione e privata di tutti i miei diritti a proseguire il mio lavoro, come conseguenza delle accuse di questo giudice.
Fortunatamente sono riuscita a vedere l’appunto che lei ha scritto per il tribunale di Dublino il giorno stesso in cui lo ha scritto e ne ho fatto una fotocopia, così ho potuto verificare che le sue ragioni sono assolutamente prive di fondamento, e in effetti ho potuto lanciare degli appelli e anche inoltrare formali denunce a carico di questo giudice, perchè posso dimostrare attraverso documenti, email, fax e altre prove che questo è un deliberato falso pretesto per mettermi a tacere.
Non sono l’unica persona in Austria o in Germania che deve fronteggiare queste accuse, ci sono anche altri bloggers che sono stati consegnati dallo stato e sono diventati bersaglio di giudici corrotti che fanno un uso scorretto della legge per ridurli al silenzio.
Questa purtroppo è una tendenza che non è in atto solo in Europa ma anche in Nuova Zelanda, in America e in Canada. In Austria inoltre è stato approvato nel 2010 un Atto per la Prevenzione del Terrorismo che consente al governo di arrestare praticamente chiunque con il pretesto che possa costituire una minaccia per lo Stato, o sia legato al terrorismo, qualsiasi cosa questo significhi.
Quindi stiamo entrando in un era molto più pericolosa, paragonabile al 1933, quando allo stesso modo ci furono arresti di massa qui in Austria da parte di giudici corrotti che facevano un uso strumentale della legge e poco dopo che Hitler marciò sull’Austria nel 1938 circa 200.000 austriaci furono arrestati con vari pretesti in quello che fu l’inizio del “regime del terrore”.
Ora ci troviamo di fronte alla stessa situazione, a tutti questi anni di distanza sperimentiamo una analoga crisi economica, anche questa orchestrata dalle banche, siamo sull’orlo della terza guerra mondiale contro l’Iran, rischiamo la coscrizione obbligatoria ai sensi del Trattato di Lisbona, ed abbiamo a che fare con un governo sempre più autoritario.
In America ed in Europa ci aspettano anche nuove vaccinazioni per l’influenza che contengono elementi delle vaccinazioni tossiche per l’influenza suina, e probabilmente ci aspetta anche una nuova pandemia costruita a tavolino.
Ecco perchè i governi si mostrano così ansiosi di oscurare l’internet e di ridurre al silenzio le persone che fanno informazione su questi eventi.





























Un bravo direttore d’orchestra realizza istantaneamente la stonatura di un elemento, conseguentemente od è in grado di armonizzarlo o lo enuclea, indipendentemente dall’opera che si sta eseguendo. Di solito l’ente incaricato a realizzare ciò è la magistratura, apodittica per antonomasia, il caso J.Hider docet.
Per quanto mi riguarda politici e magistrati sono da epurare a prescindere, li ritengo la peste nera della società.
Buona giornata.
Buongiorno Sig. Andretta, mi scusi se mi permetto, ma la persona citata nel suo scritto si chiama Jorg Haider non J. Hider.
Saluti.
Angelo Sterminatore,
la ringrazio della correzione.
Buona giornata.
Very sorry for this journalist… Isn’t Austria the country that jailed the Uk-born professor David Irving?
L’ORA DI GIANFRANCO FINI
Pier Ferdinando Casini, neutro per definizione (ma sempre pronto, al momento giusto a fare pesare quel vuoto che fa da spartiacque fra le varie opportunità del momento), sta a guardare dall’alto dell’albero maestro del suo veliero battente bandiera panamense, per tenersi pronto ad evitare un’inaspettata onda anomala che possa interferire con la calma piatta del suo limbo privato.
Bersani parla di governo tecnico o di transizione pensando, nel frattempo, di potere ricompattare la sua coalizione sempre più lacerata dai personalismi e dalle ideologie.
Antonio Di Pietro, che io reputo la sola persona intelligente, leale, coraggiosa e consapevole della realtà, coerente con le sue convinzioni, viene definito da entrambi gli schieramenti, un giustizialista e un populista.
Gianfranco Fini chiama all’adunata i suoi, per definire le strategie di ritirata, ma alcuni mancano all’appello. Matteoli, Gasparri e La Russa, ancora intorpiditi dalle seduzioni e dai fumi narcotizzanti del potere e del privilegio, inducono, disertando (per il momento!!), gli squilli di tromba incalzanti provenienti dal quartier generale. Qualcuno nel frattempo, inconsapevole dell’imminente tragedia, offre sacrifici umani al Vitello d’Oro.
I forzisti gridano al tradimento allertando in questo modo (involontariamente) le retroguardie dei servi meno gratificati che, a breve, daranno il via ad un travaso senza precedenti nell’area finiana, guardata senza pregiudizi e con disincanto, anche da molti esponenti ed elettori del centro sinistra.
L’ammucchiata di questa maggioranza, a breve, si disperderà in mille rivoli per poi compattarsi all’interno di due gruppi politici non troppo dissimili fra di loro, epurati dai populisti, dai demagoghi e dalle ideologie.
La Lega di Umberto Bossi, dopo anni di inutile e snervante mercimonio politico, ulteriormente imbruttita e infiacchita dai tormenti della disillusione federalista, ritornerà nei bar di sempre, fra un bianco spruzzato e una gassosa col vino, rievocando a voce sommessa, le gesta del loro eroico condottiero, mentre la padania sempre più caotica ed inquinata, sta per collassare senza neppure dire, muoio.
Vittorio Feltri e Maurizio Bel Pietro, chiuderanno per sempre la loro attività commerciale per calarsi dentro un silenzio tombale e la solitudine di un esilio senza sconti.
Il laido Nano malefico, chiuso dentro la sua abissale ignoranza e incoscienza, si dibatterà fino all’ultimo come un felino in gabbia, sbraitando, calunniando e minacciando, mentre l’acqua, dopo avere invaso la stiva, lambirà il ponte di comando.
“<>, annunciò istericamente il ministro Bondi nella sua più congeniale versione di checca, mentre Cicchito e Capezzone, incapaci di nuotare, sparivano fra i marosi e disperate grida di aiuto”.
La fine tragicomica del Berlusconismo e del forzismo è incombente e prossima. Per una logica di causa effetto, travolgerà nel suo crollo l’impero mediatico del Grande Impostore trascinandosi dietro ogni altra attività, legata in un modo o in un altro, o facente capo all’ex Presidente del Consiglio.
Gianni Tirelli
LA FECCIA AL POTERE
Ai tempi “gloriosi” della Democrazia Cristiana, la feccia strisciante della politica italiana, era spalmata, in maniera omogenea e trasversale, all’interno di un cospicuo numero di partiti, grandi e piccoli, e questo, evitava forme di degenerazione. Oggi, con il bipartitismo, i confini che relegavano la feccia all’interno di piccole aree depotenziate da un potere reale, non esistono più (sono stati superati) e, tutte le varie correnti, sono convogliate in una sola casa (o solo popolo), dando origine al grande Partito della Feccia Unita. Per il nostro paese, strutturato com’è, e così eterogeneo nelle sue molteplici realtà geografiche e culturali, il bipartitismo, è solo una sciagura. Stagnazione economica, sottocultura, e omologazione del pensiero, sono alcuni degli effetti di un tale modello politico che, in pochi anni, ci porterà verso un totale e inconvertibile declino. Io, perciò, auspico un ritorno al passato, prima, che gli ultimi brandelli di libertà, siano soppiantati per sempre, dalla demagogia di un regime totalitario mediatico che, nella contraffazione della verità, attua il suo piano eversivo in ragione di un profitto sempre maggiore e di un assoluto potere.
Gianni Tirelli
gianni tirelli,
non ho individuato, tra le critiche da lei mosse all’attuale realtà politica se non partitica, la sua proposta, forse è un mio limite, ma lei così operando offre il destro ai detrattori di questo blog che lo accusano di essere un covo di qualunquisti e disinformatori.
La prego di operare, per il futuro, in modo da smarcarsi da tali nefasti sigilli.
Cordialità.
Questo è il nuovo ordine mondiale orwelliano,beldemberg ,illuminati ecc, dobbiamo combatterli,ma nn con le armi,ma con la nostra mente,1 nuovo mondo è possibile ,bisogna solo volerlo…
C’è poco da dire, la verità fa male! meglio mettere a tacere e continuare a volere manipolare le coscienze dormienti.
cosa vi stupisce,tutto questo e scritto,quindi non facciamo gli struzzi,e basta con le polemiche,discutere su chi a ragione è un eresia,l’unica cosa da fare è rimboccarsi le maniche,è con l’aiuto di Dio,costruire,fare in modo di far parte del nuovo sistema che verra,fatto di spirito e non di materia,non mi resta che augurare buona fortuna a tutti.grazie
Oggi, la regione Sicilia è il quartier generale del forzismo berlusconoide. Un ghiotto vivaio di fanatici e invasati apprendisti del crimine, addestrati dal comandante in capo, Marcello “Il Tranquillo” e pronti a colpire con inaudita crudeltà e violenza ad ogni evenienza e ordine. Palermo ne è la roccaforte dove si organizzano oscure trame e complotti e si smistano ordini e pizzini.
Non è un caso che i peggiori di questa maggioranza politica, siano originari di quelle zone, come non è un caso che la Sicilia, visto l’alto tasso di omertà e uno spiccato senso della privacy si presti, più di ogni altro territorio, all’espletamento di una tale aberrazione e degenerazione politica.
Una organizzazione del genere, non avrebbe mai visto la luce ne in Calabria, ne in Campania e ne tanto-meno in Puglia, dove il forte individualismo della gente comune, unito ad una buona dose di orgoglio e di amor proprio, avrebbe reso impraticabile anche al nostro Primo Ministro, un tale progetto criminoso. Non dimentichiamo poi, che in queste tre regioni, uno sgarro è uno sgarro, e non si perdona facilmente; che provenga da un qualunque cittadino o un capo mafia. E questo è un fatto!
Il forzismo berlusconoide è un serpente, con la coda ad Arcore e la testa a Palermo.
Per l’infame Nano Malefico, la Sicilia è sempre stato il posto ideale, perfetto per pianificare, in tutta tranquillità e senza ostacoli, il suo progetto eversivo e psicopatoide di potere.
Alle regionali di alcuni anni fa, questa attuale maggioranza, perse in tutte le regioni, esclusa la Sicilia. Allora gridarono alla vittoria, consapevoli che la testa del serpente era rimasta incolume agli attacchi dei comunisti; (voto di scambio e minacce di ritorsione). La Sicilia, forse per motivi geografici o di altra natura, è la regione che più di tutte ha sempre incarnato il mito del Nord, trasfigurandolo in parametro di civiltà, dignità, felicità e benessere.
Il sig. “ghe pensi mi”, non poteva trovare terreno più fertile per testare il suo becero populismo e speculare in questo modo sulle debolezze e le speranze dei siciliani.
Ma tutto è rimasto chiuso dentro la sfera delle illusioni e, oggi, la bella Sicilia rimane la terra più disastrata del nostro paese dopo la Lombardia. Un disastro sociale, etico, morale e ambientale a cui si dovrà porre fine, facendo resuscitare questa terra dal torpore di una atavica rassegnazione e liberandola per sempre da questi sciacalli della politica.
E’ giunto il tempo di schiacciare la testa del serpente.
Gianni Tirelli
LETTERA APERTA A TUTTI I BAMBINI
Cari bambini di tutto il mondo; siate felici. Ho buone notizie per voi!!
Gli scienziati e i ricercatori ci dicono che l’aspettativa di vita media si è ulteriormente alzata. Wow!!
Peccato però che non tutti potranno approfittare di questa opportunità. Come i trentamila bambini che muoiono ogni tre secondi, per malnutrizione e altrettanti per mancanza d’acqua potabile. Quelli dilaniati dalle bombe intelligenti, quelli affetti dall’Aids e dalla Lebbra, i piccoli migranti finiti in fondo al mare, i bambini sfruttati, abusati, espiantati, i bambini combattenti – i neonati affetti da patologie tumorali indotte dall’amianto, diossina e metalli pesanti, e una moltitudine di adolescenti devastati dalle droghe, dall’alcol, dagli psicofarmaci e da un’infinita lista di malattie neurologiche – bambini anoressici, bulimici, celiaci, vittime di messaggi mediatici deliranti ed altri ancora, asserviti alle ingannevoli seduzioni e lusinghe di un benessere inanimato.
In alto i cuori e buona fortuna!
Gianni Tirelli