Vi ricordate il rivelatosi pretestuoso divieto di volo aereo per testare l’obbedienza dell’Europa in seguito all’eruzione del vulcano irlandese? Vi ricordate che invece aerei hanno volato in lungo e in largo nelle aree considerate a rischio. Vi ricordate che ci dissero che ci sarebbero voluti mesi prima che la situazione si normalizzasse e poi come per incanto la bufala non potè più essere sostenuta perchè le compagnie aeree cominciarono a chiedere i danni ingentissimi che hanno subito in seguito al blocco forzato dei voli?!
fonte: www.tankerenemy.com
[...] “L’elettroconduttività è stata riscontrata sino a 745 miglia di distanza dal luogo dell’eruzione. [...] Infatti, la cenere della nube vulcanica risultava carica elettricamente anche a distanza di 32 ore, dopo che era stata eruttata dal cono vulcanico, il che suggerisce che la carica si autorigenerava”, asserisce lo scienziato“.
Gli scienziati non riescono a spiegarsi una tale singolarità, ma è interessante osservare che il giorno 11 maggio 2010 notammo un’inconsueta attività aerea (scie chimiche) proprio nella vasta area circostante la nube vulcanica, in prossimità dell’Islanda. Quel giorno il traffico aereo fu bloccato ancora – ricordiamo – su Scozia ed Irlanda, ma, guarda caso, in mezzo alle ceneri, come evidenziato dai fotogrammi che si riportano, era, a quanto si vede, un pullulare di aerei! Ci si domanda: “Se il traffico aereo fu bloccato su parte della Gran Bretagna, com’è possibile osservare tutti questi voli proprio in mezzo alle ceneri vulcaniche? Non si era affermato che le polveri costituite da biossido di zolfo sono dannose per i propulsori e le parti meccaniche dei velivoli?
“Electrified ash could theoretically pose a risk to air traffic, because charged particles might interfere with radio transmissions, the study authors say. Also, if charged ash penetrates an aircraft cabin, it could create an electrostatic hazard to passengers and internal systems“.
“Le ceneri cariche elettricamente possono teoricamente costituire un rischio per il traffico aereo, a causa delle particelle che potrebbero interferire con le trasmissioni radio”, osserva l’autore dello studio. “ Se penetrassero nella cabina di pilotaggio, potrebbero provocare danni ai sistemi interni.”
A quanto pare, devono essere contemplati seri motivi per sottovalutare eventuali danni alle varie componenti di un velivolo, visto che quelle scie che si vedono tra le ceneri vulcaniche, sicuramente sono originate da aerei militari. In quale missione erano impegnati? La risposta sembra proprio essere fornita dall’articolo del National Geographic.
E’ ormai appurato che è in atto, da anni, una serie di programmi di geoingegneria e che uno di questi prevede la dispersione in atmosfera di biossido di zolfo (SO2), trimetilalluminio, rame, bario, ferro, nichel, manganese, litio etc. in modo tale da rendere elettroconduttiva l’atmosfera a fini strategici. E’ quindi altamente probabile che i militari abbiano colto l’occasione dell’eruzione vulcanica e della copiosa fuoriuscita di ceneri sulfuree al fine di miscelarle (si vedano le scie mostrate da satellite) ai metalli elettroconduttivi solitamente diffusi in bassa e media atmosfera dai famigerati “tankers” militari camuffati da velivoli commerciali nonché da aerei di compiacenti compagnie low cost a quote più elevate. In questo caso, uno dei composti tipici (il biossido di zolfo), adoperato per aumentare intenzionalmente l’”effetto serra” e per poi attribuire l’aumento delle temperature al CO2 di origine antropica, è stato abilmente sfruttato, approfittando della notevole attività eruttiva del vulcano Eyjafjallajökull.
A conclusione di questo articolo, vi proponiamo una curiosa sequenza fotografica nella quale si notano strani bagliori sulle pendici del vulcano islandese. Da You-Tube è SCOMPARSA ogni copia della famosa edizione del Tg2 in cui, nel febbraio 2010, si annunciava il progetto di causare l’esplosione controllata dei vulcani per mitigare il (fittizio) “riscaldamento globale”. Siamo sicuri che questa sia un’eruzione del tutto naturale?
Si ringrazia il gentilissimo Arturo per la segnalazione dell’articolo di cui sopra.






























bravo Arturo!
Anche questo articolo è di Tanker Enemy (www.tankerenemy.com)
Caro Rosario mi scuso per l’inghippo e colgo l’occasione per invitarti a collaborare in quanto trovo il tuo lavoro estremamente interessante. Voglio dire che se credi di pubblicizzare i contenuti dei tuoi articoli attraverso iul nostro sito inviandoci dei pezzi (anche in differita non abbiamo ambizioni di essere i primi) saremo ben lieti di pubblicarli e di segnalarne ovviamente la paternità.
Grazie comunque per il tuo lavoro.
LB