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6 agosto 2010 (MoviSol)

Il 20 luglio il giornalista dell’EIR Anton Chaitkin ha intervistato Jonathan Sandys (pronuncia: sands), pronipote di Winston Churchill. Questo trentacinquenne rappresentante della famiglia Churchill, emigrato negli Stati Uniti nel 2008, si sposò con una texana e fondò a Houston, l’anno seguente, la Churchill’s Britain Foundation.

Chaitkin gli ha telefonato dopo averlo visto intervenire, in favore della secessione del Texas dall’unione federale americana, ad un incontro del Tea Party a Clear Lake, nella videoregistrazione del programma Off The Cuff della LPAC-TV (vedi l’edizione serale del 19 luglio).

Sandys ha detto a Chaitkin di essersi interessato allo spezzettamento degli Stati Uniti dal momento in cui emigrò in Texas, avendo incontrato diverse volte il governatore Rick Perry, anch’egli dell’avviso che il Texas potrebbe separarsi degli altri Stati della federazione. Secondo Sandys, Perry intenderebbe recarsi in Inghilterra per apporre una targa sul muro dell’ambasciata del Texas, una sede rappresentativa che quello Stato conserva nel Regno Unito sin dalla sua conquistata indipendenza dal Messico, negli anni ’40 dell’Ottocento.

“Potremmo assistere ad una ripetizione [dei fatti] del 1861″, ha affermato Sandys, riferendosi allo scoppio della Guerra Civile americana. Egli ha sostenuto che il governo di Obama stia compromettendo la fedeltà degli Stati, e anticipato che se “trentotto Stati” (nei quali ha indicato la presenza di movimenti secessionisti) dovessero decidere di avvalersi del loro diritto costituzionale alla secessione, allora i britannici li accoglierebbero di tutto cuore per mezzo di una relazione amichevole speciale.

“Se il Texas si pone alla testa [di questo movimento] ed esce,” ha detto, “la Gran Bretagna stabilirà con esso una nuova relazione speciale. Questo avverrebbe per iscritto”, a differenza di quel che accade con la informale ‘relazione speciale’ con gli Stati Uniti. “Il Texas, infatti, ha già una longeva relazione speciale con la Gran Bretagna”, ha assicurato.

Sandys ha descritto il benvenuto riservatogli dai texani anglofili, in qualità di rappresentante e portavoce dei Churchill. Ha detto di aver incontrato frequentemente Pamela Harriman, l’ex nuora di Winston Churchill che volò in seconde nozze con Averell Harriman, in occasione dei raduni tra i membri della famiglia Churchill.

La missione di Jonathan Sandys negli Stati Uniti riflette la lunga storia di “gestione dell’America” da parte della sua famiglia. Winston stesso, nipote di Leonard Jerome, speculatore di Wall Street ed editore del New York Times, si occupò di gestire Harry Truman dopo la morte di Franklin Delano Roosevelt.

Duncan Sandys, nonno di Jonathan, sposò la figlia di Churchill, Diana, nel 1935. L’anno successivo Duncan, come membro del Parlamento britannico di parte Tory, parlò in favore dei diritti della Germania nazista di prendere il possesso dell’Europa Centrale, in accordo con la corrente transatlantica filofascista del “Cliveden Set” della famiglia Astor.

Duncan Sandys svolse le funzioni di Segretario di Stato per gli Affari del Commonwealth e di Segretario di Stato per le Colonie, dal 1960 fino all’assassinio di Kennedy, nel 1964. Fu quindi un fiduciario, assieme a David Astor, del Gruppo Parlamentare per il Governo Mondiale e del World Security Trust.

Nel 1972 Sandys divenne presidente della società London and Rhodesia Mining Company (LONRHO) di proprietà della famiglia reale e di Tiny Roland, sostenendo fortemente il governatore coloniale della Rhodesia, Ian Smith, contro gli sforzi degli indigeni di ottenere il governo rappresentativo della maggioranza.

Jonathan Sandys ha aggiunto, parlando con Chaitkin, di non avere relazioni con Ambrose Evans-Pritchard, il noto giornalista in stretti legami con gli ambienti dell’intelligence britannico. Ma l’orgoglioso coinvolgimento di Sandys nella politica di secessione dagli Stati Uniti riflette e dà continuità alle operazioni che Evans-Pritchard portò avanti, quando negli anni Novanta soggiornò in America come corrispondente del Telegraph di Londra.

Usando gli scandali contro l’allora presidente Bill Clinton, Evans-Pritchard alimentò un’azione anti-governativa per mezzo di reti connesse con i movimenti dotati di milizie private che egli stesso aveva contribuito a promuovere e a organizzare (l’agente “miliziano” di Evans-Pritchard, Jon Roland, è al momento il candidato per il Partito Libertario al posto di Procuratore Generale del Texas.)

Tra i gruppi manipolati da Londra vi sono i movimenti secessionisti del Texas, alcuni dei quali sono ancora operativi, proprio in concomitanza con la presenza in quello Stato di Jonathan Sandys.

3 Commenti a “Jonathan Sandys, un erede di Winston Churchill, descrive l’obiettivo di distruzione degli Stati Uniti”

  • Jacopo Castellini:

    Il russo Igor Panarin prevede da anni la frammentazione degli USA a causa dell’elevato debito estero e ha ipotizzato una nuova mappa in cui gli USA vengono spartiti tra UE, Regno Unito, Russia e Cina, mentre Texas e California diventerebbero indipendenti. Obama è l’utile idiota per realizzare il piano, dato che lo scorso inverno ha negato un ingente prestito alla California (regione più produttiva del paese) spingendola vicino alla bancarotta. Messaggi subliminali nell’inconscio collettivo sono stati lanciati attraverso i Media, in particolare nel telefilm JERICHO e nel film V PER VENDETTA. Si aggiunga che la Cina ha in progetto una futura invasione degli USA. Alla luce di ciò, si potrebbe comprendere la recente manovra del Time sull’Afghanistan…

  • TK:

    gli americani non vedono l’ora di uccidersi tra l’oro ? dico: bene ! sono davvero un popolo di idioti !

  • Che gli americani siano un popolo di idioti non v’è dubbio, quello poi della loro disgregazione poi…beh speriamo di vederla!

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