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Libertà e rispetto
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Per fornire maggiori delucidazioni a quanto già scritto in merito in questo blog, invito alla visione di questo spezzone dello spettacolo di Grillo “Apocalisse Morbida” (1998), in cui il comico genovese cerca a suo modo di fare contro-informazione sul signoraggio bancario, su mandato del Prof Giacinto Auriti. All’epoca Grillo odiava i computer, non aveva ancora incontrato la Casaleggio nè fondato un Movimento politico e soprattutto mai si sarebbe aspettato di essere invitato con tutti gli onori alla London School of Economics, centro di formazione dei personaggi da lui stesso criticati in questo video. Ovviamente il soggetto potrebbe riscattarsi e mostrare la sua autonomia e buona fede. Mentre aspettate (Godot) date un’occhiata al video…

Aggiungo la segnalazione di alcuni articoli (un po’ datati) che approfondivano l’argomento: qui Antonella Randazzo chiarisce il ruolo funzionale al “sistema” di Grillo e amici; qui Comedonchisciotte sull’asse Grillo – Di Pietro – Casaleggio;  il video di Movisol riguardo l’appartenenza di Grillo al “Partito Britannico” di cui parla Lyndon LaRouche (vedi qui).

Beppe Grillo è libero o controllato?

Marcello Pamio – 24 dicembre 2007 – www.disinformazione.it

Il ragioniere genovese Giuseppe Piero Grillo, conosciuto come Beppe Grillo è stato scoperto da Pippo Baudo al cabaret milanese “Il Bullone” alla fine degli anni ‘70.
Dopo aver amato e odiato la televisione, il computer e internet (lo ricordiamo nello spettacolo “Time Out” dove ha iniziato con la distruzione rituale di due computer), nel 2005 apre il suo blog (oltre 500mila accessi giornalieri che lo fa diventare uno dei siti più visitati al mondo) e subito vince il premio WWW messo in palio dal giornale di Confindustria – il quotidiano dei Poteri forti italiani – “Il Sole 24 Ore”!
Da allora il blog ha continuato a crescere e oggi, tradotto anche in inglese e giapponese, è diventato fonte biblica di informazioni per milioni di persone.
Fin qui nulla di strano. La cosa che invece è interessante riguarda il suo editore!

L’editore di Grillo
L’editore di Beppe Grillo oggi è la Società Casaleggio Associati di Milano.
Nella prefazione del libro del 2004 “Web Ergo Sum” scritto da uno dei fondatori della Società, Gianroberto Casaleggio (che ha dato anche il nome alla ditta), Beppe Grillo spiega come ha incontrato quello che diventerà il suo editore di fiducia!
Grillo scrive testualmente: «lo incontrai per la prima volta a Livorno, una sera di aprile, durante il mio spettacolo Black Out. Venne in camerino e cominciò a parlarmi di Rete. Di come potesse cambiare il mondo. (…) Pensai che fosse un genio del male o una sorta di San Francesco (…)  Ebbi, lo confesso, un attimo di esitazione. Strinsi gli occhi. Casaleggio ne approfittò.
Mi parlò allora, per spiegarsi meglio, di Calimero il pulcino nero, Gurdjieff (il famoso mago nero, uno dei maestri del cantautore Franco Battiato, ndA), Giorgio Gaber, Galileo Galilei, Anna di York, Kipling, Jacques Carelman (…)
Tutto fu chiaro, era un pazzo. Pazzo di una pazzia nuova, in cui ogni cosa cambia in meglio grazie alla Rete. (…) Ce n’è abbastanza per rinchiuderlo. E’ un individuo oggettivamente pericoloso e socialmente utile»[1]

Gianroberto Casaleggio (interessato a Gurdjieff!) è riuscito dove tutti avevano fallito: convertire Grillo a internet!
Da quell’incontro infatti è nato non solo il blog di Beppe Grillo, ma anche tutti i libri e dvd, come pure e le organizzazioni dei Meet-up!
In soldoni l’immagine mediatica (a 360 gradi) di Grillo viene gestita e controllata dagli esperti della società milanese.
Addirittura Gianroberto sarebbe diventato il consigliere numero uno di Grillo, a tal punto che secondo indiscrezioni, è sua l’idea del V-Day![2] Quello che ha sparso nel mondo il verbo o virus del V-Day convincendo, attraverso il suo comico portavoce, centinaia di miglia di persone in Italia.
Uomo (Gianroberto) sulle orme del Parsifal dichiara di voler ricercare la vera natura degli uomini”. E così, ad esempio, per le riunioni da sempre ama immergere il gruppo dirigente nel mondo cavalleresco e spirituale della leggenda di Camelot (alla scoperta di quei luoghi ha persino trascorso una vacanza). Usa una tavola rotonda attorno alla quale fa sedere i suoi manager per «parlare liberamente».[3]
Sua è anche la gestione del sito web dell’amicone di Grillo, il Ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro.[4]
E’ arrivato il momento di vedere chi sono questi associati, e soprattutto di cosa si occupano.

La Casaleggio Associati
La Casaleggio Associati, nasce il 22 gennaio a Milano nei pressi della casa di Alessandro Manzoni, da cinque persone (Enrico Sassoon, Gianroberto Casaleggio, Luca Eleuteri, Davide Casaleggio e Mario Bucchich).[5]
La “mission” ufficiale dell’azienda è «di sviluppare consulenza strategica di Rete per le aziende e di realizzare Rapporti sull’economia digitale»

L’Affare Webegg Spa
Per capire il quadro generale, rimanendo però sempre collegati con la Casaleggio Associati , è necessario conoscere la Webegg Spa : un gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende in Rete, controllata per il 59,8 % da I.T. Telecom Spa (controllata a sua volta al 100% da Telecom Italia.
Ci interessa molto perché:

- Gianroberto Casaleggio è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale della Webegg.[6]
- Luca Eleuteri (socio Casaleggio) tra il 2000 e il 2003 lavorava nella Direzione Generale di Webegg.[7]
- Mario Cucchich, fino al settembre 2003 è stato Responsabile Comunicazione e Immagine del Gruppo Webegg.
- Enrico Sasoon entra il 15 gennaio 2001 nel Consiglio di amministrazione di Webegg
- Maurizio Benzi, Marketing di Webegg e stranamente, organizzatore dei Meet-up di Grillo a Milano

Su cinque soci della Casaleggio, ben quattro lavoravano per la Webegg Spa con incarichi molto prestigiosi e importanti!
E poi cos’è successo?
Tra giugno e agosto 2004, la IT Telecom Spa sigla un accordo con Value Partner Spa per la cessione del pacchetto azionario detenuto in Webegg Spa, pari al 69,8% del suo capitale, al prezzo di 43 milioni di euro, il restante 30,2% è posseduta da Finsiel (79,5% Telecom Italia).
Value Partners è la più grande società di consulenza strategica di origine italiana!
Nel gennaio 2004 quindi dopo pochi mesi, come è stato detto, i cinque fondano a Milano la Casaleggio Associati.
Questo dato è molto interessante perché risulta che gli attuali editori di Beppe Grillo hanno lavorato fino a pochi anni fa, all’interno di una società della Telecom Italia, la stessa soggetto di attacchi (certamente giusti) da parte del comico genovese.

L’affare Telecom
Beppe Grillo sta portando avanti da anni una campagna per “prendersi” (lui, gli editori o qualcun altro?) la Telecom Italia!
Tale strategia è attuabile se tutti o una buona parte degli azionisti privati delegassero Grillo all’assemblea generale della società. Ecco perché dal blog ha chiesto ufficialmente una “shareaction” (“fatemi godere” dice nel suo appello): «inviatemi le vostre manifestazioni di interesse attraverso il form del modulo di adesione per consentirmi di valutare la fattibilità del progetto e tentarne la realizzazione».
«Fatemi godere. Rifatevi delle umiliazioni subite in questi anni come utenti e come azionisti. Il cda licenziato dai veri azionisti attraverso un comico. Una cosa mai vista al mondo. (…) Ragazze e ragazzi, dateci dentro. Aderite, aderite, aderite» [8]

Certamente è ”una cosa mai vista al mondo”, ma la domanda che sorge spontanea è: una volta attuato questo progetto, se mai si realizzerà, chi potrà garantire la sicurezza della ditta più importante in Italia? Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio o la Casaleggio Associati stessa? Ricordiamo che si tratta della società che ha il potere di ascoltare (esattamente quello che è successo allo stesso Grillo, che per ben 4 anni, è stato ascoltato e registrato…) tutte le telefonate, leggere tutti i fax e le e-mail sul suolo italiano…
Per qualche miscredente, potrebbe sembrare una manovra occulta per entrare in possesso proprio di questa importantissima azienda…ed è proprio quello che sta accadendo!
Staremo a vedere, anche se ad oggi sono decine di migliaia le persone che in buona fede, si sono affidate al nuovo “guru delle telecomunicazioni” (futuro amministratore delegato?).

Prometeus: il futuro dei media
Torniamo alla Casaleggio Associati perché nel loro sito ufficiale (www.casaleggio.it) è pubblicato nella home page un video molto indicativo e allo stesso tempo inquietante: “PROMETEUS: IL FUTURO DEI MEDIA” (www.casaleggioassociati.it/thefutureofmedia). Video da non perdere assolutamente!
Si tratta della visione futurista che i soci fondatori della Casaleggio hanno a livello di Media.

Il video inizia dicendo: «L’Uomo è Dio, è ovunque, è chiunque, conosce ogni cosa. Questo è il nuovo mondo di Prometeus. Tutto è iniziato con la Rivoluzione dei media con Internet alla fine del secolo scorso…»[9]
La visione continua con: « la Rete include e unifica tutto il contenuto: Google compra Microsoft, Amazon compra Yahoo! diventando così i leader mondiali dell’informazione assieme a BBC, CNN e CCTV… La pubblicità è scelta dai creatori di contenuti, dagli stessi autori e diventa informazione, confronto, esperienza. Nel 2020 Lawrence Lessing, l’autore di “Cultura Libera” diventa Ministro della Giustizia degli Stati Uniti e dichiara il copyright illegale. Dispositivi che replicano i cinque sensi sono ormai disponibili nei mondi virtuali. La realtà può essere replicata in Second Life. Chiunque ha un Agav (agente-avatar) che cerca informazioni, persone, luoghi nei mondi virtuali. Nel 2022 Google lancia Prometeus l’interfaccia standard degli Agav. Amazon crea Place, un’azienda che replica la realtà. Puoi andare su Marte, alla battaglia di Waterloo, al SuperBowl di persona. E’ reale! Nel 2027 Second Life si evolve il Spirit. Le persone diventano chi desiderano e condividono la memoria, le esperienze, le sensazioni. La vendita di memoria diventa una normale attività commerciale. Nel 2050 Prometeus compra Place e Spirit. La vita è virtuale è il mercato più grande del Pianeta. Prometeus finanzia tutte le missioni spaziali alla ricerca di nuovi mondi per i propri clienti, gli avatar terrestri»

Il video della Casaleggio Associati termina con una immagine massonica: il triangolo con l’occhio dentro, fiammeggiante! Logo della Prometeus, estratto dal video

della Casaleggio Associati

Non male come visione, vero?
Un futuro illuminato (non si sa bene da che luce…), dove la vita diventa virtuale, dove si commercializza la memoria, le esperienze e le sensazioni. Ognuno avrà un avatar, un personaggio inventato, e potrà fare ciò vuole, anche quello che non potrebbe fare nella realtà…
In pratica la nostra Vita verrà letteralmente svuotata di significato e “copiata” o “replicata” su internet.
Lo scopo è quello di non si fare più esperienza (cioè conoscenza e quindi coscienza) sul pianeta Terra, ma su un “pianeta” che non esiste, formato da bit e byte: internet!
Che tipo di coscienza sarà mai quella di un mondo virtuale?
Non è che ci stanno indottrinando e preparando invece a vendere la nostra anima?
Questo progetto chiamato Prometeus, è la visione di un pazzo da psichiatrizzare quanto prima, o invece si tratta di un piano ben preciso di controllo occulto? Per approfondire tale delicatissimo argomento, vi rimando alla nuovissima dispensa “Il segreto occulto degli Illuminati”.

Nel video della Casaleggio Associati si pubblicizza Second Life (Seconda Vita), “un mondo virtuale in 3D aperto a tutti i maggiorenni dove ogni evento della vita può essere riprodotto[10].
Second life è ciò che tecnicamente viene definito un M.M.O.R.P.G. ovvero un Massive Multiplayer Role Playing Game (Un Videogioco di Ruolo destinato alla Massa): immaginate un videogioco in cui possano partecipare contemporaneamente centinaia di migliaia di giocatori (se non milioni) collegati in rete, ognuno con il proprio personaggio (avatar), con un proprio conto corrente e varie proprietà mobili ed immobili. Esso è stato creato dalla Linden Lab, reso disponibile in rete nel 2003, oggi può contare quasi 8 milioni di utenti nel mondo (dato di luglio 2007[11]
Poco si sa su questa strana piattaforma, ma nei media si sono già iniziati a denunciare episodi alquanto sgradevoli accaduti all’interno di questo “mondo secondario”, anche se la vera natura estremamente deviante non viene adeguatamente sottolineata! E’ un mondo estremamente deleterio e pericoloso per la psiche umana.
Casualmente sia Beppe Grillo (con tanto di avatar) che Antonio di Pietro hanno il loro sito proprio in Second Life

Dio è ovunque, è chiunque e conosce ogni cosa”, proprio come l’occhio onniveggente della massoneria (il simbolo stampato sul dollaro statunitense), usato dai creativi della Casaleggio alla fine del video.
A proposito di luce, cerchiamo di capire come mai hanno usato un nome così particolare per tale progetto: Prometeus!
Certamente deriva da Prometeo, figlio di Giapete e Climene, che ha sottratto il fuoco (simbolo della luce) agli Dei per riportarlo agli uomini sulla terra (dottrina della gnosi).
Secondo l’occultista russa Helena Petrovna Blavatsky, sotto un altro aspetto, l’allegoria del fuoco (visto come luce iniziatica, ndA) può essere letta come un’altra versione della ribellione dell’orgoglioso Lucifero (dal latino LUCIFERUS, composto da “LUC-EM” = luce, e tema “FER-RE” = portare, cioè PORTATORE DI LUCE, ndA), precipitato nell’Abisso senza fondo. La maledizione di Zeus a Prometeo è lo stesso che la maledizione di Dio a Satana![12]
Quindi secondo la maga (indubbiamente nera) Blavatsky, il fuoco o luce portato sulla terra da Prometeo è l’allegoria del fuoco o luce porta sulla terra da Lucifero!

Ecco spiegato perché il logo della Prometeus (vedi immagine sopra) è rappresentato graficamente da una fiamma (luce) che parte dalla lettera O maiuscola, quindi dal Cerchio chiuso (molto usato anche dai circoli satanici per i loro rituali).
Sicuramente la motivazione che ha spinto la Casaleggio a scegliere un nome e logo simili sarà un’altra, magari meno esoterica, però la strana coincidenza (per chi ci crede ovviamente) è interessante!

Partnership con Enamics
Nel 2004 la Casaleggio annuncia la partnership con Enamics, una società statunitense fondata nel 1999, leader del Business Technology Management (BTM).
La Enamics ha come “clienti” potentissime corporation del calibro di: Pepsico, JP Morgan, Northrop Grumman, US Department of Tresury (Dipartimento del Tesoro USA), BNP Paribas, American Financial Group,[13] ecc.
Tra queste, quella che più c’interessa è la banca d’affari JP Morgan, perché rientra nell’impero dei Rockefeller, una delle famiglie che controllano il mondo!
Davanti al Centro Rockefeller di New York si staglia – casualmente – una statua gigante di Prometeo (vedi immagine qui a fianco), voluta proprio dal magnate in persona!
Anche i Rockefeller, come i Casaleggio (chiedo venia per la comparazione), pertanto “adorano” l’arte simbolica del Prometeo!
Fondatore della BTM Corporation è un certo Faisal Hoque, autore di numerosi best seller ed ex dirigente anziano della General Electric (anch’essa del gruppo Rockefeller) e di altre multinazionali!
I partner della BTM tecnology sono “IBM Tivoli” di New York e “Future Considerations” di Londra. Questa ultima ha come clienti privati: Coca Cola, Barclaycard, Addax Petroleum, KPMG LLP, ecc. Nel settore pubblico invece: Carbon Trust, UNIDO (United Nations Industrial Development Organisation), London Pension Fund Authority (LFPA)[14] ecc.

E’ molto indicativo venire a conoscenza che l’editore di Beppe Grillo (nonostante le giustissime campagne contro l’inquinamento ambientale, le energie alternative, i biocarburanti, l’idrogeno, ecc.) abbia tra i partner proprio quella banca (JP Morgan), che ha interessi economici enormi in ogni dove, e soprattutto nel comparto bancario, energetico e/o petrolifero!

Che fine ha fatto il Signoraggio monetario?
Al Beppone nazionale va il merito di essere stato il primo a denunciare la truffa del Signoraggio monetario (nel tour “Apocalisse Morbida” del 1998) e la natura privatistica della Banca d’Italia.
In quello spettacolo ha sparato a zero sui banchieri (Fazio, Duisemberg, ecc.), definiti i cavalieri dell’Apocalisse, che controllano le economie planetarie, sottolineando più volte come questi signori “stampano le banconote e le prestano”.
Avete capito bene: stampano denaro e lo prestano ai governi!
Per non parlare del debito pubblico. Dice infatti Grillo: “e il debito? A chi li dobbiamo due milioni e mezzo di miliardi di lire?

Nonostante questo, da un po’ di anni Grillo si rifiuta, o gli è stato consigliato di non parlarne, di Signoraggio e dei banchieri durante i suoi spettacoli, perché?
Una spiegazione la fornisce il dottor Antonio Miclavez in una recente intervista video: «ne ho parlato (si riferisce a Grillo, ndA) circa sei mesi fa e mi ha detto: “sì è molto bello, ma questo per la gente è troppo. Se è troppo poi la gente si spaventa e non lo capisce perché è troppo!”. Uguale Milena Gabanelli (Report su Rai3, ndA)»[15]
Tralasciamo la Gabanelli per ovvi motivi, ma perché Grillo che nel 1998 sparava a zero sul Signoraggio, sulla truffa del debito pubblico e sui banchieri, oggi non dice nulla e si limita ad attaccare i politici: semplici camerieri del potere economico? Cosa è successo nel frattempo? Ha ricevuto pressioni e/o ricatti? Oppure ha cambiato idea? Nessuno lo sa ad eccezione della sua coscienza!

A cosa servono il V-day, il Mastella-day, la petizione per la Forleo o De Magistris, o quella contro Gentiloni, se il vero e unico problema è la gestione massomafiosa della emissione monetaria che rende interi paesi schiavi del sistema economico, sotto la pressione di un debito inesistente?
Forse serve per dirottare le masse e deviarle verso lidi estremamente funzionali per il Sistema che ci controlla?
Qual è il senso di scatenarsi per un parlamento pulito (contro i politici pregiudicati), movimentare le masse per assurde liste civiche, quando i controllori della politica sono e rimangono i grandi banchieri internazionali? Quando coloro che emettono la moneta hanno il Potere di far fare le leggi ai burattini in Parlamento, a cosa serve prendersela con la manovalanza? Forse per evitare di tirare in ballo i veri manovratori occulti?

Come disse il giornalista Paolo Barnard in una lettera intitolata “Considerazioni sul V-day”: «I nostri personaggi (…) di fatto svuotano l’Io dei loro seguaci impedendogli di divenire singole entità autonome e potenti, rendendoli (rendendoci) un esercito di anime incapaci, dunque minando la Società Civile organizzata e la speranza che essa rappresenta»[16]
Di persone svuotate del proprio Io ce ne sono già abbastanza. E’ necessario partire da noi stessi, senza delegare il politico, il Grillo, il Travaglio, la Forleo o la Guzzanti di turno: solo così saremo padroni della nostra vita e potremo conquistare, o meglio, tirare fuori la nostra vera e unica individualità, cioè l’essenza spirituale.
Se non ritorniamo in possesso della nostra autentica natura, il Potere continuerà a fare sonni tranquilli. «Credete veramente - continua Paolo Barnard - che il Potere sia così sciocco e impreparato da poter essere, non dico sconfitto, ma anche solo disturbato da questo sgangherato esercito alla deriva?

Al Potere, le iniziative di Grillo (inconsapevolmente ci auguriamo tutti) – portate avanti grazie alla consulenza di aziende specializzate – fanno estremamente comodo, perché il vero e unico problema che ha il Potere è il risveglio della coscienza delle Individualità. Persone libere di pensare, sentire e agire, indipendentemente dagli insegnamenti e dalle dottrine di un qualsiasi messia o maestro di vita, sono veramente pericolose!
Concludo nella speranza che non siano vere le affermazioni di Dino Risi (che ha diretto Grillo nel film “Scemo di guerra”) al Corsera, perché secondo il regista, Grillo è più attore adesso che quando girava film. Non crede affatto a ciò che dice e scrive quotidianamente nel blog!
Speriamo che si sbagli…
Come pure mi auguro che Beppe Grillo dia un segnale di assoluta buona fede riprendendo a parlare, sia nel blog che durante gli spettacoli, di Signoraggio, Poteri forti bancari, Sovranità monetaria, OGM, ecc.

[1] Blog ufficiale di Beppe Grillo: www.beppegrillo.it/libri.php#web
[2]Casaleggio, il guru web di Beppe che ama Parsifal e Adriano Olivetti”, “Il Corriere della Sera” del 18 settembre 2007, www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/18/Casaleggio_guru_web_grillo.shtml
[3] Idem
[4] Idem
[5] Sito ufficiale Casaleggio Associati http://www.casaleggio.it/societa1.asp
[6] “Key4biz”, quotidiano d’informazione su Telecomunicazioni, Media e Internet”, 27 maggio 2003  www.key4biz.it/Who_is_who/2003/05/Casaleggio_Roberto.html
[7] Sito ufficiale Casaleggio Associati www.casaleggio.it/societa5.asp
[8] Dal blog ufficiale di Beppe Grillo: www.beppegrillo.it/shareaction/
[9] Dal sito ufficiale della Casaleggio Associati www.casaleggioassociati.it/thefutureofmedia
[10]Quando una vita non basta: Second Life”, Lorenza Veronese, www.disinformazione.it/second_life.htm
[11] Idem
[12]La Dottrina Segreta ”, glossario, di H.P. Blavatsky
[13] Tratto dal sito ufficiale della BTM www.btmcorporation.com/About/
[14] Tratto dal sito ufficiale www.futureconsiderations.com/our-clients_private-sector.html
[15] Video con l’intervista di Antonio Miclavez http://grappaevvinci.wordpress.com/2007/12/04/il-signoraggio-e-beppe-grillo/
[16]Considerazione sul V-Day”, Paolo Barnard http://www.disinformazione.it/lettera_paolo_barnard.htm

Aggiornamento sulle “scatole cinesi”, a cura di Michele Morini.

Il 16 novembre 2000 in “Brodcast & video” numero 130, alla voce “Business & mercati”, appare la seguente notizia:

Nuova Web: Professional Company per il Gruppo Telecom

«Netikos Spa è la nuova web professional company varata da I.T. Telecom, gruppo Telecom, per offrire soluzioni per le imprese legate alla rete. Il nuovo consiglio di amministrazione presieduto da Gilberto Ricci ha nominato nei giorni scorsi Edoardo Narduzzi alla carica di amministratore delegato. Gli altri componenti del Cda sono: Gianroberto Casaleggio, Michele Colaninno, Alfredo Speranza». [1]

Michele Colaninno, dal sito ufficiale della Piaggio[2], è ovviamente parente del più famoso Roberto Colaninno:

Milano, 28 agosto 2006 – L’Assemblea degli Azionisti di Piaggio & C. S.p.A, a seguito dell’ammissione alla quotazione delle proprie azioni presso Borsa Italiana, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione così composto: Roberto Colaninno, Matteo Colaninno, Michele Colaninno, Rocco Sabelli, [...], ecc.[3]

Roberto Colaninno nel 1996 viene nominato amministratore delegato di Olivetti.
In quegli anni trasforma l’azienda da una società di computer in una holding di telecomunicazioni creando Infostrada e Omnitel.
Nel 1999 lancia una offerta pubblica di acquisto (OPA) su Telecom Italia, fino ad oggi la più grande operazione di acquisizione mai operata in Italia. Come soci dell’operazione ha un gruppo di imprenditori bresciani guidati da Emilio Gnutti.
L’operazione riesce, però crea un grosso debito in Telecom che non riesce a risanare, facendo sprofondare la società di telecomunicazione.
Nel 2001 vende la Telecom a Pirelli (Marco Tronchetti Provera) e Benetton (famiglia Benetton).

Ricapitolando:
Gianroberto Casaleggio inizia la sua carriera nell’Olivetti S.p.A. di Colaninno, poi diventa amministratore delegato di Webegg, joint venture tra Olivetti e Finsiel, a fine giugno 2002 Olivetti S.p.A. cede la propria quota (50% del capitale) in Webegg S.p.A. a I.T. Telecom S.p.A.., che intanto ha dato vita a Netikos Spa dove fa parte del Cda con un parente stretto di Colaninno, poi nel 2004 chiude e passa con altri dirigenti Webegg a fondare nel 2004 la Casaleggio Associati , l’attuale editore di Beppe Grillo!
Come mai lo stesso Grillo si domanda chi ha affossato TELECOM, quando il suo editore attuale è stato nello stesso Cda con i Colaninno?
Attualmente la cordata Colaninno, Berlusconi e SanPaoloIMI (vedi Prodi) si stanno prendendo la Telecom (tratto da Finanza World[4])
Ecco cosa pubblica l’agenzia stampa italiana Adnkronos:

La trattativa è “in una fase avanzata, mancano solo alcuni dettagli”. Secondo quanto riferiscono all’Adnkronos fonti vicine al dossier, si starebbe per chiudere l’accordo che porterebbe Mediobanca, Intesa, Generali, Benetton e Telefonica a controllare Telecom, attraverso una quota complessiva pari a circa il 25% del capitale. Alla quota del 18% detenuta da Olimpia si sommeranno infatti anche le quote rispettivamente detenute da Mediobanca, 1,54%, e Generali, 4,1%.

Telefonica rileverebbe una quota pari al 40% di Olimpia e ne diventerebbe il primo azionista, con Mediobanca e Generali che entrerebbero apportando anche le quote dirette possedute in Telecom. A Intesa Sanpaolo spetterebbe una partecipazione più piccola. All’interno di quella che sarebbe una sorta di Newco rimarrebbe anche Benetton con una quota quasi dimezzata rispetto all’attuale 20%. Il disimpegno di Pirelli, che controlla l’80% di Olimpia, avverrebbe ad un prezzo pari a 2,80 euro, frutto della media di quanto metteranno sul piatto da una parte Telefonica e dall’altra i soci bancari. Un successivo aumento di capitale garantirebbe l’ingresso dei soci italiani.

[1] http://bv.diesis.it/n130/page1.htm
[2] http://www.piaggiogroup.com/investor_relations/comunicati_stampa/2006/nuovo_cda_piaggio.htm
[3] idem
[4] http://www.finanzaworld.it/blog/telecom-telefonica-e-gli-italiani

31 Commenti a “Beppe Grillo parla(va) del Signoraggio”

  • luca martinelli:

    non me la sento di criticare Grillo per aver cambiato idea o perche’ ha deciso di dedicarsi ad altri argomenti. Ognuno è libero di fare quello che vuole, assumendosene la responsabilita’. Forse perche’ sono diventato indipendente e di non facile condizionamento ritengo di essere responsabile delle mie scelte. Da anni ho scelto la sobrieta’ e il non consumismo. Credo che questo sia il punto centrale. Grazie ad una informazione degna di questo nome ognuno di noi avrebbe gli strumenti per fare la scelta migliore. Ho gia’ avuto modo di dire che questo sistema, che tutti i giorni critichiamo, esiste solo grazie alla nostra complicita’, consapevole o piu’ spesso inconsapevole. Senza il nostro apporto, nella vita di tutti i giorni, imploderebbe in 48 ore. saluti a tutti.

  • Giorgio Andretta:

    Jacopo,
    il signoraggio l’ho rilevato solamente nei sottotitoli, il Beppun si è esibito, almeno in questo spezzone, in argomenti comici diversi tipo la leva finanziaria, gli stessi, inseriti in contesti altri, potrebbero assumere valenza drammatica.
    Al neo-Savonarola si deve concedere la buona fede, io stesso mi trattengo sugli argomenti che più m’intrigano, non vorrà additarmi di partigianeria o di manicheismo?
    Per capi sommari concordo con il commento che mi precede.
    A rileggerla.

  • Fabrizio:

    Ritengo davvero spiacevole che ve la prendiate con grillo che da oramai diversi anni sta cercando di farci svegliare dal letargo in cui siamo caduti come popolo italiano, non solo ma è uno dei pochi che urla dicendoci che da noi la democrazia non c’è più, è odiato dai politici e dal sistema, il suo movimento 5 stelle è nella direzione di trasparenza e novità assolute che da decenni aspettavamo, contro l’ogm, contro la corruzione e potrei fare un lungo elenco.. ma è proprio strano che ve la prendiate con lui e tutto ciò che rappresenta, mi spiace davvero, capisco l’indipendenza, ma a questo punto da che parte state, visto che mettete all’indice un personaggio che sta facendo molto in concreto, oltre mettere la sua faccia..

    • Jacopo Castellini:

      Caro Fabrizio,
      sei liberissimo di non essere d’accordo, qui si offrono spunti di riflessione non banali e non conformi, non si sta dalla parte di nessuno e considero quantomeno disdicevole vedere il mondo “dalla parte di” o “contro” qualcosa/qualcuno, perchè impedisce l’osservazione e lo sviluppo di un pensiero autenticamente critico. Inoltre non condivido l’utilizzo della seconda persona plurale in luogo del singolare, xkè deresponsabilizzante. Però non ritengo assolutamente corretto affermare che Grillo è “contro il sistema”, dal momento che da esso è foraggiato, come potrai approfondire leggendo gli altri due articoli dei giorni precedenti riguardanti la Casaleggio e leggendo qui: http://www.disinformazione.it/beppe_grillo.htm Se conosci il signoraggio, puoi ben capire a cosa alludo. Per quanto riguarda i temi minori (le panchine del parco-giochi, i tombini sporgenti, il cugino della moglie del macellaio che parcheggia in doppia fila, i condannati fuori dal parlamento) Grillo è sicuramente utile, come ben sa il suo amico George Soros!
      Buona serata!

  • Giorgio Andretta:

    Fabrizio,
    se lei commenta in quest’albergo si deve “sentire” in famiglia.
    Di conseguenza non può e non deve generalizzare, scade nel qualunquismo.
    Se avesse posto attenzione ai commenti che la precedono non si sarebbe dilungato oltre.
    La prego, per il futuro, di prodursi in nome e cognome del soggetto della sua attenzione, la rete è oltre che satura di blog superficiali e cacciarosi, qui possiamo pacatamente farne a meno.
    Tanto le dovevo.

  • Riccardo:

    Il potere e’ subdolo, te lo ritrovi ovunque. Dietro la scusa “sono una persona libera e decido io cosa trattare” si nascondono in molti. Io fino a un paio di anni fa ho fatto parte dei così detti meetup, ne sono uscito dopo aver conosciuto una persona che mi ha fatto notare come Grillo e i suoi collaboratori abbiano caricato un colpo in canna per poi scaricarlo su problemi secondari (Che non danno fastidio alle élite). Se ci fate caso ora si trattano solo problemi secondari, che per carità migliorerebbero un po’ la situazione, mai temi fondamentali come “cos’e’ la moneta”, “cos’è la medicina e la salute”, politica estera non vengono tocccati. A voglia a parlare di lavoro e precariato se poi non si esce dal WTO.

    Saluti

  • Giorgio Andretta:

    Riccardo,
    l’unica cosa che mi sento d’imputare a Grillo è: l’ingenuità.
    E’ massimamente “comico”, pensare di amministrare uno stato senza aver frequentato una scuola idonea, sul tipo di quella francese, soprattutto un’organizzazione che richiede permessi e patenti anche per raccogliere funghi od erbe, guidata e vissuta da un’amministrazione elefantiaca come la nostra, che si replica matriosticamente a vari livelli.
    Ma la storia ci ha riservato sorprese, vedi Davide e Golia.
    Buona giornata.

  • Riccardo:

    Io credo che sarò giunto il momento di smettere di essere ingenui e cominciare a pensare che certe persone agiscono come agisco consapevolmente. A certi livelli l’ingenuità non ci arriva.
    Gli occhi vanno aperti… Non viviamo nel mondo delle fate…

    Lo volete capire che tutti i vari movimenti dai pacificsti agli ambientalisti (Se non sbaglio è uscito tempo fa che Greenpace è finanziata anche dalla Exxon) a quelli studenteschi del’68 sono stati tutti creati ad arte? Sull’ultimo ne ho la testimonianza di un ex-studente che ha occupato la statale di Milano. Indovinate da chi era capeggiata la protesta? Da un individuo della Cattolica che dopo 30 si è venuto a sapere essere legato alle forze dell’ordine… (Strano non è la teoria detta da Cossiga qualche mese fa?)

    Per capire queste cose vi invito a leggere i protocolli dei savi di sion, che falsi o no, descrivono esattamente queste modalità di azione.

    Poi uno è libero di fare quello che gli pare ma a me se uno mi da due pugni mi rivolto e cerco di ridarglieli…

  • Fabrizio:

    Ho scoperto da poco stampa libera che ho trovato da subito una bella ed arricchente novità nel triste panorama odierno, in tal senso vorrei ringraziare lo stile di Jacopo Castellini (ho prodotto nome e cognome) che accetta che possiamo anche essere non d’accordo e senza giudicare nessuno, con quanto prodotto o scritto e questo rende veramente libera stampa libera, oltre al fatto di argomentare le proprie ragioni con garbo fornendo ulteriori approfondimenti.
    Di altro tono invece quanto scrive Giorgio Andretta (ho prodotto nome e cognome) che a quanto pare non gradisce che qualcuno non sia dello stesso pensiero, oltre al fatto di permettersi di giudicare il prossimo, lasciamo poi stare “la famiglia” io ho la mia e basta, in qualche occasione quando avevo fatto dei colloqui di lavoro dove il responsabile o il titolare con vanto mi diceva che l’azienda è come una famiglia e in tal senso ci si doveva adeguare, ho poi scoperto trattarsi di veri e propri padri padroni; per quanto riguarda il qualunquismo è un temine che lascio in bocca ai politici (ne parlano spesso contro grillo), e prima di dare del superficiale e del cacciaroso a qualcuno dovrebbe quantomeno esserne certo, dovuto per dovuto. Ovviamente con simpatia, fabrizio

  • Mondart:

    Ecco in sintesi quel che, secondo me, è successo a Grillo:

    1) Parte bene, in tempi non sospetti ( ossia ante 2001 ) ed attacca con sincerità i temi di fondo, quali il sistema moneta-debito, come illustrato dal filmato ( che avrei preferito senza commenti scritti ). In questa fase è “duro e puro”: il suo atteggiamento lo conferma.

    2) Uno (o più ?) “strano” incidente stradale di cui rimane vittima la sua famiglia ( non se ne parla quasi mai, ma non è cosa da poco …! ), associato alla pressione di qualche think-tank di ben noto orientamento, lo convincono a proseguire in modo “soft” … ormai è “inglobato” nel sistema, si è rammollito, e sotto una parvenza di ribellione fa effettivamente il gioco del potere: deviare l’ attenzione e l’ energia soprattutto dei più giovani e potenzialmente contestatari verso una inutile “bolla mediatica” … il movimento dei Meetup, appunto.

    3) Il gioco si scopre, e per salvare almeno le apparenze a Grillo non resta altro da fare che diventare uno dei tanti “contestatori del nulla” … non a caso era sospetto il fatto che agli ultimi spettacoli fosse costante la presenza di Travaglio; e che abbia fatto dietro-front su troppe tematiche e atteggiamenti … insomma da dura roccia a merda molle e nauseabonda ….

  • andrea'65:

    Anche Benetazzo non esterna piu’ sul Signoraggio,forse dopo una cena con Colaninno jr.,se poi ci si informa su chi e’ Sassoon e da quale famiglia proviene,si comprende l’ideologia della Casaleggio.

  • …sono perfettamente in linea con l’affermazione di LUCA MARTINELLI che sostiene che senza il nostro apporto il sistema imploderebbe in poco tempo….adoperamioci TUTTI perchè questo accada…

  • Katerina:

    Condivido
    ciò che dice
    sia Luca Martinelli
    ( il Sistema non esisterebbe senza il nostro quotidiano apporto )
    che Mondart
    ( Grillo effettivamente ha fatto un dietro-front; certo non gli conveniva – visto lo stato di coscienza dei bipedi – esporsi … ).

    Non vale più la pena di occuparsi del buon Grillo, è tempo perso !

  • il link al video originale di Nimrasee (del SIGNORAGGIONETWORK.COM) e’ il seguente: http://www.youtube.com/watch?v=CJJ9rzReXso spezzone strapolato dal video apparso su questa pagina i primi giorni del 2006: http://www.signoraggio.org/grillosignoraggio98.wmv

    notate che il video di Nimrasee ha quasi un milione di visualizzazioni…

    Saluti

    • Jacopo Castellini:

      Giovanni Sandi,
      ho sostituito la fonte del video con quella da Lei indicata.
      La ringrazio per la precisa segnalazione.

  • Mondart:

    RETTIFICA:

    Nell’ incidente d’ auto che vide coinvolto Grillo fu una famiglia di amici a perdere la vita … debole quindi la dinamica dei fatti per ipotizzare una qualche forma di intimidazione …

    Ciò non cambia il senso generale del commento da me postato.

  • lino:

    @ Fabrizio
    Se ha un pò di pazienza e sono sicuro che ce l’avrà, scoprirà che il giochetto che ci stanno preparando si concretizzerà in una ammucchiata di governo fra fini casini, veltroni, di pietro, grillo, montezemolo, radicali che hanno in comune la loro “simpatia” per l’anglo mondo.
    Comunque penso che dovremo spostare l’attenzione da Grillo ai miliardi cosidetti bruciati in questi giorni dalle borse che non sono affatto bruciati ma rubati come sempre. Ecco come le polemiche interne ancora una volta distolgono l’attenzione dalle truffe planetarie. Continui a leggerci e grazie per le sue osservazioni.

  • Fabrizio:

    Grazie Lino per il suo gentile commento, non solo continuerò a leggervi con vivo e partecipe interesse, ma sarà un piacere confrontarci su qualche tema, e chissà che un giorno anch’io potrò portare la mia piccola goccia di contributo alla verità.. con sincera cordialità, fabrizio.

  • Gustavo Masoni:

    Sul Signoraggio, Grillo dice ‘ufficialmente’ che le persone non ‘riescono a comprendere’ (vedi interviste u tube) e quindi è meglio soprassedere.
    Sarebbe interessante anche (ma in EU e in GB non vogliono sicuramente) un suo pronunciamento in merito agli spruzzi chimici che allietano da anni le nostre giornate.
    Forse il successo del personaggio Grillo (oltre alle molte cose condivisibili che afferma) è proprio il fatto di essere un comico. Questo gli permette di entrare e uscire dal ruolo specifico del personaggio, di porsi sempre tra il serio e il faceto. Di essere compreso (o meglio non compreso appieno) come ‘ineffabile’. Ad esempio: quando grillo grida – ‘Italiani!’ – E’ serio o faceto? Quando pronuncia il discorso ‘dalla bara’ durante uno spettacolo è serio o faceto? Ci è o ci fa? Insomma, prende per il culo o testimonia/manda messaggi ai fratelli?
    Grillo appare come un qualcosa di ‘non completo’ – comprensibile (come teorizzava Brian Eno per la musica) appieno e quindi seducente.

    Gustavo Masoni (spero anche in futuro)

  • Signoraggio: indebitamento dello Stato dovuto alla “truffa” del sistema bancario di emisssione.

  • Giorgio Andretta:

    Gustavo Masoni,
    complimenti! Esilarante.
    Sono per la prima che ha detto.
    Simpaticamente.

  • Katerina:

    Beppe “coltiva” l’ignoranza dei suoi giovani seguaci
    e questo è l’aspetto peggiore di tutto quel che fa.

    Guardate quanto profonda ignoranza dimostra un capo gruppo friulano ( o forse solo udinese )
    esprimendosi sulla questione del denaro ( e dello scec in particolare ).

    Buon Grillo dovrebbe reagire immediatamente , ma non lo fa e non lo farà; censura perfino la parola “signoraggio”.

    Buon Beppe già da tempo, di fatto, gioca contro di noi …

    Ecco la sparata di un grillino :

    fonte: http://www.meetup.com/Gruppo-Beppe-Grillo-Udine/boards/thread/8624213/

    Giorgio Cella
    Organizer del gruppo
    Udine, UD

    Ciao,
    io ho visto con attenzione la tematica Scec e devo riconoscere che l’ho trovato un meccanismo che alla fine produce solo nuova moneta ma non risolve le difficoltà di quella ( purtroppo ) classica.

    dopo il primo passaggio ( buono sconto ) diventa niente di meno che moneta a tutti gli effetti, quindi non risolve il probblema.

    ma questa è solo una mia opinione

    ciao

  • Giorgio Andretta:

    Katerina,
    scrupolosamente ho letto ogni parola del link da lei indicato, sinceramente non ci ho trovato nulla di strano o incongruente, gentilmente potrebbe rilevarmi i punti che non la convincono?
    Dal canto mio posso solo indirizzarla all’agenzia delle entrare e rivolgere a loro il quesito su cosa pensino delle monete locali, metta poi in rete la risposta che le forniranno, offrirà un ottimo servizio a tutti gl’interessati alla tematica, compreso il Beppun.
    E’ solamente una mia impressione, ma lei è troppo tranciante con il neo Savonarola ligure, credo che si debbano dosare i pregiudizi, perchè, se il nostro prossimo attua lo stesso criterio, ci chiudiamo tutti in casa.
    Non vorrei, a proposito delle monete locali, che un qualsiasi SPM di una qualsiasi sperduta pretura campagnola, un bel dì ci volesse ficcare il naso, per qlc ci sarebbe da piangere per altri da ridere.
    A piacevolmente rileggerla.

  • Fabrizio:

    Gentile Katerina sono d’accordo con Giorgio non possiamo dare dell’ignorante a chi dice alla fine più o meno ciò che è corretto, lo scec è davvero una moneta (alternativa)e quindi rientra nella logica della moneta, invece ciò che mi dispiace davvero è il giudizio o pregiudizio dato a priori, non credo sia nostro compito giudicare ilo prossimo altrimenti come dice anche Giorgio non ne veniamo più fuori. Per concludere ti accenno alla vera ed unica alternativa alla moneta (qualsiasi): il buono di solidarietà, nella mia zona si chiama “sereno” e si muove nell’ottica prettamente della solidarietà e fa da contraltare propio allo scec che per dirla tutta lo ha ispirato, con la differenza sostanziale che non è una moneta, ti cito anche la fonte cosi puoi con calma verificare ed aproffondire (ne vale la pena) il tutto: http://www.movimentosereno.it li trovi tutto anche la differenza punto per punto tra la moneta ed il buono di solidarietà, alla prossima, fabrizio

  • Katerina:

    Beh, Giorgio Andreatta, se non trovi nulla di strano nella sparata di un grilliono udinese, allora …
    siamo proprio malissimo …
    Un Giorgio che dice
    che lo scec alla fine produce “ solo “ nuova moneta
    e l’altro Giorgio che non trova, in questa affermazione, nulla di strano…
    Orrore !
    Se lo scec producesse una nuova moneta, sarebbe ( guardate caso ! ) “solo” quello che ci manca !
    Non crederete mica che ci manchi veramente qualcosa, in questo mondo ?
    Ovvero: certamente ci manca … la consapevolezza,
    ma non ci mancano ( ANZI ! ) gli oggetti, i servizi, i talenti, la mano d’opera.
    Quindi se lo scec producesse la moneta nuova, saremmo ( per lo meno dal punto di vista tecnico ), fuori problema crisi !
    Non sapete che questa è una crisi “finta”, essendo di fatto dovuta solamente alla mancanza di denaro ( ovvero di una misura del valore ) ?
    Non lo sapete davvero ???
    “Giorgio I “ ritiene che
    lo scec, dopo il primo passaggio ( buono sconto )
    diventi niente di meno che moneta a tutti gli effetti, quindi non risolve il problema.
    Curioso è sapere cosa risolve il problema della mancanza di liquidità, ma Giorgio udinese ( capo gruppo grillini !!! ) non lo sa …
    Non ha contemplato abbastanza, si vede, non solo la tematica scec ( contrariamente a ciò che dice ) ma tutta la tematica che sta intorno al problema dell’origine della crisi e della natura stessa del denaro.
    Visto ciò, è infatti ADATTISSIMO a guidare i grillini che non devono sapere ( sottolineo qua il fatto che Beppe Grillo CENSURA questa tematica tout court ! ).
    Da ciò che dice “Giorgio I” come pure “GiorgioII” si evince che tutti e due ignorano la natura debitrice del denaro di cui si servono, non capendo che il buono sconto scec , se sostituisse solo al 20 % l’uso e il bisogno dell’ero, avrebbe creato pari potere d’acquisto alla popolazione che decidesse di adoperarlo
    (SENZA produrre – contemporaneamente – il debito come fa l’euro).
    Lo scec non risolve le difficoltà della moneta “classica” come riiengono i due Giorigo ?
    Oddio, certamente non risolve al 100 per cento queste difficoltà ( in quanto lo scec può circolare solo come buono-sconto e quindi NON è una moneta ), ma se risolvesse “solo” il 20- 30 % della mancanza del denaro, Vi pare poco ?
    E Voi, e il vostro “furbo” guru, avete mai risolto un solo per cento di questa mancanza , di questi bisogni ?
    Cosa mai avete fatto, cosa avete “prodotto” ?
    Certamente avete riempito del denaro-debito ( spalmato su tutti noi ! ) il “taccuino” del buon guru Beppe
    e questo è tutto….

  • Katerina:

    Gentile Fabrizio,
    sono d’accordissimo che la vera ed unica alternativa alla moneta (qualsiasi), è – sottolinerei : al giorno d’OGGI – il buono di solidarietà !
    Infatti lo scec è proprio un buono così !!!
    Lo so che i veneti si sono creati un buono tutto loro che si chiama “sereno”.
    So pure che lo scec “ ha ispirato” il “sereno”, ma
    NON ESISTE, fra i due buoni
    la differenza sostanziale, come suggerisci tu ,
    e cioè che il “sereno” non è una moneta, mentre lo scec … lo sarebbe !
    Lo scec è nato come un buono sconto e non una moneta e così è rimasto !
    Proprio recentemente l’Arcipelago Scec ha ottenuto un’opinione
    (del 14.07.10 ) dell’ “Agenzia Entrate”
    che conferma tutto ciò che i suoi creatori hanno sempre fatto e detto.
    Grillo ci potrebbe aiutare nella diffusione di questi buoni-sconto, ma lui ha abbracciato ormai “altri dei” ….
    Non lo si vede abbastanza ?

  • Giorgio Andretta:

    Katerina,
    non sentivo la mancanza della confusione che lei ha introdotto, ne facevo volentieri a meno.
    Non può appellare le persone con Giorgio I e Giorgio II e poi interscambiarli, perchè non lo sono.
    Non può prodursi in fumosi concetti teorici, avanzi un esempio pratico, per i semplici come me verrebbe più facile seguirla.
    La semantica è una convenzione, come la moneta, se ne altera i concetti rischia di parlarsi addosso.
    Vede fino a non molto tempo fa c’erano delle persone che si definivano comuniste, in seguito, e unilateralmente, hanno deciso di appellarsi in altro modo e poi in un altro ancora, per me erano e rimarranno comuniste.
    Perché dovrei aumentare il valore delle merci che produco di un quid pari allo sconto corrispondente al “buono sconto”?
    Qual è la ragione recondita?
    La moneta non è a debito come sostenuto da lei, ma corrispondente ad un servizio, una merce, un prodotto od una prestazione; lo sarebbe, a debito, se lei si recasse da qualcuno che gliela vende, come le banche, ed è proprio qui che nasce l’inghippo, la magia!
    Il denaro NON è una merce e non potrà mai esserlo.
    Se producessi mobili ed avessi la fila di clienti davanti alla mia bottega, non sarebbe sufficiente scriverli in un pezzo di carta o digitarli in una tastiera, no! La gente li vorrebbe toccare, come giustamente San Tommaso ha preteso con la piaga nel costato di Cristo.
    Tale magia, messa in atto dagli istituti di credito, viene definita leva finanziaria che nulla ha da condividere con le monete locali o buoni sconto che dir si voglia.
    Per come la vedo io Beppe Grillo, in tutto ciò, non ha alcuna responsabilità, ad altri è da ascrivere.
    Pensi che volentieri tornerei al baratto, altro che al buono sconto, non condividendo le esose se non esorbitanti parcelle che devo pagare ad ogni libero professionista.
    In forza dell’età anagrafica le potrei offrire una serie interminabile d’esempi concreti, non fumosi ragionamenti, del perchè si dovrebbe affossare il modo attuale di condurre i rapporti economici tra individui.
    E’ inaccettabile che il pomodoro da me amorevolmente prodotto patisca la concorrenza di quello cinese, ma che, invece, debba pagare la prestazione dell’avvocato, del notaio o del dentista secondo le tabelle professionali italiane. Hai voglia di buoni sconto!!!!
    Se il Savonarola genovese combatterà contro tali sconcezze economiche, nonostante i suoi burattinai, poco importa, avrà sempre il mio plauso, non certo il mio voto, perchè sono un alfiere dell’antropocrazia, progetto intento a sovvertire l’attuale ordine.
    Con amarezza ho dovuto ricavare che lei non ha seguito l’evolversi della vita del sito che ci ospita, che in più di un’occasione si è speso in tale direzione.
    Tanto le dovevo.

  • Katerina:

    Dai, Giorgio, come puoi dire che la moneta non è a debito ?

    E’ come se dicessi che la Terra non è rotonda … in quanto tu la vedi piatta ….

    Non è che sono io a sostenere che la moneta è a debito, questo è un fatto puro e tecnico a cui si può arrivare in “un baleno”, se si vuole sapere e tanto più discuterne …

    Non credo che abbia senso occuparsi della natura della moneta su queste pagine;
    l’argomento è trattato ampiamente altrove e si può studiarselo comodamente prima di esprimere un’”opinione”.

    Ti consiglio vivamente un testo tecnicissimo e limpidissimo: ” Euroschiavi” scritto da Della Luna
    sono uscite ben tre edizioni di questo testo ).

    Dici che volentieri torneresti al baratto,
    ma
    se volessi approfondire la questione ti accorgeresti che lo scec è una specie di baratto !
    Pensaci: se lo scec è un buono sconto che CAMMINA e che non costa ( salvo pochi spiccioli per la stampa – ma esiste anche già la versione elettronica dello scec )
    allora lo scec, facendo da misura del valore, svolge ( per la parte che compare sul mercato ) la funzione del baratto allargato e comodissimo.
    Se sei, come dici, un alfiere dell’antropocrazia, tanto più dovresti sapere che la differenza principale fra l’emissione di denaro elettronico proposta da Nicolò Bellia e l’emissione del denaro che attualmente ci obbligano a utilizzare, sta nel fatto che uno è il denaro SENZA debito e l’altro è denaro-DEBITO.

    Nicolò certamente capisce e appoggia lo spirito dello scec che è una fase intermedia fra il sistema attuale che dovrà scomparire ( in quanto distrugge TUTTO ) e il sistema alternativo.

    Ti dedico un pensiero di N.Bellia che non puoi non capire se citi la sua antropocrazia :

    “La vittoria sugli attuali padroni del mondo avverrà solo attraverso prese di coscienza.
    Quando i cittadini sentiranno l’orrore per l’esistenza di emissione di denaro dal nulla, solo a beneficio di pochi,
    questo orrore annienterà il potere dei banchieri
    e dei politici idioti che ad essi si rivolgono legittimandoli.
    La salvezza verrà dall’emissione diretta di moneta elettronica per il reddito di cittadinanza e per le spese pubbliche.
    Chi ha capito ha già vinto e si è liberato dalla corresponsabilità nel sopruso monetario ”

    Ancora a proposito di Grillo Beppe: lui ha capito, eccome, ma NON GLI CONVIENE farlo capire ai “grillini”. Evidentemente non li ha in una grossa considerazione …

  • Giorgio Andretta:

    Katerina,
    mi spiace deluderla ma Nicolò ed il sottoscritto siamo stati soci della casa editrice Edizioni Tremila Srl in Milano, fondata proprio per stampare il testo “Verso l’antropocrazia”, pensi lei se ne conosco il pensiero!
    Tutti e due condividiamo profonda ammirazione per R.Steiner che ha anticipato l’antropocrazia con la sua “Triarticolazione sociale” edito dalla Società Antroposofica via Vasto, 2 Milano.
    Non le sarà sfuggito che io stesso ho postato brani delle conferenze tenute dallo Steiner.
    Premesso ciò la invito a non estrapolare parti del mio pensiero ma considerarlo in modo olistico e pragmatico.
    Le garantisco che per quello che hanno girato il pianeta, la quasi totalità dei suoi abitanti potrebbe considerarlo piano, è sufficiente farglielo credere, come li si fa credere qualsiasi altra baggianata, compresa quella che il denaro sia un debito.
    La ringrazio per l’indicazione dell’approccio alla lettura degli elaborati di Della Luna, ma quest’ultimo non mi ha convinto, come non mi ha convinto il Beppe nazionale, che ha pensato bene di cassarmi dal suo sito e dai meetup.
    Vede Katerina un conto sono le parole un altro i fatti, ed è qui che casca l’asino, non per niente, sia lo Steiner che il Bellia e poco degnamente lo scrivente abbiamo proposto l’alternativa.
    Sono in rete da quando ha iniziato i primi vagiti con il programma M-Dos, l’unica proposta avanzata è solo e sempre l’antropocrazia, tutto il resto, parafrasando F.Califano, “è noia” che si sostanzia sempre e solo in critiche a tutto e a tutti senza alcuna cognizione di causa.
    A presto rileggerla.

  • Katerina:

    Sai cosa ti dico ?
    Ti dico che non hai affatto letto né l’Antropocrazia né nessuno dei testi di Marco Della Luna.
    Se avessi letto, con attenzione dovuta, almeno uno dei due autori, non avresti potuto NON capire la natura del denaro …
    A meno che … ( non fammelo dire ! )
    Sforzati, non si può non sapere questa elementare realtà !
    Bye ! K.

  • la memoria storica:

    Siamo tutti sotto Usura
    Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
    La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.

    NO al Signoraggio Bancario
    NO alla Povertà pianificata
    NO alla Dittatura delle Banche

    LEGGI L’APPELLO e firmalo come ho fatto già anch’io sul sito :

    http://www.movimentozero.org/

    Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l’obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l’Economia, su “Il Tempo” del 22/10/2000)

    “L’attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l’Economia nel 1988

    Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall’usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l’ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)

    Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d’inghilterra)

    Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)

    Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti… Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l’emissione del denaro, dapprima attraverso l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno… [alle banche] …priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato (Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d’America)

    “Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un’aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo…
    Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.”
    Ecco altre citazioni di importanti personaggi tutti ben al corrente della cosa:
    Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione (Henry Ford, imprenditore)[Thomas Jefferson (1776) 3°(terzo) Presidente degli Stati Uniti d' America.

    “L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
    È assurdo dire che il nostro paese può emettere $30,000,000 in titoli ma non $30,000,000 in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l'usuraio, l'altra invece aiuta la collettività (Thomas Edison – New York Times, 1921)
    “Potrete ingannare tutti per un pò. Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre.” Abramo Lincoln
    "Il debito nazionale e' una frode perpetrata verso gli Usa dagli interessi dei banchieri internazionali. La migliore soluzione per il debito nazionale e per la sicurezza sociale e' che gli Usa smettano di permettere ad una societa' privata di stampare la moneta e di caricarci sopra gli interessi.
    La Federal Reserve dovrebbe essere abolita come un punto di partenza per liberare gli Usa da una falsa dipendenza".[Andrew Jackson, 7mo Presidente USA]

    “Chiunque controlli l’ammontare del denaro circolante in un paese e’ il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l’intero sistema e’ facilmente controllato, in un modo o nell’altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione”.
    [James Garfield, 20mo Presidente Usa]

    “Voi (i banchieri internazionali) siete un covo di vipere e ladri. Io voglio sconfiggervi, e con l’aiuto di Dio, vi sconfiggero’.
    Se gli Americani solo capissero la totale ingiustizia del nostro sistema monetario e bancario, ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina”.
    [Andrew Jackson, 7mo Presidente USA]

    E per i credenti persino un papa si è espresso in merito:

    “Nel nostro tempo è ormai evidente che la ricchezza e un immenso potere sono stati concentrati nelle mani di pochi uomini. Questo potere diventa particolarmente irresistibile se esercitato da coloro i quali, poichè controllano e comandano la moneta, sono anche in grado di gestire il credito e di decidere a chi deve essere assegnato. In questo modo forniscono il sangue vitale all’intero corpo dell’economia. Loro hanno potere sull’intimo del sistema produttivo, così che nessuno può azzardare un respiro contro la loro volontà.” Papa Pio XI, Quadragesimus Annus 106-9, 1931
    Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipare loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694). La Banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a battere moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconote. Non ci volle molto tempo perché questa moneta di credito fabbricata dalla Banca d’Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la Banca faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la Banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato. (da “Il Capitale”, 1885 (Libro I, capitolo 24, paragrafo 6, Editori Riuniti, Roma 1974, pp. 817-818) Karl Marx, (filosofo, economista e rivoluzionario comunista)

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    (AGI) - Roma, 22 mag. - A prescindere dall'esito delle votazioni in Parlamento, "ci sara' comunque un referendum confermativo, perche' la materia interessa tutto il Paese". Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, al termine del vertice a Palazzo Chigi, parlando delle riforme costituzionali. […]
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