http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/pomodoro-pachino-israele-533624/
Chiunque sarebbe pronto a scommettere sull’italianità del pomodoro Pachino, ortaggio Igp originario della Sicilia. Ma perderebbe. Il pomodoro in questione, da qualche decennio particolarmente in voga sulle tavole italiane, è in realtà israeliano. Lo ha detto, suscitando qualche perplessità, il ministro per le politiche agricole Galan.
Pachino è sì zona di tradizionale coltivazione di pomodori, ma fino agli anni Ottanta da qui uscivano soprattutto i classici “da insalata”. Poi, nel 1989, l’azienda sementiera biotech israeliana, Hazera Genetics, introduce in Sicilia due nuove varietà di pomodori: il ciliegino Naomi e la varietà Rita a grappolo.
Un successo enorme, grazie anche a due geni (rin e nor) introdotti dall’azienda israeliana e che permettono ai pomodori in questione di conservarsi anche dopo 2 o 3 settimane dopo la raccolta. Il pomodoro “ciliegino” ha poi trovato in Sicilia il suo terreno ideale, grazie al clima mite. Per questo oggi il pomodoro Pachino ha il marchio Igp ed è uno dei prodotti più noti dell’agroalimentare italiano. Da oggi si sa anche che ha radici piuttosto “cosmopolite”.





























Aggiungo che il pomodoro in questione modificato geneticamente é riuscito a maturare e a rimaneresano nella mia serra INALTERATO da novembre ad aprile.
Ergo mi chiedo: se i batteri, le muffe e gli insetti non riescono o non vogliono aggredirlo, non é che per caso sia tossico o indigeribile, indegradabile?
Ma l’alternativa dei pomodori di plastica che vengono venduti in ogni dove non consola, semmai aggiunge altro danno alla beffa.
La soluzione stà solo nel recupero delle varietà antiche che hanno un sapore strabiliante se comparate ai pomodori insulsi che da polli ci mangiamo ogni giorno; ovviamente coltivati con metodo biologico.
I produttori di sementi autoctone e antiche ci sono ancora, una é Ingegnoli di Milano e un’atra é Peraga.
Se non li trovate in giro i pomodori bio di varietà antiche compratevi le sementi e seminatele nei vasi; avrete una produzione abbondante.
In realta` esistono varieta` di pomodori piccoli a Pachino diverse da quelle commercializzate, e credo piu` antiche, certamente sono piu` buone di quelle piu` note al grande pubblico. Le mangio spesso….
La tipicità NON è determinata dall’ origine della specie vegetale, se questo fosse vero es. nessuna varietà di pomodoro, di patata, di melanzana e di mais tutti originari del CENTRO e SUD AMERICA; ma anche di frutta quale il pesco o il kiwi nati in CINA e così via, nessuno di questi prodotti potrebbe essere considerato TIPICO !!!
Quindi è un falso problema quello della tipicità in rapporto alla
sua origine, frutto del concetto di GLOBALIZZAZIONE spinta che vuole farci credere che il Parmigiano Regiano o il prosciutto di San Daniele o di Parma si possa fare uguale in tutto il MONDO; niente di più FALSO visto che le varianti pedologico-climatiche SONO tantissime, per NON dire della creatività e dell’ esperienza storica diversa dei singoli produttori e artigiani !!!
UN INELUTTABILE DESTINO
Il solo strumento che oggi abbiamo a disposizione per limitare i danni di una prossima catastrofe umanitaria (e mi esimo – avendo già dato e detto – da ulteriori spiegazioni in merito), è la capacità individuale di ognuno di noi di sensibilizzare, allertare, rendere consapevoli, risvegliare i dormienti dalla narcolessia indotta da una rassegnazione teminale che ha scaraventato gli individui delle società moderne, in uno stato di morte apparente.
Se vogliamo veramente sopravvivere (noi e i nostri figli) all’imminente implosione del Sistema Liberista Relativista (noi stessi, in parte complici e responsabili della deriva etica, morale e ambientale), dobbiamo assolutamente smettere di consumare.. smettere di consumare.. smettere di consumare. Dobbiamo ridurre la nostra vita all’essenziale, al punto tale da costringere le industrie dell’effimero a chiudere i battenti per sempre.
Non resta molto tempo e se oggi, non aiutiamo il Sistema a morire, in una sorta di benevola e cristiana eutanasia, ma passivamente prolunghiamo la sua agonia (e quindi la nostra) fino al suo naturale e ineluttabile spegnimento, avremo perso un’ulteriore e ultima occasione di pacificare le nostre coscienze e dare un senso alla nostra esistenza.
Certo, è una medicina molto amara, dagli effetti collaterali devastanti, ma è la sola di cui disponiamo. Il sistema va resettato totalmente e solo dalle sue ceneri potrà sorgere una nuova alba.
Se non abbiamo il coraggio di capire fino in fondo le circostanze del nostro presente e sulla base della nuda realtà, progettare una nuova rinascita, allora sarà cancellato per sempre dal nostro cuore, anche il più remoto barlume di speranza.
Lo dobbiamo ai nostri figli perché non ci maledicano, quel giorno, di averli messi al mondo.
Gianni Tirelli
SENZA VIA DI SCAMPO
Potrai educare tuo figlio nel migliore dei modi e insegnare lui tutto il bene del mondo ma un giorno, la fuori, la “bestia liberista” farà carta straccia di tutto il tuo lavoro, impegno e sacrificio.
E se mai tuo figlio, miracolosamente, dovesse sopravvivere alla “bestia”, allora verrà accusato di complottismo, messo all’indice e alla gogna, come eretico, sovversivo e rivoluzionario. E per lui sarà la fine.
Gianni Tirelli
Il Pomodoro di Pachino ha le sue caretteristiche :
deve essere tutto rosso: non deve avere macchioline verdi o gialline: sapore dolce e intenso e la pelle non deve essere troppo lucida.
Vivo nelle vicinanze di Pachino, provengo da famiglia di Contadini e ho un fratello che sin da piccolo dall’età di 7 anni ha lavorato e ancora oggi lavora (per conto suo) in campagna, l’unico in città che fà verdura Biologica con le sementi proprie.
un saluto