8 Settembre 1943, resa incondizionale dell’Italia e 10 Febbraio 1947, diktat di Parigi:
fine della sovranità dell’Italia.
Quali prospettive per ridare all’Italia la sovranità di fatto perduta e come posizionarla nel contesto delle nazioni?
25 Settembre, ore 15.30 – 20.00
presso il Castello di Fiano Romano (Roma)
Interverranno:
Piero Baroni
Antonio Pantano
Filippo Giannini
Stalvi Dal Piaz
Giorgio Vitali
moderatore Giovanna Canzano
Questa conferenza si propone di suscitare una presa di coscienza, fra gli italiani di tutti i partiti e di qualsiasi ideologia, dello stato di sudditanza in cui l’Italia si trova, con discussioni su eventuali iniziative per riacquistare la sovranità perduta.
Si potrà intervenire liberamente con domande, idee e proposte.
Per informazioni:
sig. Ubaldo Croce, tel. 339-7444330
dott.ssa Giovanna Canzano, tel. 338-3275925





























Ripetere giova,
nell’ordinamento legale dello stato italiano è prevista la possibilità di rigettare qualsiasi eredità. Bene! Perché non lo facciamo in massa?
Ad majora.
sono d’accordo. Mi piacerebbe anche che il popolo italico venisse finalmente a conoscenza delle clausole segrete contenute nel cosiddetto “armistizio lungo” dll’8 settembre, mai pubblicato. Infatti è stato pubblicato solo “l’armistizio breve”. Non si puo’ combattere quello che non si conosce. saluti
LA PAURA
La paura, oggi, è il perno intorno al quale ruota la nostra esistenza, condizionando le nostre scelte, i rapporti umani, emozioni e sentimenti.
E’ la paura, l’origine prima della depressione – un tormento esistenziale che affonda le sue radici nella mancanza di autostima e personale gratificazione. Le società moderne e consumiste sono permeate da questo disagio invalidante, che finisce con l’appiattire e omologare gli individui dentro una condizione di particolare subalternità e in molti casi di schiavitù verso l’idea dominante del Sistema Liberista Relativista, oggi, unico e solo parametro di riferimento relativo.
L’uso politico della paura, poi, brandita come arma, attraverso l’opera di mistificazione della verità e di contraffazione della realtà, si prefigge lo scopo di allertare e dissuadere la gente da scelte personali, incompatibili con le strategie populiste e perverse del potere.
La paura indotta dall’incertezza economica, dalla precarietà del lavoro, dall’assenza di futuro, dal trauma della separazione, e ancora, la paura del diverso, sono tutte moderne e giustificate forme patologiche di paura indotte da una condizione sociale e ambientale già oltre i ragionevoli limiti della comprensione.
Un tale stato di cose, non è che risultato della perdita di autonomia, di autosufficienza e indipendenza culturale e più in generale di quella autentica libertà che trasforma in civile una società devastata dalla barbarie.
Abbiamo mercificato con il Sistema Liberista Relativista le nostre originarie responsabilità individuali, rinunciando agli indispensabili parametri di riferimento, in cambio di subdole dipendenze, effimera vanità e quotidiana trasgressione. Ci hanno spacciato licenza per libertà, e omologazione per benessere e tutto questo si è tradotto in paura, incertezza e frustrazione.
Se non saremo in grado di guardare nel più profondo del nostro cuore e, ridare ossigeno alla residua fiammella della nostra consunta volontà, avremo perso l’ultima occasione al fine di scongiurare la tragedia umana che, come un’ombra nera, si addensa sul domani dei nostri bambini.
Io lo avevo detto!!
Gianni Tirelli
Mi piacerebbe poter segnalare eventi come questi “fuori dalla rete” molto più spesso. Internet dev’essere un trampolino di lancio per qualcosa di più concreto.
A questo link:
http://byebyeunclesam.wordpress.com/2010/09/14/sovranita-cercasi/
c’è scritto che l’incontro è “rinviato a data da destinarsi, seguiranno comunicazioni”
Teneteci informati
<gentilissimi amici,
la data è per il 30 ottobre 2010 alle ore 15.30, cordiali saluti, Giovanna