Grande musica di un gruppo che ha ottenuto un grande successo nonostante sia stato ferocemente boicottato da tutti i media. Quanto basta per ospitarli su Stampa Libera.
La canzone del gruppo spagnolo è in memoria di Carlo Giuliani resistente contro la Globalizzazione, ucciso a Genova.
Come per tutta la musica Ska si consiglia di gustarla a volume piuttosto elevato.





























Non voglio schierarmi pro o contro Carlo Giuliani, ma sono convinto che le proteste dovrebbero essere realizzate a casa propria o non valicando i confini della propria persona.
Nel primo caso è sufficiente esporre un qualsiasi straccio simbolico, nel secondo, abbigliarsi con una fascia al braccio od in testa come insegna del proprio dissenso.
Così comportandosi si toglie l’acqua ad ogni pesce!!!
Buona giornata.
LA RINASCITA COMINCIA DA DI PIETRO
Caro Tonino, ti voglio ringraziare personalmente e a nome di tutti gli italiani onesti e di buon senso che, nelle tue parole, hanno trovato sollievo a quella frustrazione, all’indignazione e comprensibile sete di vendetta che, da tempo, sta mettendo a dura prova la loro pazienza – un discorso giusto e dovuto – al momento giusto e nel posto giusto.
Chiunque, nell’arduo esercizio di mettere in discussione anche una sola parola del tuo intervento è, fuori da ogni dubbio, in malafede.
Una tale verità, ha disorientato e spiazzato tutta la politica italiana e quei cittadini da troppo tempo narcotizzati dai fumi di un populismo becero e demagogico. In tanti faranno finta di non avere sentito, calandosi in un ipocrita e omertoso silenzio. Una verità troppo scomoda per molti che, come una lama, ha trafitto al cuore tutte le coscienze intorpidite da un comodo qualunquismo e da un settarismo intollerante. In primis, la corte del magnate nano e, inverosimilmente, una buona parte dell’opposizione alla quale, per codardia, approssimazione e falso buonismo, è mancato il coraggio, la passione, la responsabilità e la determinazione di affrontare di petto, una situazione che, oramai da troppo tempo, ha oltrepassato indebitamente, i sacrosanti limiti della decenza, sconfinando pericolosamente nell’area di un regime autoritario mediatico, finalizzato all’interesse particolare, impunità e privilegio.
Quelle tue parole, caro Tonino, non erano pietre, ma veri e propri macigni, sotto i quali hai sepolto l’arroganza, la vanità, la supponenza e l’ignoranza di un piccolo uomo al tramonto, tormentato da lancinanti complessi di inferiorità e da quella raggelante solitudine dentro la quale vagano raminghe, le anime senza Dio.
Gianni Tirelli
Tirelli,
a mio insindacabile giudizio Tonino è stato morbidissimo, se non prono, nei confronti di Silvio, non ha fatto che ripetere, come un refren, le cose che si trovano in Wikipedia, addirittura annacquandole un po’. Sai che impegno!!!
Di Pietro, come già magistrato, potrebbe spendersi un po’ di più, in forza della sua precedente occupazione ha potuto aprire armadi occulti, a lei inimmaginabili, ed ammirarne gli scheletri contenuti.
Ancora una volta ha perso l’occasione di dimostrare di aver le palle!!!!
A rileggerla.
LE BUGIE E LE GAMBE CORTE
Berlusconi, nel suo discorso di stamane (29/09/2010), ha dichiarato di essere sceso in politica per riunire, sotto la sua protettiva ala, tutti i moderati italiani. Alla faccia dei moderati!! E’ più veritiero pensare a dei galeotti che hanno scontato la pena, assoldati, in seguito, da un potente capo banda nano, che a fronte di privilegi, impunità e facili guadagni, ha incassato il loro cieco e bieco servilismo, una assoluta fedeltà, e l’insuperabile tecnica volta a negare l’evidenza dei fatti, e assimilata come pratica relazionale.
Gianni Tirelli
Tirelli,
la consiglio di non sperticarsi in simili considerazioni, qls neofita in fisionomica facilmente rileverebbe l’appartenenza alla sinistra di Berlusconi, facendola rimanere in palmo di naso!
A rileggerla.
L’EDICOLA DEGLI ORRORI
Trovo encomiabile e degna di onorificenze, “l’operazione verità” e dovuta trasparenza, di Feltri e Bel Pietro, sulla vicenda della casa monegasca (50 mq), un tempo di proprietà di “Alleanza Nazionale” e poi venduta a chissà chi, con quali modalità, e per quanti soldi!! Questi tre ineludibili interrogativi che, se non risolti, rischiano di destabilizzare la tenuta del paese (sia sul piano sociale che politico-istituzionale), sono stati per circa due mesi, il leit motiv, della home page de “il Giornale” e di “Libero”. Una missione dalle forti connotazioni etiche, condotta senza risparmio di energie e di mezzi – improntata su di un totale senso di *abnegazione (*La disposizione spirituale di chi rinuncia a fare prevalere istinti, desideri, interessi personali, per motivi superiori di ordine sociale) e sul diritto ad una informazione libera e indipendente!!
Neppure dopo l’attacco kamikaze alle torri gemelle, e il conseguente crollo (nel quale persero la vita oltre tre mila persone), si era visto, da parte dei due direttori, un tale interesse, impegno e motivazione.
I comportamenti professionali e deontologici di Feltri e Bel Pietro, sono fuori discussione. La loro autonomia, indipendenza e moralità, sono gli evidenti e lapalissiani caratteri distintivi, di personalità avulse da ogni gioco di potere, subalternità e interesse particolare!!! Come non vederlo!!
Dubitare di questo, significa essere in malafede; mortificare e umiliare la verità, per avallare le tesi di un’ideologia mistificatrice, senza idee e alternative”!!!
“Tali insinuazioni, sono inaccettabili”, tuonava falsamente indispettito il direttore di “Libero” rivolgendosi a Bocchino, ieri sera alla trasmissione di Vespa.
Il silenzio assenso dell’onorevole Italo, confermava in toto l’inattendibilità di una tale tesi e congettura, mentre Bel Pietro, dietro il suo sorrisetto beota e un maligno narcisismo, addentava compiaciuto (ancora una volta), il frutto velenoso della sua codardia, pratica relazionale alla menzogna e di un servilismo senza precedenti nella storia del giornalismo italiano.
Gianni Tirelli
Gianni Tirelli,
la destra sono IO.
“Qua no se imbarca cucchi!”.
Lei con instancabile pervicacia continua a far orecchio da mercante, palestrandosi in uno stucchevole aggiustaggio semantico che, a mio avviso, lorica una totale mancanza d’idee.
Più volte l’ho invitata, gentilmente, ad indicarmi le diversità che esistono, a suo avviso, tra destra e sinistra in Italia, intese politicamente, ma lei, maleducatamente, non si è degnato di rispondermi.
Nel suo pozzo di scienza espressiva forse non è contenuto l’aforisma che recita:”Chiedere è lecito, rispondere cortesia.”?
Più volte, in questo sito, ho sottolineato le mie vistose lacune sinaptiche, perchè non riesco a cogliere la differenza tra il far ingollare l’olio di ricino o l’ospitare nei gulag.
Ancora una volta le chiedo lumi e soccorso circa le sue dichiarazioni.
A rileggerla.