Domenica 3 Ottobre a Noventa Padovana ci sarà la FESTA SERENA.
Vi sarà la distribuzione dei nuovi Buoni. I possessori degli Scec potranno inoltre cambiare i loro vecchi buoni con i nuovi Sereni.
Ore 11,00: incontro di STAMPA LIBERA con i lettori (a cui parteciperano alcuni redattori del blog)
Il tema dell’incontro sarà: Quali prospettive future per l’informazione e l’economia alla luce degli avvenimenti odierni.
Mentre finiva il 2009 finiva la sua corsa nel Nord Est anche il buono nazionale Scec. Dalle ceneri dello Scec in Veneto dopo nove mesi è nato un bel bambino! E’ il Sereno il buono di mutuo soccorso del Veneto.
E’ il buono locale Veneto che aumenta in chi lo usa e lo riceve il potere d’acquisto dell’Euro: Si accetta infatti in percentuali variabili affiancato all’Euro nelle aziende accettatrici associate al Movimento Sereno.
Il Movimento è una Associazione APS di Mutuo Soccorso e distribuisce i buoni nelle regioni Veneto, Friuli e Trentino Alto Adige. Si utilizza il termine “Mutuo Soccorso” perchè può essere dato gratuitamente a tutte le persone e le aziende bisognose alle quali viene dato anche un sostegno pratico e tangibile da parte degli aderenti il Movimento. Lo stesso discorso vale per i Comuni che richiedessero il contributo dell’Associazione per tutelare l’economia locale e i loro cittadini mediante l’uso dei Buoni.
In Veneto questo Buono assume una valenza straordinaria per una serie di motivi:
- Il Veneto è forse la regione più laboriosa d’Italia, (anche troppo!) é depredata dalle multinazionali “solo” del 45% (questa è la parte della spesa di un veneto che esce mediamente dall’Italia sotto forma di spesa sostenuta negli Ipermercati, acquistando prodotti di marche straniere, carburanti, sigarette e servizi vari).
- E’ una Società che sente forte il valore identitario di appartenenza.
- Il Movimento ha un gruppo direttivo numeroso e determinato a conseguire il successo che l’iniziativa merita.
- Il Veneto è una regione dove è molto forte lo spirito etico, il reciproco soccorso, il volontariato ed una sensibilità naturalistico ambientalista.
Queste motivazioni inducono a pensare che questa storia andrà avanti con determinazione sull’esempio del Wir svizzero. Siamo inoltre coscenti che dobbiamo costituire un modello esportabile in altri luoghi e regioni pur con buoni locali diversi. Siete invitati tutti alla festa!
Una Festa “Serena”
dal sito Movimento Sereno (ancora in fase di ultimazione)
Domenica 3 Ottobre, presso il Parco Fornace Morandi a Noventa Padovana. si svolgerà un festa unica e dal sapore tutto particolare. I Soci e simpatizzanti di Movimento Sereno, si ritrovano per la prima volta a celebrare la nascita del Movimento, che riprende il percorso di un’esperienza precedente (durata oltre due anni) che ci è servita per fare esperienza e percorrere un cammino di maturazione. Ma, allo stesso tempo, sarà una data molto importante per il nostro territorio, perchè per la prima volta, verranno distribuiti e messi a disposizione dei Soci i SERENI : i Buoni di Mutuo Soccorso a sostegno dell’Economia Locale. Con il rito bene augurante del “lancio del Sereno” (uno stendardo speciale) saluteremo il primo passo per rimettere in moto l’Economia Locale. Stanchi di aspettare quello che si decide “a Roma” abbiamo deciso di fare un passo in avanti e cominciare a recuperare il valore del Mutuo Soccorso, che appartiene alla nostra radice contadina Veneta. Come dire, a volte, per fare un passo avanti, bisogna saper fare anche un passo indietro.






























Lino,
la mia opinione nonché convinzione sui buoni di mutuo soccorso locale le ho già manifestate, ma mi obbliga aggiungere un’integrazione.
Trovo uno stridente contrasto ospitare Nicolò Bellia con la sua antropocrazia e la perorazione della causa in titolo, questa, a mio avviso, è la classica aggiunta della manopola alla clava primordiale, aldilà di ogni altra implicazione; la prima è invece risolutiva di ogni tematica sociale, compresa quella monetario/finanziaria.
Per quanto riguarda la sensibilità naturalistico/ambientalista, escluse eccezioni, dei veneti nutro perplessità. Infatti le propongo di andar in volo, sul territorio in questione, a bassa quota e sincerarsi personalmente del grado di asfalto/cementificazione raggiunto, distruggendo completamente il panorama agro/paesaggistico pensato dal grande architetto illuminato che risponde al nome di A.Palladio.
Se non bastasse si può audiuvare di Google earth e verificare che la pianura padana, Veneto compreso, sono tra le zone terrestri più inquinate.
Tanto le dovevo.
Giorgio, parto dal fondo:
1 Il Veneto alle votazioni contro la caccia e pro verdi si è sempre distinto proprio per il fatto di veder deturpato il territorio per l’attitudine di tanti imprenditori-impresari di costruire capannoni in special moodo grazie alla malefica legge Tremonti che permetteva di scaricarli dalle tasse.
2 Se potessimo avere il reddito di cittadinanza che Nicolò Bellia propone e che condivido, non ci sarebbero problemi, ma siccome la vedo dura per ora, almeno proviamo a limitare i danni della globalizzazione. Per usare un nostro vecchio proverbio direi: “piuttosto che niente è meglio piuttosto!”
Cari saluti
Lino,
lungi da me tarpare qls iniziativa, anzi, ma, riconosco di essere fissato, ritengo un’inutile dispersione di forze tutto ciò che esorbita dall’antropocrazia, quest’ultima è annacquata rispetto alla visione antroposofica, se la prima è dura la seconda che cos’è?
Non riesco a decifrare il ragionamento sul Veneto, i verdi, la caccia e la legge Tremonti, non potrebbe essere più esplicativo?
Sorvolando specialmente il territorio trevigiano si noterà la quantità di laghetti artificiali che lo costellano, si!
Tutte cave per l’estrazione d’inerti, utilizzati per innalzare obbrobri nel panorama agreste studiato dall’architetto già citato.
Vittorio Sgarbi ha già avanzato la proposta di raderli al suolo ed io volentieri la sottoscrivo. Mi è difficile immaginare un tour turistico inteso ad ammirare le campate di calcestruzzo.
Qls persona viola una p.p. è passibile di querela, anche se disarmato, diversamente il cacciatore, che armato può scorrazzare impunemente in ogni dove.
Tempo fa ho sorpreso un poliziotto che invece d’indossare la divisa d’ordinanza era affettato in quella di “Diana”, e se ne faceva un baffo del rispetto delle distanze minime dalle abitazioni nel dilettarsi dell’esercizio della sua guerra unilaterale nei confronti di ciò che si muoveva. Ha mai provato ad intavolare a mani nude un discorso con un individuo armato di doppietta evidanziondogli la sua inosservanza delle regole?
A rileggerla.
Caro Giorgio,proprio perchè il Veneto è stato devastato oggi vi è una maggior sensibilità da parte ovviamente di quanti hanno subito questo disastro ambientale.
Gli esperimenti sulle monete locali mi hanno sempre interessata per la loro forza e semplicità comunicativa.
L’opinione di Giorgio mi lascia un poco perplessa, pare una contestazione rancorosa di cui non conosco i motivi.
La antoprocrazia è un’illusione, un’utopia, un salto nel buio, pur concepita con una lingua suadente e una mente contorta (Bellia).
La moneta locale è qualcosa di concreto, astrattamente utile, replicata e replicabile in vari contesti.
Ben venga il Sereno, ma non gli sarà facile radicarsi, motivo di tanti fallimenti (vedo dal sito che ci sono molte persone competenti, avvocati, dottori, alimentaristi e forse ciò li aiuterà).
Localizzazione veneta e ambiente sembrano le caratteristiche di questa moneta. L’ambiente è probabilmente il mezzo per radicarsi. Ma Giorgio, non penso che hanno la pretesa di dire che i veneti amano per loro natura l’ambiente. Nella peggiore italianità o unanità, molti veneti inquinano e devastano. Ma anche i veneti avranno diritto alla loro moneta locale e di dire di sognare di spenderla solo per cose giuste.
Se poi useranno la moneta per inquinare, non sarà colpa della moneta locale, ma delle loro scelte.
Giuseppina
giuseppina,
se possibile lei mi diverte più di Gianni Tirelli.
Perché non v’incontrate e giocate a Scarabeo?
Almeno avrete modo di esercitarvi sulla costruzione dei lemmi e capirne a fondo le accezioni e relative sfumature.
Io ho contestato i “buoni di sconto locali” e non le monete, inoltre prima di etichettarmi come “rancoroso” si cosparga all’infinito il capo di ceneri!
In alternativa può passare in un impianto ENI (Ente Nazionale Idrocarburi) e ritirare la tessera “You and eni”, ha lo stesso valore e principio.
L’amministratore di questo stallo che propugna il SERENO, è lo stesso che ha offerto la presidenza onoraria del sito a Bellia, quindi se deve muovere i suoi malesseri in qualche direzione, quella indicata è la giusta!
Il resto del commento non riesco a decifrarlo, sono ricorso alla “stele di Rosetta” che mi ha indicato una flebo di melissa.
Come si può far armeggiare un AK47 ad un bonobo?