di: michele mendolicchio
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“Per battere Berlusconi intesa a termine con Montezemolo” questa la sintesi del discorso del piddino Bettini. Dunque finalmente si esce allo scoperto, mettendo da parte la foglia di fico delle primarie. Secondo l’ex braccio sinistro di Veltroni è quindi necessario affidarsi all’ex presidente di Confidustria se si vuole tornare a Palazzo Chigi.
Sulla individuazione di Montezemolo quale papa straniero ci siamo espressi più volte, sottolineando che la scelta sarebbe stata prima o poi manifestata. E così è stato. Altro che il Vendola con l’orecchino. Ci si prepara, insomma, anche ad accorciatoie possibili in caso di crisi di governo. Alludiamo alla ricerca di una maggioranza parlamentare, con la benedizione del Colle, attorno alla riforma della legge elettorale. Ciò porterebbe ad un governo tecnico con alla testa il ferrarista e in seconda fila i vari Casini, Veltroni, Fini, Bersani, D’Alema e Rutelli. Si tratterebbe di un vero e proprio golpe bianco in contraddizione di quanto espresso dal voto popolare. Per Bettini il ferrarista dovrebbe mettere la sua popolarità a disposizione di una battaglia civile e democratica. E invita altresì il partito ad aprirsi “ad un processo di allargamento e di pratica democratica” fondata sulla fiducia e nelle decisioni degli iscritti e dei cittadini. Nel progetto golpista di Bettini e company l’utilizzo di Montezemolo dovrebbe essere part-time tanto per riprendersi Palazzo Chigi. A proposito anche Di Pietro si è detto favorevole all’escamotage dell’utilizzo del ferrarista per battere il Cavaliere, purché ci sia un tempo definito: non più di un anno. Stando al discorso di Bettini il papa straniero dovrebbe compiere una sorta di missione o meglio un atto di servizio, unilaterale, disinteressato e a termine. Insomma mettendo a disposizione la sua esperienza di sfruttatore del lavoro e la sua amicizia con i potentati economici il papa straniero potrebbe far risalire la china all’esercito di disperati del centrosinistra.
Per convincere gli integralisti della sinistra e del centro il braccio destro di Veltroni fa dunque leva sulla possibile vittoria perché solo in questo modo ci potrà essere una risposta affermativa di tutti al progetto. Poi analizza gli scenari possibili. “Se si vota a primavera -spiega Bettini- le esigenze prioritarie cambiano radicalmente”. Dice, in sostanza, che la sfida è voluta espressamente da Silvio per una questione di sopravvivenza politica. E nel tirare per la giacchetta il ferrarista a scendere in campo ne fa una questione di difesa della democrazia, della libertà e della giustizia. Se questa non è alterazione della verità cos’è? Ci si riempie la bocca di democrazia e di libertà ma questi sono proprio coloro che hanno svenduto il nostro Paese, rendendolo più povero e alla mercé degli speculatori.
“Montezemolo -prosegue l’esponente del Pd- non è Berlusconi. Non può fare per tante ragioni un suo partito; tranne diventare uno dei tanti, confondendosi con gli altri. Non può neppure essere il federatore dell’esistente costellazione dei leader già in campo, che hanno rapporti tra di loro assai logorati. La solitudine, che ha rivendicato, è la sua forza”. Non è buffo che l’ex partito comunista per battere Berlusconi si affidi ad un padrone?






























Quindi il detentore di una concessione statale ferroviaria è candidabile alla faccia del conflitto d’interesse?
attacco palesemente antidemocratico: golpe bianco è il termine corretto: vogliamo sapere: chi li finanzia? chi finanzierà le campagne anti-italiane dei vari burattini fini-rutelli e c.? la fiat non è stralegata ai poteri bancari italiani europei ed americani (dove non conta la collocazione geografica, ovviamente); sono alla frutta, le stanno provando tutte; viva il popolo italiano, ungherese, ecuadoregno, iraniano e brasiliano.
[...] Guarda Originale: La Sinistra ha trovato nuovi padroni [...]
Aggiungiamo ewwiwa la grecia e portogallo, tra non molto saremo pure noi in loro compania, altro che sinistra destra, nel periodo attuale di vacche magre, fanno schifo tutti gli schieramenti politici, ora più che mai.
SARAH SCAZZI: UN’ALTRA VITTIMA DEL SISTEMA
Media, psicologi, psichiatri, psicanalisti, filosofi, sociologi e criminologi, tutti insieme, impegnati a vivisezionare i motivi e le ragioni dell’efferatezza relativa alla soppressione di Sarah Scazzi.
Belve assetate di sangue, commedianti della commozione, moderni vampiri di un secolo nefasto, che si avventano sui resti di un tenero corpo innocente in decomposizione, vittima sacrificale delle aberrazioni, pulsioni e frustrazioni, indotte da un mondo perduto e alla fine. Un Sistema che ha mercificato, etica, buon senso e valori, per mero profitto, vanità e protagonismo, e ha trasformato il privato dell’individuo, in macelleria sociale.
Lo spaccato di una realtà immonda e perversa, alla mercé dell’indice di ascolto, dove gli sponsor speculano su dolore e tragedie, contendendosi, al rialzo, gli spazi pubblicitari, mescolando il sangue innocente di una giovane vita, con gli interessi particolari. Un chiacchiericcio scomposto e volgare, anteposto in maniera irriverente e blasfema, a un dovuto e religioso silenzio.
Strumenti di informazione che agiscono sui lati peggiori degli individui, sdoganandoli per libertà e diritti, bisogni e necessità.
L’assassinio di Sarah Scazzi, è l’ultimo di una lunga e concertante serie di crimini a sfondo sessuale le cui cause e responsabilità, non vanno ricercate all’interno di un nucleo famigliare o singolo individuo (sarebbe troppo stupido!!), ma addebitate all’operazione di plagio, condizionamento e lavaggio mentale, perpetrato sistematicamente dai mezzi di informazione. I nostri silenzi, la rassegnazione, apatia, immobilità e qualunquismo, ci rendono complici inconsapevoli, delle aberrazioni che, quotidianamente, si consumano nella nostra società civile.
Gianni Tirelli